Blog, argomento: Stati Uniti auto 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento Stati Uniti auto

Quanto consumano i pick-up americani!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/06/2010 alle 14:05 | 3 commenti  | Permalink
[NOTA: gli eventi descritti in questo post sono avvenuti nel maggio 2006]

Domenica ho giocato a golf, a nord di Sandy Springs, vicino ad Atlanta. Non posso che concordare con quello che e' gia' stato detto da altri in proposito: se vi piace passeggiare per i prati, fatelo. Se vi piace colpire una pallina con un bastone, fatelo. Se anche volete combinare le due cose, liberissimi di farlo. Ma per favore, non chiamatelo sport.

La settimana precedente, invece, ho affittato un pick-up Dodge Ram 1500. Millecinquecento non e' la cilindrata, visto che il veicolo e' disponibile in versione 3.700cc, 4.700 cc e 5.700 cc: credo invece fosse il numero di persone trasportabili nel cassone posteriore, o l'altezza del sedile del guidatore da terra (in millimetri), o la quantita' di carburante ospitabile dal serbatoio (in galloni). Beh, un weekend alla guida di quel gigante m'ha reso piu' americano: ho visitato due volte in due giorni il supermercato Wal-Mart locale, mi sono interessato alle armi da fuoco (ogni pick-up che si rispetti ha un fucile montato su ganci, nel retro della cabina), ai camicioni a quadretti tipici dei rednecks, e ho iniziato a pensare all'installazione di corna di bue sul frontale del Dodge. Quando poi ho dovuto reintegrare il livello del carburante, prima di restituire il veicolo, sono rinsavito: ho pagato 45 dollari. Avevo percorso 190 miglia, a circa tre dollari al gallone USA (3,78 litri), il che significa che con 15 galloni , e cioe' 56,7 litri, si fanno 304 chilometri, per un consumo di 5,5 km/l. CINQUE VIRGOLA CINQUE CHILOMETRI PER LITRO??? Spero di aver sbagliato qualcosa, nei miei conti, altrimenti si spiega la costante necessita' statunitense di invadere nazioni produttrici di petrolio.

Cinque chilometri e mezzo al litro. Faccio fatica a pensare a questa cifra. Il mio ciclomotore Motron GL4, con cui feci gite di un giorno a Savona, al Lago Maggiore e a Modane, negli anni Ottanta, faceva oltre quaranta chilometri con un litro. Con la Honda CB125x che lo sostitui' facevo solo lievemente peggio, mediamente, ma il mio record personale, da Londra a Digione, e' di circa cinquantacinque chilometri al litro, ottenuti grazie ad una velocita' ridicola successiva ad un grippaggio e riparazione. Il mio Morini 350 faceva in media 25 con un litro, e 33 km/l a 90 km/h costanti. Il CBR600F che venne dopo faceva circa 14 km/l andando spediti, e fino a 20 km/l andando piano. Ok, sono tutte moto, e il confronto e' impari, ma ... questo e' solo per rammentare(-vi, -mi) che in moto si consuma meno. E in bici ancora meno. E cinque chilometri e mezzo al litro vanno bene solo se siete al volante di un'auto da corsa.

Tags: auto, noleggio, Stati Uniti, vivere negli USA

Il buon samaritano arriva di domenica mattina con un jump-starter

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/06/2010 alle 13:11 | 0 commenti  | Permalink
[NOTA: quest'articolo e' stato pubblicato originariamente, in forma lievemente diversa, su un altro mio sito nel febbraio 2007)

Atlanta, domenica mattina, temperatura intorno allo zero. Sara' pure febbraio, ma non dicevano che ad Atlanta fa sempre caldo, e che per questo e' soprannominata "Hotlanta"? Sono nel cortile davanti al condominio e, come ieri, la mia auto non si avvia. Faccio un paio di tentativi, niente. Un tizio sta aiutando un altro vicino che ha problemi con la batteria: dopo molti tentativi, sento quel motore che si avvia. Il tizio (quello che stava aiutando l'altro) viene da me e dice che e' la batteria. Mi dice di aprire il cofano, cosi' puo' darmi una mano.

Cerchiamo dei cavi di prolunga: il suo caricabatteria d'emergenza, o "jump-starter", e' quasi scarico, per cui dobbiamo collegarlo ad una presa nell'appartamento di una sua amica, al pian terreno. Bello: per aiutarmi, questo tizio sconosciuto chiede aiuto ad un'amica. O magari e' una sconosciuta anche lei.

Collegamento fatto, l'auto parte al primo colpo, risparmiandomi ulteriori incacchiature e una costosa visita in officina, e facendo salire di perecchi punti la mia stima per gli statunitensi.

Parlo un po' col buon samaritano: si chiama JC (il nome completo non lo conosco). Dice che avrebbe probabilmente potuto avere un lavoro piu' remunerativo, ma che preferisce invece essere il 'tour manager' di un piccolo e sconosciuto gruppo rock. Molto sconosciuto e piuttosto scalcinato, direi, a giudicare dall'auto che guida, una vecchia Oldsmobile con ruggine e pezzi che si staccano; nel bagagliaio enorme ha sedie pieghevoli, attrezzi, album fotografici, un frigorifero portatile, lattine di birra vuote, e pezzi di ricambio. E la sua auto si avvia sempre al primo colpo, come notero' in seguito.

Trovare qualcuno che ti aiuti senza chiedere niente in cambio e, anzi, senza aspettare che sia tu a chiedere aiuto, e' cosa poco frequente ovunque, Italia compresa. Questo ragazzo, JC, ha ripetuto un paio di volte, nel corso della nostra conversazione, che gli piace essere in condizione di "make the difference" (anche aiutando gli altri, direi). Beh, oggi la sua presenza ha fatto la differenza tra una giornata rovinata e una bella giornata.

Tags: auto, Stati Uniti, vivere negli USA

Gatlinburg, Tennessee: il culto di Hazzard

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/10/2008 alle 07:34 | 0 commenti  | Permalink
Con il pessimo gusto imperante a Gatlinburg, in Tennessee, non stupisce trovare non una ma due copie del Generale Lee in citta'. L'auto usata dai famosi cugini Bo e Luke Duke nel telefilm Hazzard e' qui raffigurata vicino al Cooter's Place, il garage di Cooter, compare dei cugini Duke. Si tratta in realta' di un piccolo museo/negozio aperto da Ben Jones, l'attore che interpretava Cooter nel telefilm. Jones riusci' poi a diventare un membro del Congresso degli Stati Uniti in rappresentanza della Georgia.

Il Generale Lee a


Quasi un tocco di classe, un posto come Cooter's, in una cittadina come Gatlinburg... l'altra copia del Generale Lee e' nel museo Star Cars, nel centro di Gatlinburg, in compagnia della Batmobile, dell'auto dei Ghostbusters, della DeLorean di Ritorno al Futuro, e di altre vetture rese famose da cinema e televisione. Non male come museo, se andate in montagna per chiudervi in una serie di sale che contengono memorabilia non aventi alcuna attinenza con il luogo in cui vi trovate.

Tags: auto, foto, musei automobile, Stati Uniti, televisione

Auto storiche a LaFayette, Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink

Una bella domenica di sole. Un giro da Atlanta fino in Alabama. Si rientra in Georgia da nord-ovest, per poi scendere fino ad Atlanta. E passando dalla cittadina di LaFayette, in Georgia, difficile non fermarsi, quando si incontra un raduno / esposizione di auto storiche. Niente di contemporaneo alla Jamais Contente, ma nondimeno belle auto di qualche decennio fa. Restaurate magari non a regola d'arte, ma belle da vedere e probabilmente interessanti da fotografare.

Tags: auto, foto, Stati Uniti

Contromano in autostrada negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/09/2008 alle 07:25 | 2 commenti  | Permalink
Per fortuna procedevano a passo d'uomo


Atlanta, ore diciotto, in coda sulla Interstate 85 in direzione sud. Siamo appena usciti dal lavoro e stiamo andando a Savannah, sulla costa della Georgia.

E' venerdi' sera, c'e' coda ovunque. Ci muoviamo a passo d'uomo. C'e' chi prova ad usare la corsia d'emergenza per procedere verso la prossima uscita, nonostante le multe quasi garantite che tale azione comporta. Poi notiamo qualcosa: nella corsia d'emergenza ci sono auto contromano! Qualcuno deve averne avuto abbastanza, del traffico, e avra' pensato di tornare indietro. Nella foto si tratta della Lexus rossa e della Mercedes color grigio metallizzato. Saranno i troppi soldi, ad aver convinto questi guidatori che un'inversione di marcia in autostrada e' giustificata?

Il tizio sul catorcio di fronte alla Lexus ha inizialmente provato a cedere, poi ha deciso di non muoversi, e le due auto in doppia infrazione (in movimento, contromano, nella corsia d'emergenza) hanno dovuto aggiungere quella che credo sia una nuova infrazione: procedere in corsia d'emergenza in retromarcia.

Perlomeno, pero', andavano in retromarcia nella direzione giusta.

Tags: auto, foto, Stati Uniti, strade

In viaggio per quattro mesi negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2008 alle 05:21 | 0 commenti  | Permalink
Qualche mese fa avevamo scritto di Daniel, un ex collega che si apprestava ad un lungo viaggio in auto attraverso gli USA. Quattro mesi dopo (tanto e' durato il viaggio), gli abbiamo parlato per chiedergli com'e' andata.


In breve: com'e' stato questo viaggio?

Il viaggio e' stato incredibile e stancante. La pura e semplice energia nervosa consumata durante tutto questo viaggiare, con il continuo muoversi, andare ogni giorno a vedere posti e/o uscire con gente differente, insieme al fatto di incontrare nuove persone ogni giorno, e' stato estenuante.

Vedere cosi' tanti luoghi famosi, in particolare quelli che molti americani potrebbero non aver visto, e' stato molto soddisfacente.


Il tuo budget era di 100 dollari al giorno per un viaggio di 60 giorni. Hai finito con lo spendere 60 dollari al giorno per un viaggio di 115 giorni, secondo il tuo blog. Hai tirato la cinghia per arrivare a questo risultato? Ti sei negato niente, per rimanere (di cosi' tanto) dentro il tuo preventivo?

Prima della partenza per il mio viaggio, quando ho calcolato il preventivo, avevo dimenticato due concetti-base: gli ostelli e il couch surfing. Ho percio' calcolato 50 dollari per dormire e 50 per tutto il resto (benzina, cibo, escursioni), con la speranza di trovare alternativamente motel economici da 30 dollari a notte e hotel da 70 dollari il giorno dopo. Alla fine ho speso una media di 12 dollari a notte, per dormire.

In alcuni casi, quando mi e' capitato di superare il limite prefissato di 50 dollari per la notte, ho in effetti cercato di risparmiare il giorno dopo, pranzando con una bella pagnotta di pane, e senza mai comprare bevande imbottigliate (bevendo quindi solo acqua di rubinetto). A volte ho pranzato con una minestra in barattolo.

Tenere conto di tutte le spese con Excel e' stata una buona idea, mi ha permesso di sapere sempre quanto margine di spesa avevo a disposizione.


Nella pagina conclusiva del tuo blog hai avuto parole molto belle per il popolo americano in generale. Chi ti viene in mente, se dovessi parlarci delle brave persone che hai incontrato? Hai qualche aneddoto in proposito?

Le prime persone che mi vengono in mente sono le persone incontrate negli ostelli e nel corso del couch surfing. Sono rimasto stupito dalla generosita' e fiducia dimostratami da alcuni americani, cosa che non sarebbe successa nel Regno Unito. Spesso i miei 'padroni di casa' mi hanno portato fuori a cena o a bere qualcosa, siamo andati insieme in bar, night clubs o a feste, e a volte mi hanno ceduto il letto principale di casa in modo che non dovessi dormire sul divano.

Il miglior caso di fiducia e' quello dell'anziano signore della Florida che non era a casa la notte in cui avevo "prenotato" il suo divano: ha lasciato le chiavi del suo appartamento sotto il tappetino dell'ingresso.

Il caso piu' spettacolare di generosita' e' stato il tizio che, a Chicago, mi ha offerto molto da bere a casa, per poi andare insieme a cena e a bere in cima alla Hancock Tower. Quella e' stata una gran serata, e la mia migliore cena da mesi.


Ti sei mai sentito in pericolo, durante questo viaggio?

In pericolo nel senso di minacciato da persone, una volta sola, a Houston. Avevo letto che la passeggiata lungo il fiume e' molto bella di notte, per cui ho deciso di andare, ma ho proseguito troppo a monte, fino alla zona in cui il fiume gira sotto l'autostrada, e ci si ritrova a camminare sotto dei ponti. Nell'ombra ho intravisto sigarette accese e schermi di telefoni cellulari, per cui ho iniziato a camminare veloce, guardandomi di frequente alle spalle.

Mi sono sentito in pericolo fisicamente anche in un'altra occasione, mentre scalavo una piccola collina nel Canyonlands National Park. L'ultimo metro e' stata un'ascesa quasi verticale su una pietraia, se fossi scivolato sarei caduto per oltre 150 metri fino ai piedi della collina.


Dicci di piu' del couch surfing. Aspetti positivi e, se ce ne sono, negativi.

E' un concetto semplice: persone che amano i viaggi e sono disposte ad offrire ospitalita' vengono messe in contatto con viaggiatori che hanno bisogno di ospitalita'. Se hai, per esempio, un letto libero a Londra, puoi inserire questa disponibilita' in un sito, CouchSurfing.com, ed io, povero viaggiatore con budget ridotto e desideroso di incontrare gente londinese, sfoglierei quel sito alla ricerca di posti disponibili e poi ti manderei via email la mia richiesta d'ospitalita'.

Non ci sono transazioni economiche tra padrone di casa e viaggiatore ospite.

Una delle preoccupazioni che saltano im mente quasi a chiunque, me compreso, pensando al concetto di couch surfing e' quella della sicurezza. Che cosa mi succedera', finiranno per rapinarmi/violentarmi/assassinarmi! Ci sono tre modi per placare questa paura. Per p...

Tags: auto, couchsurfing, Stati Uniti, viaggiare low cost, viaggio

Viaggiare per due mesi: quanto costa?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/04/2008 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
E' il vostro webmaster che scrive, roso dall'invidia. Il mio collega Daniel, con cui ho lavorato quattro anni in Inghilterra e due qui negli USA, si e' licenziato, ha concluso l'affitto dell'appartamento in cui viveva, ha spedito le sue cose verso l'Inghilterra, ed e' partito da Atlanta per un viaggio in auto di due mesi e sedicimila chilometri attraverso gli Stati Uniti. Due mesi??? Il mio viaggio piu' lungo e' stato nel 1989, in moto, dall'Italia al Lake District inglese, e' durato poco meno di tre settimane, ed e' sembrato non finire piu', soprattutto dopo un grippaggio al motore della mia Honda CB125x.

Daniel pronto a partire con la sua Honda Civic Ma torniamo al mio amico Daniel. Per poter fare un viaggio cosi' lungo e' necessario per prima cosa essere curiosi e pazienti: guidare per sedicimila chilometri attraverso gli USA puo' essere noioso, le interstate (autostrade, anche note come freeways) si somigliano tutte, nel sud-est, e guidare da Atlanta verso Savannah (in direzione sud-est) o verso l'Alabama (ovest) significa viaggiare sempre e comunque su una strada circondata a destra e a sinistra da foreste, in pianura, al caldo. Da evitare, se uno vuole conoscere gli USA.

Poi i soldi. Stare in giro per due mesi, con un budget quotidiano di 100 dollari tra vitto, alloggio, benzina e divertimenti, significa trovarsi con una bella spesa, alla fine dei due mesi. Pero', facendo due conti, una spesa del genere diventa quasi giustificabile. Si tratta di due mesi in cui Daniel non paghera' l'affitto da nessuna parte (ad Atlanta questo significa risparmiare 1.000 dollari al mese); senza abbonamento tv, collegamento internet e bolletta della luce, un altro centinaio di dollari al mese vengono risparmiati. Per quanto riguarda il vitto, una coppia spende circa 150-180 dollari a settimana, un single come il mio amico dovrebbe spendere circa 100 dollari a settimana, per cui due mesi di viaggio equivalgono ad una spesa di circa 800 dollari che avrebbe dovuto comunque spendere per il vitto, se fosse stato a casa. La benzina, ora: stando a casa (e uscendo varie volte alla settimana), una cinquantina di dollari a settimana sarebbero una spesa ragionevole, ed ecco 400 dollari che avrebbe speso anche senza partire per questo viaggio. Poi i divertimenti: essere single, ad Atlanta, con pub, bar e un carattere estroverso, significa uscire tra le tre e le cinque volte alla settimana, in media; a venti dollari per uscita, significa spendere un centinaio di dollari alla settimana, quindi circa 800 dollari che avrebbe speso se non fosse partito.

Quindi, a fronte di un budget di 6.000 dollari per due mesi di viaggio, abbiamo scoperto che Daniel avrebbe speso, stando a casa, almeno 4.200 dollari in questi due mesi, quindi il viaggio gli costera', secondo le stime sopra esposte, 1.800 dollari piu' che starsene a casa. E i 100 dollari al giorno che ha messo in preventivo per questo viaggio sono una stima "conservative", cioe' pessimistica: e' partito il 13 aprile 2008, e ha speso finora parecchio meno di quanto previsto. Probabile, quindi, che quei 1.800 dollari siano in realta' poco piu' di 1.000. O magari anche meno. Per un viaggio di due mesi.

Parleremo ancora di questo viaggio, nei prossimi giorni.

Aggiornamento 19 agosto 2008
Alla fine Daniel ha completato il suo giro degli USA pochi giorni fa, e' quindi stato via quasi quattro mesi. Contiamo di verificare se ha rispettato il preventivo...

Tags: auto, prezzi, Stati Uniti, strade

Grazie a quelli di Pep Boys a Gallup, New Mexico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2008 alle 11:00 | 0 commenti  | Permalink
Alla fine di novembre 2007, mia moglie ed io abbiamo preso la nostra auto e siamo andati verso ovest. Da Atlanta, dove viviamo, abbiamo attraversato Alabama, Mississippi, Tennessee, Arkansas, Oklahoma, Texas, New Mexico e Arizona per arrivare a Mexican Hat, Utah, vicino al confine con l'Arizona, e soprattutto a poche miglia dalla Monument Valley e a una distanza ragionevole dal Grand Canyon. Ne parlero' in dettaglio su www.viaggi.affari.to.

Beh, il Giorno del Ringraziamento, dopo una visita alla Valley of the Gods, al Goosenecks State Park, e al National Bridges Natural Monument, ci siamo ritrovati con un tubo dei freni rotto, niente liquido nel circuito, e una discesa sterrata e ripida da percorrere di notte. Sopravvissuti, il giorno dopo siamo andati alla ricerca di un meccanico che potesse riparare il guasto. Abbiamo guidato verso nord, e passato Bluff, in direzione nord, abbiamo trovato che il marito della commessa di una stazione di servizio poteva darci una mano. Ha lavorato sull'auto per quattro ore al freddo, ma niente, non e' riuscito a sistemare il freno. Ci siamo quindi rassegnati a fare alle tre del pomeriggio quel che avevamo cercato di evitare di fare di prima mattina: andare verso sud, verso Gallup e poi Albuquerque, New Mexico, alla ricerca di officine.

Non e' stato facile ne' divertente, guidare un'auto automatica da 1,6 tonnellate senza freni. Le discese improvvise, sempre possibili quando si guida su altipiani tra i 1800 e i 2000 metri, ci hanno causato qualche batticuore, e i pochi semafori anche di piu', ma alla fine siamo arrivati a Gallup. Abbiamo visitato un paio di negozi di autoricambi con officina, ma nessuno aveva il pezzo che cercavamo. Siamo infine entrati in un negozio della catena Pep Boys, e abbiamo chiesto se avevano il tubo dei freni per la nostra Chrysler Sebring JXE del 1999. Niente. Il commesso, Felix, ha - su mia richiesta - consultato il database aziendale per vedere se quel ricambio era disponibile in uno qualsiasi dei loro negozi tra Gallup, New Mexico, e Atlanta, Georgia, nostra destinazione. Niente. Ci e' stato prospettato il rischio di attendere fino a martedi' (ed era venerdi'!) per avere il ricambio montato sull'auto. Troppo, lunedi' dovevamo essere al lavoro.

Ci siamo messi a passeggiare nel negozio (anzi, supermercato, visto che era grande quanto un campo di calcio), cercando di digestire la novita' negativa. Dopo qualche minuto, un maturo e simpatico dipendente, un hippy 45-50 anni, chiede se puo' aiutarci. Spiego che non credo sia possibile, ci manca un pezzo di ricambio e c'e' solo da aspettare. Ci consiglia di chiedere al vice-manager, che e' molto disponibile e ha contatti presso altri ricambisti. Ci va lui, a parlare con vice-manager, e torna a parlare con Felix, il commesso che gia' aveva fatto ricerche su nostra richiesta, dicendogli di lavorare solo al nostro problema fino a che non sara' trovata una soluzione.
Inizia un giro di telefonate, e un brake hose for Chrysler Sebring 1999 salta fuori in un negozio concorrente, sempre a Gallup. Vanno a prendere il pezzo, e entro un'ora siamo in condizione di ripartire. Dopo il rischio di dover stare li' fino al martedi', riuscire a ripartire di venerdi' sera, ed essere in grado di guidare per un'ora prima di fermarsi per cena e per dormire, e' quasi un sogno.

Ringrazio quindi il venditore con coda di cavallo, il vice-manager e Felix, del negozio Pep Boys di Gallup, New Mexico. Disponibili e, come si dice negli USA, ready to go the extra mile per un cliente.

Le luci di Albuquerque nel deserto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2007 alle 07:50 | 0 commenti  | Permalink
Sto viaggiando nel sud-ovest degli Stati Uniti. Deserto, sabbia rossa e un'auto incrociata ogni mezz'ora. Mi piace questa regione degli USA, in cui la storia non si ferma a duecento anni fa (grazie ad Anasazi, Zuni, Hopi, Navajo ...), e in cui si puo' girare per ore senza vedere un' anima (raccomando Valley Of The Gods - una Monument Valley in miniatura - e Goosenecks Canyon).
Ma dopo ore di guida nella notte sulla Interstate 40 verso est, vedere i milioni di luci di Albuquerque, New Mexico, e' una gioia e uno spettacolo.

Tags: appunti di viaggio, auto, Stati Uniti, strade, viaggio

Viaggiare in aereo o "risparmiare" e guidare l'auto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2007 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Ieri abbiamo guidato per oltre 1200 km da Memphis, Tennessee, a Tucumcari, New Mexico, dalle otto meno venti di mattina alle otto e mezza di sera. Viaggiare in auto e' stata una scelta dettata dal budget e dal desiderio di vedere di piu' di quel che sei ore di volo da Atlanta a Monument Valley ci avrebbero offerto. Peccato che in autostrada si veda ben poco, e che il tramonto verso le cinque riduca ulteriormente cio' che si puo' vedere.

Oggi guideremo da Tucumcari, praticamente una citta' fantasma, a Monument Valley. Dovremmo arrivare al tramonto.


Tags: auto, Stati Uniti, viaggio

Da Atlanta a Monument Valley: ci sara' un tram?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2007 alle 15:05 | 0 commenti  | Permalink
Come diceva Guccini, "Se devo andare in America, come mio nonno prendo il tram". In America ci siamo gia', ora pero' vogliamo andare nell'ex Selvaggio West. Guideremo quindi da Atlanta, Georgia, a Monument Valley, sul confine tra Utah e Arizona. Oltre 3400 miglia di guida, in teoria sono 26 ore, secondo Google Maps.

Oggi siamo arrivati a West Memphis da Atlanta. Circa 400 miglia, partendo alle due del pomeriggio, dopo aver lavorato. Memphis e' in Tennessee, ma West Memphis, che e' attaccata, e' in Arkansas.

E' ora di andare a dormire, ulteriori aggiornamenti domani.


Tags: appunti di viaggio, auto, Stati Uniti, strade

On the road: in auto da Atlanta a Savannah

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/07/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
"C?erano dei libri come ?Sulla strada? di Kerouac: ?partimmo John, Dean e io, sulla vecchia Pontiac del babbo di Dean, e facemmo tutta una tirata da Omaha fino a Tucson?. Poi lo giri in italiano e fa: ?partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe, e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant?Anna Perago?. Non e? la stessa cosa, gli americani ci fregano con la lingua"
[Francesco Guccini]

E' vero, il mito della strada e' una creazione americana, e ambientato fuori dagli Stati Uniti perde qualcosa. L'America e' lunghi rettilinei nel deserto, e poi una polverosa stazione di servizio ogni tanto, col distributore di Coca Cola o Pepsi sotto il portico, e ripartire e arrivare dopo il tramonto in una citta' che potrebbe anche essere interessante, ma sei troppo stanco e ti fermi invece al primo motel con l'insegna al neon febbricitante. Provateci in Italia ... se ti si ferma l'auto sull'Appennino, magari sembrera' di essere in un deserto, ma la civilta' non sara' troppo lontana.

E' venerdi' sera, 14 luglio (anniversario della Bastiglia: buone feste cugini francesi!).
Sto per partire da Atlanta, in Georgia, per andare a Savannah, nello stesso Stato ma sulla costa atlantica, dove passero' il weekend. Secondo GoogleMaps, sono 260 miglia e dovrebbero volerci cinque ore e quarantuno minuti per percorrerle. 416 chilometri, speriamo di impiegare meno tempo, si tratta di 73 chilometri all'ora... mentre il limite e' di solito di 70 MIGLIA all'ora, in autostrada, cioe' 112 km/h. Vediamo se quattro ore bastano ...

Non e' un viaggio lungo, ma il percorso che seguiremo passera' attraverso il centro-sud della Georgia, che ha probabilmente meno attrazioni turistiche di Verrua Savoia (*). Anche se guideremo prima verso sud e poi verso est (allontanandoci quindi dal West e dal mito della frontiera), sara' il primo viaggio ragguardevole da quando sono arrivato negli USA, sei mesi fa. In futuro vedro' di puntare ad ovest, anche se la vecchia Route 66 non e' piu' importante come una volta. Ma ci saranno altre occasioni per tornare a parlare del mito del viaggio (e della strada), magari parlando di Wanderlust, un recente film americano che per ora ho visto solo a meta'.

Savannah sembra una citta' interessante e rilassata: una storiella su questa citta' e sulle sue vicine Atlanta e Charleston (South Carolina) dice che "Ad Atlanta, la gente ti chiede per prima cosa 'che lavoro fai?' A Charleston ti chiedono 'di chi sei parente, chi conosci?', e a Savannah la prima cosa che ti chiedono e' 'che cosa vuoi da bere?'".


(*) Verrua Savoia: comune piemontese situato tra Chivasso e Crescentino

Tags: Atlanta, auto, destinazioni, Stati Uniti, strade

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