Viaggiare per lavoro puo' essere stressante, e puo' diventare un'abitudine. Se quando sei a casa ti capitano queste cose, forse dovresti passare meno tempo in viaggio:
- Quando sei a casa, informi tua moglie che stai andando in bagno;
- Hai costruito un tavolino reclinabile sulla tua sedia preferita, e pretendi che i pasti ti vengano serviti li';
- Quando hai bisogno di aiuto, prendi il telefono e digiti zero;
- Anziche' dormire nel tuo comodo letto, dormi su una poltrona reclinabile, che ti ricorda quelle degli aerei;
- Non riesci a dormire se non c'e' rumore o musica ad alto volume, possibilmente simile al rumore di un aereo;
- Ti metti le scarpe per andare in bagno;
- Tenti di aprire la porta principale di casa con la tua carta di credito;
- Quando lasci l'ufficio, ti dimentichi che non puoi scegliere un'auto qualsiasi nel parcheggio, e aspettarti di trovare le chiavi a bordo;
- Vivi del contenuto della tua valigia, anche quando sei a casa;
- Telefoni a tua moglie per darle la buonanotte, dimenticandoti che e' di fianco a te nel letto.
Da
blog.intuit.com/trends/10-signs-you-should-take-a-break-from-traveling.
Tags: liste, umorismo, viaggiare per lavoro
Mi piace fare foto, soprattutto di sport, e mi piace viaggiare. Se qualcuno dovesse pagarmi per fare foto sportive in localita' remote, credo farei almeno un paio di salti di gioia, prima di salire a bordo (di un aereo, nave, autobus ... qualsiasi veicolo). Ecco quindi un'occasione interessante, se uno avesse l'opportunita' di coglierla. Annuncio letto su un sito di
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Non so se il lavoro pubblicizzato esista davvero. Non so se sia pagato bene, e se la sistemazione sia un un bell'hotel o in una baracca con scarafaggi grandi come pantegane. Non so se si tratti sul serio di fotografare surfisti, e non mi faccio illusioni: dubito si tratti di surfiste con fisico da modelle e di atleti capaci di cavalcare le onde per decine e decine di metri. Piu' probabilmente si trattera' di persone come me che scrivo e come te che leggi, con un accenno di salvagente intorno alla vita oppure con un petto cosi' poco muscoloso da sembrare bidimensionale. Con costumi da bagno troppo ridotti e pancia strabordante, oppure con gambette mingherline e pelata incipiente (no, non sentitevi offesi: sto parlando di me, in
tutte le descrizioni elencate).
Ma non importa: se qualcuno se ne va fino in Brasile e piazza il surf tra le cose che desidera praticare, ha diritto ad avere qualcuno (pagato dall'albergo o dal tour operator o da un'agenzia fotografica locale) che gli scatti foto e che glie le venda, e che magari cerchi di fare di ogni foto qualcosa di bello e memorabile. E non mi sarebbe dispiaciuto essere quello che scatta quelle foto, ma in questo momento, nonostante sia temporaneamente disoccupato e in ferie nel sud-Est asiatico, non posso andarmene in Brasile a fotografare surfisti e surfiste. Peccato. Se ci sono altri appassionati della fotografia sportiva ... prego, accomodatevi.
Disclaimer: l'autore di questo post e' legato al sito in cui e' stata pubblicata l'inserzione sopra citata. E si sta mordendo le mani in quanto non puo' rispondere all'annuncio.
Tags: Brasile, fotografia, sport, viaggiare per lavoro