Blog, argomento: computer informatica
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computer informatica
Mesi fa avevo scritto di un piccolo progetto di
bricolage informatico, un NAS - Network Attached Storage - costruito con mattoncini Lego, piu' ovviamente scheda madre, dischi rigidi e altri componenti convenzionali. Un motivo per costruire un computer coi Lego e' che mi serve un server connesso alla rete wireless di casa, accessibile da tutti i computer (e smartphone) di casa, in cui archiviare le decine di migliaia di fotografie digitali che ho scattato negli ultimi anni. Altri motivi sono il desiderio di costruire un computer da zero, la voglia di giocare coi Lego, e in generale il desiderio di cimentarmi in qualcosa di nuovo. Ed e' stato un progettino interessante.
Il lato informatico dell'idea era stato descritto in
Un NAS fai-da-te per un fotografo viaggiatore; dopo aver preparato le
interiora del server, avevo lavorato alla struttura esterna fatta coi Lego, e una prima foto della struttura generale del server era stata pubblicata in
NAS fai-da-te: FreeNAS ok, ora passiamo ai Lego.
Il progetto mosse i suoi primi passi in febbraio. Dopo, il silenzio. Alcuni amici, nelle settimane che ho trascorso in Italia, hanno iniziato a sospettare che io abbia abbandonato l'idea a causa di insormontabili complicazioni tecniche. Vorrei rassicurarli: dopo l'arrivo dell'alimentatore PicoPSU acquistato su eBay, in marzo, il computer e' stato completato nel giro di poche settimane, ed il risultato finale e' visibile in questa foto:
Il sistema operativo - FreeNAS - e' ospitato in una chiavetta USB, visibile alla sinistra del cavo di rete. Il computer e' controllato in remoto tramite un'interfaccia web; il contenitore ospita la scheda madre Intel D510MO, una ventola, un disco Seagate 3,5" da 1Gb. La configurazione e' molto fluida (uno dei motivi per cui ho scelto di usare i Lego anziche' acquistare - o costruire - un contenitore di forma e dimensioni fisse), e conto di aggiungere da due a tre dischi da 500Gb/2,5" acquistati nei mesi scorsi. Mi serviranno solo altri cavi e altri mattoncini Lego.
Dopo aver completato il NAS, e dopo avervi trasferito tutte le foto digitali che avevo, il computer e' stato chiuso in una scatola, imballato e caricato su un pallet di oggetti personali, in modo da poter essere spedito da Singapore all'Europa via mare. Era la fine di luglio 2010. La settimana prossima, incrociando le dita, dovrei ricevere quel pallet, e sapro' dirvi se un computer fatto coi Lego e' in grado di sopportare una spedizione intercontinentale.
Tags: computer, fai da te, informatica, Lego
Il
Capodanno lunare cinese e' passato, e questi giorni mi sono stati utili per lavorare al progetto di un NAS fatto in casa. Non che ci fossero molte alternative: viaggiare durante il Capodanno cinese, in Asia, vuol dire spendere un capitale. Le migrazioni natalizie, pasquali e festive che vediamo in Italia coinvolgono tante persone, ma quando c'e' di mezzo la Cina - e soprattutto i cinesi della diaspora che vivono in Indonesia, Malesia, Tailandia, Singapore, e nel resto del mondo) si parla di centinaia di milioni di persone che viaggiano in questi giorni.
Un NAS (Network Attached Storage) e' praticamente un
file server, quindi un computer collegato in rete, dedicato solo a rendere disponibili i files depositati sui suoi dischi rigidi, e da non utilizzarsi per altri scopi. Ho descritto i passi del progetto presso
Un NAS fai-da-te per un fotografo viaggiatore. Al momento, il mio NAS funziona, il sistema operativo installato e' FreeNAS, la velocita' di trasferimento dati su rete Ethernet e' piu' che soddisfacente, ed e' giunto il momento di lavorare al "case", il contenitore del computer. Come si vede nella foto, ho scelto i Lego. E a questo proposito, e' il momento della pausa pranzo, e andro' a vedere se trovo un po' di mattoncini in un negozio di Suntec City.
Per chi si stesse chiedendo "Ma questo non era un sito di viaggi???", vi invito a leggere
questa pagina, in cui spiego come mai che viaggia potrebbe aver bisogno di un NAS (in sintesi:
gigabytes di foto!).
Tags: computer, fai da te, informatica, Lego
Fine gennaio 2010: procedendo alla
taggatura delle mie foto ("mie" nel senso che le ho scattate io), mi rendo di averne tante. Non tante quanto un professionista, ma comunque tante. Oltre 70.000 foto, che occupano circa 220Gb sul mio disco rigido esterno. Ma non e' tanto la quantita' totale, bensi' il tasso di crescita, a preoccupare: considerando solo gli ultimi anni, nel 2007 ho prodotto 12Gb di immagini, nel 2008 32Gb, nel 2009 133Gb! Nel solo gennaio 2010 ho salvato 16Gb di immagini, il che porta a una previsione di poco inferiore ai 200Gb per l'intero 2010. Tanti. E ho solo poche decine di Gb residui, sul disco. Oltre alla carenza di spazio ho altri due problemi: 1) non ho nessun backup per le foto scattate dal 2008 ad oggi, e 2) il mio vecchio laptop, in salotto, non ha accesso alle foto se non accendo anche quello nuovo, a cui e' collegato il disco esterno con le foto.
Serve un
NAS (Network Attached Storage). Un dispositivo con uno o piu' dischi rigidi, collegato alla rete locale e non ad un particolare computer, che renda disponibili i files contenuti nei suoi dischi rigidi a tutti gli utenti della rete locale e, potenzialmente, anche ad utenti al di fuori della rete stessa. Esistono varie interpretazioni riguardo a quel che un NAS deve o non deve essere, quanto segue non vuol essere la Bibbia del NAS: e' solo il mio punto di vista in base alle mie esigenze e a quanto ho imparato in fatto di NAS neglle ultime settimane.
Un NAS non e' altro che un computer con alcune parti sovrasviluppate e altre
atrofizzate secondo progetto. Tanto spazio su disco rispetto ad un computer normale, ma zero interesse per grafica e audio. Poca rumorosita', basso consumo elettrico e ridotta produzione di calore, visto che la
bestiolina dovrebbe, in teoria, essere in grado di lavorare 24/7. Quindi anche CPU poco performante, e non serve esagerare con la RAM. Un momento, ho detto
bestiolina? Gia', per come la vedo io, questo dispositivo dev'essere anche poco ingombrante. E poco costoso. E non sarebbe male se mi aiutasse col backup.
Usare un vecchio computer come NAS e' la soluzione preferita da molti, peccato che l'unico vecchio computer a mia disposizione sia il laptop Acer Travelmate 370 che comprai nel 2004, non adatto a questo lavoro e soprattutto tornato a nuova vita con l'installazione di
Ubuntu 9.10, due mesi fa. Restano quindi due soluzioni, comprare un NAS o costruirlo.
Aggiornero' la pagina nei prossimi giorni, in modo da descrivere cronologicamente il processo che mi portera' - spero - alla soluzione che cerco.
2010, inizio febbraio: giro in Rete e trovo varie pagine relative a NAS autocostruiti e a prodotti pronti per l'uso. Tra le prime, quelle di
Aaron Eiche,
Paul Stamatiou,
Zhong Tom Wang, e la guida di
Smallnetbuilder.net sono state quelle piu' interessanti.
Il NAS di Aaron mi ha dato l'idea di usare una scheda madre Mini-ITX con processore Atom. Lui ha usato una motherboard Intel D945GCLF2, ora fuori produzione; io cerchero' qualcosa di simile. Lui ha usado un disco Seagate Barracuda da 1,5Tb e 7200 giri al secondo; io sto pensando allo stesso disco in versione da 1Tb.
Le specifiche temporanee, trica e branca(*)
- Motherboard Intel D945GCLF2 con CPU Atom integrata;
- 1Gb di RAM;
- 2 dischi Seagate Barracuda
- Budget: 500
singdollas (25 euro).
2010.02.09, sera: sono stato a Sim Lim Square per vedere i NAS in vendita li' e identificare i negozi in cui acquistare parti sfuse, se dovessi decidere di fare il bricoleur. Ecco alcuni prezzi visti da Fuwell, al quarto piano:
- Buffalo LinkStation Quad NAS (4 slot; incluso 1 disco da 1TB): 519 S$
- D-Link DNS-323 (2 slot): 229 S$
- D-Link DNS-343 (4 slot): 515 S$
- Netgear ReadyNas Duo (2 slot): 429 S$
- Netgear ReadyNas NV+ (4 slot): 1199 S$
- Thecus N0204 (2 slot): 235 S$
- Thecus N3200 Pro (3 slot): 499 S$
- Thecus N4100 Pro (4 slot): 699 S$
- Thecus N2200 (2 slot): 265 S$
Prima di visitare Fuwell ho visitato alcune altri negozi di SLS. Al terzo piano ho trovato Netwin, che ha parecchi
case in vetrina. Il tizio in negozio, Michael, mi ha dato parecchi suggerimenti, alcuni validi, altri che mi hanno lasciato il sospetto che volesse "piazzarmi" dei fondi di magazzino.
2010.02.09, notte: Vado a dormire pensando che forse e' meglio acquistare un NAS pronto per l'uso, senza wireless, con almeno tre slot per dischi rigidi. Perche' tre? Perche' il disco WD esterno da 320Gb potrei rimuoverlo dal suo contenitore e piazzarlo nel NAS, liberando quindi una presa elettrica; potrei poi acquistare immediatame...
Tags: computer, fai da te, fotografia, informatica, Lego
Pur sognando una vacanza senza informatica, capita sempre piu' spesso di promettere al proprio capo, al momento di lasciare l'ufficio, che "Certo, controllero' la mia posta elettronica almeno ogni due giorni!"; poi ci si rende conto che, scattando venti fotografie digitali ad ogni paesaggio pittoresco dell'isola che si sta visitando, la scheda della fotocamera non durera' tutte le vacanze: ce ne vuole almeno una seconda, o magari un pc portatile su cui scaricare le foto fatte ogni giorno. E se seguite un sito Internet, vorrete anche avere la possibilita' di aggiornarne i contenuti (tramite browser) e magari di sistemare un improvviso
bug nel codice di un vostro sito (con un editor HTML e un client FTP).
Queste sono le mie necessita'. E mi sono stancato di portare in vacanza il mio pur leggero Acer Travelmate 370. In passato ho viaggiato col Travelmate piu' uno Psion Series 5mx: una macchinetta piccola ma con una tastiera incredibile, con tasti di dimensioni simili a quelli di una tastiera normale. Il nonno dei PDA (Personal Digital Assistant) moderni, visto che risale agli anni 90.

Un altro pregio dello Psion era l'alimentazione con batterie a stilo, che duravano tra i venti e i trenta giorni. La combinazione di una ottima tastiera, uno schermo largo (640 x 240 px), lunga autonomia e il non dover portare accessori (cavi, adattatori) rende lo Psion 5mx una
macchina per scrivere portatile tuttora apprezzata, a sei anni dall'uscita di produzione. Peccato pero' che questa macchina un difetto ce l'abbia: l'affidabilita' dello schermo, o piu' precisamente del cavo (particolare) che connette lo schermo al corpo dello Psion. Esistono ditte in Inghilterra che effettuano riparazioni, ma ... nel caso del mio Psion, il guasto e' stata l'occasione per passare ad un
HP iPaq 2795.
Ottimo, soprattutto per la connettivita', ma non all'altezza dello Psion per digitare testi piu' lunghi di qualche frase, visto che dispone solo di una tastiera virtuale (sullo schermo) da utilizzare con lo stilo. Ecco quindi che, sfruttando un'occasione speciale di un supermercato informatico (CompUSA di Sandy Springs, Atlanta, USA), ho acquistato una tastiera esterna HP con connessione Bluetooth per 30 dollari. La tastiera e' ottima, funziona con batterie mini-stilo, e l'unica cosa spiacevole e' il fatto che il palmare si disconnette dalla tastiera se non viene digitato niente per alcuni minuti; credo sia rimediabile.

Con la tastiera, l'iPaq diventa piu' fruibile, e la modularita' del sistema permette di leggere email al volo sfruttando connessioni wireless aperte e gratuite (quando ci sono...), e di sedersi, usare la tastiera Bluetooth e scrivere qualcosa di piu' complesso e lungo se necessario.
L'ingombro dell'iPaq e' inferiore a quello dello Psion se misurato senza tastiera esterna, superiore con la tastiera.
Cosa resta da fare, per avere un ufficio portatile?
- Con una tastiera che permette di comporre testi lunghi, ora sono gli occhi a soffrire: uno
schermo portatile (o un sistema di proiezione, o altre soluzioni) sarebbe utile;
- La connessione tra
macchina digitale (Fujifilm Finepix F610) e palmare e' ancora da realizzare;
- La connessione tra il palmare e il mio
web server di prova (su cui sviluppo i miei siti Internet, compreso ViaggiareLeggeri) pare difficile: si tratta di una chiavetta USB da 2Gb con installato
XAMPP, che comprende Apache, PHP e MySQL (piu' Perl e altro software che non uso).
Alla prossima puntata...
Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, computer, informatica, viaggiare leggeri