Oggi non parliamo di viaggi, di luoghi esotici o di incontri con peculiari tradizioni locali. Vi accompagneremo invece in una visita guidata in un luogo di cui vi
abbiamo parlato alcuni giorni fa: il quartier generale di ViaggiareLeggeri, il posto in cui il codice di questo sito viene creato, in cui vengono composti gli articoli del
blog, in cui viene moderato il
forum, in cui vengono tenute le copie di backup del materiale del sito, in cui vengono lette le email dei lettori e vengono ricevuti gli ospiti: sponsor, dirigenti di aziende del settore viaggi, altri
nerds.
Sul tavolo, da sinistra a destra, sono disposti: un monitor collegato ad un obsoleto HP Omnibook XE3, ripescato dal solaio dopo cinque anni di naftalina, al momento dotato di Windows XP ma presto destinatario di un sistema operativo open source; un Acer Travelmate 370 del 2005 con Ubuntu 10.04 LTS; un ampio monitor Samsung collegato ad un Acer Aspire 4736G con Windows 7 e Ubuntu 10.10. Sul pavimento, a destra, sono temporaneamente sistemati un
server fatto coi Lego e il router BT Hub2.0.
Perche' tre computer? Semplice: il pavimento della stanza non e' perfettamente orizzontale, c'e' una certa inclinazione dalla finestra (dietro la tenda) verso la porta (il punto da cui e' stata scattata questa foto), e la Grande Sedia Dirigenziale (grigia, nella foto) ha le rotelle, per cui... uno inizia a lavorare sul computer vicino alla finestra, poi scivola verso la porta continuando a digitare freneticamente sul computer di mezzo, infine s'arresta presso l'HP dove continua la composizione dell'articolo. La sedia viene riportata alla posizione iniziale, e la composizione dell'articolo continua durante il successivo scorrimento. Questo metodo di lavoro spiega la lentezza nel produrre nuovi articoli, e l'ilarita' di chi si trova ad osservare la redazione di ViaggiareLeggeri al lavoro.
Sotto il tavolo, l'
armadietto fotografico acquistato a Singapore per proteggere macchine e obiettivi dall'umidita', una stampante inkjet Epson CX5500, una foresta di cavi e alimentatori, e alcuni dischi rigidi da 2,5".
In primo piano, sulla sinistra, si vede quello che e' probabilmente l'oggetto piu' importante presente nella stanza:una coperta scozzese, acquistata intorno al 1980, e tuttora utilizzata per tenere al calduccio i piedi, cosa altamente raccomandabile visti i tagli al bilancio aziendale (leggi: non piu' di tre ore di riscaldamento al giorno).
Tags: foto, informatica, lavoro, open source
A letto alle due, dovevo andare a veder camosci sopra Noasca (TO) ma la voglia di alzarsi dal letto non e' stata sufficiente.
Il primo pensierino del 2010 riguarda i viaggi solo di striscio: e' legato alle abitudini nazionali e all'educazione dei nostri figli, al modo in cui viviamo e a cio' che consideriamo necessario.
In breve:
esiste una casa italiana che non contenga software taroccato?
Non credo. Non ne ho ancora vista una. Non c'e' nessuno che faccia ritocco fotografico con una copia di Photoshop/Elements/Lightroom
pagata, per quanto ho visto. Non c'e' nessuno che abbia pagato tutte le centinaia di DVD in suo possesso. C'e' sempre un amico, un collega, o l'amico di un amico che vende dieci o venti DVD a un euro. Chi rinuncia ad avere l'ultima versione di Photoshop gratis o quasi, e usa invece PaintShopPro (pagando poco) o The Gimp (gratuito)? Se qualcuno c'e', non l'ho trovato.
Parlavo di educazione dei figli. Buona fortuna, genitori: spiegare ai vostri figli che le regole del vivere civile vanno rispettata, che le cinture vanno allacciate, che il casco va indossato, non portera' a grandi risultati, quando i nostri piccoli sono abituati ad avere tutti gli ultimi film senza quasi sborsare un euro.
Vabbe', andiamo a fotografare
[Articolo scritto su Linux Ubuntu 9.10]
Tags: informatica, leggi e regole, Linux, open source