Un conoscente inglese sta per intraprendere un viaggio a piedi da Istanbul a Finisterre (Spagna). Ne ho parlato su
www.viaggi.affari.to/notizie/666. Sei mesi, 4.000 km, sei milioni di passi (stimati). Il conoscente si chiama Ian, e il suo sito e'
http://trek08.roughian.com.
Vi immaginate un nostro connazionale, un italiano, impegnato in un viaggio a piedi?
No. E' facile immaginare le preoccupazioni:
- Chi sta a casa a badare alla casa?
- Chi bada ai genitori anziani, ai figli, al cane?
- Se giro a piedi come un pezzente, cosa scrivo poi nel curriculum? Chi mi assumera', quando torno?
- E se mi becco qualche malattia strana?
- E se non bastano i soldi?
- Camminare stanca;
- M'hanno detto che a Finisterre i cellulari italiani hanno poco campo, tranne quelli cromati;
- Parleranno italiano, a Istanbul?
- C'e' f*ga, in Bulgaria?
Un italiano che giri da solo e' gia' un animale strano. Se poi viaggia in treno, in bici, a piedi o in autostop, e' ancora piu' anomalo. Noi siamo moderni e alla moda, abbiamo almeno due cellulari, il SUV o la station wagon col GPS cosi' non ci perdiamo sul tragitto casa - ufficio, gli occhiali da sole rigorosamente di marca, i jeans consumati al punto giusto, lo snowboard perche' gli sci fanno troppo anni '70, e se andiamo da qualche parte ci andiamo in un attimo, senza perdere tempo a camminare.
Camminare ... cosa significa?
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Viaggi.affari.toData: 05/02/2008 alle 17:33
- aggiornato 07/02/2008 alle 19:06
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