Diario minimo di un italiano all'estero

Singapore, Business Lounge della Singapore Airlines. Sono qui dopo essere sbarcato dal volo China Airlines in arrivo da Taipei. Il volo per Roma decollera' verso l'una e cinque di mattina, e ... c'e' aria di federali italiani, qui. Manager di una qualche federazione sportiva italiana, probabilmente in visita a Singapore per le Olimpiadi giovanili. E curiosamente disinformati in proposito, visto che sembrano scoprire sul Corriere gli eventi sportivi del giorno.

Gli avevo raccontato quella barzelletta che (...) i migliori navigatori vengono dalla Svizzera, il golfista migliore del mondo e' nero, ...
No, non si sono lasciati andare a commenti particolarmente stupidi o particolarmente razzisti, a parte alcune frasi sui calabresi e sulla "litra" come unita'' di misura. Ma sono riusciti a distrarmi dalla mia missione della serata, che e' quella di installare piu' spazzatura possibile sul mio nuovo smartphone, di cui parleremo un'altra volta....

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Delfini a Hualien

10/08/2010
Delfini a Hualien, Taiwan

Hualien e' una citta' di circa centomila abitanti sulla costa orientale di Taiwan. Ha ottime piste ciclabili, tra cui una molto bella che corre lungo la spiaggia, c'e' una base dell'aviazione militare taiwanese da cui decollano rumorosi F5 e F16, ed e' un punto di partenza per escursioni nelle Taroko Gorges. Quello che non sapevo, finora, e' che Hualien (la citta' di Hualien, non la regione di Hualien, che copre il 50% della costa orientale taiwanese) e' anche un'area in cui e' possibile vedere balene, orche e delfini. E Grandi Squali Bianchi, visto che ne venne pescato uno lungo quasi sette metri e pesante due tonnellate e mezzo nel 1997). Cosi' ieri, dopo una pedalata troppo lunga con uno zaino fotografico sovraccarico, su una bici non abbastanza grande, sono arrivato al porto da diporto di Hualien e ho acquistato un biglietto per un'escursione di whale watching, al modesto prezzo di 800 NTD (New Taiwan Dollar), cioe' circa 20 euro. Dell'escursion...

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Un ciclista a Taoyuan: avra' caldo?

Coperto come fosse inverno per proteggere la pelle. 09/08/2010
Ciclista taiwanese ben coperto

Un ciclista a Taoyuan (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi....

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Cosa si diranno mai?


- Dimmi che mi ami!
- No, se non mi ridai il telecomando della tv....

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Martin Pescatore

Miranda e' il nome di una piccola localita' neozelandese, vicino alla penisola di Coromandel, che offre l'opportunita' di osservare uccelli migratori e stanziali. Ah, gia': e' anche nota per la presenza di un ornitologo sbadato (o dispettoso). Nella foto e' visibile un martin pescatore....

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Vagabondo

04/08/2010

Tanti anni fa, quand'ero piccolo, mio zio mi chiamava vagabondo. Non ci facevo caso, soprattutto perche' mio nonno, nello stesso periodo, mi chiamava Garibaldi, come probabilmente altri nonni piemontesi nati all'inizio del Novecento facevano coi loro nipoti. Non ero, mi pare, ne' scavezzacollo, ne' particolarmente curioso del mondo, ne' un condottiero nato, per cui entrambi i soprannomi mi parevano fuori luogo. Ultimamente, pero', mi pare di essere diventato un vagabondo per forza o per caso: mi trasferisco in Inghilterra e mi spostano negli Stati Uniti, sono negli USA e mi mandano a Singapore. Ora, poi, e' un periodo particolare: rimasto senza lavoro per scelta, e senza possibilita', per il momento, di rientrare nella mia casa inglese fino alla soluzione di alcuni problemi burocratici, mi sono ritrovato a passare due mesi a Singapore, uno in Nuova Zelanda, cinque giorni a Singapore ospite di amici, e ora sono a Taiwan da un giorno, e restero' qui per due settimane, per poi rito...

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Dopo un mese passato in Nuova Zelanda, faccio fatica a credere che domani me ne andro'. Mia moglie ed io siamo arrivati ad Auckland un mese fa, e pare ieri - per le sensazioni dei primissimi momenti passati qui - e pare d'essere qui da anni - per la quantita' di posti visitati, per l'essere ritornati in alcuni posti (per esempio Rotorua), per la quantita' di gente incontrata e di cose viste (per dire: quattro De Havilland Vampire in tre musei differenti).

Ora sono in un hotel non lontano dall'aeroporto. Sessantacinque dollari a notte, una sensazione intensa di sporcizia e poca manutenzione: residui fecali nel WC, sedie con le gambe sghembe, telecomando della tv tenuto insieme con il nastro adesivo, quattro lampadine fulminate, frigorifero che non viene pulito dai tempi dell'incoronazione di Elisabetta Seconda. Non faro' neppure la doccia prima di andare a dormire: la faro' domattina, col disinfettante, p...

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La cattedrale di Napier

Cattedrale di Napier, capitale dell'Art D?co neozelandese....

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Usciamo dal Motel Katikati alle dieci, ora fissa per il check-out in tutti i motel neozelandesi che abbiamo utilizzato finora. Decidiamo di andare a Matamata, in cui Peter Jackson ha ambientato il villaggio degli Hobbit, lo Shire, nella sua trilogia del "Signore degli Anelli"; dopo il completamento dei film, le "casette" degli Hobbit sono state rimosse solo in parte, lasciando quindi un'area che i cultori di Jackson - e di Tolkien - paiono apprezzare molto. Purtroppo, una volta arrivati a Matamata, troviamo che neppure le tondeggianti colline sono visibili senza partecipare ad una visita guidata: sessantacinque dollari a persona, e francamente ne abbiamo viste tante, di colline tondeggianti coperte d'erba che più verde non si può, per cui facciamo a meno di questa visita. Poco fuori Matamata c’è la Firth Tower, una folly fatta costruire da un imprenditore neozelandese nel 1882 (lo capisco benissimo: a me farebbe piacere acquistare una villetta e poi tirare su in giardino un...

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Domenica sera, dopo la sveglia a Rotorua e la passeggiata a Mount Maunganui, ci siamo trovati a procedere verso nord. Ci siamo fermati a dormire a Katikati, piccolo villaggio con atmosfera irlandese, con tanti murales che illustrano la vita dei primi coloni giunti in questa zona. Per dormire abbiamo scelto il Motel Katikati, come suggerito dalla nostra documentazione. Il motel ha cambiato proprieta' di recente, Wayne e Carla lo gestiscono solo da quattro mesi, e sicuramente ci sono tante cose che verranno migliorate in futuro. Per il momento, per 90 dollari, abbiamo avuto un salotto+cucina molto spazioso, una camera da letto separata, un bagno anch'esso separato. Nella maggior parte dei motel neozelandesi abbiamo trovato camera da letto e soggiorno uniti in una sola stanza, oppure camera da letto piu' soggiorno piu' cucina, con il bagno separato. Al Motel Katikati, pero', questa disponibilita' di spazio (anche verticale: i soffitti sono alti) si paga con l'impossibilita' di scal...

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Vista da Mount Maunganui

La Nuova Zelanda che i turisti non vedono 26/07/2010
Vista da Mount Maunganui

Il monte Maunganui e l'omonima cittadina si trovano vicino a Tauranga, nella Bay of Plenty, a duecento chilometri da Auckland. Come mi ha scritto un ex collega neozelandese che lavora negli USA, "Raccomando caldamente Mount Maunganui. E' sull'angolo nord-orientale dell'isola settentrionale, ed e' il posto in cui i neozelandesi vanno quando vogliono stare in un posto in cui non ci siano turisti. E' piuttosto tranquillo, tranne che a Natale, la maggior parte dei giri organizzati non va cosi' a nord nell'area orientale dell'isola.

L'ex collega aveva ragione, ci sono pochi turisti, in compenso ci sono parecchi neozelandesi: i caffe', i gastro-pub e le gelaterie sul lungomare erano pieni, domenica pomeriggio. Mount Maunganui e' un monte su una piccola penisola che si percorre a piedi in un'ora; la cima del monte si raggiunge anch'essa in circa un'ora seguendo il sentiero principale, oppure meno (o parecchio di piu' se non si e' in forma) seguendo uno dei per...

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Sabato mattina, siamo a Napier. Pregusto gia' una passeggiata in centro, in questa "capitale dell'Art Deco", ma dalla finestra del motel arrivano cattive notizie. Piove a dirotto. Ieri siamo andati in giro nei dintorni, abbiamo visto cavalli trotterellare in spiaggia, abbiamo degustato vini e assaggiato formaggi, passeggiato a Havelock (un paradiso per gli scapoli di ogni eta'), e rimandato le foto a Napier a oggi. E oggi piove. Facciamo un giro in centro in auto, ci fermiamo davanti alla vecchia fabbrica della Rothmans, poi decidiamo di guidare verso nord, rimandando a quando saremo a Wairoa, crocevia tra le strade 2 e 38, la decisione su come proseguire: verso nord lungo la costa, o verso nord-ovest attraverso le montagne, in direzione di Rotorua. Guidiamo, la costa e' spettacolare, onde alte che renderebbero estatico qualsiasi surfista, ma la pioggia rende impossibile fermarsi ad osservare il panorama. Per alcuni chilometri e' anzi' talmente intensa che fermarsi sarebbe meglio, per ...

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Di che specie si tratta?

Fotografato in Nuova Zelanda il 20/07/2010. Probabilmente si tratta di un soggetto avvistabile anche in Italia, c'e' qualche birdwatcher che sappia dirmi di quale specie si tratta?

Aggiornamento 01/01/2011
Grazie al commento di Maria, l'uccellino neozelandese visibile nella foto e' stato identificato come Diamante mandarino (Taeniopygia guttata). Ho modificato il titolo di questa pagina in modo da comprendere quest'informazione....

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Lo Spirito di Napier

"Spirit of Napier", scultura in Marine Parade, il lungomare della citta'.
La Nuova Zelanda e' una perla spesso tormentata da disastri naturali, e questa scultura e' un simbolo della rinascita di Napier dopo il terremoto che la distrusse nel 1931.
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Da Masterton a Napier: pioggia, pioggia, pioggia e un autostoppista di troppo

La Nuova Zelanda di cui le guide turistiche non parlano 23/07/2010

Ieri - 22 luglio - abbiamo lasciato Masterton per raggiungere Hawkes Bay: circa 230 chilometri in direzione di Napier e Hastings, due citta' ricostruite in stile Art Deco dopo il grande terremoto del 1931, che le aveva rase al suolo.

Duecentotrenta chilometri. In una normale giornata di guida in Nuova Zelanda, li percorrerei in cinque-sei ore, con una pausa mensa, una trentina di fermate per scattare fotografie, qualche deviazione per visitare monumenti, punti panoramici o spiagge, e almeno un paio di camminate in centri urbani o in piccoli parchi. In questo caso, invece, una giornata di pioggia continua ha cambiato tutto. Appena lasciata Masterton siamo andati a vedere Stonehenge Aotearoa, una versione locale della Stonehenge inglese, costruita di recente come "strumento per insegnare l'astronomia", come dice la signora, vagamente somigliante a Margherita Hack, che accoglie i visitatori. Sara', ma piu' che un centro con intenzioni scientifiche, Stonehenge Aotearoa mi e' parsa...

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Il faro di Cape Palliser

Il faro di Cape Palliser, sulla costa meridionale dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda, pare un faro decisamente utile anche ad uno che di navigazione ne sa poco: nella zona del Capo Palliser, il mare produce grandi onde, e ci sono scogli isolati un po' ovunque.
Il faro, entrato in funzione nel 1897, si raggiunge salendo una scalinata - in legno scivolosetto - di 250 gradini, prima della cui installazione (1912) il faro era raggiungible solo tramite un pericoloso e ripido sentiero.
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Anguille neozelandesi

No, non parliamo di anguille come pietanza, oggi. Questa e' una foto scattata nel parco di Nga Manu, vicino a Waikanae (Nuova Zelanda), in cui si vede un volontario del parco nutrire alcune delle anguille presenti nel parco. Non mangio il tradizonale "capitone" natalizio, e non credo d'aver mai visto un'anguilla prima di quest'occasione, le ho trovate impressionanti per dimensioni e mansuetudine: il volontario non lasciava certo la mano nella loro bocca, ma loro non sembravano voler mangiare piu' del boccone che veniva loro offerto.
Le anguille vengono nutrite regolarmente dal personale del parco di Nga Manu (volontari e non) per evitare che si nutrano da sole mangiando giovani anatre e altri uccelli.

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Cuccioli di cigni neri

Un'altra foto di alcuni giovani cigni neri, visti in uno stagno di Waikanae, Nuova Zelanda....

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Cigni e figli

Famigliola di cigni neri, tipici della Nuova Zelanda, a spasso in una delle lagune di Waikanae, costa occidentale della Nuova Zelanda.
Osservati da un capanno per ornitologi. Poca luce a disposizione, per questa foto: siamo in inverno, dopotutto, e il sole tramonta verso le cinque ed e' parecchio basso gia' alle tre. Questa famiglia di cigni sembra essere popolare, durante l'ora trascorsa nel rifugio abbiamo incontrato una signora che voleva verificare che tutti e cinque i 'cuccioli' fossero in salute, e poi, tornati a casa dai nostri amici Peter e Jenny, abbiamo scoperto che anche loro conoscevano questi cigni (questo specifico nucleo familiare, intendo dire)....

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Pukeko, o folaga viola

Visto nella riserva naturale di Nga Manu, vicino a Waikanae (e in un'altra dozzina di posti), il Pukeko (Porphyrio Porphyrio, o pollo sultano viola, o folaga viola) e' un uccello nativo della Nuova Zelanda (ma si trova anche in Europa meridionale, Africa e Asia). Lo si incontra in paludi, prati, e lungo strade e autostrade. Vola lasciando penzolare le zampe, ma finora non ne ho mai visto uno in volo....

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A noi è piaciuto scrivere queste cose, a voi potrebbe piacere leggerle e commentarle.


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01/10/2021: Aggiornamento indirizzo chat Ryanair
Segnaliamo agli utenti che abbiamo modificato la pagina con l'indirizzo della chat Ryanair, visto che l'azienda irlandese ha spostato tale servizio. L'articolo e' qui.