Viaggio a Parigi con easyJet
Diario di un viaggio da dimenticareArea:
Francia - Argomenti:
destinazioni, easyJet, Europa, Francia, reclami e rimborsi
Easyjet è una low cost molto particolare.
Come tutte le low cost, che si offrono di traghettarvi da un aeroporto
all'altro ma che non possono certo essere considerate delle vere compagnie
aeree, vende biglietti a prezzi stracciati, e per farlo è costretta a
eliminare tutto il superfluo. E fin qui niente da dire. Se comprate per
pochi euro un Rolex falso dal cinesino al mercato non vi aspettate quello
che può darvi un vero Rolex, e se comprate un passaggio aereo per 10 euro
da Easyjet non vi aspettate i servizi, l'assistenza e le comodità che vi
offre, chessò, Singapore Airlines.
I guai cominciano quando per non perdere soldi le low cost eliminano anche
il necessario. Recentemente mi sono recato a Parigi e, per una scelta fatta
da amici, ho usato questa compagnia. Niente da dire sul volo di andata:
aereo impeccabile, ritardo alla partenza contenuto in meno di 30 minuti,
personale gentile. Al ritorno le cose sono andate in tutt'altra maniera.
Parigi era da vari giorni paralizzata dallo sciopero dei trasporti
pubblici (niente metro, rer, autobus, taxi: peggio che in Italia!) e
arrivare ad Orly è stata una vera impresa. E poi, proprio al momento di
salire a bordo, scatta uno sciopero dei controllori aerei e Easyjet
annuncia la cancellazione di tutte le sue partenze: le addette alla porta
d'imbarco ci consegnano frettolosamente un foglio stampato con le scuse
per i disagi non imputabili alla compagnia, chiudono tutto e spariscono
prima di farsi linciare dalla folla inferocita (c'erano cinque voli in
partenza). Le valigie dei (quasi-)viaggiatori vengono ammucchiate sul
tapis roulant e ognuno prende quel che deve (o vuole).
Che c'entra Easyjet con l'improvviso sciopero dei controllori, direte voi?
C'entra, c'entra. Perché in realtà i controllori in volo non erano affatto
entrati in sciopero, e gli aerei delle altre compagnie (quelle vere)
partivano e atterravano regolarmente ! Una vera e propria truffa.
Possibile? Eh si, possibile. D'altra parte ragioniamo: ai prezzi cui offre
i biglietti, Easyjet incassa sui 7.500/8.000 euro per volo, quando riesce a
riempire tutto un aereo. Una somma chiaramente insufficiente a coprire le
spese (paga dei piloti e del personale di bordo, anche se pagati uno
schifo, e a terra, costi di funzionamento e manutenzione, costi
aeroportuali, costi di gestione in sede, ecc.). Se poi l'aereo non si
riempie, magari perché una metà dei passeggeri sposta la partenza temendo
di non poter arrivare in aeroporto, allora i conti vanno decisamente in
rosso. E a Easyjet non restano che due scelte: annullare il volo tout
court (ma in questo caso dovrebbe per legge garantire ai mancati
viaggiatori alcuni servizi di assistenza che non è in grado di offrire e
pagare alcune penali che non è economicamente in grado di sostenere)
oppure annullare il volo dandone la colpa a qualcun altro (per esempio ai
controllori di volo, tanto sciopero più sciopero meno..., e in questo caso
deve solo rimborsare il biglietto, contando sul fatto che la maggior parte
di quelli che sono stati truffati non se ne renderà conto o non
reagirà).
Ammettiamo che decidiate di non star zitti. Ecco la seconda sorpresa: in
pratica Easyjet è una low cost fantasma. A Ciampino hanno fittato un banco
accettazione dove lavorano alcune impiegate "a cottimo" che svolgono bene
il loro lavoro (fare il check-in e i controlli all'imbarco) ma non hanno
la minima idea di come contattare i responsabili (e suppongo che negli
altri aeroporti italiani sia la stessa storia). E non c'è un ufficio della
compagnia. A Orly stessa storia (anche se ci sono vari banchi accettazione
e più impiegati). Apparentemente non esiste (può darsi che ci sia, ma
allora è veramente nascosta meglio dei boss della mafia) una filiale
italiana (e nemmeno francese) cui rivolgersi in caso di problemi o
reclami, la sede operativa è a Londra (cioè nel terzo mondo dal punto
della protezione dei consumatori e della regolamentazione sociale), e la
sede legale è anche a Londra, ma il proprietario del logo e maggior
azionista si trova in Svizzera (cioè al di fuori dell'Unione europea) e
dichiara "The Easy brand currently operates more than a dozen industries
mainly in travel, leisure, telecoms and personal finance", il che fa
pensare che Londra sia solo un punto di entrata per il mercato europeo.
Nemmeno il logo appartiene alla compagnia: lo hanno fittato!
A questo punto che fare per richiedere le compensazioni previste dalle
norme europee per il danno subito (ad esempio, nel mio caso, per tornare a
casa ho dovuto comprare un nuovo biglietto a prezzo pieno)? Idea, cerchiamo
sul sito web di Easyjet. Si, solo che anche lì non riuscite a pescare un
indirizzo. Di solito le homepage delle società hanno sempre un "Chi siamo"
che vi rimanda a una pagina con tutte le informazioni e i contatti utili.
Con Easyjet, niente da fare. In verità c'è un "Come contattarci", ma vi
rimanda semplicemente a una FAQ con 20 pagine di domande e risposte
standard su come fare i biglietti, come pagare, ecc.. Sto esagerando:
cercando tra le oltre 200 faq trovate qualcosa, ma veramente ben nascosto:
una serie di numeri telefonici per chiedere a un call center informazioni
su come usare Internet, o per info standard in caso di mancata emissione
del biglietto, e cose così ma non un numero per i reclami (c'è un numero
per chiedere il rimborso del biglietto, ad esempio in caso di overbooking,
ed è a pagamento. Vi rendete conto? Non solo non vi pigliano a bordo ma per
ridarvi i soldi dovete pure pagare!). Poi c'è, molto molto ben nascosto, un
link che vi rimanda a informazioni generali su Easyjet (la struttura
societaria, i comunicati stampa in cui vi dicono quanto sono bravi, e,
meraviglia!, anche l'indirizzo di Londra, anzi due, e il numero di fax.
Solo che se telefonate ma non vi passano nessuno e il numero di fax è
falso. Pare siano specialisti nelle false informazioni). E infine,
nascosto non ricordo nemmeno più dove, esiste un template per trasmettere
a Easyjet i vostri commenti (NON i vostri reclami) sulla compagnia: solo
che vi segnalano subito che non rispondono se non in casi eccezionali, e
comunque non prima di un mese!
In conclusione: ti truffano con falsi scioperi per giustificare
l'annullazione del volo, con false giustificazioni per sottrarsi alle
proprie responsabilità, e con informazioni bidone per evitare contatti con
i clienti.
Un ultimo pensierino (ma è solo un pensierino non un'accusa): chi
controlla se un aereo che fa la spola tra Parigi e Ciampino e che
appartiene a un'azienda con sede legale in Svizzera e con sede operativa
nel Regno Unito rispetta le norme sulla sicurezza dell'aeromobile e i
tempi di revisione? Certo non l'ente aeronautico italiano (l'aereo passa
soltanto in Italia), e nemmeno quello francese (per lo stesso motivo), e
meno ancora quello inglese (è vero che l'aeromobile è registrato laggiù,
ma non ci va mai), e per quanto riguarda la Svizzera, beh lasciamo
perdere. E se Easyjet se ne frega altamente di rispettare le leggi che
proteggono i viaggiatori, pensate veramente che si preoccupi di quelle che
impongono norme tecniche e tempi di revisione degli aeromobili? (tanto più
che la revisione di un aereo è veramente una grossa spesa)
Data: 06/06/2008 - aggiornato: 28/11/2008
L'autore
Carlo Pappalardo
Se volete saperne di più sulle mie disavventure con easyjet consultate il mio sito http://easyjet.truffa.net
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