Blog, argomento: foto stati uniti
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foto stati uniti
Giorno 7, venerdi' 23/11:
Riparazione freni da Jimmy il Navajo (Navaho), nessun risultato, "Hey white boy" in una stazione di servizio (ragazze indiane un po' ciuche?), torniamo a Mexican Hat. O forse andiamo via verso Albuquerque.

Aggiornamenti a seguire.
Tags: foto, problemi meccanici, Stati Uniti, verso il West
Colpa mia, vivo lontano dall'Italia da dieci anni, e a certe cose non sono piu' abituato. Non ho visto una pompa di benzina che non fosse
self service, in questi anni, tranne che in Italia. Non ho visto guidatori saltare fuori dal loro SUV scattanti ed eleganti, dopo aver parcheggiato in un posto riservato ai
diversamente abili. Ma la cosa che mi colpisce di piu' sono le
carte di credito.
"No, guardi signora, sotto i dieci euro non puo' pagare con la carta di credito".
"No, mi spiace, durante i saldi accettiamo solo contanti".
"No, mi costa un capitale in commissioni, se le faccio pagare con carta di credito. Solo contanti, mi spiace".
E invece, anche nel deserto, negli
Stati Uniti, si riesce a pagare con carta di credito. Questa foto e' stata scattata in a Kayenta, in Arizona, in una riserva Navaho, e carte di credito come Visa e Mastercard vengono accettate all'
Anasazi Inn come in tanti altri negozi minuscoli e ristoranti a gestione familiare. O cosi', oppure i clienti vanno altrove.
E la foto e' di quattro anni fa. Probabilmente ora l'Anasazi Inn accetta gia' pagamenti tramite Paypal, oppure accetta micro-pagamenti tramite cellulare per le consumazioni al bar. Gia', proprio come da noi.
Tags: carte di credito, foto, idee per il settore turistico, pagamenti, Stati Uniti
Cosa vedete in questa foto?

Se non vi siete fatti un bicchiere di
quello buono, o una fumata di cicoria, vedrete quel che vedo io: un carrello della spesa con alcuni articoli (latte, sedano, detersivo). La foto e' stata scattata in un supermercato inglese, e mostra anche qualcos'altro, se aguzzate la vista: le ruote del carrello. Le quattro ruote di questo carrello della spesa, come quelle dei carrelli nei supermercati italiani, o singaporiani, taiwanesi, francesi, neozelandesi, e in altre nazioni, sono tutte sterzanti: il carrello puo' muoversi facilmente di lato, non solo in avanti e all'indietro.
Ammettetelo: vi pare una stronzata, eh? Dopotutto, usare un carrello con quattro ruote sterzanti e' una cosa a cui non facciamo piu' caso, qualcosa che diamo per scontato, come i reclami contro la
Ryanair, l'
umidita' di Singapore e l'
eccentricita' degli inglesi.
Invece no. In due anni trascorsi negli
Stati Uniti, due anni di spesa settimanale, ho notato una cosa che m'e' parsa bizzarra: i carrelli della spesa, negli Stati Uniti, hanno solo
due ruote sterzanti, quelle posteriori. E' una cosa da poco, d'accordo, ma ... possibile che nella Nazione piu' tecnologicamente avanzata del mondo, in cui la popolazione e' votata allo
shopping ad oltranza, in cui si cerca di rendere piu' semplice e comoda ogni attivita', nessuno abbia pensato avere carrelli della spesa con quattro ruote sterzanti come nel resto del mondo?
Nota: i supermercati statunitensi visitati sono quelli menzionati in
Appunti sui supermercati statunitensi.
Tags: acquisti, foto, Stati Uniti

Oklahoma, USA. Camion sulla
Interstate 40, proveniente dal Texas. Noi siamo partiti da West Memphis, Arkansas, la I-40 segue un percorso parallelo alla storica Route 66, ma ogni strada, se evita i centri urbani, risulta simile a qualsiasi altra strada, quindi noiosa. Sulla I-40 sono i camion, il sole, i generatori eolici, ad attirare l'attenzione, ed eccoli qui, tutti insieme in una foto. Alla radio, i Dallas Cowboys stanno giocando con i Washington Redskins (*), e noi stiamo per entrare in Texas.
Mi piace questa frase attribuita al giornalista
Charles Kuralt:
Thanks to the interstate highway system, it is now possible to travel from coast to coast without seeing anything.
(Grazie alla rete autostradale, e' ora possibile viaggiare da costa a costa senza vedere niente
Esattamente quel che penso, ma se uno deve percorrere cinquemilacinquecento chilometri e rotti in nove giorni, e' necessario scendere a compromessi e accettare che le autostrade sono il modo piu' rapido per arrivare a destinazione in auto.
(*): la foto e' stata scattata un anno fa durante un viaggio da Atlanta alla Monument Valley; Cowboys e Redskins, per coincidenza, s'incontreranno tra poche ore.
Tags: energie alternative, foto, Stati Uniti, strade

Foto scattata sulla Interestate 40, negli Stati Uniti, in Oklahoma.
Ehhh, 'sti americani mettono Gesu' dappertutto ... sono dei fanatici religiosi ... persino sui dollari c'hanno scritto "In God we Trust"... tutti casa e chiesa, e poi invadono altre nazioni quando la benzina gli costa piu' di tre dollari al gallone.
E gia', perche' noi italiani, col santino / Gesu' / madonna sul cruscotto per proteggerci, e ogni volta che quello davanti a noi si ferma ad un rosso di periferia dove non passa mai un cane iniziamo a strombazzare e imprecare, noi non siamo ipocriti.
Tags: foto, religione, Stati Uniti, stereotipi, strade

Interstate 40, in Oklahoma. La foto puo' ingannare: il camion con la scritta SWIFT non stava venendoci incontro....
Tags: foto, Stati Uniti, strade

Ho visto due poliziotti su Harley Davidson, a New Orleans, e decine di poliziotti in Vespa. Il motivo per puo' essere la differenza di prezzo (quante Vespa si possono comperare col prezzo di una Harley?), ma la Vespa sembra in generale piu' adatta ai compiti della polizia nella capitale della Louisiana: pattuglia lenta per vedere tutto e farsi vedere da tutti, sia da quelli che si sentono rassicurati nel vedere una divisa, che da quelli che di divise non vorrebbero proprio vederne perche' occupati in attivita' oltre i limiti del lecito.
Poliziotti a parte, di Vespa ce ne sono tante, in centro a New Orleans, compresi alcuni esemplari con marchi differenti, come le Bajaj Chetak costruite in India. Beh, uno dei frutti dell'ingegno (e degli ingegneri) nazionali continua ad avere successo nel mondo, per fortuna!
Tags: foto, italianità, marchi, moto, Stati Uniti

A New Orleans la maggior parte dei turisti frequentano Canal Street e i suoi
negozi di articoli fotografici (da evitare) e soprattutto Bourbon Street, piena di locali e negozi caratteristici, gente che guarda e gente che si esibisce, poliziotti e ubriachi, predicatori e strip bars.
A poche decine di metri da Bourbon Street, Chartres Street e' altrettanto piena di carattere (meno urlato, magari) ed e' quasi deserta.
Tags: foto, Stati Uniti
Con il pessimo gusto imperante a
Gatlinburg, in Tennessee, non stupisce trovare non una ma
due copie del Generale Lee in citta'. L'auto usata dai famosi cugini Bo e Luke Duke nel telefilm
Hazzard e' qui raffigurata vicino al
Cooter's Place, il garage di Cooter, compare dei cugini Duke. Si tratta in realta' di un piccolo museo/negozio aperto da Ben Jones, l'attore che interpretava Cooter nel telefilm. Jones riusci' poi a diventare un membro del Congresso degli Stati Uniti in rappresentanza della Georgia.
Quasi un tocco di classe, un posto come Cooter's, in una cittadina come Gatlinburg... l'altra copia del Generale Lee e' nel museo
Star Cars, nel centro di Gatlinburg, in compagnia della Batmobile, dell'auto dei Ghostbusters, della DeLorean di Ritorno al Futuro, e di altre vetture rese famose da cinema e televisione. Non male come museo, se andate in montagna per chiudervi in una serie di sale che contengono
memorabilia non aventi alcuna attinenza con il luogo in cui vi trovate.
Tags: auto, foto, musei automobile, Stati Uniti, televisione
Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una
mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle
Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la
strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da
attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:
- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm
Hazzard
La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.
Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei
disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' distrutta in Dante's Peak, per esempio.
Il consiglio della redazione:
Gatlinburg? Evitatela!
Tags: destinazioni, foto, montagna, Stati Uniti

Una bella domenica di sole. Un giro da Atlanta fino in Alabama. Si rientra in Georgia da nord-ovest, per poi scendere fino ad Atlanta. E passando dalla cittadina di
LaFayette, in Georgia, difficile non fermarsi, quando si incontra un raduno / esposizione di
auto storiche. Niente di contemporaneo alla
Jamais Contente, ma nondimeno belle auto di qualche decennio fa. Restaurate magari non a regola d'arte, ma belle da vedere e probabilmente interessanti da fotografare.
Tags: auto, foto, Stati Uniti

Stalattiti su un palazzo vicino al centro di Atlanta, Georgia, USA. Al momento in cui la foto e' stata scattata, la temperatura era di circa 1°C; nel giro di un paio d'ore sali' a 17°C.
Foto scattata nel febbraio 2006. Niente ghiaccio ad Atlanta, oggi, a meno che lo cerchiate in un freezer: temperature tra i 15°C e il 26°C, oggi.
Tags: Atlanta, foto, meteo, Stati Uniti

Un giro in auto da Atlanta fino in Alabama, per provare una nuova macchina fotografica. Una bella giornata di sole. Il caldo del Sud degli Stati Uniti di fine estate, meno opprimente che nei mesi precedenti. Ecco una foto scattata davanti al Big Chief Diner, un drive-in vicino a Gadsden, in Alabama.
... non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via.Autogrill, Francesco Guccini
Il Big Chief serve tuttora pasti, e non ci abbiamo mangiato male. Pollo fritto e patatine, giusto per entrare appieno nell'
Alabama lifestyle.
Negli USA, appena ci si allontana dai grandi centri urbani, soprattutto nel sud e all'ovest, si trovano tanti edifici come questo, lasciati andare in rovina, abitati e non, operanti e a volte abbandonati. Anche citta' allo stato fantasmatico.
Se qualcuno vi dice che ci sono troppi immigrati negli USA, consigliategli di uscire da New York, Los Angeles, Miami: lasciando le coste e andando verso il centro degli Stati Uniti (che, per la cronaca, e'
Lebanon, in Kansas), gli spazi a disposizione diventano enormi. La densita' della popolazione in Italia e' di
192 persone per chilometro quadrato. Negli Stati Uniti e' di
33 persone/km². E' una bella differenza, ma non impressionante quanto i
dati dei singoli stati degli USA.
Sei stati USA hanno una densita' superiore a quella italiana: Maryland, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, New Jersey e il District of Columbia (praticamente la citta' di Washington, che ha 3.700 abitanti/km²!). Nove stati degli USA (compresa l'Alaska con 2 persone/km²) hanno meno di dieci persone/km². L'Alabama ha una "folla" di 35 persone/km², superiore alla media USA, ma pur sempre meno di un quinto della media italiana.
Se lasciate le coste degli USA per andare nell'entroterra, fate il pieno: carburante, cibo, acqua, schede di memoria per la vostra macchina digitale... dimenticato niente?
Foto scattata nell'ottobre 2006.
Tags: edifici, esplorazione, foto, ristoranti, Stati Uniti

Savannah, citta' piena di storia per gli americani. Non tanto antica per noi europei, viziati dal fatto che ... beh, in effetti siamo viziati dal non aver raso al suolo tutti gli artefatti delle civilta' precedenti sostituendoli con i nostri, come e' invece successo negli USA. Dove comunque tali misfatti vennero compiuti da "americani" per modo di dire: lo sterminio dei nativi americani e' stato spesso compiuto da persone nate in Europa e trasferitesi poi negli USA.
Dicevamo ... qualche crepa nei muri, e un momento storico durante la guerra civile statunitense basta e avanza, negli USA, per considerare Savannah una citta' storica. Fondata nel 1733 da coloni inglesi, Savannah fu la prima capitale della Georgia, e importante centro portuale per il commercio del cotone. Durante la guerra civile USA, venne conquistata dal generale Sherman e offerta al presidente Lincoln come "regalo di Natale" nel 1864, al termine di una
lunga marcia attraverso il Sud che rappresento' un'anteprima di quel che in seguito i soliti noiosi teorici europei avrebbero chiamato "guerra totale": Sherman e le sue truppe mangiarono quanto poterono e distrussero il resto, nei territori che attraversarono.
Piu' recentemente, Savannah e' diventata popolare anche all'estero grazie a film come
"Il principe delle maree" e soprattutto
"Mezzanotte nel giardino del bene e del male"; se pensiamo all'aumento di turisti portato a Torino dal comparire per pochi minuti in
The Bourne Ultimatum nel 2007... io consiglierei alla
giunta di Settimo Torinese di invitare attori e registi stranieri, famosi o meno, a girare film nella ridente citta' di lavandai, penne e acciaierie. Basta che a
Setu venga girato un bel giallo, magari ambientato in quella terra di confine che e' la borgata di Mezzi Po.
Foto (di Savannah, non di Settimo) scattata nel 2006.
Tags: foto, Settimo Torinese, Stati Uniti, storia

"Ecco il babbo che arriva a casa e ... che cos'ha nel cassone del pick-up? Un bel cervo da scuoiare, affettare e cucinare per cena."
"Mamma, mamma, i
palchi li piazziamo poi in salotto? Sul muro sopra la tivu'?"
"No, questo non ha i palchi, e' piccolo."
"Vuoi dire che papa' ha ammazzato il bambino di un cervo?"
"O quello o McDonald's, scegli tu!"
"Posso affettarlo io, il cervo?"
Foto scattata nel sud della Georgia, negli USA, nel 2006.
Tags: animali, foto, mangiare, Stati Uniti

Charleston, South Carolina, Stati Uniti d'America (
*). Camminiamo in centro citta' nella famosa Market Street, e cosa troviamo? Un locale chiamato Garibaldi. Il
Garibaldi Cafe', per essere precisi.
Forse dovremmo pubblicare tutte le foto dei vari pub e ristoranti "Garibaldi" visti in giro, a cominciare da quello di Staines, Surrey, Inghilterra...
*: Puo' sembrare da
pistini, aggiungere "d'America" quando si parla di "Stati Uniti". Tutti sanno che ci sono solo gli Stati Uniti d'
America, giusto? Sbagliato. Anche il Messico, nel suo nome ufficiale, contiene la dicitura "Stati Uniti", e anche il Brasile (fino al 1968), il Venezuela (fino al 1953) e l'Indonesia (fino al 1950) si chiamavano "Stati Uniti di", seguito da Brasile/Venezuela/Indonesia. Fonte:
Wikipedia
Fotografia scattata nel 2006.
Tags: foto, mangiare, personaggi, Stati Uniti
Atlanta, ore diciotto, in coda sulla Interstate 85 in direzione sud. Siamo appena usciti dal lavoro e stiamo andando a Savannah, sulla costa della Georgia.
E' venerdi' sera, c'e' coda ovunque. Ci muoviamo a passo d'uomo. C'e' chi prova ad usare la corsia d'emergenza per procedere verso la prossima uscita, nonostante le multe quasi garantite che tale azione comporta. Poi notiamo qualcosa: nella corsia d'emergenza ci sono auto
contromano! Qualcuno deve averne avuto abbastanza, del traffico, e avra' pensato di tornare indietro. Nella foto si tratta della Lexus rossa e della Mercedes color grigio metallizzato. Saranno i troppi soldi, ad aver convinto questi guidatori che un'inversione di marcia in autostrada e' giustificata?
Il tizio sul catorcio di fronte alla Lexus ha inizialmente provato a cedere, poi ha deciso di non muoversi, e le due auto in doppia infrazione (in movimento, contromano, nella corsia d'emergenza) hanno dovuto aggiungere quella che credo sia una nuova infrazione: procedere in corsia d'emergenza in retromarcia.
Perlomeno, pero', andavano in retromarcia nella direzione giusta.
Tags: auto, foto, Stati Uniti, strade

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Tags: foto, monumenti naturali, pubblicazioni, Stati Uniti