Viaggio in Romania, tra auto scassate e cibo genuino
Incontro con le abitudini di una Nazione differente e poco conosciutaArea:
Romania - Argomenti:
destinazioni, Europa
Dopo aver parlato per caso con un mio amico di nome Angelo che era andato a
fare un giro in Romania con un tour operator per 8 giorni, spendendo
veramente poco ed avermi fatto vedere in un secondo tempo le foto dei
luoghi che aveva visitato in maggio, decido di andare anch'io in
Romania.
Colgo l'occasione del fatto che conosco una famiglia rumena che aveva
abitato per 5 anni vicino a casa mia e che dopo aveva voluto, forse per
nostalgia, ritornare al proprio paese.
Contatto questa famiglia, dopo aver cercato per un paio di giorni il
numero di telefono e loro sono contenti di ospitarmi per qualche
giorno.
Allora decido di partire.
Ci sono due possibilità per il viaggio.
Una è quella di farla in pullman fino a Bacau partendo da Bologna e
l'altra di andarci con l'aereo da Bergamo o da Verona. Scelgo la seconda
in quanto in 2 ore ci sono, mentre in pullman ci vogliono più di 30 ore
salvo imprevisti. Il vantaggio del pullman è che costa molto poco e puoi
portare anche un buon bagaglio, mentre l'aereo costa il doppio, ma puoi
portare max 25 kili.
Però in 2 ore ci arrivi ed il fatto di passare due gioirni in pullman non
mi attirava per nulla.
Arrivato a Bacau trovo i miei amici ad attendermi, meno male.
Dopo un volo che sembrava sulle montagne russe, ed un controllo doganale
molto severo, il colmo sarebbe stato che non ci fosse stato nessuno ad
aspettarmi. Arrivati in aeroporto, non ho capito il perchè, solo gli
italiani dovevano aprire le valige per un'ispezione, mentre i rumeni
nulla. Questi miei amici abitano in un paese fra Bacau e Iasi.
Mi avevano avvertito che le strade erano alquanto dissestate, ma in certi
punti ci vorrebbe un Jeep o trattore per le buche. Questa famiglia ha una
comunissima Dacia, che è un prodotto della Renault, quasi nuova perchè ha
solo tre anni di vita.
Nel tempo che sono rimasto, mi ha portato in molti posti orgoglioso di
farmi vedere la sua Romania.
In questo paese esiste il Dio della macchina si vede, perchè non ho mai
capito come alcune macchine, o pullman oppure i treni potessero
ancora viaggiare nonostante lo stato veramente pessimo in cui
versavano.
Macchine tutte scassate, tenute assieme dal filo di ferro, pullman
pitturari a mano per nascondere ammaccature e pezzi che stavano
staccandosi, per non parlare dei treni locali, veri e propri cimeli. In
centro paese o città trovi l'asfalto, ma come esci di poco, ci sono buche
paurose. Le strade molto importanti sono controllate, ma le altre no. Ci
sono carretti trainati da cavalli ovunque una vada e alle volte sono
carichi fino all'inverosimile.
Il pericolo è di sera perchè questi carretti sono sprovvisti di luci di
segnalazione o catarifrangenti e dopo una curva te li trovi di fronte
improvvisamente e se vai forte lo centri in pieno. Un'altra cosa che ho
trovato pericolosa è che la gente di ritorno dal lavoro dei campi cammina
lungo la strada al buio, ed io non ho capito come fa a vederci e se non
stai attenti rischi di investire qulcuno. Infatti lungo molte strade non
ci sono assolutamente le luci dei lampioni. Infatti la velocità media è di
circa 40 Km all'ora.
I luoghi che ho visitato sono molto belli. Ci sono tutti i monasteri della
Bucovina meridionale, la Transilvania dove Brasov è molto carina e
moderna. La Transilvania è famosa per il castello di Dracula, ma come
castello è molto piccolo e circondato di leggenda. Essendo una località
montana è facile agli sbalzi di temperatura e climatica. Infatti è facile
che piova. La cosa infatti è avvenuta quando siamo arrivati per visitare
il castello.
La cosa sorprendente è che pochi chilometri sulla cartina, equivalgono a
molte ore di macchina.
Infatti, bisogna considerare che le strade sono tutto un su e giù per le
colline e le montagne e che poi non essendo belle bisogna andare piano.
Lungo la strada troviamo infatti molti camion e macchine in panne.
La cosa non mi sorprende più di tanto vedendo come sono le varie macchine.
Per noi italiani comperare in Romania bisogna fare due conti. Se paghi e
sanno che sei straniero ti fanno un prezzo molto alto, mentre se paga un
rumeno per te allora il prezzo è basso. Io facevo sempre pagare al mio
amico. In realtà era come se avessi pagato io.
Consiglio a tutti quelli che volessero visitare la Romania, che fra
parentesi è un bel paese, di non farsi vedere che si è troppo italiani e
di non farsi vedere con tanti soldi in Lei in tasca. Un errore madornale è
quello ad esempio, cambiare in una banca, dove consiglio il cambio, molti
euro ad esempio 500/600 ma solo al massimo 200.
I rumeni hanno la tendenza con una scusa o l'altra a scroccare tutto.
Infatti per esperienza diretta abitando in una casa privata per qualche
giorno era giocoforza invitare a cena i miei amici, papà, mamma e figlia,
ebbene mi sono trovato a dover offrire a più di 10 persone la cena al
posto dei tre. Meno male che lì con poca spesa si mangia e posso dire che
ho speso l'equivalente di circa 30 euro, mentre se le stesse persone si
fossero autoinvitate in italia si superavano abbondantemente i 200
euro.
Ci sono delle cose che costano veramente poco, rispetto che da noi. Tutto
quello che è alimentare, pane, frutta, verdura, ecc. c'è un abisso nei
costi. Ad esempio un panino comperato in Italia, ha lo stesso prezzo di un
Kg. in romania. Costano pochissimo le patate, la frutta, ecc. Il vantaggio
è che non sono trattate, sono biologiche.
Infatti avendo pochi solti quasi tutti, non possono spendere per
antiparassitari, estrogeni e porcherie varie.
Perciò il latte sa veramente di latte. Mano male che il mio amico parla
benissimo l'italiano altrimenti per un italiano che va in Romania senza
conoscere almeno qualche parola, è molto dura e rischia di farsi fregare
sui prezzi. Infatti il rumeno scritto riesci in qualche modo per
approssimazione a capirlo, essento neolatino, ma quando lo parlano allora
incominciano i guai.
Comunque dopo aver girato il possibile sono ritornato a casa dopo una
settimana e mezza.
Incominciavo ad avere nostalgia della mia lingua e delle mie comodità.
Infatti non ho mai capito e forse mai lo capirò perchè solo noi italiani
in bagno abbiamo il bidè, mentre ovunque giri, in Svizzera, Spagna, e
Romania non esiste e non sanno nemmeno cosa sia. In Romania ci torno
ancora perche ci sono posti fantastici, ma mi organizzo diversamente. Nel
senso che vado anch'io come il mio amico Angelo con un tour operator oppure
vado in albergo.
Data: 24/10/2005 - aggiornato: 28/10/2005
L'autore
Per chi volesse qualche informazione o consiglio, nel limite della mia conoscenza, la mia mail è ba_ant@virgilio.it
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