Blog, argomento: Stati Uniti animali
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Stati Uniti animali
Continuiamo a parlare di Stati Uniti e di cibo, visto che siamo vicini all'ora di pasto. Niente foto, stavolta.
Se visitate Denver, Colorado, e decidete di
non fare come tanti nostri connazionali ("
Ci sara' un ristorantino italiano, qui a Denver, che ho tanta voglia di bucatini all'amatriciana e abbacchio con asparagi?"), potreste capitare in un ristorante non italiano. Nel menu' potreste quindi trovare qualcosa di stimolante e curioso: le
Rocky Mountain oysters le "ostriche delle Montagne Rocciose". In altri ristoranti vengono anche chiamate
Prairie oysters, "ostriche della prateria". Ah, il West, che umorismo... le Montagne Rocciose, Denver e la prateria sono ad alcune migliaia di chilometri dall'oceano piu' vicino. Saranno prodotte sulle Montagne Rocciose o nella prateria, allora, queste ostriche?
Si' e no. Le famose "ostriche delle Montagne Rocciose", infatti, non sono ostriche. Sono testicoli di bisonte, oppure di toro nel caso delle "ostriche della prateria". E sono locali, certo: bufali e tori ci sono, nel Colorado e nell'ovest degli Stati Uniti, al contrario dei prelibati
molluschi da cui i piatti citati hanno preso solo il nome.
Un ristorante di Denver noto per le sue ottime Rocky Mountain Oysters e'
The Fort.
Buon appetito!
Tags: animali, mangiare, Stati Uniti, tradizioni

"Ecco il babbo che arriva a casa e ... che cos'ha nel cassone del pick-up? Un bel cervo da scuoiare, affettare e cucinare per cena."
"Mamma, mamma, i
palchi li piazziamo poi in salotto? Sul muro sopra la tivu'?"
"No, questo non ha i palchi, e' piccolo."
"Vuoi dire che papa' ha ammazzato il bambino di un cervo?"
"O quello o McDonald's, scegli tu!"
"Posso affettarlo io, il cervo?"
Foto scattata nel sud della Georgia, negli USA, nel 2006.
Tags: animali, foto, mangiare, Stati Uniti
La settimana scorsa vari uccelli si sono schiantati contro la finestra del mio ufficio, ad Atlanta, e un altro volatile (falco? sparviero?) e' arrivato quasi tutte le volte nel giro di pochi secondi, a portarsi via lo stordito pennuto. Che spettacolo. Eccolo, il rapace: appollaiato su un albero a una quindicina di metri da me. In ufficio ci chiediamo cosa porti questi uccelli a prendere di mira un punto specifico della vetrata, alta tre metri e larga una decina. Continuano a centrare una piccola area, al di qua della quale lavora il mio collega Dan.
Come Dan dice spesso, "I attract birds" (
birds e' il termine slang per
ragazze, nell'inglese britannico).
Alta domanda che ci stiamo ponendo e' come mai tutto sia iniziato la settimana scorsa. Cambiamenti nella vetrata? Magari la posizione del sole che produce riflessi particolari? Improbabile, gli schianti avvengono sia di mattina che di pomeriggio, quindi con posizione del sole differente. Un'ipotesi di Jorge, collega di origine venezuelana, e' che le bacche, che sono comparse pochi giorni fa sui rami delle piante fuori dalla finestra, attirino gli uccelli piu' piccoli, cui quelli piu' grossi danno poi la caccia.