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Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento compagni di viaggio

La vostra opinione: passeggeri in ritardo, recensioni, passeggeri da evitare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2012 alle 20:38 | 0 commenti  | Permalink
Sono appena andato a vedere i risultati di alcuni sondaggi lanciati nei mesi scorsi su passeggeri in ritardo, attendibilita' delle recensioni (di hotel, ristoranti, resort, destinazioni) e passeggeri da evitare. Ecco i risultati (i sondaggi sono ora chiusi):

Passeggeri in ritardo


Alla domanda Volete che le linee aeree aspettino i passeggeri in ritardo?, il 15% dei votanti ha risposto "Si', devono aspettarlo", il rimanente 85% dei voti sono andati a "No, se un passeggero e' in ritardo non e' giusto far perdere tempo agli altri passeggeri aspettandolo". Non mi aspettavo un grado cosi' elevato di rispetto per le regole e per gli altri!

Le recensioni sono attendibili?


Nel sondaggio sulle recensioni, alla domanda "Quando pianificate le vostre vacanze vi fidate delle recensioni online degli hotel, ristoranti e villaggi turistici?" il 17% dei votanti ha scelto "Leggo sempre le recensioni online e di solito descrivono in modo realistico i posti che ho visitato", il restante 67% ha votato per "Leggo sempre le recensioni online e spesso i posti recensiti sono completamente differenti da come vengono descritti, e un ulteriore 17% ha scelto "Non leggo le recensioni online". Sospetto che, tra i lettori che hanno trovato recensioni non realistiche, molti sceglieranno di non leggere recensioni, in futuro...

Passeggeri da evitare


Il sondaggio piu' recente, sui vicini di posto da evitare in viaggio, lanciato undici giorni fa, ha prodotto anch'esso risultati interessanti: alla domanda "Durante un viaggio (in aereo, in treno, in pullman) qual'e' il tipo di passeggero che ti fa venire voglia di cambiare posto, di rinchiuderti in bagno, o di scomparire in un universo parallelo", avete risposto cosi':
- 90%: Un passeggero con alito pestilenziale o altri odori corporei;
- 60%: Dei bambini urlanti e/o iperattivi;
- 60%: Uno che invade il mio spazio personale con gomiti / gambe o che mi si appoggia addosso;
- 50%: Un passeggero che vuole assolutamente conversare;
- 40%: Un ragazzino (o adulto) che ascolta musica ad alto volume;
- 0%: Un passeggero di colore o religione differente dalla mia;
- 0%: Un passeggero scontroso che non vuole scambiare neppure due parole;
- 0%: Il redattore di un sito di viaggi che prende appunti su tutto quel che succede a bordo.

Due commenti: ho il sospetto che almeno meta' di chi viaggia in aereo prenda appunti per il proprio blog di viaggi, di questi tempi. E se un passeggero d'aspetto mediorientale, che controlla nervosamente l'orologio e rivolge periodicamente lo sguardo al cielo, si sedesse vicino a noi, probabilmente non saremmo troppo felici. Ma per ammetterlo ci vuole un'onesta' che non e' facile trovare in noi stessi.

Tags: compagni di viaggio, ritardi, sondaggi

Sondaggio: vicini di posto da evitare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/01/2012 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Ieri mattina, sul treno delle sette e dieci della Piccadilly Line a Londra, avrei voluto dormicchiare. Invece, un portentoso odore di calzini sporchi proveniente dal tizio seduto di fianco a me m'ha tenuto sveglio e mi ha spinto a porvi questa domanda: quali vicini di posto vorreste evitare, in viaggio? Quali sono le persone che, cinque minuti dopo il decollo, o dopo la partenza del treno o del pullman su cui vi trovate, vi fanno venire voglia di fare come la vecchietta di L'aereo piu' pazzo del mondo, o quantomeno di cambiare posto? Ecco alcune tipologie di passeggero da evitare:



Tags: compagni di viaggio, sondaggi

Weekend a sorpresa per San Valentino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2009 alle 15:48 | 0 commenti  | Permalink
No, non mi piace la festa di San Valentino. E' come se ci fosse un'incorporea maestra che ci dice "Bambini, oggi dovete essere romantici e regalare fiori, profumi e stronzate oggetti di pregio alla persona che amate". Eppure, a volte anche questa festa porta sorprese interessanti. Per esempio, ci si puo' regalare a vicenda un viaggio (non DUE viaggi SEPARATI, anche se pure questa puo' essere un'idea); intendo invece un viaggio a sopresa organizzato da uno dei due, a cui l'altro/a prende parte quasi ad occhi bendati. Anni fa arrivai all'aeroporto di Gatwick senza sapere se la nostra destinazione per San Valentino sarebbe stata Amsterdam, l'isola di Man, le isole del Canale britannico o Bruges; solo quando il volo venne cancellato scoprii che la nostra destinazione era Jersey. Oggi sono nella stessa condizione: partenza domattina presto, destinazione sconosciuta. Sara' Sumatra? La Malesia? Il Vietnam? Il parco-zoo notturno di Singapore? Lo sapro' domattina. E raccomando l'idea: organizzare un viaggio per la persona cui volete bene e' un piacere per entrambi.

E passando a qualcosa di completamente diverso, prima di San Valentino viene il 13 febbraio. Quindi oggi e' venerdi' tredici. Vogliamo dire qualcosa di quel che passera' per la testa dei viaggiatori superstiziosi, oggi? Vogliamo parlare di quelli che scendendo dall'aereo si inginocchieranno e baceranno l'asfalto? O di chi, forando una gomma, pensera' "Ecco, lo sapevo che non dovevo viaggiare, oggi!".

Tags: compagni di viaggio, destinazioni, feste, tradizioni

Il vero prezzo della fotografia digitale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/10/2008 alle 06:42 | 2 commenti  | Permalink
Coppia in vacanza in una splendida isola greca. Mattinata trascorsa in un villagio di pescatori a scattare foto, assaggiare cibo e fare piccoli acquisti. Pomeriggio in spiaggia, lei prende il sole e nuota, lui nuota per cinque minuti, poi torna a riva a prendere la sua reflex digitale. Cammina nell'acqua fino ad uno scoglio, si arrampica per qualche metro - giusto per evitare ondate sulla sua costosa macchina fotografica - e inizia a fotografare le montagne dietro alla spiaggia, le barche dei pescatori al largo, i granchi, le lattine di bibite sul fondo. Lei saluta dalla spiaggia. Lui ricambia con una mano, con l'altra le scatta una decina di foto. Lei entra in acqua e nuota verso lo scoglio, lui fa fuori l'equivalente di due rullini per documentare quegli epici trenta metri di bracciate. Quando lei gli propone di nuotare insieme, lui risponde con il classico "Cinque minuti, dammi solo cinque minuti e ti raggiungo". Lei si allontana. Dopo un quarto d'ora, lui nota la cupola blu di una tipica chiesetta locale che sbuca da un promontorio non lontano. Scatta una decina di foto alla chiesa, poi entra in acqua e si dirige verso il promontorio. Lei alza la testa dal libro di Vargas Llosa che sta leggendo, lo vede camminare nell'acqua con la reflex sopra la testa, e si rimette a leggere. Dopo tre quarti d'ora lui ritorna con un sorriso stampato in faccia e la nuca arrossata dal sole.

Lui prende una bottiglia dalla loro borsa e riempie i loro bicchieri d'acqua ancora fresca. Beve. L'ora del tramonto si avvicina, e sull'isola c'e' un villaggio da cui si vede il sole tramontare in mare, vicino ad altre isole. Lui e lei rimettono le loro cose in due borsoni e si incamminano verso il parcheggio. Lo scooter affittato per la settimana li aspetta, c'e' tempo a sufficienza per raggiungere quel villaggio e trovare l'angolo migliore per fare qualche foto al tramonto.

Qualche ora piu' tardi, dopo alcune centinaia di foto nel villaggio, il rientro in albergo, la doccia e una cena, lui scarica le fotografie della giornata sul computer portatile. Che fortuna aver comprato una scheda da quattro giga, con una da due non avrei avuto spazio a sufficienza, dice. Guarda, le dice, queste te le ho scattate mentre ti allacciavi il casco questa mattina, salendo sullo scooter. Che bella la chiesetta, vero? Lei gli dice che lo aspettera' al bar vicino alla piscina.
Due ore dopo, lei e' al terzo daiquiri, e
...

Tags: antropologia spicciola, compagni di viaggio, foto, fotografia, viaggiare leggeri

Bambini in aereo: tenerli separati dal resto dei passeggeri?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2008 alle 07:00 | 4 commenti  | Permalink
Se avete viaggiato in aereo, vi sara' capitato di osservare (o ascoltare) bambini particolarmente vivaci che, con il loro comportamento, rendevano il viaggio poco piacevole agli altri passeggeri.

Alcuni genitori sfidano chiunque si azzardi, con lo sguardo o con le parole, a chiedere di fare qualcosa per calmare un bambino particolarmente vivace e rumoroso. Altre volte succede di incontrare genitori che cercano di calmare i propri pupi, e nel loro sguardo si legge spesso un "Mi dispiace..." che rende il problema piu' tollerabile. Ne ho incontrati di recente, in un volo intercontinentale: una coppia francese sotto i trent'anni, entrambi alle prese con la loro bimba che, nonostante avesse meno di un anno, gia' aveva la voce di Mariah Carey, solo piu' acuta; sembravano essere talmente in colpa per il disturbo arrecato agli altri passeggeri, che varie persone si sono offerte di aiutarli con la loro figlia, che alla fine (dopo la terza ora di volo, piu' o meno) si e' addormentata.

E' vero che alcuni genitori viaggiano in aereo senza pensare che un bambino piccolo mal si adattera' allo spazio ristretto di un aereo, e fingono di non essere responsabili del disturbo portato agli altri passeggeri. Ma anche i genitori preparati, pazienti e consapevoli trovano impossibile, a volte, calmare il proprio bambino. Perche' non creare aree separate per passeggeri con bambini piccoli a bordo degli aerei? Esistono gia' prima classe, business class e classe economica. Esistono gia' menu' differenziati (normale, vegetariano, vegano, kosher, halal, e altri ancora). Creare un'ulteriore differenziazione tra passeggeri non creerebbe danni, anzi: isolare acusticamente l'area bambini sugli aerei avrebbe costi ridotti, se rapportata alle lamentele per i problemi creati dai bambini a bordo.

In caso contrario, prima o poi ci saranno linee aeree che vieteranno l'imbarco di bimbi su alcuni dei loro voli, che verranno poi pubblicizzati come child-free...

Tags: bambini e minori, compagni di viaggio, linee aeree

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