Blog, argomento: zaino
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zaino
Amici fotografi (fotoamatori, fotovacanzieri, professionisti), quale
attrezzatura fotografica da viaggio vi portate dietro? Una compatta digitale in un taschino, una Mamiya 645 con corredo di portatori nepalesi per dorsi, obiettivi e pellicole, oppure solo la macchina fotografica del vostro cellulare? C'e' chi e' passato dalla reflex ad una
compatta digitale d'alta fascia, come ha
twittato Giuseppe:
dopo aver fatto vacanze con zaini degni di un negozio e poi solo reflex + 12-24 + 50mm ora sto provando ad usare solo la (Fujifilm) x100
In passato
ho scritto di quel che mi porto dietro io, vediamo oggi cosa c'e' nella borsa da viaggio del fotografo
Thom Hogan, che usa il compatto sistema fotografico
Micro Quattro Terzi:
- Borsa: Swiss Gear The Zinc. Economica (meno di 30 USD), piccola ma capiente e di buona fattura, e non ha l'aspetto di una borsa fotografica.
- Corpo macchina Olympus OM-D con meta' dell'impugnatura optional e con obiettivo 12-50mm f/3,5-6,3 standard;
- Corpo macchina Panasonic GX1 con obiettivo 14mm f/2,5;
- Obiettivo Olympus 12mm f/2 con paraluce;
- Obiettivo Olympus 45mm f/1,8 con paraluce;
- Obiettivo Panasonic 7-14mm f/4;
- Obiettivo Panasonic 100-300mm f/4-5,6 con paraluce;
- Obiettivo Panasonic 20mm f/1,7;
- Obiettivo Sigma 30mm f/2,8;
- Convertitore macro Olympus MCON-PO1 per l'obiettivo 45mm;
- Vari caricabatterie, batterie e schede di memoria;
- Mini-treppiede.
La maggior parte degli obiettivi vengono trasportati nella borsa Swiss Gear all'interno delle rispettive sacche flosce, che Panasonic offre di serie. Questo corredo fotografico da viaggio corrisponde ad una gamma di obiettivi 14-600mm per il 35mm. E pesa poco piu' di tre chili.
Anni e anni di borse fotografiche da 20-30 libbre (9-13 kg) fanno sembrare questa borsa una piuma.
La scelta della Panasonic GX1 e' per avere il piu' piccolo corpo macchina da 16 megapixel a disposizione, spiega Thom Hogan, in modo da poter andare in giro, nel corso di un viaggio, con una piccola combinazione macchina+obiettivo nella tasca della giacca (la G5, piu' piccola, ha controlli che Hogan apprezza meno di quelli della GX1).
E voi, che attrezzatura fotografica portate in vacanza?
Nel mio ultimo viaggio in Italia, un weekend un paio di settimane fa, avevo solo il cellulare HTC Legend con me, e non ho avuto molte occasioni per scattare foto. Durante il precedente viaggio, in
Olanda, avevo cellulare e reflex Nikon D300 con obiettivo 18-105mm. Ora sto considerando la Fujifilm X100, che produce immagini di alta qualita', e' relativamente compatta, non costa poco e ha un obiettivo grandangolare fisso (e, potendo, acquisterei la Fujifilm X-Pro1, se potessi giustificare una spesa del genere). L'interesse per questa macchina ha aperto le porte ad una marea di altre macchine a telemetro, questa volta non digitali: Leica economiche (relativamente parlando), Konica Hexar RF, Voigtlander Bessa R, Fed 2 e Zorki 6, e altre ancora, ma sono distrazioni: si tratta di macchine con corpo metallico, non leggere e compatte come un'Olympus Pen E-PL1, una Nikon 1 v1 o una Sony NEX 7.
Se volete condividere le vostre idee sull'equipaggiamento fotografico da viaggio, lasciate un commento.
Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, fotografia, viaggiare leggeri, zaino
Ham House, vicino a Richmond, Inghilterra. Palazzo della Duchessa di Lauderdale, Ham House e' uno degli esempi meglio conservati di ville del XVII secolo. Domani vedremo delle foto. Per ora, vi propongo invece una soluzione vista durante la visita:
All'ingresso di Ham House, i visitatori sono invitati a depositare zaini e borse; allo zaino viene attaccata una molletta, l'altra viene data al proprietario dello zaino.
Ham House e' gestita dal National Trust, un'associazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione e valorizzazione di monumenti e luoghi d'interesse collettivo. Il National Trust non butta soldi, se c'e' una soluzione pratica e a basso costo disponibile, ne fa uso, e queste mollette sono un ottimo esempio.
Tags: foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, vivere low cost, zaino
Stiamo per partire per una camminata verso Haystacks, circa 40 km in due giorni. Campeggeremo su una "cima" (Haystacks, appunto). Due uomini e un bambino di otto anni, tra le prevedibili (giustificate?) proteste della madre. Zaini carichi, anche il pupo portera' qualcosa.
Camminata entro i miei limiti? Oltre? Vedremo.
Tags: camminare, Gran Bretagna, Lake District, montagna, zaino
L'argomento caldo del giorno sono le borsette da donna: possono essere portate a bordo in aggiunta al bagaglio a mano consentito, sui voli Ryanair? Se ne parla
qui e
qui nel forum.
Il
sito Ryanair parla di
un solo bagaglio a mano. Ma le borsette vanno considerate "bagaglio"?
Le borsette da donna godono di uno status particolare: alcune donne sembrano credere che la borsetta debba essere considerata parte del corpo umano, come un braccio o una gamba. Ne ho viste di scandalizzate e di infuriate quando qualcuno in uniforme ha chiesto loro di esaminare il contenuto delle loro borsette. Da marito, mi chiedo come possano, molte donne, aver bisogno di una dozzina di queste "estensioni del corpo umano". Poi apro il mio armadio e vedo lo zaino fotografico normale, lo zaino fotografico piccolo, lo zainetto per escursioni domenicali, lo zaino per andare in ufficio, lo zainetto piatto per andare a scrivere articoli in un caffe' con Internet wireless, lo zainetto fatto apposta per trasportare la borsetta di mia moglie, lo zaino etnico taiwanese, lo zainetto tascabile, lo zaino trasformabile in giacca impermeabile, lo zaino multi-compartimento per raccogliere campioni di rocce e piante, lo zaino per trasportare il gatto malaticcio dal veterinario, lo zainone da centoventi litri per fare trekking nel sud-est asiatico...
Ma quale che sia lo zaino che ho in spalla, al momento di imbarcarmi in aereo so che non e' invisibile e che verra' contato come bagaglio a mano.
Tags: antropologia spicciola, bagaglio a mano, Ryanair, zaino
Non tutti amano viaggiare con due valigie, uno zaino e qualche altra borsa: alcuni di noi continuano a sentirsi a proprio agio, durante un viaggio, solo dopo aver ridotto al minimo le cose che si portano dietro. "Dietro" in senso letterale, visto che di solito viaggiamo con uno zaino. Con spazzolini da denti col manico cortissimo, con fotocopie (fatte sulle guide che abbiamo comprato) delle pagine che parlano dei posti che contiamo di visitare. Con una macchina fotografica compatta anziche' una reflex, e se reflex e', con l'obiettivo piu' leggero e polivalente. Con gli scarponi o i sandali che abbiamo ai piedi, e senza scarpe di ricambio.
L'igiene, di solito, consiglia di non lesinare sulla biancheria di ricambio. Se saro' in viaggio sette giorni, portero' con me sette paia di mutande o boxer, e magari una in piu'. Non avevo pensato di poter risparmiare peso anche in questo campo, e il modo e' semplice: usando biancheria che asciughi rapidamente e' possibile ridurre il numero di capi di biancheria intima nel vostro bagaglio. ExOfficio, Taiga, Tilley - e sicuramente altre aziende - producono biancheria intima a rapido asciugamento, tra due e quattro ore. La tecnologia utilizzata dalla maggior parte di questi capi d'abbigliamento e' il
Polartec Power Dry; questa tecnologia non viene utilizzata solo nella biancheria intima, quindi il risparmio di peso puo' estendersi a calzini, magliette, e qualsiasi altro capo d'abbigliamento presente nel nostro bagaglio in piu' esemplari.
Lo scrivente e' di solito un fanatico del
100% cotone per quanto riguarda camicie, magliette e pantaloni, ma una rapida verifica in bagno ha dimostrato che i normali boxer che indosso in questo momento hanno una percentuale, seppur minima (5%), di materiale sintetico, l'Elastane, e sono ottimi.
Usando materiali a rapido asciugamento, due serie di boxer / calzini / maglietta sarebbero sufficienti, come biancheria intima, per un viaggio, indipendentemente dalla sua durata: lavando la sera maglietta, mutande e calzini usati durante la giornata, e indossando l'altra serie durante la notte, il risparmio di peso diventerebbe rilevante.
L'uso di biancheria che si asciughi rapidamente e' il modo migliore, credo, per avere biancheria pulita senza caricare troppo il proprio zaino: l'alternativa e' scendere a compromessi igienici e ... indossare la stessa biancheria per piu' giorni, magari dormendo senza indossarla!
Alcuni indirizzi online per l'acquisto di biancheria
quick dry:
-
Polartec
-
Boxer ExOfficio
-
Boxer ExOfficio sul sito REI
-
Taiga
-
Tilley
-
Eastern Mountain Sports
Quest'articolo riflette il punto di vista e le necessita' dell'autore; capi d'abbigliamento
quick dry per donne sono ovviamente disponibili nelle pagine web sopra citate.
Tags: abbigliamento, viaggiare leggeri, zaino
Come scritto in alcuni post pubblicati su questo sito, ho comprato di recente dei pantaloni da escursione, scarpe da ginnastica e zaino per attrezzatura fotografica. La settimana scorsa ho messo alla prova questi accessori guidando da Atlanta, Georgia, a Mexican Hat, un villaggio nello Utah vicino alla Monument Valley, da dove sono partito per escursioni in zona. Come si sono comportati pantaloni, scarpe e zaino (piu' altri oggetti comprati per l'occasione)?
Zaino Tamrac 5547 Adventure 7
Nel comparto inferiore ho inserito uno zoom Nikkor 55-200 con paraluce, un tele catadiottrico Tamron 500mm, lenti addizionali per macro, un coltello svizzero, un cavo USB2 con avvolgitore. La macchina (Nikon D40) l'ho tenuta nello scomparto superiore, con un PDA HP, un mini-blocco note, guanti e cappellino in pile, una giacca impermeabile Columbia. Nelle tasche a rete esterne ho caricato un cavalletto tascabile (mai usato) e una bottiglia d'acqua da mezzo litro.
Pro: leggero e mai fastidioso, lo zaino e' spesso rimasto in auto, dietro al sedile del guidatore.
Contro: non ho quasi mai usato il 55-200 e non ho neppure toccato il 500mm, durante questo viaggio, in parte per mancanza di fauna da fotografare, in parte per la scarsa rapidita' d'estrazione dallo zaino (per cui ho cercato di trasportare il 55-200 nelle tascone dei nuovi pantaloni). Non ho ancora comprato cinghie per fissare il cavalletto allo zaino, per cui l'ho sempre trasportato a mano.
In conclusione: buono.
Scarpe Reebok
Confortevoli camminando, stringono un po' sul collo del piede. Valide su vari terreni, sono diventate scivolose solo con il ritorno ad Atlanta e con la relativa pioggia. Piedi sempre freddi durante il viaggio, ma non accuserei le scarpe.
Pro: prezzo basso, "chiudono bene" il piede.
Contro: un po' troppa pressione sulla parte alta del piede.
In conclusione: ottimo rapporto qualita'/prezzo.
Pantaloni "cargo" Dockers"
Belli. Davvero ben disegnati, larghi il giusto senza far fare ad un quasi-quarantenne come me la figura di quello che vuole fingersi sedicenne e con
baggy trousers. Ma pratici, no, questi pantaloni non lo sono. Vista l'impossibilita' di trovare una taglia 30-32 (vita-gamba), ho comprato dei 32-32 che tendono a scivolare verso il basso, soprattutto se non si infila maglia, camicia o canottiera dentro, e ancora di piu' se si "caricano" i tasconi anteriori di accessori (cellulare, portafoglio). Infilare un obiettivo (tipo il 55-200 Nikkor citato in questa pagina) in uno dei tasconi e' un impresa che rende piu' pratico trasportare l'obiettivo in uno zaino. Le tasche anteriori sono poi piazzate malamente (da progetto, non per colpa di chi ha assemblato i pantaloni): i tasconi sono spostati verso l'esterno della gamba, cosi' che quando la si piega, tendono a finire nell'incavo dietro il ginocchio, per esempio durante salite su scalinate ripide. Le tasche anteriori superiori, invece, sono troppo vicine all'inguine: girare con le mani in tasca e' un'attivita' da lasciare a chi non si preoccupa per l'accusa di essere un
wanker, e un cellulare in quelle tasche rischia di danneggiare gli organi riproduttivi.
Pro: tengono bene lo sporco, sono morbidi e piacevoli da indossare, sono belli.
Contro: tasche mal progettate.
In conclusione: considerato che le tasche sono forse l'unico elemento a differenziare quest'articolo da un normale paio di pantaloni, gli errori di progetto nel disegnarle ne rendono sconsigliabile l'acquisto a chi conti di caricarle di oggetti. Per brevi escursioni, con poco carico, invece, possono andare bene.
Cappello in pile
[Non recensito in precedenza] Comprato nel negozio TJ-Max del Perimeter Shopping Center di Sandy Springs (Atlanta) per tre dollari, s'e' dimostrato ottimo, soprattutto per uno come me che non ama coprirsi la testa. Valutazione positiva.
Zoom Nikkor 55-200
[Non recensito in precedenza] Pagato circa 120 dollari su eBay, ricondizionato da Nikon USA dopo una breve vita come prodotto dimostrativo. Usato poco durante questo viaggio, giudizio rimandato.
Tags: scarpe e scarponi
Far spesa puo' essere un'esperienza stressante e costosa, farcita di inversioni di marcia e di momenti imbarazzanti. Per questo, al
geek conviene far spesa online, di solito.
Un mese fa cercavo uno zaino per la macchina fotografica che ho appena acquistato, una Nikon D40, e per gli obiettivi, che al momento erano un 500mm/8 Tamron catadiottrico e un 135/8 Tamron (in seguito sostituito da uno zoom Nikkor AF 55-200ED). Dopo vari giorni di ricerche in rete, sono andato in un negozio
Wolf Camera (la catena piu' diffusa qui in Georgia) e ho provato lo zaino che avevo scelto, un
Tamrac 5547 Adventure 7. Bene, pago, vado a casa. Nel pomeriggio io e mia moglie andiamo a fare un'escursione a Stone Mountain, con lo zaino, e 'lui' si comporta bene. Leggerissimo, quasi non si nota. Il giorno dopo mi prende la convinzione che mi serva piu' spazio, e lo riporto indietro.
Inizia quindi la ricerca di un negozio che abbia il
Tamrac 5549 Adventure 9, il modello appena piu' grande. Giro per giorni ma non lo trovo.
Quando finalmente trovo un negozio che l'Adventure 9, scopro che e' troppo grosso e, dopo aver valutato altri modelli Tamrac e
Lowepro, decido di comprare di nuovo il Tamrac Adventure 7, o 5547. Ma a questo punto e' sparito dai negozi, e non mi sento di ritornare nel negozio in cui l'avevo acquistato inizialmente per ricomprare lo stesso zaino.
La ricerca si conclude quando finalmente trovo lo zaino in una altro negozio Wolf Camera (nel centro commerciale in Lennox Square, a Buckhead, zona alla moda a nord di di Atlanta), e - una decina di giorni dopo averlo comprato per la prima volta - mi ritrovo ad avere di nuovo lo stesso zaino Tamrac Adventure 7 che avevo scelto e comperato all'inizio.
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