Blog, argomento: reclami e rimborsi
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
reclami e rimborsi
La linea aerea australiana
Qantas sta rimborsando i passeggeri che sono rimasti a terra, un mese fa, per la cancellazione di tutti i voli Qantas. Oltre al rimborso del volo, Qantas offre ai passeggeri che hanno acquisato biglietti al di fuori dell'Australia un voucher per 250 A$ in valuta locale, da utilizzare ... per acquistare voli Qantas, ovviamente. I passeggeri che
volano non sono riusciti a volare dall'Europa con Qantas riceveranno anche un rimborso di 600 euro in base alla legge comunitaria 261/2004.
Oltre al rimborso del biglietto e al voucher omaggio, Qantas ha offerto ai clienti esteri una varieta' di omaggi, tra cui miglia aeree gratis, rimborso per vitto e alloggio non utilizzati a causa della cancellazione del volo, ma il tutto impallidisce rispetto all'offerta fatta ai passeggeri australiani (o che avevano acquistato il loro biglietto Qantas in Australia):
voli omaggio.
Se il vostro volo Qantas e' stato cancellato, la linea aerea
dovrebbe mettersi in contatto con voi nelle prossime settimane. Se non siete ancora stati contattati, utilizzate
questo modulo per richiedere il voucher, come spiegato in
questa pagina del sito della linea aerea.
Tags: gratis, Qantas, reclami e rimborsi, voli cancellati
Il lettore
aurel_87 ci ha
segnalato nel forum l'esistenza di problemi con la linea aerea Albanian Airlines. Come riporta la
scheda di Albanian Airlines,
L'11/11/2011 l'autorita' per l'aviazione civile albanese ha revocato la licenza ad Albanian Airlines.
.
Siamo andati a cercare nel sito della compagnia aerea, e abbiamo trovato un
comunicato stampa datato 25/11/2011, che traduco:
Lettera ai media
Siamo al corrente della difficile situazione dei nostri passeggeri che hanno prenotato voli con noi e ci hanno dato fiducia.
Tutti i passeggeri verrano rimborsati, ma abbiamo migliaia di passeggeri da rimborsare e (l'operazione) richiedera' tempo, a causa della situazione di Albanian Airlines dopo la revoca del suo AOC (Air Operation Certificate (sic)(Certificato di Operatore Aereo).
Al momento, un gruppo di persone di Albanian Airlines sta lavorando duramente per completare il processo e rimborsare tutti i passeggeri che hanno acquistato biglietti con noi ma che non hanno volato.
Vi forniamo (di seguito) un numero di telefono ed un indirizzo per contattarci e seguire il processo di rimborso:
Il MODULO PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO e' scaricabile (cliccando qui) ed e' da inviare via email o tramite fax:
Cellulare: (+355) 67 21 18 255 (dalle 09:00 alle 17:00)
Fax: (+355) 4 450 42 04
Email: passenger.services@albanianair.com
TUTTI I VOLI ALBANIAN AIRLINES SONO CANCELLATI FINO A NUOVA COMUNICAZIONE.
In sintesi:
1) Scaricate il modulo per la richiesta del rimborso presso
www.albanianair.com/skedare/Forms/refund_application.pdf;
2) Inviate il modulo via email a passenger.services@albanianair.com oppure via fax allo (+355) 4 450 42 04;
3) Aspettate che la vostra richiesta venga processata.
Aggiornamento 3/04/2012
Il sito www.albanianair.com e' offline, pare che Albanian Airlines sia scomparsa dalla faccia della terra...
Tags: linee aeree in crisi, reclami e rimborsi

Due settimane fa ho spedito i miei
scarponi La Sportiva "desolati" a Lyon Equipment, l'importatore inglese del marchio italiano. Venerdi' mi sono stati restituiti con una lettera, che traduco qui:
Gentile xxx,
Grazie per averci inviato i suoi scarponi La Sportiva Oregon.
I suoi scarponi Oregon ci sono stati inviati in condizioni usate, con la suola sinistra completamente staccata dalla tomaia e con quella destra staccata in modo significativo.
Ciamo spiacenti che cio' sia successo, ma cio' nonostante non siamo in condizione di riparare o di rimpiazzare gli scarponi a causa della loro eta'. La Sportiva garantisce l'acquirente iniziale dei suoi prodotti contro i difetti di fabbricazione e di lavorazione per un periodo di un anno dalla data d'acquisto.
Anche se i suoi scarponi non sono stati utilizzati intensamente durante il periodo in cui li ha avuti, ci sono numerose variabili che possono influenzare la loro durata, per esempio il modo in cui vengono conservati.
Ci dispiace di non poter offrire ulteriore aiuto in quest'occasione.
Se desidera discutere questo resoconto, oppure se desidera ulteriori informazioni, per favore mi contatti, i miei dato sono indicati sopra.
Cordiali saluti
(segue la firma)

No, non mi aspettavo la sostituzione dei miei scarponi con un nuovo paio, sono passati troppi anni (sette o otto) dall'acquisto. Speravo fossero almeno riparabili, ma i danni riportati dallo scarpone sinistro, che ho usato senza suola durante la lunga
discesa da Red Pike hanno reso impossibile anche questa possibilita'. Beh, non e' che potessi mettere gli scarponi nello zaino per preservarli, e camminare scalzo camminando su rocce e pietre. E m'incuriosisce quel commento sulla conservazione degli scarponi. Come vanno conservati? Io li ho tenuti in una scatola, in casa, dentro uno sgabuzzino. Potrebbe non essere sufficiente...
L'azienda produttrice degli scarponi, la ditta italiana La Sportiva, non ha risposto a due email che ho inviato tra settembre e ottobre. L'importatore nel Regno Unito, Lyon Equipment, e' stato molto piu' ricettivo e ha risposto alla mia richiesta di assistenza. Peccato, anche l'
assistenza clienti e' un fattore che determina le scelte di un consumatore.
Giudizio finale sugli scarponi La Sportiva Oregon

Prezzo competitivo, calzata scomoda, qualita' dell'assemblaggio scadente e fonte di rischi per la salute, assistenza clienti buona (quella britannica) e al contempo inesistente (contattando l'indirizzo email della sede centrale italiana).
Ho avuto ed ho varie paia di
scarponi da montagna, e questi La Sportiva sono finora i peggiori, visto che ho rischiato di farmi male, quando si sono rotti in successione.
Tags: abbigliamento, assistenza clienti, reclami e rimborsi, scarpe e scarponi
Alla fine di agosto ho scritto a La Sportiva riguardo alla
perdita delle suole Vibram dei miei scarponi durante un'
escursione nel Lake District, causata probabilmente da un difetto in fase di assemblaggio degli scarponi. A quella prima email ha fatto seguito una mia piu' formale richiesta di assistenza inviata alla ditta il 13 settembre, richiesta che non ha prodotto finora alcun risultato. Ecco il testo dell'email:
Subject: Richiesta assistenza con scarponi danneggiati
Date: Tue, 13 Sep 2011 19:08:16 +0100
To: lasportiva@lasportiva.com
Buongiorno,
Il 23 agosto 2011 ero nel Lake District e indossavo i miei scarponi La Sportiva che ho da sette-otto anni. In tutto questo tempo gli scarponi sono stati utilizzati molto poco: dieci-quindici volte in pianura per passeggiate in brughiera, e tre-quattro volte in collina in Inghilterra, piu' un paio di volte per passeggiate in Georgia, USA, e per una tranquilla camminata in Nuova Zelanda. Non ho usato i Vostri scarponi in Italia in quanto avevo degli Asolo di prezzo simile ai Vostri comperati nel 1991, usati intensamente e ancora in ottime condizioni. Non faccio alpinismo ne' attivita' sportive di alcun tipo, come confermato dall'usura ridotta dei miei scarponi LaSportiva (suole a parte) e Asolo (ancora in condizioni ottimali).
Usando i vostri scarponi per un'escursione in nell'area occidentale del Lake District, ho avuto la sorpresa di perdere parzialmente una suola e completamente l'altra. Fortunatamente dopo la parziale dissolazione del primo scarpone dopo aver raggiunto il picco di High Stile, ho deciso di scendere a valle, altrimenti la perdita completa della seconda suola - avvenuta durante la discesa da Red Pike - sarebbe avvenuta durante l'ascesa a Haystacks, o peggio durante una discesa attraverso una delle tante pietraie. La rottura dei Vostri scarponi mi e' costata l'interruzione di una camminata di 39km nel Lake District in due giorni, programmata da tempo con amici escursionisti.
Non mi era mai successo di perdere le suole degli scarponi, tantomeno con prodotti di marca. Gli escursionisti che erano con me, tra cui due clienti LaSportiva, sono rimasti stupefatti e preoccupati nel vedere questo danno, visibile nella fotografia allegata, e hanno attribuito - come me - la perdita delle suole ad un difetto di fabbricazione. Ho altre fotografie e ho gli scarponi con me, se desiderate altre immagini sono a disposizione.
Ho contattato il Vostro importatore nel Regno Unito, Lyon Equipment, e sono stato da loro consigliato di riportare gli scarponi nel negozio in cui li acquistai per un'ispezione, cosa impossibile in quanto non ho piu' la ricevuta dell'acquisto e non sono in grado di identificare il negozio.
Gradirei verificare la fattibilita' di una risuolatura degli scarponi ed eventuali opzioni alternative a disposizione.
Prodotti che si guastano in condizioni pericolose, assistenza clienti inesistente. Sembra che a La Sportiva non interessi avere clienti...
Per finire, ecco un'altra foto dei miei
scarponi La Sportiva rovinati.
Tags: assistenza clienti, foto, reclami e rimborsi, scarpe e scarponi
La settimana scorsa un lettore del forum, Alf, ci aveva chiesto come viene calcolata da easyJet la
distanza tra due aeroporti. Il suo volo era stato cancellato da
easyJet, il rimborso ai passeggeri sarebbe stato di 250 euro per distanze fino a 1.500 km e di 400 euro per distanze superiori ai 1.500 km, e la rotta del nostro lettore (
ATH-MXP) era di
circa 1.500 km, visto che alcuni siti indicavano distanze inferiori, altri distanze superiori. In sintesi, il nostro lettore chiedeva
Qualcuno mi sa dire come vengono calcolate queste distanze, se la distanza ? essenzialmente quella in linea d'aria oppure della rotta effettiva?
La redazione di ViaggiareLeggeri, coi suoi potenti mezzi (due matite prese alla Ikea, un righello, un mappamondo alto dieci centimetri e un
computer fatto coi Lego), si e' messa al lavoro immediatamente: righello e mappamondo non sono stati sufficienti, quindi abbiamo deciso di consultare la linea aerea in oggetto. Il 13/09 abbiamo scritto ad easyjet:
Buongiorno,
Sarebbe possibile sapere quale metodo viene utilizzato da easyJet per calcolare la distanza dei voli? Un lettore di ViaggiareLeggeri ha volato da Atene a Milano (MXP) e vorrebbe sapere qual'e' la distanza tra questi aeroporti e come viene calcolata.
Grazie e cordiali saluti
Con un po' di ritardo, e scusandosene profusamente, easyJet ha risposto ieri (22/09) alla nostra richiesta. La risposta inizia con le scuse per il ritardo, continua con una dettagliata spiegazione dei motivi di tale ritardo nel rispondere, e infine fornisce la risposta desiderata (il neretto e' mio):
Le scrivo per informarLa che easyJet calcola la distanza tra due aeroporti in linea d' aria.
E' possibile calcolare la distanza tra gli aeroporti utilizzando siti come il seguente: http://www.gpsvisualizer.com/calculators
Cordiali saluti,
[nome omesso]
Assistenza Clienti easyJet
Nel frattempo, il nostro lettore ci ha confermato che gli e' stato accreditato un rimborso pari all'importo previsto per voli oltre i 1.500 km. E utilizzando il sito suggerito da easyJet, la distanza Milano MXP-Atene ATH risulta essere 1.522,6 km.
Tutto e' bene quel che finisce bene.
Tags: easyJet, reclami e rimborsi, voli cancellati
La linea aerea indiana
Jet Airways e' stata condannata a rimborsare circa 2500 euro ad un passeggero per la morte dei suoi due cuccioli di carlino durante un volo. Il rimborso al passeggero, Rajendra Tandon, e' per il danno economico e per il contraccolpo emotivo per la morte dei due cuccioli, Batnu e Jimmy.
Il volo durante il quale i due carlini sono deceduti era un volo locale da Mumbai a Delhi avvenuto nel 2009. All'atterraggio il passeggero venne informato che i suoi cani erano morti per "mancanza di ossigeno", e la causa intentata alla Jet Airways, di conseguenza, venne basata sulla negligenza della linea aerea nel fornire adeguata pressione ed ossigeno nel compartimento in cui vengono trasportati gli animali domestici.
Mister Tandon ha dichiarato di voler donare in beneficienza il denaro ricevuto dalla linea aerea, e che il suo unico desiderio e' di vedere puniti i responsabili della morte dei suoi due cuccioli di carlino. Valore medio di un carlino in India: circa 800 euro.
Tags: cani, India, linee aeree, reclami e rimborsi
Come noto, chi viaggia con
Ryanair deve sperare che non avvenga niente al di fuori dalla norma prima e durante il volo, altrimenti rischia. E a volte rischia parecchio di piu' che un'esoso sovrapprezzo sul bagaglio a mano. Per esempio in caso di infarto durante il volo.
Il signor Per-Erik Jonsson, 63 anni, svedese, e' stato vittima di un infarto su un volo Ryanair diretto dal Regno Unito verso la Svezia, domenica scorsa. Secondo Billie Appleton, figliastra del signor Jonsson, il personale di bordo del volo Ryanair diede un sandwich e una bevanda gasata al sessantottenne, dicendo che si trattava di un problema di bassa pressione del sangue. Questo dopo che Jonsson perse i sensi e smise di respirare, un'ora dopo l'inizio del volo. La signora Appleton, infermiera, lamenta l'inadeguata assistenza da parte del personale di bordo Ryanair, e chiede delle scuse ufficiale da parte della linea aerea irlandese, soprattutto dopo che
Ryanair ha fatto pagare il sandwich e la bevanda offerti al passeggero!
Ryanair si e' difesa affermando che il personale di bordo aveva suggerito di atterrare in un aeroporto piu' vicino o di mettere in preallarme un'ambulanza all'aeroporto di Skavsta, destinazione del volo, in modo da poter fornire cure adeguate al passeggero, e afferma che la signora Appleton ha rifiutato queste offerte. Questa versione dei fatti e' stata negata dalla famiglia del passeggero infartuato, che anzi e' stata stupita, all'atterraggio a Skavsta, nel non trovare un'ambulanza in attesa. Come prevedibile, la famiglia Jonsson sta prendendo in considerazione una
causa legale.
Non mi stupisce la presenza di due versioni discordanti della vicenda, ma far pagare un passeggero dopo che gli e' stato
offerto un sandwich mi pare oltre il limite del ridicolo.
Di questo passo sara' opportuno evitare di volare con Ryanair in caso di qualsiasi problema di salute, compresi raffreddori, unghie incarnite e gomito del tennista.
Tags: reclami e rimborsi, Ryanair, salute
Preferite un assistente di volo scortese oppure uno che neppure vi ascolta? La maggioranza del
personale di bordo e' pronta ad aiutare i passeggeri in ogni occasione, ma puo' capitare a volte di assistere a sgradevoli discussioni tra assistenti di volo e passeggeri. Eppure, in quei casi c'e' perlomeno un'interazione tra passeggero e assistente di volo. A volte, invece, capita che il passeggero non venga neppure ascoltato.
Come riportato in
questo blog, un passeggero di un volo
American Airlines diretto da San Diego a Chicago, ha premuto ripetutamente il pulsante per richiedere l'assistenza del personale di bordo, senza ricevere alcuna risposta. E' poi andato nell'area in cui si trovavano gli assistenti di bordo, e li ha trovati impegnati a giocare con un videogioco su un iPad; ha provato a richiamare la loro attenzione in vari modi, ma i due assistenti sembravano cosi' concentrati nel loro videogioco (intitolato
Angry Birds) da non accorgersi della presenza del passeggero. Che cosi' ha iniziato a scattar loro foto col cellulare, ma neppure l'uso del flash e' stato sufficiente per distrarli dal gioco. Una di queste foto e' visibile
qui.
Il passeggero ha poi contattato American Airlines via email, segnalando sia il problema che lo aveva spinto a cercare l'assistenza del personale di bordo, sia il comportamento del personale. La risposta della linea aerea e' stata rapida ma completamente fuori luogo, probabilmente generata da un computer anziche' da una persona, visto che non rispondeva a nessuno dei problemi segnalati dal cliente.
Voi che fareste, se foste a bordo di un volo in cui il personale di bordo non sembra accorgersi della vostra presenza?
E agli assistenti di volo: come vi comportereste con un paio di colleghi che giocano con un videogioco durante un volo, anziche' assistere i passeggeri?
Tags: assistenti di volo, linee aeree, reclami e rimborsi
Tanti lettori di ViaggiareLeggeri.com hanno avuto a che fare con
Myair, e molti sono quelli che attendono il pagamento di rimborsi da parte della ormai fallita linea aerea di Torri di Quartesolo, ed e' a loro che e' rivolto questo
articolo. Il sito
www.myair.com riporta, a cura del curatore fallimentare Dott. Giovanni Sandrini, gli aggiornamenti destinati ai creditori della Myair. E ce ne sono vari in aprile. Uno riguarda un
bene della Myair che non verra' acquisito all'attivo del Fallimento, a causa della poca convenienza di tale potenziale acquisizione (
signor Curatore, se serve una mano per quell'insieme di pezzi del radome, io sono in Inghilterra e a disposizione... - NDR). Gli altri due comunicati sono i seguenti:
COMUNICAZIONI EX ART. 97 L.F.
Si comunica che, per tutti gli effetti di cui all?art. 97 L.F. della Legge Fallimentare, con Decreto del 22 febbraio 2011, il Signor Giudice Delegato, Dott.ssa Paola Cazzola, ha dichiarato
l?esecutivit? dello Stato Passivo delle domande tempestive dei crediti e delle domande tempestive di rivendica del Fallimento MYAIR.COM S.p.A..
Si invitano tutti i creditori ad accedere all?area dedicata alla procedura direttamente dal sito web www.fallimentivicenza.com, utilizzando le credenziali gi? comunicate, per visionare il provvedimento definitivo del Giudice Delegato e per acquisire ulteriori notizie sulla procedura.
Si precisa che questo sistema informatico ha il solo scopo di ?strumento informativo?, ma non si sostituisce ai servizi offerti dalla Cancelleria, che rimane organo ufficiale e custode della procedura.
...
Tags: azioni legali, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Lunedi' prossimo la Gazzetta Ufficiale pubblichera' un decreto del Ministero dell'Interno che prevede il rimborso del 40% del biglietto di andata e ritorno con un tetto massimo di
40 euro per chi viaggera' in aereo per andare a votare. Lo dice l'ENAC, possiamo fidarci e rallegrarci. Ecco il
comunicato stampa:
ENAC: IMPORTANTE RICONOSCIMENTO AL RUOLO DEL TRASPORTO AEREO CON RIMBORSO PARZIALE DEL BIGLIETTO PER I CITTADINI CHE SI RECHERANNO A VOTARE SCEGLIENDO L?AEREO
Con riferimento al decreto presentato dal Ministero dell?Interno che verr? pubblicato luned? 11 aprile 2011 in Gazzetta Ufficiale e che prevede il rimborso del 40% del biglietto di andata e ritorno (con un tetto massimo di 40 Euro) per coloro che si sposteranno con il mezzo aereo per recarsi al voto in occasione delle prossime elezioni, il Presidente dell?Ente Nazionale per l?Aviazione Civile, Vito Riggio, esprime soddisfazione per l?importante riconoscimento attribuito al trasporto aereo.
"Attraverso l?istituto del rimborso, anche se parziale ? afferma Riggio - viene per la prima volta riconosciuto il ruolo sociale assunto da questa tipologia di trasporto nella vita quotidiana dei cittadini. L?utilizzo dell?aereo ? diventata prassi estremamente diffusa ed ? fondamentale soprattutto per i collegamenti tra il Nord e il Sud dell?Italia. L?iniziativa del Governo a favore dell?esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione ? anche un riconoscimento per tutta l?industria del trasporto aereo".
L'ENAC e' orgogliosa per un "importante riconoscimento attribuito al trasporto aereo" (caspita, il trasporto aereo, una novita' eclatante!). A noi pare invece che un tetto massimo di 40 euro sia bassino, sia per voli andata e ritorno all'interno del territorio nazionale, e a maggior ragione per voli internazionali. Se un qualsiasi programmatore, cuoco, ricercatore universitario italiano residente nel resto d'Europa dovesse trovarsi a decidere se volare verso l'Italia per votare, quei 40 euro non sposterebbero l'ago della bilancia di molto.
Aggiornamento 29/04/2011: il testo del decreto
Ecco il testo integrale del decreto legge, dal
sito della Gazzetta Ufficiale:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare
disposizioni per assicurare la funzionalita' dei procedimenti
elettorali, nonche' per disciplinare il voto dei cittadini
temporaneamente all'estero per motivi di servizio o missioni
internazionali in occasione delle consultazioni referendarie che si
svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 aprile 2011;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro degli affari esteri, del Ministro dell'interno e del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze;
Emana
il seguente decreto-legge:
Art. 1
Disposizioni in materia di commissioni e sottocommissioni elettorali
circondariali e di agevolazioni di viaggio
1. Al fine di assicurare il quorum necessario al funzionamento
delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali, il
Prefetto designa al Presidente della Corte d'appello, senza maggiori
oneri per la finanza pubblica, funzionari statali da nominare
componenti aggiunti. I funzionari statali partecipano ai lavori delle
commissioni in caso di assenza dei componenti titolari o supplenti e
nelle more dell'eventuale procedimento di decadenza previsto
dall'articolo 23 del testo unico delle leggi per la disciplina
dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n. 223, recante approvazione del testo unico delle leggi
per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la
revisione delle liste elettorali.
2. All'articolo 2 della legge 26 maggio 1969, n. 241, dopo il primo
comma, e' inserito il seguente:
?Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio
nazionale, e' riconosciuta agli elettori un'agevolazione per il
viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno,
nella misura del 40 per cento del costo del biglietto. L'importo
massimo rimborsabile non puo' essere superiore a 40 euro per il
viaggio di andata e ritorno per o...
Tags: ENAC, politica, reclami e rimborsi
Torniamo a parlare del fallimento Myair riportando per intero il comunicato ai creditori relativo all'udienza del 14 dicembre 2010, visibile sul
sito Myair e sul sito ufficiale relativo al
fallimento Myair:
FALLIMENTO MYAIR.COM SPA
COMUNICAZIONE AI CREDITORI CON RIFERIMENTO ALL?UDIENZA DEL 14 DICEMBRE 2010
Si comunica che, in data 14 dicembre 2010, si ? tenuta la quarta udienza di verifica dello stato passivo del fallimento MYAIR.COM SPA.
In tale occasione il Signor Giudice Delegato ha proseguito l?esame delle domande tempestive di ammissione al passivo del fallimento, rinviate nell?udienza del 1? ottobre 2010.
In particolare, il Signor Giudice Delegato ha provveduto in ordine alle domande di ammissione di societ?, mentre ? stata rinviata al giorno 22 febbraio 2011 - alle ore 15.00 - l?udienza per la verifica delle rimanenti domande di ammissione al passivo del fallimento. Il prossimo progetto di stato passivo, pertanto, sar? depositato entro il giorno 7 febbraio 2011.
Si ricorda, altres?, che per quanto riguarda le domande di ammissione al passivo del fallimento proposte dai passeggeri-viaggiatori ed ammesse con riserva, il Signor Giudice Delegato ha assegnato il termine di mesi 18 dal deposito del decreto di esecutivit? dello Stato Passivo delle domande tempestive per la produzione dei relativi documenti.
Il Curatore Fallimentare
Dott. Giovanni Sandrini
Il forum di ViaggiareLeggeri e' pieno di
discussioni sulla Myair, casomai voleste approfondire la conoscenza dei fatti e misfatti della compagnia aerea di Torre di Quartesolo. La discussione in corso sul tema Myair e'
Rimborso volo Myair-4.
Tags: azioni legali, MyAir, reclami e rimborsi
Il
fallimento Myair risale al 2009 e sappiamo che, per i tribunali italiani, un anno e' sufficiente a malapena per spostare un
faldone da una stanza ad un'altra, se c'e' abbastanza personale, e se il faldone e' per un processo iniziato almeno venti anni fa. Noi di ViaggiareLeggeri, per quanto possibile, desideriamo continuare a fornire un supporto agli ex clienti Myair oggi e in futuro come abbiamo fatto in passato. Ieri abbiamo pubblicato un
modello per richiedere alle Poste la dichiarazione di mancato riaccredito per prenotazioni pagate con PostePay o BancoPosta.
Oggi vogliamo segnalare ai lettori - e sopprattutto agli ex clienti Myair - che ancora non dovessero conoscerlo, il sito ufficiale attraverso il quale il Dottor Giovanni Sandrini, curatore fallimentare del caso Myair, pubblica documenti e comunicazioni ufficiali relative a questo fallimento. Il sito,
www.fallcoweb.it/myair, ha un'area riservata ai soli curatori e creditori registrati; non vogliamo abusare delle risorse informatiche destinate a voi, creditori Myair, per cui non proveremo neppure ad entrare e a raccontarvi cosa c'e' al di la' della schermata di login del sito. Se pero' voleste mandarci una schermata o una descrizione delle funzioni a disposizione dopo aver eseguito l'accesso all'area riservata, pubblicheremo tale schermata, previa rimozione o mascheratura dei dati sensibili dell'utente.
Tags: azioni legali, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Torniamo a parlare di
Myair e di rimborsi.
Molti ex clienti della Myair desiderano ottenere dalle Poste Italiane la documentazione che attesti il mancato riaccredito della cifra spesa tramite PostePay o BancoPosta per prenotazioni Myair non godute e pagate con Postepay e Bancoposta. Il nostro lettore Antonio ha ottenuto quanto richiesto ed ha gentilmente
inserito nel forum di ViaggiareLeggeri un fac-simile della richiesta che ha presentato alle Poste, per aiutare chi si trova in difficolta'. Ecco il testo:
Raccomandata A/R
Poste Italiane S.p.A.
Condirettore generale
Revisione Interna BancoPosta - Reclami
Viale Europa n. 175
00144 - ROMA
OGGETTO: RICHIESTA DICHIARAZIONE RIACCREDITO E CHARGEBACK
Spett. le Condirettore Generale,
il sottoscritto ........., nato a ........ il ....... e residente a ........ in via ......... n. ..., codice fiscale .............., gi? titolare della Carta Postepay n. .................., ufficio di rilascio: ......., stato carta: .........., in qualit? di creditore ammesso allo stato passivo dal Tribunale di Vicenza nella procedura fallimentare riguardante la societ? MyAir.com S.p.A., con riserva di produrre la documentazione attestante il fatto che il sottoscritto non ha ottenuto il riaccredito dell?importo relativo all?acquisto della prenotazione aerea non goduta da parte di Poste Italiane S.p.A, come societ? emittente la carta di credito con la quale ? stata effettuato il pagamento della suddetta prenotazione, e non ha, altres?, avviato
la procedura di ?chargeback? presso Poste Italiane S.p.A.,
CHIEDE
a codesto ufficio, l?invio a mezzo posta di Vostra dichiarazione attestante il fatto che il sottoscritto non ha ottenuto il riaccredito dell?importo relativo all?acquisto della prenotazione aerea non goduta da parte di Poste Italiane S.p.A. e non ha, altres?, avviato alcuna procedura di ?chargeback? presso Poste Italiane S.p.A., sempre in riferimento all?acquisto della medesima prenotazione. All?uopo
ALLEGA
copia dell?estratto conto della Carta Postepay n. ............, intestata al sottoscritto e utilizzata per l?acquisto della prenotazione aerea presso MyAir.com S.p.A. (cfr. operazione n. ..... del ......, per euro ...., codice prenotazione .....).
L? ....., data
In Fede
Nota bene: lo stato carta, l'ufficio di rilascio della carta e il codice dell'operazione si ricavano dall'estratto conto della Postepay.
Antonio spiega che "
Una volta ricevuta la documentazione da Poste Italiane, oltre ad allegare la loro certificazione, non dimenticate di allegare anche la copia dell'estratto conto della carta, per ottemperare al punto b della riserva del curatore ("La prova dell'avvenuto addebito della somma corrisposta nel conto corrente dell'istante")".
Antonio continua il suo messaggio nel forum fornendo anche un fac-simile per la successiva lettera da inviare al Tribunare o allo studio del curatore fallimentare, Giovanni Sandrini
Raccomandata A/R
Tribunale di Vicenza
Cancelleria Sezione Fallimentare
Contr? Santa Corona, 26
36100 - VICENZA
OGGETTO:
RICORSO PER AMMISSIONE AL PASSIVO a seguito di DICHIARAZIONE STATO INSOLVENZA della societ? MyAir.Com S.p.A. dichiarato con sentenza n. 92/09 del 29 Ottobre 2009:
INVIO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DAL CURATORE IN SEDE DI ESAME STATO PASSIVO.
Sentenza: Tribunale di Vicenza ? Sez. Fall. n. 9/10
Procedura: MYAIR.COM SPA n. 9/10
Giudice Delegato: Dott.ssa Paola Cazzola
Curatore Fallimentare: Dott. Giovanni Sandrini
Creditore codice - Cognome Nome
Cronologico ......
Data domanda ........
Data esame SP ..........
Ill.mo Signor Giudice Delegato,
il sottoscritto ......., nato a ..... il ..... e residente a ..... in via ......, codice fiscale .......,
PREMESSO
che in data ........, in sede di esame dello stato passivo, il ricorso in oggetto ? stato ammesso in via chirografaria per ? ..... dal Curatore Fallimentare Dott. Giovanni Sandrini, con riserva di produrre da parte dell?istante:
a) la documentazione attestante il fatto che il sottoscritto ricorrente non ha ottenuto il riaccredito dell?importo relativo a ciascuna prenotazione aerea non goduta e non ha, altres?, avviato la procedura di ?chargeback?;
b) la prova dell?avvenuto addebito della somma corrisposta nel conto corrente dell?istante,
all?uopo
ALLEGA
i seguenti documenti dimostrativi:
a) copia della certificazione rilasciata da Poste Italiane S.p.A. attestante il fatto che il sottoscritto non ha ottenuto alcun riaccredito dell?importo relativo all?acquisto della prenotazione aerea non goduta da parte di Poste Italiane S.p.A, in qualit? di societ? emittente la carta di credito con la quale ? stata effettuato il pagamento della suddetta prenotazione, e che il sottoscritto non ha altres? avviato alcuna procedura di ?chargeback? pr...
Tags: azioni legali, modelli documenti, MyAir, reclami e rimborsi
Ogni tanto, quando i media non hanno ragioni sufficienti per parlare della Ryanair,
Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia low cost irlandese, fa una sparata pubblicitaria tipo "bagni a pagamento!", "portatevi da soli le valige!", "passeggeri in piedi!", tutti i giornali - e i blog come questo - ne parlano, e O'Leary si frega le mani pensando alla pubblicita' gratuita che ha ottenuto. Questa volta, pero', un'altra compagnia aerea l'ha battuto, mettendo in pratica una delle sue sparate pubblicitarie.
La compagnia aerea russa Tatarstan Airlines ha infatti trasportato 148 passeggeri su un velivolo con 142 posti a sedere. 6 passeggeri hanno affrontato il volo in piedi, turbolenze comprese.
Il volo, avvenuto il 24 settembre da Antalya in Turchia a Ekaterinenburg in Russia, e' durato cinque ore, e per una volta non si e' trattato di un caso di
overbooking. L'aereo che avrebbe dovuto essere utilizzato per il volo e' stato sostituito all'ultimo momento da un Boeing 737 con capienza inferiore, 142 posti a sedere anziche' 148. I sei passeggeri che hanno viaggiato in piedi non hanno avuto a disposizione ne' cinture di sicurezza ne' maschera ad ossigeno ne' giubbotto salvagente. Non un grande problema, pare: Tatarstan Airlines non ha
ancora avuto incidenti.
Il tentativo di piazzare bambini in grembo ad alcuni passeggeri, per recuperare posti a sedere, e' fallito a causa delle dimensini eccessive dei bambini a bordo. Dannati omogeneizzati russi!
Non che i passeggeri senza posto a sedere abbiano preso la situazione supinamente: sono stati costretti ad accettare di viaggiare in piedi dopo essere stati posti di fronte ad un'alternativa che devono aver reputato piu' spiacevole: attendere sette ore per il volo successivo. E a volo terminato, e magari con qualche livido qua e la' - solita botta di fortuna, c'e' stata turbolenza - hanno chiesto un rimborso di circa 3.400 euro ciascuno. Il tour operator ha risposto offrendo l'equivalente di 150 euro. Casomai voleste volare anche voi da Ekaterinenburg verso Antalya, il tour operator che aveva cosi' ben organizzato questo viaggio e'
Anex-Tour.
Ci spiace, Mr. O'Leary, questa volta i russi hanno battuto Ryanair, anche se involontariamente.
Tags: Michael O'Leary, posti a sedere, reclami e rimborsi, Ryanair, sicurezza
Persiste -e peggiora - la situazione di crisi causata dalla
nube di ceneri vulcaniche che, partendo dall'Islanda, sta attraversando l'Europa, e che ha portato ad un gran numero di voli cancellati.
E per chi s'e' visto cancellare il volo, c'e' la possibilita' di un
rimborso?
Il sempre ottimo
AltroConsumo scrive che questa cancellazione ricade nella categoria delle
circostanze eccezionali di cui parla il regolamento europeo numero 261/04, e che rimborso del biglietto ed assistenza sono dovute ai passeggeri vittime di tali cancellazioni.
Secondo Altroconsumo, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto e l'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in data successiva scelta dal passeggero. Vista la serieta' della crisi in corso, l'imbarco su un volo alternativo che segua la stessa rotta non pare una soluzione praticabile, resta quindi il rimborso del biglietto o l'imbarco su un volo successivo (successivo alla scomparsa della nube di ceneri vulcaniche, soprattutto).
Oltre al rimborso, i passeggeri hanno diritto all'assistenza in aeroporto, ragion per cui le linee aeree invitano caldamente a controllare se il vostro volo e' stato cancellato: se e' stato cancellato e vi presentate in aeroporto, francamente finirete col gravare sulle strutture aeroportuali senza avere la possibilita' di decollare, e per una volta senza che questo sia dovuto a negligenze dell'aeroporto o della linea aerea.
Se vi trovate in aeroporto in questi giorni e non avete la possibilita' di decollare a causa della
Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski (un soprannome ci vuole, non possiamo continuare a chiamarla "nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda"), avete diritto a:
- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;
- sistemazione in albergo, nel caso si rendano necessari uno o pi? pernottamenti;
- copertura delle spese di trasporto dall'aeroporto alla vostra sistemazione temporanea (e ritorno in aeroporto);
- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.
Vista l'eccezionalita' della situazione, non verranno erogati risarcimenti danni per il disagio causato ai passeggeri, in quanto, appunto, la causa di tale disagio - l'eruzione del vulcano Eyjafjallaj?kull in Islanda - non era prevedibile e tantomeno prevenibile da parte di linee aeree e aeroporti.
Per ulteriori approfondimenti sul tema, raccomando una visita al sito di
Altroconsumo.
Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, reclami e rimborsi, voli cancellati
Ricordiamo ai clienti della
Myair che il giorno 2 marzo 2010
NON avra' luogo presso il tribunale di Vicenza l'adunanza per procedere alla verifica dello stato passivo. La nuova data fissata per l'adunanza e' il
28 aprile 2010 alle ore 10.00 presso il tribunale di Vicenza.
Ripetiamo in forma integrale il testo dell'
Avviso ai creditori per l'accertamento del passivo pubblicato sulla homepage di www.myair.com:
Si comunica che con sentenza n. 9/10 Reg. Sent., emessa in data 28/01/2010 dal Tribunale Civile Penale di Vicenza - Sezione fallimentare, depositata in cancelleria il 02/02/2010, e' stato dichiarato il fallimento della societa' MYAIR.COM SPA, con sede legale in Torri di Quartesolo (VI) Via Brescia n. 31, Codice Fiscale e numero del Registro delle Imprese 03336063243, REA Vi-317091. Con la medesima sentenza e' stato nominato Giudice Delegato la D.ssa Paola Cazzola e Curatore Fallimentare il dottor Giovanni Sandrini.
L'adunanza per procedere alla verifica dello stato passivo davanti al Giudice Delegato e' stata posticipata dal giorno 02/03/2010 ore 09,30 al giorno 28/04/2010 ore 10.00, presso il Tribunale di Vicenza ed e' stato assegnato ai creditori e ai terzi, che vantino diritti reali mobiliari su cose in possesso dell'imprenditore, il termine di 30 giorni prima dell'adunanza per la presentazione in Cancelleria delle loro eventuali domande di insinuazione, ai fini dell'esame dello Stato passivo.
Le domande di ammissione al passivo, gia' presentate in pendenza della dichiarazione dello stato di insolvenza di MYAIR.COM SPA, ai sensi del D. Lgs. 270/1999, sono tutt'ora valide e verranno acquisite dalla curatela fallimentare per la formazione del prospetto di stato passivo.
Il Curatore Fallimentare
Dott. Giovanni Sandrini
Per chi volesse discutere della defunta linea aerea di Torri di Quartesolo, o informarsi sul caso, raccomando una visita a
www.viaggiareleggeri.com/forum/53/34079/Rimborso-volo-Myair-3.
Tags: azioni legali, diritti dei consumatori, MyAir, reclami e rimborsi, Venezia
I clienti della
Myair hanno certamente buona memoria (e il dente avvelenato, di sicuro), ma un promemoria non fa mai male: come ricorda l'
Avviso ai creditori per l'accertamento del passivo pubblicato sulla homepage di www.myair.com, a
fine gennaio scade il termine per presentare domanda alla cancelleria del Tribunale di Vicenza.
L'avviso recita:
Si comunica che con sentenza n. 92/09 Reg. Sent., emessa in data 29/10/2009 dal Tribunale di Vicenza - Sezione fallimentare, depositata in cancelleria il 30/10/2009, e' stato dichiarato lo stato di insolvenza della MYAIR.COM SPA, con sede legale in Torri di Quartesolo (VI) Via Brescia n. 31, Codice Fiscale e numero del Registro delle Imprese 03336063243, REA Vi-317091. Con la medesima sentenza e' stato nominato Giudice Delegato la D.ssa Paola Cazzola e Commissario Giudiziale il Dott. Francesco De Stefano.
Inoltre e' stato assegnato ai creditori e ai terzi, che vantino diritti reali mobiliari su cose in possesso dell'imprenditore, il termine di giorni 90 dalla data di affissione della citata sentenza per far pervenire in cancelleria le loro domande.
L'adunanza per procedere alla verifica dello stato passivo davanti al Giudice Delegato e' stata fissata per il giorno 02/03/2010 ore 09,30, presso il Tribunale di Vicenza.
Il Commissario Giudiziale
Francesco De Stefano
Se Myair e' morta, la discussione su Myair presso
www.viaggiareleggeri.com/forum/53/34079/Rimborso-volo-Myair-3 rimane viva e vegeta, e puo' essere un punto d'incontro e una fonte di idee se siete ex-passeggeri Myair in cerca di un rimborso.
Tags: azioni legali, diritti dei consumatori, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Secondo alcuni siti (
questo,
questo e
questo), l'obiettivo
Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII della Nikon ha problemi di finitura: una filettatura interna perde il rivestimento, e frammenti di vernice se ne vanno a spasso dentro l'obiettivo, tra una lente e l'altra. Pare trattarsi di un problema diffuso, e il servizio assistenza della filiale Nikon in Cina sta gia' affrontando il problema. Se leggete il cinese visitate
questa pagina.
Se avete un Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII, impostate la lunghezza focale a 200mm e guardate nell'obiettivo attraverso la lente anteriore, aiutandovi con una torcia se necessario. Se ci sono frammenti, di corsa alla Nital!
Aggiornamento 21 gennaio 2010
Il problema sembra essere estetico e non funzionale.
Tags: fotografia, Nikon, obiettivi, reclami e rimborsi
... ho gia' detto tutto col titolo, potete anche smettere di leggere. No, scherzo.
Un noto
blogger ha contattato Delta Airlines e ha chiesto se i recenti rischi di attentati hanno portato a modifiche nei tempi d'imbarco. Delta ha risposto che le misure di sicurezza addizionali applicate ai voli diretti
verso gli Stati Uniti rendono raccomandabile presentarsi in aeroporto
tre ore prima dell'ora prevista per il decollo. Per i voli interni negli USA, i passeggeri devono prepararsi a ritardi causati dalle nuove misure di sicurezza. Delta non offre rimborsi particolari ai passeggeri che perdano un volo a causa dei controlli supplementari, perlomeno non in forma ufficiale.
Tags: aeroporti, Delta, reclami e rimborsi, sicurezza, Stati Uniti
La quarta sezione della Corte di Giustizia dell
e Comunita' Europe
e, in una sentenza del 19 novembre 2009, ha stabilito che se un volo viene ritardato di oltre tre ore, il passeggero ha diritto allo stesso rimborso che sarebbe dovuto in caso di cancellazione del volo.
La sentenza e' disponibile
qui (in italiano), ed e' relativa a due procedimenti (C-402/07 contro Condor Flugdients GmbH, e C-432/07 contro Air France), riuniti in una sola sentenza. Cito la dichiarazione finale (il neretto e' mio):
(...) Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:
1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand?anche essa sia stata significativa, non pu? essere considerato cancellato quando ? realizzato in conformit? alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.
2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell?applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall?art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o pi? dopo l?orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo ? in grado di dimostrare che il ritardo prolungato ? dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all?effettivo controllo del vettore aereo.
3) L?art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di ?circostanze eccezionali? ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell?attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.
La nozione di "circostanze eccezionali" e' il perno su cui ruota la rimborsabilita' del volo: se la linea aerea dimostra che il ritardo e' stato causato da "
eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo, allora addio rimborso. E avevo letto di circostanze in cui un ritardo causato dal maltempo non era stato considerato una "circorstanza eccezionale", in quanto si trattava di maltempo dovuto alla stagione dell'anno in cui il volo era avvenuto (in inverno) e pertanto tale maltempo non era considerato imprevedibile.
Tags: azioni legali, Europa, linee aeree, reclami e rimborsi, ritardi
Clienti Myair residenti o di passaggio nel bergamasco, quest'informazione e' per voi.
Domenica 30 agosto alle 20,30, la Festa Democratica 2009 a Seriate (Bergamo) ospitera' il dibattito "
Class action, diritti dei consumatori, diritti di tutti (il caso Myair)". Parteciperanno esponenti di Adiconsum, Movimento Consumatori, Adoc e Federconsumatori. Pare un'occasione valida per discutere della
crisi della Myair, del rimborso biglietti Myair e, eventualmente, della misteriosa e costante ricomparsa di alcuni personaggi da una compagnia aerea fallita all'altra.
Il dibattito si terra' presso lo spazio Caff? Letterario della Festa Democratica. Lo so, e' una festa "di parte". Fate come ho visto fare nelle Marche: era pratica comune andare, nel corso della stessa serata, alle feste dell'Avanti, dell'Amicizia e dell'Unita', incontrando a tutte e tre le stesse persone; se ci fossero state feste di partiti minori saremmo andati anche a quelle. Se avete in tasca un biglietto Myair pagato caro e che ora vale carta straccia, andare a questo dibattito sara' come minimo un'occasione per incontrare altri viaggiatori che si trovano nella stessa spiacevole situazione e parlare di problemi comuni.
Se qualcuno dei lettori di ViaggiareLeggeri partecipa al dibattito e desidera inviarci un resoconto, scriva a redazione
chiocciolina viaggiareleggeri
punto com.
Tags: diritti dei consumatori, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Il lettore
MarcoB ha segnalato, nella
discussione sui rimborsi Myair nel forum, che il sito romeno della Myair, www.myair.ro, contiene un testo differente dal sito italiano della linea aerea low cost veneta, e che tale testo sembra parlare di rimborsi. Ci siamo quindi buttati sul nostro dizionario italiano-romeno per verificare il contenuto del misterioso testo, nella speranza di incappare in qualcosa d'interessante, o magari anche in un'involontaria rivelazione (
"I fondi segreti Myair sono a ... Rennes-Le-Chateau!").
Purtroppo, in questo caso siamo di fronte ad una non-notizia. Il sito romeno di Myair, con il
lungo testo che ha pubblicato, sta solo offrendo un servizio - la traduzione in romeno di un testo italiano - che www.myair.com non aveva ragione di offrire. Il testo che compare sull'homepage di www.myair.ro e' infatti la precisa traduzione in romeno del comunicato stampa dell'ENAC del 23 luglio 2009, riportato per intero anche nel
blog di ViaggiareLeggeri.
Anche il piu' recente comunicato ENAC, datato 7 agosto 2009 e intitolato "
Informativa per i Passeggeri della compagnia My Air", non aggiunge niente di nuovo sul caso Myair rispetto ai
precedenti comunicati dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile.
Sul fronte Myair non ci sono novita' in queste calde giornate estive, e gli unici segni di vita vengono dai clienti che discutono di
come ottenere rimborsi da Myair. Una previsione facile facile: il 16 agosto, con l'inizio dei rientri, la
crisi Myair tornera' ad essere un argomento caldo, ed entro fine mese gli internauti in cerca di notizie sulla Myair saranno piu' di quelli che
googlano Megan Fox o George Clooney.
Tags: ENAC, linee aeree in crisi, lingue, MyAir, reclami e rimborsi
Uno dei maggiori bersagli dei lettori di questo sito e' Ryanair. La compagnia low cost irlandese e' stata criticata per motivi seri (tante clausole poco visibili che portano a sovrapprezzi ben piu' costosi del biglietto per il volo) e meno seri (secondo un lettore gli irlandesi sono "
persone fredde, prive di sensibilit? e umorismo... povere persone lobotomizzate senza nessuna espressione"... viene da chiedersi quali irlandesi abbia incontrato!).
Stefano, un lettore ha scritto, insoddisfatto per aver dovuto
pagare un sovrapprezzo check-in di 40 euro. Se i soldi non fossero un problema (per tutto, non so se lo siano per lui), immagino non volerebbe piu' con Ryanair. Nell'impossibilita' economica di fare una scelta del genere, Stefano parla di una
rivincita morale nei confronti della Ryanair: volare una volta, o una volta ogni tanto, con una linea aerea differente. Vista l'attenzione della Ryanair e del suo amministratore delegato, Michael O'Leary, per la comunicazione, io suggerisco di non volare semplicemente con un'altra linea aerea, ma di farlo anche sapere a Mr. O'Leary. Niente di offensivo, illegale o potenzialmente dannoso: solo un'email o una lettera (o un fax) in cui si spiega che, per questa volta, sara' qualcuno altro a contribuire alle finanze della linea low cost irlandese. Quella che segue e' una bozza per un'email del genere, se desiderate utilizzarla, modificatela per adattarla al vostro specifico caso:
Dear Mr O'Leary,
I am a regular Ryanair customer on the route [origine volo]-[destinazione volo]. I fly this route x times every month, for an average contribution of [spesa mensile] to Ryanar's cashflow. I hope you appreciate that: it is money that leaves my wallet to enter yours, after all.
However, due to the growing number of hidden traps in your terms of service (e.g. elencare le clausole nascoste - o quasi - che vi irritano maggiormente) combined with the absence of a proper Ryanair customer service, I have decided other airlines deserve a share of the money your company currently receives from me. From now on, I will use a different airline (inserite il nome della linea aerea che userete, se volete irritarlo un poco) for at least one of my flights, every month. It will cost me a little more than flying with Ryanair; it will cost you a little, too; and if you look and listen around you, you will notice other customers are turning to other airlines for the same reasons.
I do not expect you will change your policies after reading this message. However, I believe you will understand that the number of disaffected Ryanair customers is growing, and that tricky terms of service and poor customer care are to be blamed for this.
Regards,
[nome e cognome]
L'
indirizzo email di Michael O'Leary e' disponibile
qui. Come avete letto, questo NON e' un messaggio destinato ad ottenere un rimborso, e non e' verosimile che Ryanair modifichi le proprie regole (che sono una diretta conseguenza del suo
business plan) a seguito di una email come questa. O di dieci email come questa. Ma se ne ricevesse cento, o magari un migliaio, di email cosi', un amministratore delegato attento (e O'Leary e' arrogante e poco simpatico, ma e' anche sveglio) inizierebbe a pensare a come combinare le entrate con una migliore "percezione pubblica" della sua azienda.
Tags: lettera aperta, Michael O'Leary, modelli documenti, reclami e rimborsi, Ryanair
Nel
forum e nel
blog sono stati forniti suggerimenti per la richiesta di rimborso a Myair. Ora l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ha fornito la seguente procedura ufficiale per richiedere il rimborso per i voli cancellati da Myair a causa della sospensione della licenza (il neretto nel testo seguente e' mio):
(...) resta in capo alla Compagnia (Myar - ndr) l'obbligo di riproteggere i propri passeggeri attivandosi per reperire sul mercato altre modalit? di trasporto, o rimborsando il prezzo del biglietto. Nel caso in cui i passeggeri non siano contattati dalla Compagnia, ? possibile attivare la procedura per il rimborso e per la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento (CE) 261/2004, inviando le richieste alla sede legale della compagnia:
My Air S.p.A.
CP 122
Via Brescia 31
36040 Torri di Quartesolo (VI)
Italia
Se la compagnia non fornisce risposte adeguate entro sei settimane, il passeggero potr? presentare reclamo:
* alle sedi Enac dell'aeroporto nazionale dove si ? verificato l'evento, oppure dove il volo ? atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell'Unione europea, della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera
* agli Organismi responsabili degli Stati dell'Unione europea, della Norvegia, dell'Islanda e della Svizzera per i voli in partenza e arrivo in quegli Stati
Oltre che via posta, fax, e-mail, ? possibile inviare i reclami utilizzando il modulo on-line, predisposto per raccogliere tutte le informazioni utili e per agevolarne la trattazione. Il modulo ? disponibile sul portale dell'Ente nel canale "I Diritti dei Passeggeri".
I reclami contribuiscono ad attivare le verifiche dell'Enac per l'accertamento di possibili violazioni del Regolamento (CE) 261/2004 ed, eventualmente, l'avvio di un ulteriore processo sanzionatorio.
Fermo restando la possibile irrogazione di sanzioni, le conclusioni degli accertamenti effettuati vengono comunicate al passeggero che potr? utilizzarle a supporto di eventuali azioni legali nei confronti della compagnia aerea.
(...) Qualora si instaurino procedure concorsuali (ad esempio fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione controllata, etc.) il passeggero dovr? fare istanza per essere immesso nell'elenco dei creditori secondo quanto prevede il Codice Civile.
Il "modulo di reclamo per negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato (Regolamento CE 261/2004)" e' disponibile online sul server dell'ENAC cliccando
QUI.
Tags: crisi economica, ENAC, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi
Nuovi messaggi sulla
crisi Myair continuano a spuntare nella
discussione sui rimborsi Myar nel forum. Ecco alcuni suggerimenti dei lettori ai passeggeri Myair:
Maria ha inserito un
modulo di richiesta rimborso.
Momy ha contattato l'assicurazione:
Stamattina ho richiamato l'assicurazione. Loro mi dicono che rimborsano solo la loro quota (15 euro)
Emanuela ricorda che le
richieste di rimborso devono essere inviate a Myair, non all'ENAC (come alcuni pensavano):
Le eventuali richieste devono essere inviate alle sede legale della Compagnia:
My Air S.p.A.
CP 122
Via Brescia 31
36040 Torri di Quartesolo (VI)
Italia
Vincenzo scrive:
Vi riferisco che da fonti quasi sicure al 100/100 che non riprenderanno i voli Myair, vi consiglio come ho fatto io di fare subito una raccomandata AR a MYAYR SPA via Brescia 31 36040 Torri di Quartesolo(VI) ove richiedete il rimborso totale del biglietto e la compensazione pecunaria ai sensi del regolamento (CE)nr.261/2004. Allegate copia dell'email di conferma volo
Daniele parla di tempistica:
Quello che ? interessante ? che i tempi per ottenere i rimborsi, secondo il regolamento europeo (regolamento (CE) n. 261/2004 ) che norma i risarcimenti dei voli annullati, sono relativamente brevi: una settimana dalla data di ricezione della lettera raccomandata. Quindi, se i primi non-viaggiatori hanno spedito la lettera il 24 o 25 luglio, per la fine della settimana dovremmo sapere cosa fa Myair (senza peraltro farci illusioni). A quel punto sar? interessante informare l'ENAC e prevedere un'azione collettiva.
Angelo parla in dettaglio della raccomandata che:
La richiesta va fatta subito a prescindere con raccomandata a/r
1 perch? myair non sta mandando alcuna mail ai passeggeri che hanno voli in questi giorni e nei prossimi
2 perch? comunque si pu? gi? chiedere rimborso a fronte della sospensione della licenza
3 quello che non si pu? fare senza la cancellazione ufficiale del volo ? la richiesta di compensazione pecuniaria
4 per? se non si manda subito richiesta di rimborso e le cose si mettono male addio possibilit? di recuperare qualcosa...
Consiglio vivamente di mandare subito raccomandata a fronte della sospensione della licenza e specificando che ci si riserva di fare ulteriori azioni in futuro
Ci sono pochi aggiornamenti dalle "fonti ufficiali" e dai mass media nazionali, quindi se sapete (non "immaginate/sospettate/pensate") qualcosa sulla situazione della Myair, dei rimborsi Myair, della ipotetica ricapitalizzazione dell'azienda di Torri di Quartesolo, scrivete nel
forum: ogni informazione seria, confermata e attendibile e' importante.
Tags: diritti dei consumatori, linee aeree in crisi, MyAir, reclami e rimborsi, voli cancellati
Nel 2007 sono stati "gestiti male"
42 milioni di bagagli aerei, e tra questi un milione sono scomparsi definitivamente. Questo dice l'associazione di utenti aerei
AUC (Air Transport Users Council), che ha reso noti questi dati. La cifra di 42 milioni di bagagli comprende bagagli smarriti definitivamente, bagagli in ritardo, bagagli danneggiati, e bagagli inviati alla destinazione sbagliata e poi recuperati. AUC evidenzia la difficolta' nell'ottenere rimborsi dalle linee aeree in assenza di ricevuta per l'acquisto degli oggetti smarriti o danneggiati.
Bisognerebbe fare come il nonno, che teneva tutte le ricevute in un cassetto del salotto. Avrebbe potuto documentare il prezzo d'acquisto del Guzzi Galletto comprato nel 1962, lui. Noi, purtroppo, compriamo oggetti costosi un po' piu' spesso, e per tenere tutte le ricevute sarebbe necessaria una stanza a parte.
Se viaggiate spesso in aereo, ci sono buone possibilita' che abbiate la vostra storia personale di bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo. Se avete avuto finora la fortuna di non subire disservizi in questo campo, ma volete prepararvi "casomai dovesse capitarvi", ecco una selezione delle discussioni nel nostro forum sull'argomento
bagagli:
Tags: bagagli danneggiati, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi
Non so quanti connazionali abbiano gia' perso il lavoro a causa della recessione; probabilmente la presenza di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione rendera' meno comune la perdita del lavoro. All'estero - in Inghilterra e negli USA, per esempio - perdere il lavoro e' invece un evento frequente (*) anche al di fuori dei periodi crisi, e ancora piu' comune nella situazione attuale, con aziende che riducono il personale di continuo. In una simile situazione, tanti decidono che spendere per un viaggio e' rischioso, ed e' per venire incontro a costoro che due tour operator britannici ed una linea aerea hanno iniziato ad offrire garanzie ai clienti che prenotano viaggi questo mese. Thomson e First Choice (entrambi fanno parte di TUI), piu' la linea aerea Flybe stanno offrendo una copertura in caso di licenziamento. In caso di licenziamento tra la data della prenotazione e la data del viaggio, e conseguente necessita' di rinunciare ad un viaggio, queste aziende offrono rimborsi piu' o meno completi delle spese sostenute. Per ottenere i rimborsi di Thomson e First Choice e' necessario dimostrare di essere stati licenziati (niente dimissioni volontarie) e di aver lavorato nella stessa azienda per almeno due anni.
C'e' una considerazione da fare: queste tre aziende britanniche ricevono soprattutto pagamenti in sterline. La sterline sta perdendo valore ogni giorno nei confronti di euro/dollaro/altre valute. Se un cliente acquista oggi un viaggio per settembre 2009 con una di queste tre aziende, e paga ora, e poi perde il lavoro in agosto, la sua caparra varra' meno (ipotizzando che la sterlina continui a perdere valore) al momento in cui il cliente verra' rimborsato. Ma questo e' voler cercare il pelo nell'uovo: venire rimborsati per un viaggio che, causa licenziamento, non e' piu' economicamente sostenibile e' gia' una bella garanzia.
Quante aziende italiane seguiranno l'esempio di Thomson, First Choice e Flybe? Proviamo a dire un numero: zero.
(*): tanto frequente che esistono molti modi per descriverlo. Ecco alcuni modi di dire legati al perdere il lavoro: "retrenchment", "downsizing", "layoff", "termination" (difficile non pensare a Schwarzenegger quando un amico ti dice "I have been terminated"), "redundancy" ("M'hanno fatto ridondante..."), "sorry, we have to
let you go" ("But I do not WANT to go!", e' spesso la risposta), "sacking" (nel caso di licenziamento con merito), "I got my pink slip" (il licenziamento viene tradizionalmente comunicato con un
foglietto rosa, negli USA), "I was given the P45" (modulo usato nel
Regno Unito)
Tags: Gran Bretagna, linee aeree, pagamenti, reclami e rimborsi, tour operator
Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 effettuo' un ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson, poco dopo il decollo, a causa della collisione con uno stormo di uccelli e alla conseguente perdita di potenza dei due motori dell'aeromobile, un Airbus A320. A bordo del velivolo si trovavano 150 passeggeri e l'equipaggio, composto dal
capitano Chesley Sullenberger, dal co-pilota Jeffrey B. Skiles, e dalle assistenti di volo Donna Dent, Doreen Welsh, e Sheila Dail. In seguito dell'ammaraggio, 78 dei 150 passeggeri hanno ricevuto cure mediche, soprattutto per ipotermia. Ben fatto al capitano Sullenberger e al suo equipaggio.
Immaginate d'essere stati voi, a bordo del volo US 1549. Avete preso un bello spavento, avete rischiato di morire, e ora siete in poltrona davanti al vostro computer.
Vi spetta un rimborso? Secondo la linea aerea US Airways la risposta e' positiva: nel corso dello scorso fine settimana, a ciascuno dei 150 passeggeri e' stato inviato un assegno da 5.000 dollari per ricompensarli del fatto che il loro bagaglio e gli effetti personali lasciati a bordo dell'aereo verranno tenuti sotto sequestro per mesi, nel corso dell'indagine sull'incidente; in molti casi, tali oggetti non saranno comunque recuperabili (ricordiamo che l'aereo e' ammarato in un fiume!).
Kerry Hester, un portavoce della US Airways, ha spiegato che la procedura d'indagine richiede, tra l'altro, che
ogni oggetto contenuto a bordo dell'aereo venga esaminato e pesato; gli oggetti - bagnati a causa dell'ammaraggio - vanno pesati immediatamente, vanno poi fatti asciugare per otto settimane, infine verranno pesati nuovamente.
Ai passeggeri e' stato anche rimborsato il costo del biglietto, secondo la portavoce della linea aerea.
Cinquemila dollari a testa per la perdita dei bagagli. Se ci provasse Alitalia, fallirebbe... di nuovo.
Tags: bagagli danneggiati, linee aeree, reclami e rimborsi
Un modulo per richiedere un rimborso online? Sul sito Ryanair?
Forse ci eravamo addormentati. Oppure eravamo distratti. O magari abbiamo riscoperto qualcosa di noto e che anche noi conoscevamo, e di cui ci eravamo dimenticati, come capita a chi passa troppo tempo a guardare i Simpson in tv. Sia come sia, abbiamo appena usato un motore di ricerca per cercare di rispondere ad un
quesito posto da un visitatore nel forum, e ci siamo imbattuti con stupore in questo "Refund Application Form": il
modulo richiesta rimborso della Ryanair. Il modulo si trova presso
http://schchng.ryanair.com/refweb.asp che e' un
sottodominio di ryanair.com. Non abbiamo idea di chi sia stato a decidere di risparmiare sulle vocali, e di cosa voglia dire "
schchng"; "SCHedule CHaNGe", forse, e magari ci sono altre pagine su http://schchng.ryanair.com che hanno la funzione di modificare le prenotazioni.

Il
modulo rimborso si comporta come previsto: richiede l'inserimento dei dati della prenotazione, non richiede di inserire i dati della carta di credito, e probabilmente invia una conferma della richiesta rimborso via email. Se provate ad utilizzarlo, fateci sapere cosa ne pensate e se produce risultati: soprattutto, se riuscite ad ottenere un rimborso.
Tags: reclami e rimborsi, Ryanair, siti Internet
Il check-in online della Ryanair e' fonte di mal di testa per tanti viaggiatori, e
non solo europei, pare; nel forum di Viaggi.affari.to ci sono
varie discussioni in proposito. Alcuni dei passeggeri che non possono effettuare il check-in online con Ryanair hanno pero' diritto ad un rimborso, come specificato chiaramente sul
sito della linea aerea irlandese:
(...) Di seguito sono riportati i passeggeri che non sono abilitati per il check-in online:
* Passeggeri con bagaglio presentato al check-in
* Minori di et? compresa tra 14 e 18 anni non accompagnati
* Passeggeri che viaggiano con bambini
* Passeggeri che viaggiano con attrezzature per la mobilit? (inclusi passeggini per bambini)
* Passeggeri con mobilit? ridotta, passeggeri non vedenti/ipovedenti compresi quelli che viaggiano con un accompagnatore vedente (*)
* Passeggeri non vedenti/ipovedenti che viaggiano con un cane guida (*)
* Passeggeri che richiedono assistenza speciale all'aeroporto (*)
* Passeggeri che viaggiano con passaporto in scadenza (meno di 30 giorni dalla data di partenza).
* Passeggeri che viaggiano con prenotazioni di gruppo (pi? di 9 passeggeri)
* Passeggeri che viaggiano con la stessa prenotazione di un passeggero non abilitato per il check-in online
Laddove un passeggero non sia in grado di avvalersi del check-in online per uno dei motivi sopra riportati contrassegnati dall'asterisco (*), le tariffe corrisposte per il check-in in aeroporto verranno rimborsate alla richiesta dei servizi speciali. Laddove un passeggero non sia in grado di avvalersi del check-in online solo perch? non dispone di un passaporto valido n? di una carta d'identit? emessa dalle autorit? di un paese UE/SEE, le spese per il check-in in aeroporto verranno rimborsate su richiesta.
La
versione in inglese delle FAQ Ryanair contiene le stesse spiegazioni (meglio controllare, non si sa mai...).
Probabilmente in tanti sapevano del diritto al rimborso per i passeggeri con limitazioni alla vista o che richiedono assistenza speciale. Forse non tutti sapevano, invece, che non avere un passaporto emesso da un Paese membro dell'Unione Europea da' diritto al rimborso delle spese del check-in. La richiesta di rimborso delle spese del check-in in aeroporto, per i cittadini con passaporto non dell'UE, va inoltrata a
Ryanair Refunds Dept
Ryanair Head Office
Dublin Airport
Co Dublin
Fax +353 1 8121230
La richiesta rimborso dev'essere in inglese, ovviamente (altrimenti dovrete aspettare che se ne occupi qualcuno che parla italiano), accompagnata da numero di conferma volo, dettagli del volo, data, rotta, nome del passeggero ... tutte le informazioni relative al vostro volo, insomma.
Tags: check in, documenti, passaporto, reclami e rimborsi, Ryanair
Dopo il buon successo dell'iniziativa lanciata sul
www.viaggi.affari.to/forum/55/28448 dai visitatori di questo sito per ottenere rimborsi da Alpi Eagles, si inizia ora a lavorare sul
caso MyAir e sulle altre linee aeree che attuano pratiche poco corrette nei confronti dei passeggeri. Ecco alcuni estratti dall'invito di Roberto a partecipare all'iniziativa:
Come avrete notato, MYAIR sembra stia ripercorrendo esattamente le strade di quei suoi predecessori che hanno seminato milioni di euro di debiti.
Non si pu? rimaner fermi!
Spero che la vostra pazienza si ripeta e, chi vuol aderire, sappia che faremo una lettera uguale per tutti (...).
Se avete avuto problemi con MyAir e volete sottoscrivere l'appello, visitate
www.viaggi.affari.to/forum/53/29170. Scopo dell'appello e' l'invio collettivo di mail alle redazioni di Mi Manda Raitre e di altri programmi televisivi che si occupano di diritti dei consumatori.
Tags: Alpi Eagles, linee aeree, MyAir, reclami e rimborsi, truffe

Se avete subito un'ingiustizia da Alpi Eagles, visitate
il nostro forum, leggete e, se lo ritenete opportuno, aderite. L'iniziativa e' partita da consumatori bidonati e, con l'aumentare delle adesioni, aumenta il nostro peso.
Come
con Alpieagles, anche con altre linee aeree e' possibile fare lo stesso: aggregarsi e far valere i nostri diritti. Se volete fare qualcosa del genere con altre linee aeree, visitate
il forum ed aprite una
nuova discussione.
Tags: Alpi Eagles, associazioni, linee aeree, reclami e rimborsi
Su
www.viaggi.affari.to/forum/55/28448 e' in corso una raccolta di firme per contattare la trasmissione Mi Manda Raitre riguardo ai problemi con la linea aerea AlpiEagles. Ecco cosa dice Roberto, che ha aperto la discussione:
Ho pensato di aprire questa pagina al solo fine di raccogliere le adesioni di chi vuole partecipare all'invio collettivo (le cui modalit? dovremo concordarle nel topic sopra descritto) di mail alla redazione di Mi Manda Raitre, per denunciare i comportamenti illegittimi di Alpi Eagles.
Se avete avuto problemi con AlpiEagles e volete sottoscrivere l'appello, visitate
www.viaggi.affari.to/forum/55/28448.
Tags: Alpi Eagles, associazioni, reclami e rimborsi, televisione
I passeggeri dell'Eurostar 9354 Lecce-Roma, che rimase bloccato per quasi 12 ore il 15 dicembre 2007, saranno rimborsati. Le associazioni dei consumatori (tra cui ADOC e Adiconsum) hanno raggiunto un accordo con Trenitalia (Ferrovie dello Stato) per un rimborso di 800 euro a testa. Per ottenere il rimborso, i viaggiatori dell'Eurostar 9354 dovranno presentare domanda presso le sale Eurostar, presso gli sportelli informazioni in stazione, o tramite l'invio di una raccomandata.
L'associazione consumatori Codacons non ha ancora raggiunto un accordo con Trenitalia, ritenendo 800 euro insufficienti ad indennizzare i passeggeri.
Secondo il
Corriere, il modulo per richiedere il rimborso e' scaricabile dal
sito delle Ferrovie dello Stato. Noi abbiamo cercato quel modulo e non l'abbiamo trovato, se sapere dove scaricarlo fateci sapere.
Abbiamo invece trovato nelle
news del sito delle FS la seguente notizia, che ricapitola gli interventi immediati a sostegno dei passeggeri del Lecce-Roma, e che pubblichiamo per dovere di cronaca:
"
Eurostar Lecce-Roma: gli interventi di assistenza - Roma, 16 dicembre 2007
In occasione del guasto di ieri all'Eurostar Lecce-Roma, le Ferrovie dello Stato precisano che ai viaggiatori bloccati all stazione di Capua sono stai distribuiti oltre 1.200 cestini con generi di conforto, dolci, cioccolata, circa 250 bottigliette d'acqua, 5 litri di latte, 3 bottiglie di cognac, 85 succhi di frutta circa 120 coperte. Inoltre, sono stati messi a disposizione 74 taxi a Roma e 3 a Capua ed ? stato previsto il rimborso integrale dei biglietti. L'assistenza ha visto impegnati 22 addetti e 4 dirigenti. Garantito il soggiorno in albergo a Roma ad alcuni parenti che erano in attesa dei viaggiatori, mentre la sala club Eurostar e i locali di sosta del binario 1 sono stati aperti tutta la notte."
Tags: reclami e rimborsi, treni
Aeroporto di Caselle (Torino), sabato 11 agosto, ore sei e un quarto di mattina. In partenza con Air France per Parigi, la coda ai pochi sportelli aperti si allunga, sembra ci sia un problema coi bagagli. Tutti i bagagli: si diffonde la voce che tutti i nastri trasportatori siano fuori uso. Le nostre valigie non verranno caricate nella stiva dell'aereo su cui saremo, verranno invece inviate in seguito. Molti passeggeri si lamentano: da Parigi prenderanno altri aerei che li porteranno in vacanza negli Stati Uniti o altrove, e non c'e' speranza che i loro bagagli riescano a raggiungerli, visto che passeranno poche notti nella stessa citta'. Altri passano all'azione: chiedono che i bagagli che hanno gia' superato il check-in vengano loro restituiti; spostano poi gli oggetti piu' importanti nel bagaglio a mano e passano le loro valigie ai parenti che li hanno accompagnati all'aeroporto.
Noi partiamo, lasciando i bagagli ad un paziente impiegato dell'aeroporto di Caselle (o dell'Air France?), che riesce a farli confluire nel mucchio, in attesa che il nastro trasportatore riprenda a funzionare. Ci spiega che, arrivati alla nostra destinazione, dovremo contattare il servizio bagagli dell'aeroporto e segnalare il problema avuto.
Cosi' facciamo, in serata, arrivati ad Atlanta, USA. Forniamo il codice a barre dei nostri bagagli (e' sul retro del biglietto), e ci viene detto che arriveranno domani, e che ci verranno portati a casa (viviamo qui) entro i due giorni successivi. Riceviamo un numero di pratica, e andiamo a casa piuttosto fiduciosi.
[continua]
Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi
Un rapporto della Commissione Europea appena pubblicato spiega che i passeggeri dei voli aerei sono spesso poco informati riguardo ai loro diritti in caso di ritardo o cancellazione di un volo, e che molti non ricevono il rimborso dovuto. La Commissione Europea minaccia quindi le linee aeree di azioni legali, in caso di mancato rispetto della legge sui rimborsi, e avviera' controlli negli aeroporti europei nei prossimi sei mesi.
"Dobbiamo garantire che le linee aeree e gli Stati membri rispettino i propri obblighi", ha dichiarato il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot.
Dal documento della Commissione Europea emerge fra l'altro che per voli "ritardati" di 30 ore sono stati erogati rimborsi per ritardi, anziche' per cancellazione del volo. Le multe per compagnie aeree che violano le leggi correnti vanno inoltre rese piu' omogenee, visto che al momento variano tra 215 Euro e 4 milioni di Euro per la stessa infrazione. Tra i problemi menzionati nel rapporto c'e' inoltre il ritardo con cui le linee aeree rispondono alle richieste di rimborso, decisamente troppo lungo.
L'interesse della Commissione Europea non e' limitato ai voli: anche i viaggi via treno e via nave soffrono, anche se in misura minore, di problemi comparabili a quelli dei viaggi aerei.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi
Il vostro volo e' stato cancellato? Avete scelto di ottenere il rimborso garantitovi dalla normativa europea 261/2004? Avete diritto ad un ulteriore rimborso, che potete chiedere alla linea aerea usando il modulo seguente.
Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Italiano
Dear
Reference: [flight number]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [date].
The flight was supposed to depart from [departure airport] at [time], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is ?[check distances table 1 and arrival times table 2] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.
Yours sincerely
Spettabile [
nome compagnia aerea]
Oggetto: [
numero di volo]
Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [
data volo]. Il decollo del volo era previsto da [
aeroporto di partenza] alle ore [
ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla normativa n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato un rimborso.
In aggiunta al completo rimborso del prezzo del biglietto, l'articolo 7 della normativa 261/2004 mi da' diritto ad una ulteriore compensazione. La somma cui ho diritto e' [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli], e mi aspetto di riceverla insieme al completo rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.
Cordiali saluti,
[
vostro nome]
Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Inglese
Dear
[
numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [
data volo].
The flight was supposed to depart from [
aeroporto di partenza] at [
ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.
Yours sincerely
[
vostro nome]
Ecco la tabella
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da
Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]
Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati
Reclami, reclami, reclami ... non basta farli, bisogna farli bene, se si vuol sperare in un risultato. Ecco quindi alcuni modelli di lettere da utilizzare per richiedere rimborsi alle compagnie aeree. I modelli sono in inglese (casomai voleste scrivere, per esempio, ad alcune note compagnie low-cost) e in italiano.
Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Italiano
Spettabile [
nome compagnia aerea]
Oggetto: [
numero di volo]
Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [
data volo]. Il decollo del volo era previsto da [
aeroporto di partenza] alle ore [
ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla norma n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato di utilizzare un volo differente per arrivare alla mia destinazione.
In base alla normativa sopra citata, ho il diritto ad ottenere un rimborso di [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli]. Mi aspetto di ricevere il rimborso in oggetto entro 14 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.
Cordiali saluti,
[
vostro nome]
Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Inglese
Dear
[
numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [
data volo].
The flight was supposed to depart from [
aeroporto di partenza] at [
ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take the re-routing option.
I am entitled to the sum of [
importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and look forward to receiving the sterling equivalent within the next 14 days. I attach a copy of the ticket.
Yours sincerely
[
vostro nome]
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da
Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]
Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati
Torniamo sul problema delle compagnie aeree che negano l'imbarco ai passeggeri. La Comunita' Europea ha, con la normativa n. 261 del 2004, stabilito "regole comuni sui rimborsi e sull'assistenza ai passeggeri in caso di imbarco negato e di cancellazione o lungo ritardo dei voli" (al fondo di quest'articolo troverete un link al testo integrale della legge).
Ecco quanto dice la normativa, in breve.
La legge si applica a tutti i voli per i quali il passeggero abbia una prenotazione confermata, sia arrivato al check-in in tempo per il volo, e sia in partenza da un aeroporto della Comunita' Europea, oppure da un aeroporto esterno alla C.E. ma con una linea aerea la cui sede principale e area di lavoro sia la C.E.
Cancellazione di voli
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
Ritardi
Un ritardo
non da' diritto ad un rimborso monetario, ma fornisce un chiaro diritto a cibo e bevande (e pernottamento ove necessario, esattamente come per le cancellazioni dei voli), e al contatto con familiari/amici/tassista/altro (in pratica, il diritto citato in precedenza a telefonate/fax/email).
Overbooking
Quando una linea aerea effettua un
overbooking (vendita di piu' biglietti rispetto ai posti disponibili sul volo), e' tenuta a ricercare volontari disposti a non volare in cambio di "incentivi": tali incentivi possono essere pari al rimborso cui si ha diritto in caso di imbarco negato contro la propria volonta'. In caso di rinuncia volontaria, la linea aerea e' tenuta a fornire al passeggero la stessa assistenza offerta in caso di volo cancellato.
Se non vi sono sufficienti volontari, la linea aerea potra' negare l'imbarco a passeggeri contro la loro volonta'; tali passeggeri hanno il diritto di ricevere un
rimborso immediato di entita' pari a quella ricevibile in caso di cancellazione del volo.
Il
testo integrale della normativa 261/2004 e' scaricabile
qui.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi, voli cancellati
Abbiamo trovato un'articolo su un giornale maltese, il Malta Star: il Luton (Londra) - Malta, e il Malta - Luton, entrambi del 26 dicembre 2006, sono stati cancellati, secondo fonti Ryanair non ufficiali, in quanto pochi biglietti erano stati venduti. I passeggeri che li hanno comprati hanno dovuto cercare una soluzione alternativa con Air Malta e British Jet, altre due compagnie aeree. Apparentemente, i passeggeri erano stati informati via email.
Ora, non ci vuole un genio per capire che se qualcuno va in vacanza, ed e' magari gia' arrivato a Malta, non andra' a leggere la propria email, durante i pochi meritati giorni di vacanze natalizie, alla ricerca di una comunicazione da Ryanair. Sempre ammesso che la compagnia irlandese l'abbia mandata, l'email (cosa non sicura, in base a quanto scrive il Malta Star).
Il problema e' anche descritto su
www.americanchronicle.com. Secondo questa fonte, Ryanair ha addirittura negato (!) che esistessero i voli in oggetto, nonostante un giornale avesse pubblicato la fotografia di una carta d'imbarco con la dicitura "Cancelled" vicino al numero del volo.
Tags: reclami e rimborsi, Ryanair
A causa del numero crescente di lamentele nei confronti di Ryanair nel nostro forum, siamo andati in cerca di aiuto, in rete, e abbiamo trovato (su Ryanaircampaign.org) un'interessante link: un sito legato al Ministero della Giustizia irlandese che permette di create online una richiesta di rimborso.
Il sito e'
http://www.courts.ie/courts.ie/library3.nsf/pagecurrent/FA1612690A8F33978025720A00338FE7.
Gia' vi sentiamo: "E a me a che serve? Mica ho tempo di andare in Irlanda per far causa a Ryanair!". Gia', e qui sta il bello: non e' necessario andare in Irlanda. Leggiamo dal sito:
"Usando il Sistema Online per i Piccoli Reclami sarete in grado di:
- Creare un reclamo/richiesta di rimborso online
- Pagare online il costo della richiesta
- Controllare online i progressi della richiesta"
Per iniziare un reclamo online, tenete presente che la ragione sociale di Ryanair (da indicare nella vostra richiesta online) e'
Ryanair Holdings PLC, e la sede legale dell'azienda e'
Ryanair Corporate Headquarters, Dublin Airport, Dublin, Co Dublin, Ireland. La Corte da selezionare per la richiesta di rimborso e' quindi il
Dublin Metropolitan District Court Office.
Ricordate che questo "tribunale online" opera solo per richieste che non eccedano i 2.000 Euro.
Aggiornamento 01/04/2012
In risposta alla domanda di Emanuela: cliccando sul link il sito si vede. Ecco una schermata 'presa' poco fa:
Tags: azioni legali, Irlanda, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, Ryanair
Il sito www.ryanaircampaign.org ha lanciato una campagna per discutere in Parlamento la difficolta' dei cittadini nel contattare Ryanair. Esiste una mozione, la n.2643, proposta da Sharon Hodgson a questo proposito.
Ovviamente, questo non sta accadendo in Italia. In Gran Bretagna e' facile scrivere al proprio rappresentante in Parlamento tramite siti come www.writetothem.com.
Sarebbe quindi bello se qualcuno volesse raccomandare ai nostri parlamentari di indagare su aziende che non sono contattabili se non tramite costosi numeri telefonici a pagamento...
Tags: pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, Ryanair Argomenti correlati a "reclami e rimborsi"