"Cara, m'e' sembrato di vedere una ventina di reggiseni di fianco alla strada"
"Sara' stato un miraggio. C'era Pamela Anderson, dentro?
Avevo letto su Wikipedia della
Cardrona Bra Fence, una staccionata nella campagna del Central Otago, regione della Nuova Zelanda, su cui ignoti passanti avevano iniziato ad appendere reggiseni, fino ad arrivare alla bella cifra di 7.400 reggipetti appesi nel 2006. Una decorazione del genere sarebbe di scandalo in molti posti (in Italia, per esempio), ma anche in Nuova Zelanda qualcuno ebbe da ridire, per cui la staccionata viene periodicamente ripulita con rimozione della svergognata biancheria. La famigerata staccionata si trova
qui.
"No, giuro, erano proprio reggiseni!
Stavamo guidando verso l'area dei ghiacciai della Nuova Zelanda, eravamo a pochi minuti dal villaggio di Fox Glacier, sotto l'omonimo ghiacciaio, a centinaia di chilometri da Cardrona, e stava calando la sera, per cui l'ipotesi di un miraggio sembrava credibile. Invece... anche qui, una staccionata e' stata coperta di reggiseni. Poche decine, per ora, ma potrebbero aumentare.

Una staccionata cosi' solleva inquietanti interrogativi:
- E' un segno dell'incombente fine del mondo?
- Si tratta di una campagna pubblicitaria di una marca di reggiseni?
- Questa moda delle staccionate coperte di reggiseni arrivera' anche in Italia?
- Girano senza reggiseno, ora, le ragazze e donne che hanno depositato i reggiseni sulla staccionata?
- La soluzione del mistero e' come sempre a
Rennes-Le-Chateau?
Tags: antropologia spicciola, foto, misteri, Nuova Zelanda
Siamo a Fox Glacier, villaggio di circa trecento persone vicino all'omonimo ghiacciaio. Da qui partono escursioni a piedi e in elicottero verso il Fox Glacier e in elicottero verso il ghiacciaio Franz Joseph. Noi siamo arrivati qui la sera di martedi' 13 luglio, e contiamo di dormire qui tre notti. Abbiamo trovato il motel che volevamo - il Matheson - con camere libere e con il prezzo che la guida Lonely Planet indicava, 85 dollari a notte. Salti di gioia, ci avevano detto che era difficile trovare camere qui, in questa stagione. Abbiamo poi cambiato stanza passando a una da 95 dollari, che aveva anche i fornelli e non solo il microonde. Dieci dollari extra al giorno per la connessione Internet, ma visto che m'e' appena arrivata una traduzione, non potevo farne a meno.
La camera e' bella, moderna, come il bagno. La proprietaria del motel ci fornisce informazioni precise sulle escursioni disponibili in paese e sulle varie ditte che le offrono.
In paese ci sono tre-quattro caffe', un pub/ristorante stile saloon americano, quattro ditte che organizzano escursioni in elicottero, ma un solo negozio dove acquistare cibo (a parte la stazione di servizio che forse vende qualcosa). Andiamo a fare acquisti - dopotutto abbiamo scelto la camera con fornelli per poter cucinare e risparmiare - e nel negozio incontriamo una numerosa comitiva asiatica, che si rivelera' essere taiwanese, proveniente da una citta' a pochi chilometri da quella in cui vivono i miei suoceri.Verrebbe da dire "com'e' piccolo il mondo", ma ... non ho ancora incontrato italiani in viaggio, in Nuova Zelanda (non che li abbia cercati). Per quanto riguarda i turisti taiwanesi, abbiamo incontrato tante comitive di giapponesi e di coreani, e molte scritte nelle due lingue in vari musei e aree turistiche, quindi la Nuova Zelanda pare essere - soprattutto con la sua isola meridionale e in particolare con le sue montagne - una destinazione molto gradita ai turisti asiatici che amano la natura e che hanno un portafogli piuttosto gonfio.
Tags: alberghi, antropologia spicciola, Nuova Zelanda
Penisola di Otago, vicino a Dunedin, Nuova Zelanda, verso le sei di sera.
- Vai a chiederlo a quei due che sembrano esperti.
- No.
- Daiii... vai!
- No, secondo me ne sanno quanto noi, cioe' zero.
- Ma sono seduti su quella roccia da un pezzo, sicuramente sanno a che ora arrivano i pinguini!
- Capisco che i pinguini possano essere animali abitudinari e magari arriveranno in questa baia ogni sera alle sei, come dice la guida che hai in tasca, ma non ci metterei la mano sul fuoco, sulla loro puntualita'. Cosa sono, pinguini svizzeri?
I due seduti sulla roccia girano la testa. Forse sono ornitologi svizzeri. Mia moglie insiste.
- Allora chiedilo a quella famiglia che sta vicino al cartello, sono li' da un pezzo!
- Te lo ripeto: secondo me, delle trenta-quaranta persone che sono intorno a questa baia, ce ne saranno due o tre, che sono qui perche' sanno cosa vogliono. Gli altri hanno visto la folla e avran pensato che se c'e' gente, allora qualcosa sta per succedere. Come il tizio a cui sanguinava il naso.
- Il ... cosa?
- Un tizio ha una perdita di sangue dal naso. Se ne sta col naso puntato in alto per evitare di sanguinare e di sanguinarsi addosso. Arriva altra gente, lo vedono col naso per aria, e iniziano a guardare in alto. Arriva altra gente, vede gente guardare in cielo, e anche questi iniziano a guardare, qualcuno tira fuori le macchine fotografiche.
- E allora?
- Mai fidarsi delle masse.
- Io vado a chiederlo a quella famiglia.
Due minuti dopo...
- Allora, scoperto qualcosa? Cosa stanno osservando o aspettando?
- Dicono che non lo sanno, ma che qualcosa dev'esserci, se non noon ci sarebbe questa folla.
- Ah, ecco. Scommettiamo...
- Cosa?
- ... che appena quella famiglia, che e' la comitiva piu' vicina all'acqua e quindi e' visibile da tutti, beh, appena inizieranno a muoversi per tornare alla loro auto, ci sara' come minimo un altro paio di gruppo che se ne andranno?
- Vediamo.
La famiglia se ne va a passo di gambero, fanno due passi verso il parcheggio e poi tornano indietro di un passo. Temono che, appena si saranno allontanati, arriveranno i pinguini, le foche monache, i leoni di mare, delfini balene squali orche e l'astronave di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Esattamente quello che temiamo tutti quanti.Poi la logica ha il sopravvento, o forse e' il freddo, oppure e' il fatto che oramai siamo gli ultimi, qui. Fa cosi' buio che se i pinguini arrivassero non ce ne accorgeremmo. Usiamo i presunti ornitologi svizzeri e la loro torcia, che vediamo in lontananza, per raggiungere l'auto.
Quando siamo arrivati al parcheggio, a cento metri dalla baia e trenta metri piu' in alto, sentiamo un suono come di ... boh, forse sono pinguini che stanno sbarcando in spiaggia, in fila per due. ma se anche fossimo a mezzo metro da loro non li vedremmo.
- Saranno gli spettri dei pinguini passati, che fanno questo suono?
Tags: animali, antropologia spicciola, birdwatching, foto, Nuova Zelanda