Blog, argomento: bici sicurezza 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento bici sicurezza

Da oggi, in bici siamo un po' meno leggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/10/2010 alle 11:47 | 1 commenti  | Permalink
Da oggi 12 ottobre, i ciclisti che circolano su strade extraurbane dopo il tramonto dovranno indossare bretelle di sicurezza o giubbotti di sicurezza con catarifrangenti. In dettaglio,
Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz?ora dopo il tramonto del sole a mezz?ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l?obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilit??] ?Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilit?.

In teoria, quindi, giubbotto/bretelle catarifrangenti andranno indossate non solo di notte su strade extraurbane, ma anche di giorno durante l'attraversamento di gallerie. Unhm ... il sottopassaggio di Settimo Torinese e' una galleria? Non riesco ad immaginare che un ciclista, prima di percorrerlo, si fermi per indossare un giubbotto catarifrangente. In altre gallerie (per esempio quella che porta a Ceresole Reale), piu' lunghe, l'utilita' di un giubbotto ad alta visibilita' e' ovvia, visto che i ciclisti le percorrono a bassa velocita' (perlomeno durante il percorso in salita) e che di fianco a loro passano veicoli a motore molto piu' veloci.

La contravvenzione elevabile in caso di mancato utilizzo del giubbotto ad alta visibilita' va dai 23 ai 92 euro. E come dicevo nel titolo, da oggi la nostra bicicletta, pur essendo uno dei modi migliori per viaggiare leggeri, sara' un po' meno leggera. E noi ciclisti, forse, un po' piu' sicuri.

Tags: bici, leggi e regole, sicurezza

Ciclisti a Singapore: attenti allo Stadio Nazionale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/04/2009 alle 04:11 | 0 commenti  | Permalink
Capita raramente di fornire informazioni utili alla sicurezza di chi ci legge, ed oggi e' uno di quei giorni: se ieri avete seguito il GP di Formula 1 di Sepang, in Malesia, avrete visto che pioveva a dirotto. Nel frattempo a Singapore, qualche centinaio di chilometri piu' a sud, la pioggia aveva iniziato a cadere gia' in mattinata, e aveva inondato le strade. In realta', dire che la piogga "inizia a cadere", parlando di Singapore, e' quasi sempre poco corretto: a Singapore, la pioggia sembra ogni volta voler emulare il diluvio universale. C'e' di buono che, se la pioggia torinese ti raffredda e quella londinese ti sporca, quella singaporiana ti rinfresca appena: e' sempre tiepida, se non addirittura calda, ed e' un problema solo se sei in giro senza ombrello o, peggio ancora, in bici. Ieri ero ovviamente in giro in bici quando si sono aperte le cateratte del cielo, e dopo tre quarti d'ora di attesa sotto un cornicione su Lor Geylang 37 (o 35, ancora non mi e' chiara la numerazione di questa zona), bagnato fradicio dopo i primi cinque minuti di pioggia, ho deciso di muovermi comunque. Anche perche' il numero di scarafaggi giganti che si stava riparando con me iniziava a diventare eccessivo.

Smette di piovere. Macchina fotografica in una borsa sigillata sul portapacchi, parto e in una dozzina di minuti arrivo allo Stadio Nazionale; pedalo intorno allo stadio, per evitare auto e pozzanghere, e improvvisamente mi ritrovo a terra: ho sterzato appena la ruota davanti, e quella ha perso aderenza. Mi ritrovo con le ginocchia per terra. Risalgo, in bici, conto i lividi (pochi, per fortuna) e parto. attento a dove metto le ruote. Non basta, perche' sterzo di nuovo di pochi gradi e mi ritrovo di nuovo per terra, questa volta catapultato in avanti (sempre per una perdita d'aderenza della ruota davanti). Niente di rotto, per fortuna, ma finalmente mi decido a scendere e spingere la bici: la pavimentazione intorno allo stadio sembra progettata per far scivolare.

Lo stadio, nell'area Kallang, e' in fase di demolizione in teoria, ma ci sono ancora eventi sportivi e non, a giudicare dai pullman in coda domenica.

Raccomando a chi si trova a pedalare nella zona dello Stadio Nazionale di Singapore di evitare di pedalare nelle aree pedonali intorno allo stadio stesso, soprattutto quando piove. Altrimenti passerete immediatamente dal ciclismo ai tuffi.

Tags: bici, salute, sicurezza, Singapore

Per chi viaggia: non siate fuori dagli schemi!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2008 alle 07:56 | 0 commenti  | Permalink
Proviamo a parafrasare le parole del sindaco di una nota citta' italiana a proposito di un fatto di cronaca nera, da Repubblica e dal Corriere. Sono sottolineate le variazioni da noi apportate, in neretto le parti originali piu' degne di attenzione:

Se due turisti vengono ad Amsterdam in bicicletta e si vanno ad accampare in un posto abbandonato dal sindaco e dalla polizia dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati, ebbene ? difficile garantire loro la sicurezza: la loro ? stata una grave imprudenza.

(..) un'aggressione che avviene in un posto fuori mano e in un contesto agricolo che ha per oggetto due turisti che si sono comportati fuori da ogni schema

(...) (il comportamento dei due cicloturisti) ? stato illegale, nel senso che non ? consentito il campeggio libero.


Da quanto detto da questo sindaco si evince che:

1) I contesti agricoli sono pericolosi;
2) I pastori vivono in branco, sono percio' animali;
3) I pastori immigrati sono pericolosi (e magari anche i pastori e gli immigrati);
4) I turisti stranieri sono tenuti a riconoscere e a distinguere un'italiano da un immigrato straniero;
5) Pestaggio e violenza carnale sono la conseguenza per un comportamento illegale come il campeggio libero;
6) La campagna e' un posto abbandonato da Dio e dagli uomini, o quantomeno fuori dal controllo delle Forze di Polizia e dell'Esercito.
7) Chiedere informazioni e piazzare una tenda in un prato equivale a comportasifuori da ogni schema.

Ai due turisti olandesi, dovessero mai capitare su questo sito, vorremmo dire quanto segue (la versione olandese viene da Babelfish.yahoo.com e sara' a malapena intelliggibile):

We are terribly sorry for what has happened to you during your travel in Italy. Please accept our apologies for the pain you are suffering.

Wij zijn vreselijk droevig voor wat aan u tijdens uw reis in Itali? is gebeurd. Gelieve te keuren onze verontschuldigingen voor de pijn goed u lijdt.


Da persone che, durante viaggi all'estero, hanno piazzato tende al di fuori delle aree predisposte, e a volte hanno chiesto informazioni senza chiedere la carta d'identita' a chi le forniva, e che di solito vanno in campagna senza sentirsi circondati dal pericolo, vorremmo raccomandare al sindaco della nota citta' italiana di riprendere il controllo dei posti abbandonati da Dio e dagli uomini.

Tags: bici, Italia, sicurezza

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