Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: scrivere
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
scrivere
PDA e' la sigla di
Personal Digital Assistant. In Italia lo chiamiamo spesso
palmare perche' dovrebbe essere piccolo a sufficienza da stare nel palmo di una mano. Molto meglio che portarsi dietro un laptop, se devi avere la capacita' di collegarti ad Internet lontano dal tuo ufficio. Con gli
smartphone, poi, il PDA e il cellulare sono diventati un solo oggetto, portando ad un ulteriore risparmio di peso.
Ma la carta e' ancora piu' leggera.
Dopo aver avuto un
"vero" PDA, sono passato ad uno "
smartphone". Ottimo, permette di inserire nuove foto ed articoli, anche lunghi, nel blog, senza dover usare un computer vero. E potendo collegarsi a reti locali wireless, aggiornare un sito (o navigare in rete) usando quel cellulare ha costi ridotti.
Ma la carta e' tuttora piu' leggera. E se e' riciclata e' meglio.
Il cellulare (
Samsung SGH i600) fa tante cose, ma per alcune cose, la carta continua ad essere la mia scelta preferita. Nonostante il cellulare, mi ritrovo sempre e comunque ad avere un foglietto in tasca con l'elenco delle cose da fare durante la giornata. "Scrivere articolo su Ho Chi Minh in Francia", "selezionare foto di Taiwan per parenti", "acquistare scheda di memoria SDIMM 2Gb". Ho provato a scrivere una lista del genere usando varie applicazioni del cellulare, e non ha funzionato. Se la scrivo con un programma di scrittura, mi ritrovo a doverla cercare ed aprire per vedere cosa devo fare: troppe operazioni. Se uso invece l'agenda del cellulare, posso creare note che
proattivamente mi ricordano che devo svolgere una certa operazione. Ma quei promemoria ... l'allarme acustico e' troppo proattivo, e le note che appaiono sullo schermo del cellulare lo sono troppo poco.
La carta e' leggera e non ha bisogno di un caricabatterie.
Negli ultimi nove anni ho lavorato in tre diverse uffici per la stessa azienda. Ogni volta mi sono stati forniti centinaia di biglietti da visita, biglietti che sono stati utilizzati solo in minima parte. Ora che sono a Singapore ho ancora un centinaio di biglietti da visita con i miei dati londinesi, e cinquecento o forse piu' biglietti da visita con i dati dell'ufficio di Atlanta. Che faccio, li ritocco tutti a mano? Dovrei tirare una riga su indirizzo, telefono, funzione, nome ditta, e riscriverli a mano... e ho un pacco di biglietti da visita con i dati aggiornati. Li butto?
Non sia mai! Buttare carta - cartoncino, quasi - che ha un lato inutilizzato e che rispetta un formato standard sarebbe un crimine contro le risorse del pianeta.
La mia "to do list" e' sul retro dei biglietti da visita obsoleti.
Perche' li uso:
1) Ne ho tanti.
2) Sono piu' robusti della carta normale, e si rovinano poco anche manipolandoli.
3) In tasca si individuano subito.
4) Non richiedono batterie.
5) Per vedere la lista basta prendere il biglietto dalla tasca e portarlo davanti agli occhi.
6) Tirare una riga su una voce, ad operazione eseguita, da' piu' soddisfazione che cliccare una
checkbox sul PDA.
Ho preso in considerazione bloc notes, ma ne ho tanti e non li porto mai con me. Ho pensato ad agende particolari, tipo Moleskine o Filofax. Quasi tutti i modelli sono troppo grossi e pesanti, e tutti sono troppo costosi, se confrontati con un pezzo di carta. E poi, vuoi mettere il piacere di fare qualcosa in modo personale, anziche' affidarsi ad un "brand", un'azienda con un nome famoso?
Tags: fai da te, informatica, scrivere, viaggiare leggeri
Un decalogo per chi scrive nel
forum, ispirato in parte alle
quaranta regole per scrivere bene di Umberto Eco.
1. Cura
puntilgiosamette puntigliosamente l'ortografia.
2. Non essere
stronzo volgare.
3. Sii
piu' o meno specifico.
4. Non generalizzare
mai.
5. Sii conciso. Se dieci parole bastano ad esprimere il tuo pensiero, non usarne undici
o dodici, o venti, o centi, o mille, o diecimila.
6. Non fare affermazioni senza nesso logico, tipo "
la linea aerea low cost XYZ fa pagare ogni extra, percio' XYZ ha aerei poco sicuri".
7. Un forum non e' un cartellone pubblicitario.
8. Non fingere di essere qualcuno che non sei.
9. Non nascondere chi sei: se sei "parte in causa" in una discussione, scrivilo.
10. Sii chiaro.
Tags: liste, scrivere, siti Internet
... lo so, lo so: non sono stati inventati oggi, gli smartphone. E neppure ieri. Hanno gia' qualche anno. Ma solo da pochi giorni e' entrato nella mia "caverna digitale" un cellulare Samsung SGH-i600. Anche lui vecchio di qualche anno, ma sufficiente allo scopo: alleggerire le mie tasche.
Come si alleggeriscono le tasche? Spendendo un capitale per comprarlo, forse. Ma se lo comprate da un collega di quelli che
io-ho-sempre-il-modello-piu'ganzo, come ho fatto io, potete cavarvela con una cifra ragionevole. Nel mio caso, questo Samsung l'ho pagato 120 SGD (dollari singaporiani), circa 60 euro.

In realta', usare uno smartphone alleggerisce le tasche in quanto consente di fare a meno di altri aggeggi elettronici. Nel mio caso, mi ritrovavo spesso ad avere in tasca un cellulare Nokia 2680 Slide, a volte una macchina fotografica Canon SD850 IS, e altre volte anche un computer palmare (un PDA) HP iPaq 2795. Cio' mi costringeva a viaggiare a tasche piene, o ad indossare pantaloni "cargo pants" con molte tasche, scelta non praticabile quando andate al lavoro (se come me siete tenuti a rispettare un "dress code" in ufficio). Ma anche potendo, non tutti amano portare molte cose in tasca. E non tutti amano impazzire (ed essere scambiati per dei maniaci) quando si rende necessario esplorare le proprie tasche una volta per cercare il cellulare, un'altra per la macchina fotografica compatta, un'altra per tirare fuori il palmare. Un solo dispositivo semplifica la vita.
Il mio
smartphone ideale deve avere:
- una buona tastiera, in modo da poter rimpiazzare il PDA consentendomi di digitare anche lunghi testi (bozze di racconti di viaggio, per esempio);
- connessione wireless 802.11b e/o 802.11g, per potermi connettere ad Internet a costo zero tramite alberghi e hot spots;
- sistema operativo Windows Mobile: non ho giustificazioni per questo...
- macchina fotografica da almeno 1.3 megapixel (circa 1200 x 1000 pixel), risoluzione sufficiente alla pubblicazione in questo blog;
La scelta del Samsung SGH-i600 non e' stata terribilmente complicata. Entrato per caso in un negozio di cellulari a Suntec City (Singapore), ho notato subito il Samsung SGH-i780, il successore dell'i600/i607 (noto negli USA ed altrove come "Blackjack"), il quale spiccava in una marea di cloni dell'iPhone con la sua tastiera QWERTY hardware. In mano, l'i780 aveva le dimensioni giuste: piu' largo di un cellulare normale, ma non piu' alto, e molto sottile. Solo il prezzo di circa 500 SGD (250 euro) non mi era gradito per niente. In ufficio, parlando di questo cellulare con un collega, viene fuori che lui ha l'SGH-i600, non lo usa (e' passato ad un HTC), e sarebbe lieto se volessi accettare il suo in prestito, in modo da facilitare la mia scelta. Dopo due settimane e varie indagini online e in negozi di Singapore, abbiamo concordato il prezzo e ho quindi pensionato il PDA, la compatta Canon e il cellulare Nokia. Il peso che mi porto in tasca ora e' di 105 grammi, contro 97g (cellulare Nokia) + 164g (PDA) + 165 (macchina fotografica). Un risparmio di peso sensibile.
Samsung SGH-i600 anziche' SGH-i780: perche'?
Dopo aver provato l'i780 in negozio, prendere in mano l'i600 ha riservato una sorpresa: benche' molto simili, il modello vecchio (i600) era studiato ancora meglio di quello nuovo, dal punto di vista ergonomico. In mano, tutto e' a portata di dito e si usa bene con una mano sola, grazie anche alla rotella laterale stile Blackberry, assente sull'i780.
A cosa ho rinunciato?
- Macchina fotografica da 2 megapixel: ho confrontato su
Cnet.com le foto fatte con l'i600 e quelle fatte con l'i780 e non ho notato differenze drammatiche;
- GPS;
- Touchscreen: non un problema in se', ma questa mancanza porta a incompatibilita' con alcuni software (vedi sotto);
- "Cool factor": l'i600 che ho comprato e' usato, usato sul serio, e non pare proprio un gadget. Cio' mi permette di usarlo senza preoccuparmi di usurarlo o di danneggiarlo.
Lo smartphone Samsung SGH-i600 come PDA
L'HP iPaq 2795 ha uno schermo piu' ampio ma e' privo di tastiera hardware, costringendo ad usare uno stilo su una tastiera a schermo. Non ha la rotellina laterale stile Blackberry (l'unica cosa che salverei dell'omonimo dispositivo), presente invece sul Samsung SGH-i600 e estremamente pratica per me.
Lo scaricamento e l'invio della posta elettronica sono rapidi tramite POP3, meno tramite IMAP, ma temo sia dovuto al mio fornitore e non al cellulare. La navigazione Internet, con Internet Explorer e' buona, e anche siti non ottimizzati per i cellulari, come questo (
*) vengono caricati e visualizzati quasi senza problemi. Quel "quasi" si riferisce all'impossibilita' di usare il copia e incolla, al bizzarro comportamento di Explorer di fronte al codice
<input type=file>, che...
Tags: computer, fotografia, scrivere, telefonia, viaggiare leggeri
Se vivete nel Regno Unito o in Irlanda, amate scrivere dei vostri viaggi e conoscete bene l'inglese, il concorso del
Telegraph vi interessera'.
Si tratta di scrivere una descrizione non piu' lunga di 500 parole sulla vostra "
travel discovery of the year", sia che si tratti di una nuova destinazione, di un viaggio che vi ha aperto nuovi orizzonti (geografici e non), o della riscoperta di qualcosa che gia' conoscevate. Sono previste sei categorie per
Adventure, Beach, Britain, Cruise, Rail, Snow. E' possibile partecipare con un solo testo. Tra i premi, un viaggio in Sud Africa, computer e altro.
Le informazioni sul concorso sono visibili sul
sito del Telegraph.
Tags: Gran Bretagna, racconti, scrivere
Nel
forum di questo sito ci sono spesso interventi di dipendenti di linee aeree. Sono di solito interventi competenti e che aiutano a capire le modalita' operative delle compagnie aeree (compresi i casi estremi descritti
qui e
qui). E' per questa ragione che desideriamo segnalare al personale delle linee aeree che
Virgin Atlantic ha licenziato 13 dipendenti per aver scritto online.
Virgin Atlantic ha licenziato i tredici dipendenti, tutti in servizio all'aeroporto londinese di Gatwick, per aver pubblicato su un sito di
social networking una serie di battute su passeggeri e servizio offerti da Virgin. Prendere in giro online i clienti e il proprio datore di lavoro non e' il modo migliore per mantenere il proprio posto di lavoro...
Tags: linee aeree, personale linee aeree, scrivere
Se amate raccontare i vostri viaggi tramite parole, fotografie e filmati, ecco un concorso interessante: il
Premio Chatwin - Camminando per il mondo, giunto alla settima edizione. Il premio e' aperto a tutti, ecco le categorie, dal sito
www.premiochatwin.it:
VIDEO: I CORTI DI VIAGGIO:
video della durata di 10 minuti (max)
- "i grandi viaggi" ( professionisti )
- "camminando per il mondo" ( non professionisti )
- "amore senza frontiere" ( volontariato nel mondo )
NARRATIVA:
Storie di viaggio
FOTOGRAFIA
- "Immagini dal mondo" - un viaggio in 5 scatti
- "Castelli, manieri e fortificazioni della Liguria" in 5 scatti
La Tassa di iscrizione, a sostegno dell’attività dell ‘Ass. Culturale "UJ-UT", e' di 10 euro.
I premi comprendono viaggi in Australia, ad Hong Kong, Praga, Mar Rosso, Giordania, e altro ancora. La giuria e' presieduta dal regista Paolo Virzi'.
Il bando di concorso e' visibile su
www.premiochatwin.it.
Tags: concorsi, foto, racconti, scrivere, video
Questo sito non e' gestito da un'azienda ma da una sola persona. Tutti gli articoli pubblicati nell'area 'Notizie' (che piu' propriamente dovremmo chiamare 'Blog', ma a questo penseremo in futuro) sono scritti da trovando spunti nell'esperienza personale e sui altri siti Internet.
Spunti significa che su www.viaggi.affari.to non compaiono articoli pubblicati da altri siti: e' invece successo di trovare alcuni articoli, scritti da me, pubblicati integralmente su altri siti di viaggi. Quello non e' citare, prendere spunti, ispirarsi. Quello e' copiare. Se avete un sito, sapete come sia difficile trovare ogni giorno qualcosa di interessante da scrivere: a volte si finisce con il parlare di cose che possono interessare pochi lettori. Ma anche il peggior articolo scritto personalmente e' meglio del miglior articolo copiato di peso (e senza richiedere autorizzazioni) dal sito di chi l'ha scritto.
Internet e' libera, gratuita, ci si trova tutto ... tutto vero, ma quel che trovate e' stato inserito in Rete da persone che, pagate o meno, hanno scritto un articolo, o pubblicato una foto, creando qualcosa di originale che non esisteva prima. Copiare integralmente un articolo pubblicato da un altro sito equivale a rubare. E non dovrebbe neppure esserci bisogno di note di copyright e di leggi sul diritto d'autore. Prendere un articolo da un altro sito e usarlo come
"veicolo" di spazi pubblicitari e' come andare a casa di qualcuno, prendere senza permesso il centrino ricamato della tavola del salotto e venderlo. Si', e' anche una questione economica. Hai un sito, scrivi i tuoi articoli, poi qualcuno li pubblica altrove, incassa denaro dagli spazi pubblicitari del tuo sito grazie a quel che hai scritto tu, e tu ovviamente non vedi una lira.
Non parlo delle citazioni di frasi o paragrafi: quelle sono benvenute e anzi indispensabili, se si vuole obiettare ad un'opinione trovata su un altro sito. Ma scrivere un articolo per mezz'ora, documentarsi visitando altri siti in modo da fornire cifre e link corretti, e poi, dopo qualche giorno, trovare il proprio articolo (per esempio
"Turismo a Londra: cercate di non sembrare sospetti", da me pubblicato
qui e poi trovato anche su altri siti)
Siate onesti, scrivete con la vostra testa.
Tags: furti, scrivere, siti Internet Argomenti correlati a "scrivere"