Blog, argomento: viaggiare low cost
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
viaggiare low cost
Ci sono tanti modi per girare in
Nuova Zelanda: auto, minivan, camper, moto, bicicletta.
Chi va in vacanza in Nuova Zelanda finisce spesso col noleggiare un'auto, per girare la Terra dei Kiwi. Chi scrive ha noleggiato una Nissan Sunny via Internet, l'ha ritirata all'aeroporto di Auckland a fine giugno e l'ha riconsegnata 7.500 chilometri dopo nello stesso posto, un mese dopo, pagando circa 32 NZ$ (18 euro) al giorno.
E se uno volesse andare in Nuova Zelanda e viaggiare in auto gratis? Pare sia possibile.
Chi arriva in Nuova Zelanda spesso organizza il proprio giro dell'isola in modo da arrivare in un aeroporto e ripartire da un altro, per evitare di visitare due volte le stesse aree. Una scelta valida fino a un certo punto, considerato che e' possibile viaggiare sulle coste occidentali e orientali delle isole neozelandesi evitando di vedere due volte gli stessi posti, e che decidere di visitare una sola costa porta a fare esclusioni drammatiche: nell'isola meridionale, meglio
vedere le balene a Kaikoura e le
sfere di Moreaki, entrambi ad est, oppure i
ghiacciai e i fiordi della costa occidentale?
Quindi molti finiscono con l'arrivare ad Auckland, ritirare l'auto noleggiata, guidarla fino a Christchurch, e da li' ripartire in volo. Le aziende che noleggiano auto si trovano quindi con tante vetture che, noleggiata nell'isola settentrionale, vengono riconsegnate in quella meridionale; quelle vetture servono al piu' presto a nord, di solito ad Auckland, per altri turisti che percorreranno lo stesso giro. Quelle aziende possono quindi pagare dei guidatori per spostare le auto da una citta' neozelandese all'altra, oppure possono metterle a disposizione gratuitamente a chi desidera guidarle da un punto ad un altro definito dall'azienda di noleggio. Il sito TransferCar (
www.transfercar.co.nz) elenca le auto disponibili gratis e i dettagli di ciascun percorso. Le agenzie che mettono a disposizione queste auto (meglio: le agenzie che sono in cerca di guidatori che non si facciano pagare) non forniscono le auto per periodi illimitati, anzi, i tempi per la consegna delle auto sono piuttosto stretti, ma se uno volesse attraversare la Nuova Zelanda a basso costo, potrebbe usare questo servizio, magari combinando diverse 'tratte gratis'.
Ecco alcuni esempi di veicoli a disposizione su TransferCar.co.nz:
1) Un motorhome da guidare da Christchurch a Auckland in quattro giorni, percorrendo al massimo 2.000 km, traghetto e assicurazione pagate;
2) Un
campervan da guidare da Christchurch a Auckland, massimo 20.000 km (!), massimo cinque giorni, assicurazione e carburante pagati;
3) Una berlina a cinque posti da guidare da Christchurch a Auckland in non piu' di cinque giorni, massimo 20.000 km, assicurazione pagata.
Nel sito, trovare un'auto gratis da Auckland verso il sud e' come cercare benzinai nel deserto del Gobi: non ce ne sono, ma questo e' prevedibile. Quella e' la rotta che porta profitti, i clienti pagano, per andare da Auckland verso il sud. Ma combinare questo servizio con altre soluzioni e' possibile: per esempio, pagare per un'auto a noleggio per andare da Auckland a Christchurch, poi usare Transfercar per prendere un'auto gratis da Christchurch a Queenstown o a Wellington, e da li' prendere un'altra auto gratis per tornare a Auckland. Oppure organizzare il viaggio in modo da atterrare a Christchurch e ripartire da Auckland.
E magari - se rientrate nei limiti d'eta' necessari - potreste fare uso del
WWOOFing, per viaggiare a costi ancora piu' ridotti. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Tags: auto, noleggio, Nuova Zelanda, viaggiare low cost
Sei giorni in Inghilterra, un budget minuscolo, la necessita' di essere sempre connesso ad Internet per ricevere email e per svolgere operazioni online, alcune piu' importanti (pagare bollette, ottenere informazioni), altre meno (aggiornare questo sito). Come fare?
In Italia uso il mio smartphone (un HTC Legend) con una SIM ricaricabile, e pago 2 euro alla settimana per una connessione Internet con un limite di 250 MB/settimana. Durante questi sei giorni in Inghilterra mi serve qualcosa del genere; usare la SIM italiana non sarebbe possibile, per gli alti costi del roaming, sia per le chiamate che per Internet; inoltre, la maggior parte delle mie telefonate saranno verso l'Inghilterra, e attendo telefonate da una sorta inglese, meglio quindi avere un numero inglese.
Per trovare una soluzione sono stato in vari negozi di telefonia a Staines, un paese vicino al villaggio in cui mi trovo ora. Dopo visite senza risultato ai "generici" - Carphones Warehouse, Phones 4U - sono passato ai negozi legati ai vari operatori, e da 3 (per i non esperti di telefonia: e' il nome di una
telecom) ho trovato un "pacchetto" interessante: una SIM
Pay As You Go della 3, costo 1,99 sterline, piu' una ricarica da 10 sterline. Nella ricarica sono compresi 150 Mb di traffico Internet, che e' quel che volevo. Esauriti i 150 Mb omaggio, ogni megabyte successivo costa 10 pence.
Non dico sia l'offerta migliore presente nel mercato della telefonia mobile inglese, ma per ora sembra la soluzione perfetta per me. E pur facendo telefonate, in aggiunta al costante collegamento Internet per la posta elettronica, non credo arrivero' a consumare tutte le 10 sterline che ho investito; si tratta tra l'altro di un credito che non ha una scadenza e che quindi potro' utilizzare in futuri viaggi in terra britannica.
Tags: connettivitā, Gran Bretagna, telefonia, viaggiare low cost
Ryanair aumenta di cinque euro il prezzo per portare bagagli in stiva, e lo fa per il nostro bene. Perlomeno, questo e' quel che dice...
Quest'estate, chi vola con Ryanair paghera' di piu' per il bagaglio in stiva: la tariffa e' stata portata da 15 e 20 Euro. Ecco alcuni brani del
comunicato stampa di Ryanair (il neretto e' mio):
Ryanair sprona i passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi
Ryanair (...) ha annunciato che incentivera' i suoi passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi, aumentando la tariffa del bagaglio in stiva (portandola) a 20 euro per i mesi di luglio e agosto, per tutte le prenotazioni effettuate dopo mezzanotte di mercoledi' 7 aprile. (...) Per i passeggeri che viaggeranno al di fuori dei mesi di luglio e agosto, la tariffa per il bagaglio in stiva rimane di 15 euro.
Incentivare,
incentivise nel testo originale. Bella parola. L'"incentivo" a viaggiare leggeri e' in realta' una fonte importante di entrate ausiliarie. Se e' vero che, come dice Stephen McNamara (A.D. di Ryanair), "
oltre il 70% dei passeggeri Ryanair non saranno toccati da questo cambiamento (di tariffa - NDR) in quanto viaggiano senza bagagli in stiva", possiamo dedurre che poco meno del 30% dei passeggeri Ryanair viaggia con bagaglio in stiva e paga quindi i 15 euro (che saranno 20 in luglio e agosto).
Ryanair guadagnera' qualche bel soldino se, come credo, i passeggeri pagheranno anziche' viaggiare leggeri. Ecco qualche cifra:
1) Nel 2009 Ryanair ha trasportato 65,3 milioni di passeggeri;
2) Stimando - per semplicita' - un flusso costante di passeggeri durante l'anno, risulta che in due mesi (tipo luglio e agosto) 10,8 milioni di passeggeri viaggiano con Ryanair;
3) Il 28% di quei 10,8 milioni viaggia con bagaglio in stiva, pagando l'apposita tariffa: sono circa 3,047 milioni di passeggeri;
4) 3,047 milioni di passeggeri che pagano 15 euro ciascuno equivalgono a 45,7 milioni di euro;
5) 3,047 milioni di passeggeri che pagano la tariffa estiva di 20 euro ciascuno equivalgono a 60.9 milioni di euro;
6) Durante luglio e agosto 2010, Ryanair guadagnera'
15,2 milioni di euro grazie a quell'
incentivo di cinque euro in piu' a bagaglio.
Stephen, Stephen ... se tu e
Michael O'Leary avevate bisogno di soldi, perche' non avete chiesto a ViaggiareLeggeri, magari scrivendo nel
forum? Avremmo contribuito volentieri, magari un paio di euro sarebbero saltati fuori.
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, prezzi, Ryanair, viaggiare low cost
Immaginate di essere seduti a bordo di un'aereo della Ryanair o easyJet o di un'altra linea low cost, appena imbarcati. Sareste sorpresi di vedere che il passeggero che vi si siede di fianco e' il proprietario di una squadra di calcio, uno che guadagna parecchi milioni di dollari all'anno? E' successo ai passeggeri di un volo Southwest Airlines diretto da Orange County ad Oakland, che si sono trovati a bordo Al Davis, il proprietario degli Oakland Raiders, squadra della National Football League (NFL) statunitense. Davis, settantanovenne, ha scelto di volare con una linea low cost per il breve volo di ritorno ad Oakland (80 minuti) dopo un incontro con gli altri proprietari di squadre della NFL.
Probabilmente avere tanto denaro non sempre significa essere spreconi... lo sapranno, i proprietari di squadre della nostrana Serie A?
Tags: football americano, linee aeree, Southwest, Stati Uniti, viaggiare low cost
Secondo
questo sito, la
linea aerea canadese WestJet ha chiesto ad alcuni passeggeri di compilare un questionario che conteneva, tra l'altro, le seguenti domande (i miei commenti sono evidenziati in
rosso):
Prenderesti in considerazione un sovrapprezzo di 10 dollari per uno dei servizi seguenti?
- Imbarco prioritario;
- Sbarco prioritario;
- Consegna rapida dei bagagli;
- Priorita' nella ri-prenotazione in caso di cancellazione di un volo; [Questa idea e la seguente suonano come "prima ti danneggiamo, poi ti chiediamo anche di pagare]
- Pasti/hotel gratuiti in caso di cancellazione/notevole ritardo del volo; [In Europa non dovrebbe esistere questo sovrapprezzo]
- Accesso Internet in volo; [Con ulteriore sovrapprezzo per accesso ai siti per adulti?]
- Spazio garantito nel vano bagagli sopra il proprio sedile; [Stanno cercando di eliminare la casualita'...]
- Presa elettrica presso il proprio sedile; [Con pagamento anche dei kilowatt utilizzati?]
- Pasto a bordo di qualita' superiore; [Ha senso solo se il pasto "standard" fa pena]
- Cuscino e coperta puliti da tenere dopo il volo; [Viene il dubbio che quelli che ci danno ora siano sporchi...]
- Confezione con tappi per orecchie, mascherina, salviette e accessori per rinfrescarsi in volo;
- Attesa non superiore ai 10 minuti per passare i controlli di sicurezza;
- Sedile lontano da genitori che volano con bambini piccoli. [Mettendo vicine tutte le famiglie con bambini, sai che concerto!]
Se ti venisse offerto uno sconto di 10 dollari per il non usare un certo servizio durante un volo tra le due a le quattro ore, quale/i sceglieresti?
- Sconto per passeggeri senza bagaglio in stiva; [D'accordissimo]
- Sconto per il NON guadagnare punti nei programmi frequent flier;
- Sconto per passeggeri con un solo PICCOLO bagaglio a mano;
- Sconto per essere fra gli ultimi a salire a bordo;
- Sconto per il check-in online anziche' in check-in "autonomo" in aeroporto (con chiosco);
- Sconto per il check-in online O tramite chiosco in aeroporto anziche' quello con personale;
- Sconto per l'essere tra gli ultimi a ricevere il bagaglio stivato;
- Sconto per sedili centrali;
- Sconto per il non fare modifiche al biglietto prima della partenza;
- Sconto per il non ricevere gratuitamente acqua, caffe', te' o altre bevande in volo;
- Sconto per sedile non reclinabile [I sedili non reclinabili saranno mescolati agli altri, o ci sara' un area specifica per i peones?];
- Sconto per sedile vicino a genitori che volano con bambini piccoli. [Come spingere un uomo verso la vasectomia]
L'elenco dei servizi a pagamento somiglia parecchio a quanto finora abbiamo dato per scontato ... mentre l'altro prefigura viaggi da incubo. Ecco il tipico
viaggiatore sparagnino in azione:
- Viaggia col marsupio, senza altri bagagli;
- Effettua il check-in online;
- Se cambia idea riguardo al giorno del volo, "abbozza" e vola nella data gia' prenotata;
- E' all'aeroporto quando il volo gli viene cancellato, ed e' l'ultimo a poter ri-prenotare;
- Quando il volo che ha ri-prenotato risulta in ritardo, compra la cena: un pacchetto di patatine, una bottiglia di minerale;
- Viene additato a vista dal personale di bordo e di terra;
- Sale a bordo per ultimo;
- Si siede nel sedile centrale;
- Quel sedile non e' reclinabile;
- Nei sedili di fianco a lui sono seduti due bimbi urlanti;
- Uno dei due bambini, oltre a urlare, usa il cellulare (e urla anche li');
- L'altro bambino usa il suo
laptop per visitare un sito che ha 18.000 odiose suonerie per cellulare, e le prova TUTTE;
- Niente mascherina o tappi per le orecchie, cosi' puo' godersi la presenza dei bimbi;
- Non gli vengono forniti coperta e cuscino;
- Fa la faccia tenera, ma il personale di bordo non gli porta neppure mezzo bicchiere d'acqua;
- Il pasto standard sa di polistirolo;
- Quando sbarca, per ultimo, uno steward lo saluta dicendo "Goodbye,
freeloader!
Con tutti questi sovrapprezzi, forse il volare sta ridiventando un'attivita' elitaria, dopo un un decennio in cui e' stato alla portata di tutti.
Tags: linee aeree, liste, prezzi, viaggiare low cost, volare low cost
Qualche mese fa avevamo scritto di Daniel, un ex collega che si apprestava ad un
lungo viaggio in auto attraverso gli USA. Quattro mesi dopo (tanto e' durato il viaggio), gli abbiamo parlato per chiedergli com'e' andata.
In breve: com'e' stato questo viaggio?
Il viaggio e' stato incredibile e stancante. La pura e semplice energia nervosa consumata durante tutto questo viaggiare, con il continuo muoversi, andare ogni giorno a vedere posti e/o uscire con gente differente, insieme al fatto di incontrare nuove persone ogni giorno, e' stato estenuante.
Vedere cosi' tanti luoghi famosi, in particolare quelli che molti americani potrebbero non aver visto, e' stato molto soddisfacente.
Il tuo budget era di 100 dollari al giorno per un viaggio di 60 giorni. Hai finito con lo spendere 60 dollari al giorno per un viaggio di 115 giorni, secondo il tuo blog. Hai tirato la cinghia per arrivare a questo risultato? Ti sei negato niente, per rimanere (di cosi' tanto) dentro il tuo preventivo?
Prima della partenza per il mio viaggio, quando ho calcolato il preventivo, avevo dimenticato due concetti-base: gli ostelli e il
couch surfing. Ho percio' calcolato 50 dollari per dormire e 50 per tutto il resto (benzina, cibo, escursioni), con la speranza di trovare alternativamente motel economici da 30 dollari a notte e hotel da 70 dollari il giorno dopo. Alla fine ho speso una media di 12 dollari a notte, per dormire.
In alcuni casi, quando mi e' capitato di superare il limite prefissato di 50 dollari per la notte, ho in effetti cercato di risparmiare il giorno dopo, pranzando con una bella pagnotta di pane, e senza mai comprare bevande imbottigliate (bevendo quindi solo acqua di rubinetto). A volte ho pranzato con una minestra in barattolo.
Tenere conto di tutte le spese con Excel e' stata una buona idea, mi ha permesso di sapere sempre quanto margine di spesa avevo a disposizione.
Nella pagina conclusiva del tuo blog hai avuto parole molto belle per il popolo americano in generale. Chi ti viene in mente, se dovessi parlarci delle brave persone che hai incontrato? Hai qualche aneddoto in proposito?
Le prime persone che mi vengono in mente sono le persone incontrate negli ostelli e nel corso del
couch surfing. Sono rimasto stupito dalla generosita' e fiducia dimostratami da alcuni americani, cosa che non sarebbe successa nel Regno Unito. Spesso i miei 'padroni di casa' mi hanno portato fuori a cena o a bere qualcosa, siamo andati insieme in bar, night clubs o a feste, e a volte mi hanno ceduto il letto principale di casa in modo che non dovessi dormire sul divano.
Il miglior caso di fiducia e' quello dell'anziano signore della Florida che non era a casa la notte in cui avevo "prenotato" il suo divano: ha lasciato le chiavi del suo appartamento sotto il tappetino dell'ingresso.
Il caso piu' spettacolare di generosita' e' stato il tizio che, a Chicago, mi ha offerto molto da bere a casa, per poi andare insieme a cena e a bere in cima alla Hancock Tower. Quella e' stata una gran serata, e la mia migliore cena da mesi.
Ti sei mai sentito in pericolo, durante questo viaggio?
In pericolo nel senso di minacciato da persone, una volta sola, a Houston. Avevo letto che la passeggiata lungo il fiume e' molto bella di notte, per cui ho deciso di andare, ma ho proseguito troppo a monte, fino alla zona in cui il fiume gira sotto l'autostrada, e ci si ritrova a camminare sotto dei ponti. Nell'ombra ho intravisto sigarette accese e schermi di telefoni cellulari, per cui ho iniziato a camminare veloce, guardandomi di frequente alle spalle.
Mi sono sentito in pericolo fisicamente anche in un'altra occasione, mentre scalavo una piccola collina nel Canyonlands National Park. L'ultimo metro e' stata un'ascesa quasi verticale su una pietraia, se fossi scivolato sarei caduto per oltre 150 metri fino ai piedi della collina.
Dicci di piu' del couch surfing. Aspetti positivi e, se ce ne sono, negativi.
E' un concetto semplice: persone che amano i viaggi e sono disposte ad offrire ospitalita' vengono messe in contatto con viaggiatori che hanno bisogno di ospitalita'. Se hai, per esempio, un letto libero a Londra, puoi inserire questa disponibilita' in un sito, CouchSurfing.com, ed io, povero viaggiatore con budget ridotto e desideroso di incontrare gente londinese, sfoglierei quel sito alla ricerca di posti disponibili e poi ti manderei via email la mia richiesta d'ospitalita'.
Non ci sono transazioni economiche tra padrone di casa e viaggiatore ospite.
Una delle preoccupazioni che saltano im mente quasi a chiunque, me compreso, pensando al concetto di
couch surfing e' quella della sicurezza. Che cosa mi succedera', finiranno per rapinarmi/violentarmi/assassinarmi! Ci sono tre modi per placare questa paura. Per p...
Tags: auto, couchsurfing, Stati Uniti, viaggiare low cost, viaggio
Una guerra di prezzi tra i maggiori tour operator britannici ha portato i prezzi cosi' in basso che risulta difficile pensare ci sia ancora margine di profitto.
Thomson Holidays sta offrendo vacanze in Grecia e in Turchia a 14 sterline (18 euro) a settimana, per il periodo di ottobre 2008. I prezzi
non comprendono il volo, e sono per monolocali in
self catering in strutture a due e tre stelle con piscina. Lo stesso tour operator sta offrendo pernottamenti a Menorca a 4 sterline a notte.
Combinando un volo low cost con una di queste prenotazioni, diventerebbe possibile una vacanza a costi bassissimi. Che non ci sentiamo di suggerire ai viaggiatori che normalmente scelgono voli in Business class e hotel a cinque stelle con aria condizionata impeccabile: se avete pochi soldi in tasca, viaggiate portandovi dietro il meno possibile, e usate il vostro coltellino svizzero sia per preparare i vostri pasti che per fare microchirurgia d'emergenza (leggi: rimozione spine da sotto le unghie dei piedi), quest'offerta potrebbe fare per voi.
La mossa del tour operator Thomson mira a riempire strutture turistiche in bassa stagione e, contemporaneamente, punta a raggiungere quei potenziali clienti (britannici e non) che quest'anno hanno rinunciato ad una vacanza all'estero a causa di problemi economici.
Tags: agenzie viaggi, Mediterraneo, offerte speciali, viaggiare low cost
Fino a una ventina d'anni fa, chi non voleva (o non poteva) spendere molto per un viaggio si accontentava di vacanze in citta', mare o campagna, ma senza allontanarsi troppo. Nel nord Italia era tradizione usare le tre o quattro settimane di ferie estive per andare a visitare parenti o conoscenti in posti piu' ameni, nel centro e nel sud Italia. In seguito, la diffusione delle linee aeree low cost rese impossibile non volare: io iniziai a volare tardi, nel 1998, per lavoro, ma nel giro di pochi anni divenne piu' economico andare da Milano a Londra in aereo che in treno o in auto. Tutti o quasi iniziammo a prendere l'aereo per andare ovunque, visto che le rotte si moltiplicavano.
Bei tempi ...
Nel 2008, con l'aumento del costo del petrolio, le linee aeree si trovano costrette a prendere decisioni drastiche per ridurre i costi d'esercizio e mantenere alti i profitti:
ridurre il carburante trasportato, eliminare gli schermi TV dagli aerei, per esempio. Un'altra soluzione e; quella di ridurre il numero di voli verso destinazioni secondarie, come sta succedendo negli USA: Delta, Northwest, United, Continental e US Airways hanno annunciato una contrazione del numero di voli interni (USA) verso destinazioni secondarie. Voli che normalmente sono "pieni" al 60-70% verranno rimossi dalla pianificazione e combinati, in modo da avere meno posti a disposizione, e da riempirli tutti. Raggiungere direttamente certe destinazioni diventera' impossibile: sara' necessario cambiare volo piu' volte.
La riduzione del numero di voli e' accompagnata da un aumento dei prezzi: meno voli, quindi meno possibilita' di trovare biglietti per destinazioni inusuali, quindi meno possibilita' di scelta per il cliente, quindi meno concorrenza su una certa rotta, quindi ... prezzi piu' alti. E secondo
alcuni passeggeri intervistati da CNN, il numero di persone che decideranno di viaggiare verso destinazioni remote e poco servite (Guam, nell'articolo) e' destinato a calare, con conseguenze per l'economia locale.
Ritorneremo a considerare un viaggio aereo all'estero come un evento che capita una volta nella vita?
Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, viaggiare low cost, voli cancellati
Verrebbe da pensare che, alle Hawaii, tutto costi parecchio. Ecco invece qualche consiglio per attivita' che costano poco o che sono addirittura gratis, tutte concentrate nell'isola di Oahu, raggiungibile dagli Stati Uniti con voli economici:
Spiagge a costo zero
Le spiagge delle isole Hawaii sono di proprieta' pubblica, comprese quelle di Lanikai sull'isola di Oahu; anche se vicino a costosi hotel frequentati da star hollywoodiane, nessuno puo' sloggiarvi da li' senza infrangere la legge.
Concerti e spettacoli gratuiti a Waikiki
Vicino a Kuhio Beach, a Waikiki, ci sono concerti gratuiti di musica hawaiana e spettacoli gratuiti di hula; inoltre, ogni venerdi' ci sono fuochi artificiali (gratis). Di sabato e domenica, i film proiettati in seconda serata a Sunset on the Beach sono anch'essi gratuiti.
Lezioni gratuite
Se gli spettacoli di Kuhio Beach vi hanno fatto venir voglia d'imparare qualcosa, il Royal Hawaiian Shopping Center offre lezioni gratuite di hula e di ukulele, cosi' come corsi gratis per la creazione di collane di fiori e di trapunte hawaiane.
Trasporti a Oahu: autobus e bici
Con l'autobus, un viaggio costa due dollari; 20 dollari per una tessera turistica da 4 giorni, oppure 40 dollari per la tessera mensile. Da acquistare nei negozi locali. Siate pazienti, l'autobus e' lento ma porta in punti panoramici.
Noleggiare una bici costa 20 dollari al giorno, e ci sono molte piste ciclabili, anche a North Shore e a Lanikai. Le bici si possono caricare sui pullman (non piu' di due bici per veicolo).
Escursioni a piedi
Escursioni guidate sono organizzate da Hawaiian Trail & Mountain Club e dal Sierra Club: la donazione richiesta e' tra i 2 e i 5 dollari.
Se invece non vi spaventa camminare da soli (e perdervi), potete camminare fino alle cascate di Manoa Valley, oppure alle altre cascate, Maunawili Falls, sul lato opposto dell'isola, raggiungibili camminando in una foresta di "frutti della passione (Passiflora edulis).
Kulamanu Place offre una laguna ideale per nuotare e spiagge fresche, e a poca distanza c'e' una rupe dove si ritrovano i tuffatori dell'isola per tuffarsi nell'oceano.
Per non dimenticare Pearl Harbour
La corazzata USS Arizona venne affondata il 7 dicembre 1941, nel corso dell'attacco giapponese a Pearl Harbour. La corazzata e' appoggiata sul fondo della baia di Pearl Harbour, ed il memoriale edificato in superficie e' visitabile gratuitamente. Dallo scafo dell'Arizona contina a fuoriuscire una perdita d'olio, nonostante la corazzata sia affondata in seguito ad un'esplosione oltre 60 anni fa: secondo alcuni membri dell'equipaggio sopravvissuti all'affondamento, le perdite continueranno fino a che l'ultimo di loro non sara' morto. Brividi...
Musica gratis
Nei giardini dello Iolani Palace la Royal Hawaiian Band si esibisce gratuitamente quasi tutti i venerdi' a mezzogiorno.
Ristoranti buoni ed economici
A poca distanza dallo Iolani Palace si trovano un buon numero di ristoranti utilizzati dagli impiegati che lavorano in centro citta'. Il Ninja Sushi in Bishop Street, verso le montagne, offre cibo a prezzi molto bassi: California Rolls a meno di 4 dollari nel menu'.
Musei gratis
L'ingresso all'Hawaii State Art Museum, a poca distanza da Iolani Palace, e vicino al Ninja Sushi, e' gratis. Nel museo si svolgono anche concerti musicali il primo venerdi' di ogni mese, in corrispondenza con il festival artistico con cadenza mensile che si svolge nella Chinatown di Honolulu.
Tags: isole, Stati Uniti, viaggiare low cost
Se non volete stare a casa, ma non avete tanti soldi da spendere (diciamo che abbiate 500-600 euro), ecco alcune idee per un viaggio a basso costo in Europa che non richieda prenotazioni, code e ansie:
1) In
Aquitania, in Francia, sulle tracce di misteri. Da Rennes Le Chateau alle fortezze dei Catari in cima alle montagne, di posti da visitare ce ne sono. Oltre al caldo troverete anche il fresco, il campeggio di Rennes Les Bains ha un bel campeggio con tanta ombra. Se andate in treno risparmierete, se andrete in auto o in moto potrete girare con meno problemi (non tutti i posti da vedere sono serviti dalle linee ferroviarie). Un must, se vi incuriosiscono i Templari, i Catari, il Codice Da Vinci di Dan Brown o il piu' avvincente "Il Santo Graal" di Leigh, Baigent e Lincoln.
2) Sulle
Isole del Canale: come andare al fresco, al caldo, in Francia, in Inghilterra e sull'isola dei pirati andando in un posto solo. Piu' o meno ... Le isole del Canale, o Channel Islands, o Isole Normanne, sono isole facenti parte del Commonwealth britannico, ma a poche decine di chilometri dalla costa francese. Io ci sono andato in treno piu' bici da Torino (treno fino a Parigi, bici in giro in citta', treno verso Rennes (NON la stessa di cui al punto 1) e poi verso Granville. Li' campeggio e escursioni in zona, poi traghetto verso Jersey, e tre giorni in giro sull'isola. E poi Sark, una perla senza auto, 2,5 per 4 km, e qualche curiosa somiglianza con l'isola dei dinosauri di Jurassic Park. Troverai belle spiagge, alcuni panorami spettacolari (l'istmo che collega Little Sark con Greater Sark e' bellissimo), e la strana sensazione di essere in una versione soleggiata e rilassata dell'Inghilterra. C'e' una lunga conversazione sulle
Isole del Canale nel nostro forum.
3) Nel
Verdon, in Francia: e' il canyon piu' profondo d'Europa, e anche se non somiglia al Gran Canyon degli USA, offre spettacoli eccezionali. Se vi piacciono le spiagge e il casino, siete a posto (se scegliete le spiagge giuste e se parlate altre lingue, i turisti italiani sono una minoranza rispetto a olandesi e tedeschi). Se volete la quiete, c'e' pure quella. Se amate gli sport (free climbing, nuoto, kayak), e' perfetto. E' a poche ore d'auto dal confine italiano (Monginevro), ci sono campeggi ovunque (ma prenotare e' una buona idea), e restare facilmente nel budget di 600 euro non sarebbe un problema.
Viaggiare a basso costo in Europa e altrove e' ancora possibile. Ovviamente, piu' lontano si vuole andare e piu' e' necessario essere realistici riguardo alle proprie aspettative: trovare un posto bello, economico, lontano dall'Italia, e prenotarlo pure all'ultimo minuto e' improbabile. E se ci siete riusciti, scriveteci [oggetto:
Viaggio a basso costo].
Tags: destinazioni, Europa, idee per un viaggio, Isole del Canale, viaggiare low cost Argomenti correlati a "viaggiare low cost"