Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: sicurezza 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento sicurezza

Foto durante decollo e atterraggio, Lufthansa risponde

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/01/2012 alle 11:08 | 2 commenti  | Permalink
Si possono scattare fotografie in aereo durante decollo e atterraggio usando una macchina fotografica meccanica? E' quel che avevo chiesto a varie linee aeree lo scorso 5 dicembre. Usare apparecchiature elettroniche durante decollo e atterraggio non e' consentito, e la mia era la ricerca di una soluzione alternativa per gli appassionati di fotografia (e di aviazione) per fotografare le due fasi piu' importanti di un volo. easyJet e British Airways hanno risposto rapidamente (il contenuto delle risposte e' nell'articolo originale del 13/12/2011), e pochi giorni fa, il 10 gennaio, e' finalmente arrivata la risposta di Lufthansa (non credo ci sia speranza d'ottenere una risposta da Alitalia...). Eccola:

-------- Original Message --------
Subject: Lufthansa(Feedback-ID #21456012)
Date: Tue, 10 Jan 2012 17:29:27 +0100 (CET)
From: Lufthansa <customer.feedback.eu@lufthansa.com>

Spettabile Radazione di Viaggiare Leggeri,

Vi ringraziamo per il Vostro commento lasciato sul nostro sito internet in data 8 Dicembre 2011.

Voglia innanzitutto accettare le nostre scuse più sincere per il ritardo con cui Vi rispondiamo, dovuto all’elevato numero di richieste ricevute da parte dei nostri clienti.

In seguito ad una indagine delle norme di sicurezza in vigore nelle procedure di decollo ed atterraggio dei nostri voli, siamo spiacenti di doverVi informare che non è purtroppo possibile utilizzare alcun tipo di dispositivo elettronico o meccanico nelle fasi di decollo e atterraggio.

Queste norme sono volte alla tutela dei nostri passeggeri e per Lufthansa la sicurezza ha priorità assoluta.

Nella speranza di avere la Vostro comprensione a riguardo, cogliamo l’occasione per porgerVi cordiali saluti
_____________________________________
[nomi degli autori del messaggio]
Customer Feedback Europe

*Lufthansa German Airlines*
Customer Feedback Europe
PO Box 1289
Liverpool L69 3AX
UK
E-mail: customer.feedback.eu@lufthansa.com

Email gentile, come prevedibile; meno prevedibile il fatto che una richiesta inviata il 5/12/2011 sia stata registrata nel dababase Lufthansa solo tre giorni dopo. E la risposta alla domanda che avevo posto e' sorprendente: durante le fasi di decollo e atterraggio sui voli Lufthansa, non solo e' vietato l'uso dei dispositivi elettronici, ma anche di quelli meccanici. Non credo si possa parlare di un rischio di interferenze con la strumentazione di bordo, in questo caso. Quale sara' la ragione del divieto? Sara' per evitare che i passeggeri dedichino la propria attenzione ad altro, anziche' concentrarsi sui rischi di decollo e atterraggio?

Forse e' meglio che si distraggano, questi poveri passeggeri...

Tags: fotografia, linee aeree, Lufthansa, sicurezza

Statistiche sicurezza aerea (per chi teme le low cost)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/12/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Volare con le linee aeree low cost e' pericoloso? Avevamo accennato a questo argomento in Come evitare di morire in aereo, ma molti lettori hanno deciso di toccare ferro (o altro) anziche' leggere l'articolo.

La questione della sicurezza delle compagnie low cost riemerge periodicamente, a volte a seguito di un aereo riparato col nastro adesivo, altre volte constatando che Ryanair ha servizi informatici scadenti. Rassicuro i lettori: se fossi Michael O'Leary, anch'io investirei nei servizi indispensabili (manutenzione velivoli) e ridurrei al minimo il budget degli altri centri di costo (informatica, marketing, etc.). Ok, magari spenderei due lire in piu' per l'assistenza clienti...

Dicevo che Ryanair non ha aerei meno sicuri di altre linee aeree, e non lesina sulla manutenzione. E ha avuto meno incidenti di altre linee aeree: Alitalia e Air France, per esempio. Ecco alcune statistiche che spero rassicurino Maddalena e gli altri lettori del sito.

Linea aerea Voli (milioni) Incidenti fatali Incidente fatale piu' recente Rateo incidenti (sopra/sotto la media)
Aer Lingus 1.51 0 1968 -46%
Aeroflot Russian Airlines 2.24 2 2008 +131%
Air Europa 0.83 0 Nessuno -26%
Air France 7.28 5 2009 +80%
Alitalia 4.40 1 1990 -35%
Austrian Airlines 1.17 0 (1960) -36%
British Airways 6.19 0 (1976) -189%
British Midland 2.33 1 (1989) -31%
EasyJet 2.29 0 Nessuno -70%
Finnair 2.32 0 (1963) -71%
Iberia 4.52 1 (1985) -38%
Icelandair 0.62 0 (1951) -19%
JAT Yugoslavian Airways 0.57 0 (1973) -18%
KLM Royal Dutch Airlines 3.39 1 1994 -95%
Lufthansa Airlines 9.37 2 1993 -264%
Malev- Hungarian Airlines 0.78 0 (1977) -24%
RyanAir 2.85 0 Nessuno -87%
SAS Scandinavian Airlines 6.87 1 (2001) -110%
TAP Air Portugal 1.35 0 (1977) -41%
Transaero airlines 0.21 0 Nessuno -6%
Turkish Airlines 2.34 3 (2009) +103%
Ukraine Int. Airlines 0.19 0 Nessuno -6%
Virgin Atlantic Airlilnes 0.29 0 Nessuno -9%


Tags: classifiche, linee aeree, Ryanair, sicurezza

Body scanner senza raggi X negli aeroporti europei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/11/2011 alle 22:18 | 0 commenti  | Permalink
Le nuove norme della Comissione Europea riguardo ai body scanner tranquillizzeranno i viaggiatori preoccupati per la propria salute. Ecco un estratto del comunicato stampa della Commissione (la sottolineatura e' mia):
Per non compromettere la salute e la sicurezza dei cittadini, nell’elenco dei metodi autorizzati per il controllo dei passeggeri negli aeroporti dell’UE sono inseriti esclusivamente gli scanner di sicurezza che non utilizzano tecnologia a raggi X. Sono ammesse tutte le altre tecnologie, come quelle utilizzate per i cellulari e altre, purché conformi alle norme di sicurezza dell’UE.


Tags: aeroporti, Europa, salute, sicurezza

Controlli in aeroporto ma non per tutti, Southwest puritana, lavorare per Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/09/2011 alle 14:01 | 0 commenti  | Permalink
Alcune piccole notizie rilevanti per chi vola, pescate sui media italiani e non.

Aeroporti poco sicuri?


L'ENAC informa che sono state avviate verifiche sui controlli di sicurezza in cinque aeroporti italiani, dopo un servizio televisivo di Striscia La Notizia. Due commenti:
- I dirigenti ENAC vengono informati dei problemi di sicurezza degli aeroporti (che l'ENAC certifica) solo dai programmi TV, la sera, quando sono seduti a tavola e vorrebbero solo vedersi davanti le veline;
- In Italia il giornalismo investigativo lo fanno solo piu' Striscia La Notizia e, occasionalmente, qualche blog (no, non questo). Lo so, ve ne siete gia' accorti, lo dico solo per quelli del loggione che stanno dormendo.

Aeroporti poco sicuri per via dei troppi politici in transito?


Il Corriere ci informa che una senatrice, in partenza per Roma dall'aeroporto di Verona, ha rifiutato di obbedire alla richiesta del personale di sicurezza dell'aeroporto che le aveva chiesto di togliersi le scarpe. Un passeggero normale avrebbe chiesto maggiore educazione ma si sarebbe tolto le scarpe; la senatrice, tale Cinzia Bonfrisco, evidentemente non e' tenuta a rispettare le stesse regole del popolino, ha infatti chiamato la polizia. Un passeggero normale sarebbe stato trasportato in una stanza separata e sottoposto a severi controlli: la signora ha invece chiesto "l’intervento degli agenti di polizia, che sono stati gentilissimi e assolutamente professionali, svolgendo il loro compito con precisione e perizia". E quale sarebbe il compito degli agenti di polizia, vigilare sugli atti di scortesia degli addetti di sicurezza dell'aeroporto?

Raccomandiamo alla societa' Aeroporti Sistema del Garda di effettuare un gemellaggio con un qualsiasi aeroporto statunitense, e di ottenere che i controlli all'aeroporto di Verona vengano effettuati dal personale della TSA statunitense. L'onorevole senatrice rimpiangerebbe i controlli attuali. (

Tra l'altro, questa gente viaggia all'estero? Come si comportano, i nostri rappresentanti, di fronte ai controlli aeroportuali effettuali nel resto del mondo?

Baci a bordo, ma senza esagerare


Southwest Airlines, la piu' famosa compagnia low cost del mondo, ha fatto scendere da un suo volo due passeggere che stavano esagerando con le effusioni. Secondo Southwest, le passeggere (una delle quali e' Leisha Hailey, attrice) non sono state invitate a scendere in quanto lesbiche, ma per il loro "excessive display of public affection", segnalato da vari passeggeri, e per aver insultato il personale di bordo con linguaggio offensivo. Le due passeggere affermano che il loro bacio (singolare) era stato "one (...) modest kiss", e che entrambe sono "responsible adult women who walk through the world with dignity" (fonte); la linea aerea sostiene che le manifestazioni d'affetto delle passeggere erano eccessive e hanno attirato le lamentele di altri passeggeri, e che le due donne hanno imprecato dopo essere state rimproverate dal personale di bordo; quest'ultima affermazione non e' in discussione, Hailey e la sua compagna hanno confermato di aver reagito verbalmente a quella che definiscono "omofobia".

Probabilmente la verita' sta nel mezzo: il bacio forse e' stato piu' d'uno, o piu' sensuale di un semplice bacetto, e non avrebbe creato problemi (Southwest e' una linea aerea "gay-friendly"), se non ci fossero state proteste da parte di altri passeggeri a bordo del volo 2274. Tra l'altro, l'incidente sembra essere avvenuto in Texas (fonte: Associated Press), che non e' lo Stato piu' progressivo in fatto di accettazione dei gay.

Ryanair assume personale


Volete volare con Ryanair senza pagare? Fatevi assumere. Ne parleremo nel blog tra qualche ora.

Tags: aeroporti, affari di cuore, politica, sicurezza

Disordini in Inghilterra, la situazione oggi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/08/2011 alle 02:36 | 0 commenti  | Permalink
Le sommosse iniziate a Londra la sera del 6 agosto 2011 si stanno attenuando. I 16.000 poliziotti in servizio in questo momento a Londra (diecimila in piu' della notte scorsa) stanno mantenendo la calma nelle capitale britannica. I 10.000 agenti in piu' sono arrivati da altre aree dell'Inghilterra, non stupisce quindi che siano esplosi disordini altrove: a Manchester, Liverpool, Leicester e Nottingham.

Ricordiamo che, nel corso della giornata di martedi' 8 agosto, voci di ogni tipo si sono rincorse sui media britannici: richieste di dimissioni del primo ministro David Cameron, richieste di invio di soldati nelle strade di Londra, ipotesi di cospirazioni. Quel che mi pare probabile e' che

1) Boris Johnson, il sindaco di Londra, perdera' le prossime elezioni a causa della sua invisibilita' in questi giorni;

2) La reputazione della polizia di Londra ("Met", o Metropolitan Police) ha subito un ulteriore colpo dopo il recente scandalo dei soldi ricevuti da News Of The World. Cambiamenti al vertice sono prevedibili a breve termine.

3) 92,7% delle mamme italiane che hanno i figli in vacanza in Inghilterra sono in preda al panico e chiederanno ai figli di telefonare ogni ora. Il rimanente 7,3% ha chiesto ai figli di tornare a casa. Percentuali inventate, ma se avete parenti in viaggio in Inghilterra sarete probabilmente preoccupati. Ricordo quindi la raccomandazione principale della polizia di Londra: tenersi lontani dalle aree calde (aggiornamento sul sito della BBC).

Tags: Londra e dintorni, sicurezza

Volare con Ryanair senza biglietto ne' documenti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2011 alle 13:38 | 0 commenti  | Permalink
Volete volare con Ryanair senza acquistare un biglietto e magari senza neppure avere un documento d'identita'? Provate a prendere un volo Ryanair a Rodi.

Come riporta il Corriere, giovedi' 4 agosto due passeggeri extracomunitari sono riusciti, a Rodi, a salire a bordo di un volo Ryanair diretto verso Roma Ciampino. I due passeggeri erano senza documenti e senza biglietto, eppure ce l'hanno fatta. Solo poco prima del decollo, quando un'assistente di volo ha rilevato due passeggeri di troppo durante un controllo, il sogno dei due extracomunitari e' stato infranto. Ma non immediatamente, pare. Secondo il Corriere, infatti,
(...) siccome sui voli low cost ognuno si siede dove gli pare, non è stato semplice individuare i clandestini, i quali se ne stavano tranquilli e avevano già allacciato le cinture. Ci sono volute due ore e mezza per controllare e ricontrollare, smascherare i due intrusi, chiamare la polizia, protestare per le scarse misure di sicurezza dell’aeroporto.

Due ore per controllare? Se la storia dei due clandestini pareva fin qui bizzarra e preoccupante, a questo punto diventa incredibile. Viene da chiedersi:

1) Cos'hanno presentato, i due passeggeri senza documenti, ai controlli di sicurezza in aeroporto?
2) Cos'hanno mostrato, i due passeggeri senza biglietto, al momento di passare il controllo finale prima dell'imbarco?
3) Com'e' possibile che gli assistenti di volo non abbiano pensato di controllare semplicemente i biglietti dei passeggeri a bordo, una volta verificata la presenza di due intrusi?

Mi incuriosisce particolarmente il problema esposto nella terza domanda. Ryanair utilizza il Boeing 737-800 per tutte le rotte. Il velivolo puo' trasportare al massimo 189 passeggeri. Diciamo che fossero presenti a bordo quattro assistenti di volo. Ipotizziamo che i passeggeri fossero stati avvisati, tramite altoparlante, di prepararsi a presentare i propri biglietti per un controllo. Credo sarebbe bastato, ad un assistente di volo, un minuto per spostarsi vicino ad un passeggero, controllarne il biglietto e prepararsi a controllare il passeggero successivo. Quattro assistenti di volo, ciascuno con i biglietti di quarantacinque passeggeri da controllare. Tre quarti d'ora avrebbero dovuto essere sufficienti ...

Tags: biglietti, documenti, Ryanair, sicurezza

Boicottare la Corsica?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/05/2011 alle 10:41 | 0 commenti  | Permalink
La Corsica e' una destinazione sicura?


Secondo il Corriere, la Corsica e' un'isola in guerra, come scrive l'inviato Fabrizio Caccia nell'articolo Criminalità, in Corsica torna il terrore. I numeri sembrano confermare le tesi piu' pessimistiche: una media di 17 omicidi all'anno, per un'isola con trecentomila persone, fa riflettere. E senza entrare nel dettaglio dell'articolo di Caccia, che consiglio di leggere, segnalo la posizione del filosofo francese e icona culturale post-sessantottina Bernard-Henri Lévy, che qualche tempo fa invito' ad un boicottaggio turistico della Corsica. Ecco l'uno spezzone dell'intervista a CanalPlus:


Visitai la Corsica nel 2007, mi piacque molto, non ebbi problemi con la popolazione, e a parte un paio di meduse incontrate in mare, fu una vacanza perfetta. Venni anche fermato ad un posto di blocco dalla polizia, e gli agenti furono estremamente cortesi, con un ottimo inglese, e non furono stupiti (solo un po' curiosi) nel vedere un italiano con patente statunitense e residenza in Inghilterra.

Siete stati in Corsica? Avete avuto problemi con la criminalita' locale, oppure e' andato tutto bene?


Tags: destinazioni, Francia, sicurezza

Paura di volare? Stomaco debole? Non guardate questo video

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/05/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink


L'aereo visibile nel video e' un Tupolev Tu-154, e a quanto pare le superfici di controllo del velivolo hanno smesso di funzionare regolarmente dopo il decollo, a Chkalovsky. Il pilota e' riuscito a riportare a terra il trireattore, e spero nessun passeggero abbia provato a radersi in bagno durante il volo, altrimenti sara' finito cosi'...






Tags: aviazione, da paura, sicurezza, video

Stati Uniti: bambina di sei anni perquisita in aeroporto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2011 alle 19:49 | 0 commenti  | Permalink
Il video sotto mostra una bambina di sei anni che viene perquisita da un'agente della TSA in un aeroporto statunitense. Ululati di sdegno si sono alzati da piu' parti: dove andremo a finire, adesso perquisiscono pure i bambini, pervertiti, che minaccia rappresenta una bimbetta cosi'.



Come ha fatto notare un blogger, fino all'11/09/2001, il peggiore attentato terroristico sul suolo statunitense era stato perpetrato da un cittadino statunitense biondo e con occhi azzurri, un classico bravo ragazzo americano, con tanto di medaglia per il coraggio dimostrato durante la Guerra del Golfo. Quell'attentato uccise quindici bambini, che per quel terrorista, Timothy McVeigh, furono un "danno collaterale": non ci vuole molto a pensare che ci siano terroristi pronti ad utilizzare bambini per trasportare armi, esplosivo o altri oggetti da utilizzare per un attentato... e anzi succede quotidianamente, dal Medio Oriente fino all'Afghanistan.

Ho l'impressione che lo "scandalo" per la perquisizione (rispettosa, con la madre della bambina a due passi, con l'agente TSA che spiega quello che sta facendo) sia generato in buona parte dal fatto che la bimba perquisita nel video, Anna Drexel, ha carnagione chiara e aspetto europeo/americano. Non so quanti si sarebbero indignati per la perquisizione di un bambino con una carnagione piu' scura, d'aspetto mediorientale...

Che ne dite? Viaggiate in aereo coi vostri figli? Pensate sia lecito che siano sottoposti a perquisizioni? Come reagireste se fosse la vostra bimba a venire perquisita? Lasciate un commento.

Tags: bambini e minori, sicurezza, Stati Uniti, TSA, video

Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 00:23 | 0 commenti  | Permalink
Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli
Non lo sapevo, ma pare sia permesso portare a bordo degli aerei, nel bagaglio a mano, forbici e coltelli, purche' con lama non piu' lunga di sei centimetri. Beh, preferirei continuare a credere che fossero vietati tutti i coltelli, a bordo.

Visto a Heathrow, T5. Sto ancora cercando di scoprire la misteriosa destinazione del mio viaggio di compleanno. Sono le 11 e 20 di venerdi' sera.

Tags: cartoline, leggi e regole, linee aeree, sicurezza

Viaggiare verso San Marino sara' rischioso?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/03/2011 alle 17:44 | 1 commenti  | Permalink
Nel corso della quotidiana manutenzione del sito ho visitato www.viaggiareleggeri.com/database e ho notato qualcosa di curioso: una segnalazione da Viaggiare Sicuri / Ministero degli Esteri riguardo ad una Nazione generalmente considerata poco pericolosa, San Marino. Ci sono stato ai primi di gennaio, m'e' sembrato un posto poco pericoloso, e l'unica cosa che mi ha stupito e' stata l'assenza di monumenti a Massimo Bonini, il che potrebbe forse causare disordini tra i tifosi di calcio.

Ho poi approfondito: su www.viaggiareleggeri.com/database/avvisi-ai-viaggiatori compare l'avviso, diffuso ieri:
Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito www.dovesiamonelmondo.it e di sottoscrivere una assicurazione che copra anche le spese sanitarie.

La scheda di San Marino su www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/index.php?san_marino non segnala terremoti, eruzioni vulcaniche, violente rivolte o epidemie di malattie esotiche. Per quale motivo San Marino compare allora nella lista degli "avvisi particolari" del Ministero degli Esteri? Ci sono lettori sanmarinesi, o del Ministero degli Esteri, che possano chiarire la situazione?




Tags: Europa, sicurezza

Tremende domande nel questionario per l'immigrazione in Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Anni fa, andando negli Stati Uniti in aereo, mi venne presentato un modulo da compilare, e nel modulo compariva una domanda che mi parve ingenua. Diceva, piu' o meno, "conti di dedicarti ad attivita' terroristiche o di compiere crimini negli Stati Uniti?".

Oh, Agent Starling, you think you can dissect me with this blunt little tool?

Questi americani, sempre cosi' ingenui, pensai: quanti criminali e terroristi confesseranno d'avere cattive intenzioni, di fronte ad un questionario con domande cosi' penetranti? Ah, noi europei si', che siamo svegli, realistici, scafati. Domande cosi' ridicole le faranno solo negli U.S.A., giusto?

Non proprio.

Poco fa stavo compilando un modulo (non mio) per l'immigrazione in Gran Bretagna. Ecco alcune domande:

In tempo di guerra o in pace sei mai stato coinvolto, o sei mai stato sospettato d'essere coinvolto, in crimini di guerra, crimini contro l'umanita' o genocidio?

Ho consigliato di rispondere "No, ma quando giocavo a pallone, "Genocidio" era il mio soprannome.".
Il questionario continua con le sue acute domande:

Sei mai stato coinvolto in, hai mai fornito supporto a, oppure hai mai incoraggiato, attivita' terroristiche in qualsiasi Nazione? Sei mai stato membro di, oppure hai mai fornito supporto a, un'organizzazione attiva nel terrorismo?

Ho consigliato di rispondere "Una volta ero nei boy scout, ma mi buttarono fuori quasi subito".

Hai mai espresso, in qualsiasi modo, posizioni che giustifichino o glorifichino la violenza terroristica o che possano incoraggiare altri a compiere atti terroristici o altri gravi atti criminali?

Certo. E lo ammettero' al momento di compilare questo modulo...

Hai mai svolto altre attivita' che possano indicare che potresti non essere considerato una persona di buon carattere?

Ho varie obiezioni all'ultima domanda. Primo, che uno venga considerato di "buon carattere" o meno e' soggettivo. Secondo, dubito che qualcuno ammettera' mai di non avere un buon carattere, foss'anche Charles Manson. Terzo, molti imprenditori di successo, artisti e sportivi non hanno un buon carattere. Davvero l'Home Office britannico desidera bloccarli con questo questionario?

Tags: documenti, Gran Bretagna, sicurezza, umorismo

Scanner aeroportuali, conflitto d'interessi (solo negli USA?)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2010 alle 19:31 | 2 commenti  | Permalink
Anderson Cooper, nel suo programma sulla CNN, ha evidenziato che Michael Chertoff ha un piccolo conflitto d'interessi. Chertoff, Segretario della Sicurezza Interna degli Stati Uniti dal 2005 al 2009, l'uomo che ha spinto la TSA verso l'adozione dei body scanner che anche l'ENAC sta per adottare, ha ammesso che Rapiscan Systems, produttrice dei body scanner, e' un cliente dell'azienda privata di Chertoff che si occupa di sicurezza.

Un dipendente del governo che raccomanda al governo di acquistare un prodotto d'un suo cliente. Per fortuna questi conflitti d'interessi sono solo in America!





Tags: ENAC, sicurezza, TSA, video

"Se mi tocchi li' ti faccio arrestare"

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/11/2010 alle 11:20 | 0 commenti  | Permalink
L'ENAC sta valutando i "full body scanner" che verranno poi installati negli aeroporti italiani. In un mondo normale, la frase precedente avrebbe dovuto essere "l'ENAC sta valutando i 'full body scanner' e, in base ai risultati dei test, decidera' se installare gli scanner negli aeroporti italiani", ma in realta' non ci sono molti dubbi sul fatto che ENAC acquistera' questi scanner. E poi li usano anche gli americani, quindi saranno perfetti, ben accetti, la soluzione di tutti i problemi, no?

Non proprio.

Il filmato che segue e' stato registrato da John Tyner, un passeggero che stava passando attraverso i controlli dell'aeroporto di San Diego. Tyner ha rifiutato di essere esaminato con un "full body scanner", ed e' stato di conseguenza sottoposto ad una perquisizione personale. L'agente della TSA, prima di "mettere le mani addosso" al passeggero, gli preannuncia quali movimenti sta per effettuare, il che e' cosa buona e giusta. Quando avvisa Tyner che dovra' esplorare (a passeggero vestito) l'area inguinale, Tyner risponde "“If you touch my junk, I’ll have you arrested.”", cioe' "Se mi tocchi i genitali ti faccio arrestare".



Che ne pensate?

Tags: aeroporti, sicurezza, Stati Uniti, TSA

Piloti piu' stanchi uguale voli piu' sicuri?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/11/2010 alle 11:41 | 0 commenti  | Permalink
La Federal Aviation Administration (FAA), ente governativo statunitense equivalente all'ENAC nostrana, ha proposto una nuova serie di regole per ridurre la stanchezza dei piloti di linea. La proposta, chiamata Flightcrew Member Duty and Rest Requirements e consultabile qui, contiene un'idea bizzarra: aumentare il limite massimo che un pilota puo' trascorrere ai comandi di un velivoli, portandolo a dieci ore rispetto alle otto ore attuali.

Quindi, facendo lavorare una persona due ore in piu', la FAA pensa di rendere meno stanchi i piloti. Speriamo la notizia non arrivi alle orecchie dei responsabili di produzione di qualche acciaieria o di qualche miniera...

Contro la proposta della FAA si sono schierati i membri dell'Allied Pilots Association e alcuni piloti celebri come Chesley "Sully" Sullenberger, famoso per aver portato a termine un ammaraggio d'emergenza- pilotando un Airbus A320, mica una aeroplanino di carta - nel fiume Hudson, nel 2009. Jeffrey Skiles, il suo primo ufficiale, e' schierato come lui contro la proposta della FAA e ha dichiarato che "non si puo' ridurre la stanchezza dei piloti tramite l'aumento del tempo che un pilota trascorre ai comandi (dell'aereo). Il totale del tempo (...) deve essere mantenuto alle attuali otto ore al giorno".

Dichiarazioni simili sono contenute in un comunicato stampa dell'APA: "Non ci sono basi o conferme scientifiche per un aumento del 25% del tempo massimo di volo per piloti. Secondo il buon senso, aumentare i limiti di tempo di volo dei piloti aumentera' la stanchezza dei piloti, riducendo di conseguenza il margine di sicurezza".

Volate spesso negli USA? La proposta della Federal Aviation Administration vi preoccupa? Non vi va che, in un cilindro d'alluminio che viaggia a novecento chilometri all'ora a tredici chilometri da terra, la vostra pelle dipenda da un tizio a cui hanno aumentato l'orario lavorativo da otto a dieci ore? Potete farvi sentire usando il modulo per i commenti relativi alla proposta della FAA. L'uso del sito e del modulo non e' limitato ai soli cittadini statunitensi, quindi usatelo per segnalare i vostri dubbi sulle nuove "Flightcrew Member Duty and Rest Requirements".

Tags: aviazione, sicurezza, Stati Uniti

Da oggi, in bici siamo un po' meno leggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/10/2010 alle 11:47 | 1 commenti  | Permalink
Da oggi 12 ottobre, i ciclisti che circolano su strade extraurbane dopo il tramonto dovranno indossare bretelle di sicurezza o giubbotti di sicurezza con catarifrangenti. In dettaglio,
Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità»] «Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

In teoria, quindi, giubbotto/bretelle catarifrangenti andranno indossate non solo di notte su strade extraurbane, ma anche di giorno durante l'attraversamento di gallerie. Unhm ... il sottopassaggio di Settimo Torinese e' una galleria? Non riesco ad immaginare che un ciclista, prima di percorrerlo, si fermi per indossare un giubbotto catarifrangente. In altre gallerie (per esempio quella che porta a Ceresole Reale), piu' lunghe, l'utilita' di un giubbotto ad alta visibilita' e' ovvia, visto che i ciclisti le percorrono a bassa velocita' (perlomeno durante il percorso in salita) e che di fianco a loro passano veicoli a motore molto piu' veloci.

La contravvenzione elevabile in caso di mancato utilizzo del giubbotto ad alta visibilita' va dai 23 ai 92 euro. E come dicevo nel titolo, da oggi la nostra bicicletta, pur essendo uno dei modi migliori per viaggiare leggeri, sara' un po' meno leggera. E noi ciclisti, forse, un po' piu' sicuri.

Tags: bici, leggi e regole, sicurezza

Non vi fidate di Ryanair? Portate il paracadute

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/10/2010 alle 21:40 | 0 commenti  | Permalink
C'e' chi si chiede come sia possibile che una linea aerea low cost, che offre biglietti a costi bassissimi, abbia velivoli recenti e svolga una manutenzione puntuale e precisa. C'e' chi non si chiede, ma sa che le linee aeree low cost non sono sicure. Per tutti quelli che prima di salire su un volo low cost fanno il segno della croce, toccano ferro e recitano preghiere, consiglio di leggere il regolamento Ryanair e di portare a bordo un accessorio consentito: il paracadute. Dal sito Ryanair:
Ryanair accetta paracaduti di qualunque tipo, sportivi o dilettantistici, nonché parapendii, sia come bagaglio da imbarcare nella stiva sia come bagaglio a mano, purché sottostiano alle limitazioni standard in fatto di dimensioni e peso.
Capito? Se pensate che le linee low cost risparmino sulla manutenzione, non usatele, non volate del tutto, oppure portatevi un paracadute.

E casomai dubitaste della presenza del giubbotto salvagente, Ryanair vi viene incontro anche in questo caso. Ancora dal sito Ryanair:
È possibile portare in cabina o includere nel bagaglio da imbarcare nella stiva un giubbotto salvagente autogonfiabile con 2 bombole di biossido di carbonio, oltre ad altre 2 di scorta.
Certo, il vostro giubbotto salvagente privato potrete solo trasportarlo nella stiva, non nel bagaglio a mano, ma ... meglio che niente, in caso di paranoia galoppante, no?



Tags: linee aeree, Ryanair, sicurezza, umorismo

Passeggeri in piedi: Tatarstan Airlines batte Ryanair sei a zero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2010 alle 23:45 | 0 commenti  | Permalink
Ogni tanto, quando i media non hanno ragioni sufficienti per parlare della Ryanair, Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia low cost irlandese, fa una sparata pubblicitaria tipo "bagni a pagamento!", "portatevi da soli le valige!", "passeggeri in piedi!", tutti i giornali - e i blog come questo - ne parlano, e O'Leary si frega le mani pensando alla pubblicita' gratuita che ha ottenuto. Questa volta, pero', un'altra compagnia aerea l'ha battuto, mettendo in pratica una delle sue sparate pubblicitarie.

La compagnia aerea russa Tatarstan Airlines ha infatti trasportato 148 passeggeri su un velivolo con 142 posti a sedere. 6 passeggeri hanno affrontato il volo in piedi, turbolenze comprese.

Il volo, avvenuto il 24 settembre da Antalya in Turchia a Ekaterinenburg in Russia, e' durato cinque ore, e per una volta non si e' trattato di un caso di overbooking. L'aereo che avrebbe dovuto essere utilizzato per il volo e' stato sostituito all'ultimo momento da un Boeing 737 con capienza inferiore, 142 posti a sedere anziche' 148. I sei passeggeri che hanno viaggiato in piedi non hanno avuto a disposizione ne' cinture di sicurezza ne' maschera ad ossigeno ne' giubbotto salvagente. Non un grande problema, pare: Tatarstan Airlines non ha ancora avuto incidenti.

Il tentativo di piazzare bambini in grembo ad alcuni passeggeri, per recuperare posti a sedere, e' fallito a causa delle dimensini eccessive dei bambini a bordo. Dannati omogeneizzati russi!

Non che i passeggeri senza posto a sedere abbiano preso la situazione supinamente: sono stati costretti ad accettare di viaggiare in piedi dopo essere stati posti di fronte ad un'alternativa che devono aver reputato piu' spiacevole: attendere sette ore per il volo successivo. E a volo terminato, e magari con qualche livido qua e la' - solita botta di fortuna, c'e' stata turbolenza - hanno chiesto un rimborso di circa 3.400 euro ciascuno. Il tour operator ha risposto offrendo l'equivalente di 150 euro. Casomai voleste volare anche voi da Ekaterinenburg verso Antalya, il tour operator che aveva cosi' ben organizzato questo viaggio e' Anex-Tour.

Ci spiace, Mr. O'Leary, questa volta i russi hanno battuto Ryanair, anche se involontariamente.

Tags: Michael O'Leary, reclami e rimborsi, Ryanair, sedili, sicurezza

Voli verso gli USA, arrivare in aeroporto tre ore prima

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/01/2010 alle 08:20 | 1 commenti  | Permalink
... ho gia' detto tutto col titolo, potete anche smettere di leggere. No, scherzo.

Un noto blogger ha contattato Delta Airlines e ha chiesto se i recenti rischi di attentati hanno portato a modifiche nei tempi d'imbarco. Delta ha risposto che le misure di sicurezza addizionali applicate ai voli diretti verso gli Stati Uniti rendono raccomandabile presentarsi in aeroporto tre ore prima dell'ora prevista per il decollo. Per i voli interni negli USA, i passeggeri devono prepararsi a ritardi causati dalle nuove misure di sicurezza. Delta non offre rimborsi particolari ai passeggeri che perdano un volo a causa dei controlli supplementari, perlomeno non in forma ufficiale.

Tags: aeroporti, Delta, reclami e rimborsi, sicurezza, Stati Uniti

Vietato fotografare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/12/2009 alle 08:08 | 0 commenti  | Permalink
I media italiani hanno riferito del caso di Simona Bonomo, studente italiana della London Metropolitan University, fermata ed arrestata a Londra per aver filmato alcuni edifici. La Sezione 44 del Terrorism Act 2000, creata per prevenire reati terroristici, e' anche definita "Poteri di fermo, perquisizione, detenzione e arresto nel Regno Unito", e in base a tale descrizione e' stata usata ed abusata. Ma come John Yates, Assistente Commissario per le Operazioni Speciali, ha ricordato ai comandanti di distretto della polizia londinese, e' necessario usare il buon senso e non e' vietato fotografare edifici.
"Unless there is a very good reason, people taking photographs should not be stopped"
Ora, resta da vedere cos'e' una "very good reason" per fermare una persona; nonostante le parole di Yates, la valutazione di cio' che e' o non e' una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale continuera' ad essere affidata al personale delle forze di polizia. Percio', come detto in passato, teniamo presente che ogni volta che tiriamo fuori la macchina fotografica o la videocamera ci sara' qualcuno che pensera' stiate preparando un attacco terroristico. A maggior ragione se siamo all'estero.

Tags: diritto di fotografare, Gran Bretagna, Londra e dintorni, polizia, sicurezza

Sicurezza USA? Poca, grazie alla TSA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/12/2009 alle 10:40 | 0 commenti  | Permalink
Un manuale riservato della Transportation Security Administration (TSA) statunitense e' diventato di pubblico dominio, e cinque dipendenti della TSA sono stati posti in congedo amministrativo. Il manuale conteneva procedure dati riservati e, pur essendo stato "pecettato", e' facilmente visibile il testo nascosto, usando il copia e incolla. Il documento TSA e' scaricabile da Wikileaks.

Altra notizia relativa alla TSA e alle misure di sicurezza post-9/11: l'universita' di Adelaide, Australia, ha confermato un sospetto che, come me, anche voi avrete avuto: si puo' tranquillamente ammazzare qualcuno, a bordo di un aereo, con il materiale che i passeggeri sono autorizzati a portare nel bagaglio a mano. I ricercatori dell'universita' di Adelaide hanno usato penne a sfera, coltelli di plastica, bottiglie rotte, e bicchieri di vetro rotti per colpire alla vena giugulare e all'arteria carotide i soggetti dell'esperimento. Dei maiali morti. No, non credo sia un modo per insultare i passeggeri degli aerei ...

Tornando all'esperimento, ha avuto successo: gli oggetti utilizzati hanno penetrato pelle e carne dei suini e hanno danneggiato giugulare e carotide. Io sospetto che anche i CD e le matite siano in grado di ferire mortalmente una persona. Per non parlare dei calzini sporchi e, potenzialmente, dell'alito dei passeggeri che mangiano bagna cauda o peperonata alle cozze: sono cose che fanno male. Le vietera', la TSA? La conclusione della ricerca dell'universita' di Adelaide e' che e' al comportamento dei passeggeri, e non agli oggetti che trasportano, che e' necessario fare attenzione.

Fonti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17325460?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=257
http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8402909.stm
[tramite Paolo Attivissimo]

Tags: sicurezza, Stati Uniti, TSA

Cosa vogliono i passeggeri? Un sedile vicino al pilota e un paracadute

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/04/2009 alle 09:52 | 4 commenti  | Permalink
Il sondaggio di SkyScannerUn sondaggio del sito SkyScanner.net rivela che tra i desideri dei passeggeri c'e' quello di sedersi nella cabina di pilotaggio, durante il volo. Piacerebbe anche al vostro webmaster, ma ... se fosse consentito, ci avrebbe gia' pensato Ryanair, o EasyJet, vendendo i biglietti della cabina di pilotaggio a caro prezzo. O magari mettendoli all'asta, in modo da venderli al miglior offerente. Le misure di sicurezza poste in atto negli ultimi anni rendono impossibile soddisfare questo desiderio dei passeggeri. Tra gli altri desideri dei passeggeri, secondo SkyScanner, c'e' quello di avere a disposizione un paracadute...

- No, scusa, non ho capito, puoi ripetere?
- Il 7% dei passeggeri desidera avere un paracadute
- Ma avranno una minima idea, di cosa significhi lanciarsi col paracadute da un aereo di linea?

Chi puo' aver chiesto un paracadute? Tre possibilita': potrebbero essere passeggeri scavezzacollo, di quelli che arrivano in aeroporto sui rollerblade, attaccati dietro ad un taxi (a bordo del quale c'e' la moglie, che li implora di "smetterla di fare il deficiente, che hai quarant'anni"), che nel weekend alternano parapendio, sci fuori pista, bungee jumping e free climbing.

La seconda: appassionati di aeronautica, di quelli che passano ore a discutere dei meriti del motore Daimler-Benz DB 605 usato sui caccia italiani Serie 5. Per riconoscerli, anche in una sala affollata, e' sufficiente pronunciare frasi come "secondo me il Concorde non era neppure supersonico", o "il Fiat G91 e' derivato dalla Fiat Ritmo?": quelli che diventano paonazzi, iniziano a urlare, o vi si avventano contro sono gli appassionati di aeronautica. Gli appartenenti a questa categoria sarebbero capaci di salire a bordo di un volo di linea, ottenere il paracadute, e poi passerebbero la durata del volo augurandosi di poterlo utilizzare, in modo da sperimentare la loro teoria sul come lanciarsi da un volo di linea (perche' ovviamente ne hanno una, se non di piu').

La terza possibilita', di gran lunga la piu' probabile, e' che chi ha votato nel sondaggio SkyScanner.net per il paracadute, non abbia la minima idea di come si usi un paracadute. O le cinture di sicurezza in auto. O il casco in moto.

Tags: aviazione, entrate ausiliarie, sicurezza, sondaggi

Situazione a Bangkok, Tailandia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2009 alle 09:05 | 0 commenti  | Permalink
La situazione a Bangkok, Tailandia, diventa sempre piu' seria. E' stato proclamato lo stato d'emergenza a causa delle sommosse in corso. Ai residenti e' stato ordinato di non lasciare le proprie abitazioni. Il traffico in entrata e in uscita dalla citta' e' vietato.
Non e' chiaro, viste le circostanze, se e quando lo stato d'emergenza terminera'.

Gli avvisi piu' recenti del Ministero degli Affari Esteri sono disponibili su www.viaggiareleggeri.com/database/avvisi-ai-viaggiatori.

Tags: Asia, emergenze, politica, sicurezza, Tailandia

Ciclisti a Singapore: attenti allo Stadio Nazionale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/04/2009 alle 04:11 | 0 commenti  | Permalink
Capita raramente di fornire informazioni utili alla sicurezza di chi ci legge, ed oggi e' uno di quei giorni: se ieri avete seguito il GP di Formula 1 di Sepang, in Malesia, avrete visto che pioveva a dirotto. Nel frattempo a Singapore, qualche centinaio di chilometri piu' a sud, la pioggia aveva iniziato a cadere gia' in mattinata, e aveva inondato le strade. In realta', dire che la piogga "inizia a cadere", parlando di Singapore, e' quasi sempre poco corretto: a Singapore, la pioggia sembra ogni volta voler emulare il diluvio universale. C'e' di buono che, se la pioggia torinese ti raffredda e quella londinese ti sporca, quella singaporiana ti rinfresca appena: e' sempre tiepida, se non addirittura calda, ed e' un problema solo se sei in giro senza ombrello o, peggio ancora, in bici. Ieri ero ovviamente in giro in bici quando si sono aperte le cateratte del cielo, e dopo tre quarti d'ora di attesa sotto un cornicione su Lor Geylang 37 (o 35, ancora non mi e' chiara la numerazione di questa zona), bagnato fradicio dopo i primi cinque minuti di pioggia, ho deciso di muovermi comunque. Anche perche' il numero di scarafaggi giganti che si stava riparando con me iniziava a diventare eccessivo.

Smette di piovere. Macchina fotografica in una borsa sigillata sul portapacchi, parto e in una dozzina di minuti arrivo allo Stadio Nazionale; pedalo intorno allo stadio, per evitare auto e pozzanghere, e improvvisamente mi ritrovo a terra: ho sterzato appena la ruota davanti, e quella ha perso aderenza. Mi ritrovo con le ginocchia per terra. Risalgo, in bici, conto i lividi (pochi, per fortuna) e parto. attento a dove metto le ruote. Non basta, perche' sterzo di nuovo di pochi gradi e mi ritrovo di nuovo per terra, questa volta catapultato in avanti (sempre per una perdita d'aderenza della ruota davanti). Niente di rotto, per fortuna, ma finalmente mi decido a scendere e spingere la bici: la pavimentazione intorno allo stadio sembra progettata per far scivolare.

Lo stadio, nell'area Kallang, e' in fase di demolizione in teoria, ma ci sono ancora eventi sportivi e non, a giudicare dai pullman in coda domenica.

Raccomando a chi si trova a pedalare nella zona dello Stadio Nazionale di Singapore di evitare di pedalare nelle aree pedonali intorno allo stadio stesso, soprattutto quando piove. Altrimenti passerete immediatamente dal ciclismo ai tuffi.

Tags: bici, salute, sicurezza, Singapore

Guidate e telefonate!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/01/2009 alle 07:12 | 0 commenti  | Permalink
Segnale luminoso sull'autostrada Milano-Torino
Guidare e telefonare NON e' una buona idea, auricolari Bluetooth o meno. Se parlate al telefono mentre siete al volante, dedicherete un po' della vostra attenzione alla conversazione telefonica, e quell'attenzione potreste dedicarla alla guida, invece. Ma forse le aziende che gestiscono le autostrade italiane non la pensano cosi': sulla A4, andando da Milano in direzione Torino, compare l'informazione "Info viabilita' da cellulare (12) 840-708.708". Utile, fornire informazioni a chi guida. Ma quale sara' la prima reazione di qualcuno che vede questo segnale? Prendera' il cellulare e chiamera' il numero di telefono indicato. Quanti guidatori si fermeranno per telefonare? Quanti useranno un auricolare - con o senza cavo - che consentira' loro di ascoltare le informazioni senza reggere il telefono in una mano e il volante nell'altra? Pochi, secondo noi. Se qualcuno vorra' chiamare il (12) 840-708-708, lo fara' probabilmente prendendo il cellulare da una tasca della giacca o dei pantaloni e componendo il numero, l'altra mano sul volante. Magari senza neppure rallentare.

Piu' che un contributo alla sicurezza, questo ci pare un contributo all'insicurezza delle strade.

Tags: italianità, sicurezza, strade, telefonia

Articoli vietati nel bagaglio a mano: qualcuno esagera

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/12/2008 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
La Transportation Security Administration (TSA), agenzia federale USA che fa parte del United States Department of Homeland Security (Dipartimento di Sicurezza Interna), ha pubblicato una lista di oggetti che, vietati nel bagaglio a mano, sono stati camuffati in modo da sembrare altro.

- 19 pallottole calibro 38, impacchettate in un foglio d'alluminio da cucina, e inserite nella maniglia del trolley che il passeggero voleva portare a bordo. Il passeggero e' stato arrestato.

- Un coltello a serramanico con lama lunga quasi otto centimetri nascosto nel bagaglio a mano. Consegnando il coltello, al passeggero e' stato consentito salire a bordo.

- Coltello con lama da cinque centimetri nascosto in un computer portatile, tra lo schermo e la tastiera.

- Bastone da passeggio con spada lunga circa 50 centimetri. Il passeggero (una donna) ha negato di essere a conoscenza della presenza della spada nel bastone, dicendo che le era stato dato dal marito.

- Coltello con lama da dieci centimetri nascosto in un pupazzo di Babbo Natale. Il passeggero ha dichiarato che il pupazzo era un regalo e che non sapeva della presenza del coltello.

- Un coltellino tenuto in tasca. Durante il primo passaggio al metal detector, il passeggero aveva detto d'avere un impianto all'anca con parti metalliche, ma dopo l'ispezione personale ha tirato fuori il coltellino. Arrestato per aver tentato d'eludere i controlli dell'aeroporto.

- Coltello da sei centimetri nascosto nella cintura indossata da un passeggero. Coltello consegnato, passeggero decollato.

- Pistola in un orsetto di peluche.

- Un coltello in un crocifisso.

- Una Bibbia svuotata contenente una pistola.

A quanto pare, una buona parte degli oggetti vietati che i passeggeri cercano di portare a bordo sono spesso "nascosti" in modi ingegnosi e complicati ma completamente inefficaci, al punto di essere ridicoli.

E parlando di TSA, sicurezza e controlli, ecco un progetto visto su Ni9e.com: piastre metalliche con messaggi per chi effettua i controlli.
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Raccomandiamo questo articolo solo se desiderate attirare l'attenzione degli addetti alla sicurezza e se non vi dispiace essere perquisiti e/o perdere il vostro volo. Se invece siete dei bastian contrari o volete semplicemente stimolare una conversazione col personale TSA, questa sembra una un'ottima idea.

Tags: bagaglio a mano, divieti, sicurezza, Stati Uniti, TSA

20 destinazioni pericolose

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/12/2008 alle 16:45 | 0 commenti  | Permalink
Il Telegraph ha pubblicato un elenco di venti destinazioni tra le piu' pericolose al mondo; alcune sembrano scontate, altre meno. Vediamole.

Iraq: servono spiegazioni? L'invasione del 2003 e la conseguente occupazione militare a lungo termine rendono l'Iraq una destinazione sconsigliata. Furti e distruzione di opere d'arte da parte degli eserciti occupanti contribuiscono a rendere ancora meno interessante una visita in Iraq.

Afghanistan: come sopra. Attentati, rapimenti, crimini.

Cecenia: come in Inguscezia e Daghestan, la presenza di forze ribelli, con attentati e cattura di ostaggi, sconsigliano una visita nel Causaso del nord.

Sud Africa: crimini violenti (rapine, violenze carnali, omicidi e furti d'auto a mano armata) sono frequenti.

Giamaica: crimini violenti, che di solito hanno luogo nelle zone residenziali (non turistiche) di Kingston, anche in pieno giorno.

Sudan: terrorismo, due milioni di sfollati nel Darfur, banditismo. Sconsigliata anche la zona di confine con l'Eritrea.

Tailandia: la recente emergenza aeroportuale a Bangkok e' solo una delle tante manifestazioni del malessere che cova in Tailandia. Anche a Pattani e Yala sono scoppiati disordini. Al confine con la Cambogia sono in corso scaramucce tra gli eserciti tailandese e cambogiano, preludio forse a scontri piu' seri per il possesso del tempio di Preah Vihear, nell'area di confine.

Colombia: crimine organizzato legato alla droga e terrorismo legato al commercio di droga, piu' mine antiuomo in quantita'.

Haiti: rapimenti e crimini violenti. Proteste contro il prezzo dei beni essenziali di consumo spesso sfociano in atti di violenza. Da non dimenticare uragani e allagamenti.

Eritrea: evitare le aree di confine con Etiopia e Gibuti. Rischio terrorismo un po' ovunque.

Repubblica Democratica del Congo: il rischio terrorismo e' basso, ma l'ordine pubblico non e' garantito.

Liberia: crimini violenti e manifestazioni di piazza che portano ad atti di violenza.

Pakistan: il rischio di attacchi terroristici e' alto, e la situazione con l'India e' tesa.

Burundi gruppi di ribelli tendono imboscate ovunque. Crimini violenti in quantita'.

Nigeria: rapimenti, rapine a mano armata sono diffusi nell'area del delta del fiume Niger, e la capitale Lagos e' frequente teatro di crimini violenti. Rischio terrorismo, inoltre.

Zimbabwe: l'incertezza della situazione politica porta a frequenti attacchi tra fazioni opposte.

India: da evitare le aree di Jammu, il Kashmir e l'area di confine con il Pakistan. A Mumbai (ex Bombay) evitare gli assembramenti di folla; forse e' piu' facile evitare Mumbai che evitare la folla a Mumbai...

Messico: crimini violenti piu' terremoti e uragani. Se fate surf nel Pacifico, occhio alle pinne degli squali: di solito, sotto ... c'e' uno squalo.

Israele e territori occupati palestinesi: il rischio di terrorismo e' elevato. A Gaza, gli stranieri rischiano di essere vittime di rapimenti.

Libano: scontri a Beirut, violenza legata alla situazione politica sia a Beirut che nel resto del paese. Rischio terrorismo.

Potevamo intitolare questo post "20 destinazioni da evitare", ma non e' responsabilita' nostra, il dirvi cosa fare e cosa evitare: siete adulti e responsabili, se volete andare a rischiare la vita in un'area pericolosa, e' una decisione vostra. C'e' anche chi vuole andare in crociera coi pirati somali, dopotutto...

Tags: crimini, da paura, destinazioni, sicurezza, terrorismo

Avvisi per chi viaggia in India, soprattutto a Mumbai

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/11/2008 alle 09:17 | 0 commenti  | Permalink
Dal sito di Viaggiare Sicuri / Ministero degli Esteri, un serio avviso a chi intende viaggiare verso l'India e a chi e' gia' in India, in particolare a Mumbai (ex Bombay):
Il carattere indiscriminato degli attentati avvenuti nel Paese ed in alcune delle principali città compresa la capitale inducono ad adottare un atteggiamento di vigilanza durante la permanenza e particolare cautela evitando luoghi di eventuali manifestazioni, di assembramento e di culto i mercati e le stazioni di autobus e ferrovie.

A seguito di una serie di attentati e di azioni di commandos di terroristi, alcuni dei quali potrebbero essere ancora in corso, iniziati il 26 novembre 2008 a Mumbai (gli Hotels Taj Mahal & Tower e Oberoi/Trident sono tra gli obiettivi principali) sono sconsigliati al momento tutti i viaggi nella zona.

Ai connazionali che si trovano attualmente nelle aree interessate si raccomanda di rimanere nelle proprie abitazioni, di seguire le indicazioni fornite dalle Autorità locali e di mettersi in contatto con il Consolato Generale d’Italia a Mumbai (0091 22 23804071) per segnalare la propria posizione e le proprie condizioni.
(neretto mio)


Tags: ambasciate e consolati italiani, India, sicurezza, terrorismo

Bangkok, aeroporto chiuso, rischi per i visitatori in Tailandia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/11/2008 alle 04:22 | 0 commenti  | Permalink
Riceviamo e pubblichiamo da un contatto in Tailandia (testo originale al fondo di questo post):
A causa della situazione politica interna in Tailandia, un gruppo di dimostranti ha bloccato l'aeroporto la notte scorsa (25/11/2008), col risultato che le linee aeree non sono in condizione di volare DA/PER la Tailandia dalla notte scorsa. L'AOT (Airports Of Thailand, l'autorita' ufficiale tailandese in fatto di aeroporti) ha ufficialmente annunciato la chiusura dell'aeroporto fino ad ulteriori avvisi.

La situazione persiste oggi, 26/11/2008, e non sappiamo quando l'aeroporto verra' riaperto


Il sito Viaggiare Sicuri, in collaborazione col Ministero degli Esteri italiano, scrive (neretto nostro):
Dal 25.11.2008 - La ripresa di manifestazioni di piazza antigovernative registrata a partire dalla mattina del 7 ottobre nella Capitale segnala il perdurare di condizioni di incertezza, a causa del delicato momento politico. Non si può escludere, laddove il confronto si inasprisse, l’eventuale ripristino di alcune misure già adottate dalle Autorità locali in occasione delle manifestazioni dell’agosto scorso. Si informa inoltre che il 25 novembre un gran numero di manifestanti ha bloccato la strada principale che collega Bangkok all’aeroporto internazionale di "Suvarnabhumi" con possibilità di seri disagi per i viaggiatori. Si consiglia pertanto ai connazionali di verificare prima del viaggio l’agibilità dell’aeroporto.

Anche alla luce dell’esplosione di una bomba avvenuta il 20 novembre davanti alla sede del Governo, si consiglia a coloro che si trovassero in visita in Thailandia di evitare tutte le zone, nella capitale (in particolare la sede del Governo e i suoi dintorni) e nel resto del Paese, ove siano in corso eventuali assembramenti e manifestazioni. Si raccomanda, altresì, di seguire con attenzione l'evolversi degli eventi - non facilmente prevedibile al momento in ragione della fluidità della situazione - anche attraverso i propri agenti di viaggio e gli organi di informazione locali ed internazionali.

Si consiglia, inoltre, di evitare viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata.

Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda, pertanto, di evitare viaggi nelle suddette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione prima della partenza contattando l’Ambasciata d’Italia a Bangkok e di segnalare all’arrivo la propria presenza all'Ambasciata stessa, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.


Dovevo andare per lavoro a Bangkok domani, con la possibilita' di restare in Tailandia anche per il weekend, e contavo di scattare qualche foto alle manifestazioni (con un teleobiettivo e da distanza di sicurezza), ma la chiusura dell'aeroporto rende impossibile questo viaggio.




Testo originale del messaggio dal nostro contatto in Tailandia:
Due to the internal political situation in Thailand, a group of demonstrators had blocked the airport last night (Nov 25, 2008), which had resulted in airlines being unable to fly IN/OUT Thailand since last night. The AOT (Airports Of Thailand, the Thai official airport authority) has officially announced the closure of the airport until future notice.

The situation still carry on till today Nov 26 and we do not know when the airport will back to open again.


Tags: aeroporti, ambasciate e consolati italiani, Asia, sicurezza, Tailandia

Metti un tigre nel motore ... no, metti un ghepardo nella stiva

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2008 alle 15:38 | 0 commenti  | Permalink
Alcuni passeggeri hanno problemi nel portare animali di piccola taglia in aereo. Altri evidentemente riescono a trovare la linea aerea giusta, ma poi non prendono precauzioni per difendere i loro amati animali e chi dovra' aver a che fare con loro. Un addetto ai bagagli della Delta Airlines ha trovato un ghepardo libero nella stiva bagagli di un aereo arrivato ad Atlanta da Portland. Il ghepardo e' stato reso inoffensivo con dei tranquillanti da personale dello zoo di Atlanta, chiamato a risolvere la situazione, e Delta Airlines sta procedendo alla restituzione del ghepardo al suo legittimo proprietario.

Ecco quindi una lezione importante: se il vostro barboncino viaggia in aereo, mettetelo in una gabbia robusta: altrimenti rischia di evadere proprio quando c'e' un grosso felino a spasso nella stiva.

Tags: animali, aviazione, bagagli smarriti, sicurezza

Singapore, si avvicina il GP di Formula 1

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2008 alle 05:04 | 0 commenti  | Permalink
Il 28 settembre 2008 si svolgera' a Singapore il primo Gran Premio in notturna nella storia della Formula 1. Il GP di Singapore (nome ufficiale "2008 FORMULA 1 SingTel Singapore Grand Prix") iniziera' intorno alle otto di sera, ora locale, quindi le due del pomeriggio in Italia. Oltre ad essere il primo Gran Premio di F1 a svolgersi con illuminazione artificiale, sara' anche la prima gara asiatica a svolgersi su un percorso cittadino. Non seguiro' il GP dal vivo, salvo improvvisi colpi di fortuna: una vincita milionaria a qualche lotteria, o un biglietto per il GP che mi cade davanti dal cielo, o magari la richiesta di fotografare il GP per qualche cliente italiano. Passo pero' tutti i giorni su buona parte del percorso che seguira' la gara, seppure su mezzi di trasporto meno esaltanti come l'autobus 97 o il bus-navetta che mi porta al lavoro, ho quindi alcune note per chi seguira' il GP in tv o qui a Singapore, e anche solo per chi e' curioso:

Lavori in corso in Nicoll Highway, Singapore, per il GP di Formula 1- Mancano tre settimane alla gara, e molti lavori sono ancora in corso. Riuscira' l'organizzazione a completare tutto in tempo? La foto mostra i lavori lungo Nicoll Highway per l'installazione di gradinate e infrastrutture.

- Faccio fatica ad immaginare le vetture di F1 sull'Anderson Bridge, antico e stretto.

- Mi chiedo se sia stato valutato un importante fattore legato alla sicurezza della competizione: in questa stagione piove tutti i giorni, e non poco. Una cosa e' correre a Silverstone con pioggia intensa, altra cosa e' correre in un percorso cittadino come questo, che non offre grandi vie di fuga (anzi, NESSUNA via di fuga).
- Per guardare il GP dal vivo a sbafo, sarebbe piu' facile imboscarsi in ufficio, nella Suntec Tower numero quattro, oppure farsi strada tra la folla di fotografi (professionisti, freelance, amatori, passanti) che assiepera' Tanjong Rhu View, punto da cui si vedono le prime tre curve del percorso?

- Il limite di velocita' piu' alto visto a Singapore e' 80 km/h; il percorso della gara e' nuovo; non sara' disponibile neppure nei videogiochi sulla F1, immagino; in sintesi, nessuno ha mai corso qui, e i piloti saranno curiosi di vedere cosa li aspetta. Ci sara' una valanga di multe, nelle settimane precedenti la gara, a piloti di F1 che esploreranno il percorso con auto di serie, su strade aperte al normale traffico?

Altri commenti nei prossimi giorni.

Tags: Formula 1, foto, sicurezza, Singapore, sport

Ryanair diminuisce il carburante a bordo, come US Airways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2008 alle 18:38 | 0 commenti  | Permalink
Come gia' US Airways piu' di un mese fa (ne abbiamo parlatoin quest'articolo), ora e' Ryanair a tagliare il carburante a bordo degli aerei, per risparmiare "spese superflue". Lo annuncia in Times, e a quanto pare i piloti Ryanair sono i primi a non aver apprezzato la decisione. Ricordiamo che NON viene ridotto il carburante necessario per arrivare a destinazione (e i piloti NON vengono costretti a ... fare le discese in folle per risparmiare benzina): quello che viene ridotto e' il carburante di scorta oltre le scorte obbligatorie, che sono
Under European rules, every plane must carry a “contingency” load of about 5% of a trip’s fuel, and enough to divert to an alternative airport

Certo, si sentiremmo tutti piu' sicuri con piu' carburante a bordo. Tranne quella mia vicina di casa che manteneva il livello della benzina della sua Panda 30 appena sopra la riserva, "...cosi' in caso di incidente l'auto non si incendia!".


Tags: linee aeree, petrolio, Ryanair, sicurezza

Per chi viaggia: non siate fuori dagli schemi!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2008 alle 07:56 | 0 commenti  | Permalink
Proviamo a parafrasare le parole del sindaco di una nota citta' italiana a proposito di un fatto di cronaca nera, da Repubblica e dal Corriere. Sono sottolineate le variazioni da noi apportate, in neretto le parti originali piu' degne di attenzione:

Se due turisti vengono ad Amsterdam in bicicletta e si vanno ad accampare in un posto abbandonato dal sindaco e dalla polizia dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati, ebbene è difficile garantire loro la sicurezza: la loro è stata una grave imprudenza.

(..) un'aggressione che avviene in un posto fuori mano e in un contesto agricolo che ha per oggetto due turisti che si sono comportati fuori da ogni schema

(...) (il comportamento dei due cicloturisti) è stato illegale, nel senso che non è consentito il campeggio libero.


Da quanto detto da questo sindaco si evince che:

1) I contesti agricoli sono pericolosi;
2) I pastori vivono in branco, sono percio' animali;
3) I pastori immigrati sono pericolosi (e magari anche i pastori e gli immigrati);
4) I turisti stranieri sono tenuti a riconoscere e a distinguere un'italiano da un immigrato straniero;
5) Pestaggio e violenza carnale sono la conseguenza per un comportamento illegale come il campeggio libero;
6) La campagna e' un posto abbandonato da Dio e dagli uomini, o quantomeno fuori dal controllo delle Forze di Polizia e dell'Esercito.
7) Chiedere informazioni e piazzare una tenda in un prato equivale a comportasifuori da ogni schema.

Ai due turisti olandesi, dovessero mai capitare su questo sito, vorremmo dire quanto segue (la versione olandese viene da Babelfish.yahoo.com e sara' a malapena intelliggibile):

We are terribly sorry for what has happened to you during your travel in Italy. Please accept our apologies for the pain you are suffering.

Wij zijn vreselijk droevig voor wat aan u tijdens uw reis in Italië is gebeurd. Gelieve te keuren onze verontschuldigingen voor de pijn goed u lijdt.


Da persone che, durante viaggi all'estero, hanno piazzato tende al di fuori delle aree predisposte, e a volte hanno chiesto informazioni senza chiedere la carta d'identita' a chi le forniva, e che di solito vanno in campagna senza sentirsi circondati dal pericolo, vorremmo raccomandare al sindaco della nota citta' italiana di riprendere il controllo dei posti abbandonati da Dio e dagli uomini.

Tags: bici, Italia, sicurezza

Controlli aeroporti USA: nuove regole per i laptop

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/08/2008 alle 16:00 | 0 commenti  | Permalink
La notizia l'avevo quasi dimenticata, e' stato il blog della TSA a ricordarmela: dal 16 agosto 2008, i viaggiatori che volano con computer portatili potranno fare a meno di tirarli fuori dal bagaglio durante i controlli negli aeroporti statunitensi, SE useranno una borsa porta-computer che rispetti alcune regole. Ricordiamo ai viaggiatori che ancora non sono stati negli USA che e' al momento obbligatorio, per i controlli negli aeroporti, togliersi le scarpe, rimuovere i laptop dal bagaglio e saltellare sul piede sinistro cantando "Cerco un centro di gravita' permanente"... no, solo le prime due. Volevo vedere se eravate attenti.

Borse per computer, dal sito www.tsa.govDicevamo delle borse porta-laptop, che in realta' sono piu' simili a buste (come forma) che a borse, per quanto abbiamo potuto vedere. Le specifiche sono state pubblicate qui, e le caratteristiche principali sono:

- Una sezione specifica per il laptop che possa essere posta in orizzontale sul nastro trasportatore del controllo a raggi X;
- Assenza di cerniere o altri dispositivi metallici dentro, sotto e sopra la sezione destinata al laptop;
- Assenza di tasche all'interno e all'esterno della sezione destinata al laptop;
- Assenza di qualsiasi altro oggetto, ad eccezione del laptop, nella sezione apposita
- La borsa deve essere svolta completamente, in modo che non vi sia niente sopra o sotto la sezione del laptop, quando e' in orizzontale sul nastro trasportatore

Borse che soddisfano questi requisiti sono gia' in commercio da tempo, ma da viaggiatore con laptop mi chiedo: questa "borsa" dev'essere contenuta all'interno di un altro bagaglio, altrimenti finirete col dover viaggiare con l'altro bagaglio piu' questa borsa in mano. E allora, se dovete comunque aprire il bagaglio per estrarre un oggetto, dov'e' il vantaggio della nuova regola?

Le borse porta-computer non conformi ai requisiti citati non sono vietate: sara' solamente necessario estrarre il vostro computer, come succede ora.

Tags: aeroporti, bagaglio a mano, computer, sicurezza, TSA

Piromani al lavoro: incendi nel sud Italia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2008 alle 11:00 | 0 commenti  | Permalink
Repubblica riporta la notizia di una serie di incendi nell'Italia meridionale. Dieci in Puglia, nove in Sicilia, tre in Calabria, piu' altri in Abruzzo, Molise e Basilicata.

E' il caldo, sicuramente. Ma forse non in tutti i casi: fa caldo anche in altre Nazioni, eppure non ci sono incendi.

Abbiamo risorse insufficienti per contrastare gli incendi, diranno altri. Uhm, il budget della Protezione Civile era di 7 milioni di euro nel 2005, ora sara' piu' alto. Ma forse non sufficiente.

Gli incendi sono il modo naturale in cui l'ambiente, da sempre, rigenera se stesso, per altri. Michael Crichton ha detto qualcosa del genere nel suo State of Fear, pubblicato nel 2004, e Jeremy Clarkson ha spesso espresso considerazioni simili, riassumibili in "Lasciate che l'ambiente pensi a se stesso, l'ha fatto benissimo per milioni di anni".

Noi pero' non siamo convinti. Non siamo convinti che sia il caldo, la mancanza di un budget decente, o le forze ineluttabili della Natura, a imporci gli incendi. Pensiamo ai piromani professionisti. Ogni anno, il Sud Italia e' vittima di incendi. Ogni anno qualcuno viene arrestato per aver iniziato un incendio. Come possiamo essere cosi' stupidi? Abbiamo un patrimonio naturale, e lo distruggiamo. I turisti scappano. Quando qualcuno chiede loro com'e' l'Italia, loro rispondono "Bella, ma non ci tornero' piu', troppo pericolosa, con tutti quegli incendi". Soldi in meno che arriveranno a chi lavora nel settore del turismo, per tacere dei danni a lungo termine all'ambiente.

Dal sito della Protezione Civile:
Il patrimonio forestale italiano, tra i più importanti d'Europa per ampiezza e varietà di specie, costituisce un'immensa ricchezza per l'ambiente e l'economia, per l'equilibrio del territorio, per la conservazione della biodiversità e del paesaggio. Tuttavia ogni anno assistiamo all'incendio di migliaia di ettari di bosco, molto spesso dovuto a cause dolose, legate alla speculazione edilizia, o all'incuria e alla disattenzione dell'uomo. Le conseguenze per l'equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell'ecosistema molto lunghi.

Intanto i boschi continuano a bruciare, ogni tanto ci scappa anche il morto, e i turisti si chiedono perche' non ci siano incendi, nelle caldissime localita' straniere dove sono andati anziche' venire in Italia. Forse e' il caso di agire. Segnalare principi d'incendio alle forze dell'ordine competenti, se non e' possibile spegnerli immediatamente; combattere i "buttatori di cicche". Collaborare come volontari con la Protezione Civile.

Tags: ambiente, Italia, sicurezza

Pilota riceve istruzioni per l'atterraggio via SMS da controllore di volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2008 alle 16:28 | 0 commenti  | Permalink
Un controllore di volo dell'aeroporto di Cork, Irlanda, ha fornito istruzioni per l'atterraggio ad un pilota tramite SMS. Il pilota di un bimotore Cessna diretto da Kerry (Irlanda) a Jersey (Channel Islands) si e' ritrovato senza elettricita' a bordo poco dopo il decollo. Il pilota, usando il suo cellulare, ha provato a contattare gli aeroporti di Kerry, senza successo, e poi Cork. Il controllore di volo di Cork, visto l'emergere di problemi nel parlare col pilota, ha inviato messaggi di testo al pilota tramite i cellulari dei passeggeri a bordo.

Della serie "Usare il cellulare e' vietato (ancora per poco), ma a volte salva la vita".

Tags: aviazione, Irlanda, sicurezza, telefonia

Per chi va a Singapore: occhio ai divieti, e attenti alle fucilate!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/08/2008 alle 11:00 | 0 commenti  | Permalink
Aeroporto di Seletar, a SingaporeFoto scattata all'aeroporto di Seletar, a Singapore (NON l'aeroporto principale dell'isola, Changji, che e' modernissimo). No, Seletar e' un aeroporto piccolo, annesso ad una base militare, senza negozi o bar. Si', gli aerei ci sono... arrivano in ritardo, ma ci sono. Due ore e mezza di ritardo per prendere il volo per l'isola malese di Tioman.

Ah, gia', la foto. La versione piu' diffusa del cartello fotografato raffigura una guardia che tiene sotto il tiro del suo fucile un potenziale criminale (uno beccato a masticare chewing gum, forse). QUESTO cartello, invece, mostra che la guardia ha gia' sparato al "criminale".

In conclusione, fate attenzione: chi dispone di qualche autorita', a Singapore, la esercita con zelo.

Tags: aeroporti, foto, sicurezza, Singapore

US Airways: meno carburante a bordo degli aerei!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2008 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Ecco una perla che vi provochera' un brivido lungo la schiena: arriva dagli USA, e c'e' da scommettere che le linee aeree europee seguiranno l'esempio.

La linea aerea US Airways ha deciso, per risparmiare carburante, di trasportare meno carburante a bordo dei suoi voli.

Niente panico, per favore.

La logica di questa decisione e' valida: il carburante pesa, e concludere un viaggio con una grande quantita' di carburante inutilizzato significa che, durante il volo, parte del carburante consumato e' stato utilizzato per ... trasportare carburante. Quindi US Airways ha deciso di ridurre il carburante a bordo, e di mettere sotto pressione i propri piloti perche' risparmino ogni goccia possibile del costoso liquido.

Un portavoce del sindacato piloti US Airline Pilots Association, James Ray, ha dichiarato che otto piloti US Airways hanno sporto ufficialmente reclami con la FAA (Federal Aviation Administration): agli otto maturi ed esperti piloti, che avevano richiesto di avere a bordo un supplemento di carburante per "10 o 15 minuti supplementari di volo" e' stato ordinato di prendere parte a corsi di aggiornamento, cosa che (pare) rischia di far perdere loro la licenza di volo, e che e' stata vista come un atto di intimidazione da parte della linea aerea nei confronti dei piloti.

Le regole della FAA impongono di trasportare a bordo carburante sufficiente a raggiungere la destinazione prevista ed una destinazione alternativa, piu' carburante sufficiente per ulteriore 45 minuti di volo; ai piloti spetta l'ultima parola nel definire la quantita' di carburante necessaria oltre a quella obbligatoria secondo le regole FAA.

Morgan Durrant, portavoce di US Airways, ha giustificato la decisione relativa alla formazione obbligatoria spiegando che la linea aerea trasporta abitualmente carburante sufficiente a volare per 60-90 minuti supplementari, e che gli otto piloti hanno l'abitudine di richiedere che la quantita' di carburante a bordo sia ancora superiore.

Capisco la posizione di US Airways: se questi otto piloti sono un'eccezione e tendono a trasportare piu' carburante di quanto la linea aerea consideri necessario, il che e' gia' oltre quanto le regole della FAA considerano necessario ... forse questi otto piloti trasportano davvero piu' carburante di quanto ne serva. US Airways ha dichiarato che in media, per un volo andata/ritorno, il costo del carburante e' di 299 dollari per passeggero.

On the other hand ... d'altro canto, se finisci il carburante della tua auto mentre guidi, potresti avere problemi come potresti riuscire a fermarti senza rischi; con un aereo, siamo intorno al 100% di possibilita' di incidenti seri, in caso di esaurimento del carburante in volo. Difficile dare torto a quegli otto piloti, che probabilmente farebbero a meno di un paio di assistenti di volo pur di poter caricare altri 120 chili di carburante!

Se la riduzione di carburante vi ha fatto preoccupare, la seguente notizia potrebbe gettarvi nel panico: US Airways, per ridurre il peso dei velivoli e quindi (di nuovo) il consumo dei suoi aerei, ha deciso di rimuovere schermi televisivi e sistemi di intrattenimento da 200 suoi aerei. Niente film durante i voli!

Ok, panico.

Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, sicurezza, Stati Uniti

Ryanair bada alla sicurezza, ma a volte esagera e mente anche un poco

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Ritorniamo su una sentenza vecchia di alcuni mesi che merita attenzione. Ryanair e' stata costretta a pagare 1.116 sterline a ciascuno dei cinque componenti del gruppo musicale Caribbean Steel International. I cinque, unici passeggeri di colore su un volo Ryanair in partenza da Olbia per Londra alla fine di dicembre 2007, furono scortati fuori dal velivolo da poliziotti armati, a causa della richiesta del capitano del volo, Sam Dunlop, motivata dalle preoccupazioni di alcuni passeggeri per atteggiamenti "sospetti" dei cinque. Due considerazioni.

1) La cifra che Ryanair dovra' sborsare ai cinque musicisti e' rilevante per chi ha uno stipendio normale, ma e' ridicola in un caso come questo. Come dice un lettore del Times Online,
If this happened in the US, these men would become rich. The airline will pay millions of dollars. Since the pilot and his team eventually realised their error and did nothing about it, the airline should be made to learn a big & expensive lesson from it.


2) Ryanair non solo ha espulso i cinque passeggeri dal proprio volo in base a racial profiling, ma ha rifiutato di far risalire i passeggeri a bordo dell'aereo dopo che i cinque componenti della band erano stati controllati. Pazienza (facile a dirsi: non e' successo a te che leggi o a me che scrivo). Il bello e' che Ryanair ha avuto anche il coraggio di mentire riguardo all'incidente, secondo il giudice Roger Southcombe, chiamato a giudicare il caso. Times Online scrive:

Ryanair had also lied about the incident to the press. Peter Sherrard, the airline’s head of communications, had told newspapers that "airport security were informed and decided to remove the group", and that "no request was made to our pilot to allow this group to reboard". This was "false and misleading", the judge said.


Tags: aviazione, polizia, Ryanair, sicurezza, terrorismo

Turismo a Londra: cercate di non sembrare sospetti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/07/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Siete a Londra. E' una bella giornata, soleggiata ma con una lieve brezza. Siete felici di essere qui, e fareste fotografie a tutto quello che vedete, dall'HMS Belfast nel Tamigi all'Erotic Gherkin, dai poliziotti di pattuglia in giubbotto antiproiettile agli ubriachi in Regent's Park. Beh, fatele, le vostre foto, ma cercate di sembrare normali, altrimenti rischiate che qualcuno vi segnali alla polizia, che sara' ben lieta di tenervi incarcerati per 28 giorni senza bisogno di accuse, in base al Terrorism Act 2006 e al resto della legislazione anti-terrorismo britannica. Il manifesto della Metropolitan Police Il piu' recente poster lanciato dalla Metropolitan Police (la polizia di Londra) mostra una macchina fotografica, una compatta digitale, che e' "diversa" in una marea di macchine simili, e il poster invita a segnalare chiunque scatti fotografie e abbia un aspetto sospetto.

Come evitare di sembrare "sospetti"? Indossare una kefiah e' probabilmente un pessimo inizio. Un velo, foulard che copra buona parte della testa, un passamontagna sono altrettanto rischiosi. Barba lunga e capelli lunghi equivalgono a dire "Sono un fan di Bin Laden", o quantomeno a proclamare la vostra alternativita'. Abbronzatura, naturale o con lampada che sia, e carnagione naturalmente scura vi piazzano direttamente nella categoria dei cittadini medio-orientale, rendendovi quindi potenziali vittime del racial profiling ("sembri arabo per cui sei un potenziale terrorista"). Borse ingombranti e grossi zaini sono da evitare, se non volete fare la fine del povero Jean Charles de Menezes. Pantaloni/giacca mimetici? Tanti le usano ovunque, ma se accompagnate da uno qualsiasi degli altri elementi qui citati (barba e zaino ingombrante, per esempio) vi renderanno sospetti. E se non volete essere fermati, vi conviene anche evitare di usare il vostro nuovo zoom 150-500mm che v'e' costato piu' di uno stipendio: usarlo sarebbe come camminare con un cartello che dice "Sto preparando un attacco terroristico".

Il rischio e' che, in una piazza piena di biondi, i vostri capelli neri spicchino in modo sospetto. E se siete troppo alti o troppo bassi, attirerete l'attenzione. Se tutti sono vestiti in giacca e cravatta (o in maglietta bianca e baggy jeans, girare in maglietta nera e pantaloncini vi porra' in evidenza). Londra dovrebbe quindi scegliere un nuovo slogan per attirare turisti: "Venite a trovarci, ma cercate di avere la carnagione pallida, altezza media, aspetto medio, abiti medi, non gesticolate, non parlate ad alto volume, non attirate l'attenzione, fate quello che fanno gli altri"... forse e' meglio starsene a casa, dopotutto.

Tags: Londra e dintorni, polizia, sicurezza, terrorismo

Meduse luminose invadono il Mediterraneo settentrionale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/06/2008 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
L'area tra la Corsica e la Francia, compreso il Mar Ligure, ricevera' quest'anno la spiacevole visita di orde di meduse luminose (Pelagia noctiluca). Si tratta dell'ottavo anno in cui cio' avviene; in precedenza, le meduse luminose arrivavano ma in gruppi molto piu' ridotti. La citta' di Cannes proteggera' le sue spiagge piu' popolari (ed i bagnanti) tramite reti protettive. La causa dell'aumento del numero delle meduse, e della frequenza delle loro visite in massa nel Mediterraneo settentrionale, sembra essere il riscaldamento globale. Secondo il professor Gabriel Gorski dell'Osservatorio Oceanografico di Villefranche-sur Mer, il riscaldamento globale potrebbe essere la causa di alterazioni delle correnti che hanno portato all'invasione delle meduse.

Tags: mare, Mediterraneo, pesci, riscaldamento globale, sicurezza

Assicurazione e viaggi: leggere bene tutte le clausole...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/06/2008 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
... non basta ad evitare problemi. Il Telegraph racconta la storia di un ragazzo inglese di 19 anni, James Pinnington, che in un incidente su un ciclomotore in Vietnam ha subito fratture alle gambe, ad una vertebra, ed ha avuto un'emorragia interna. Il giovane e' stato trasferito in un ospedale di Bangkok (Tailandia) su richiesta del padre. Spese medice in Vietnam, volo - di linea - e spese mediche in Tailandia hanno raggiunto il costo di 25.000 sterline.

Il padre di James, Chris Pinnington, aveva acquistato una polizza assicurativa per il viaggio del figlio; la polizza avrebbe dovuto coprire anche attivita' rischiose, ma l'azienda da cui era stata acquistata (la catena di farmacie Boots) si e' rifiutata di onorarla, spiegando che, sebbene il ragazzo indossasse un casco al momento dell'incidente stradale, non aveva una patente per moto in Gran Bretagna, richiesta a pagina 14 della polizza (50 pagine).

Se siete di quelli che amano girare senza cinture allacciate (uno su dieci tra i guidatori e molti di piu' tra i passeggeri), o senza casco, tenete presente che il conto da pagare potrebbe essere MOLTO salato.

Tags: assicurazioni, sicurezza, viaggio

Beve troppo e tenta di incendiare le hostess su un Boeing 767

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/06/2008 alle 08:37 | 0 commenti  | Permalink
A bordo di un Boeing 767 della Delta diretto da Atlanta a Vienna, un passeggero ha cercato di incendiare le tende che circondano l'area degli assistenti di bordo. Al passeggero, Zoltan Lensky, cittadino slovacco, era stato rifiutato l'ennesimo bicchiere di liquore. Lensky avrebbe schiaffeggiato la mano di un'assistente di bordo e avrebbe usato un accendino per tentare di dare fuoco alle tende che celano l'area degli assistenti di bordo. Un air marshal (polizia aerea in borghese) ha ammanettato e arrestato il passeggero, e l'ha consegnato alla polizia austriaca dopo l'atterraggio a Vienna.

Bere troppo fa male. Bere troppo e gratis fa ancora piu' male. Bere troppo, gratis e su un aereo fa ancora piu' male e puo' porta, giustamente, in galera.

Tags: assistenti di volo, aviazione, polizia, sicurezza

Macchine fotografiche uguale ricognizione per atti terroristici? Ma fatemi il piacere!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Siete in viaggio e vedete posti per voi nuovi e meravigliosi, o anche solo carini. Aprite il vostro zaino, impugnate la macchina fotografica ... e qualcuno in divisa vi vede, viene verso di voi e vi informa che non potete fare foto. E' successo a me, e' successo ad altri, e succedera' sempre piu' di frequente, temo. Camminando per strada nel centro di Atlanta, negli USA, io ed un amico abbiamo iniziato a scattare foto dei grattacieli di fronte a noi, lui con una Nikon D80 e obiettivo 18-135mm, io con una compatta digitale Fujifilm. Nel giro di mezzo minuto, una persona in divisa, ma non un poliziotto, si avvicina a noi e chiede che cosa stiamo facendo. Abbiamo le macchine fotografiche puntate verso l'alto, in direzione del bel Westin Hotel, quindi stiamo sicuramente cucinando uno stufato o leggendo le opere complete di Lev Tolstoi... rispondo semplicemente che stiamo scattando delle fotografie di Atlanta. La guardia ci chiede chi siamo, e rispondiamo che siamo dei turisti. La guardia fa ancora alcune domande, noi rispondiamo pazientemente anche se irritati (e congelati: gli eventi sopra descritti si svolsero nella primavera del 2007, in giorni molto freddi), e finalmente capisce che non siamo un pericolo per la sicurezza nazionale, e se ne va. Solo un caso fra i tanti capitati a me e a conoscenti.

Come sia nato il nesso fotografia-terrorismo mi sfugge. Bruce Schneier scrive su The Guardian:

The 9/11 terrorists didn't photograph anything. Nor did the London transport bombers, the Madrid bombers, or the liquid bombers arrested in 2006. Timothy McVeigh didn't photograph the Oklahoma City Federal Building. The Unabomber didn't photograph anything; neither did shoe-bomber Richard Reid. Photographs aren't being found amongst the papers of Palestinian suicide bombers. The IRA wasn't known for its photography. Even those manufactured terrorist plots that the US government likes to talk about -- the Ft. Dix terrorists, the JFK airport bombers, the Miami 7, the Lackawanna 6 -- no photography.

Se foste voi, a voler organizzare un attentato terroristico, ve ne stareste in mezzo ad una piazza, magari con una reflex e un paio di obiettivi? In bella vista?

Tags: Atlanta, diritto di fotografare, fotografia, polizia, sicurezza

Viaggiatori e cellulari: moderate il volume!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/05/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Vi e' mai successo di avere vicino qualcuno che parla al cellulare ad un volume tale da permettervi di ascoltare e comprendere tutto quel che dice, compresi i dettagli piu' riservati? A me di solito capita quando viaggio, spesso in aereo, immediatamente prima del decollo, e sui mezzi pubblici.

Non essendo in Italia, la maggior parte delle conversazioni che sono costretto ad ascoltare mi risultano incomprensibili, visto che molte sono in cinese. Ma ce ne sono spesso in inglese, e quando torno in Italia, una o due volte all'anno, "faccio il pieno" di conversazioni telefoniche indesiderate in italiano, che mi sono imposte in autobus, mentre sono in coda in un ufficio comunale, o a volte anche da persone che camminano per strada e parlano del conto in banca o della persona con cui sono usciti la sera prima. Ne ho piene le ... orecchie.

Ecco, a grandi linee, una conversazione (in italiano!) ascoltata involontariamente due giorni fa, in coda in un duty free di un aeroporto asiatico; avrei dovuto comprare tappi per le orecchie, per non ascoltarla. Da notare che, grazie all'alto volume del cellulare, sono riuscito ad ascoltare entrambi gli interlocutori.

A (voce al telefono): Ma tuo papa' non e' ancora andato al ******** (nome banca) a farti quella commissione?
B (due persone davanti a me, in coda): No, la sciatica non gliel'ha permesso, stava male da morire, ieri.
A: Gli hai dato il *****? (medicinale)
B: No, quello gli provoca i crampi al culo.
A: (ride) Se li merita, i crampi, con le corna che ha fatto a tua madre!
B: Mia mamma e' troppo tollerante, avrebbe dovuto prendere a schiaffi quella baldracca che si faceva mio padre.
A: Visto che ho i dettagli del conto bancario, vuoi che vada io, in banca, al posto di tuo padre?
B: Ecco, si', fallo tu, per favore. Di' che ti ho mandata io, tanto non fanno problemi.
A: Non mi chiederanno qualche codice strano?
B: Al massimo ti chiedono la password del conto, ma non dovrebbero. Comunque la password e' "password".
A: Giusto una complicata, eh?
B: E' la stessa che uso per la posta elettronica, ci ho poca memoria.

E questo e' quanto ho sentito in due minuti in un negozio, in mezzo ad una folla di altre persone. Da notare che l'individuo aveva il suo indirizzo di posta elettronica (nome_cognome@hotmail.it) stampato su un adesivo; sarei quindi in grado di usare la casella di posta elettronica di questo tizio.
Probabilmente il nostro connazionale pensava non ci fosse nessuno capace di capire l'italiano, vicino a lui. Se qualcuno avesse fatto la sua stessa strada per qualche minuto in piu', avrebbe probabilmente potuto scoprire ulteriori dettagli interessanti, magari sufficienti per usare il suo conto in banca o, peggio, per visitarlo a casa (anche l'indirizzo di casa era visibile sulla valigia del tizio), sperando di trovare padre o madre del tizio, per poi dir loro d'essere un amico del figlio (e come farebbe, uno sconosciuto, a sapere che il padre ha la sciatica e che non e' fedele, che hanno il conto in una specifica banca di cui conosce il nome, e che il figlio ha poca memoria?), e magari chiedere un prestito o altro (*). Con tutte le preoccupazioni sui furti d'identita', e' il caso di dare a decine di persone informazioni che normalmente terremmo per noi? E questo senza parlare di educazione: parlare ad alto volume e' non e' esattamente un segno di buona educazione.

Ecco quindi alcuni suggerimenti:

1) Non PARLATE AD ALTO VOLUME nel cellulare, se siete in pubblico;
2) Non date informazioni riservate al cellulare, se siete in pubblico;
3) Quando viaggiate, soprattutto lontano dall'Italia, non date per scontato che nessuno intorno a voi capisca la vostra lingua.


Se avete ascoltato per caso una conversazione telefonica ad alto volume e volete condividerla col mondo, cosi' come e' stata condivisa con voi senza che voi l'aveste richiesto, raccontate quella conversazione nel nostro forum.




(*): Questa era la premessa del film "Sei gradi di separazione", in cui il vagabondo Will Smith convinceva i ricchi Donald Sutherland e Stockard Channing di essere un amico del loro figlio, grazie ai dettagli che gli erano stati raccontati dal figlio stesso, sebbene in circorstanze differenti da una conversazione telefonica.

Tags: privacy, sicurezza, telefonia, viaggio

Aerolinea indonesiana bloccata, sicurezza insufficiente

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2008 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Le autorita' indonesiane hanno sospeso per tre mesi il permesso di operare velivoli della linea Adam Air; la revoca e' in opera a partire dal 18 marzo 2008. Il permesso e' stato revocato a causa fallimento nell'implementazione degli standard di qualita' vigenti per quanto riguarda i suoi velivoli e per la formazione e supervisione dei suoi piloti.

Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato di Adam Air, Adam Suherman, la revoca del permesso non e' una sorpresa. In data 18 marzo, uno dei maggiori investitori della compagnia aerea ha sospeso la sua partecipazione, causando immediati problemi di liquidita'.

La decisione delle autorita' indonesiane arriva dopo alcuni seri incidenti. Nel gennaio 2007, il volo 574 della Adam Air si schianto' uccidendo tutti i 102 passeggeri a bordo; mesi dopo, un velivolo di Garuda Airlines si incendio' in un campo di riso dopo un atterraggio lungo, uccidendo oltre 20 persone.

L'Unione Europea ha vietato a tutte le linee aeree indonesiane di operare sul territorio europeo.

Tags: aviazione, Indonesia, linee aeree, sicurezza

Sicurezza e compagnie aeree: Southwest Airlines lascia a terra 44 velivoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/03/2008 alle 22:12 | 0 commenti  | Permalink
Southern Airlines ha messo fuori servizio 44 velivoli Boeing, dopo aver ricevuto l'accusa di aver violato le leggi federali USA sulla sicurezza aerea. I 44 velivoli verranno ora ispezionati per verificare se sono necessarie ulteriori e piu' approfondite analisi.
La Federal Aviation Administration ha accusato Southwest Airlines di aver utilizzato 46 Boeing 737 tra giugno 2006 e marzo 2007, per un totale di quasi 60.000 voli, senza rispettare i controlli di sicurezza obbligatori negli Stati Uniti per prevenire problemi di fatica strutturale. Secondo la FAA, Southwest ha continuato ad utilizzare i velivoli per 1.451 voli dopo aver scoperto di essere in violazione delle leggi federali sulla sicurezza. Su sei dei 46 Boeing 737 sono in seguito state trovati segni di crepe da fatica.

Secondo la CNN, altri 70 velivoli della Southwest sono stati utilizzati dalla linea aerea in violazione dei termini obbligatori per l'ispezione del piano verticale di coda.

Southwest Airlines ha posto tre dipendenti in administrative leave, passo abituale in caso di indagini interne.

Tags: linee aeree, sicurezza, Southwest, Stati Uniti

Turismo in Messico: non spacciatevi per Americani...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/03/2008 alle 16:28 | 0 commenti  | Permalink
Se quando viaggiate vi piace fare gli americani, se quando vi chiedono di dove siete non vi dispiace ogni tanto sparare una frottola e dire d'essere statunitensi, ora avete un buon motivo per NON farlo, durante i vostri viaggi in Messico.

Secondo fonti statunitensi, infatti, i cittadini USA in visita in Messico corrono seri rischi di essere rapiti, picchiati, torturati, violentati e uccisi. I colpevoli sembrano operare in gruppi organizzati e con una chiara divisione dei compiti: un gruppo ricerca le vittime, un altro esegue il rapimento, un terzo gestisce i rapiti, ed un quarto gruppo gestisce le richieste di riscatto. I rapitori fingono spesso di essere agenti di polizia.

Nel 2007, 26 residenti della contea di San Diego (California, al confine col Messico) sono stati rapiti in occasioni separate nelle citta' messicane di Tijuana, Rosarito Beach e Ensenada.

Il sito del Dipartimento di Stato USA, ufficio affari consolari, mostra il seguente avviso presso http://travel.state.gov/travel/cis_pa_tw/pa/pa_3028.html:

In recent years, dozens of U.S. citizens have been kidnapped in Mexico and many cases remain unresolved. Moreover, new cases of disappearances and kidnap-for-ransom continue to be reported. No one can be considered immune from kidnapping on the basis of occupation, nationality, or other factors. Criminals have been known to follow and harass U.S. citizens traveling in their vehicles, particularly in border areas including Nuevo Laredo, Matamoros, and Tijuana. U.S. citizens who believe they are being followed should notify Mexican officials as soon as possible. U.S. citizens should make every attempt to travel on main roads during daylight hours, particularly the toll ("cuota") roads, which are generally more secure. It is preferable for U.S. citizens to stay in well-known tourist destinations and tourist areas of the cities with more adequate security, and provide an itinerary to a friend or family member not traveling with them. U.S. citizens should avoid traveling alone as a means to better ensure their safety. Refrain from displaying expensive-looking jewelry, large amounts of money, or other valuable items.

Il sito di Viaggiare Sicuri, in collaborazione col Ministero degli Esteri Italiano, non segnala rischi specifici per le aree messicane sopra citate (area occidentale del Messico, penisola della California), ma raccomanda attenzione ai rischi legati alla criminalita'.

Tags: sicurezza, Stati Uniti

Sicurezza dei voli: cosa succede quando muore il pilota di un aereo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/02/2008 alle 20:52 | 0 commenti  | Permalink
Niente, se i piloti sono almeno due. Michael Warren, uno dei due piloti di un Airbus A320 della GB Airways diretto da Manchester a Cipro, e' deceduto domenica 24 febbraio 2008 durante il volo, per cause naturali. L'aereo e' atterrato in Turchia, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso del pilota. I passeggeri sono stati trasportati il giorno successivo da Istanbul a Paphos, Cipro.

Tags: aviazione, sicurezza

Cellulari accesi in aereo, si rischia l'arresto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/01/2008 alle 20:13 | 0 commenti  | Permalink
Sul volo Alitalia Milano-Bari delle 6,45, prima del decollo, tre passeggeri non hanno spento i propri cellulari nonostante ripetuti inviti in tal senso da parte del personale di bordo. I cellulari hanno causato disturbi agli strumenti di bordo, e i tre passeggeri - individuati dalle assistenti di volo - sono stati arrestati dalla polizia e denunciati per "inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea"; rischiano una condanna a tre mesi.

Alcune riflessioni.

L'acquisto del biglietto per un volto corrisponde alla firma di un contratto: l'azienda (la linea aerea) fornira' i servizi al cliente, che si impegna a rispettare le regole indicate per il volo. Niente telefoni a bordo (salvo indicazioni contrarie, come su alcuni voli Air France sulla rotta Parigi-New York). Niente frutta nei bagagli, se volate con Alitalia. Niente fumo a bordo su quasi tutte le linee aeree.
Quindi, mantenere il cellulare acceso e' una violazione e, considerato che un aereo non puo' fermarsi durante il volo per risolvere eventuali problemi, il rispetto delle regole di bordo e' indispensabile.

Seconda riflessione: considerato quanto detto sopra, c'e da stupirsi che non siano gli stessi passeggeri ad invitare i contravventori a spegnere i loro cellulari. Ma forse la sicurezza non e' considerata importante.

Terza riflessione: considerato che l'uso del cellulare a bordo e' vietato, e che i disturbi che il telefono puo' causare agli strumenti di bordo sono rilevabili, c'e' da chiedersi quanti piloti hanno deciso di decollare, da quando i cellulari sono onnipresenti, nonostante la presenza di cellulari accesi a bordo. Non crederete che i tre passeggeri del Milano-Roma arrestati oggi siano i primi che si rifiutano di spegnere il cellulare, no?

Infine, un invito alle linee aeree: se non e' possibile avere sistemi di navigazione e controllo, a bordo dei velivoli, che siano insensibili ai disturbi causati dai cellulari, sarebbe una buona idea installare sistemi che blocchino il funzionamento dei cellulari.

Tags: aviazione, divieti, sicurezza, telefonia

In volo dalle Maldive: un Boeing 767 piuttosto malmesso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2008 alle 18:10 | 0 commenti  | Permalink
Il sito di Repubblica propone oggi un bel filmato sulle pessime condizioni di un Boeing 767 utilizzato per un volo Air Europe dalle Maldive all'Italia (13 ore). Sul volo erano prenotati 150 turisti italiani.

Il video mostra
- poltrone che cadono fissate con cinture di sicurezza, in Business class
- fili elettrici scoperti lungo i corridoi
- braccioli scollati
- culle infant assenti
- aria condizionata in tilt

Ecco un caso in cui una documentazione filmata o fotografica vale piu' di mille parole.

Il filmato e' visibile sul sito di Repubblica.

Tags: aviazione, sicurezza, video

Prima di partire, informate il Ministero degli Esteri!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2007 alle 21:01 | 0 commenti  | Permalink
Il Ministero degli Esteri italiano mette a disposizione dei cittadini italiani il sito www.dovesiamonelmondo.it per registrare i dati dei nostri viaggi. Permette di segnalare i propri dati personali al Ministero, in modo da pianificare soccorsi e interventi in caso di problemi. Se viaggiate verso destinazioni pericolose, potrebbe farvi comodo.

I dati registrati sono custoditi in conformita' con la normativa corrente in fatto di privacy. Il sito spiega che "I dati sono automaticamente cancellati 2 giorni dopo la data di fine viaggio indicata".

Tags: Italia, pubbliche istituzioni, sicurezza, siti Internet

Paura di volare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2007 alle 14:58 | 0 commenti  | Permalink
Sul sito di Repubblica e' apparso oggi un articolo dedicato alla paura di volare. Secondo un sondaggio Doxa citato nell'articolo, circa la meta' degli italiani ha paura di volare. Per chi vola senza problemi, e' difficile rendersi conto che volare puo' fare paura. Parliamone, allora.

Chi scrive vive all'estero dal 2001 e, dopo cinque anni di residenza in Gran Bretagna, si trova da quasi due anni negli Stati Uniti. Vivendo in Gran Bretagna, volavo verso l'Italia da due a sei volte all'anno, sempre con Ryanair, l'unica linea aerea a servire la mia rotta (Londra-Torino) a prezzi accettabili; il volo durava circa un'ora e mezza. Ora volo verso l'Italia due volte all'anno con Delta Airlines, British Airways, Air France, e con qualsiasi linea colleghi Atlanta con Torino (di solito via Francoforte o Parigi); il volo dura circa tredici ore, e costa un terzo del mio stipendio mensile.

Volai per la prima volta nel 1998, e non sapevo esattamente cosa aspettarmi: una cosa e' vedere un aereo in un film, altra cosa e' trovarvicisi dentro durante decollo, volo e atterraggio. Mi sorprese l'accellerazione, scarsa se confrontata con quella di qualsiasi motocicletta, ma e' facile capire il perche': se in moto tale sensazione viene ricercata ed esaltata, in aereo si cerca invece di ridurla ed arginarla, e con successo. Gli unici momenti degni di nota sono dopo il decollo, nei minuti in cui l'aereo sale di quota, e in atterraggio, quando il velivolo si avvicina alla superficie della pista poco a poco, e cresce l'attesa per il momento del contatto ruote-asfalto. Nient'altro. Certo, possono esserci turbolenze, e nessuno le apprezza, ma gli aerei sono progettati per resisterle senza rischio; il nostro stomaco, un po' meno, ma ... da bambino davo di stomaco durante ogni viaggio in auto superiore alla mezz'ora, da adulto ho sofferto di mal di mare fino a pochi anni fa (e soffrirei ancora su un traghetto piccolo e con mare mosso), mentre in aereo non ho mai avuto problemi del genere. Questo per dire che l'aereo va confrontato in modo equo con gli altri mezzi di trasporto a disposizione.

C'e' bisogno di parlare di sicurezza? L'articolo di Repubblica lo fa in modo estensivo, mi limitero' quindi a proporre alcuni spunti ai viaggiatori preoccupati dal volare in aereo:

- E' piu' facile che vi capiti un incidente guidando verso l'aeroporto che durante il volo;
- Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un pilota d'aereo che volando malamente ha causato un incidente aereo? Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un automobilista, camionista o motociclista che guidando malamente ha causato un incidente stradale?
- Quante sono le famiglie che conoscete in cui qualcuno e' morto in un incidente stradale? E quante quelle che hanno perso un parente in un incidente aereo?

Tags: aviazione, salute, sicurezza

Niente acqua santa per Paola Saluzzi sui voli vaticani di Mistral Air

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2007 alle 01:58 | 0 commenti  | Permalink
Alla conduttrice televisiva Paola Saluzzi, come ad altri passeggeri di ritorno da una visita al Santuario di Lourdes, e' stato sequestrato un contenitore pieno d'acqua santa prelevata al Santuario. Il volo rappresentava l'inaugurazione della tratta Roma-Lourdes della Mistral Air, organizzato con l'Opera Romana Pellegrinaggi il 27 agosto; il volo avrebbe dovuto riportare 145 pellegrini (e probabilmente almeno 145 bottiglie acqua santa, nelle loro intenzioni e nel bagaglio a mano) da Lourdes a Roma. La maggior parte dei passeggeri, benche' delusi, pare aver accettato di buon grado la requisizione dei liquidi in nome della sicurezza.

Bottiglie omaggio di acqua santa sono state fatte trovare dall'Opera Romana Pellegrinaggi sui sedili del velivolo. Ma forse le bottiglie sono apparse per miracolo...

Tags: linee aeree, religione, sicurezza

Situazione aeroporti britannici

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/07/2007 alle 13:44 | 0 commenti  | Permalink
L'aeroporto di Glasgow e' stato riaperto, anche se persiste il rischio di ritardi e cancellazioni di voli; nessun ritardo a Heathrow, traffico intenso ma in movimento; ingorghi a Gatwick a causa di controlli sulle auto che si dirigono verso l'aeroporto.
Stansted, Liverpool (John Lennon Airport), Southampton, Edinburgh e Aberdeen non segnalano problemi.

Tags: aeroporti, Gran Bretagna, sicurezza

Voli sospesi da e per Glasgow, Scozia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2007 alle 00:41 | 0 commenti  | Permalink
A causa di un attacco contro l'aeroporto di Glasgow, tutti i voli in partenza e diretti verso Glasgow sono stati sospesi. L'aeroporto John Lennon di Liverpool e' stato chiuso per precauzione. Altri aeroporti britannici, tra cui Edinburgo, Newcastle, Birmingham, Manchester e Blackpool, hanno aumentato le misure di sicurezza.

Due uomini sono stati arrestati a Glasgow dopo aver tentato di sfondare una parete del terminale principale a bordo di un'auto in fiamme. Questo tentativo sembra essere collegato al ritrovamento di due auto-bomba a Londra, avvenuto venerdi'.


Tags: aeroporti, Gran Bretagna, Scozia, sicurezza, terrorismo

Allarme generato dal viaggiatore con TBC: controlli USA insufficienti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/06/2007 alle 22:45 | 0 commenti  | Permalink
Avrete letto di Andrew Speaker, l'avvocato di Atlanta, USA, che e' volato fino a Santorini per sposarsi, ha passato la luna di miele a Roma, ed e' poi tornato negli USA per far curare la tubercolosi che aveva contratto PRIMA di iniziare il viaggio, e per la quale gli era stato raccomandato di non partire.
Il caso desta ancora molte domande: il padre della sposa e' un ricercatore nel campo della tubercolosi, possibile che non abbia raccomandato al futuro genero di starsene tranquillo a casa? E poi: Mr Speaker dichiara di essersi sposato a Santorini, mentre le autorita' dell'isola greca negano, dicendo che Speaker non aveva tutta la documentazione richiesta e non aveva preso contatti per la celebrazione del matrimonio. Inoltre: come fa un avvocato a non rendersi conto dei rischi - legali, non per la salute - che corre, viaggiando tra due continenti con una malattia contagiosa?

Ma una domanda piu' seria continua a non ottenere il giusto risalto nei media, anche italiani: il signor Speaker era stato inserito nella lista dei viaggiatori da bloccare in caso di tentativo d'ingresso negli USA (la stessa lista che contiene nomi di potenziali terroristi), eppure e' riuscito a lasciare Roma volando fino a Praga, da dove ha preso un volo per Montreal, e da li' ha guidato fino al confine Canada-USA di Champlain, NY, dove un agente del Border Patrol ha ritenuto di lasciarlo entrare negli USA in quanto "non sembrava malato".

Ecco l'elenco dei voli utilizzati da Mr Speaker nel suo allegro giro d'Europa:

Air France/Delta 385 / 8517, 12/05/2007: da Atlanta a Parigi
Air France 1232, 14/05/2007: da Parigi ad Atene
Olympic Air 560, 16/05/2007: da Atene a Thira
Olympic Air 655, 21/05/2007: da Mykonos ad Atene
Olympic Air 239, 21/05/2007: da Atene a Roma
Czech Airlines 727, 24/05/2007: da Roma a Praga
Czech Airlines 0104, 24/05/2007: da Praga a Montreal

Tags: azioni legali, salute, sicurezza, Stati Uniti, viaggio

Pagare tutti, pagare il giusto: tifosi "costretti" a pagare il biglietto del treno

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/04/2007 alle 16:41 | 0 commenti  | Permalink
Pare impossibile, ma e' cosi': per un tifoso che segue una squadra di calcio, pagare il biglietto del treno e' un optional. E' percio' da accogliere con entusiasmo la notizia che 130 tifosi che si recavano a Torino per assistere a Juventus-Napoli sono stati multati e costretti a pagare il biglietto. Cio' ha comportato un ritardo di un'ora per gli altri passeggeri presenti sul treno, ma certe lezioni vanno date.

Tollerare 130 passeggeri "a sbafo" significa dire a tutti gli utenti (compreso tu che leggi e io che scrivo) che rispettare le leggi e' superfluo, che tra condoni, perdoni e "chiudiamo un occhio", nessuno paga cio' che deve. Imporre le leggi esistenti e' l'unico modo per educare una Nazione, cosa di cui abbiamo ancora parecchio bisogno.

Tags: antropologia spicciola, biglietti, calcio, sicurezza, treni

Controlli all'imbarco dei voli: severi, ma qualcosa sfugge ancora

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/04/2007 alle 15:30 | 0 commenti  | Permalink
Un lettore ha scritto a Italians, la rubrica di Beppe Severgnini su sito del Corriere della Sera, spiegando di aver involontariamente viaggiato da Milano a Berlino e ritorno con un coltello (da cucina) nel bagaglio a mano. Il coltello, con lama lunga otto centimetri, non e' stato rilevato durante i controlli a Malpensa e a Berlino, e il lettore s'e' reso conto della sua presenza solo al ritorno in Italia.

Se pensate che i controlli aeroportuali siano troppo severi, riflettete su quante potenziali armi rischiano di essere a bordo dell'aereo in cui vi trovate...

"Da Milano a Berlino (e ritorno) con coltello in valigia"

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, sicurezza

Dalla fotografia tradizionale a quella digitale: vantaggi, ma anche nuovi problemi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/03/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Se avete compiuto il grande passo da fotografia "tradizionale" a fotografia digitale, avrete probabilmente semplificato la preparazione del vostro bagaglio: le schede per la macchina digitale (che siano SD, XDi, CompactFlash o altro standard) occupano molto meno spazio delle pellicole; se poi siete passati da reflex tradizionale a non-reflex digitale, anche lo spazio che veniva occupato dagli obiettivi e' ora a disposizione per altri scopi.

E dopo essere tornati dal viaggio, non stamperete piu' tutte le foto scattate, ma solo le migliori. I vostri amici non verranno piu' invitati ad ... eccitanti proiezioni di diapositive sulle foreste del sud-est asiatico, e non passeranno piu' ore, boccheggianti sull'orlo del divano, ascoltando spiegazioni didascaliche per ciascuna delle cinquanta immagini di ciascun castello scozzese visitato: e' piu' facile mandare le foto digitali agli amici via email, oppure pubblicarle online e fornir loro il link per vederle.

Anche l'archiviazione delle immagini e' meno complessa: se eravate cultori delle diapositive, a casa - o forse in un umido garage - avrete scaffali pieni di contenitori da 1000 dia. Se usavate negativi, avrete gli album da una parte, i negativi dall'altra, e vi ci vorra' qualche ripiano dei mobili del salotto, per contenere il tutto. Che comodita' i masterizzatori di CD e di DVD, eh?

Per non rovinare quest'idilliaca evoluzione da fotografia su pellicola a fotografia digitale, ecco qualche consiglio:
1) Dopo aver scaricato le foto dalla vostra macchina digitale al computer, non aspettate: procedete immediatamente alla rimozione di quelle da scartare, e salvatele su CD, DVD o altri formati di backup al piu' presto.
2) Non conservate una sola copia delle vostre immagini;
3) Mantenete le due (o piu') copie su supporti separati: avere due copie della stessa immagine in due cartelle separate dello stesso hard disk non vi aiutera' in caso di guasto del disco rigido;
4) Se salvate copie delle vostre immagini su CD o su DVD, ricordatevi che neppure i supporti magnetici sono eterni: masterizzate nuove copie ogni due anni (o piu' frequentemente, se quelle foto hanno un gran valore per voi).
5) Attenti ai formati "proprietari": se archiviate le vostre foto in formati particolari (utilizzati solo dalla vostra macchina digitale, oppure solo dal vostro programma di ritocco fotografico), ci sono buone possibilita' che, tra pochi anni, non siate piu' in grado di visualizzarle, a meno di chiamare i vostri amici esperti in informatica e chiedere "ti ricordi quel programma di grafica che m'avevi dato sei-sette anni fa, che avevi taroccato al lavoro...eh? Ne avresti una copia?". Scegliete formati che siano indipendenti dal produttori di software e di macchine fotografiche: TIFF, JPEG, PNG, bitmap.

Tags: computer, fotografia, sicurezza

Indagini televisive sui disservizi Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/03/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Ryanair e' stata recentemente al centro di varie indagini televisive da parte di canali britannici. Sul sito di Sky si puo' vedere un servizio sulle molte manchevolezze della linea aerea irlandese.

Ed ecco la puntata di Dispatches, un programma di Channel 4, intitolata "Ryanair Caught Napping" ("Ryanair beccata addormentata"):



Dal sito di Channel 4:
"Due giornalisti in incognito di Dispatches hanno passato cinque mesi a filmare segretamente il programma di formazione della Ryanair come membri dell'equipaggio. I giornalisti rivelano quel che avviene dietro le quinte (della linea aerea): controlli di sicurezza inadeguati, personale di bordo esausto, aeroplani sporchi, piloti che si lamentano del numero di ore di volo che devono sopportare."

Tags: giornalismo, Ryanair, sicurezza, televisione

Problemi di sicurezza per Ryanair in Irlanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2007 alle 22:33 | 0 commenti  | Permalink
Il ministro dei trasporti irlandese Martin Cullen sta esaminando alcuni recenti mancati incidenti che hanno coinvolto velivoli Ryanair. Il piu' recente e' un passaggio a bassa quota dopo un fallito atterraggio, all'aeroporto di Cork (Irlanda) lo scorso anno. Questo e' il quarto incidente del genere negli ultimi due anni:

- Luglio 2004: problemi in fase di atterraggio a Skavsta (Svezia);
- Settembre 2005: problemi in fase di atterraggio a Roma;
- Marzo 2006: mancata collisione all'aeroporto di Knock (Irlanda);

E' facile vedere un collegamento tra il "sistema Ryanair" e i rischi che i piloti hanno deciso di correre, nei quattro casi sopra citati. Ma Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha negato che vi sia alcun collegamento con la cultura Ryanair del bassi costi e degli atterraggi e decolli rapidi (non puntuali, rapidi); O'Leary ha attibuito questi quasi-incidenti a piloti che, violando le procedure operative standard della compagnia aerea, hanno deciso di non effettuare un completo go-around, scegliendo invece di riprovare l'atterraggio entro pochi minuti (pratica altamente vietata).

Nonostante le parole di Michael O'Leary, e le punizioni impartite ai piloti responsabili di questi incidenti, ci sono richieste affinche' vengano verificati gli eventuali rischi per la sicurezza derivanti dalle pratiche delle compagnie low cost.

Tags: linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair, sicurezza

Tempesta all'aeroporto JFK di New York

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/02/2007 alle 21:38 | 0 commenti  | Permalink
New York, ore 15,40 (ora italiana: 21,40) - Una seria tempesta di neve e ghiaccio si sta abbattendo sull'aeroporto JFK di New York. Alcune aziende operanti nell'area dell'aerostazione hanno gia' chiuso gli uffici per oggi, per proteggere l'incolumita' dei propri dipendenti. Se volate verso NY, aspettatevi ritardi e complicazioni.







Tags: aeroporti, meteo, New York, sicurezza, Stati Uniti

Accordo sullo scambio di informazioni tra USA e Unione Europea: la privacy non arriva al Nuovo Mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/10/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Le autorita' statunitensi e quelle europee hanno raggiunto un accordo per la trasmissione dei dati dei passeggeri diretti verso gli USA. I termini del nuovo accordo prevendono l'invio dall'Europa verso il DHS (Department of Homeland Security, autorita' preposta al controllo dei confini e, dopo l'11 settembre 2001, alla protezione contro attacchi terroristici) dei dati di ogni passeggero, mentre accordi precedenti consentivano alle autorita' USA di "interrogare" direttamente i database delle linee aeree. Tra i dati consultabili dal DHS figurano passaporto, numero di telefono, preferenze per i pasti a bordo e, ovviamente, dettagli della carta di credito utilizzata per il pagamento.

Se in Europa le leggi in difesa della privacy sono severe, negli USA lo sono molto meno. Una volta in possesso del DHS, i dati dei passeggeri provenienti dall'Europa rischiano di essere trasmessi liberamente da un'agenzia federale USA all'altra (dal DHS all'FBI alla NSA), fino ad essere condivisi con un numero troppo elevato di organizzazioni per poter garantire la riservatezza dei dati.

Il Commissario per la Giustizia della Comunita' Europea Franco Frattini e il Ministro della Giustizia finlandese Leena Luhtanen (la Finlandia presiede attualmente la Comunita' Europea) si sono dichiarati soddisfatti dell'accordo raggiunto, che rappresenta secondo loro il miglior compromesso possibile tra esigenza di trasmettere i dati dei passeggeri alle autorita' USA e la necessita' di garantire la riservatezza dei dati.

Tags: privacy, sicurezza, Stati Uniti, TSA

Ai dirottatori dell'11 settembre e' vietato volare negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Una lista redatta dal DHS (Department of Homeland Security) elenca i nomi dei passeggeri che non possono volare su voli diretti negli USA o in partenza dagli USA. La lista comprende anche 14 dei 19 dirottatori morti nel corso degli attacchi dell'undici settembre 2001. Altre celebrita' comprese nella lista sono Saddam Hussein, il presidente boliviano Evo Morales, e il portavoce del Parlamento libanese Nabih Berri.

Come se cio' non bastasse, la lista comprende anche nomi come "Gary Smith", "John Williams" e "Robert Johnson", nomi estremamente comuni negli Stati Uniti e nei Paesi di lingua inglese. I passeggeri con nomi inclusi nella lista sono soggetti a a controlli - anche corporali - ogni volta che tentano di imbarcarsi su un aereo negli USA o diretto verso gli Stati Uniti.

Curiosamente, la lista dei passeggeri potenzialmente pericolosi (44.000 nomi) non comprende i nomi degli undici cittadini britannici accusati di aver progettato attentati ad aerei diretti negli USA nell'agosto 2006.

Pare poi ridicolo che una simile lista non comprenda i nomi di alcuni noti assassini, per esempio David Belfield, che nel 1980 uccise un diplomatico iraniano fedele all'ex Shah Reza Pahlavi, fuggendo poi nell'Iran di Khomeini. La spiegazione data da Cathy Berrick del DHS e' che in certi casi "The government doesn't want that information outside the government" ("Il governo non desidera che quelle informazioni siano rese note al di fuori del governo"). Il budget per applicare miglioramenti alla lista dei passeggeri banditi dai voli USA e' di 144 milioni di dollari. Costosetta, eh?

Tags: sicurezza, Stati Uniti, terrorismo, TSA

Viaggiare in aereo: ci sono piu' rischi per il personale a terra che per i passeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
All'aeroporto torinese di Caselle, alcuni passeggeri di un volo Torino-Napoli hanno aggredito personale dell'aeroporto quando sono stati informati che, a causa dell'overbooking del loro volo, sarebbe stato necessario usufruire di un altro volo, con scalo a Roma, che li avrebbe fatti arrivare a Napoli quindici minuti dopo l'arrivo del volo che avevano prenotato. Due membri del personale della Sagat sono stati aggrediti, uno a morsi, mentre l'altro e' stato vittima di un tentativo di strozzamento. I cinque passeggeri responsabili delle violenze sono stati solo fermati dalla polizia.

Tags: aeroporti, lavoro, Piemonte, polizia, sicurezza

Buone notizie se viaggiate in aereo e vivete di musica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Le notizie di Viaggi.affari.to Il Dipartimento dei Trasporti britannico ha dichiarato che il divieto di trasportare bagaglio a mano, compresi strumenti musicali, verra' probabilmente eliminato la settimana prossima.

Come ricorderete, il divieto era stato messo in opera dopo la scoperta di potenziali attentati su voli dall'Inghilterra agli Stati Uniti, I reclami maggiori contro la nuova norma venivano soprattutto da musicisti professionisti, i quali venivano costretti a far caricare i propri strumenti musicali nella stiva dei velivoli, con conseguente rischio di maltrattamenti e danni agli strumenti.

Tags: bagaglio a mano, linee aeree, musica, sicurezza

Viaggi verso gli USA, le vostre esperienze

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se avete preso un volo diretto verso gli Stati Uniti negli scorsi dieci giorni, avrete probabilmente sperimentato sulla vostra pelle le conseguenze dell'innalzamento del livello d'allarme. Volando da Torino ad Atlanta via Parigi, con Air France piu' Delta Airlines, siamo stati soggetti a controlli molto piu' accurati del solito (almeno pero' ci hanno dato delle "cuffie" per i piedi, a Parigi, quando ci hanno fatto rimuovere le scarpe) e abbiamo avuto serie limitazioni agli oggetti portabili in cabina. Niente zaini o borsette, solo il sacchettino di plastica trasparente raccomandato da giornali e notiziari; niente liquidi ne' dispositivi elettronici, neppure i mini-lettori MP3. Mai volato cosi' leggero ... avevo solo portafoglio e passaporto.

Poi si arriva ad Atlanta, con rari cani anti-esplosivo in giro nell'aeroporto Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport, con i bagagli a disposizione in un'area aperta al pubblico che entra nell'aeroporto, alla faccia della sicurezza, e ... ci si rende conto che il viaggio verso gli USA ci ha portati a destinazione. Afa, gente simpatica, porzioni di cibo fin troppo grandi, come del resto le auto ... e tanta voglia di dormire. Certo, quando si parla di viaggio e di USA o Stati Uniti, non si puo' non pensare ad un'auto, una lunga strada attraverso le praterie che portano a Ovest, e tante avventure che ci aspettano. Beh, dovranno aspettare ancora: di ferie non ce ne sono a sufficienza, per un viaggio cosi'.

Come sono andati i vostri viaggi? Avete avuto problemi, ritardi, complicazioni? Raccontate le vostre esperienze di viaggio da o verso gli Stati Uniti d'America nel nostro forum.

Tags: aeroporti, aviazione, sicurezza, Stati Uniti, terrorismo

Cellulare aiuta polizia di New York nella cattura di un pervertito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/09/2005 alle 09:50 | 0 commenti  | Permalink
Un esibizionista e' stato arrestato dalla polizia di New York grazie all'aiuto di un passeggero della metropolitana, vittima di una sua esibizione autoerotica. Il passeggero ha usato il proprio cellulare per fotografare l'esibizionista all'opera, ed ha fornito la fotografia alla polizia.
La fotografia che ha inchiodato l'esibizionistaDan Hoyt, 43 anni, proprietario dei ristoranti Quintessence a New York, e' stato arrestato due giorni fa per atti osceni ('esibizione indecente', in USA). E' stato fotografato a cerniera abbassata, impegnato a masturbarsi su un treno "R", da una donna che ha poi fornito la fotografia alla polizia e a diversi siti internet. Diversi giornali di New York hanno riportato la notizia e pubblicato la foto, ed altre vittime dello stesso pervertito si sono messe in contatto con la polizia. Mr Hoyt venne arrestato nel 1994 con la stessa accusa.

Il cellulare utilizzato per documentare il crimine e' un Samsung P777 con macchina fotografica da 1,3 Megapixel. Ecco una dimostrazione dell'uso creativo di cellulari. Ci chiediamo, con tutti i telefonini che girano in Italia, se Polizia e Carabinieri ricevono segnalazioni di crimini accompagnate da fotografie ...

Tags: fotografia, sicurezza, Stati Uniti, telefonia

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