Blog, argomento: destinazioni Asia 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento destinazioni Asia

Dieci pensieri su Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/06/2009 alle 18:26 | 0 commenti  | Permalink
Un cigno nero a Cihu. Sorprendente come TaiwanDomenica sono ritornato a Singapore dopo un viaggio di una settimana a Taiwan, dove ho visto il nord (Taipei, Taoyouan e dintorni), il sud (Kenting), l'area orientale (Green Island, Taitung, Hualien), passando anche per la costa occidentale (Kaohsiung). Avrei voluto scrivere immediatamente qualcosa su questa settimana abbondante (da sabato 23 a domenica 31 maggio) passata nella cosiddetta "provincia ribelle" cinese, ma ho avuto qualche problema nel riadattarmi alla vita qui: lasciare Taiwan per tornare a Singapore mi ha dato la sensazione di allontanarmi da "casa", anziche' tornare a casa, e mi ritrovo a girare nell'appartamento in cui vivo da un anno come un animale in gabbia.

Per parlare di questo viaggio iniziero' oggi con alcuni brevi pensieri, nei prossimi giorni pubblichero' resoconti di alcuni posti e momenti speciali di questo viaggio.

1) Il clima di Taiwan. Sono stato a Taiwan nel 2004, 2005 e 2008, sempre tra fine marzo e fine maggio, e ogni volta mi sono trovato male per il clima caldo e umido. Questa volta, invece, il clima m'e' parso molto piu' piacevole, quasi perfetto: caldo di giorno ma spesso ventilato, e fresco di notte, al punto che ho pensato di mettere una maglia con le maniche lunghe. Non e' il clima taiwanese che e' cambiato: sono io che, dopo un anno passato a Singapore, molto piu' calda e umida, trovo sollievo nella temperatura e umidita' di Taiwan.

2) Il 101. "One-Oh-One", il 101, il grattacielo piu' alto del mondo dal 2004. L'avevo visitato nel 2005, ci sono tornato lunedi' 25 maggio e ... e' una visita che vale la pena fare. E rifare.

3) Il cambio della guardia alla tomba di Chiang Kai-shek, a Tzuhu (Cihu). Rito solenne in un'atmosfera raccolta, poco frequentato da turisti occidentali (ero l'unico, domenica).

4) I cigni neri a Tzuhu (Cihu): avevo visto uno o due cigni neri a Sanremo, l'anno scorso, ma a Cihu ce n'erano decine. Bellissimi.

5) Mangiare bene, mangiare spesso. Non so come facciano i taiwanesi, durante l'orario d'ufficio: durante il weekend si va a mangiare qualcosa ogni ora-ora e mezza. Esci per una gita alle nove dopo aver fatto colazione, alle dieci ci si ferma mezz'ora a mangiare in un ristorantino specializzato (in collo d'anatra, in granchi, o dove si puo' bere il sangue d'aragosta) lungo la strada, alle dodici si raggiunge la destinazione e si va in un ristorante 'serio'. Si prosegue l'escursione. Alle due e mezza ci si ferma a mangiare qualcosa di leggero, magari in un chiosco ambulante, e verso le quattro e mezza si fa una breve pausa, di solito di nuovo in un chiosco o comunque non in un ristorante. Uno spuntino, poi si va a cena, e dopo la cena si compra qualcosa da mangiare passeggiando (noodles, gelati, bubble tea). Ne avanza poco, di tempo, per fare altre cose!

6) Oceano Pacifico: un ossimoro. Durante la traversata in traghetto verso Green Island (Lu Dao), il mare era cosi' mosso che ho dato di stomaco come non facevo dal 1996 (traversata Granville-Jersey), e come me sono state male decine di persone. Meglio prendere precauzioni.

7) Ci sono tanti cicloturisti, a Taiwan. Dimenticatevi il vecchio stereotipo dei milioni di biciclette come mezzo di trasporto quotidiano (tra l'altro, quella e' la Cina, non Taiwan: qui usano auto e tanti, tantissimi scooter): parlo di cicloturisti all'occidentale, con bici da corsa e abbigliamento tecnico, che attraversano l'isola per godersi le poco trafficate strade del sud e della costa orientale. Durante una conversazione con un gruppo di ciclisti ho "scoperto" che la Giant, nota marca di bici sportive, e' taiwanese, e non statunitense come avevo spesso sentito dire.

8) La conoscenza della lingua inglese e' in decisa crescita. Durante la visita del 2005 avevo trovato una sola persona in grado di fare un discorso preciso ed elaborato in inglese: un poliziotto cui avevo chiesto indicazioni sul
Chiang Kai-shek Memorial. Questa volta ho avuto varie conversazioni interessanti.

9) La gentilezza dei taiwanesi e' spesso spettacolare: sabato stavamo pedalando lungo l'Oceano Pacifico a Hualien quando un paio di ragazze si sono sbracciate per farci segno di fermarci. Loro e i loro amici (una decina di ragazzi e ragazze) avevano comperato troppe fette di anguria e le stavano regalando a tutti i passanti. Ci siamo fermati a mangiare e parlare per mezz'ora, all'ombra di una pensilina, con l'oceano da una parte, una base militare con F16 pronti a decollare dall'altra, e ottima anguria in mano. Perfetto.

10) Taiwan paradiso tropicale sul Pacifico. Nel sud e lungo la costa orientale, Taiwan offre un ambiente adatto al surf, e le citta' hanno uno stile molto hawaiano. Non mi stupirei se in futuro Taiwan (e in particolare Hualien, Taitung e Kenting) diventasse una destinazione ambita per i surfisti di tutto il mondo.

Tags: Asia, destinazioni, liste, Taiwan, viaggio

Tanti italiani in vacanza a Tioman, in Malesia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2008 alle 15:30 | 2 commenti  | Permalink
Un quasi-tramonto a Timan
Ci sono tanti italiani, in vacanza al Berjaya Tioman resort dell'isola di Tioman, in Malesia. Il geek solitario e un po' sovrappeso sempre connesso ad Internet col suo sub-notebook taiwanese. La coppia romana che passa il tempo al telefono con l'Italia. Le due coppie campane che passano le serate giocando a biliardo. La coppia che e' in vacanza insieme per l'ennesima volta, e nessuno dei due si decide a chiudere la storia che non porta da nessuna parte. Le cinque amiche bolognesi (come faranno a resistere in giubbotto di jeans all'equatore?). Il bambino con cadenza genovese che chiede questo e quello alla mamma, che gli risponde in italiano ma con accento straniero e aspetto asiatico, forse malese o tailandese. Il Signor Palestrato E Signora, entrambi con occhiali da sole tanto ampi e vistosi che, piu' che proteggere gli occhi di chi li indossa, sembrano gridare 'Guardatemi!'. Le due amiche con linea perfetta e grandi sorrisi, che non resterebbero sole a lungo in una spiaggia italiana.

Quasi meta' dei vacanzieri su quest'isola sono italiani, seguiti dai francesi e dai taiwanesi; uno statunitense con call-girl asiatica, alcune coppie nordiche, una simpatica famiglia tedesco-russa. Com'e' che Tioman e' una destinazione cosi' popolare, in Italia?

Tags: antropologia spicciola, Asia, destinazioni, italianità, Malesia

Piccoli consigli per un viaggio a Hong Kong

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Hong Kong ha cessato di essere territorio britannico nel 1997, ma non e' ancora Cina: e' invece una Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese, e mantiene differenze sostanziali rispetto alla Cina, non ultima la lingua scritta (il cinese tradizionale, mentre in Cina si usa quello semplificato).
Hong Kong di notte, vista dalla collina che la sovrasta

Se decidete di visitare Hong Kong, e' consigliata una salita sulla collina che sovrasta la citta', di sera, con il tram a cremagliera (la "dentiera", come quella che porta a Superga). Arrivata in cima, vedrete un panorama notturno che e' pari, se non migliore, a citta' piu' note per la propria skyline, come New York: i grattacieli del centro sono alti, colorati e spettacolari. E c'e' un negozio legato al museo di Madame Tussaud, in cima, che potrebbe avere qualcosa di interessante...

Girate coi mezzi pubblici, ma non dimenticate i taxi: i tassisti parlano inglese come e meglio di noi italiani, e se trovate un tassista di cui sentite di potervi fidare, vi fara' guadagnare tempo rispetto ai mezzi pubblici.

Andate all'ippodromo. Sembra un idea del cavolo (le corse dei cavalli possono non interessare a molti), ma la scenografia, il pubblico, le scommesse e ... anche le corse, sono cose da ricordare, dopo averle viste. Attenzione all'afa, pero': il clima, a Hong Kong, e' molto umido e vi ritroverete stanchi anche senza aver fatto molto.

Per mangiare, se l'avventura e' il vostro forte, lasciate le strade principali e spostatevi su strade parallele a quelle in cui sono negozi e ristoranti principali: troverete cibi piu' veri (non versioni preparate per i turisti) e ambienti piu' caratteristici. Questo consiglio vale ovunque, a Hong Kong come a Roma o a Parigi. Ma badate: spesso siamo cosi' abituati alla cucina cinese di casa nostra che l'incontro con quella "vera" ci puo' deludere. Nel caso, sappiate che il fido baluardo dell'alta cucina occidentale, McDonald's, e' presente ovunque.


Tags: Asia, Cina, destinazioni

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