Blog, argomento: pesi e misure
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
pesi e misure
Quella che segue e' la traduzione di un
messaggio di Tony Gonzalez, giocatore di football americano degli Atlanta Falcons, inviato tramite Twitter:
Il volo e' stato ritardato perche' hanno esaurito le prolunghe per le cinture di sicurezza. Gente, dobbiamo vivere in modo piu' sano.
Tony Gonzalez non e' esattamente una piuma, coi suoi 110 chili, ma probabilmente non ha problemi di obesita', visto che e' alto 1,95m e fa una vita da atleta. Probabilmente a bordo del volo c'erano tanti "armchair sportsmen", tanti sportivi da poltrona, che passano serate e weekend spaparanzati sul divano, impegnati a guardare tutti gli sport del mondo, muovendo solo le dita sul telecomando e mangiando patatine o hamburger. Non il modo piu' sano per vivere, gia' si sapeva. E ora sappiamo anche che avere abitudini alimentari sbagliate puo' causare ritardi nel decollo di un volo.
Tags: football americano, linee aeree, pesi e misure, posti a sedere, ritardi
Un anno fa, Kevin Smith, regista (
Clerks) e attore (visto di recente in
Die Hard - Vivere o morire) aveva avuto problemi con la linea aerea
Southwest a causa del suo peso. Smith era stato fatto scendere dall'aereo nonostante avesse acquistato - pare - un secondo biglietto per essere sicuro d'avere spazio a sufficienza. Inutile dire che il regista e attore non prese bene l'esperienza (ne parla in
questo video su YouTube).

A quanto pare, pero', il trauma del rifiuto ha fatto bene a Kevin Smith: sembra che in questi dodici mesi abbia perso 65 libbre, equivalenti a quasi
30 chili. E ora non ha piu' tanti problemi per sedersi a bordo d'un aereo.
Nella recente foto, Kevin Smith prende in giro la Southwest fingendo d'essere ancora ben paffuto.
Tags: imbarco negato, personaggi, pesi e misure, posti a sedere, Southwest
A quasi cinque anni dal mio ultimo viaggio con Ryanair, e a
innumerevoli articoli di distanza dallo stesso, sto per volare di nuovo con la compagnia low cost irlandese. In questi cinquantotto mesi non sono diventato un viaggiatore esclusivamente terricolo, ne' ho sostituito gli aerei con le navi. Semplicemente, il lavoro e i
casi della vita mi hanno portato altrove, in aree del pianeta non servite da Ryanair. In questi anni ho volato parecchio e ho avuto a che fare con varie linee aree; ho visto a distanza le "innovazioni" che Ryanair ha copiato da
Southwest, tipo le bibite vendute a bordo a peso d'oro (grazie
Air Asia), e ho vissuto sulla pelle del mio portafoglio l'introduzione delle "
entrate ausiliarie, con cui le linee aeree guadagnano piu' che con il biglietto (grazie
United Airlines).
Ma prepararsi per un volo con Ryanair e' un'altra cosa....
Tags: appunti di viaggio, bagaglio a mano, pesi e misure, Ryanair
No, parliamo di passeggeri maggiorati, non di
passeggere maggiorate. Maiali.
La notizia e' che Ryanair tassera' i passeggeri sovrappeso. Wow, che carogne.
Qualcuno pensa che Ryanair sia una compagnia crudele che ama torturare i poveri passeggeri (
soprattutto quelli italiani) con sovrapprezzi, maleducazione e persino razzismo. Quasi tutti sembrano credere che le idee per i sovrapprezzi gliele dia il conte Dracula, un criminale di guerra, o quantomeno un pazzo scriteriato.
BEEEEEP... risposta sbagliata, cara signora Longari! La risposta esatta NON era
a) il conte Dracula, come ha detto lei, e non era
b) un criminale di guerra; non era neppure
c) un pazzo scriteriato. Si trattava invece della piu' incredibile delle risposte!
d) Ryanair prende esempio da altre linee aeree
Ahiahiahi signora Longari, lei mi ***** ****'*******!
E gia': Ryanair non e' l'unica ad essersi avviata verso il biglietto "un tanto al chilo". Sia
Southwest, la compagnia low cost USA che da sempre ispira Ryanair, sia la piu' tradizionale United Airlines hanno gia' iniziato ad applicare sovrapprezzi per i passeggeri sovrappeso. Possiamo dire che l'avevamo previsto? Ne avevamo parlato in "
linee aeree e sovrapprezzi, presto passeggeri a dieta?", del 14/10/2008.
United Airlines constringera' i passeggeri ad acquistare un secondo biglietto nel caso non siano in grado di allacciare la cintura di sicurezza. Saranno
carogne criminali i dirigenti della United? No, fanno semplicemente quello che
noi, i passeggeri, abbiamo chiesto loro: secondo il
WSJ,
United received nearly 700 complaints from passengers complaining about overweight seatmates infringing on their space.
Traduzione: United (Airlines) ha ricevuto quasi 700 reclami da passeggeri che si lamentavano di vicini sovrappeso che sconfinavano nel loro spazio (bracciolo, sedile, etc.).
Da notare invece che, in Canada,
spetta alla linea aerea fornire un secondo sedile gratis ai passeggeri sovrappeso.
Tags: pesi e misure, posti a sedere, Ryanair, Southwest, United Airlines
Due anni (2006-2008) ad Atlanta, Georgia, avevano lasciato qualche segno sul mio fisico: porzioni abbondanti di cibo troppo grasso (anche quello magro), strade fatte per guidare e non per pedalare o camminare, e poche cose da vedere che fossero raggiungibili senza auto, piu' la mia naturale propensione ad evitare le palestre, avevano contribuito a portare il mio peso a settantacinque chili, quattro in piu' di quando ero sbarcato ad Atlanta per la prima volta. Non tanti in assoluto, tutt'altro, ma troppi per un fisico gracilino come il mio. Eppure, nel corso di un sondaggio in ufficio, istigato da un collega d'ufficio single che cercava scuse per attaccar bottone con le colleghe americane, sia io che il collega britannico, di corporatura simile alla mia, eravamo stati definiti "scrawny", praticamente pelleossa. Il collega americano piu' leggero, poco piu' basso di noi (quindi sul metro e ottanta) pesava oltre novanta chili. "Scrawny", quindi magri.
Saliamo sulla macchina del tempo per arrivare alla fine del 2008, a Singapore da otto mesi. Porzioni di cibo ragionevoli, temperature intorno ai trenta gradi ogni giorno (e poco meno di notte), tante camminate e frequenti pedalate avevano portato il mio peso a sessantacinque chili. 65. Pochini. Conversazione con colleghi e colleghe singaporiane, tutti parecchio magri (e ricordate che Singapore e' uno dei Paesi piu' ricchi del mondo, e il mangiar bene e' parte dell'identita' nazionale); si scivola sull'argomento sport, poi fitness, e si finisce col parlare di corporature e pesi. Secondo i colleghi, sessantacinque chili per un'altezza di un metro e ottantaquattro sono un peso normale. Dieci chili meno del peso che mi rendeva uno
scheletro che cammina ad Atlanta...
Tutto questo per ricordare come cio' che ha un significato ed un valore in un Paese puo' avere un significato molto differente all'estero. Nonostante la globalizzazione, siamo per fortuna ancora lontani da una completa unformita' del modo di pensare.
Per ora.
Tags: differenze culturali, globalizzazione, pesi e misure, Singapore, Stati Uniti
Se siete obesi e un solo sedile vi sta stretto, quando siete in aereo, questa notizia vi fara' desiderare d'essere canadesi.
La Canadian Transportation Agency (CTA), l'ente nazionale canadese che sovrintende i trasporti, ha stabilito che i passeggeri invalidi a causa dell'obesita' hanno diritto a due posti a sedere per il prezzo di uno nei voli interni canadesi. La Corte Suprema del Canada ha rifiutato la richiesta d'appello delle compagnie aeree canadesi, quindi la decisione della CTA resta valida.
Tags: biglietti, Canada, linee aeree, pesi e misure, posti a sedere
Visti i costi del carburante,
Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.
La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.
Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:
-
Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
-
Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
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Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
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Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.
Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e
class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui
essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.
Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pubblica" dei passeggeri, sarebbe quindi necessario piazzare le bilance per passeggeri in aree non riservate.
E credete davvero che cio' sara' sufficiente a impedire che le linee aeree vi facciano pagare per tutto cio' che portate a bordo, compresi voi stessi in
carne ed ossa?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, pesi e misure, prezzi, viaggiare leggeri
Un'indagine di PersonnelToday.com ha analizzato la relazione tra obesita' e impiego. Oltre 2.000 datori di lavoro sono stati intervistati, ed i risultati indicano che essere notevolmente sovrappeso porta a meno occasioni professionali.
Il 93% dei datori di lavoro intervistati ha dichiarato che, avendo due candidati per un impiego, con pari esperienza e qualifiche, la scelta cadrebbe sul candidato di "peso normale". Percentuali piu' basse sono state registrate per le altre domande: il 30% pensa che l'obesita' sia una valida ragione medica per non assumere una persona, 15% sono poco disposti a promuovere una persona obesa, ed il 10% crede persino che l'obesita' sia, di per se', una valida ragione per licenziare un dipendente.
Circa la meta' degli intervistati pensa che l'obesita' abbia conseguenze sulla produttivita', e che sia un sintomo di scarsa disciplina e forza di volonta'.
Tags: lavoro, pesi e misure Argomenti correlati a "pesi e misure"