Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: prezzi
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
prezzi
A volte le
linee aeree low cost sono piu' costose di quelle tradizionali. Per fortuna a volte sono ancora competitive...
Il mio volo piu' recente e' stato con
Lufthansa e Air Dolomiti, e in quell'occasione il prezzo di un biglietto a/r Londra-Torino-Londra con Ryanair sarebbe costato 170 euro in piu' di quello Lufthansa/Air Dolomiti. Ma come dico spesso, il consumatore - viaggiatore, automobilista, acquirente di gadget che sia - non deve "sposare" un'azienda o un'altra, e per un viaggio in aprile e' Ryanair ad essere la linea aerea piu' conveniente.
Solita rotta, Londra-Torino-Londra. Due passeggeri. Nessuno scalo intermedio. Prezzo del biglietto Ryanair: 139,96 sterline, cioe'
167 euro.
Con
Opodo, questi sono i prezzi del biglietto - con uno scalo intermedio - con altre linee aeree (e salvo costi opzionali):
L'alternativa piu' economica e' Alitalia:
225 euro, quasi sessanta euro piu' di Ryanair. Con Lufthansa il biglietto costa 333 euro, e i prezzi salgono vertiginosamente con altre linee aeree. Quindi, questa volta volero' con Ryanair, anche perche' portero' il solo bagaglio a mano.
La morale? La linea aerea piu' economica su una certa rotta non e' sempre
Ryanair,
easyJet,
Lufthansa,
Alitalia o
Pincopallino Airways. Non affidatevi ad una sola linea aerea, scegliete per ogni viaggio la compagnia che offre prezzi e servizi piu' vicini a quelli che desiderate.
Doh!
Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair
Inizia a fare freddino, Natale si avvicina, e gli espatriati italiani (gli "
Italians di Beppe Severgnini) prenotano i biglietti aerei per tornare in Italia a visitare i parenti. Lo faccio anch'io da dieci anni, e i prezzi dei biglietti non mi sorprendono piu': per Natale la domanda spinge in alto i prezzi, se volete viaggiare spendendo poco meglio aspettare periodi piu' tranquilli, come febbraio (o anche solo meta' gennaio). Sono in particolare le
linee aeree low cost ad alzare i prezzi, nei periodi di alta stagione, o quantomeno sono le low cost a far pagare quegli extra che a Natale servono, come il
bagaglio in stiva per portare regali ai nipoti in Italia (e per riportare a casa, all'estero, i maglioni che ci regalano mamme e zie).
Le due schermate seguenti mostrano i prezzi che mi hanno proposto il sito della
Ryanair e quello della
Lufthansa. La differenza e' di 170 euro a favore di Lufthansa.
Due parole di spiegazione. Oltre al bagaglio in stiva, un'altro "paletto", nell'organizzazione di questo viaggio, sono i trasporti a terra: Heathrow-Caselle-Heathrow, per le mie necessita', e' meglio di Stansted-Caselle-Stansted o Heathrow-Malpensa-Heathrow:
-
Stansted-Caselle-Stansted comporta una spesa ulteriore per il trasporto Stansted-Heathrow: tramite bus National Express, o in auto pagando benzina+parcheggio a Stansted per una settimana;
-
Heathrow-Malpensa-Heathrow renderebbe necessario l'uso di un autobus, o arruolare un amico o un parente per il trasporto tra Torino e Malpensa;
-
Heathrow-Francoforte-Torino + Torino-Monaco-Heathrow permette di partire dall'aeroporto piu' vicino a casa, in Inghilterra (Heathrow) e arrivare all'aeroporto piu' vicino alla mia destinazione (Torino) in Italia, senza spese ulteriori, con la sola 'complicazione' di dover cambiare aereo in Germania. Col rischio di perdere i bagaglio, ovviamente, e col beneficio di vedere due aeroporti (Francoforte e Monaco) anziche' uno.
Ma in fin dei conti, queste sono divagazioni. La cosa piu' rilevante, in questa caccia al biglietto natalizio, e' la differenza di
centosettanta euro a favore della linea aerea "tradizionale", Lufthansa, nei confronti della
low cost Ryanair.
Vale come sempre la regola del volare low cost: se voli quando ci sono le offerte, senza bagaglio in stiva, e vai dove ti porta la linea aerea, puoi risparmiare. Altrimenti ciccia: il prezzo del biglietto sale rapidamente, se sei tu a voler prendere qualche decisione.
Tags: Lufthansa, prezzi, Ryanair, volare low cost

Prezzi rilevati in una stazione di servizio Petrolina ad ovest di Nicosia ("Lefkosia"), la capitale di Cipro.
1,202 euro al litro la benzina verde a 95 ottani.
1,242 la benzina verde "super" a 98 ottani.
1,242 il gasolio.
Nelle tre stazioni di servizio cipriote finora utilizzate, era sempre presente personale, il self-service non si usa.
Tags: cartoline, Cipro, petrolio, prezzi
Come sapete, raccomandiamo sempre di
viaggiare leggeri, perche' le linee aeree vedono noi passeggeri come dei portafogli bipedi rigonfi di denaro, e sono sempre alla ricerca di nuovi modi per pelarvi piu' di prima. Ora e' il turno di tre linee aeree americane, che hanno alzato le tariffe per il secondo
bagaglio in stiva.
Le linee aeree statunitensi Delta Air Lines, United Air Lines e Continental Airlines consentono il trasporto gratuito di un bagaglio in stiva, ma il secondo e' a pagamento. Entrambe le compagnie facevano pagare 50 dollari la vostra seconda valigia in stiva; le nuove tariffe sono:
- Delta: 60 dollari per il secondo bagaglio se il check-in viene effettuato online, 75 dollari per il check-in in aeroporto;
- United: 70 dollari per il secondo bagaglio;
- Continental: 70 dollari per il secondo bagaglio.
E parlando di bagagli, Delta ha anche aggiunto un supplemento per il secondo bagaglio in stiva nei voli tra gli USA e la maggior parte delle destinazioni in America latina.
Una buona notizia, ora, sempre da Delta: la tariffa a forfait per i
bagagli sovrappeso verra' ridotta da 150 dollari a 75 dollari. Questi cambiamenti tariffari sono entrati in vigore ieri.
Tags: bagagli in stiva, Continental Airlines, Delta, prezzi, United Airlines
Meno si conosce una cosa, piu' si e' pronti a cercare ipotesi esoteriche per spiegarla. Le tariffe
Ryanair, per esempio, stimolano la fantasia di tanti, che si chiedono come faccia Ryanair a offrire prezzi cosi' bassi, come mai i prezzi cambino ogni pochi minuti, e soprattutto se l'amministratore delegato
Michael O'Leary e' l'Anticristo.
Oggi non spiegheremo come sia possibile per Ryanair far pagare cosi' poco, ma le parole
entrate ausiliarie possono fornirvi un piccolo indizio. E non sappiamo neppure se l'AD di Ryanair abbia il numero 666 inciso a fuoco sul cranio. Parleremo invece di una leggenda metropolitana: quella secondo cui Ryanair userebbe i
cookies del vostro browser per alzare i prezzi che vi vengono presentati sul sito della linea aerea irlandese. Secondo la voce circolante online, se visitate il sito Ryanair, cercate un volo, non lo acquistate, e quando effettuate la stessa ricerca in seguito (dopo minuti o giorni), il sito vi mostrerebbe un prezzo piu' alto, basato sul prezzo visto durante la prima visita, maggiorato di una quota percentuale o fissa.
Questo messaggio su Tweeter, per esempio, parla di un risparmio di 100 sterline semplicemente cancellando i cookies del browser del giorno precedente. Qualcuno ha quindi pensato di mettere alla prova questa leggenda metropolitana, e il risultato e' che e' proprio solo quello: una leggenda metropolitana.
Invisible Hand ha condotto un test di due giorni esaminando 52 rotte Ryanair e utilizzando due browser - Firefox e Google Chrome. Il primo giorno e' stato usato Firefox per esaminare le tariffe basate su 52 ricerche, in alcuni casi sola andata, in altri andata e ritorno, e sono stati registrati i prezzi indicati dal sito. Il secondo giorno, le stesse 52 ricerche sono state ripetute con Firefox senza cancellare i cookies; le stesse ricerche sono state effettuate simultaneamente con Chrome, cancellando i cookies dopo ogni ricerca.
Il sorprendente risultato? I prezzi sono rimasti invariati da un browser all'altro, e tra le due sessioni effettuate con lo stesso browser (Firefox). La conclusione degli analisti di Invisible Hand e' che i prezzi Ryanair sono in costante fluttuazione e vengono modificati in base a molti fattori, ma la manipolazione dei cookies non e' uno di tali fattori.
Fonte:
Invisible Hand via
Tnooz via
Il Disinformatico
Tags: prezzi, Ryanair, siti Internet
Se state organizzando un viaggio negli Stati Uniti e pensate di portare a casa qualche articolo Nikon pagandolo meno che altrove,
Se nel vostro prossimo viaggio negli Stati Uniti pensate di acquistare una macchina fotografica Nikon o un obiettivo della stessa marca pagandolo meno che altrove, preparatevi ad una doccia fredda: i prezzi Nikon sono in aumento. Come riporta
questo sito, i prezzi attuali dei prodotti Nikon elencati qui sotto sono superiori rispetto a quelli del 15 marzo, che gia' erano successivi ad un altro aumento.
Nikon D300s solo corpo
* B&H: $1599 (era $1529.95 il 15/03/2011)
* Adorama: 1699.95 (era $1599.00)
* Amazon: $1529.95 (era $1449.00)
Nikon D700 solo corpo
* B&H $2699.95 (immutato)
* Adorama: $2699.95 (era $2599.00)
* Amazon: $2649.95 (era $2399.95)
Obiettivo Nikon 70-200mm f/2,8 VRII
* B&H: $2399.95 (era $2299.00; scorte esaurite)
* Adorama 2399.95 (immutato)
* Amazon: $2399 (era 2119.95)
Obiettivo Nikon 14-24mm f/2,8
* B&H: $1999.95 (era $1799.95)
* Adorama: $1999.95 (era $1,829.95)
* Amazon: $1899 (era $1,789.00)
Nikon ha uno stabilimento a Sendai, in Giappone, nell'area maggiormente colpita dal terremoto/tsunami Tohoku dell'11 marzo 2011, che e' stato chiuso temporanemente, portando ad na riduzione della produzione complessiva Nikon. Meno produzione uguale meno articoli a disposizione dei consumatori, quindi prezzi dettati dal venditore, a causa della concorrenza ridotta, quindi aumenti.
E' possibile che anche i prezzi di altre case produttrici di articoli fotografici siano aumentati o stiano per aumentare: tra gli altri, anche lo stabilimento Canon di Utsunomiya e' stato colpito dal sisma (
link). E anche i prezzi in Italia - gia' piu' alti che altrove - subiranno probabilmente gli effetti della ridotta disponibilita' di macchine e obiettivi Nikon, Canon e di altre marche.
Dopotutto, comprare quel
Nikon 70-200 f/2,8 VRII a Singapore non sarebbe stata una cattiva idea...
Tags: acquisti, Nikon, prezzi, Stati Uniti
Come tanti viaggiatori hanno gia' scoperto,
cambiare nome su un biglietto aereo costa un capitale, addirittura piu' del biglietto stesso, a volte. Fermo restando che la responsabilita' di un errore di digitazione - spesso del
proprio nome! - non e' scaricabile sulle linee aeree, quali sono le ragioni per questi prezzi?
Alcune linee aeree giustificano il costo elevato del cambio nome con imprecisati "motivi di sicurezza", negli USA. La vera ragione, in realta', puo' essere molto piu' semplice. Come spiega il blogger
Chris Elliott, le linee aeree vendono a (relativamente) basso prezzo i biglietti acquistati con largo anticipo e diretti al pubblico dei turisti che pianificano un viaggio mesi prima di svolgerlo, mentre i biglietti acquistati pochi giorni prima di un volo, venduti di solito a chi viaggia per lavoro, vengono venduti ad un prezzo piu' alto.
Se il cambio nome (e per "cambio nome" intendo anche il cambiamento degli altri dettagli che identificano il passeggero, quindi il numero di documento d'identita' ed eventualmente l'indirizzo, se richiesto in fase di prenotazione) avvenisse a costo zero, sarebbe possibile per un passeggero acquistare un biglietto con mesi d'anticipo, ad un prezzo molto abbordabile, anche senza avere la certezza di usare quel biglietto, sapendo che ci sarebbe comunque la possibilita' di rivenderlo a poche settimana dalla data del volo, e magari anche ad un prezzo superiore a quello pagato.
Ci sarebbe pero' un problema piu' grande, per le linee aeree: oltre ai singoli clienti che acquistano e rivendono un biglietto inutilizzato, consentire il cambio del nome sul biglietto a costo zero permetterebbe ad uno speculatore di acquistare decine di biglietti a basso costo oggi, e rivenderli mesi dopo a costo molto piu' elevato.
Consentire un cambio nome a costo zero creerebbe un mercato parallelo - e non controllato dalle linee aeree - di biglietti acquistati con largo anticipo a basso costo. Le linee aeree si troverebbero quindi limitate nel loro tentativo di vendere a prezzo alto i biglietti per un volo imminente, dovendo affrontare la concorrenza degli speculatori che possono rivendere biglietti per quello stesso volo a prezzi competitivi.
Commenti?...
Tags: biglietti, linee aeree, prezzi

Un treno della First Great Western a Reading, ad ovest di Londra. Il biglietto Staines-Reading-Midgham, circa 120 Km tra andata e ritorno, costa 16 sterline. Ad occhio e croce, circa il doppio di quanto si pagherebbe in Italia per percorrere una distanza simile.
Bei treni. Poco affollati (sara' per via dei prezzi?), puliti (tanto che sono uscito dal treno ancora in stazione, per scrollarmi di dosso i residui della tavoletta di cioccolato che ho consumato a bordo), comodi. E nonostante sembrino costosi, questi treni rischiano di risultare piu' convenienti rispetto all'auto, visti i prezzi della benzina (1,53EUR/litro, qui) e soprattutto i costi di gestione di un'auto.
Potrei finire col lavorare per qualche tempo a Midgham, bel posto in campagna, per cui questi ragionamenti sui prezzi non sono solo oziose speculazioni...
Tags: cartoline, Gran Bretagna, prezzi, treni
E' opinione diffusa che Ryanair e - in misura minore - easyJet abbiano
sempre prezzi piu' bassi delle linee aeree "tradizionali". Non sempre e' cosi', come ci ricorda una parte in causa, la British Airways. Presso
questa pagina del sito BA compare una tabella che confronta i prezzi di easyJet, Ryanair e British Airways per quanto riguarda alcune tariffe accessorie in un ipotetico viaggio andata/ritorno con partenza dal Regno Unito. Si tratta di una pagina chiaramente "di parte", ma alcune informazioni sono comunque interessanti, soprattutto per chi acquista biglietti senza prima aver fatto ricerche.
Bagagli in stiva: uno dei motivi principali per scegliere BA anziche' le due
linee low cost, se dovete viaggiare con una valigia (succede!). British consente il trasporto di una valigia fino a
23 kg senza costi aggiuntivi; Ryanair, per 23 kg, fa invece pagare 210 sterline (si parla di viaggi andata/ritorno), e il prezzo con easyJet e' 120 sterline. La tariffa Ryanair sembra molto elevata, ma va ricordato che i 23 kg menzionati da BA sono al di fuori dei limiti stabiliti dalle tariffe Ryanair per il bagaglio in stiva (15 e 20 kg). Trasportando
20 kg, la tariffa di easyJet e' 36 sterline, Ryanair 90 sterline, British Airways zero. Con un bagaglio in stiva pesante
15 Kg, infine, si pagano 36 sterline con easyJet, 70 sterline con Ryanair, sempre zero con British Airways.
Altra croce e delizia (che dico, croce e basta!) dei lettori del
forum, il
bagaglio a mano. Nella sua tabella, British Airways ci rammenta che con le due linee low cost e' possibile trasportare solo un bagaglio a mano, quindi niente computer, borsetta o altri oggetti in aggiunta al bagaglio a mano principale: il passeggero deve imbarcarsi con un solo bagaglio a mano. BA consente invece il trasporto di un bagaglio a mano principale piu' una borsetta o una borsa per computer. Da notare anche come British ed easyJet accettino bagagli di dimensioni standard (56x45x20 cm) mentre Ryanair consenta solo il trasporto di bagagli da 55x40x20 cm.
E chi ha
fame o sete? Ryanair non vola su tratte intercontinentali, e visto che il prezzo base dei suoi biglietti e' spesso simile a quello di una scampagnata in autobus, io mi porterei un bel pranzo al sacco (panino o brioche). Chi vuole mangiare a bordo dei voli Ryanair easyJet, invece, deve pagare: un caffe'/the costa 5 sterline con easyJet, 4,20 sterline con Ryanair, zero con British Airways; un bicchiere di vino o di birra costa 7,20£ con easyJet, 5,70£ con Ryanair, zero con BA.
Check-in in aeroporto: gratis con British Airways ed easyJet, 40 £ con Ryanair.
Il
prezzo totale mostrato nella pagina per i vari extra e' di 150,15 £ per easyJet, 282,90 £ per Ryanair, e ovviamente zero per British Airways. Non c'era da attendersi niente di differente: si tratta del sito British Airways, e di una pagina volta ad attirare verso BA i clienti delle linee aeree low cost. Personalmente, ho viaggiato con British Airways il mese scorso, dall'Italia all'Inghilterra, anziche' usare Ryanair come al solito: sia io che mia moglie
dovevamo portare in Inghilterra i bagagli che avevamo usato nei sei mesi precedenti in
Nuova Zelanda, a
Singapore, a
Taiwan e in
Italia: una valigia da 23 Kg a testa, un trolley pieno per ciascuno, una borsetta lei e una borsa per laptop io.
In conclusione, non c'e' una linea aerea perfetta per tutti i tipi di volo e per tutti i tipi di passeggero, per cui, prima di acquistare un biglietto aereo, fate le vostre ricerche.
Tags: British Airways, easyJet, entrate ausiliarie, prezzi, Ryanair
JetBlue, una delle maggiori linee aeree statunitensi, ha aggiunto alle sue tariffe verso Porto Rico 35$ (per tratta!), e per i voli verso altre destinazioni nei Caraibi ha adottato un sovrapprezzo di 45$, sempre per ciascuna tratta (in soldoni: 90$ per un biglietto andata/ritorno). La mossa di JetBlue arriva a seguito della crescita del prezzo del petrolio negli ultimi mesi, che aveva gia' portato a quattro tornate di rincari dei biglietti aerei negli USA.
Uno si chiede come mai il sovrapprezzo carburante sia stato aggiunto solo sui voli verso i Caraibi, ma sorvoliamo.
Vi vedo, davanti allo schermo, a dire "Vabbe', succede negli Stati Uniti, mica da noi!". Certo, JetBlue e' una linea aerea americana. Ma se seguite i notiziari online e tradizionali, avrete notato che, oltre al Festival di Sanremo e a certi imbarazzanti casi politici, nel mondo succedono anche altre cose, che potrebbero avere riflessi sul costo della vita anche in Italia. Le rivolte in Tunisia ed Egitto stanno contagiando l'Iran, e pensare che il prezzo del petrolio non subisca rialzi e' una pia illusione.
Via
T2impact.
Tags: biglietti, linee aeree, petrolio, prezzi
Ryanair aumenta di cinque euro il prezzo per portare bagagli in stiva, e lo fa per il nostro bene. Perlomeno, questo e' quel che dice...
Quest'estate, chi vola con Ryanair paghera' di piu' per il bagaglio in stiva: la tariffa e' stata portata da 15 e 20 Euro. Ecco alcuni brani del
comunicato stampa di Ryanair (il neretto e' mio):
Ryanair sprona i passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi
Ryanair (...) ha annunciato che incentivera' i suoi passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi, aumentando la tariffa del bagaglio in stiva (portandola) a 20 euro per i mesi di luglio e agosto, per tutte le prenotazioni effettuate dopo mezzanotte di mercoledi' 7 aprile. (...) Per i passeggeri che viaggeranno al di fuori dei mesi di luglio e agosto, la tariffa per il bagaglio in stiva rimane di 15 euro.
Incentivare,
incentivise nel testo originale. Bella parola. L'"incentivo" a viaggiare leggeri e' in realta' una fonte importante di entrate ausiliarie. Se e' vero che, come dice Stephen McNamara (A.D. di Ryanair), "
oltre il 70% dei passeggeri Ryanair non saranno toccati da questo cambiamento (di tariffa - NDR) in quanto viaggiano senza bagagli in stiva", possiamo dedurre che poco meno del 30% dei passeggeri Ryanair viaggia con bagaglio in stiva e paga quindi i 15 euro (che saranno 20 in luglio e agosto).
Ryanair guadagnera' qualche bel soldino se, come credo, i passeggeri pagheranno anziche' viaggiare leggeri. Ecco qualche cifra:
1) Nel 2009 Ryanair ha trasportato 65,3 milioni di passeggeri;
2) Stimando - per semplicita' - un flusso costante di passeggeri durante l'anno, risulta che in due mesi (tipo luglio e agosto) 10,8 milioni di passeggeri viaggiano con Ryanair;
3) Il 28% di quei 10,8 milioni viaggia con bagaglio in stiva, pagando l'apposita tariffa: sono circa 3,047 milioni di passeggeri;
4) 3,047 milioni di passeggeri che pagano 15 euro ciascuno equivalgono a 45,7 milioni di euro;
5) 3,047 milioni di passeggeri che pagano la tariffa estiva di 20 euro ciascuno equivalgono a 60.9 milioni di euro;
6) Durante luglio e agosto 2010, Ryanair guadagnera'
15,2 milioni di euro grazie a quell'
incentivo di cinque euro in piu' a bagaglio.
Stephen, Stephen ... se tu e
Michael O'Leary avevate bisogno di soldi, perche' non avete chiesto a ViaggiareLeggeri, magari scrivendo nel
forum? Avremmo contribuito volentieri, magari un paio di euro sarebbero saltati fuori.
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, prezzi, Ryanair, viaggiare low cost
Bagaglio in stiva a pagamento. Pasti in volo a pagamento. Bevande a pagamento. E ora ci sara' da pagare anche per portare a bordo il vostro bagaglio a mano.
Sono le entrate ausiliarie, baby. Non e' con i biglietti che si ottengono profitti.
Spirit Airlines, una linea aerea statunitense, iniziera' a far pagare per il bagaglio a mano sui suoi voli a partire dal primo agosto 2010. Spirit, simpaticamente, fa notare gli aspetti positivi della sua mossa:
Oltre ad abbassare ulteriormente le tariffe, questo (l'introduzione del bagaglio a mano a pagamento - NDR) ridurra' il numero di bagagli a mano a bordo, il che migliorera' la sicurezza in volo e (...) accellerera' le fasi di imbarco e di sbarco, (e) tutto cio' migliorera' l'esperienza dei clienti. Porta meno; paga meno. Semplice.
La tariffa sara' applicata solo per il bagaglio a mano che non entra nel vano sotto il sedile davanti, quindi borsette e piccoli zaini dovrebbero essere esclusi, mentre per i trolley sara' necessario pagare. Quanto? Non si sa ancora. E' da notare che Spirit Airlines gia' faceva pagare per il bagaglio in stiva; con questa nuova mossa, si trovera' probabilmente a viaggiare con aerei molto leggeri, ogni passeggero cerchera' di risparmiare.
Forse la
deregulation dell'industria del trasporto passeggeri e' andata troppo oltre. E' il momento che il governo USA ricominci a tenere sotto controllo le linee aeree, non solo i passeggeri.
E per favore, che nessuno dica a
Michael O'Leary di visitare questa pagina!
Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali
linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA.
American Airlines,
Delta Airlines,
US Airways,
Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per
ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la
frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).
La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le
entrate ausiliarie che con i biglietti.
E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Cartello fotografato al Changi International Airport di Singapore. Dice:
Dall'aeroporto alla city (il centro citta')
- Autobus (di linea - ndr) a partire da 2S$ (Singapore Dollars)
- City Train (metropolitana - ndr) a partire da 2S$
- Bus-navetta: 9S$ per gli adulti, 6S$ per i bambini sotto i 12 anni
- Taxi normali: circa 20 S$, tariffa tassametro piu' eventuali sovrapprezzi (presenti nelle ore di punta)
- taxi "limousine": a partire da 16S$ a cui va aggiunta la cifra indicata dal tassametro
Questo cartello e' un perfetto esempio di come una piccola idea possa aiutare un turista spaesato. Arrivare in un aeroporto straniero e trovare un'indicazione ufficiale di quali sono le tariffe - anche solo approssimative - per i trasporti locali e' di grande aiuto.
Mesi fa, in Indonesia, mi sono sentito chiedere da un tassista una cifra dieci volte superiore a quella normale per il percorso che avevo fatto, e se non fosse stato per il personale del
resort in cui alloggiavo, non avrei avuto elementi per protestare e contrattare.
Scavando ancora piu' indietro nella memoria, ricordo un viaggio Londra-Palermo (nel 2004), e la successiva ricerca di un taxi per andare in citta'. La cifra che mi veniva chiesta (40 euro, se ricordo bene) mi pareva eccessiva per il tragitto aeroporto-citta', anche confrontandola coi prezzi dei taxi nella costosa Londra. Ne parlai con un paio di tassisti in servizio all'aeroporto Falcone-Borsellino: a loro pareva normale che Palermo, con un costo della vita piu' basso rispetto a Londra, avesse tariffe taxi piu' elevate.
Spero di sfondare una porta aperta, con questo suggerimento. Sarei felice di scoprire che ci sono gia' tanti aeroporti italiani che espongono chiaramente le tariffe che un viaggiatore puo' aspettarsi di pagare per tassi e autobus (magari accompagnate da foto per identificare i vari tipi di veicoli, come nel cartello singaporiano).
Tags: aeroporti, idee per il settore turistico, prezzi, Singapore, taxi
Cosa si dice nel
forum?
Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti
pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.
Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.
American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.
US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.
Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.
A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti),
United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.
Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

C'e' poco da stare allegri, con certe tariffe proposte come "
tariffe di protezione" o "tariffe di salvataggio" per i
passeggeri lasciati a terra da Myair ... quando una linea aerea perde l'autorizzazione a volare, i "suoi" passeggeri diventano facili prede per gli squali del mercato.
Tags: linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir, prezzi, umorismo
Fino a mezzanotte del tre maggio,
Brussels Airlines ha in offerta dei voli a basso costo tra Italia e Inghilterra, utilizzabili fino al 30 novembre 2009. Un'occasione perfetta per chi ama
lamentarsi di Ryanair salvo poi continuare a servirsene: eccovi un'altra alternativa rispetto alle solite Ryanair-easyJet-Alitalia-British Airways. Ecco alcuni prezzi dall'offerta Brussels Airlines:
- Birmingham - Bologna: 123 sterline
- Birmingham - Roma: 120 sterline
- Birmingham - Milano Malpensa: 131 sterline
- Birmingham - Napoli: 131 sterline
- Birmingham - Torino: 146 sterline
- Birmingham - Venezia: 139 sterline
- Bristol - Bologna: 151,80 sterline
- Bristol - Roma: 138,80 sterline
- Bristol - Milano Malpensa: 129,80 sterline
- Bristol - Napoli: 151,80 sterline
- Bristol - Torino: 151,80 sterline
- Bristol - Venezia: 144,80 sterline
Altri aeroporti britannici utilizzati per i collegamenti della Brussels : Londra Gatwick, Manchester e Newcastle.
Immagino i commenti, vedendo questi prezzi: "Eh, troppo cari, voliamo con Ryanair e cerchiamo di infilare l'impossibile nel bagaglio a mano, arrivando due minuti prima della chiusura del check-in, e se qualcuno dell'equipaggio non mi parla in italiano, a bordo, m'incacchio pure".
Tags: Gran Bretagna, linee aeree, offerte speciali, prezzi
Il primo luglio 2009, la
eco-tassa olandese sui biglietti aerei smettera' di essere applicata. Creata nel 2008, ha un importo variabile tra gli 11 e i 45 euro, e viene applicata ai biglietti per voli in partenza dall'Olanda. Vista la posizione e le dimensioni dell'Olanda, e la vicinanza ad aeroporti oltre il confine, la
eco-tassa viene considerata la causa princiale del calo dei passeggeri in partenza da Schipol/Amsterdam. Io ci metterei anche la crisi globale, tra le cause, ma e' solo la mia opinione. Anziche' portare 300 milioni di euro nelle casse del governo olandese, e' stato calcolato che la tassa porterebbe ad una
perdita di un miliardo di euro in mancate entrate; nel febbraio 2009, l'aeroporto di Schipol/Amsterdam ha avuto 430.000 passeggeri in meno che nel febbraio 2008.
E con cifre del genere, la tassa verra' mantenuta in vigore per i mesi di maggio, giugno e per quel che resta di aprile. Paziente, il governo olandese ... io avrei rimosso la tassa a partire da oggi.
Italia, Regno Unito e Repubblica d'Irlanda mantengono in vigore una tassa simile a quella olandese citata in quest'articolo.
Tags: biglietti, linee aeree, Olanda, prezzi
Secondo
questo sito, la
linea aerea canadese WestJet ha chiesto ad alcuni passeggeri di compilare un questionario che conteneva, tra l'altro, le seguenti domande (i miei commenti sono evidenziati in
rosso):
Prenderesti in considerazione un sovrapprezzo di 10 dollari per uno dei servizi seguenti?
- Imbarco prioritario;
- Sbarco prioritario;
- Consegna rapida dei bagagli;
- Priorita' nella ri-prenotazione in caso di cancellazione di un volo; [Questa idea e la seguente suonano come "prima ti danneggiamo, poi ti chiediamo anche di pagare]
- Pasti/hotel gratuiti in caso di cancellazione/notevole ritardo del volo; [In Europa non dovrebbe esistere questo sovrapprezzo]
- Accesso Internet in volo; [Con ulteriore sovrapprezzo per accesso ai siti per adulti?]
- Spazio garantito nel vano bagagli sopra il proprio sedile; [Stanno cercando di eliminare la casualita'...]
- Presa elettrica presso il proprio sedile; [Con pagamento anche dei kilowatt utilizzati?]
- Pasto a bordo di qualita' superiore; [Ha senso solo se il pasto "standard" fa pena]
- Cuscino e coperta puliti da tenere dopo il volo; [Viene il dubbio che quelli che ci danno ora siano sporchi...]
- Confezione con tappi per orecchie, mascherina, salviette e accessori per rinfrescarsi in volo;
- Attesa non superiore ai 10 minuti per passare i controlli di sicurezza;
- Sedile lontano da genitori che volano con bambini piccoli. [Mettendo vicine tutte le famiglie con bambini, sai che concerto!]
Se ti venisse offerto uno sconto di 10 dollari per il non usare un certo servizio durante un volo tra le due a le quattro ore, quale/i sceglieresti?
- Sconto per passeggeri senza bagaglio in stiva; [D'accordissimo]
- Sconto per il NON guadagnare punti nei programmi frequent flier;
- Sconto per passeggeri con un solo PICCOLO bagaglio a mano;
- Sconto per essere fra gli ultimi a salire a bordo;
- Sconto per il check-in online anziche' in check-in "autonomo" in aeroporto (con chiosco);
- Sconto per il check-in online O tramite chiosco in aeroporto anziche' quello con personale;
- Sconto per l'essere tra gli ultimi a ricevere il bagaglio stivato;
- Sconto per sedili centrali;
- Sconto per il non fare modifiche al biglietto prima della partenza;
- Sconto per il non ricevere gratuitamente acqua, caffe', te' o altre bevande in volo;
- Sconto per sedile non reclinabile [I sedili non reclinabili saranno mescolati agli altri, o ci sara' un area specifica per i peones?];
- Sconto per sedile vicino a genitori che volano con bambini piccoli. [Come spingere un uomo verso la vasectomia]
L'elenco dei servizi a pagamento somiglia parecchio a quanto finora abbiamo dato per scontato ... mentre l'altro prefigura viaggi da incubo. Ecco il tipico
viaggiatore sparagnino in azione:
- Viaggia col marsupio, senza altri bagagli;
- Effettua il check-in online;
- Se cambia idea riguardo al giorno del volo, "abbozza" e vola nella data gia' prenotata;
- E' all'aeroporto quando il volo gli viene cancellato, ed e' l'ultimo a poter ri-prenotare;
- Quando il volo che ha ri-prenotato risulta in ritardo, compra la cena: un pacchetto di patatine, una bottiglia di minerale;
- Viene additato a vista dal personale di bordo e di terra;
- Sale a bordo per ultimo;
- Si siede nel sedile centrale;
- Quel sedile non e' reclinabile;
- Nei sedili di fianco a lui sono seduti due bimbi urlanti;
- Uno dei due bambini, oltre a urlare, usa il cellulare (e urla anche li');
- L'altro bambino usa il suo
laptop per visitare un sito che ha 18.000 odiose suonerie per cellulare, e le prova TUTTE;
- Niente mascherina o tappi per le orecchie, cosi' puo' godersi la presenza dei bimbi;
- Non gli vengono forniti coperta e cuscino;
- Fa la faccia tenera, ma il personale di bordo non gli porta neppure mezzo bicchiere d'acqua;
- Il pasto standard sa di polistirolo;
- Quando sbarca, per ultimo, uno steward lo saluta dicendo "Goodbye,
freeloader!
Con tutti questi sovrapprezzi, forse il volare sta ridiventando un'attivita' elitaria, dopo un un decennio in cui e' stato alla portata di tutti.
Tags: linee aeree, liste, prezzi, viaggiare leggeri, viaggiare low cost
Continuiamo coi sovrapprezzi ...
Air France e' la prima linea aerea ad introdurre una tariffa supplementare per i sedili all'inizio delle file e per quelli vicino alle uscite d'emergenza; entrambe le posizioni offrono spazio extra per stendere le gambe, e sono pertanto graditi ai passeggeri alti. Per ora, il sovrapprezzo Air France (50 euro) e' stato applicato su voli intercontinentali dalla Francia al Nord America, e sta per essere introdotto anche nel resto dei voli intercontinentali Air France.
Leggendo questa notizia sul
Telegraph, ci e' tornato in mente un commento sentito in volo, poco tempo fa:
"Dovremo pagare lo spazio in piu' che vorremo a bordo. Ci faranno pagare anche per usare la luce sopra il sedile e il bocchettone dell'aria. E avremo a disposizione solo una visita gratuita al bagno, durante i voli: dalla seconda in poi dovremo pagare".
Parole profetiche.
Tags: Air France, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, sedili
USA Today segnala che American Airlines e altre linee aeree USA stanno modificando la struttura del prezzo del biglietto aereo: anziche' proporre un singolo e semplice prezzo, l'acquisto del biglietto comportera' la selezione di una serie di optional a pagamento che finora erano stati considerati "di serie". Tariffe base piu' base, apparentemente, ma nelle quali non sono compresi pasti, bevande, cuscino, coperta, mascherina, video/audio/internet/telefonia a bordo,
bagaglio a mano. Saranno (sono gia', in alcuni casi) a pagamento anche operazioni come selezionare uno specifico posto a sedere (o due posti vicini), acquistare un biglietto rimborsabile, ottenere un check-in prioritario.
Si tratta del concetto noto come "
unbundling": la separazione di voci che venivano in precedenza incorporate in un unico prezzo finale che chiamavamo "il biglietto aereo". Ora tutte le voci possibili e immaginabili vengono separate dal prezzo del biglietto, in modo da creare nuovi fonti di guadagno.
Come, nuove fonti di guadagno? Se tolgo il prezzo del cuscino dal prezzo del biglietto, finiro' col risparmiare se non scelgo il cuscino tra gli optional, e finiro' con lo spendere quanto spendevo prima se acquisto l'optional-cuscino, no?
No.
- Prezzo del vecchio biglietto comprendente cuscino: 100;
- Prezzo del nuovo biglietto che non comprende il cuscino: 98;
- Prezzo del cuscino scelto tra gli optional: 3;
- Prezzo del nuovo biglietto piu' cuscino-optional: 101.
Trattasi dell'ennesimo rincaro travestito da
miglioramento del servizio al cliente.
Tags: biglietti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Visti i costi del carburante,
Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.
La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.
Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:
-
Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
-
Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
-
Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
-
Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.
Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e
class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui
essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.
Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pubblica" dei passeggeri, sarebbe quindi necessario piazzare le bilance per passeggeri in aree non riservate.
E credete davvero che cio' sara' sufficiente a impedire che le linee aeree vi facciano pagare per tutto cio' che portate a bordo, compresi voi stessi in
carne ed ossa?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, pesi e misure, prezzi, viaggiare leggeri
Il Premio Faccia di Bronzo di oggi va a Scott Kirby, presidente della linea aerea US Airways, che ha
dichiarato: "Gli assistenti di volo si ribellerebbero se la nostra linea aerea provasse a ritornare al vecchio sistema delle bevande analcoliche gratuite".
La dichiarazione del simpatico Mr. Kirby e' stata ridicolizzata da Mike Flores, presidente dell'Associazione degli Assistenti di Volo-CWA alla US Airways, e descritta come un tentativo di Kirby di darsi ragione da solo.
Kirby non si e' limitato a dire quanto sopra: ha anche detto che le code ai bagni degli aerei, la spazzatura a bordo, il traffico nei corridoi degli aerei US Airways e' diminuito, grazie alla decisione di far pagare anche le bevande analcoliche, il che ha portato ad una riduzione dei consumi di bevande a bordo. Bella sorpresa... meno bevande in corpo portano meno code ai bagni.
Quando inizieranno ad esserci piu' malesseri a bordo a causa della mancanza di bevande, i ragionieri della US Airways consiglieranno a Scott Kirby di ritornare sui suoi passi e fornire bevande gratis, per evitare qualche bella causa in tribunale...
Tags: bere, linee aeree, prezzi

Dopo un paio di sciagurati tagli di capelli nei mesi scorsi, qui a Singapore, mi ero rassegnato a diventare il barbiere di me stesso. Pagare
20 SGD per il solo taglio dei capelli, e ritrovarsi con ciuffi piu' lunghi degli altri puo' essere anche una simpatica sorpresa se uno ha quattordici anni, ma a quaranta scoccia.
Domenica scorsa stavo visitando il centro commerciale
Parkway Parade, e mi sono trovato davanti a una cabina in plexiglass con tre 'barbiere' che stavano tagliando i capelli a tre clienti. 'Dieci dollari, dieci minuti', dicevano alcune insegne. Beh, non e' possibile che sia peggio di come m'hanno tagliato i capelli negli ultimi mesi. Prendo un biglietto, aspetto il mio turno, e ... i capelli vengono tagliati bene come non mi capitava da quando ho lasciato l'Inghilterra. Meglio di come mi venivano tagliati ad Atlanta. E in dieci minuti cronometrati.
Dieci dollari ben spesi. Se siete a Singapore, andate di fretta, avete bisogno di un taglio di capelli semplice,
QB House e' una buona scelta.
Tags: prezzi, Singapore
A partire dal primo agosto,
US Airways ha iniziato a far pagare 2 dollari per l'acqua e 1 dollaro per the' e caffe'. Il Wall Street Journal indetto un
sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo se sia etico, per una linea aerea, far pagare i passeggeri per avere acqua. Ecco come hanno
risposto i lettori (dati aggiornati al 26/08/2008):
24.6%:
Certo. Le linee aeree hanno diritto a cercare profitti.
22.0%:
Forse. Informando i viaggiatori in anticipo, in modo che possano prendere decisioni avendo tutte le informazioni (e che possano quindi acquistare acqua a terra prima dell'imbarco, aggiungiamo noi).
14.4%:
No. E' sleale chiedere a viaggiatori "intrappolati" in un aereo di pagare per un bene necessario come e' l'acqua.
39.0%:
Mai. Durante un volo, avere accesso all'acqua e' una necessita' per la salute.
Il 53% dei voti dai lettori del WSJ e' contrario a porre un prezzo sull'acqua a bordo. In altre parole, l'acqua viene prima dei profitti. Un voto interessante, considerato i lettori del Wall Street Journal sono di solito interessati al profitto prima di tutto...
Tags: bere, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Se acquistate qualcosa e c'e' di mezzo un intermediario, vorra' la sua fetta della torta. E' il caso dei
siti che creano abusivamente prenotazioni Ryanair "raschiando" le informazioni dal sito ufficiale Ryanair, che infatti aggiungono il loro ricarico, ma e' anche una legge obbligata del commercio: se offro un servizio, e' giusto che ne ottenga un beneficio economico diretto o indiretto. E le agenzie viaggi non sono un'eccezione: non sono enti di beneficienza, offrono un servizio e tale servizio ha giustamente un prezzo (se ne sta
discutendo nel forum); sta a noi, viaggiatori e consumatori, decidere se accettare di stipulare un contratto (l'acquisto di un biglietto o di un pacchetto-vacanza) a quel prezzo. Certo, a volte il prezzo puo' essere un po' alto.
Elliott.org parla di un caso interessante: un cliente statunitense ha acquistato un biglietto ferroviario Mosca-Vologda tramite un'agenzia viaggi pagandolo 676 dollari, e ha poi scoperto che il prezzo del biglietto era solo 338 dollari.
Un ricarico del cento per cento, complimenti. L'agenzia viaggi
incriminata ha negato di essere la causa dell'intero ricarico, spiegando che la sua commissione e' solo del 10%. Quindi l'agenzia avrebbe guadagnato 33 dollari su un biglietto da 338 dollari, e i restanti 304 dollari che portano al prezzo finale di 676 dollari sarebbero la commissione del corrispondente a Mosca che ha acquistato il biglietto: sembra un lavoro redditizio, acquistare biglietti ferroviari a Mosca!
Non pare una coincidenza incredibile, che il ricarico dell'agenzia viaggi statunitense e del suo corrispondente, sommati, siano pari
esattamente al costo del biglietto ferroviario? Sembra quasi che quell'agenzia viaggi abbia acquistato due biglietti anziche' uno...
Tags: agenzie viaggi, prezzi, treni, truffe
... e sarebbe anche ora. Sono infatti settimane che il costo del petrolio greggio e' in calo. Ora, finalmente, anche alcune compagnie aeree iniziano ad adeguarsi, anche se
solo per quanto riguarda il trasporti merce: British Airways (il 21 agosto) e Lufthansa (il 25 agosto) ridurranno il
fuel surcharge (sovrapprezzo carburante) applicato ai loro voli "cargo": Lufthansa lo portera' da 1,30 Euro a 1,25 Euro per chilo trasportato, British Airways lo ridurra' fino a 1,30 Euro per chilo (non sappiamo quale sia il sovrapprezzo applicato attualmente, ma evidentemente e' piu' alto di quello di Lufthansa).
E questo cosa significa per noi passeggeri? I prezzi indicati sopra
NON sono relativi a voli per passeggeri, ma ai servizi cargo delle due aziende menzionate; Lufthansa e BA potrebbero non modificare per niente i prezzi dei loro biglietti aerei, o perlomeno potrebbero modificarli in date differenti da quelle citate.
Va bene, e allora che ci frega? Il ribasso del sovrapprezzo carburante per il trasporto merci e' un indicatore che puo' essere usato anche per "prevedere" variazioni di prezzi nel trasporto aereo per persone. Aspettatevi quindi qualche ribasso da queste e da altre compagnie aeree nelle prossime settimane.
Tags: biglietti, British Airways, Lufthansa, petrolio, prezzi
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi
Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.
JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare
150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla
simpatica e creative azienda statunitense.
Fonti:
CNN Money,
Management.travel.
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Gli amministratori delegati di dodici tra le maggiori linee aeree americane hanno scritto una lettera aperta congiunta ai loro clienti riguardo agli aumenti del prezzo dei biglietti e alle ragioni dietro a questi aumenti. In breve, le dodici linee aeree chiedono al governo statunitense di ostacolare gli speculatori, che sarebbero una delle ragioni principali dell'alto costo del petrolio; un brano della lettera dice "
Venti anni fa, il 21% dei contratti petroliferi erano acquistati da speculatori che acquistavano petrolio sulla carta senza alcuna intenzione di farselo consegnare. Oggi, gli speculatori acquistano il 66% di tutti i contratti futuri del petrolio. (...) Un barile di petrolio rischia di passare d mano piu' di venti volte prima di essere consegnato a chi lo utilizzera'. (...) I consumatori sono quelli che pagano il conto.".
Le linee aeree statunitensi hanno creato, tramite la loro associazione, il sito
www.StopOilSpeculationNow.com e chiedono a tutti i loro clienti di spingere il Congresso degli Stati Uniti D'America ad intervenire per regolare il mercato del greggio e bloccare gli speculatori.
Ecco il testo integrale della lettera:
An Open letter to All Airline Customers:
Our country is facing a possible sharp economic downturn because of skyrocketing oil and fuel prices, but by pulling together, we can all do something to help now.
For airlines, ultra-expensive fuel means thousands of lost jobs and severe reductions in air service to both large and small communities. To the broader economy, oil prices mean slower activity and widespread economic pain. This pain can be alleviated, and that is why we are taking the extraordinary step of writing this joint letter to our customers.
Since high oil prices are partly a response to normal market forces, the nation needs to focus on increased energy supplies and conservation. However, there is another side to this story because normal market forces are being dangerously amplified by poorly regulated market speculation.
Twenty years ago, 21 percent of oil contracts were purchased by speculators who trade oil on paper with no intention of ever taking delivery. Today, oil speculators purchase 66 percent of all oil futures contracts, and that reflects just the transactions that are known. Speculators buy up large amounts of oil and then sell it to each other again and again. A barrel of oil may trade 20-plus times before it is delivered and used; the price goes up with each trade and consumers pick up the final tab. Some market experts estimate that current prices reflect as much as $30 to $60 per barrel in unnecessary speculative costs.
Over seventy years ago, Congress established regulations to control excessive, largely unchecked market speculation and manipulation. However, over the past two decades, these regulatory limits have been weakened or removed. We believe that restoring and enforcing these limits, along with several other modest measures, will provide more disclosure, transparency and sound market oversight. Together, these reforms will help cool the over-heated oil market and permit the economy to prosper.
The nation needs to pull together to reform the oil markets and solve this growing problem.
We need your help. Get more information and contact Congress by visiting www.StopOilSpeculationNow.com.
La lettera e' firmata da:
Robert Fornaro,
AirTran Airways
Bill Ayer,
Alaska Airlines, Inc.
Gerald J.Arpey,
American Airlines, Inc.
Lawrence W.Kellner,
Continental Airlines, Inc.
Richard Anderson,
Delta Air Lines, Inc.
Mark B.Dunkerley,
Hawaiian Airlines, Inc.
Dave Barger,
JetBlue Airways Corporation
Timothy E.Hoeksema,
Midwest Airlines
Douglas M.Steenland,
Northwest Airlines, Inc.
Gary Kelly,
Southwest Airlines Co.
Glenn F.Tilton,
United Airlines, Inc.
Douglas Parker,
US Airways Group, Inc.
La lettera e' visibile sotto forma di scansione
QUI.
www.StopOilSpeculationNow.com e' stato creato dalla Coalizione per Fermare la Speculazione Petrolifera Ora. L'indirizzo dell'associazione e'
Coalition to Stop Oil Speculation Now
c/o Air Transport Association (ATA) of America, Inc.
1301 Pennsylvania Avenue, NW - Suite 1100
Washington, DC 20004-1707
U.S.A.
Aggiornamento
Secondo la
CNN, il prezzo del petrolio greggio e' appena sceso di 6,44 dollari, portandosi a $138,74 al gallone. Questo sarebbe il secondo maggior calo di prezzo del petriolio degli ultimi 17 anni. Il calo precedente, nel 1991, fu di oltre 10 dollari; il prezzo al barile era, all'epoca, di 32 dollari; quella riduzione equivalse, al t...
Tags: associazioni, aviazione, lettera aperta, politica, prezzi
Il Manchester Evening News riporta la notizia di Iayn Dobsyn, un viaggiatore gallese, che durante un viaggio in Portogallo ha deciso di scaricare un episodio del telefilm
Prison Break, piu' alcune canzoni, tramite il suo cellulare. Al ritorno a casa, la bolletta lo ha lasciato di stucco: 31.500 sterline, cioe' circa 40.000 euro! Come
ha dichiarato Dobsyn, "The original figures looked like they had come down from the moon. I just laughed. There had to be some mistake". Il provider telefonico, Yes Telecom - del gruppo Vodafone - ha rifiutato per mesi di modificare l'importo da pagare, concedendo solo recentemente un sostanzioso sconto che ha portato la cifra dovuta a 229 sterline; la riduzione e' il frutto di lunghe trattative condotte dall'avvocato di Dobsyn. Yes Telecom, in sostanza, ha concesso al cliente di pagare secondo la tariffa piu' bassa esistente.
Parlando di questo caso,
Paolo Attivissimo segnala ai possessori dell'Apple iPhone la necessita' di imparare a disattivare le funzioni dell'iPhone che comportano la continua trasmissione di dati, per esempio il GPS, in modo da evitare di ritrovarsi a pagare bollette astronomiche.
Tags: Apple, connettività, prezzi, telefonia
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i
voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:
- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.
Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...
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Siete in un posto esotico, una citta' che non conoscete, magari negli Stati Uniti o in Estremo Oriente. Siete soddisfatti, felici d'aver scelto di visitare questo posto, e decidete di comprare qualcosa. Probabilmente una macchina fotografica o un computer, o magari un obiettivo, un cellulare o un qualche gadget elettronico. Vedete un negozio, entrate, e il negoziante e' subito vicino a voi, a vostra disposizione. Spiegate che volete un obiettivo zoom Sigma 10-20mm per reflex Nikon digitali. Il negoziante commenta "Uhm ... piuttosto costoso", e va a consultare il suo catalogo. Fa qualche conto sulla sua calcolatrice, e vi spara un prezzo che equivale a 850 euro. Poco ci manca che vi venga un infarto: strabuzzate gli occhi per manifestare il vostro disappunto, e spiegate indignati che avete visto lo stesso obiettivo, in altri negozi in altre parti della citta', a prezzi tra i 370 e i 440 Euro; dite al negoziante che, con un prezzo del genere, quello non e' un negozio serio, e ve ne andate.
La scenetta sopra descritta e' successa a me giovedi' scorso, a Singapore, in un negozio in Boat Quay, vicinissimo a South Bridge Road. Il prezzo che mi e' stato chiesto per l'obiettivo e' 1.800 SGD (Singapore Dollar), a fronte di prezzi trovati in altri negozi in citta' variabili tra i 790 SGD e i 920 SGD. Da notare che lo stesso obiettivo Sigma 10-20mm e' in vendita negli USA a 500 USD (equivalenti a 320 EUR o 680 SGD).
Cos'e' successo?
1) Il turista e' entrato nel negozio sbagliato. Un negozio di articoli fotografici in riva ad un fiume, preceduto e seguito da ristoranti tipici e costosi, all'ombra di grattacieli in cui si trova il cuore finanziario di una delle quattro
Tigri Asiatiche: tutto congiurava per un prezzo fuori dalla norma;
2) Il negoziante ha individuato un turista straniero, e ha puntato sulla scarsa competenza del turista in campo fotografico, o nella sua eccessiva disponibilita' di denaro;
3) Il turista ha "fatto i compiti" e si e' preparato, prima di entrare in un negozio e spendere una cifra per lui ragguardevole, e la fregatura e' stata evitata.
Un altro caso simile.
Un paio d'anni fa, un amico acquisto' una telecamera a New Orleans, negli USA. Voleva una telecamera con la possibilita' di scattare anche foto, ma torno' in albergo, soddisfatto, con qualcosa che non somigliava a quel che mi aspettavo: gli era stata venduta una macchina fotografica compatta digitale capace di scattare brevi filmati. Glielo dissi. Delusione. Rabbia. Ora gliela faccio vedere io, a quei truffatori, dice. Gli chiedo se per caso possono aver frainteso quel che voleva acquistare: e' sicuro di aver detto chiaramente che voleva fare filmati e occasionalmente fotografie, e non fotografie e occasionalmente filmati? No, certo che no.
Andammo quindi al negozio, all'angolo tra Canal Street e Bourbon Street, e parlando con il commesso che aveva venduto la compatta capii che era in malafede: nonostante la mia insistenza nel consigliargli di visitare il sito della Casa produttrice, in cui il prodotto da lui venduto era definito una macchina fotografica e non una videocamera, lui insistette che si trattava di una videocamera. Acconsente a cambiare il prodotto con un altro, torniamo in albergo, cerchiamo con Google il prodotto che abbiamo ricevuto, verifichiamo che anche questa volta siamo stati bidonati (il negoziante rifilato al mio amico una videocamera il cui valore era meta' rispetto al prezzo pagato per la macchina fotografica), e torniamo indietro furibondi. Alla fine, il mio amico ha lasciato il negozio con una buona videocamera, ma l'ha pagata 200 dollari in piu' dei prezzi praticati per lo stesso articolo da altri negozi in Louisiana, in base ai prezzi trovati sui siti Internet di tali negozi.
La lezione? Prima di comprare qualcosa di costoso, informatevi sul prezzo (non necessariamente quello esatto, ma almeno quello che gli americani chiamano "ballpark figure", una cifra indicativa). E non comprate oggetti costosi in localita' turistiche, dove i negozianti contano di pelare i clienti che passano una volta sola.
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E' il vostro webmaster che scrive, roso dall'invidia. Il mio collega Daniel, con cui ho lavorato quattro anni in Inghilterra e due qui negli USA, si e' licenziato, ha concluso l'affitto dell'appartamento in cui viveva, ha spedito le sue cose verso l'Inghilterra, ed e' partito da Atlanta per un viaggio in auto di due mesi e sedicimila chilometri attraverso gli Stati Uniti. Due mesi??? Il mio viaggio piu' lungo e' stato nel 1989, in moto, dall'Italia al Lake District inglese, e' durato poco meno di tre settimane, ed e' sembrato non finire piu', soprattutto dopo un grippaggio al motore della mia Honda CB125x.

Ma torniamo al mio amico Daniel. Per poter fare un viaggio cosi' lungo e' necessario per prima cosa essere curiosi e pazienti: guidare per sedicimila chilometri attraverso gli USA puo' essere noioso, le
interstate (autostrade, anche note come
freeways) si somigliano tutte, nel sud-est, e guidare da Atlanta verso Savannah (in direzione sud-est) o verso l'Alabama (ovest) significa viaggiare sempre e comunque su una strada circondata a destra e a sinistra da foreste, in pianura, al caldo. Da evitare, se uno vuole conoscere gli USA.
Poi i soldi. Stare in giro per due mesi, con un budget quotidiano di 100 dollari tra vitto, alloggio, benzina e divertimenti, significa trovarsi con una bella spesa, alla fine dei due mesi. Pero', facendo due conti, una spesa del genere diventa quasi giustificabile. Si tratta di due mesi in cui Daniel non paghera' l'affitto da nessuna parte (ad Atlanta questo significa risparmiare 1.000 dollari al mese); senza abbonamento tv, collegamento internet e bolletta della luce, un altro centinaio di dollari al mese vengono risparmiati. Per quanto riguarda il vitto, una coppia spende circa 150-180 dollari a settimana, un single come il mio amico dovrebbe spendere circa 100 dollari a settimana, per cui due mesi di viaggio equivalgono ad una spesa di circa 800 dollari che avrebbe dovuto comunque spendere per il vitto, se fosse stato a casa. La benzina, ora: stando a casa (e uscendo varie volte alla settimana), una cinquantina di dollari a settimana sarebbero una spesa ragionevole, ed ecco 400 dollari che avrebbe speso anche senza partire per questo viaggio. Poi i divertimenti: essere single, ad Atlanta, con pub, bar e un carattere estroverso, significa uscire tra le tre e le cinque volte alla settimana, in media; a venti dollari per uscita, significa spendere un centinaio di dollari alla settimana, quindi circa 800 dollari che avrebbe speso se non fosse partito.
Quindi, a fronte di un budget di 6.000 dollari per due mesi di viaggio, abbiamo scoperto che Daniel avrebbe speso, stando a casa, almeno 4.200 dollari in questi due mesi, quindi il viaggio gli costera', secondo le stime sopra esposte, 1.800 dollari piu' che starsene a casa. E i 100 dollari al giorno che ha messo in preventivo per questo viaggio sono una stima "conservative", cioe' pessimistica: e' partito il 13 aprile 2008, e ha speso finora parecchio meno di quanto previsto. Probabile, quindi, che quei 1.800 dollari siano in realta' poco piu' di 1.000. O magari anche meno. Per un viaggio di due mesi.
Parleremo ancora di questo viaggio, nei prossimi giorni.
Aggiornamento 19 agosto 2008
Alla fine Daniel ha completato il suo giro degli USA pochi giorni fa, e' quindi stato via quasi quattro mesi. Contiamo di verificare se ha rispettato il preventivo...
Tags: auto, prezzi, Stati Uniti, strade
La Commissione Europea ha autorizzato l'uso di cellulari a bordo degli aerei di linea in volo al di sopra dei 3.000 metri. Questo non significa che potrete tenere accesi i vostri cellulari per poter chiamare gli amici e dire "Sto passando sopra le Alpi, vedessi quanta neve!". L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (
EASA) dovra' infatti approvare ogni componente utilizzato per le trasmissioni telefoniche a bordo degli aerei.
Air France sembra essere pronta a consentire chiamate in volo a partire dal mese prossimo. Chi scrive e' stato a bordo di un volo Torino-Parigi, pochi mesi fa, sul quale era consentito utilizzare il cellulare. Anche Ryanair sembra essere interessata a procedere al piu' presto. E quando si parla di Ryanair, si parla di costi accessori ...
... il che mi spinge a ricordarvi che le chiamate dall'aereo NON costeranno come quelle da terra. Viviane Reding, il Commissario Europeo per la Società dell'informazione e dei Media, ha dichiarato che non verra' posto un limite legale al prezzo delle chiamate aeree; ciascuna linea aerea avra' la possibilita' di stabilire i prezzi delle chiamate, quindi non vi stupite se la vostra chiamata da un minuto vi costera' piu' del biglietto aereo...
Tags: aviazione, prezzi, telefonia
A causa del'aumento dei prezzi del carburante, United Airlines ha aumentato le proprie tariffe fino a
50 dollari in un solo giorno. Continental Airlines ha seguito l'esempio, e US Airways sta preparandosi ad un corposo aumento. Questo e' il secondo rialzo dei prezzi di United Airlines in due settimane. Gli aumenti piu' alti sono sulle tariffe andata - ritorno per rotte superiori alle 1.500 miglia (2.400 km). Per voli inferiori a 500 miglia (800 km), i rincari vanno da 4 a 10 dollari.
Il portavoce di United Airlines, Robin Urbanski, ha dichiarato che il carburante e' il costo piu' alto che le compagnie aeree sostengono e che, come in altri campi del commercio, i costi vivi devono essere ricaricati sul cliente. Delta Airlines, American Airlines, Southwest Airlines e altre compagnie non hanno ancora rilasciato dichiarazioni riguardo ad eventuali aumenti del prezzo dei loro biglietti.
Tags: biglietti, petrolio, prezzi, Stati Uniti
La nuova Nikon D60 condivide dimensioni, forma e CCD della D40x. Ha quindi 10.2 megapixel, display da 2 pollici e mezzo. L'obiettivo di serie e' il Nikkor 18-55mm VR (Vibration Reduction). La macchina utilizza il 3D Color Matrix Metering II gia' disponibile su modelli Nikon piu' costosi.
La D60 godra' del sistema di riduzione della polvere sul sensore, sistema gia' utilizzato sulla D300. La nuova macchina disporra' anche dell'Active D-Lighting, visto in azione sulle D300 e D3. La D60 non pare disporre del
live view (la possibilita' di vedere nel display l'immagine inquadrata).
Nessuna notizia, per adesso, sul prezzo della D60, che sostituira' la D40x e sara' disponibile nel febbraio 2008.
Aggiornamento 30 gennaio 2008
La Nikon D60 e'
in catalogo su BH PhotoVideo a 799 dollari con l'obiettivo 18-55VR e a
699 dollari solo corpo. Non e' al momento acquistabile, si puo' solo scegliere di aggiungerla alla propria
wishlist.
... e mi sono venute in mente alcune cose.
Mi sono interessato alla Nikon D50 quasi un anno fa, nel febbraio del 2007, dopo averla vista in vendita in un negozio CompUSA qui a Sandy Springs, Atlanta, Georgia, USA, Continente Americano, Pianeta Terra, Via Lattea ... insomma, avete capito dove sono. I negozi della catena CompUSA stavano chiudendo, un anno fa, e quella D50 era un'offerta da prendere al volo: 450 dollari con l'obiettivo Nikon 18-55mm di serie. Certo, era una macchina che era stata esposta in vetrina per qualche tempo, e poteva non essere in condizioni perfette. Ma il prezzo di listino era almeno duecento dollari piu' alto. Beh, non la comprai subito, e quando ritornai nel negozio, il giorno dopo, era gia' stata venduta. Rimuginai sul mancato acquisto per settimane, finche' la consultazione di vari siti mi convinse che la nuova Nikon D40 era meglio, e che era inutile piangere sulla spesa non fatta. Mesi dopo, quando la D40 scese sotto i 500 dollari, ne comprai una, che sto usando con soddisfazione. Per vedere che foto permette di fare, guardate il
calendario che ho realizzato. Ok, il calendario e' dilettantesco, e' stato fatto con un modello di Microsoft Word e poi completato con OpenOffice, ma le foto sono carine, mi pare.
Dove eravamo? Ah, gia', ho visto una Nikon D50 in vendita in Italia...
Natale 2007, in vacanza a Torino come al solito. Sono stato al supermercato Panorama tra Settimo Torinese e San Mauro (nessuno sa con precisione dove sia il confine tra i due comuni). Ho visto una Nikon D50 in vendita a 750 euro.
Settecentocinquanta euro??? Nel gennaio 2008? Praticamente sono 1050 dollari! Ed e' passato quasi un anno da quando la macchina e' uscita dal catalogo Nikon. La D40 l'ha sostituita in quel periodo, e nel marzo del 2007 e' iniziata la commercializzazione della Nikon D40x, una versione con sensore da 10 megapixel della D40, con un prezzo 200 dollari piu' alto. Se la D40 e' un gioiello (piccola, leggera e capace), la D40x aspira ad essere una via di mezzo tra la D40 (con cui condivide nome e quasi tutto il resto) e la D80 (di cui usa il sensore da 10MP); peccato che perda, rispetto alla D40, il sincro flash a 1/500 (la D40x ha solo 1/200).
E la D50? Cosa farne?
La D50 in vendita a Panorama era sotto vetro, neanche fosse una
Nikon D3. Pero', qualche mese fa, ne avevo vista una in un altro grande magazzino americano, il
BrandsMart USA di Doraville, Georgia. Il prezzo era intorno ai 600 dollari, ma quel che aveva raffreddato il mio entusiasmo era stato il mirino della macchina: dopo aver provato la D40 in tanti negozi, quello della D50 mi sembrava piu' scuro e meno gradevole da usare. Considerando che anche il display era cosi' cosi', se confrontato con quello della D40, mi misi il cuore in pace e, come detto, decisi di aspettare che il prezzo della D40 si abbassasse. Cosa puntualmente avvenuta nell'ottobre 2007, quando acquistai la macchina online su
Adorama.
Aggiornamento 20 gennaio 2008: se qualcuno ancora cerca la Nikon D50, e' in vendita su
Adorama a
449 dollari, col 18-55 di serie. Non si tratta di una macchina nuova, ma di una ex-demo ("Demo: Demonstration condition almost like new, might show very light use").
Alcuni messaggi nel forum di questo sito hanno menzionato dei misteriosi voucher per viaggiare gratis con Ryanair verso New York. Non abbiamo trovato alcuna traccia di tale offerta sul sito Ryanair, ma cercando in rete abbiamo trovato qualcos'altro: nell'aprile del 2007, vari siti hanno riportato le dichiarazioni di Michael O'Leary, Mr Ryanair, riguardo ai piani per collegamenti aerei tra Europa e Nord America. O'Leary ha dichiarato che il prezzo del biglietto sara' intorno alle 7 sterline. Se ne parla
qui e
qui.
L'offerta Ryanair era stata annunciata in risposta all'annuncio che Zoom Airlines (
www.flyzoom.com aveva inaugurato i propri voli transatlantici a basso costo. Siamo stati sul sito di Zoom Airlines, e abbiamo notato che:
1) i prezzi promessi partono da circa 200 dollari;
2) dopo una decina di tentativi di prenotazione su varie rotte e in vari giorni di gennaio e febbraio 2008, non abbiamo trovato biglietti a disposizione;
3) le tasse in aggiunta al biglietto possono arrivare a superare i 200 dollari, per viaggi andata/ritorno dal Regno Unito!
Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair, Stati Uniti, voucher
Mi servono dei pantaloni robusti con tasche extra, per escursioni (ma dove ca**o dovro' andare? E' dal 1999 che non faccio niente di avventuroso!). Giro alcuni negozi, vedo che i prezzi sono tra i 22 e i 30 dollari, e che
le mie taglie (30 o 32 di vita, 32 o 34 di gamba) non sono facili da trovare.
Vado da
Wal-Mart, il supermercato statunitense piu' economico, e trovo un paio di pantaloni come li voglio io (chiamati qui '
cargo pants') a 16 dollari; non posso provarli perche' sono le 23 e 50 e il supermercato chiude tra dieci minuti e i camerini sono chiusi col nastro adesivo. Li compro, a casa scopro che sono un po' larghi e pure un po' corti (ma che cavolo di corpi hanno gli americani, o e' colpa mia?). La mattina dopo li indosso in ufficio (e' un "
Casual Friday", quindi posso sostituire camicia/pantaloni seri/scarpe serie con maglietta/jeans o appunto 'cargo pants'/scarpe da ginnastica). La lunghezza puo' anche andare bene, ma sono davvero troppo larghi. Li riporto indietro da Wal-mart e ottengo il rimborso dovuto.
Vado quindi da
Macy's, un negozione qui vicino che ha di tutto, anche se piu' che altro sono prodotti costosi e di marca (Tommy Hilfiger, Lacoste, Dockers, ed altre marche note negli USA). Trovo dei bei pantaloni,
Dockers, taglia 32-32 (32 pollici in vita e 32 di lunghezza gamba), abbastanza sgalfi da non spaventare animali selvaggi (anatre, scarafaggi, scoiattoli), ma non cosi' smandrappati da non poter essere utilizzati per andare in ufficio il venerdi'. Costano 30 dollari, li compro. A casa li provo e mi paiono troppo larghi di gamba, anche questi. Li riporto indietro il giorno dopo. La commessa mi dice che li hanno in un'altro negozio Macy's in taglia 30-32, che dovrebbe essere la mia. E' gentile, mi dice di non andare in quel negozio apposta per i pantaloni, visto che il database degli articoli disponibili e' sempre in arretrato di due-tre giorni sulla realta'. Vado comunque, non li trovo (non trovo neppure l'area del negozio in cui dovrebbero essere i prodotti Dockers, non solo i pantaloni!).
Qualche giorno dopo torno da Macy's, riprovo gli stessi pantaloni che avevo acquistato (taglia 32-32), decido che dopotutto non sono troppo larghi, vado a pagarli e scopro che il prezzo e' salito a 45 dollari! Troppo, non li prendo. Torno due giorni dopo, il prezzo e' sceso a 42 dollari. Mi chiedo se abbiano messo un bambino di due anni a giocare con i prezzi dei pantaloni (non con le etichette: col loro sistema informatico). Cerco altri pantaloni che, secondo il loro sito, dovrebbero essere adatti e intorno ai 30 dollari. Non ci sono. Aaaaahhh... ma siamo vicino ai saldi del Veteran Day, quindi c'e' ancora speranza!
E' sabato, il lunedi' successivo (12 novembre) ci saranno ribassi. Torno lunedi', e come per magilla il prezzo e' ora 35 dollari. Riprovo i pantaloni (ormai e' come se fossero miei, e' lo stesso paio che ho gia' provato tre volte, l'unico 32/32 marrone chiaro presente in negozio), vado alla cassa per pagarli. Sono sorpreso, il prezzo rimane costante per tutto il tragitto (ben due minuti di cammino nel negozio)! La signora e' la stessa che m'aveva segnalato l'altro negozio in cui avrebbe dovuto esserci la taglia piu' piccola. Le racconto le vicissitudini della mia ricerca. Mi dice di conservare lo scontrino e di tenere d'occhio il negozio, perche' il prezzo di questi pantaloni potrebbe scendere ancora nei prossimi giorni.
Che fluttuazioni, pare il mercato azionario...
Mi servono scarpe da ginnastica per escursioni, non quelle "fighette" con suola sottile da portare coi pantaloni 'baggy trousers'. Visitando il supermercato
Target piu' vicino, noto un paio di Reebok o simili a circa trenta dollari, mia moglie mi invita a comprarle immediatamente, io non sono in vena di spese in quel momento; torno al supermercato due giorni dopo e non le trovo; compro quindi un paio di scarpe simili ma di na marca sconosciuta, per 20 dollari. Mia moglie non approva, prezzo uguale qualita', per lei. Alla prima passeggiata con le nuove scarpe, mi accorgo che sforzano il piede in modo strano.
Risultato: ho trovato delle Reebok, un paio di giorni fa, le ho comprate 30 dollari, e sembrano buone. Mia moglie sorride.
Tags: scarpe e scarponi
Circa 200 siti di compagnie aeree sono stati considerati ingannevoli in un'indagine svolta dalla Commissione Europea. Il rapporto della CE non indica i nomi delle linee aeree. ma elenca i problemi maggiori:
- Tasse e "extra" non evidenti al momento della prenotazione
- Difficolta' nel trovare i voli alle tariffe piu' basse pubblicizzate
- Voli pubblicizzati come "gratuiti" che gratuiti, invece, non sono
L'indagine si e' svolta alla fine di settembre 2007 e ha rilevato che le compagnie belghe sono le peggiori, per quanto riguarda i problemi elencati sopra, mentre quelle austriache (20 aerolinee) sono le migliori: neppure uno dei loro siti sarebbe ingannevole. Beh, speriamo restino cosi' sincere...
Tags: linee aeree, prezzi, siti Internet
Viaggiare senza spendere niente mi sembra difficile, ma ecco qualche idea per viaggi a basso costo:
1) Ci sono tre criteri da considerare, nell'organizzare un viaggio: comodita', basso costo e bellezza dei luoghi, e non e' possibile soddisfare tutti e tre i criteri. Non puoi avere un viaggio economico (o gratuito) che ti porti in bei posti, e pure comodo. Se vuoi andare in bei posti e spendere poco, sara' scomodo. Se vuoi spendere poco e stare comodo, non saranno bei posti. Se i posti sono belli e vuoi stare comodo, non sara' economico. Quindi, se volete viaggiare spendendo davvero poco, preparati a tornare a casa stanchi ... o a visitare posti che non vengono normalmente considerati "belli".
2) Esiste un mezzo di trasporto che non consuma carburante. Si chiama bicicletta, e se sei in forma decente puoi andarci anche all'estero. Se invece non sei uno sportivo, la bici la usi per andare alla stazione, la carichi su un treno e passi le Alpi (per esempio in Costa Azzurra). Da li' pedali in pianura, magari lungo la costa. La bellezza della bici e' che non richiede carburante, e percio' e' il punto di partenza ideale per la pianificazione di una vacanza a bassissimo costo.
3) Tenda e sacco a pelo: i campeggi costano meno degli ostelli della gioventu', e ci sono posti (Corsica e Alta Savoia in Francia, per esempio) dove e' facile campeggiare al di fuori dei campeggi in angoli tranquilli, a costo zero. Anche in montagna si puo' campeggiare gratis, spesso.
Tags: bici, offerte speciali, prezzi, viaggiare leggeri
British Airways ha annunciato in data 10 gennaio un ribasso dei suoi prezzi. La mossa nasce dalla necessita' di contrastare la crescita di easyJet, Ryanair e delle altre compagne low-cost, che registrano crescite percentuali di passeggeri trasportati, settimana su settimana, a due cifre (dati piu' recenti: +18% easyJet, +26% Ryanair). I nuovi servizi a basso costo di BA verranno proposti sotto il marchio CitiExpress.
Speriamo bene: British Airways/CitiExpress difficilmente riuscira' ad offrire prezzi stracciati come Ryanair, ma probabilmente offrira' servizi piu' puntuali. Teniamoli d'occhio.
Tags: linee aeree, prezzi, viaggiare low cost
Secondo una ricerca di FNAIM, il costo di un metro quadro a Londra e' di 35 Euro, record per l'Europa. Roma segue, distanziata, con 21,7 Euro, e Parigi e' terza con 19,8 Euro. Poi Ginevra, Madrid. In coda alla top-ten, Stoccolma, Amsterdam ed infine Bruxelles, con 7,9 euro per metro quadro.
Tags: Europa, Londra e dintorni, prezzi
La rivista Forbes ha pubblicato l'elenco delle cinque case piu' costose del mondo:
1. Windlesham, UK - $122.2 milioni
2. Bridgehampton, N.Y. - $75 milioni
3. New York, N.Y. - $70 milioni
4. Malibu, Calif. - $65 milioni
5. Londra, UK - $61.1 milioni
La casa piu' costosa del mondo e' una proprieta' di costruzione recente nel sud dell'Inghilterra nota come Upton Court, a Windlesham, nel Surrey. 103 camere, 58 acri di terreno, cinque piscine e tutti i lussi immaginabili.
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