Blog, argomento: computer viaggiare leggeri 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento computer viaggiare leggeri

Tasche piu' leggere senza macchina fotografica e PDA: lo smartphone Samsung SGH-i600

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/04/2009 alle 07:14 | 3 commenti  | Permalink
... lo so, lo so: non sono stati inventati oggi, gli smartphone. E neppure ieri. Hanno gia' qualche anno. Ma solo da pochi giorni e' entrato nella mia "caverna digitale" un cellulare Samsung SGH-i600. Anche lui vecchio di qualche anno, ma sufficiente allo scopo: alleggerire le mie tasche.

Come si alleggeriscono le tasche? Spendendo un capitale per comprarlo, forse. Ma se lo comprate da un collega di quelli che io-ho-sempre-il-modello-piu'ganzo, come ho fatto io, potete cavarvela con una cifra ragionevole. Nel mio caso, questo Samsung l'ho pagato 120 SGD (dollari singaporiani), circa 60 euro.
PDA piu' compatta digitale piu' cellulare uguale smartphone?

In realta', usare uno smartphone alleggerisce le tasche in quanto consente di fare a meno di altri aggeggi elettronici. Nel mio caso, mi ritrovavo spesso ad avere in tasca un cellulare Nokia 2680 Slide, a volte una macchina fotografica Canon SD850 IS, e altre volte anche un computer palmare (un PDA) HP iPaq 2795. Cio' mi costringeva a viaggiare a tasche piene, o ad indossare pantaloni "cargo pants" con molte tasche, scelta non praticabile quando andate al lavoro (se come me siete tenuti a rispettare un "dress code" in ufficio). Ma anche potendo, non tutti amano portare molte cose in tasca. E non tutti amano impazzire (ed essere scambiati per dei maniaci) quando si rende necessario esplorare le proprie tasche una volta per cercare il cellulare, un'altra per la macchina fotografica compatta, un'altra per tirare fuori il palmare. Un solo dispositivo semplifica la vita.

Il mio smartphone ideale deve avere:
  • una buona tastiera, in modo da poter rimpiazzare il PDA consentendomi di digitare anche lunghi testi (bozze di racconti di viaggio, per esempio);
  • connessione wireless 802.11b e/o 802.11g, per potermi connettere ad Internet a costo zero tramite alberghi e hot spots;
  • sistema operativo Windows Mobile: non ho giustificazioni per questo...
  • macchina fotografica da almeno 1.3 megapixel (circa 1200 x 1000 pixel), risoluzione sufficiente alla pubblicazione in questo blog;

La scelta del Samsung SGH-i600 non e' stata terribilmente complicata. Entrato per caso in un negozio di cellulari a Suntec City (Singapore), ho notato subito il Samsung SGH-i780, il successore dell'i600/i607 (noto negli USA ed altrove come "Blackjack"), il quale spiccava in una marea di cloni dell'iPhone con la sua tastiera QWERTY hardware. In mano, l'i780 aveva le dimensioni giuste: piu' largo di un cellulare normale, ma non piu' alto, e molto sottile. Solo il prezzo di circa 500 SGD (250 euro) non mi era gradito per niente. In ufficio, parlando di questo cellulare con un collega, viene fuori che lui ha l'SGH-i600, non lo usa (e' passato ad un HTC), e sarebbe lieto se volessi accettare il suo in prestito, in modo da facilitare la mia scelta. Dopo due settimane e varie indagini online e in negozi di Singapore, abbiamo concordato il prezzo e ho quindi pensionato il PDA, la compatta Canon e il cellulare Nokia. Il peso che mi porto in tasca ora e' di 105 grammi, contro 97g (cellulare Nokia) + 164g (PDA) + 165 (macchina fotografica). Un risparmio di peso sensibile.

Samsung SGH-i600 anziche' SGH-i780: perche'?


Dopo aver provato l'i780 in negozio, prendere in mano l'i600 ha riservato una sorpresa: benche' molto simili, il modello vecchio (i600) era studiato ancora meglio di quello nuovo, dal punto di vista ergonomico. In mano, tutto e' a portata di dito e si usa bene con una mano sola, grazie anche alla rotella laterale stile Blackberry, assente sull'i780.

A cosa ho rinunciato?
- Macchina fotografica da 2 megapixel: ho confrontato su Cnet.com le foto fatte con l'i600 e quelle fatte con l'i780 e non ho notato differenze drammatiche;
- GPS;
- Touchscreen: non un problema in se', ma questa mancanza porta a incompatibilita' con alcuni software (vedi sotto);
- "Cool factor": l'i600 che ho comprato e' usato, usato sul serio, e non pare proprio un gadget. Cio' mi permette di usarlo senza preoccuparmi di usurarlo o di danneggiarlo.


Lo smartphone Samsung SGH-i600 come PDA

L'HP iPaq 2795 ha uno schermo piu' ampio ma e' privo di tastiera hardware, costringendo ad usare uno stilo su una tastiera a schermo. Non ha la rotellina laterale stile Blackberry (l'unica cosa che salverei dell'omonimo dispositivo), presente invece sul Samsung SGH-i600 e estremamente pratica per me.

Lo scaricamento e l'invio della posta elettronica sono rapidi tramite POP3, meno tramite IMAP, ma temo sia dovuto al mio fornitore e non al cellulare. La navigazione Internet, con Internet Explorer e' buona, e anche siti non ottimizzati per i cellulari, come questo (*) vengono caricati e visualizzati quasi senza problemi. Quel "quasi" si riferisce all'impossibilita' di usare il copia e incolla, al bizzarro comportamento di Explorer di fronte al codice <input type=file>, che...

Tags: computer, fotografia, scrivere, telefonia, viaggiare leggeri

Viaggiare leggeri: rimpiazzare il laptop con il PDA anche per le foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/06/2008 alle 04:00 | 0 commenti  | Permalink
Il laptop (o notebook, o computer portatile) e' il compagno di viaggio indispensabile per tanti di noi. Serve per poter rispondere ad emergenze lavorative, per tenersi in contatto via email e instant messaging con parenti e amici, per organizzare le escursioni giorno per giorno. A me serve, soprattutto, per poter scaricare le fotografie scattate durante la giornata e, a volte, per scrivere nuovi articoli per Viaggi.affari.to quando viaggio. Per questo motivo ho un portatile leggero (Acer Travelmate 370), circa un chilo e mezzo. Ma a volte anche un chilo e mezzo sembra troppo, ragion per cui ho deciso di sostituire il laptop con un palmare (o PDA, Personal Digital Assistant).

L'HP iPaQ 2796 con tastiera esternaIl palmare, un HP iPaQ 2795, ce l'ho gia' da un paio di anni, ma non l'ho mai usato molto. L'ho portato in viaggio con me, e con la sua tastiera pieghevole e' possibile scrivere testi anche lunghi senza soffrire troppo; non avevo pero' ancora pensato ad usarlo per scaricare immagini dalla mia macchina fotografica. Dopo ad alcune letture sul concetto di digital workflow (qui, qui e qui), ho capito che avrei potuto evitare di portare con me l'intero laptop, durante i viaggi, visto che quel che mi serviva era solo un hard disk, auto-alimentato e con una lettore di schede SD (il supporto di memoria utilizzato dalla mia Nikon D40).

Dopo una visita al PC Show 2008 a Singapore, una moderata illuminazione mi ha pervaso: perche' spendere soldi per un hard disk portatile quando posso riutilizzare qualcosa che ho gia'? L'HP iPaQ 2795 ha solo 64 Mb di spazio (su RAM) a disposizione, ma dispone di uno slot per schede SD e di uno per schede CF (Compact Flash). Quello che mi serve e' una scheda CF sufficientemente capiente da accettare il contenuto di varie schede SD. Visto che per fotografia digitale uso due schede SD (una in macchina e una di riserva nello zaino), quello che mi serve ora e' una scheda CF da 8 o 16 Gb; schede di dimensioni maggiori sarebbero troppo costose. Altra cosa che serve per avere a disposizione il digital workflow (e chiamiamola procedura digitale!) che voglio, e' un programma che copi, con un solo click o quando viene avviato, il contenuto della scheda SD nella scheda CF. A quel punto, la procedura sara' la seguente:

1) Scattare foto fino a che la scheda SD della macchina fotografica e' piena;
2) Rimuovere scheda SD presente nel palmare;
3) Inserire scheda SD appena riempita nel computer palmare;
4) Inserire scheda SD rimossa dal palmare nella macchina fotografica e formattarla;
5) Sul palmare, avviare programma che copia files;
6) A copiatura completata, spegnere il palmare;
7) Ricominciare a scattare foto.

La procedura presentata ha alcune potenziali limitazioni:

a) Se il costo di una scheda CF e' eccessivo, puo' essere piu' conveniente l'acquisto di un hard disk portatile;
b) La velocita' della copiatura da scheda SD a scheda CF e' tutta da verificare e potrebbe essere scarsa;
c) Il PDA ha un'autonomia limitata (leggi: batteria);
d) L'iPaQ 2795 potrebbe non supportare schede CF con la capienza necessaria (8/12/16Gb).

Sono ora in cerca di una scheda CF adatta, poi mi mettero' all'opera per scrivere il programma di copiatura.

Tags: computer, fotografia, viaggiare leggeri

L'ufficio ultraportatile: dal portatile al palmare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/03/2007 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Pur sognando una vacanza senza informatica, capita sempre piu' spesso di promettere al proprio capo, al momento di lasciare l'ufficio, che "Certo, controllero' la mia posta elettronica almeno ogni due giorni!"; poi ci si rende conto che, scattando venti fotografie digitali ad ogni paesaggio pittoresco dell'isola che si sta visitando, la scheda della fotocamera non durera' tutte le vacanze: ce ne vuole almeno una seconda, o magari un pc portatile su cui scaricare le foto fatte ogni giorno. E se seguite un sito Internet, vorrete anche avere la possibilita' di aggiornarne i contenuti (tramite browser) e magari di sistemare un improvviso bug nel codice di un vostro sito (con un editor HTML e un client FTP).


Queste sono le mie necessita'. E mi sono stancato di portare in vacanza il mio pur leggero Acer Travelmate 370. In passato ho viaggiato col Travelmate piu' uno Psion Series 5mx: una macchinetta piccola ma con una tastiera incredibile, con tasti di dimensioni simili a quelli di una tastiera normale. Il nonno dei PDA (Personal Digital Assistant) moderni, visto che risale agli anni 90.

Confronto tra iPaq 2795 e Psion Series5mx Un altro pregio dello Psion era l'alimentazione con batterie a stilo, che duravano tra i venti e i trenta giorni. La combinazione di una ottima tastiera, uno schermo largo (640 x 240 px), lunga autonomia e il non dover portare accessori (cavi, adattatori) rende lo Psion 5mx una macchina per scrivere portatile tuttora apprezzata, a sei anni dall'uscita di produzione. Peccato pero' che questa macchina un difetto ce l'abbia: l'affidabilita' dello schermo, o piu' precisamente del cavo (particolare) che connette lo schermo al corpo dello Psion. Esistono ditte in Inghilterra che effettuano riparazioni, ma ... nel caso del mio Psion, il guasto e' stata l'occasione per passare ad un HP iPaq 2795.

Ottimo, soprattutto per la connettivita', ma non all'altezza dello Psion per digitare testi piu' lunghi di qualche frase, visto che dispone solo di una tastiera virtuale (sullo schermo) da utilizzare con lo stilo. Ecco quindi che, sfruttando un'occasione speciale di un supermercato informatico (CompUSA di Sandy Springs, Atlanta, USA), ho acquistato una tastiera esterna HP con connessione Bluetooth per 30 dollari. La tastiera e' ottima, funziona con batterie mini-stilo, e l'unica cosa spiacevole e' il fatto che il palmare si disconnette dalla tastiera se non viene digitato niente per alcuni minuti; credo sia rimediabile.

iPaq 2795, tastiera Bluetooth HP e Psion Series5mxCon la tastiera, l'iPaq diventa piu' fruibile, e la modularita' del sistema permette di leggere email al volo sfruttando connessioni wireless aperte e gratuite (quando ci sono...), e di sedersi, usare la tastiera Bluetooth e scrivere qualcosa di piu' complesso e lungo se necessario.

L'ingombro dell'iPaq e' inferiore a quello dello Psion se misurato senza tastiera esterna, superiore con la tastiera.

Cosa resta da fare, per avere un ufficio portatile?

- Con una tastiera che permette di comporre testi lunghi, ora sono gli occhi a soffrire: uno schermo portatile (o un sistema di proiezione, o altre soluzioni) sarebbe utile;
- La connessione tra macchina digitale (Fujifilm Finepix F610) e palmare e' ancora da realizzare;
- La connessione tra il palmare e il mio web server di prova (su cui sviluppo i miei siti Internet, compreso ViaggiareLeggeri) pare difficile: si tratta di una chiavetta USB da 2Gb con installato XAMPP, che comprende Apache, PHP e MySQL (piu' Perl e altro software che non uso).

Alla prossima puntata...

Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, computer, informatica, viaggiare leggeri

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