Blog, argomento: pubblicità 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento pubblicità

E' il momento di Taiwan, il cuore dell'Asia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/03/2012 alle 01:35 | 0 commenti  | Permalink
E' il momento di Taiwan
Taiwan, il cuore dell'Asia. Ricorda lo slogan malese "Malaysia is truly Asia". Come a ricordare che Singapore invece e' una versione piu' pulita e ordinata di Zurigo capitata per caso in Asia...


Pubblicita' vista a Heathrow, uscita 21, area arrivi.



Tags: cartoline, pubblicità, Taiwan

Tripadvisor ammette: non tutte le recensioni sono genuine

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2012 alle 08:52 | 1 commenti  | Permalink
L'authority britannica per la pubblicita' (ASA) ha concluso che le seguenti frasi utilizzate da Tripadvisor violano vari articoli del codice che regolamente le pubblicita' nel Regno Unito. Le frasi incriminate? "Recensioni di cui ti puoi fidare", "leggi recensioni di veri viaggiatori", "Tripadvisor offre consigli fidati da veri viaggiatori" e "Piu' di 50 milioni di oneste recensioni di viaggio e opinioni da veri viaggiatori dal mondo".

Per l'ASA, queste frasi sono ingannevoli, in quanto lasciano intendere che tutte le recensioni pubblicate da Tripadvisor siano genuine, ma visto che TA non verifica le recensioni, il sistema e' vittima di abusi. E l'amministratore delegato di Tripadvisor, Steve Kaufer, non pare prendere sul serio il problema: "Una o due recensioni (sono) fasulle: chissenefrega?". TA si affida al 'buon senso' dei lettori per distinguere le recensioni vere da quelle fasulle. Pare una presa per i fondelli: prima ti dicono che hanno cinquanta milioni di recensioni tutte genuine, e poi mettono le mani avanti dicendo che le recensioni vanno prese con le pinze, suggerendo implicitamente che non siano genuine.

L'Economist ricorda che un'azienda legata a Tripadvisor, Holiday Lettings, pubblica solo opinioni di persone la cui presenza nelle aziende recensite sia stata autenticata. Tripadvisor no, preferisce la quantita', come si evince da questa risposta: "Noi (Tripadvisor) crediamo che ogni viaggiatore, non solo chi ha una ricevuta o chi ha effettuato una prenotazione, abbia il diritto di condividere le sue opinioni sui posti visitati. Richiedere una prova del soggiorno porterebbe ad una drammatica riduzione della quantita' di recensioni sul sito, e sappiamo che i nostri visitatori considerano importante sia la qualita' che la quantita' delle recensioni a disposizione". Vero. Ma cosi' facendo e' la quantita' ad essere privilegiata.

La difesa di Tripadvisor si affida ad un'argomento spiacevole (per chiunque stia pensando di aggiungere una aggiungere delle recensioni al proprio sito) ma logico: nessun sito, nessun sistema, con verifiche o meno, puo' garantire al 100% che ogni singola recensione sia stata scritta da un vero viaggiatore e che sia attendibile.

Dobbiamo smettere di fidarci delle recensioni?

Tags: Gran Bretagna, pubblicità, Tripadvisor

Sicilia, Brasile, Polonia: modi differenti di promuovere una destinazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/01/2012 alle 07:22 | 0 commenti  | Permalink
Tre messaggi pubblicitari per la promozione di tre destinazioni: Brasile, Polonia, Sicilia. Brasile e Sicilia utilizzano un messaggio generico, destinato a tutti i potenziali turisti. Il messaggio polacco, invece, segue una via differente: si rivolge ad un target ben preciso, anche se relativamente piccolo, i birdwatchers, e comunica in modo molto efficace l'idea che la Polonia sia un paradiso per i birdwatchers, cosa che non sapevo (non certo l'unica).

Dei tre, il messaggio pubblicitario polacco e' l'unico che mi ha fatto pensare "Pero'... dovrei proprio visitare questa destinazione!".

Brasile - Il Brasile ti chiama / festeggia la vita
Brasile - visto al Terminale 5 di Heathrow
(visto al Terminale 5 di Heathrow)

Siclia - Miti in un'isola (fatta) di luce).
Sicilia - visto al Terminale 5 di Heathrow
(visto al Terminale 5 di Heathrow)

Polonia - Ascolta la colonna sonora di questa immagine.
Polonia e birdwatching - visto sulla metropolitana londinese
(visto sulla metropolitana londinese)



Tags: Brasile, foto, pubblicità, Sicilia

Pubblicita': i rischi dei taxi non ufficiali in GB

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/12/2011 alle 16:49 | 0 commenti  | Permalink
Una pubblicita' di Transport For London / Cabwise sui rischi dei taxi illegali in Gran Bretagna. Video adatto ai maggiori di 15 anni. ...

Tags: pubblicità, taxi, video, vivere in Inghilterra

Astronauti in coda per il bagaglio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/11/2011 alle 11:34 | 0 commenti  | Permalink
Capita a tutti di dover attendere per il proprio bagaglio in stiva, anche a questo sfortunato equipaggio di uno Space Shuttle:



Si tratta di una pubblicita' dei negozi di occhiali Specsavers. Il pilota dello Shuttle crede d'atterrare a Houston (TX, USA), invece scende a Luton (Londra). "Avrebbe dovuto andare da Specsavers", dice lo slogan finale. Io ci vedo un messaggio differente: anche se sei stanco e di ritorno da un lungo viaggio, anche se sei arrivato all'aeroporto sbagliato nel continente sbagliato, non t'arrabbiare se devi pure attendere il tuo bagaglio.

Tags: bagagli in stiva, pubblicità, video

American Airlines e il multiplo Kevin Spacey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2011 alle 21:20 | 0 commenti  | Permalink
Uno dei filmati della campagna pubblicitaria 2011 della American Airlines con Kevin Spacey.



Tags: linee aeree, pubblicità, video

Articoli sponsorizzati nel blog: li volete?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2011 alle 20:17 | 0 commenti  | Permalink
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri.com sono scritti in base agli interessi dell'autore (io), e quando parlo di posti, prodotti o aziende lo faccio sempre a titolo personale, senza essere pagato per farlo. Ora, pero', alcune aziende mi hanno chiesto di inserire degli articoli a pagamento in questo blog, quelli che in Italia chiamiamo pubbliredazionali. Articoli ovviamente relativi ai viaggi, che sarebbero segnalati da una chiara indicazione "Articolo sponsorizzato" o "Informazione pubblicitaria", e che sono spesso scritti bene (ho letto un paio di esempi).

Cosa ne pensate? Potete votare qui sotto:



Tags: pubblicità

Virgin Atlantic ti fa sentire James Bond per 90 secondi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/09/2011 alle 09:10 | 2 commenti  | Permalink
Giorni fa vi abbiamo segnalato un bello spot pubblicitario British Airways. BA non e' l'unica linea aerea ad avere una bella pubblicita' in tv: lo spot della Virgin Atlantic e' molto differente ma altrettanto accattivante.



Costato 8 milioni di dollari, lo spot della Virgin Atlantic ha per colonna sonora Feeling Good eseguita dai Muse, ed e' ispirato ai titoli iniziali dei film di James Bond. A differenza dello spot della British Airways, in questo sono le persone e non gli aerei ad essere protagonisti: passeggeri che eseguono una pole dance intorno a forchette infilzate in gamberetti, altri che si lanciano un'oliva seduti sul bordo di un gigantesco bicchiere di Martini, assistenti di volo bellissime, piloti che sfilano tra la folla idolatrante, e in generale un'atmosfera seducente e insieme ironica, con il dialogo finale riferito ad una stewardess che volteggia in cielo: "E' Linda?" "No, e' a Miami". Siamo su un'altro pianeta, rispetto alle pubblicita' delle compagnie low cost: il messaggio dello spot Virgin Atlantic e' che volare con loro e' un'esperienza affascinante e sensuale.

Avendo gia' viaggiato con Virgin Atlantic, confermo non il messaggio pubblicitario Virgin non e' completamente separato dalla realta': a bordo, vari accorgimenti sembrano volti a far correre piu' rapidamente il cuore dei passeggeri: sulla linea Londra-Atlanta, per esempio, le assistenti di volo sembrano modelle della terza pagina di The Sun, e la loro semplice uniforme - camicia bianca, gonna rossa - e' aderente, molto aderente, sembra fatta apposta per rendere problematico il sonno. Probabilmente a bordo ci sono anche assistenti di volo maschi, magari persini attraenti, e le passeggere li avranno notati. Io no, mi spiace.

Tags: assistenti di volo, pubblicità, video, Virgin

Pubblicita' linee aeree, British Airways si affida alla nostalgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/09/2011 alle 06:43 | 3 commenti  | Permalink
Se siete fanatici delle ultime novita' televisive americane, saprete che tra due giorni il canale ABC iniziera' a trasmettere l'attesa serie televisiva Pan Am, incentrata sulle vicende di piloti e personale di bordo dell'omonima linea aerea statunitense durante gli anni Sessanta. E se avete qualche capello grigio saprete che in quegli anni si viaggiava in modo diverso da ora, in aereo: era un'esperienza costosa ed elitaria; non era ancora arrivata la crisi petrolifera dei primi anni Settanta, quindi i margini di profitto erano alti, per le linee aeree, anche senza bisogno di spremere i passeggeri come fossero limoni. E senza tentare di vender loro biglietti della lotteria e finte sigarette, come fa una nota linea aerea irlandese.

Se viaggiare negli anni Sessanta era un'attivita' per il jet set, viaggiare ora e' spesso una spiacevole esperienza, simile al trasporto di bovini. Ed e' sulla nostalgia per i bei tempi andati, riaccesa da serie televisive come Pan Am (e prima ancora Mad Men) che fa leva la nuova pubblicita' della British Airways, lanciata ieri. E' bella, soprattutto per chi ama l'aviazione e la sua storia, e rilancia il vecchio slogan della compagnia: "To fly, to serve".



Tags: British Airways, nostalgia, pubblicità, storia, video

Ryanair usa Silvio Berlusconi come testimonial

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/06/2011 alle 16:23 | 1 commenti  | Permalink
Chi ha visitato il sito della Ryanair in questi giorni avra' trovato una sorpresa: un'immagine pubblicitaria che mostra il Presidente del Consiglio italiano con le mani nei capelli (capelli?) e con la frase "Solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento! Una scappatella con Ryanair ", seguita dal prezzo di un biglietto.

Vi piace questa pubblicita' Ryanair? A me pare sia troppo facile, fare gli spiritosi con la faccia degli altri. Berlusconi e la Ryanair


Tags: pubblicità, Ryanair, Silvio Berlusconi, umorismo

La pubblicita' nei siti Internet, un male necessario

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/04/2010 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Quanto segue e' la rielaborazione di un mio messaggio inserito pochi giorni fa nel forum di un altro sito.

La pubblicita' nei siti Internet e' una rottura di scatole. Certo, come si puo' non essere d'accordo? Pero'...

Capisco che sia una rottura, ma avere un sito costa: molto tempo e a volte molto denaro. Devi pagare l?hosting (la ditta che tiene acceso 24 ore al giorno il computer che ospita il tuo sito), il nome di dominio (quel "viaggiareleggeri.com", "corriere.it" o "partireper.it" che compare nell?indirizzo del sito), piu? varie ed eventuali. Per esempio, il fornitore di hosting potrebbe farti pagare dei sovrapprezzi a seconda della quantita? di banda passante utilizzata, quindi piu? visitatori riceve il sito = piu? costi da pagare.

E non abbiamo ancora parlato della questione morale: chiunque abbia un sito dedicato ai viaggi, compreso me, crea dei contenuti, spesso originali e utili: articoli e guide che possono fornirti l?idea per un viaggio, rassicurarti nella sua organizzazione, darti i dettagli necessari per evitare un imprevisto. Tu che leggi utilizzi quei contenuti, e il titolare del sito non ti chiede di pagare per il tempo che ha impiegato a scrivere, scattare foto e prepararle per la pubblicazione, oppure cercando tra le ricevute di un viaggio per rispondere a chi gli chiede quanto costi la Nutella ad Auckland o il WD-40 a Caracas.

Per questo sito, se devo scrivere un?articolo originale basato su riflessioni personali impiego mediamente un?ora. Lo so, penso lentamente.

Se invece si tratta di scrivere qualcosa che richieda ricerche (tipo l'articolo su uno sciopero negli aeroporti inglesi e sulla conseguente cantonata presa da un grosso sito di viaggi, che ha fornito la data sbagliata per lo sciopero) possono volerci anche varie ore, per trovare una risposta definitiva o per risalire alla fonte originale di una notizia. In molti casi un "blogger", quindi un autore non professionista, impiega piu? tempo e mette piu? attenzione nel controllare quel che scrive, rispetto a tanti "giornalisti professionisti" stipendiati.

Le pubblicita' che vedete sui siti sono un modo per cercare di coprire le spese, e in alcuni casi per sostenersi economicamente durante un viaggio o un periodo di disoccupazione (e tra breve verifichero' di persona entrambe queste condizioni). Gli spazi pubblicitari che si incontrano piu' di frequente sono quelli di Google Adsense, e c'e' un motivo: almeno nel mio caso si tratta dell'unico sistema pubblicitario col quale riesco a guadagnare qualche spicciolo (e per avere un'idea di quanto possa rendere Adsense per un utilizzatore normale, leggete questo post nel blog di Partireper.it). Negli ultimi dieci anni ho provato Adsense, CJ (Commission Junction), Adbrite, Clicksor, TradeDoubler, Chitika, Linkshare, e con tutti gli altri fornitori, a parte Adsense, non riuscivo a guadagnare piu' di pochi centesimi ogni settimana, quando andava bene, ritrovandomi oltretutto con pubblicita' non attinenti al contenuto del mio sito.

In breve: andiamo in Rete, leggiamo gratis cose che, se fossero pubblicate su un giornale, dovremmo pagare, e ci lamentiamo anche per la pubblicita? che tra l'altro nessuno ci obbliga a cliccare? Anziche? lamentarci, sarebbe il caso di godersi la situazione: prima o poi saremo costretti a pagare, per leggere contenuti di qualita?.

Tags: giornalismo, Google, pubblicità, siti Internet

Alitalia, la tua pubblicita' falla altrove, grazie

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/01/2010 alle 12:00 | 2 commenti  | Permalink
Uno si alza la mattina, guarda i messaggi della notte del forum, e cosa trova? Una pubblicita' dell'Alitalia per la "Nuova tariffa weekend Roma-Milano A/R". Una brava persona ha inserito infatti un messaggio che inizia con "Salve! Alitalia ha il piacere di presentare a voi utenti del forum la nuova “tariffa weekend Roma-Milano A/R” ad un prezzo molto conveniente". Alla fine del messaggio, il mission statement:
La nostra volont? ? quella di instaurare un canale diretto tra i consumatori ed Alitalia, per poter dialogare liberamente, scambiando informazioni, opinioni e punti di vista.
E fate un forum, no?

Secondo Google, il messaggio di Alitalia che ho trovato nel forum e' stato inserito anche in altri siti.

Cara Alitalia, l'hai fatta fuori dal vaso, stavolta (stavolta?). Pagare un pincopallino qualsiasi (o forse dovremmo dire "un pesce rosso qualsiasi") per sbattere la tua pubblicita' nei forum di un sito per viaggiatori non e' il modo migliore per "instaurare un canale diretto tra i consumatori ed Alitalia".

Cara linea aerea nazionale, va benissimo che tu voglia rendere piu' popolare il tuo brand, e diventare un'azienda moderna, comunicativa, trasparente, ma non si fa cosi'. L'ultima linea aerea che ha provato ad inserire messaggi promozionali abusivi nel forum e' stata Myair, e si sa com'e' finita...

Alitalia avvisata, mezza salvata.

Tags: Alitalia, marchi, pubblicità

Schwarzenegger a Saigon

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/11/2009 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Non credo abbiano preso in considerazione Sylvester
Pubblicita' di un centro per body building a Saigon (Ho Chi Minh City), in Vietnam. Non credo abbiano preso in considerazione Sylvester "Rambo" Stallone, come volto (non pagato) per questa pubblicita'...

Tags: foto Vietnam, personaggi, pubblicità, Vietnam

Myair, Alitalia, Ryanair e la pubblicita' su questo sito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/07/2009 alle 06:00 | 0 commenti  | Permalink
Un anno fa, nel forum di questo sito venne inserito un messaggio in cui si segnalava un'incongruenza nella gestione degli spazi pubblicitari di questo sito. Roberto scrisse:
(...) trovo inopportuno che tu offra spazi promozionali sul sito anche a MYAIR che attualmente ? la principale artefice di tante scorrettezze a danno dei passeggeri ed ? la principale destinataria della protesta che si vuole esprimere tramite la raccolte delle ns adesioni.

A seguito di quella discussione bloccai le pubblicita' di Myair e di alcune altre linee aeree. A causa dei recenti problemi Myair e del conseguente aumento di visite (accompagnato dall'aumento dei costi di gestione del sito), ho riesaminato la situazione degli spazi pubblicitari di questo sito:

- Myair.com e' tuttora bandita nelle aree pubblicitarie del sito;
- Airfrance.com, alitalia.it, britishairways.com, easyjet.com e ryanair.com, che avevo bloccato nel luglio 2008, sono ora "sbloccate", cio' significa che nei banner pubblicitari forniti da Google Adsense potreste vedere pubblicita' di queste linee aeree.

Dico "potreste" perche' il contenuto di quegli spazi pubblicitari non e' fisso: varia a seconda del testo contenuto nella pagina, della localita' da cui si collega ad Internet il visitatore, del linguaggio impostato nel suo programma di navigazione. Quindi le pubblicita' che Tizio vedra' su questa pagina oggi sono diverse da quelle che Caio ha visto ieri su questa STESSA pagina e che Sempronio vedra' tra una settimana. E non sono io a decidere quali pubblicita' mostrare. Per imparare qualcosa sul funzionamento di Google Adsense consiglio una ricerca su ... Google, o Virgilio, o Yahoo, o Altavista. Dove volete, insomma.

Aggiungo una cosa per i lettori che volessero affidarsi all'aforisma "a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca": avere Alitalia, Ryanair, easyJet o persino Myair (che come detto e' invece bandita) tra i potenziali inserzionisti del sito NON mi farebbe scrivere articoli a favore di dette linee aeree, e il motivo e' semplice: quei banner Adsense con la pubblicita' Alitalia/Ryanair/British Airways etc. compaiono indipendentemente dal senso dell'articolo che scrivo. Posso scrivere un articolo in cui lodo il servizio clienti Alitalia (e mi farebbe piacere se ce ne fosse l'opportunita') o in cui fornisco un vademecum per far causa ad Alitalia, il risultato sara' lo stesso: il banner Adsense presente nella pagina dell'articolo mostrera' una pubblicita' Alitalia.

E visto che l'inserzionista (Alitalia, Ryanair, British) paga per ogni click sul banner, ne consegue che l'inserzionista paga anche per la pubblicita' presente su pagine in cui i suoi prodotti e servizi vengono stroncati. A me pare un progresso: nei media tradizionali, pubblicare critiche severe o addirittura stroncature di prodotti o servizi di un'azienda equivaleva a perdere quell'azienda come inserzionista (o come potenziale inserzionista). Ora, invece, quelle stesse aziende si trovano a pagare per una loro pubblicita' che compare ai piedi di un articolo in cui si mette in dubbio l'onesta' dell'azienda, l'intelligenza dei suoi manager, l'educazione dei suoi dipendenti o la sanita' mentale del fondatore.

La pubblicita' presente su questo sito non mi rende meno libero di scrivere quel che penso.

Tags: giornalismo, Google, linee aeree, pubblicità

Ryanair: le tariffe di salvataggio Myair NON erano per i soli clienti Myair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/07/2009 alle 14:07 | 3 commenti  | Permalink
Ho visitato il sito Ryanair per verificare come usufruire delle "tariffe di salvataggio" per i clienti Myair, di cui si parla sul sito Ryanair: selezionando la rotta Milano-Palermo, ho ottenuto un volo andata e ritorno per 308 euro: non certo una tariffa "low cost" o "di salvataggio", o di "riprotezione".

Ho scritto a Ryanair per vedere quale procedura va seguita per ottenere le tariffe speciali. La risposta e' stata sorprendente. I biglietti scontati sono esauriti, e a giudicare dai commenti nel forum, non sono molti i clienti Myair che sono riusciti ad ottenerli.

Ryanair ha risposto alla mia email dicendo che i biglietti a prezzo scontato erano a disposizione dal 23 luglio e che sono stati tutti acquistati, visto che tali biglietti erano a disposizione di tutti e non era richiesta documentazione Myair per usufruirne.

In soldoni: non esistevano tariffe speciali per i clienti Myair. Si trattava invece di biglietti a prezzi molto scontati che erano a disposizione di chiunque visitasse il sito Ryanair; questi biglietti scontati sono ora esauriti, per cui chi s'e' visto s'e' visto.

Di solito concedo a Ryanair il beneficio del dubbio, quando ci sono malintesi con i clienti. Non questa volta.

In questo caso, la compagnia low cost irlandese ha etichettato come "tariffe di salvataggio Myair" delle tariffe che erano a disposizione di tutti, non solo dei passeggeri Myair, il che mi pare poco trasparente. Come se un supermercato scrivesse "saldi estivi per le vittime della crisi economica globale". Mi pare poco leale, se non addirittura un esempio di pubblicita' ingannevole.

Tags: biglietti, linee aeree in crisi, MyAir, pubblicità, Ryanair

Ryanair e i passeggeri in piedi: un caso di giornalismo superficiale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/07/2009 alle 06:09 | 5 commenti  | Permalink
Giorni fa, i gemelli del goal del giornalismo nazionale hanno riportato la notizia che Ryanair stava pensando di istituire posti in piedi sui suoi voli.

- Ryanair: pi? posti e meno costi se i passeggeri a bordo stanno in piedi
- L'ultima idea-risparmio di Ryanair - Chi viaggia in piedi vola gratis

Questa non e' una notizia. E' l'ennesima idea di Michael O'Leary, il boss della Ryanair, per farsi pubblicita' gratis. E dispiace, ma non stupisce, vedere che i mass media nazionali la riportano acriticamente: dopotutto, avere una conoscenza basilare della fisica non e' richiesto (*).

Ecco i motivi per i quali non ci saranno "posti in piedi" in aereo:

1) Da seduto, il passeggero viene mantenuto in posizione da sedile piu' cintura di sicurezza. In piedi, come farebbe un passeggero ad evitare di venire sbalzato a destra e a sinistra a seguito dei cambiamenti di direzione del velivolo?

2) Ammettiamo che O'Leary non abbia pensato a posti in piedi ma bensi' a "sgabelli", che richiedono meno spazio dei sedili attualmente usati a bordo e che quindi consentirebbero di trasportare un numero maggiore di passeggeri. Quanto robuste dovrebbero essere le gambe e la 'seduta' di questi sgabelli, per resistere al numero di G (**) cui sono sottoposti i sedili degli aerei? E, problema ancora piu' serio: come assicurare i passeggeri agli sgabelli? Come prevenire infortuni alla schiena del passeggero, senza uno schienale? Qualsiasi "sgabello" pensato per l'uso a bordo di un aereo si troverebbe a dover avere uno schienale robusto, una "seduta" sufficientemente ampia da contenere anche i passeggeri meno smilzi, almeno due punti d'attacco per una cintura di sicurezza, e probabilmente anche dei braccioli per prevenire la rotazione del passeggero lungo l'asse verticale. In breve, lo scabello sarebbe ingombrante quanto i sedili attuali.

3) I sedili attualmente usati permettono ai passeggeri di sopravvivere in caso di impatto col suolo. Se il sedile non c'e' ed il passeggero e' in piedi, come potrebbe resistere all'impatto? Inoltre, come potrebbe NON finire contro altri passeggeri, anch'essi in piedi? E non pensate "Oh, io non avrei problemi, sono giovane e atletico": in aereo ci sono anche vecchi e bambini.

4) I passeggeri a bordo devono essere evacuabili in fretta in caso di emergenze. Per ri-certificare un velivolo in modo da consentire il trasporto di un numero maggiore di passeggeri, e' necessaria l'aggiunta di nuove uscite d'emergenza, che hanno un costo e che richiedono l'eliminazione di alcuni posti a sedere. Da un lato aumentiamo i passeggeri a bordo, dall'altro li riduciamo: il gioco non vale la candela.


Viene da chiedersi se Ryanair sia un inserzionista di Corriere e Repubblica. Qui a Singapore non leggo nessuno dei due quotidiani, in versione cartacea, ma se qualcuno dei lettori (si', dico a TE che stai leggendo queste parole) ha notato degli spazi pubblicitari Ryanair su Corriere e Repubblica, e' invitato a lasciare un commento al fondo di questa pagina.

La dichiarazione di Michael O'Leary potrebbe essere qualcosa di piu' di una sparata a fini pubblicitari: se e' impraticabile l'idea di far viaggiare i passeggeri in piedi, e' invece molto probabile che in futuro ci troveremo a viaggiare in sedili piu' ristretti. E dopo che O'Leary ci ha prospettato l'idea di viaggiare in piedi, i mini-sedili Ryanair ci sembreranno il male minore.




NOTE
*: il sito dell'Ordine Dei Giornalisti spiega che la prova scritta per l'iscrizione all'albo dei giornalisti comprende la "redazione di un articolo su argomenti di attualit? scelti dal candidato tra quelli, in numero non inferiore a sei (interni, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla commissione". Niente che possa richiedere conoscenze scientifiche o tecnologiche.
**: il numero di G indica l'accelerazione di gravita'.

Tags: giornalismo, Michael O'Leary, posti a sedere, pubblicità, Ryanair

Assistenti di volo con pubblicita': strano non ci abbia pensato la Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/02/2009 alle 07:03 | 0 commenti  | Permalink
Spirit Airlines, una linea aerea low-cost statunitense, sta piazzando pubblicita' la' dove finora non ce n'era ancora: sul personale di bordo. Spirit, dopo aver tappezzato di pubblicita' l'interno dei propri velivoli, ha infatti deciso di riservare lo stesso trattamento al personale di bordo: un grembiule con il simbolo di una nota birra e' stato infatti proposto - e rifiutato, per ora. Il personale non e' disposto a trasformarsi in uomini (e donne)-sandwich. Il progetto pubblicitario della Spirit e' stato criticato in quanto inviterebbe a bere alcoolici in volo (e gia' ci sono abbastanza problemi a bordo): immaginatevi un'hostess che, vedendo un passeggero in stato di ebbrezza, rifiuti di servigli ulteriori alcoolici ... indossando un grambiule che propone una birra.

Strano che Ryanair non abbia ancora pensato alla pubblicita' sulle uniformi: il suo amministratore delegato, Michael O'Leary e' il maestro delle entrate ausilarie (ancillary revenues).

Tags: assistenti di volo, entrate ausiliarie, linee aeree, pubblicità

Pubblicita' Ryanair con foto di Bossi: esiste ancora il diritto all'immagine?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/07/2008 alle 22:00 | 0 commenti  | Permalink
Schermata del sito Ryanair con foto di BossiRyanair ha deciso di utilizzare una foto del Ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi per farsi pubblicita', o meglio per criticare la posizione del governo italiano verso Alitalia. La foto, recente, raffigura Umberto Bossi impegnato a mostrare il dito medio durante un recente congresso della Liga Veneta a Padova.

La didascalia della foto, che compare sulla homepage italiana del sito Ryanair, dice:


"Il Ministro Bossi ai passeggeri italiani
Il Governo ...
Supporte le alte tariffe di Alitalia
Supporta i frequenti scioperi di Alitalia
Se ne frega dei passeggeri italiani


Passi che Ryanair non sia d'accordo con gli aiuti del Governo italiano ad Alitalia. Passi che lo voglia far sapere a tutti. Ma l'uso della foto di Bossi mi pare fuori luogo. Non invoco il diritto di privacy per un politico: chiedo invece che le regole che vengono imposte ai fotografi professionisti e non, e alle agenzie pubblicitarie, vengano fatte rispettare anche con Ryanair. Se un fotografo vendesse una fotografia raffigurante uno sconosciuto o una celebrita' ad una agenzia interessata ad utilizzarla in una pubblicita', l'agenzia chiederebbe al fotografo la liberatioria Model release) firmata dal soggetto fotografato. La liberatoria non e' necessaria, di solito, in caso di uso editoriale della fotografia (per esempio in un articolo di una rivista che documenti gesti educati e meno educati dei politici italiani e non).

Considerato che Ryanair e' una linea aerea e non un produttore di notizie/cultura/articoli, non mi pare si possa parlare di uso editoriale dell'immagine. E se non e' editoriale e' pubblicitario, percio' la liberatoria ci vuole. Dubito che Ryanair abbia richiesto a Umberto Bossi di firmare una liberatoria per questa foto ...

Tags: fotografia, politica, privacy, pubblicità, Ryanair

Michael O'Leary trova sempre nuovi modi per far parlare della Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/06/2008 alle 04:40 | 0 commenti  | Permalink
Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, ama attirare attenzione sulla sua compagnia aerea. Eccolo in una conferenza stampa a D?sseldorf. Chiudete le orecchie ai vostri bambini, prima di avviare il video.




Tags: lingue, Michael O'Leary, pubblicità, Ryanair, umorismo

Ryanair e Sarkozy: la pubblicita' e' sempre pubblicita'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/01/2008 alle 17:02 | 0 commenti  | Permalink
Ryanair ha utilizzato una fotografia del Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy insieme a Carla Bruni per una campagna pubblicitaria in Francia. Nessuna autorizzazione e' stata richiesta. Ryanair e' nota per le sue campagne pubblicitarie divertenti ma che fanno uso abusivo di immagini altrui: se non si premurano di chiedere ad un Presidente l'autorizzazione ad utilizzare la sua foto, chiederanno mai la TUA autorizzazione, casomai volessero utilizzare una tua foto per una campagna pubblicitaria?

L'ufficio del Presidente francese ha ovviamente minacciato fuoco e fiamme, e Ryanair probabilmente dovra' pagare una multa, come gia' successo quando ha utilizzato immagini di altri personaggi pubblici senza chiedere la loro autorizzazione. Eppure, e' tutta pubblicita', anche quella negativa. E l'importo dell'eventuale multa verrebbe ricaricato sui biglietti, probabilmente con ulteriore pubblicita' ...

Tags: Francia, pubblicità, Ryanair

British Airways cerca di riconquistare la fiducia del pubblico a colpi di gelato

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2005 alle 16:57 | 0 commenti  | Permalink
Un furgone da gelataio con un drappo British Airways, e gelati gratis. Cosi' British Airways sta cercando di riconquistare il pubblico infuriato dopo lo sciopero della settimana scorsa che ha appiedato ad Heathrow decine di migliaia di passeggeri.British Airways offre Cornetto, Magnum, Calippo ...

Il furgone e' stato avvistato nell'area dell'aeroporto di Heathrow oggi, nel corso di una giornata afosa. Le nostre fonti ci dicono che non erano a disposizione molti Calippo o Magnum, ma che l'offerta di Cornetti e' stata generosa. Non siamo al momento in grado di dirvi se l'offerta di gelati fosse riservata ad una specifica categoria di pubblico, ma pare che nessun gelato sia stato offerto ai dipendenti di Gategourmet che hanno iniziato lo sciopero la scorsa settimana (e che sono ancora accampati vicino al lato sud dell'aeroporto), ne' ai dipendenti British Airways che hanno scioperato per solidarieta' con i colleghi di Gategourmet, ne' alle decine di migliaia di passeggeri che hanno subito le conseguenze di questo sciopero restando senza volo e/o senza cibo.

Tags: foto, Gran Bretagna, linee aeree, pubblicità, sciopero

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