Il blog di ViaggiareLeggeri, archivio 12/2006 

Gli articoli del diario minimo di un italiano all'estero, 12/2006

E' necessario conoscere l'italiano per essere italiani?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Una proposta per inserire la conoscenza della lingua italiana nella Costituzione ha incontrato l'opposizione di Lega e Rifondazione Comunista. La frase che dovrebbe venire inserita al termine dell'articolo 12 recita "L'italiano ? la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali"." Ne parla Repubblica in questa pagina.

Rifondazione e' contraria perche' teme che la modifica della Costituzione venga utilizzata per rendere obbligatoria la conoscenza dell'italiano per ottenere la cittadinanza italiana. Io spero che succeda. Ragazzi di Rifondazione, sono spesso d'accordo con voi, ma concedere la cittadinanza di una nazione ad una persona che non ne conosce la lingua non vi pare fuori luogo? Un immigrato che non conosca l'italiano si trovera' in difficolta' di fronte ad ogni rapporto con le autorita' e anche sul lavoro:

- non sara' in grado di contestare multe, bollette, estratti conto bancari contenenti errori;
- avra' poche possibilita' di trovare e mantenere un impiego qualificato;
- non riuscira' a capire le notizie fornite dai media italiani, e dovra' quindi affidarsi a media stranieri per sapere cosa succede nel mondo (uhm ... questo forse e' un punto a favore delle obiezioni di Rifondazione!);

In breve, un cittadino straniero residente in Italia, incapace di comprendere la nostra lingua e di usarla per esprimersi, si troverebbe ad essere un cittadino di serie B.

Rischi imprevisti dei viaggi in aereo: flatulenza e cadaveri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Channel 46 (Atlanta, USA) ha trasmesso due servizi su rischi quantomeno bizzarri relativi al viaggiare in aereo: il primo caso riguarda un volo interno negli USA, in cui alcuni passeggeri hanno segnalato al personale di bordo la presenza di odore di gas metano e di zolfo. Il pilota ha riportato a terra il velivolo per evitare rischi. Un passeggero ha in seguito ammesso di avere acceso un fiammifero per coprire un odore piu' imbarazzante: flatulenza dovuta ad una malattia.

Su un volo differente, questa volta un British Airways diretto verso Boston, un passeggero e' morto tre ore dopo il decollo, ed il suo cadavere e' rimasto per tutto il volo - intercontinentale - seduto al suo posto.

Se sul prossimo volo avrete un vicino chiacchierone, non vi lamentate ... ci sono problemi peggiori!

Tags: linee aeree, salute

Atlanta: c'era mezzo grado, ora sono quasi venti, di notte, il primo dicembre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Quasi venti gradi ad Atlanta il primo dicembre 2006 Detto tutto. Una settimana fa, alle otto di mattina, c'erano 0,5 gradi. Ora siamo intorno alla mezzanotte e abbiamo 19,6 gradi. Sapevo che Atlanta e' una citta' calda, ma qui si esagera ... gli scarafaggi, che per trentasette anni ho visto in fotografia, qui li vedo ogni due-tre giorni, quando uno di loro riesce ad entrare; e viste le dimensioni, non c'e' verso che passino sotto la porta che da' sul balcone, nonostante ci sia un 'gap' di quasi due centimetri: quelle bestiacce sono piu' grosse, quindi secondo me si calano dal camino oppure hanno fatto un duplicato della chiave.

Di amici se ne vedono pochi, ad Atlanta, ma arrivano altri ospiti...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Anche se non sempre sono ben accetti. Quello visibile nell'immagine e' un simpaticone che ha attirato l'attenzione col fracasso che faceva ("uno scarafaggio che fa rumore? E quanto pesa, un paio di chili???") cercando di arrampicarsi sulle veneziane del mio appartamento atlantino. Uno degli incursori della 51a Brigata Scarrafoni di Atlanta
Uno degli incursori della 51a Brigata Scarrafoni di Atlanta Mi dispiace dirlo, ma se con ragni ed altri insetti mi era possibile mantenere un atteggiamento quasi trappistico, con gli scarafaggi non c'e' verso di arrivare alla cattura senza soppressione: si muovono in fretta ed in modo piuttosto imprevedibile (paiono intelligenti, non semplicemente reattivi), e alla fine la manganellata letale arriva, come si diceva nelle piazze negli anni '70. A proposito di anni '70: leggendo le dichiarazioni di Mario Placanica riportate da Repubblica, carabinieri e poliziotti vengono incitati alla violenza da superiori e colleghi proprio come negli anni '70 durante la repressione dei movimenti universitari. Il passato non passa mai.


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