Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: entrate ausiliarie
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
entrate ausiliarie
Due anni fa
Michael O'Leary voleva far
pagare per andare in bagno sui voli
Ryanair. Ora il controverso amministratore delegato della linea aerea low cost irlandese sta pensando di incrementare i guadagni aziendali in un altro modo che riguarda (ancora) i gabinetti a bordo, e che non e' una sparata pubblicitaria come quella appena menzionata, o e' quantomeno piu' realistica:
Ryanair sta studiando la possibilita' di rimuovere due dei tre bagni presenti a bordo dei suoi Boeing 737, almeno per le rotte piu' brevi. Eliminando quei gabinetti si guadagnerebbe spazio per l'installazione di altri sei sedili, quindi sei biglietti in piu' su tali rotte. Per un'azienda che bada ad ogni piu' piccolo dettaglio pur di ridurre i costi d'esercizio ed aumentare le entrate, l'idea sembra sensata.
Per un passeggero con problemi d'incontinenza, molto meno.
Tags: entrate ausiliarie, Ryanair
Due settimane fa avevano scritto dell'ennesima grande trovata della
Ryanair: la commercializzazione del
"Ryanair Cash Passport", l'unica carta prepagata con cui sara' possibile evitare di pagare il supplemento carte di credito al momento dell'acquisto di un biglietto Ryanair. Senza sapere altro dell'idea della Ryanair, sembrava gia' una soluzione volta a favorire solo la linea aerea. La situazione, pero', e' ancora peggiore: dopo sei mesi di inutilizzo, dal
Ryanair Cash Passport verranno
detratte 2,50 sterline per ogni mese di inutilizzo. Idea geniale: ci sara' chi verra' spinto da questa "tassa di inutilizzo" ad acquistare un biglietto Ryanair pur di non lasciare inutilizzato il suo Ryanair Passport.
E casomai foste dell'idea di usare il vostro
passaporto Ryanair per pagare i vostri acquisti nei negozi britannici, tenete presente che per l'operazione c'e' da pagare un sovrapprezzo di 50 pence che verra' detratto dalla vostra prepagata.
Tags: carte di credito, entrate ausiliarie, Ryanair
Per tanti viaggiatori che si trovano perfettamente a proprio agio con il sistema d'imbarco della Ryanair (
corrri e trovati un posto), ce ne sono altri che preferirebbero trovarsi con un posto assegnato, in modo da non dover
tribolare quando salgono in aereo. Ryanair sta pensando anche a loro, e iniziera' a sperimentare la prenotazione di specifici posti a sedere, al prezzo di 10 euro per tratta, che comprendera' anche l'imbarco prioritario. Ilservizio di prenotazione sara' in fase di prova solo a partire dal 16 maggio 2011, inizialmente sulle rotte Dublino-Malaga e Dublino-Gatwick, e sara' limitato ai sedili nelle due file anteriori dei velivoli, in modo da poter sbarcare rapidamente, e ai sedili delle file 16 e 17, con maggior spazio per le gambe.
Beh, non e' che un servizio del genere potesse essere proposto gratis...
Tags: entrate ausiliarie, Ryanair
E' opinione diffusa che Ryanair e - in misura minore - easyJet abbiano
sempre prezzi piu' bassi delle linee aeree "tradizionali". Non sempre e' cosi', come ci ricorda una parte in causa, la British Airways. Presso
questa pagina del sito BA compare una tabella che confronta i prezzi di easyJet, Ryanair e British Airways per quanto riguarda alcune tariffe accessorie in un ipotetico viaggio andata/ritorno con partenza dal Regno Unito. Si tratta di una pagina chiaramente "di parte", ma alcune informazioni sono comunque interessanti, soprattutto per chi acquista biglietti senza prima aver fatto ricerche.
Bagagli in stiva: uno dei motivi principali per scegliere BA anziche' le due
linee low cost, se dovete viaggiare con una valigia (succede!). British consente il trasporto di una valigia fino a
23 kg senza costi aggiuntivi; Ryanair, per 23 kg, fa invece pagare 210 sterline (si parla di viaggi andata/ritorno), e il prezzo con easyJet e' 120 sterline. La tariffa Ryanair sembra molto elevata, ma va ricordato che i 23 kg menzionati da BA sono al di fuori dei limiti stabiliti dalle tariffe Ryanair per il bagaglio in stiva (15 e 20 kg). Trasportando
20 kg, la tariffa di easyJet e' 36 sterline, Ryanair 90 sterline, British Airways zero. Con un bagaglio in stiva pesante
15 Kg, infine, si pagano 36 sterline con easyJet, 70 sterline con Ryanair, sempre zero con British Airways.
Altra croce e delizia (che dico, croce e basta!) dei lettori del
forum, il
bagaglio a mano. Nella sua tabella, British Airways ci rammenta che con le due linee low cost e' possibile trasportare solo un bagaglio a mano, quindi niente computer, borsetta o altri oggetti in aggiunta al bagaglio a mano principale: il passeggero deve imbarcarsi con un solo bagaglio a mano. BA consente invece il trasporto di un bagaglio a mano principale piu' una borsetta o una borsa per computer. Da notare anche come British ed easyJet accettino bagagli di dimensioni standard (56x45x20 cm) mentre Ryanair consenta solo il trasporto di bagagli da 55x40x20 cm.
E chi ha
fame o sete? Ryanair non vola su tratte intercontinentali, e visto che il prezzo base dei suoi biglietti e' spesso simile a quello di una scampagnata in autobus, io mi porterei un bel pranzo al sacco (panino o brioche). Chi vuole mangiare a bordo dei voli Ryanair easyJet, invece, deve pagare: un caffe'/the costa 5 sterline con easyJet, 4,20 sterline con Ryanair, zero con British Airways; un bicchiere di vino o di birra costa 7,20£ con easyJet, 5,70£ con Ryanair, zero con BA.
Check-in in aeroporto: gratis con British Airways ed easyJet, 40 £ con Ryanair.
Il
prezzo totale mostrato nella pagina per i vari extra e' di 150,15 £ per easyJet, 282,90 £ per Ryanair, e ovviamente zero per British Airways. Non c'era da attendersi niente di differente: si tratta del sito British Airways, e di una pagina volta ad attirare verso BA i clienti delle linee aeree low cost. Personalmente, ho viaggiato con British Airways il mese scorso, dall'Italia all'Inghilterra, anziche' usare Ryanair come al solito: sia io che mia moglie
dovevamo portare in Inghilterra i bagagli che avevamo usato nei sei mesi precedenti in
Nuova Zelanda, a
Singapore, a
Taiwan e in
Italia: una valigia da 23 Kg a testa, un trolley pieno per ciascuno, una borsetta lei e una borsa per laptop io.
In conclusione, non c'e' una linea aerea perfetta per tutti i tipi di volo e per tutti i tipi di passeggero, per cui, prima di acquistare un biglietto aereo, fate le vostre ricerche.
Tags: British Airways, easyJet, entrate ausiliarie, prezzi, Ryanair
Ryanair aumenta di cinque euro il prezzo per portare bagagli in stiva, e lo fa per il nostro bene. Perlomeno, questo e' quel che dice...
Quest'estate, chi vola con Ryanair paghera' di piu' per il bagaglio in stiva: la tariffa e' stata portata da 15 e 20 Euro. Ecco alcuni brani del
comunicato stampa di Ryanair (il neretto e' mio):
Ryanair sprona i passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi
Ryanair (...) ha annunciato che incentivera' i suoi passeggeri a viaggiare leggeri durante i mesi estivi, aumentando la tariffa del bagaglio in stiva (portandola) a 20 euro per i mesi di luglio e agosto, per tutte le prenotazioni effettuate dopo mezzanotte di mercoledi' 7 aprile. (...) Per i passeggeri che viaggeranno al di fuori dei mesi di luglio e agosto, la tariffa per il bagaglio in stiva rimane di 15 euro.
Incentivare,
incentivise nel testo originale. Bella parola. L'"incentivo" a viaggiare leggeri e' in realta' una fonte importante di entrate ausiliarie. Se e' vero che, come dice Stephen McNamara (A.D. di Ryanair), "
oltre il 70% dei passeggeri Ryanair non saranno toccati da questo cambiamento (di tariffa - NDR) in quanto viaggiano senza bagagli in stiva", possiamo dedurre che poco meno del 30% dei passeggeri Ryanair viaggia con bagaglio in stiva e paga quindi i 15 euro (che saranno 20 in luglio e agosto).
Ryanair guadagnera' qualche bel soldino se, come credo, i passeggeri pagheranno anziche' viaggiare leggeri. Ecco qualche cifra:
1) Nel 2009 Ryanair ha trasportato 65,3 milioni di passeggeri;
2) Stimando - per semplicita' - un flusso costante di passeggeri durante l'anno, risulta che in due mesi (tipo luglio e agosto) 10,8 milioni di passeggeri viaggiano con Ryanair;
3) Il 28% di quei 10,8 milioni viaggia con bagaglio in stiva, pagando l'apposita tariffa: sono circa 3,047 milioni di passeggeri;
4) 3,047 milioni di passeggeri che pagano 15 euro ciascuno equivalgono a 45,7 milioni di euro;
5) 3,047 milioni di passeggeri che pagano la tariffa estiva di 20 euro ciascuno equivalgono a 60.9 milioni di euro;
6) Durante luglio e agosto 2010, Ryanair guadagnera'
15,2 milioni di euro grazie a quell'
incentivo di cinque euro in piu' a bagaglio.
Stephen, Stephen ... se tu e
Michael O'Leary avevate bisogno di soldi, perche' non avete chiesto a ViaggiareLeggeri, magari scrivendo nel
forum? Avremmo contribuito volentieri, magari un paio di euro sarebbero saltati fuori.
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, prezzi, Ryanair, viaggiare low cost
Bagaglio in stiva a pagamento. Pasti in volo a pagamento. Bevande a pagamento. E ora ci sara' da pagare anche per portare a bordo il vostro bagaglio a mano.
Sono le entrate ausiliarie, baby. Non e' con i biglietti che si ottengono profitti.
Spirit Airlines, una linea aerea statunitense, iniziera' a far pagare per il bagaglio a mano sui suoi voli a partire dal primo agosto 2010. Spirit, simpaticamente, fa notare gli aspetti positivi della sua mossa:
Oltre ad abbassare ulteriormente le tariffe, questo (l'introduzione del bagaglio a mano a pagamento - NDR) ridurra' il numero di bagagli a mano a bordo, il che migliorera' la sicurezza in volo e (...) accellerera' le fasi di imbarco e di sbarco, (e) tutto cio' migliorera' l'esperienza dei clienti. Porta meno; paga meno. Semplice.
La tariffa sara' applicata solo per il bagaglio a mano che non entra nel vano sotto il sedile davanti, quindi borsette e piccoli zaini dovrebbero essere esclusi, mentre per i trolley sara' necessario pagare. Quanto? Non si sa ancora. E' da notare che Spirit Airlines gia' faceva pagare per il bagaglio in stiva; con questa nuova mossa, si trovera' probabilmente a viaggiare con aerei molto leggeri, ogni passeggero cerchera' di risparmiare.
Forse la
deregulation dell'industria del trasporto passeggeri e' andata troppo oltre. E' il momento che il governo USA ricominci a tenere sotto controllo le linee aeree, non solo i passeggeri.
E per favore, che nessuno dica a
Michael O'Leary di visitare questa pagina!
Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Ieri, in
Ryanair: cuffie obbligatorie per ascoltare pubblicita' in volo avevamo scritto del progetto Ryanair per obbligare i passeggeri ad indossare cuffie - e ad ascoltare pubblicita' - durante i voli. Come avrete notato se avete un calendario in casa, ieri era il
1° aprile 2010. Si trattava quindi di un
pesce d'aprile: l'idea di obbligare i passeggeri Ryanair ad ascoltare pubblicita' durante i voli e' nata dalla fervida immaginazione di
ViaggiareLeggeri.com.
Fervida immaginazione un par di palle: con le idee che ha avuto Ryanair (bagni a pagamento, posti in piedi, sigarette Ryanair in volo), le cuffiette obbligatorie sembravano quasi realistiche...
La
foto che illustrava l'articolo e' stata scattata nel National Museum of Singapore nel novembre 2009.
Tags: entrate ausiliarie, Ryanair, umorismo
Ecco l'ultima pensata di
Michael O'Leary, l'iperattivo e fantasioso amministratore delegato della Ryanair: a partire da oggi, tutti i passeggeri dei voli Ryanair saranno tenuti ad indossare cuffie audio, in cui verra' trasmessa in continuazione
pubblicita'. Il 50% delle pubblicita' sara' in inglese, l'altro 50% verra' trasmesso in una lingua da selezionare al momento della consegna delle cuffie; l'italiano compare fortunatamente nella lista delle lingue supportate, insieme a inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese.

Nella foto, un gruppo di turisti cinesi si prepara all'imbarco su un volo Ryanair indossando le cuffie obbligatorie. I loro visi sofferenti mostrano i primi sintomi di mal di testa.
Le cuffie verranno consegnate ai passeggeri in aeroporto, al momento del check-in; andranno indossate immediatamente sotto la supervisione del personale Ryanair, e dovranno essere riconsegnate al momento dell'atterraggio,
senza mai rimuoverle. I passeggeri che effettueranno il check-in online riceveranno le cuffie via posta, e dovranno presentarsi all'imbarco indossandole. L'
Hindenburg Organisation for Airlines eXamination ha denunciato questo evidente caso di discriminazione: con il progetto "cuffiette obbligatorie" della Ryanair, i passeggeri che effettueranno il check-in in aeroporto saranno costretti ad indossare le cuffie ben prima dell'imbarco, e dovranno percio' sorbirsi decine di minuti supplementari di pubblicita'. Al momento, Ryanair non ha ancora fornito una risposta a tale accusa.
Non e' nota la cifra che Ryanair conta di incassare dalle aziende che acquisteranno gli spazi pubblicitari trasmessi nelle cuffie; una fonte non ufficiale, a Dublino, ha dichiarato in modo sibillino che Ryanair conta di incassare "
Ventiquattromila euro, cosi' felici corrono le ore". Non e' dato sapere se si tratti di 24.000 euro al giorno, al mese o all'anno.
Tags: entrate ausiliarie, foto, Michael O'Leary, Ryanair
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali
linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA.
American Airlines,
Delta Airlines,
US Airways,
Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per
ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la
frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).
La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le
entrate ausiliarie che con i biglietti.
E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!
Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Partendo da un'
idea di un fotografo statunitense, ho pensato ad un modo che potrebbe velocizzare e semplificare l'imbarco dei voli: da quando le linee aeree hanno iniziato a far pagare per il secondo
bagaglio a mano, e da quando alcune hanno iniziato a far pagare il
bagaglio in stiva, la maggior parte dei passeggeri cerca di far entrare l'impossibile - e un po' di piu' - nel trolley che porta gratuitamente a bordo.
Inconveniente numero
1: spesso le linee aeree fanno rispettare le regole e multano i passeggero con
bagaglio in eccesso (parlo di peso e dimensioni in eccesso, non del numero di bagagli).
Inconveniente numero
2: un trolley gonfio come la pancia di un lottatore di sumo non entrera' facilmente nel vano bagagli sopra i sedili. Hai voglia, a spingere un trolley sovraccarico quando sei alto un metro e sessanta e arrivi a malapena al vano...
Inconveniente numero
3: Quando dovrete chiudere un trolley strapieno tirandone la cerniera, rischierete un infortunio, tipo rompervi un dito (parlo per fresca esperienza personale...).
Inconveniente numero
4: la coda che s'e' formata alle vostre spalle mentre stavate piazzando il trolley nel vano sopra i sedili.
Ecco quindi l'idea: rendere
gratuito il bagaglio in stiva e far
pagare invece il bagaglio a mano.
Per ridurre di brutto la quantita' di bagaglio a mano portato a bordo non sarebbe necessaria una tariffa molto alta. Quanti passeggeri viaggerebbero senza bagaglio a mano se venisse imposta una tariffa ridicola, diciamo
1 euro, per portare un bagaglio a mano? E non fate i furbi: la tariffa consentirebbe di portare non piu' di un capo di bagaglio: non venti euro = venti bagagli a mano.
Probabilmente molti salirebbero a bordo a mani vuote e metterebbero tutto in stiva: l'esperienza (
*) insegna che la differenza tra pagare zero e pagare poco e' maggiore di quella che c'e' tra pagare poco e pagare tanto. I passeggeri non rinuncerebbero a volare, ma farebbero a meno di portare in cabina animali impagliati, biancheria sporca e l'edizione integrale rilegata dei Promessi Sposi.
I passeggeri con oggetti costosi e delicati pagherebbero tranquillamente la "penale" pur di portare con se' le loro macchine fotografiche e i loro computer. Si otterrebbe quindi la velocizzazione dei controlli in aeroporto, velocizzazione dell'imbarco, e la riduzione di stress e infortuni da chiusura e sollevamento bagaglio.
*: dieci anni fa gestivo un sito che offriva
web hosting gratuito (con PHP, MySQL e CGI) con ventimila utenti registrati, tutti col loro bel sito che avevano creato nel loro spazio gratuito. Appena ho fatto sapere sarebbe stata introdotta una quota di
1$ all'anno, i ventimila utenti sparirono tutti quanti.
Tags: bagagli in stiva, bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree
L'Hungarian Competition Authority (GVH) ha multato la compagna irlandese
Ryanair per 33.000 euro per aver "ingannato i consumatori nascondendo che, a parte il prezzo del biglietto, vari costi addizionali andavano pagati per poter volare".
La sentenza della GVH e' relativa al fatto che Ryanair non menzionava, nelle sue pubblicita', i servizi "supplementari", come il sovrapprezzo per bagagli in stiva e la tariffa del check-in in aeroporto. La sentenza spiega che, nel periodo in oggetto (2007), era pratica normale, per le linee aeree, consentire di trasportare un bagaglio in stiva e di svolgere il check-in in aeroporto, e che tariffe extra venivano applicate solo in caso di bagaglio eccedente le dimensioni consentite. Nella sua campagna pubblicitaria, Ryanair avrebbe quindi dovuto indicare con la dovuta enfasi che le sue regole differivano dalle regole standard del settore.
L'
authority ungherese ha rifiutato l'obiezione posta da Ryanair, secondo cui la maggioranza dei passeggeri viaggiano solo con bagaglio a mano e che pertanto la mancanza di chiare segnalazioni per il sovrapprezzo bagagli in stiva non sarebbe stata fuorviante.
Ryanair e' stata punita per aver indicato come "prezzo del biglietto" qualcosa che era
solo una parte di cio' che nel periodo e nella Nazione in oggetto (2007, Ungheria) era considerato un "biglietto aereo standard". GVH ha quindi stabilito che, in quelle circostanze, il check-in aeroportuale e (un) bagaglio in stiva dovevano essere considerati parte del servizio-base offerto in un biglietto aereo. Bella vittoria per i consumatori ungheresi, ma la sentenza del GVH va in controtendenza rispetto all'industria aeronautica: far pagare il
primo bagaglio in stiva sta diventando una prassi diffusa anche tra le linee aeree tradizionali, ne abbiamo parlato
un anno fa.
Un altro motivo della multa e' che Ryanair non ha informato i passeggeri che il pagamento con carta di credito avrebbe portato ad una sovrattassa.
La sentenza del GVH si conclude cosi':
Consumers identify the price of an airline ticket with the amount they actually have to pay in order to reach their destination, thus the ads of Ryanair were eligible for the deception of consumers. The GVH imposed a fine of HUF 10 million (approx. EUR 33000) on the airline for the infringement. By calculating the amount of the fine it was considered as an aggravating circumstance, that all ads published by Ryanair during its extensive, long lasting marketing practice contained unlawful statements. At the same time, consumers had the possibility to learn the exact conditions before purchasing, which was considered to be a mitigating circumstance.
L'ultimo paragrafo ("
i consumatori avevano la possibilita' di conoscere esattamente le condizioni del servizio prima dell'acquisto") puo' essere letto come un promemoria ai consumatori: sebbene fossero poco visibili, le informazioni erano a disposizione dei consumatori (
forse le scritte erano piu' piccole di questo testo). Se le linee aeree devono essere chiare e trasparenti nelle loro tariffe e regolamenti, spetta ai passeggeri informarsi prima di acquistare un servizio.
Tags: bagagli smarriti, check in, entrate ausiliarie, multe, Ryanair
Forse Ryanair non ci ha abbia ancora pensato. Pagare per evitare il sedile di mezzo. Un'altra fonte di
entrate ausiliarie per le
povere linee aeree. Proviamo a ragionarci su.
Considerato che la linea low cost irlandese ha preso in considerazione
passeggeri in piedi,
sovrapprezzo per passeggeri obesi,
sovrapprezzo bagno, possiamo aspettarci che, prima o poi, Ryanair - e easyJet, e le altre linee low cost che operano in Europa - seguano l'esempio delle low cost statunitensi. Spirit Airlines, per esempio, fa pagare le prenotazioni dei sedili:
- 15 dollari per un sedile vicino all'uscita d'emergenza (offre piu' spazio per le gambe rispetto alle altre file di sedili);
- 12 dollari per sedile vicino al finestrino o vicino al corridoio;
- 7 dollari per i masochisti che desiderano prenotare un sedile centrale (Spirit vola con Airbus A319/A320/A321, quindi con file di tre sedili).
Ryanair vola con dei Boeing 787-800, un velivolo che ospita 32 file con due gruppi ciascuno di tre sedili a sinistra e a destra del corridoio, piu' una fila da tre sedili. 195 sedili, in teoria, ma solo 189 sono utilizzati per i passeggeri. Diciamo quindi che ci siano a disposizione 63 sedili presso i finestrini, 63 sul corridoio e 63 centrali. Ipotizziamo che Ryanair offra la possibilita' di prenotare i sedili verso il corridoio e quelli vicini al finestrino a "soli" cinque euro ciascuno; ipotizziamo anche che, per una volta,
Michael O'Leary decida di moderarsi, e
non faccia pagare la prenotazione per i posti a centro-fila. Se riuscisse a vendere tutti i 63 posti-corridoio e i 63 posti-finestrino tramite prenotazione, Ryanair otterrebbe 630 euro extra per ciascun volo. Non sono pochi, 630 euro, se arrivano con costo zero come in questo caso. Ipotizzando che il passeggero-tipo della Ryanair spenda 30 euro per un biglietto (esclusa la prenotazione-sedile di cui stiamo parlando), 630 euro equivalgono all'incasso che si avrebbe trasportando 21 passeggeri in piu' sul Boeing 787-800. Ripeto: senza costi aggiuntivi. Nessun bisogno di installare 21 sedili in piu', nessun incremento di peso (e quindi di consumo del carburante).
Quando Ryanair si accorgera' di questo
giacimento di euro inutilizzato, potere scommettere che offrira' la possibilita' di prenotare a pagamento certi sedili. Lo slogan pubblicitario sara' probabilmente
"Non vuoi ritrovarti schiacciato nel sedile di mezzo tra due passeggeri sovrappeso, proprio quando hai bisogno di correre nei nostri bagni a pagamento evitando di scontrarti con i passeggeri in piedi? Prenota un posto vicino al corridoio, costa solo 5 euro!"
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Ryanair, sedili
Se non viaggiate di frequente in aereo potreste non sapere cos'e' il
codesharing. Si tratta di un accordo tra due linee aeree che porta un volo ad essere identificato con i codici di entrambe le linee aeree. Comprate un biglietto Lufthansa e vi ritrovate su un aereo delle Singapore Airlines. Prenotate un volo Alitalia e all'aeroporto vi fanno salire su un velivolo Air France. Osservate il tabellone dell'aeroporto con gli aerei in arrivo, e il volo che state aspettando cambia codice ogni pochi secondi. Questo e', per quanto riguarda noi passeggeri, il
codesharing. Pratica comune e innocua, di solito, a parte qualche lieve differenza di qualita' del servizio a bordo.
Ma cosa succede quando le due linee aeree hanno regolamenti e tariffe differenti per quanto riguarda il
bagaglio a bordo? Pochi giorni fa abbiamo parlato della decisione di quasi tutte le linee aeree statunitensi di far
pagare il secondo bagaglio caricato a bordo. Alitalia e Air France praticano il
codesharing con Delta, potrebbe quindi capitare di prenotare con Alitalia e ritrovarsi in un aeroporto negli USA, al momento di ritornare in Italia, col personale Delta che ti dice che devi sborsare 50 dollari per la seconda valigia, che all'andata era salita a bordo gratis.
Solo ipotesi? Su
questo sito viene descritta l'avventura di un passeggero americano che, dopo aver acquistato un biglietto con Air France, si ritrova a volare con Delta e viene quindi costretto a pagare 50 dollari per il suo secondo bagaglio a bordo. Non una bella sorpresa.
Se avete avuto disavventure simili, lasciate un commento qui sotto.
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti
Cosa si dice nel
forum?
Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti
pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.
Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.
American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.
US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.
Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.
A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti),
United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.
Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
La crisi post-11 settembre, la crescita del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno portato al
fallimento di molte linee aeree, e quelle rimaste hanno fatto ricorso a nuovi metodi per procurarsi
ulteriori profitti: facendo pagare i bagagli in stiva, per esempio. Ecco quanto hanno incassato le linee aeree americane tramite i sovrapprezzi bagagli nel 2008 (cifre provenienti dal
Bureau of Transportation Statistics degli Stati Uniti):
- American Airlines (AA): $ 277.991.000 dollari
- US Airways (US): 187.081.940 dollari
- Delta Air Lines (DL): 177.063.000 dollari
- United Air Lines (UA) : 132.994.000 dollari
- Northwest Airlines (NW): 121.599.000 dollari
- Continental Air Lines (CO): 99.315.000 dollari
- JetBlue Airways (B6): 35.307.650 dollari
- AirTran Airways (FL): 29.400.960 dollari
- Southwest Airlines (WN): 25.226.000 dollari
- Alaska Airlines (AS): 24.773.000 dollari
- Frontier Airlines (F9): 15.155.820 dollari
- Hawaiian Airlines (HA): 11.627.180 dollari
- Midwest Airline (YX): 3.977.840 dollari
- Virgin America (VA): 2.568.560 dollari
- Sun Country Airlines (SY): 1.304.900 dollari
Totale:
1.145.385.850 dollari all'anno, cioe'
oltre tre milioni di dollari al giorno. Non ho a disposizione le statistiche delle linee aeree europee, ma immagino siano belle cifre anche quelle. Il consiglio per evitare di pagare sovrapprezzi e' quindi il solito:
viaggiare leggeri. Rinunciare alla valigia per il trolley, rinunciare al trolley per lo zaino, rinunciare allo zaino per il marsupio, rinunciare al marsupio perche' dopotutto abbiamo le tasche dei pantaloni e della giacca.
Tags: bagagli in stiva, crisi economica, entrate ausiliarie, linee aeree, viaggiare leggeri

Un sondaggio del sito SkyScanner.net rivela che tra i desideri dei passeggeri c'e' quello di sedersi nella cabina di pilotaggio, durante il volo. Piacerebbe anche al vostro
webmaster, ma ... se fosse consentito, ci avrebbe gia' pensato Ryanair, o EasyJet, vendendo i biglietti della cabina di pilotaggio a caro prezzo. O magari mettendoli all'asta, in modo da venderli al miglior offerente. Le misure di sicurezza poste in atto negli ultimi anni rendono impossibile soddisfare questo desiderio dei passeggeri. Tra gli altri desideri dei passeggeri, secondo SkyScanner, c'e' quello di avere a disposizione un paracadute...
- No, scusa, non ho capito, puoi ripetere?
- Il 7% dei passeggeri desidera avere un paracadute
- Ma avranno una minima idea, di cosa significhi lanciarsi col paracadute da un aereo di linea?
Chi puo' aver chiesto un paracadute? Tre possibilita': potrebbero essere passeggeri scavezzacollo, di quelli che arrivano in aeroporto sui rollerblade, attaccati dietro ad un taxi (a bordo del quale c'e' la moglie, che li implora di "smetterla di fare il deficiente, che hai quarant'anni"), che nel weekend alternano parapendio, sci fuori pista, bungee jumping e free climbing.
La seconda: appassionati di aeronautica, di quelli che passano ore a discutere dei meriti del motore Daimler-Benz DB 605 usato sui caccia italiani Serie 5. Per riconoscerli, anche in una sala affollata, e' sufficiente pronunciare frasi come "
secondo me il Concorde non era neppure supersonico", o "
il Fiat G91 e' derivato dalla Fiat Ritmo?": quelli che diventano paonazzi, iniziano a urlare, o vi si avventano contro sono gli appassionati di aeronautica. Gli appartenenti a questa categoria sarebbero capaci di salire a bordo di un volo di linea, ottenere il paracadute, e poi passerebbero la durata del volo augurandosi di poterlo utilizzare, in modo da sperimentare la loro teoria sul come lanciarsi da un volo di linea (perche' ovviamente ne hanno una, se non di piu').
La terza possibilita', di gran lunga la piu' probabile, e' che chi ha votato nel sondaggio SkyScanner.net per il paracadute, non abbia la minima idea di come si usi un paracadute. O le cinture di sicurezza in auto. O il casco in moto.
Tags: aviazione, entrate ausiliarie, sicurezza, sondaggi
Nel
forum si discute se siano meglio le compagnie low cost o quelle 'tradizionali'. Nel frattempo, nel mondo reale, le compagnie tradizionali tagliano il personale, mentre quelle low cost comprano ancora piu' aerei di quelli che gia' hanno. Ryanair, per esempio, ha fatto la spesa e ha riempito il carrello: in gennaio ha acquistato sei velivoli, in febbraio otto, e in marzo ancora otto. Vediamo cosa dice la calcolatrice ...
ventidue nuovi aerei in tre mesi! Nello stesso periodo, Easyjet ha acquistato undici aerei (un Airbus A320 e dieci A319).
Un'altra cifra interessante: sul totale di passeggeri del Regno Unito, il 14% vola con voli charter, il 33% con linee aeree tradizionali, e il
53% con linee aeree low cost. Ryanair sta gia' alitando sul collo della connazionale Aer Lingus, il cui amministratore delegato Dermot Mannion s'e' dimesso: mesi fa rifiuto' l'offerta della Ryanair, che
voleva acquistare ulteriori quote azionarie Aer Lingus (in aggiunta al 16% che gia' possiede); nei mesi successivi al rifiuto, le azioni Aer Lingus sono crollate a livelli sotterranei, da 1,40 euro/azione a 0,67 euro/azione.
Cosa succedera'? Le linee aeree tradizionali seguiranno sempre di piu' l'esempio di quelle low cost, e ridurranno il costo-base dei biglietti aerei offrendo tutti i servizi "a parte". Bagni a pagamento, tv a pagamento, e via cosi'.
Tags: easyJet, entrate ausiliarie, linee aeree, Ryanair, volare low cost
Come preannunciato nei mesi scorsi (
qui,
qui e
qui), le linee aeree sono arrivate a far pagare l'uso dei bagni in volo. L'annuncio viene dal noto showman Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair: la linea aerea irlandese si prepara a far pagare una sterlina per l'uso del bagno in volo.
La prossima frontiera delle
ancillary revenues? Vediamo cosa resta a disposizione delle linee aeree, per quanto riguarda le potenziali fonti di entrate:
- Trasporto fino al velivolo a pagamento: se non paghi, cammini;
- Bocchettoni dell'aria fresca attivabili a gettone;
- Luce sopra il sedile a pagamento;
- Sapone e carta igenica a pagamento, nel bagno che gia' sara' a pagamento;
- Interventi degli assistenti di bordo a pagamento: 1 sterlina alla prima chiamata, 2 alla seconda, e via cosi';
-
Panorama a pagamento: i finestrini verranno oscurati automaticamente al decollo, per vedere fuori bisognera' pagare;
-
Panorama Speciale a pagamento: al passaggio sopra Parigi, Londra, le Alpi o il Golfo di Napoli, la tariffa panoramica raddoppia;
-
Errori a pagamento: gia' ora, gli sbagli nel nome si pagano. La novita'? D'ora in poi ogni singolo errore di battitura portera' ad sovrapprezzo. Se avete nome e cognome lunghi, e fate molti errori di digitazione, vi converra' acquistare un altro biglietto...
Scriviamo queste
castronerie riflessioni nella consapevolezza che non ci sono dipendenti Ryanair che visitano questo sito. Non vorremmo dare nuove idee a O'Leary e colleghi...
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair
Il primo agosto 2008, US Airways aveva iniziato a far pagare 2 dollari per ogni bevanda non alcolica ordinata a bordo dei suoi voli. Ora US Airways ha fatto marcia indietro, per fortuna. Dopo sei mesi di questo spiacevole esperimento, a partire da marzo ricomincera' ad offrire a bordo gratuitamente bevande gasate, succhi di frutta, acqua e caffe' (e the, immaginiamo). Misterioso e sconcertante silenzio sul destino delle bevande alcoliche.
In un'email ai dipendenti, Doug Parker, amministratore delegato di US Airways, ha informato i dipendenti che il programma ha avuto successo, dal punto di vista della creazione di entrate aggiuntive. La sospensione dell'esperimento deriva dal fatto che US Airways era tra le poche linee aeree (forse l'unica) operanti nel mercato USA a far pagare le bevande a bordo, e questa sua distinzione negativa influiva sulla percezione che l'azienda dava di se'. E negli USA,
perception is reality.
In questo caso, l'esempio da seguire non e' quello di US Airways, ma dei suoi clienti, che hanno fatto capire in tutti i modi possibili che pagare per bevande analcoliche a bordo non e' giusto.
Uhm... USA ... Europa ... clienti che forzano la mano ad un'azienda... chissa' se funzionerebbe anche da noi?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti
Spirit Airlines, una linea aerea low-cost statunitense, sta piazzando pubblicita' la' dove finora non ce n'era ancora: sul personale di bordo. Spirit, dopo aver tappezzato di pubblicita' l'interno dei propri velivoli, ha infatti deciso di riservare lo stesso trattamento al personale di bordo: un grembiule con il simbolo di una nota birra e' stato infatti proposto - e rifiutato, per ora. Il personale non e' disposto a trasformarsi in
uomini (e donne)-sandwich. Il progetto pubblicitario della Spirit e' stato criticato in quanto inviterebbe a bere alcoolici in volo (e gia' ci sono abbastanza problemi a bordo): immaginatevi un'hostess che, vedendo un passeggero in stato di ebbrezza, rifiuti di servigli ulteriori alcoolici ... indossando un grambiule che propone una birra.
Strano che Ryanair non abbia ancora pensato alla pubblicita' sulle uniformi: il suo amministratore delegato, Michael O'Leary e' il maestro delle
entrate ausilarie (
ancillary revenues).
Tags: assistenti di volo, entrate ausiliarie, linee aeree, pubblicità
Continuiamo coi sovrapprezzi ...
Air France e' la prima linea aerea ad introdurre una tariffa supplementare per i sedili all'inizio delle file e per quelli vicino alle uscite d'emergenza; entrambe le posizioni offrono spazio extra per stendere le gambe, e sono pertanto graditi ai passeggeri alti. Per ora, il sovrapprezzo Air France (50 euro) e' stato applicato su voli intercontinentali dalla Francia al Nord America, e sta per essere introdotto anche nel resto dei voli intercontinentali Air France.
Leggendo questa notizia sul
Telegraph, ci e' tornato in mente un commento sentito in volo, poco tempo fa:
"Dovremo pagare lo spazio in piu' che vorremo a bordo. Ci faranno pagare anche per usare la luce sopra il sedile e il bocchettone dell'aria. E avremo a disposizione solo una visita gratuita al bagno, durante i voli: dalla seconda in poi dovremo pagare".
Parole profetiche.
Tags: Air France, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, sedili
Le linee aeree stanno cercando in tutti i modi di pelare il piu' possibile i propri passeggeri, ma
quest'idea di United Airlines potrebbe essere interessante, vista la quantita' di bagagli che le linee aeree smarriscono o consegnano in ritardo e/o manomessi.
United Airlines, in collaborazione con FedEx, offrira' ai propri clienti il trasporto di bagagli da casa a destinazione. Il servizio, inizialmente offerto solo nei 48 stati continentali degli USA, e' disponibile non solo per valigie, ma anche per sci, altra attrezzatura sportiva, e articoli ingombranti del tipo normalmente destinato alla stiva dei velivoli. Il prezzo del nuovo servizio e' di 149 dollari per voli fino a 1.000 miglia e 179 dollari per voli piu' lunghi. Prezzi altini.
Si tratta dell'ennesimo piano di una linea aerea per generare un nuovo "ancillary revenue stream", un flusso di entrate ausiliarie, ma e' un'idea non molto dissimile da quella che
Marco ha suggerito nel forum di Viaggi.affari.to all'inizio del 2008:
Viaggio da tanti anni e da circa 5 anni, stanco di bagagli smarriti, operatori call centre maleducati, reclami, ecc ho deciso di attuare una soluzione. Risultato: da 5 anni non ho più smarrito nessun bagaglio.
Soluzione: 1 settimana prima della partenza, spedisco, tramite corriere (dhs, ups, ecc) il mio bagaglio, direttamente all'albergo o altro luogo dove mi dovrò recare. Contatto l'hotel in questione comunicando che probabilmente riceveranno il mio bagaglio prima del mio arrivo.
Risultato: viaggio con un manegevole bagaglio a mano. faccio il web-chekin. e volo divinamente senza la lotteria del nastro bagagli.
Arrivo in hotel e trovo il mio bagaglio, bello e impacchettato ad aspettarmi nella mia camera.
Costo dell'operazione tra i 30 e i 100 euro dipende la destinazione.
Sinceramente pagare 100 euro per spedire un bagaglio negli USA, quando il costo totale del viaggio si aggira sui 4000 euro credo sia davvero accettabile.
Chi scrive ha avuto il piacere di viaggiare completamente senza bagaglio (neppure quello a mano, solo portafoglio/cellulare/chiavi di casa) qualche tempo fa, e la sensazione di leggerezza e liberta', girando in un aeroporto senza doversi preoccupare di valigie, zaini e borse, e' qualcosa che consigliamo ai passeggeri di sperimentare almeno una volta.
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, United Airlines, viaggiare leggeri
USA Today segnala che American Airlines e altre linee aeree USA stanno modificando la struttura del prezzo del biglietto aereo: anziche' proporre un singolo e semplice prezzo, l'acquisto del biglietto comportera' la selezione di una serie di optional a pagamento che finora erano stati considerati "di serie". Tariffe base piu' base, apparentemente, ma nelle quali non sono compresi pasti, bevande, cuscino, coperta, mascherina, video/audio/internet/telefonia a bordo,
bagaglio a mano. Saranno (sono gia', in alcuni casi) a pagamento anche operazioni come selezionare uno specifico posto a sedere (o due posti vicini), acquistare un biglietto rimborsabile, ottenere un check-in prioritario.
Si tratta del concetto noto come "
unbundling": la separazione di voci che venivano in precedenza incorporate in un unico prezzo finale che chiamavamo "il biglietto aereo". Ora tutte le voci possibili e immaginabili vengono separate dal prezzo del biglietto, in modo da creare nuovi fonti di guadagno.
Come, nuove fonti di guadagno? Se tolgo il prezzo del cuscino dal prezzo del biglietto, finiro' col risparmiare se non scelgo il cuscino tra gli optional, e finiro' con lo spendere quanto spendevo prima se acquisto l'optional-cuscino, no?
No.
- Prezzo del vecchio biglietto comprendente cuscino: 100;
- Prezzo del nuovo biglietto che non comprende il cuscino: 98;
- Prezzo del cuscino scelto tra gli optional: 3;
- Prezzo del nuovo biglietto piu' cuscino-optional: 101.
Trattasi dell'ennesimo rincaro travestito da
miglioramento del servizio al cliente.
Tags: biglietti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi
Visti i costi del carburante,
Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.
La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.
Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:
-
Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
-
Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
-
Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
-
Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.
Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e
class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui
essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.
Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pubblica" dei passeggeri, sarebbe quindi necessario piazzare le bilance per passeggeri in aree non riservate.
E credete davvero che cio' sara' sufficiente a impedire che le linee aeree vi facciano pagare per tutto cio' che portate a bordo, compresi voi stessi in
carne ed ossa?
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, pesi e misure, prezzi, viaggiare leggeri
Il
Telegraph conferma un sospetto che avevamo avuto tempo fa: le linee aeree "tradizionali" seguiranno l'esempio delle linee low cost e faranno pagare servizi che finora erano parte del biglietto aereo; leggendo i nostri
articoli sulle linee aeree potrete verificare la
degratuiticizzazione in corso: cio' che prima era gratuito, ora diventa una bella fonte di entrate supplementari (
ancillary revenues) per le linee aeree.
Parliamo di pasti in volo. L'articolo del Telegraph riporta la frase
BA is also investigating charging passengers extra for the option of an "upgraded" in-flight meal
Non ci sarebbe motivo di scegliere un pasto "upgraded" se quello base non fosse insufficiente per qualita e/o quantita'; e offrire un'opzione che pochi hanno motivo di scegliere sarebbe antieconomico. Aspettiamoci quindi che i pasti serviti attualmente da British Airways vengano ri-definiti come "upgraded", mentre i pasti base disponibili gratuitamente saranno probabilmente ridotti a
una galletta e mezzo bicchiere d'acqua, in modo che una buona percentuale dei passeggeri scelgano il pasto a pagamento.
Tags: British Airways, entrate ausiliarie, linee aeree, mangiare
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi
Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.
JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare
150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla
simpatica e creative azienda statunitense.
Fonti:
CNN Money,
Management.travel.
Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i
voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:
- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.
Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...
Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, volare low cost Argomenti correlati a "entrate ausiliarie"