Diario minimo di un italiano all'estero, tag: prezzi  

Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.

Ryanair aumenta la tariffa del bagaglio in stiva

Scritto da Webmaster il 09/04/2010 alle 06:50 | 0 commenti | Permalink
Ryanair aumenta di cinque euro il prezzo per portare bagagli in stiva, e lo fa per il nostro bene. Perlomeno, questo e' quel che dice...

Quest'estate, chi vola con Ryanair paghera' di piu' per il bagaglio in stiva: la tariffa e' stata portata da 15 e 20 Euro. Ecco alcuni brani del comunicato stampa di Ryanair (il neretto e' mio):

Ryanair sprona i passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi

Ryanair (...) ha annunciato che incentivera' i suoi passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi, aumentando la tariffa del bagaglio in stiva (portandola) a 20 euro per i mesi di luglio e agosto, per tutte le prenotazioni effettuate dopo mezzanotte di mercoledi' 7 aprile. (...) Per i passeggeri che viaggeranno al di fuori dei mesi di luglio e agosto, la tariffa per il bagaglio in stiva rimane di 15 euro.

Incentivare, incentivise nel testo originale. Bella parola. L'"incentivo" a viaggiare leggeri e' in realta' una fonte importante di entrate ausiliarie. Se e' vero che, come dice Stephen McNamara (A.D. di Ryanair), "oltre il 70% dei passeggeri Ryanair non saranno toccati da questo cambiamento (di tariffa - NDR) in quanto viaggiano senza bagagli in stiva", possiamo dedurre che poco meno del 30% dei passeggeri Ryanair viaggia con bagaglio in stiva e paga quindi i 15 euro (che saranno 20 in luglio e agosto).

Ryanair guadagnera' qualche bel soldino se, come credo, i passeggeri pagheranno anziche' viaggiare leggeri. Ecco qualche cifra:

1) Nel 2009 Ryanair ha trasportato 65,3 milioni di passeggeri;
2) Stimando - per semplicita' - un flusso costante di passeggeri durante l'anno, risulta che in due mesi (tipo luglio e agosto) 10,8 milioni di passeggeri viaggiano con Ryanair;
3) Il 28% di quei 10,8 milioni viaggia con bagaglio in stiva, pagando l'apposita tariffa: sono circa 3,047 milioni di passeggeri;
4) 3,047 milioni di passeggeri che pagano 15 euro ciascuno equivalgono a 45,7 milioni di euro;
5) 3,047 milioni di passeggeri che pagano la tariffa estiva di 20 euro ciascuno equivalgono a 60.9 milioni di euro;
6) Durante luglio e agosto 2010, Ryanair guadagnera' 15,2 milioni di euro grazie a quell'incentivo di cinque euro in piu' a bagaglio.

Stephen, Stephen ... se tu e Michael ...
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Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, low cost, prezzi, Ryanair

Bagagli a mano a pagamento: ci mancava anche questa

Scritto da Webmaster il 08/04/2010 alle 06:23 | 0 commenti | Permalink
Bagaglio in stiva a pagamento. Pasti in volo a pagamento. Bevande a pagamento. E ora ci sara' da pagare anche per portare a bordo il vostro bagaglio a mano.

Sono le entrate ausiliarie, baby. Non e' con i biglietti che si ottengono profitti.

Spirit Airlines, una linea aerea statunitense, iniziera' a far pagare per il bagaglio a mano sui suoi voli a partire dal primo agosto 2010. Spirit, simpaticamente, fa notare gli aspetti positivi della sua mossa:
Oltre ad abbassare ulteriormente le tariffe, questo (l'introduzione del bagaglio a mano a pagamento - NDR) ridurra' il numero di bagagli a mano a bordo, il che migliorera' la sicurezza in volo e (...) accellerera' le fasi di imbarco e di sbarco, (e) tutto cio' migliorera' l'esperienza dei clienti. Porta meno; paga meno. Semplice.

La tariffa sara' applicata solo per il bagaglio a mano che non entra nel vano sotto il sedile davanti, quindi borsette e piccoli zaini dovrebbero essere esclusi, mentre per i trolley sara' necessario pagare. Quanto? Non si sa ancora. E' da notare che Spirit Airlines gia' faceva pagare per il bagaglio in stiva; con questa nuova mossa, si trovera' probabilmente a viaggiare con aerei molto leggeri, ogni passeggero cerchera' di risparmiare.

Forse la deregulation dell'industria del trasporto passeggeri e' andata troppo oltre. E' il momento che il governo USA ricominci a tenere sotto controllo le linee aeree, non solo i passeggeri.

E per favore, che nessuno dica a Michael O'Leary di visitare questa pagina!

Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi

Linee aeree USA: primo bagaglio a 25 dollari, 35 il secondo

Scritto da Webmaster il 26/01/2010 alle 02:58 | 0 commenti | Permalink
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA. American Airlines, Delta Airlines, US Airways, Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).

La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le entrate ausiliarie che con i biglietti.

E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:

Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!

Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Aeroporti italiani: un suggerimento per i trasporti

Scritto da Webmaster il 20/10/2009 alle 06:12 | 0 commenti | Permalink
Tariffe taxi al Changi Airport di Singapore
Cartello fotografato al Changi International Airport di Singapore. Dice:
Dall'aeroporto alla city (il centro citta')
- Autobus (di linea - ndr) a partire da 2S$ (Singapore Dollars)
- City Train (metropolitana - ndr) a partire da 2S$
- Bus-navetta: 9S$ per gli adulti, 6S$ per i bambini sotto i 12 anni
- Taxi normali: circa 20 S$, tariffa tassametro piu' eventuali sovrapprezzi (presenti nelle ore di punta)
- taxi "limousine": a partire da 16S$ a cui va aggiunta la cifra indicata dal tassametro
Questo cartello e' un perfetto esempio di come una piccola idea possa aiutare un turista spaesato. Arrivare in un aeroporto straniero e trovare un'indicazione ufficiale di quali sono le tariffe - anche solo approssimative - per i trasporti locali e' di grande aiuto.

Mesi fa, in Indonesia, mi sono sentito chiedere da un tassista una cifra dieci volte superiore a quella normale per il percorso che avevo fatto, e se non fosse stato per il personale del resort in cui alloggiavo, non avrei avuto elementi per protestare e contrattare.

Scavando ancora piu' indietro nella memoria, ricordo un viaggio Londra-Palermo (nel 2004), e la successiva ricerca di un taxi per andare in citta'. La cifra che mi veniva chiesta (40 euro, se ricordo bene) mi pareva eccessiva per il tragitto aeroporto-citta', anche confrontandola coi prezzi dei taxi nella costosa Londra. Ne parlai con un paio di tassisti in servizio all'aeroporto Falcone-Borsellino: a loro pareva normale che Palermo, con un costo della vita piu' basso rispetto a Londra, avesse tariffe taxi piu' elevate.

Spero di sfondare una porta aperta, con questo suggerimento. Sarei felice di scoprire che ci sono gia' tanti aeroporti italiani che espongono chiaramente le tariffe che un viaggiatore puo' aspettarsi di pagare per tassi e autobus (magari accompagnate da foto per identificare i vari tipi di veicoli, come nel cartello singaporiano).

Tags: aeroporti, idee per il settore turistico, prezzi, Singapore, taxi

Secondo bagaglio a pagamento sui voli USA-Europa

Scritto da Webmaster il 28/08/2009 alle 11:12 | 0 commenti | Permalink
Cosa si dice nel forum? Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.

Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.

American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.

US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.

Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.

A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti), United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.

Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Tariffe di salvataggio per passeggeri Myair

Scritto da Webmaster il 26/07/2009 alle 18:52 | 8 commenti | Permalink
Le tariffe di salvataggio per i passeggeri Myair
C'e' poco da stare allegri, con certe tariffe proposte come "tariffe di protezione" o "tariffe di salvataggio" per i passeggeri lasciati a terra da Myair ... quando una linea aerea perde l'autorizzazione a volare, i "suoi" passeggeri diventano facili prede per gli squali del mercato.

Tags: linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir, prezzi, umorismo

Voli low-cost per l'Inghilterra con Brussels Airlines

Scritto da Webmaster il 02/05/2009 alle 14:55 | 0 commenti | Permalink
Fino a mezzanotte del tre maggio, Brussels Airlines ha in offerta dei voli a basso costo tra Italia e Inghilterra, utilizzabili fino al 30 novembre 2009. Un'occasione perfetta per chi ama lamentarsi di Ryanair salvo poi continuare a servirsene: eccovi un'altra alternativa rispetto alle solite Ryanair-easyJet-Alitalia-British Airways. Ecco alcuni prezzi dall'offerta Brussels Airlines:

- Birmingham - Bologna: 123 sterline
- Birmingham - Roma: 120 sterline
- Birmingham - Milano Malpensa: 131 sterline
- Birmingham - Napoli: 131 sterline
- Birmingham - Torino: 146 sterline
- Birmingham - Venezia: 139 sterline
- Bristol - Bologna: 151,80 sterline
- Bristol - Roma: 138,80 sterline
- Bristol - Milano Malpensa: 129,80 sterline
- Bristol - Napoli: 151,80 sterline
- Bristol - Torino: 151,80 sterline
- Bristol - Venezia: 144,80 sterline

Altri aeroporti britannici utilizzati per i collegamenti della Brussels : Londra Gatwick, Manchester e Newcastle.

Immagino i commenti, vedendo questi prezzi: "Eh, troppo cari, voliamo con Ryanair e cerchiamo di infilare l'impossibile nel bagaglio a mano, arrivando due minuti prima della chiusura del check-in, e se qualcuno dell'equipaggio non mi parla in italiano, a bordo, m'incacchio pure".

Tags: linee aeree, offerte speciali, prezzi, Regno Unito

Ecotassa olandese addio, costa meno volare dai Paesi Bassi

Scritto da Webmaster il 16/04/2009 alle 07:18 | 0 commenti | Permalink
Il primo luglio 2009, la eco-tassa olandese sui biglietti aerei smettera' di essere applicata. Creata nel 2008, ha un importo variabile tra gli 11 e i 45 euro, e viene applicata ai biglietti per voli in partenza dall'Olanda. Vista la posizione e le dimensioni dell'Olanda, e la vicinanza ad aeroporti oltre il confine, la eco-tassa viene considerata la causa princiale del calo dei passeggeri in partenza da Schipol/Amsterdam. Io ci metterei anche la crisi globale, tra le cause, ma e' solo la mia opinione. Anziche' portare 300 milioni di euro nelle casse del governo olandese, e' stato calcolato che la tassa porterebbe ad una perdita di un miliardo di euro in mancate entrate; nel febbraio 2009, l'aeroporto di Schipol/Amsterdam ha avuto 430.000 passeggeri in meno che nel febbraio 2008.

E con cifre del genere, la tassa verra' mantenuta in vigore per i mesi di maggio, giugno e per quel che resta di aprile. Paziente, il governo olandese ... io avrei rimosso la tassa a partire da oggi.

Italia, Regno Unito e Repubblica d'Irlanda mantengono in vigore una tassa simile a quella olandese citata in quest'articolo.

Tags: biglietti, linee aeree, prezzi

Linee aeree: il passeggero e' una cipolla da pelare

Scritto da Webmaster il 13/11/2008 alle 03:00 | 0 commenti | Permalink
Secondo questo sito, la linea aerea canadese WestJet ha chiesto ad alcuni passeggeri di compilare un questionario che conteneva, tra l'altro, le seguenti domande (i miei commenti sono evidenziati in rosso):
Prenderesti in considerazione un sovrapprezzo di 10 dollari per uno dei servizi seguenti?

- Imbarco prioritario;
- Sbarco prioritario;
- Consegna rapida dei bagagli;
- Priorita' nella ri-prenotazione in caso di cancellazione di un volo; [Questa idea e la seguente suonano come "prima ti danneggiamo, poi ti chiediamo anche di pagare]
- Pasti/hotel gratuiti in caso di cancellazione/notevole ritardo del volo; [In Europa non dovrebbe esistere questo sovrapprezzo]
- Accesso Internet in volo; [Con ulteriore sovrapprezzo per accesso ai siti per adulti?]
- Spazio garantito nel vano bagagli sopra il proprio sedile; [Stanno cercando di eliminare la casualita'...]
- Presa elettrica presso il proprio sedile; [Con pagamento anche dei kilowatt utilizzati?]
- Pasto a bordo di qualita' superiore; [Ha senso solo se il pasto "standard" fa pena]
- Cuscino e coperta puliti da tenere dopo il volo; [Viene il dubbio che quelli che ci danno ora siano sporchi...]
- Confezione con tappi per orecchie, mascherina, salviette e accessori per rinfrescarsi in volo;
- Attesa non superiore ai 10 minuti per passare i controlli di sicurezza;
- Sedile lontano da genitori che volano con bambini piccoli. [Mettendo vicine tutte le famiglie con bambini, sai che concerto!]

Se ti venisse offerto uno sconto di 10 dollari per il non usare un certo servizio durante un volo tra le due a le quattro ore, quale/i sceglieresti?

- Sconto per passeggeri senza bagaglio in stiva; [D'accordissimo]
- Sconto per il NON guadagnare punti nei programmi frequent flier;
- Sconto per passeggeri con un solo PICCOLO bagaglio a mano;
- Sconto per essere fra gli ultimi a salire a bordo;
- Sconto per il check-in online anziche' in check-in "autonomo" in aeroporto (con chiosco);
- Sconto per il check-in online O tramite chiosco in aeroporto anziche' quello con personale;
- Sconto per l'essere tra gli ult...

Tags: linee aeree, liste, low cost, prezzi, viaggiare leggeri

Air France fa pagare lo spazio extra per le gambe

Scritto da Webmaster il 10/11/2008 alle 09:40 | 0 commenti | Permalink
Continuiamo coi sovrapprezzi ... Air France e' la prima linea aerea ad introdurre una tariffa supplementare per i sedili all'inizio delle file e per quelli vicino alle uscite d'emergenza; entrambe le posizioni offrono spazio extra per stendere le gambe, e sono pertanto graditi ai passeggeri alti. Per ora, il sovrapprezzo Air France (50 euro) e' stato applicato su voli intercontinentali dalla Francia al Nord America, e sta per essere introdotto anche nel resto dei voli intercontinentali Air France.

Leggendo questa notizia sul Telegraph, ci e' tornato in mente un commento sentito in volo, poco tempo fa:
"Dovremo pagare lo spazio in piu' che vorremo a bordo. Ci faranno pagare anche per usare la luce sopra il sedile e il bocchettone dell'aria. E avremo a disposizione solo una visita gratuita al bagno, durante i voli: dalla seconda in poi dovremo pagare".
Parole profetiche.

Tags: Air France, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, sedili

Prezzi biglietti aerei: addio prezzo singolo, si va verso il menu'

Scritto da Webmaster il 23/10/2008 alle 07:15 | 0 commenti | Permalink
USA Today segnala che American Airlines e altre linee aeree USA stanno modificando la struttura del prezzo del biglietto aereo: anziche' proporre un singolo e semplice prezzo, l'acquisto del biglietto comportera' la selezione di una serie di optional a pagamento che finora erano stati considerati "di serie". Tariffe base piu' base, apparentemente, ma nelle quali non sono compresi pasti, bevande, cuscino, coperta, mascherina, video/audio/internet/telefonia a bordo, bagaglio a mano. Saranno (sono gia', in alcuni casi) a pagamento anche operazioni come selezionare uno specifico posto a sedere (o due posti vicini), acquistare un biglietto rimborsabile, ottenere un check-in prioritario.

Si tratta del concetto noto come "unbundling": la separazione di voci che venivano in precedenza incorporate in un unico prezzo finale che chiamavamo "il biglietto aereo". Ora tutte le voci possibili e immaginabili vengono separate dal prezzo del biglietto, in modo da creare nuovi fonti di guadagno.

Come, nuove fonti di guadagno? Se tolgo il prezzo del cuscino dal prezzo del biglietto, finiro' col risparmiare se non scelgo il cuscino tra gli optional, e finiro' con lo spendere quanto spendevo prima se acquisto l'optional-cuscino, no?

No.
- Prezzo del vecchio biglietto comprendente cuscino: 100;
- Prezzo del nuovo biglietto che non comprende il cuscino: 98;
- Prezzo del cuscino scelto tra gli optional: 3;
- Prezzo del nuovo biglietto piu' cuscino-optional: 101.

Trattasi dell'ennesimo rincaro travestito da miglioramento del servizio al cliente.

Tags: biglietti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi

Linee aeree e sovrapprezzi, presto passeggeri a dieta?

Scritto da Webmaster il 14/10/2008 alle 07:40 | 0 commenti | Permalink
Visti i costi del carburante, Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.

La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.

Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:

- Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
- Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
- Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
- Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.

Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.

Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pu...
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Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, umorismo, viaggiare leggeri

Bevande a pagamento uguale cabine piu' pulite e calme?

Scritto da Webmaster il 25/09/2008 alle 06:27 | 0 commenti | Permalink
Il Premio Faccia di Bronzo di oggi va a Scott Kirby, presidente della linea aerea US Airways, che ha dichiarato: "Gli assistenti di volo si ribellerebbero se la nostra linea aerea provasse a ritornare al vecchio sistema delle bevande analcoliche gratuite".

La dichiarazione del simpatico Mr. Kirby e' stata ridicolizzata da Mike Flores, presidente dell'Associazione degli Assistenti di Volo-CWA alla US Airways, e descritta come un tentativo di Kirby di darsi ragione da solo.

Kirby non si e' limitato a dire quanto sopra: ha anche detto che le code ai bagni degli aerei, la spazzatura a bordo, il traffico nei corridoi degli aerei US Airways e' diminuito, grazie alla decisione di far pagare anche le bevande analcoliche, il che ha portato ad una riduzione dei consumi di bevande a bordo. Bella sorpresa... meno bevande in corpo portano meno code ai bagni.

Quando inizieranno ad esserci piu' malesseri a bordo a causa della mancanza di bevande, i ragionieri della US Airways consiglieranno a Scott Kirby di ritornare sui suoi passi e fornire bevande gratis, per evitare qualche bella causa in tribunale...

Tags: bere, linee aeree, prezzi

Acqua a pagamento in aereo, sondaggio del Wall Street Journal

Scritto da Webmaster il 26/08/2008 alle 06:50 | 0 commenti | Permalink
A partire dal primo agosto, US Airways ha iniziato a far pagare 2 dollari per l'acqua e 1 dollaro per the' e caffe'. Il Wall Street Journal indetto un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo se sia etico, per una linea aerea, far pagare i passeggeri per avere acqua. Ecco come hanno risposto i lettori (dati aggiornati al 26/08/2008):

24.6%: Certo. Le linee aeree hanno diritto a cercare profitti.
22.0%: Forse. Informando i viaggiatori in anticipo, in modo che possano prendere decisioni avendo tutte le informazioni (e che possano quindi acquistare acqua a terra prima dell'imbarco, aggiungiamo noi).
14.4%: No. E' sleale chiedere a viaggiatori "intrappolati" in un aereo di pagare per un bene necessario come e' l'acqua.
39.0%: Mai. Durante un volo, avere accesso all'acqua e' una necessita' per la salute.

Il 53% dei voti dai lettori del WSJ e' contrario a porre un prezzo sull'acqua a bordo. In altre parole, l'acqua viene prima dei profitti. Un voto interessante, considerato i lettori del Wall Street Journal sono di solito interessati al profitto prima di tutto...

Tags: bere, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Le agenzie viaggi non lavorano gratis

Scritto da Webmaster il 24/08/2008 alle 05:40 | 0 commenti | Permalink
Se acquistate qualcosa e c'e' di mezzo un intermediario, vorra' la sua fetta della torta. E' il caso dei siti che creano abusivamente prenotazioni Ryanair "raschiando" le informazioni dal sito ufficiale Ryanair, che infatti aggiungono il loro ricarico, ma e' anche una legge obbligata del commercio: se offro un servizio, e' giusto che ne ottenga un beneficio economico diretto o indiretto. E le agenzie viaggi non sono un'eccezione: non sono enti di beneficienza, offrono un servizio e tale servizio ha giustamente un prezzo (se ne sta discutendo nel forum); sta a noi, viaggiatori e consumatori, decidere se accettare di stipulare un contratto (l'acquisto di un biglietto o di un pacchetto-vacanza) a quel prezzo. Certo, a volte il prezzo puo' essere un po' alto.

Elliott.org parla di un caso interessante: un cliente statunitense ha acquistato un biglietto ferroviario Mosca-Vologda tramite un'agenzia viaggi pagandolo 676 dollari, e ha poi scoperto che il prezzo del biglietto era solo 338 dollari. Un ricarico del cento per cento, complimenti. L'agenzia viaggi incriminata ha negato di essere la causa dell'intero ricarico, spiegando che la sua commissione e' solo del 10%. Quindi l'agenzia avrebbe guadagnato 33 dollari su un biglietto da 338 dollari, e i restanti 304 dollari che portano al prezzo finale di 676 dollari sarebbero la commissione del corrispondente a Mosca che ha acquistato il biglietto: sembra un lavoro redditizio, acquistare biglietti ferroviari a Mosca!

Non pare una coincidenza incredibile, che il ricarico dell'agenzia viaggi statunitense e del suo corrispondente, sommati, siano pari esattamente al costo del biglietto ferroviario? Sembra quasi che quell'agenzia viaggi abbia acquistato due biglietti anziche' uno...

Tags: agenzie viaggi, prezzi, treni, truffe

Linee aeree, prezzi presto in ribasso, come il petrolio

Scritto da Webmaster il 13/08/2008 alle 12:00 | 0 commenti | Permalink
... e sarebbe anche ora. Sono infatti settimane che il costo del petrolio greggio e' in calo. Ora, finalmente, anche alcune compagnie aeree iniziano ad adeguarsi, anche se solo per quanto riguarda il trasporti merce: British Airways (il 21 agosto) e Lufthansa (il 25 agosto) ridurranno il fuel surcharge (sovrapprezzo carburante) applicato ai loro voli "cargo": Lufthansa lo portera' da 1,30 Euro a 1,25 Euro per chilo trasportato, British Airways lo ridurra' fino a 1,30 Euro per chilo (non sappiamo quale sia il sovrapprezzo applicato attualmente, ma evidentemente e' piu' alto di quello di Lufthansa).

E questo cosa significa per noi passeggeri? I prezzi indicati sopra NON sono relativi a voli per passeggeri, ma ai servizi cargo delle due aziende menzionate; Lufthansa e BA potrebbero non modificare per niente i prezzi dei loro biglietti aerei, o perlomeno potrebbero modificarli in date differenti da quelle citate.

Va bene, e allora che ci frega? Il ribasso del sovrapprezzo carburante per il trasporto merci e' un indicatore che puo' essere usato anche per "prevedere" variazioni di prezzi nel trasporto aereo per persone. Aspettatevi quindi qualche ribasso da queste e da altre compagnie aeree nelle prossime settimane.

Tags: biglietti, British Airways, Lufthansa, petrolio, prezzi

Cuscini e coperte, entrate supplementari per le linee aeree: l'esempio JetBlue

Scritto da Webmaster il 06/08/2008 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.

JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare 150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla simpatica e creative azienda statunitense.

Fonti: CNN Money, Management.travel.

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Le linee aeree americane scrivono ai loro clienti: bisogna fermare chi specula sul petrolio

Scritto da Webmaster il 16/07/2008 alle 04:00 | 0 commenti | Permalink
Gli amministratori delegati di dodici tra le maggiori linee aeree americane hanno scritto una lettera aperta congiunta ai loro clienti riguardo agli aumenti del prezzo dei biglietti e alle ragioni dietro a questi aumenti. In breve, le dodici linee aeree chiedono al governo statunitense di ostacolare gli speculatori, che sarebbero una delle ragioni principali dell'alto costo del petrolio; un brano della lettera dice "Venti anni fa, il 21% dei contratti petroliferi erano acquistati da speculatori che acquistavano petrolio sulla carta senza alcuna intenzione di farselo consegnare. Oggi, gli speculatori acquistano il 66% di tutti i contratti futuri del petrolio. (...) Un barile di petrolio rischia di passare d mano piu' di venti volte prima di essere consegnato a chi lo utilizzera'. (...) I consumatori sono quelli che pagano il conto.".

Le linee aeree statunitensi hanno creato, tramite la loro associazione, il sito www.StopOilSpeculationNow.com e chiedono a tutti i loro clienti di spingere il Congresso degli Stati Uniti D'America ad intervenire per regolare il mercato del greggio e bloccare gli speculatori.

Ecco il testo integrale della lettera:

An Open letter to All Airline Customers:

Our country is facing a possible sharp economic downturn because of skyrocketing oil and fuel prices, but by pulling together, we can all do something to help now.

For airlines, ultra-expensive fuel means thousands of lost jobs and severe reductions in air service to both large and small communities. To the broader economy, oil prices mean slower activity and widespread economic pain. This pain can be alleviated, and that is why we are taking the extraordinary step of writing this joint letter to our customers.

Since high oil prices are partly a response to normal market forces, the nation needs to focus on increased energy supplies and conservation. However, there is another side to this story because normal market forces are being dangerously amplified by poorly regulated market speculation.

Twenty years ago, 21 percent of oil contracts were purchased by speculators who trade oil on paper with no intention of ever taking delivery. Today, oil speculators purchase 66 percent of all oil futures contracts, and that reflects just the transactions that are known. Speculators buy up large amounts of oil and then sell it to each other again and again. A barrel of oil may tr...

Tags: associazioni, aviazione, lettera aperta, politica, prezzi

Viaggiare all'estero e usare il cellulare: i costi salgono, salgono, salgono!

Scritto da Webmaster il 11/07/2008 alle 08:30 | 0 commenti | Permalink
Il Manchester Evening News riporta la notizia di Iayn Dobsyn, un viaggiatore gallese, che durante un viaggio in Portogallo ha deciso di scaricare un episodio del telefilm Prison Break, piu' alcune canzoni, tramite il suo cellulare. Al ritorno a casa, la bolletta lo ha lasciato di stucco: 31.500 sterline, cioe' circa 40.000 euro! Come ha dichiarato Dobsyn, "The original figures looked like they had come down from the moon. I just laughed. There had to be some mistake". Il provider telefonico, Yes Telecom - del gruppo Vodafone - ha rifiutato per mesi di modificare l'importo da pagare, concedendo solo recentemente un sostanzioso sconto che ha portato la cifra dovuta a 229 sterline; la riduzione e' il frutto di lunghe trattative condotte dall'avvocato di Dobsyn. Yes Telecom, in sostanza, ha concesso al cliente di pagare secondo la tariffa piu' bassa esistente.

Parlando di questo caso, Paolo Attivissimo segnala ai possessori dell'Apple iPhone la necessita' di imparare a disattivare le funzioni dell'iPhone che comportano la continua trasmissione di dati, per esempio il GPS, in modo da evitare di ritrovarsi a pagare bollette astronomiche.

Tags: Apple, connettività, prezzi, telefonia

Le linee aeree tradizionali imitano le linee low cost: bagagli a pagamento

Scritto da Webmaster il 14/06/2008 alle 10:14 | 0 commenti | Permalink
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:

- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)

La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.

Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, low cost, prezzi

Per fare acquisti all'estero bisogna prima prepararsi

Scritto da Webmaster il 31/05/2008 alle 08:30 | 0 commenti | Permalink
Sim Lim Square a Singapore: il paradiso di geeks, nerds, tecnici, informatici, elettroniciSiete in un posto esotico, una citta' che non conoscete, magari negli Stati Uniti o in Estremo Oriente. Siete soddisfatti, felici d'aver scelto di visitare questo posto, e decidete di comprare qualcosa. Probabilmente una macchina fotografica o un computer, o magari un obiettivo, un cellulare o un qualche gadget elettronico. Vedete un negozio, entrate, e il negoziante e' subito vicino a voi, a vostra disposizione. Spiegate che volete un obiettivo zoom Sigma 10-20mm per reflex Nikon digitali. Il negoziante commenta "Uhm ... piuttosto costoso", e va a consultare il suo catalogo. Fa qualche conto sulla sua calcolatrice, e vi spara un prezzo che equivale a 850 euro. Poco ci manca che vi venga un infarto: strabuzzate gli occhi per manifestare il vostro disappunto, e spiegate indignati che avete visto lo stesso obiettivo, in altri negozi in altre parti della citta', a prezzi tra i 370 e i 440 Euro; dite al negoziante che, con un prezzo del genere, quello non e' un negozio serio, e ve ne andate.

La scenetta sopra descritta e' successa a me giovedi' scorso, a Singapore, in un negozio in Boat Quay, vicinissimo a South Bridge Road. Il prezzo che mi e' stato chiesto per l'obiettivo e' 1.800 SGD (Singapore Dollar), a fronte di prezzi trovati in altri negozi in citta' variabili tra i 790 SGD e i 920 SGD. Da notare che lo stesso obiettivo Sigma 10-20mm e' in vendita negli USA a 500 USD (equivalenti a 320 EUR o 680 SGD).

Cos'e' successo?

1) Il turista e' entrato nel negozio sbagliato. Un negozio di articoli fotografici in riva ad un fiume, preceduto e seguito da ristoranti tipici e costosi, all'ombra di grattacieli in cui si trova il cuore finanziario di una delle quattro Tigri Asiatiche: tutto congiurava per un prezzo fuori dalla norma;
2) Il negoziante ha individuato un turista straniero, e ha puntato sulla scarsa competenza del turista in campo fotografico, o nella sua eccessiva disponibilita' di denaro;
3) Il turista ha "fatto i compiti" e si e' preparato, prima di entrare in un negozio e spendere una ci...
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Tags: acquisti, fotografia, prezzi, Singapore, truffe

Viaggiare per due mesi: quanto costa?

Scritto da Webmaster il 18/04/2008 alle 12:00 | 0 commenti | Permalink
E' il vostro webmaster che scrive, roso dall'invidia. Il mio collega Daniel, con cui ho lavorato quattro anni in Inghilterra e due qui negli USA, si e' licenziato, ha concluso l'affitto dell'appartamento in cui viveva, ha spedito le sue cose verso l'Inghilterra, ed e' partito da Atlanta per un viaggio in auto di due mesi e sedicimila chilometri attraverso gli Stati Uniti. Due mesi??? Il mio viaggio piu' lungo e' stato nel 1989, in moto, dall'Italia al Lake District inglese, e' durato poco meno di tre settimane, ed e' sembrato non finire piu', soprattutto dopo un grippaggio al motore della mia Honda CB125x.

Daniel pronto a partire con la sua Honda Civic Ma torniamo al mio amico Daniel. Per poter fare un viaggio cosi' lungo e' necessario per prima cosa essere curiosi e pazienti: guidare per sedicimila chilometri attraverso gli USA puo' essere noioso, le interstate (autostrade, anche note come freeways) si somigliano tutte, nel sud-est, e guidare da Atlanta verso Savannah (in direzione sud-est) o verso l'Alabama (ovest) significa viaggiare sempre e comunque su una strada circondata a destra e a sinistra da foreste, in pianura, al caldo. Da evitare, se uno vuole conoscere gli USA.

Poi i soldi. Stare in giro per due mesi, con un budget quotidiano di 100 dollari tra vitto, alloggio, benzina e divertimenti, significa trovarsi con una bella spesa, alla fine dei due mesi. Pero', facendo due conti, una spesa del genere diventa quasi giustificabile. Si tratta di due mesi in cui Daniel non paghera' l'affitto da nessuna parte (ad Atlanta questo significa risparmiare 1.000 dollari al mese); senza abbonamento tv, collegamento internet e bolletta della luce, un altro centinaio di dollari al mese vengono risparmiati. Per quanto riguarda il vitto, una coppia spende circa 150-180 dollari a settimana, un single come il mio amico dovrebbe spendere circa 100 dollari a settimana, per cui due mesi di viaggio equivalgono ad una spesa di circa 800 dollari che avrebbe dovuto comunque spendere per il vitto, se fosse stato a casa. La benzina, ora: stando a casa (e uscendo varie volte alla settimana), una cinquantina di dollari a settimana sarebbero una spesa ragionevole, ed ecco 400 dollari che avrebbe speso anche senza partire per questo viaggio. Poi i divertimenti: essere single, ad Atlanta, con pub, bar e un carattere estroverso, significa uscire tra le tre e le cinque volte alla settimana, in media; a venti dollari per uscita, significa spendere un centinaio di dollari alla settimana, quindi...
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Tags: auto, prezzi, Stati Uniti, strade

Cellulari in volo: ci siamo quasi

Scritto da Webmaster il 07/04/2008 alle 17:20 | 0 commenti | Permalink
La Commissione Europea ha autorizzato l'uso di cellulari a bordo degli aerei di linea in volo al di sopra dei 3.000 metri. Questo non significa che potrete tenere accesi i vostri cellulari per poter chiamare gli amici e dire "Sto passando sopra le Alpi, vedessi quanta neve!". L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) dovra' infatti approvare ogni componente utilizzato per le trasmissioni telefoniche a bordo degli aerei.

Air France sembra essere pronta a consentire chiamate in volo a partire dal mese prossimo. Chi scrive e' stato a bordo di un volo Torino-Parigi, pochi mesi fa, sul quale era consentito utilizzare il cellulare. Anche Ryanair sembra essere interessata a procedere al piu' presto. E quando si parla di Ryanair, si parla di costi accessori ...

... il che mi spinge a ricordarvi che le chiamate dall'aereo NON costeranno come quelle da terra. Viviane Reding, il Commissario Europeo per la Società dell'informazione e dei Media, ha dichiarato che non verra' posto un limite legale al prezzo delle chiamate aeree; ciascuna linea aerea avra' la possibilita' di stabilire i prezzi delle chiamate, quindi non vi stupite se la vostra chiamata da un minuto vi costera' piu' del biglietto aereo...

Tags: aviazione, prezzi, telefonia

Carburante piu' costoso, aumentano i prezzi dei biglietti aerei

Scritto da Webmaster il 25/03/2008 alle 18:38 | 0 commenti | Permalink
A causa del'aumento dei prezzi del carburante, United Airlines ha aumentato le proprie tariffe fino a 50 dollari in un solo giorno. Continental Airlines ha seguito l'esempio, e US Airways sta preparandosi ad un corposo aumento. Questo e' il secondo rialzo dei prezzi di United Airlines in due settimane. Gli aumenti piu' alti sono sulle tariffe andata - ritorno per rotte superiori alle 1.500 miglia (2.400 km). Per voli inferiori a 500 miglia (800 km), i rincari vanno da 4 a 10 dollari.

Il portavoce di United Airlines, Robin Urbanski, ha dichiarato che il carburante e' il costo piu' alto che le compagnie aeree sostengono e che, come in altri campi del commercio, i costi vivi devono essere ricaricati sul cliente. Delta Airlines, American Airlines, Southwest Airlines e altre compagnie non hanno ancora rilasciato dichiarazioni riguardo ad eventuali aumenti del prezzo dei loro biglietti.

Tags: biglietti, petrolio, prezzi, Stati Uniti

Ryanair forse volera' negli USA. Per ora, provate con Zoom Airlines

Scritto da Webmaster il 15/01/2008 alle 15:31 | 0 commenti | Permalink
Alcuni messaggi nel forum di questo sito hanno menzionato dei misteriosi voucher per viaggiare gratis con Ryanair verso New York. Non abbiamo trovato alcuna traccia di tale offerta sul sito Ryanair, ma cercando in rete abbiamo trovato qualcos'altro: nell'aprile del 2007, vari siti hanno riportato le dichiarazioni di Michael O'Leary, Mr Ryanair, riguardo ai piani per collegamenti aerei tra Europa e Nord America. O'Leary ha dichiarato che il prezzo del biglietto sara' intorno alle 7 sterline. Se ne parla qui e qui.

L'offerta Ryanair era stata annunciata in risposta all'annuncio che Zoom Airlines (www.flyzoom.com aveva inaugurato i propri voli transatlantici a basso costo. Siamo stati sul sito di Zoom Airlines, e abbiamo notato che:
1) i prezzi promessi partono da circa 200 dollari;
2) dopo una decina di tentativi di prenotazione su varie rotte e in vari giorni di gennaio e febbraio 2008, non abbiamo trovato biglietti a disposizione;
3) le tasse in aggiunta al biglietto possono arrivare a superare i 200 dollari, per viaggi andata/ritorno dal Regno Unito!

Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair, Stati Uniti

I siti delle linee aeree sono ingannevoli, secondo la Commissione Europea. Che sorpresa...

Scritto da Webmaster il 14/11/2007 alle 20:39 | 0 commenti | Permalink
Circa 200 siti di compagnie aeree sono stati considerati ingannevoli in un'indagine svolta dalla Commissione Europea. Il rapporto della CE non indica i nomi delle linee aeree. ma elenca i problemi maggiori:

- Tasse e "extra" non evidenti al momento della prenotazione
- Difficolta' nel trovare i voli alle tariffe piu' basse pubblicizzate
- Voli pubblicizzati come "gratuiti" che gratuiti, invece, non sono


L'indagine si e' svolta alla fine di settembre 2007 e ha rilevato che le compagnie belghe sono le peggiori, per quanto riguarda i problemi elencati sopra, mentre quelle austriache (20 aerolinee) sono le migliori: neppure uno dei loro siti sarebbe ingannevole. Beh, speriamo restino cosi' sincere...

Tags: linee aeree, prezzi, siti Internet

Si puo' viaggiare a costo zero?

Scritto da Webmaster il 21/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti | Permalink
Viaggiare senza spendere niente mi sembra difficile, ma ecco qualche idea per viaggi a basso costo:

1) Ci sono tre criteri da considerare, nell'organizzare un viaggio: comodita', basso costo e bellezza dei luoghi, e non e' possibile soddisfare tutti e tre i criteri. Non puoi avere un viaggio economico (o gratuito) che ti porti in bei posti, e pure comodo. Se vuoi andare in bei posti e spendere poco, sara' scomodo. Se vuoi spendere poco e stare comodo, non saranno bei posti. Se i posti sono belli e vuoi stare comodo, non sara' economico. Quindi, se volete viaggiare spendendo davvero poco, preparati a tornare a casa stanchi ... o a visitare posti che non vengono normalmente considerati "belli".

2) Esiste un mezzo di trasporto che non consuma carburante. Si chiama bicicletta, e se sei in forma decente puoi andarci anche all'estero. Se invece non sei uno sportivo, la bici la usi per andare alla stazione, la carichi su un treno e passi le Alpi (per esempio in Costa Azzurra). Da li' pedali in pianura, magari lungo la costa. La bellezza della bici e' che non richiede carburante, e percio' e' il punto di partenza ideale per la pianificazione di una vacanza a bassissimo costo.

3) Tenda e sacco a pelo: i campeggi costano meno degli ostelli della gioventu', e ci sono posti (Corsica e Alta Savoia in Francia, per esempio) dove e' facile campeggiare al di fuori dei campeggi in angoli tranquilli, a costo zero. Anche in montagna si puo' campeggiare gratis, spesso.

Tags: bici, offerte speciali, prezzi, viaggiare leggeri

British Airways si sveglia e abbassa i prezzi

Scritto da Webmaster il 16/01/2006 alle 14:02 | 0 commenti | Permalink
British Airways ha annunciato in data 10 gennaio un ribasso dei suoi prezzi. La mossa nasce dalla necessita' di contrastare la crescita di easyJet, Ryanair e delle altre compagne low-cost, che registrano crescite percentuali di passeggeri trasportati, settimana su settimana, a due cifre (dati piu' recenti: +18% easyJet, +26% Ryanair). I nuovi servizi a basso costo di BA verranno proposti sotto il marchio CitiExpress.

Speriamo bene: British Airways/CitiExpress difficilmente riuscira' ad offrire prezzi stracciati come Ryanair, ma probabilmente offrira' servizi piu' puntuali. Teniamoli d'occhio.

Tags: linee aeree, low cost, prezzi

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