Vinnie Jones e' un ex calciatore inglese, famoso per la sua aggressivita' in campo(Paul Gascoigne se lo ricorda bene) che ha portato ad una carriera cinematografica in ruoli da duro (Lock & Stock, Snatch, Swordfish).
Ora la British Heart Foundation lo ha scelto come testimonial per una campagna pubblicitaria volta a educare il pubblico inglese all'uso dell'hands-only CPR, la rianimazione tramite massaggio cardiaco senza uso della respirazione bocca a bocca. Il video mostra Jones, vestito da gangster e accompagnato da altri gangster, impegnato a spiegare come eseguire la rianimazione al ritmo di "Stayin' Alive" dei Bee Gees, scelta non per caso come colonna sonora: secondo la American Heart Association, questa canzone ha la frequenza di battiti per minuto ideale per la rianimazione. Lo dico piu' chiaramente: 100/120 pressioni sul petto per minuto e' la frequenza giusta, e la pressione dovrebbe spingere il petto verso il basso di 5-6 centimetri. Istruzioni piu' dettagliate qui.
Perche' scegliere Vinnie Jones? Probabilmente perche' il pubblico che la British Heart Foundation vuole raggiungere, il target di questa campagna pubblicitaria, potrebbe recepire meglio il messaggio proposto da un personaggio di solito estraneo a campagne educative di questo genere. Giovani e persone con un livello di educazione non elevato, soprattutto se appartenenti ad una cultura in cui sono presenti violenza e machismo, sono riluttanti ad utilizzare la respirazione bocca a bocca per soccorrere amici e vittime di incidenti; il massaggio senza respirazione bocca a bocca, presentato da un'icona del bullismo calcistico come Vinnie Jones, viene proposto come un'alternativa semplice, non imbarazzante ed efficace per chi non conosca il metodo tradizionale per la rianimazione cardiopolmonare.
Lo hands-only CPR e' in alcuni casi, secondo la BHF, un metodo di rianimazione piu' efficace, se portato da persone non qualificate, rispetto al tradizionale metodo di rianimazione che comprende la respirazione bocca a bocca.
Le nuove norme della Comissione Europea riguardo ai body scanner tranquillizzeranno i viaggiatori preoccupati per la propria salute. Ecco un estratto del comunicato stampa della Commissione (la sottolineatura e' mia):
Per non compromettere la salute e la sicurezza dei cittadini, nell’elenco dei metodi autorizzati per il controllo dei passeggeri negli aeroporti dell’UE sono inseriti esclusivamente gli scanner di sicurezza che non utilizzano tecnologia a raggi X. Sono ammesse tutte le altre tecnologie, come quelle utilizzate per i cellulari e altre, purché conformi alle norme di sicurezza dell’UE.
Come noto, chi viaggia con Ryanair deve sperare che non avvenga niente al di fuori dalla norma prima e durante il volo, altrimenti rischia. E a volte rischia parecchio di piu' che un'esoso sovrapprezzo sul bagaglio a mano. Per esempio in caso di infarto durante il volo.
Il signor Per-Erik Jonsson, 63 anni, svedese, e' stato vittima di un infarto su un volo Ryanair diretto dal Regno Unito verso la Svezia, domenica scorsa. Secondo Billie Appleton, figliastra del signor Jonsson, il personale di bordo del volo Ryanair diede un sandwich e una bevanda gasata al sessantottenne, dicendo che si trattava di un problema di bassa pressione del sangue. Questo dopo che Jonsson perse i sensi e smise di respirare, un'ora dopo l'inizio del volo. La signora Appleton, infermiera, lamenta l'inadeguata assistenza da parte del personale di bordo Ryanair, e chiede delle scuse ufficiale da parte della linea aerea irlandese, soprattutto dopo che Ryanair ha fatto pagare il sandwich e la bevanda offerti al passeggero!
Ryanair si e' difesa affermando che il personale di bordo aveva suggerito di atterrare in un aeroporto piu' vicino o di mettere in preallarme un'ambulanza all'aeroporto di Skavsta, destinazione del volo, in modo da poter fornire cure adeguate al passeggero, e afferma che la signora Appleton ha rifiutato queste offerte. Questa versione dei fatti e' stata negata dalla famiglia del passeggero infartuato, che anzi e' stata stupita, all'atterraggio a Skavsta, nel non trovare un'ambulanza in attesa. Come prevedibile, la famiglia Jonsson sta prendendo in considerazione una causa legale.
Non mi stupisce la presenza di due versioni discordanti della vicenda, ma far pagare un passeggero dopo che gli e' stato offerto un sandwich mi pare oltre il limite del ridicolo.
Di questo passo sara' opportuno evitare di volare con Ryanair in caso di qualsiasi problema di salute, compresi raffreddori, unghie incarnite e gomito del tennista.
Tutti quanti abbiamo sentito dire tante volte che e' piu' facile morire in auto che in aereo, e magari in futuro scriveremo dei rischi associati alle nostre diaboliche scatolette a quattro ruote (lavoriamo per pagarle, poi le usiamo per andare a lavorare, e poi lavoriamo per poterne comperare di nuove), ma per oggi ci limiteremo a parlare di viaggi aerei, e di questo spiacevole fatto: nonostante tutto, gli incidenti capitano anche agli aerei.
Diamo per scontato che il lettore di un sito di viaggi sia poco desideroso di morire durante un viaggio aereo. Vi presentiamo una lista di raccomandazioni semiserie, basate sulle statistiche degli incidenti aerei mortali visualizzate in modo esemplare da InformationIsBeautiful.net . Ecco quindi le nostre raccomandazioni:
Non volate verso gli USA (2613 incidenti fatali) e la Russia (626); se siete all'estero, prendete in considerazione l'idea di non rientrare in Italia, che e' al 12° posto in classifica;
Non volate col Boeing 737 (60 incidenti fatali) e con il DC-9 (56);
Non sedetevi lontano dalle uscite di sicurezza: chi si siede entro cinque file da un'uscita di sicurezza ha un rateo di sopravvivenza del 69%, contro un rateo variabile tra 49% e 56% per gli altri posti a sedere;
Non viaggiate in estate: agosto e' il mese col maggior numero di incidenti fatali (48), seguito da settembre e luglio;
Linee aeree da evitare: Aeroflot, United, Cubana, PIA, Air India. Siete stati avvisati. Strano, nessuna low cost: che facciano davvero i controlli che devono fare?
Preoccupazioni da evitare: quelle relative ai viaggi aerei, ed ecco perche':
Probabilita' di morire cadendo (non in aereo): 1 su 20.666;
Probabilita' di morire per un colpo di sole: 1 su 950.000;
Probabilita' di morire per un fulmine: 1 su 2.320.000;
Probabilita' di morire in un incidente nucleare: 1 su 10.000.000; Probabilita' di morire in un incidente aereo: 1 su 11.000.000;
Probabilita' di morire per la puntura di un'ape: 1 su 15.000.000;
Probabilita' di morire attaccato da un puma: 1 su 32.000.000;
Probabilita' di morire scrivendo un blog: 1 su 35.000.000.
E con quest'ultima rassicurante statistica vi lascio.
Sei ore di cammino sul ghiacciaio Fox e dintorni, compresi ottocento gradini nella foresta di fianco al seracco. A parte ogni altra considerazione sullo stato di salute e di forma fisica necessario per una passeggiata del genere e, piu' banalmente, della cura necessaria per scegliere correttamente scarponi, calzettoni, quale e quanto abbigliamento indossare, quest'escursione ci ha mostrato come il sentiero su un ghiacciaio non sia "scolpito nella roccia", e cambi di giorno in giorno a seconda dello scioglimento del ghiaccio, di crolli e della comparsa di mulini (cavita' a spirale). In vari momenti, i partecipanti all'escursione (tre tedeschi, tre irlandesi, mia moglie ed io) hanno osservato Pete, la nostra guida, scavare gradini o allargare passaggi per consentirci il transito. In un caso, un passaggio tra due pareti verticali di ghiaccio s'e' rivelato parecchio impegnativo: la foto mostra un punto in cui il passaggio si restringe fino ad offrire spazio solo ad un piede per volta. Il padre della famiglia tedesca, che pure non era per niente grassso, ha avuto qualche problema a passare, e anche la signora irlandese, con molti strati di capi d'abbigliamento, non e' passata con facilita'.
"Pensa se fossero venuti qui Michael e Mark!", ha detto mia moglie sul pullman, al ritorno: Michael e Mark sono due nostri ex colleghi statunitensi, circa trecento chili in due. Il passaggio nel ghiaccio sarebbe stato troppo stretto anche se fossero stati parecchio piu' magri (non dimentichiamoci che sono raccomandati tre-quattro strati di abbigliamento caldo, piu' uno strato d'abbigliamento antivento e impermeabile.
"Avrebbero fatto causa agli organizzatori dell'escursione, di sicuro, come fanno spesso gli americani."
Singapore competitiva, Singapore moderna, Singapore conformista, Singapore repressiva, Singapore multietnica, Singapore amante del buon cibo... in questa serie di stereotipi ne manca uno, evidente oggi: Singapore affumicata.
Da agosto a ottobre c'e' spesso foschia, a volte tanto seria da portare ad avvisi (di non uscire) del ministero della salute; la causa sono gli incendi nelle foreste della vicina Indonesia.
Succede anche in altri periodi, non solo da agosto a ottobre. Oggi, per esempio, basta uscire all'aperto per sentire puzza di fumo. Odore di legno bruciato, che quando lo senti ti pare di vedere i tronchi ridotti a brace e il fumo bianco che si stacca dal legno a ondate, soffiato via dal vento.
Gli incendi indonesiani non sono accidentali e non sono imprevisti [1]. Sono parte della pratica detta addebbiatura (o, col piu' eloquente termine inglese, slash and burn), che consiste nel bruciare foreste e boschi per creare aree coltivabili, pascoli per il bestiame, o per altri scopi. In passato ci sono state crisi internazionali a causa di questa pratica [2]. Nel mio piccolo, segnalo che le coste indonesiane, che occupano l'intero orizzonte visibile dalla mia finestra, oggi sono invisibili, e persino i palazzi a poche decine di metri da quello in cui lavoro appaiono meno nitidi del solito.
Ho scelto i giorni sbagliati per riprendere a fare jogging dopo vent'anni di pausa.
1: Non che gli incendi italiani siano imprevisti o imprevedibili: se capitano tutti gli anni, spesso nelle stesse zone, e magari le stesse auto sono avvistate nelle zone degli incendi ogni anno, magari qualcosa in anticipo si potrebbe anche fare, no? 2: Gli incendi del 2006, comunemente definiti "2006 Southeast Asian Haze", hanno causato allarme a Singapore, in Malesia, Tailandia, Brunei, Saipan, e persino in Corea del Sud, a quasi 5.000 km di distanza (http://en.wikipedia.org/wiki/2006_Southeast_Asian_haze)
In ascensore c'e' poco da leggere, ma si possono fare scoperte interessanti. Leggendo le targhette sul numero massimo di persone e sulla portata dell'ascensore, a Singapore si deduce che il peso medio del passeggero dev'essere di 68-70 chili. Negli USA, 100. In Australia, 85. Ecco quindi una rassegna di fotografie delle targhette degli ascensori.
Una notizia che vi aiutera' a rilassarvi, se state per partire in aereo... L'equipaggio di un volo Northwest Airlines, diretto da San Diego a Minneapolis, ha "dimenticato" di atterrare. I 147 passeggeri a bordo sollevano un sopracciglio e dicono in coro "E farsi un nodo al fazzoletto, magari?".
Secondo la CNN, i controllori di terra responsabili del volo NW 188 hanno perso i contatti con l'equipaggio per piu' di un'ora durante l'avvicinamento all'aeroporto (e il successivo allontanamento: i piloti si sono "svegliati" 240 chilometri dopo aver superato la destinazione). Quando i controllori di volo sono riusciti a rimettersi in contatto con l'equipaggio dell'Airbus A320, hanno ricevuto inizialmente risposte vaghe e non particolarmente brillanti, tanto da far temere che l'equipaggio fosse sotto la minaccia delle armi di dirottatori. I membri dell'equipaggio si sono giustificati via radio loro per il silenzio spiegando che "si erano distratti".
SI ERANO DISTRATTI?
I piloti hanno spiegato che era in corso un'animata discussione sulla situazione della loro linea aerea (recentemente fusasi con Delta Airlines) e che hanno perso "situational awareness": non si rendevano conto di quel che avveniva intorno a loro. Non che ci sia bisogno di agire continuamente su cloche, leve, pulsanti, ghiera, pedali e manovelle, nella cabina di pilotaggio, ma ... dimenticarsi d'atterrare mi pare una mancanza piuttosto grave.
I controllori di volo, a terra, avranno iniziato a sudare freddo quando l'aereo non ha iniziato la discesa verso l'aeroporto di Minneapolis-Saint Paul. Pare siano stati mandati anche messaggi SMS all'equipaggio, senza risultato. Il volo NW 188 s'e' svegliato dal suo torpore autunnale dopo essere stato contattato dall'equipaggio di un'altro volo Northwest, su richiesta dei controllori di terra.
Gli inquirenti stanno esaminando tutte le possibili spiegazioni per questo incidente, compresa quella piu' probabile, viste le prove a carico: silenzio radio ... mancata discesa verso l'aeroporto di destinazione ... nei successivi contatti l'equipaggio appariva torpido ... si saranno addormentati, altro che "animata discussione!
Ricordiamo ai gentili passeggeri che, solo pochi giorni fa, un volo Delta e' atterrato ad Atlanta, ma non sulla pista d'atterraggio: su una piccola pista di raccordo. Non staranno perdendo troppe ore di sonno, questi piloti?
Allegria, come diceva Mike Bongiorno tanti anni fa. Ce ne sara' bisogno, visti gli argomenti di oggi.
Sui siti dei quotidiani italiani, le notizie sull'influenza suina (H1N1) si moltiplicano. Un titolo allarmista seguito da uno rassicurante, e via cosi'. Qui a Singapore, la situazione e' la seguente: nei mesi scorsi si vedevano di frequente persone con una mascherina protettiva; da diverse settimane, forse dall'inizio di luglio, non ho piu' visto una mascherina. Nelle settimane passate, inoltre, l'ingresso del condominio dove abito era diventato un posto di blocco: sia ai pedoni che ai passeggeri (e guidatori) dei veicoli veniva controllata la temperatura tramite un termometro a distanza che, impugnato come una pistola, veniva puntato contro la fronte. Ho visto visitatori respinti all'ingresso perche' avevano temperature di trentasette gradi e un decimo. Da una settimana a questa parte i controlli sono cessati, e parlando con conoscenti e' emersa l'idea che la pandemia sia inarrestabile, inevitabile e ... da non evitare, se si e' in salute: meglio venir contagiati ora, da una forma lieve dell'influenza, in modo da preparare il proprio organismo per eventuali forme piu' pericolose della stessa influenza. Almeno questo e' quanto diceva l'autista dell'autobus, stamattina.
Passando ad un argomento molto differente, i media italiani (again!) sembrano sottovalutare l'attuale crisi economica. O forse in Italia la crisi non e' arrivata e non arrivera'. Qui, invece, si moltiplicano le storie di persone che hanno perso il posto per riduzioni di personale o chiusura aziendale definitiva. E lo stesso vale per i negozi. Meta' dei negozi di informatica e telefonia all'interno di Suntec City hanno chiuso i battenti negli ultimi sei mesi, e la crisi non e' limitata a quel settore: il quattordici luglio ha chiuso Harris, la mia libreria preferita (beh, l'unica, a Suntec City), in cui ho passato la mia pausa pranzo almeno una volta alla settimana da quando sono a Singapore. Un'ora alla settimana per quattordici mesi ... avrei potuto leggere Guerra e Pace gratis. Comunque, ora anche Harris ha chiuso. Vediamo quale settore sara' toccato, ora. I negozi di abbigliamento? I ristoranti?
Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan.
La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?
La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.
E' giovedi' mattina, sono in ufficio a Singapore. Il collega JD tossiva e si sentiva poco bene, lunedi'. Scherzando, mi ha invitato a non entrare nell'ascensore in cui si trovava. Scherzando. Oggi e' giovedi', ho febbre, tosse e dolori sparsi. L'avevo presa per una battuta, quella dell'ascensore. Non scherzava, JD.
Sabato partiro' per una breve vacanza a Taiwan. Il collega James, che ha iniziato a tossire ieri, andra' in Australia per due settimane per una serie di conferenze religiose; al fianco della sua carriera informatica ne ha una come pastore cristiano evangelico (pensateci: avere un Papa o un altro leader religioso che ne capisce di DNS. Potrebbe succedere, nell'anno tremila...). Il cinquantenne Chan, che e' di solito impegnato in una filiale dove sta installando e configurando un nuovo software, questa settimana e' stato in ufficio qui da noi; gia' ieri ha iniziato a tossire e oggi non pare molto in forma. La settimana prossima sara' in trasferta a Kuala Lumpur, in Malesia. e da li' volera' direttamente verso Giacarta, in Indonesia, la settimana dopo.
Mya e' una collega carina e giovane, singaporiana di etnia cinese. Giovane ... sembra ventenne, ma ha quasi trent'anni; sembrano sempre molto piu' giovani della propria eta', le ragazze di qui. Il "cubicolo" in cui lavora e' vicino a quello di JD; l'altro cubicolo confinante con quello di JD e' di Monique, assistente di un manager assunta da poco. Monique andra' per lavoro in Giappone, domani. Mya sara' a Hong Kong lunedi'. Entrambe hanno delle pastiglie di paracetamolo vicino alla tastiera dei loro computer; ho chiesto come mai, hanno detto che entrambe hanno qualche sintomo del raffreddore, entrambe da martedi'; a quel punto si sono girate verso JD, che e' sprofondato nella sua poltroncina fino a scomparire, dicendo "it's not my fault!".
Bruce, l'americano che sta in ufficio due porte prima del mio, e' da due giorni in Europa per lavoro. Londra, Roma e Zurigo, prima di tornare a Singapore dopo una breve sosta a Dubai.
E io che credevo ci fosse una crisi economica in corso! Le videoconferenze non le hanno inventate?
Riassumendo, i colleghi che lavorano nel mio ufficio, che sono stati a contatto con l'untore JD, e che sono o saranno in giro, per lavoro o per vacanze, toccheranno i seguenti Paesi:
- Taiwan
- Australia
- Malesia
- Indonesia
- Giappone
- Hong Kong
- Gran Bretagna
- Italia
- Svizzera
- Emirati Arabi Uniti
E' solo una piccola influenza, probabilmente, non la Febbre Suina o l'Influenza Aviaria, due delle mini-pesti di inizio millennio. Potremmo chiamarla l'influenza degli informatici del ventiquattresimo piano. Ma non impieghera' molto a diffondersi nel pianeta, partendo da un piccolo ufficio a Singapore. Ci sono aziende dove si viaggia molto di piu'. Ci sono periodi in cui poche persone partono dallo stesso ufficio per disperdersi in aree ancora piu' distanti tra loro sul nostro bel pianeta.
Consigli? Non sedetevi vicino a me, in aereo, se andate da Singapore a Taiwan.
Controlli per l'influenza suina sono stati istituiti in molti aeroporti a causa del rischio di un'epidemia. Alcune linee aeree statunitensi, tra cui US Airways, hanno semplificato le procedure di modifica ed annullamento delle prenotazioni per voli verso il Messico.
Per ora si sono verificati 103 decessi in Messico, con 1.614 persone contagiate. Al di fuori del Messico si sono verificati 20 casi di influenza suina negli Stati Uniti, ed un numero minore in Francia, Spagna, Israele, Nuova Zelanda e Regno Unito.
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (World Health Organization, WHO) ha pubblicato le seguenti raccomandazioni nella sua FAQ sull'influenza suina:
Come vengono infettate le persone?
Le persone di solito ricevono l'influenza suina da maiali infetti; comunque, in alcuni casi non si e' verificato contatto con maiali; la trasmissione dell'infezione da persona a persona si e' verificata in alcuni casi, ma e' limitata a contatti ravvicinati.
E' sicuro mangiare carne di maiale e prodotti derivati dal maiale?
Si'. L'influenza suina non ha dimostrato di essere trasmissibile alle persone mangiando carne (e derivati) di maiale. Il virus dell'influenza suina viene ucciso a una temperatura di 70°, usata nella preparazione di carni suine (e d'altri tipi).
A Singapore si cammina molto: un po' perche' il governo scoraggia in vari modi il possesso di auto private, un po' per la buona qualita' dei trasporti pubblici, e forse anche perche' avere un'auto in un'isola larga cinquanta chilometri per trenta e' meno utile che in Arizona o in Sardegna. Sono in tanti, qui, a camminare ed usare i mezzi pubblici, per cui ci si ritrova spesso a camminare immersi nella folla. Se poi consideriamo il clima di Singapore - insopportabile caldo umido alternato a scroscianti piogge monsoniche - diventa evidente che gli sciami di pedoni tendono a sfruttare un numero limitato di passaggi: a Singapore si cerca sempre di camminare, in ordine di priorita' decrescente:
1) Al coperto.
2) Dove c'e' aria condizionata.
3) Seguendo il piu' breve percorso possibile.
Per esempio, dalla Torre 4 di Suntec City e' possibile camminare fino a Funan Centre (un centro commerciale) camminando quasi sempre al coperto e con aria condizionata: si scende nell'area panoramica che passa intorno alla Wealth Fountain, si risale per attraversare il Suntec Convention Centre, si emerge esce poi all'aperto - sotto un alto porticato - e si cammina per dieci metri prima di reimmergersi in un passaggio sotterraneo tramite una scala mobile; la galleria di negozi sotterranea in cui si cammina ospita negozi di tutti i tipi: dall'onnipresente 7-11 alle librierie, dai negozi di abbigliamento per teenager alla mia panetteria/pasticceria preferita. La galleria raggiunge la stazione della MRT (metropolitana) di City Hall. Camminando per un altro paio di minuti, si riemerge in North Bridge Road, vicino all'incrocio con Stamford Road, con la cattedrale anglicana si St. Andrew alle vostre spalle; attraversando la strada, e' possibile percorrere quest'ultimo tratto sotto i portici che circondano Peninsula Plaza. Attendete il verde dell'unico semaforo al termine dei portici, e riuscirete ad arrivare a Funan Centre senza infradiciarvi di sudore. Se invece da Suntec City prendete il percorso piu' breve, all'aperto, sarete ridotti ad un secchio di sudore ambulante in un paio di minuti.
Se queste preoccupazioni per il caldo vi paiono eccessive, ricordatevi una cosa: Singapore dista poco piu' di cento chilometri dall'equatore. Camminare all'aperto seguendo il percorso piu' breve puo' sembrare una buona idea se avete poche ore o pochi giorni a disposizione, ma ... perlomeno camminate all'ombra degli alberi, e portatevi dietro dell'acqua per evitare la disidratazione, e magari un ombrello pieghevole. Gia', perche' c'e' anche la pioggia. Vorrei potervi dire che piove solo nella "stagione delle piogge", ma in realta' quella stagione non la vedo distinta dalle altre: diverse fonti parlano di dicembre-febbraio, ma siamo ormai in aprile e piove quasi ogni giorno, come anche in marzo. La pioggia arriva di solito nelle ore piu' calde della giornata, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, con poche eccezioni: in un anno a Singapore, credo d'aver visto pioggia di prima mattina (tra le sette e le nove) non piu' di un paio di volte, e anche di notte la pioggia e' infrequente. Sconsiglio l'uso di giacche impermeabili, visto che anche mentre piove continua a far caldo: vi trovereste bagnati di sudore anziche' di pioggia (e se pensate che il GoreTex vi salvi, buona fortuna!).
Ogni azienda ama vantare i propri successi, e con pieno diritto. Le linee aeree non fanno eccezione: di solito menzionano sul proprio sito la quantita' di aerei in loro possesso, di passeggeri trasportati, le destinazioni raggiunte, i chilometri percorsi, e cosi' via. Qualche linea aerea fa anche di piu': ecco quel che scrive il sito della compagnia indonesiana Lion Air:
Circumcision of 1500 kids at Taman Mini Indonesia Indah
On June 30, 2004, Lion Air celebrated the third anniversary by holding a mass circumcision for more than 1500 kids lived around Jakarta area at Taman Mini Indonesia Indah. The event was being noted at Museum Record of Indonesia
Traduzione
Circoncisione di 1500 bambini a Taman Mini Indonesia Indah
Il 30 giugno 2004, Lion Air ha celebrato il suo terzo anniversario organizzando una circoncisione di massa al parco Taman Mini Indonesia per oltre 1500 bambini residenti nell'area di Jakarta. L'evento e' stato registrato nel Museo dei Record dell'Indonesia
Una linea aerea che organizza circoncisioni di massa per festeggiare il proprio terzo compleanno? Mi-ti-ca. Chissa' cosa faranno per il decimo anniversario ... offriranno una circoncisione gratuita a tutti i passeggeri? Speriamo non venga eseguita in volo, 'che le turbolenze sono sempre in agguato...
Capita raramente di fornire informazioni utili alla sicurezza di chi ci legge, ed oggi e' uno di quei giorni: se ieri avete seguito il GP di Formula 1 di Sepang, in Malesia, avrete visto che pioveva a dirotto. Nel frattempo a Singapore, qualche centinaio di chilometri piu' a sud, la pioggia aveva iniziato a cadere gia' in mattinata, e aveva inondato le strade. In realta', dire che la piogga "inizia a cadere", parlando di Singapore, e' quasi sempre poco corretto: a Singapore, la pioggia sembra ogni volta voler emulare il diluvio universale. C'e' di buono che, se la pioggia torinese ti raffredda e quella londinese ti sporca, quella singaporiana ti rinfresca appena: e' sempre tiepida, se non addirittura calda, ed e' un problema solo se sei in giro senza ombrello o, peggio ancora, in bici. Ieri ero ovviamente in giro in bici quando si sono aperte le cateratte del cielo, e dopo tre quarti d'ora di attesa sotto un cornicione su Lor Geylang 37 (o 35, ancora non mi e' chiara la numerazione di questa zona), bagnato fradicio dopo i primi cinque minuti di pioggia, ho deciso di muovermi comunque. Anche perche' il numero di scarafaggi giganti che si stava riparando con me iniziava a diventare eccessivo.
Smette di piovere. Macchina fotografica in una borsa sigillata sul portapacchi, parto e in una dozzina di minuti arrivo allo Stadio Nazionale; pedalo intorno allo stadio, per evitare auto e pozzanghere, e improvvisamente mi ritrovo a terra: ho sterzato appena la ruota davanti, e quella ha perso aderenza. Mi ritrovo con le ginocchia per terra. Risalgo, in bici, conto i lividi (pochi, per fortuna) e parto. attento a dove metto le ruote. Non basta, perche' sterzo di nuovo di pochi gradi e mi ritrovo di nuovo per terra, questa volta catapultato in avanti (sempre per una perdita d'aderenza della ruota davanti). Niente di rotto, per fortuna, ma finalmente mi decido a scendere e spingere la bici: la pavimentazione intorno allo stadio sembra progettata per far scivolare.
Lo stadio, nell'area Kallang, e' in fase di demolizione in teoria, ma ci sono ancora eventi sportivi e non, a giudicare dai pullman in coda domenica.
Raccomando a chi si trova a pedalare nella zona dello Stadio Nazionale di Singapore di evitare di pedalare nelle aree pedonali intorno allo stadio stesso, soprattutto quando piove. Altrimenti passerete immediatamente dal ciclismo ai tuffi.
Sono passati pochi giorni da quando abbiamo scritto dell'acqua a pagamento in aereo, ecco che torniamo a parlare del prezioso liquido. Non solo bere acqua a bordo puo' essere costoso: se scegliete un'alternativa gratuita, puo' anche essere rischioso per la vostra salute. Secondo indagini separate del Wall Street Journal e dell'EPA, l'acqua di rubinetto disponibile a bordo degli aerei spesso contiene coliformi di vari tipi, uova d'insetto ed altre sorprese poco piacevoli.
(...) in 2004, EPA tested 327 aircraft of which 15 percent tested positive for total coliform. EPA considers this to be a high percentage of positive samples.
(...) passengers with compromised immune systems or others concerned may want to request canned or bottled beverages and avoid drinking coffee, tea, and other drinks prepared with tap water.
Occhio anche al caffe' e al te', quindi.
Forse e' meglio spendere due lire e acquistare bevande sigillate, prima di imbarcarsi o anche durante il volo...
Sul sito di Repubblica e' apparso oggi un articolo dedicato alla paura di volare. Secondo un sondaggio Doxa citato nell'articolo, circa la meta' degli italiani ha paura di volare. Per chi vola senza problemi, e' difficile rendersi conto che volare puo' fare paura. Parliamone, allora.
Chi scrive vive all'estero dal 2001 e, dopo cinque anni di residenza in Gran Bretagna, si trova da quasi due anni negli Stati Uniti. Vivendo in Gran Bretagna, volavo verso l'Italia da due a sei volte all'anno, sempre con Ryanair, l'unica linea aerea a servire la mia rotta (Londra-Torino) a prezzi accettabili; il volo durava circa un'ora e mezza. Ora volo verso l'Italia due volte all'anno con Delta Airlines, British Airways, Air France, e con qualsiasi linea colleghi Atlanta con Torino (di solito via Francoforte o Parigi); il volo dura circa tredici ore, e costa un terzo del mio stipendio mensile.
Volai per la prima volta nel 1998, e non sapevo esattamente cosa aspettarmi: una cosa e' vedere un aereo in un film, altra cosa e' trovarvicisi dentro durante decollo, volo e atterraggio. Mi sorprese l'accellerazione, scarsa se confrontata con quella di qualsiasi motocicletta, ma e' facile capire il perche': se in moto tale sensazione viene ricercata ed esaltata, in aereo si cerca invece di ridurla ed arginarla, e con successo. Gli unici momenti degni di nota sono dopo il decollo, nei minuti in cui l'aereo sale di quota, e in atterraggio, quando il velivolo si avvicina alla superficie della pista poco a poco, e cresce l'attesa per il momento del contatto ruote-asfalto. Nient'altro. Certo, possono esserci turbolenze, e nessuno le apprezza, ma gli aerei sono progettati per resisterle senza rischio; il nostro stomaco, un po' meno, ma ... da bambino davo di stomaco durante ogni viaggio in auto superiore alla mezz'ora, da adulto ho sofferto di mal di mare fino a pochi anni fa (e soffrirei ancora su un traghetto piccolo e con mare mosso), mentre in aereo non ho mai avuto problemi del genere. Questo per dire che l'aereo va confrontato in modo equo con gli altri mezzi di trasporto a disposizione.
C'e' bisogno di parlare di sicurezza? L'articolo di Repubblica lo fa in modo estensivo, mi limitero' quindi a proporre alcuni spunti ai viaggiatori preoccupati dal volare in aereo:
- E' piu' facile che vi capiti un incidente guidando verso l'aeroporto che durante il volo;
- Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un pilota d'aereo che volando malamente ha causato un incidente aereo? Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un automobilista, camionista o motociclista che guidando malamente ha causato un incidente stradale?
- Quante sono le famiglie che conoscete in cui qualcuno e' morto in un incidente stradale? E quante quelle che hanno perso un parente in un incidente aereo?
Secondo la BBC, l'Ambasciata americana di Roma ha avvisato i turisti americani che visitare Napoli comporta seri rischi per la salute, a causa dell'emergenza rifiuti.
"US citizens travelling to or through the area may encounter mounds of garbage, open fires with potentially toxic fumes and sporadic public demonstrations by local residents". La BBC, citando il Corriere, scrive che i pompieri di Napoli si trovano a dover spegnere almeno 30 incendi (di spazzatura, si presume) ogni notte. Persone con problemi respiratori sarebbero particolarmente soggette a rischio, a causa delle particelle sospese e dei fumi generati dagli incendi di pattume.
Un'altra buona ragione per risolvere l'emergenza rifiuti partenopea.
Avrete letto di Andrew Speaker, l'avvocato di Atlanta, USA, che e' volato fino a Santorini per sposarsi, ha passato la luna di miele a Roma, ed e' poi tornato negli USA per far curare la tubercolosi che aveva contratto PRIMA di iniziare il viaggio, e per la quale gli era stato raccomandato di non partire.
Il caso desta ancora molte domande: il padre della sposa e' un ricercatore nel campo della tubercolosi, possibile che non abbia raccomandato al futuro genero di starsene tranquillo a casa? E poi: Mr Speaker dichiara di essersi sposato a Santorini, mentre le autorita' dell'isola greca negano, dicendo che Speaker non aveva tutta la documentazione richiesta e non aveva preso contatti per la celebrazione del matrimonio. Inoltre: come fa un avvocato a non rendersi conto dei rischi - legali, non per la salute - che corre, viaggiando tra due continenti con una malattia contagiosa?
Ma una domanda piu' seria continua a non ottenere il giusto risalto nei media, anche italiani: il signor Speaker era stato inserito nella lista dei viaggiatori da bloccare in caso di tentativo d'ingresso negli USA (la stessa lista che contiene nomi di potenziali terroristi), eppure e' riuscito a lasciare Roma volando fino a Praga, da dove ha preso un volo per Montreal, e da li' ha guidato fino al confine Canada-USA di Champlain, NY, dove un agente del Border Patrol ha ritenuto di lasciarlo entrare negli USA in quanto "non sembrava malato".
Ecco l'elenco dei voli utilizzati da Mr Speaker nel suo allegro giro d'Europa:
Air France/Delta 385 / 8517, 12/05/2007: da Atlanta a Parigi
Air France 1232, 14/05/2007: da Parigi ad Atene
Olympic Air 560, 16/05/2007: da Atene a Thira
Olympic Air 655, 21/05/2007: da Mykonos ad Atene
Olympic Air 239, 21/05/2007: da Atene a Roma
Czech Airlines 727, 24/05/2007: da Roma a Praga
Czech Airlines 0104, 24/05/2007: da Praga a Montreal
Channel 46 (Atlanta, USA) ha trasmesso due servizi su rischi quantomeno bizzarri relativi al viaggiare in aereo: il primo caso riguarda un volo interno negli USA, in cui alcuni passeggeri hanno segnalato al personale di bordo la presenza di odore di gas metano e di zolfo. Il pilota ha riportato a terra il velivolo per evitare rischi. Un passeggero ha in seguito ammesso di avere acceso un fiammifero per coprire un odore piu' imbarazzante: flatulenza dovuta ad una malattia.
Su un volo differente, questa volta un British Airways diretto verso Boston, un passeggero e' morto tre ore dopo il decollo, ed il suo cadavere e' rimasto per tutto il volo - intercontinentale - seduto al suo posto.
Se sul prossimo volo avrete un vicino chiacchierone, non vi lamentate ... ci sono problemi peggiori!