Da una vacanza ad una scelta di vita: dalla valle D'Aosta alla Thailandia
Dove andare a vivere, potendo? Coste mediterranee, Sud America, Africa o Sud-Est asiatico?Area:
Tailandia - Argomenti:
Asia, destinazioni
Sono sicuro che molti turisti al termine di una loro vacanza ben
riuscita,si pongano come me a suo tempo la nostalgica e sconsolata
domanda:ma perche' devo tornare a casa? Qui sto bene a casa invece ho
innumerevoli problemi !
La risposta e' semplice e scontata:impegni vari ! Orbene, io ora forse
sono riuscito a cancellare quella voce: impegni vari; dico forse per via
del mio temperamento tendente al pessimismo e alla prudenza al tempo
stesso.
Sono un 55 enne; valdostano di adozione e veneto di origine da sempre
amante della vita en plein air; amante in assoluto in ugual misura del
mare e della montagna, e come non potrei? Mangio per vivere e non vivo per
mangiare, mangio insomma il minimo e mi definisco una cattiva forchetta;
dalla tavola preferisco trarne soltanto l'essenziale e amo fare attivita'
fisica di qualsiasi genere, anche intensa !
Fin dall'infanzia per ragioni celate nel profondo subconscio della mia
mente, ho sempre desiderato trascorrere i mesi invernali e primaverili in
paesi esotici ma soprattutto caldi; lontano insomma dai rigori invernali
anche se amo la neve e sciare e come non potrei?! Ma anche per questo la
risposta sarebbe da affidare a psicanalisti o esperti affini.
Ho sempre ritenuto assurdo ed inutile sperperare molto denaro per le varie
forme di riscaldamento domestico, quando in altrie parti del globo se si
spende, lo si fa per ventilatori o al piu' impianti di condizionatori
d'aria.
Per rimanere nelle vicinanze di casa , avrei potuto fare come molti e far
cadere la mia scelta nel bacino del mediterraneo: posti incantevoli
d'estate ma non d'inverno: non amo anzi odio l'inverno mite del
mediterraneo ; svernare in questi luoghi mi e' sempre apparso inutile,
noioso e dispendioso, molto meglio stare a casa a sciare!
Fatta questa mia breve ma spero indicativa presentazione, vorrei ora
esporre le mie esperienze di ricercatore di luoghi idonei ad un cambio e
ad una scelta di vita.
Gli impegni vari mi costrinsero alla fine degli anni 80 alle solite
limitate vacanze estive di poche settimane nei luoghi classici del turismo
tradizionale europeo: sud Italia, Spagna, Portogallo,e Grecia; qui mi
fermai ; nel senso che li tornai per molti anni fino al 2003 in quanto lo
ritenni il paese migliore con il suo spendido arcipelago la sua storia
millenaria ma soprattutto la tranquillita' e la sicurezza per l'ordine
pubblico che e' considerato a ragione tra i migliori d'Europa.
Il salto di qualita' e quindi l'inizio della mia vera e propria ricerca la
feci nel gennaio 1994 ( ottenni la pensione, lavoravo in un posto
statale); quando gli impegni vari si limitarono a problemi di carattere
etico famigliare e feci il mio primo viaggio extra europeo in sud
\America:in Venezuela visitai la capitale Caracas per pochi giorni,in
seguito soggiornai nella famosa Isla Margherita, rimasi entusiasta
soltanto per l'emozione di aver coronato il sogno della mia infanzia, per
il resto non riportai un giudizio positivo , in quanto l'ordine pubblico e
quindi la sicurezza personale rispecchiava esattamente quello che e'
purtroppo il continente latino americano; il mare inoltre non era
perticolarmente bello ma soprattutto gia' allora i prezzi ed il costo vita
in generale, erano a livelli quasi europei e per quanto mi riguarda questo
era ed e' tuttora un fattore molto importante per la mia ricerca.In base
ad altrui esperienze seppi ma senza sorpresa che tutto il sud America e'
piu' o meno su questi standard ; quindi a malincuore, molto a malincuore
scartai questo continente.
Nel 1995 rivolsi la mia attenzione all'Africa, andai forse
nel paese piu' famoso del continente nero: il Kenia, non ebbi il famoso
mal d'Africa, anzi: la sicurezza e l'ordine pubblico erano forse
accettabili ma la persecuzione erano i locali vari venditori ambulanti e
non che non davano tregua un secondo, inoltre la corruzione anche delle
stesse forze dell'ordine era altissima, vi era una continua richiesta di
denaro anche per futili servizi, inoltre tutte le strutture turistiche
praticavano prezzi a livelli anche superiori a quelli europei, tutto cio'
in un paese dove si soffre la fame.
Scartai subito senza alcuna esitazione l'Africa.
Alla luce di tutto cio' rimasi piuttosto deluso e comincia seriamente a
dubitare che la mia ricerca potesse avere un esito positivo. Nel gennaio
1996 senza piu' farmi troppe illusioni, decisi di fare un ultimo tentativo
e puntai sull'Oriente, anche questa volta scelsi forse il paese piu'
classico e famoso: la Thailandia; Risultato finale pienamente riuscito,
obiettivo centrato!
Visitai per prima la capitale Bangkok. Citta' che mi ha sempre
affascinato, la mia preoccupazione viste le precedenti esperienze era la
sicurezza ma subito capii che qui era un'altra cosa; sara' forse per la
cultura orientale dei tailandesi, sara' per la loro diversa concezione di
vita o piu' verosibilmente per l'insegnamento della filosofia religiosa
del buddismo, sta di fatto che qui la sicurezza e l'ordine pubblico sono
quasi una garanzia ora devo purtroppo in parte ricredermi e rivedere
quanto sopra affermato, perche' proprio in questi giorni di sera in una
strada leterale poco frequentata: sono stato aggredito, malmenato e
derubato del borsello,contenente pochi soldi e il cellulare. Lo devo
segnalare per correttezza con chi mi legge evidentemente trovandomi in un
paese a basso rischio, ha commesso l'errore di abbassare troppo la guardia
e ne ho pagato le conseguenze; bastava prendere un minimo di precauzione:
evitando di percorrere alla sera strade poco frequentate, un vero peccato!
Il mio viaggio prosegui' in seguito verso sud nelle famose localita'
marine di Ko Samui e l'ancor piu' famosa Phuket: ne rimasi veramente
estasiato: un mare cristallino in un vasto arcipelago intorno alle 2 isole
maggiori, che subito mi ricordarono facendo le dovute proporzioni
geografiche-latitudinali, all'arcipelago della Grecia insieme alla sua
sicurezza.
Subito dissi: questo e' il mio posto!
Gli anni successivi tralasciai qualsiasi altro programma di ricerca ed
iniziai qui uno studio approfondito, venendo a soggiornare tutti gli anni
da gennaio a marzo. Per varie ragioni logistiche scelsi l'isola di Phuket
anche se forse Ko Samui e' ancora piu' bella e genuina. Phuket e'
collocata geograficamente tra il settimo e l'ottavo parallelo
dell'emisfero boreale , quindi nella fascia equatoriale. Per quanto mi
riguarda il clima e' eccezionale: le temperature massime mai scendono al
di sotto 32 gradi centigradi e le minime mai sotto i 26 gradi anche se
ufficialmente (forse per non spaventare troppo chi soffre eccessivamente
il caldo) vengono forniti dati con temperature piu' basse, c'e' da
sottolineare che quasi mai e' un caldo umido e afoso, in ogni caso ottimo
per le mie
esigenze!
Un altro fattore molto importante soprattutto per noi italiani e' la
cucina: esistono ovunque molti ristoranti italiani, per chi non ama
secondo me a torto la cucina locale, avra' qui' la sensazione almeno a
livello culinario gastronomico di soggiornare in una qualsiasi localita'
italiana. Anche per l'alloggiamento non vi e' alcun problema; esistono una
miriade di possibilita' per tutte le tasche; dai bungalow agli alberghi
piu' tradizionali,con prezzi chevariano dai 500 bath (circa 10 euro) in
camera doppia per una sistemazione gia' di discreto livello (prezzi anche
inferiori per sistemazioni piu' spartane in camere vetustamente arredate),
fino a 1000 /1500 bath (20/30 euro) sempre in doppia per ottime
sistemazioni.Non mancano poi naturalmente le strutture di alto e altissimo
livello che io non ho mai preso in esame. Anche il costo del mangiare e'
molto economico: si puo' mangiare bene (io sono una cattiva forchetta) con
l'equivalente di 4 -5 euro, fino a prezzi poco piu' elevati per le buone
forchette; i ristoranti italiani applicano in genere prezzi leggermente
superiori ai locali ma non mancano nemmeno
self- service italiani.
Avrete ormai certamente ben capito che questo e' oltretutto un paese dove
il costo della vita e' basso e la qualita' piu' che buona; a detta di
molti infatti: la Thailandia e' il paese dove la qualita' prezzo e'
pressoche' imbattibile, non e' poi difficile trovare oltre ai gia' citati
ristoranti italiani nostri connazionali che gestiscono strutture varie; io
ho avuto qui anche la fortuna di trovare a Kata ( piccola ma bella
localita' situata in uno splendido golfo nel sud- ovest dell'isola) un
villaggio di bungalows: il Boomerang village, www.phuket-boomerang.com
gestito da 3 simpatici ragazzi veneti: Paolo,Paolo, e Orfeo pieni di
entusiasmo e fantasia che ti fanno sentire veramente a casa tua; il
villaggio e poi frequentato naturalmente da molti italiani, tanti dei
quali provenienti dalle varie provincie venete, cosicche' nel villaggio la
parlata veneta che e' la lingua ufficiale della mia famiglia e' molto
diffusa, tutto cio' ha contribuito ancor piu' a farmi sentire totalmente
amio agio e a casa mia. Mancava soltanto piu' che sentissi parlare il
patois valdostano (cio' non e' ancora accaduto). Non me ne vogliano per
carita' gli italiani di altre regioni per queste mie esternazioni forse
leggermente campanilistiche,in ogni caso chiedo scusa!
Per quanto riguarda la vita balneare non vi e' che l'imbarazzo della
scelta: tra le spiagge piu' belle dell'isola vi e' proprio la zona della
citata Kata, insieme alle vicine Kata Noi e Karon. Per frequentare le
altre spiagge vi e' la possibilita' di noleggiare a prezzi molto economici
motorini o anche macchine e fuoristrada. E' d'obbligo poi visitare con gite
organizzate di un giorno o piu' a prezzi molto abbordabili le varie
isolette dell'arcipelago: una piu' bella dell'altra ; per citarne alcune:
Phi Phi island ,Raya island, Ko Kai e l'arcipelago delle Similan che a mio
avviso a poco da invidiare alle famose Maldive; qui inoltre e' un paradiso
per i sub. Per quanto riguarda la vita notturna e i divertimenti in
genere qui vi e' tutto cio' che si desidera, dai night club, alle
discoteche,agli intrattenimenti vari, anche se non mancano le localita'
molto tranquille: la ultra nominata Kata tanto per fare un nome.
La prostituzione e' vero, e' un fenomeno diffuso ma anche qui' c'e' da
sottolineare che non e' quasi mai invadente e provocatoria, contrariamente
a quanto accade in altri paesi, soprattutto sud americani e africani; per
chi interessa soltanto una splendida vacanza, puo' condurre qui una vita
assolutamente tranquilla e normale; puo' venire anche accompagnato da
mogli o fidanzate senza subire provocazioni o invasioni di sorta. Per chi
invece interessano le facili avventure, trovera' qui' quello che cerca:
dalle ladys bar ( ragazze che lavorano nei miriadi di baretti a chiosco
disseminati un po' ovunque ); alle ragazze che si possono facilmente
incontrare e conoscere nelle discoteche; o ai go go bar: locali
particolari dove spendide e affascinanti ragazze danzano vagamente e
succintamente vestite in una pedana con appicicato un numerino sul
reggiseno allo scopo di facilitare la richiesta di chi le sceglie; fino ad
arrivare alle famose forse troppo mitizzate massaggiatrici thailandesi, che
sono rimaste un po' nella mente e nell'immaginario in ognuno di noi fin
dall'eta' della nostra adolescenza. Non bisogna poi dimenticare che non
mancano i veri e seri saloni di massaggio tradizionale thailandese dove si
pratica il vero massaggio, che e' una vera arte. Ora mi si chiedera': mai i
problemi e gli inconvenienti? Si certo ve ne sono; io ne ho individuati
almeno tre: due sono forse soltanto miei, il terzo e' sicuramente
collettivo!
Il mio primo problema e' la lingua, io non conosco quasi nulla d'inglese
che e' la lingua piu' diffusa naturalmente, dopo il thailandese ( lingua
difficilissima ). Per l'ordinaria amministrazione non ho grossi problemi:
frequento molto gli ambienti italiani e conosco tutto cio' che mi serve
alla normale vita quotidiana. Per la straordinaria amministrazione ho
sicuramente problemi di lingua. Il mio secondo problema e la circolazione
stradale che e' purtroppo a sinistra: io non riesco ad entrare nella
mentalita' di questo metodo di chiara origine anglosassone, che ritengo
illogico ed in pratico, in quanto la stragrande maggioranza della gente
non e' mancina, britannici compresi!
Sta di fatto che qui rischio sempre l'incidente, tanto che noleggio i
mezzi di trasporto soltanto se ho qualcuno che guida per me. L'ultimo
problema che e' di tutti e' l'assistenza sanitaria; qui praticamente non
esiste l' assistenza pubblica almeno come la intendiamo noi; le strutture
sanitarie e ospedaliere sono tutte di ottimo livello ma quasi tutte
private, cosicche' per garantirsi una buona e sicura assistenza e'
opportuno sottoscrivere assicurazioni piuttosto consistenti e le piu'
ampie possibili.
Un consiglio che sento di dover dare a tutti coloro che volessero visitare
la Thailandia e' quello di non utilizzare i vari tour-operators ma di
comprare in patria soltanto il biglietto aereo; e' del tutto inutile
pagare prezzi superiori per venire in un paese dove veramente il viaggio
individuale e' alla portata di tutti; l'alloggiamento nonche' tutti i voli
interni si possono facilmente reperire in loco grazie anche alla grande
organizzazione turistica presente nel paese.Volendo si possono consultare
ed eventualmente prenotare attraverso i numerosi siti internet presenti in
rete. Per l' ingresso in Thailandia e' necessario il passaporto, non
occorre il visto per soggiorni fino a 30 giorni.per soggiorni superiori
occorre il visto consolare, facilmente ottenibile presso tutte le numerose
rappresentanze diplomatiche presenti in ogni parte.
Ora per quanto mi riguarda dei sopraggiunti ed improvvisi problemi
personali mi hanno indotto a fare la scelta di vita, il cambio di vita
che avrei voluto fare tra un po' di anni; sta di fatto che io ora sono
praticamente residente qui' dal novembre 2004; per sempre? Non lo so;
anche perche' di sempre non vi e' assolutamente nulla nella dimensione
entro la quale viviamo; preferisco dire che per il momento sono residente
qui' a tempo indeterminato! Nel frattempo ho trovato una graziosa casetta
in affitto al prezzo equivalente a circa 160 euro al mese. Prima di
concludere non posso non ricordare la catastrofe dello Tsunami del
giorno di santo stefano: un doloroso omaggio a tutte le vittime che esso
ha causato.
Questo popolo meraviglioso pero' che vive essenzialmente di turismo ha
gia' quasi ricostruito tutto e delloTsunami non vi e' quasi nessuna
traccia. Nel concludere questa mia relazione, nella speranza di aver
esposto in modo chiaro tutti i punti essenziali; invito tutti a visitare
la Thailandia ma soprattutto coloro che per una qualsiasi ragione
intendino cambiare vita e fare una scelta radicale di venire qui, perche'
io penso non vi sia paese migliore al mondo atto ad una scelta di questo
genere. Sono sicuro che vi siano casi e fatti nella vita quotidiana di
ognuno di noi a causa dei quali bisogna aver coraggio, molto coraggio non
ad andare via ma bensi' di rimanere a casa!
Data: 18/07/2005
L'autore
Un cordialissimo saluto a tutti coloro che mi leggono ciao!
cricetoph@virgilio.it
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