Diario minimo di un italiano all'estero, tag: immagini  

Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.

Delfini a Hualien

Scritto da Webmaster il 10/08/2010 alle 10:38 | 0 commenti | Permalink
Hualien e' una citta' di circa centomila abitanti sulla costa orientale di Taiwan. Ha ottime piste ciclabili, tra cui una molto bella che corre lungo la spiaggia, c'e' una base dell'aviazione militare taiwanese da cui decollano rumorosi F5 e F16, ed e' un punto di partenza per escursioni nelle Taroko Gorges. Quello che non sapevo, finora, e' che Hualien (la citta' di Hualien, non la regione di Hualien, che copre il 50% della costa orientale taiwanese) e' anche un'area in cui e' possibile vedere balene, orche e delfini. E Grandi Squali Bianchi, visto che ne venne pescato uno lungo quasi sette metri e pesante due tonnellate e mezzo nel 1997). Cosi' ieri, dopo una pedalata troppo lunga con uno zaino fotografico sovraccarico, su una bici non abbastanza grande, sono arrivato al porto da diporto di Hualien e ho acquistato un biglietto per un'escursione di whale watching, al modesto prezzo di 800 NTD (New Taiwan Dollar), cioe' circa 20 euro. Dell'escursione parlero' in seguto, ecco intanto la foto di una coppia di delfini.Delfini a Hualien, Taiwan


Tags: animali, immagini, pesci, Taiwan

Un ciclista a Taoyuen: avra' caldo?

Scritto da Webmaster il 09/08/2010 alle 05:46 | 0 commenti | Permalink
Ciclista taiwanese ben coperto
Un ciclista a Taoyuen (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi.

Tags: Asia, bici, immagini, meteo, Taiwan

Cosa staranno dicendosi questi asini?

Scritto da Webmaster il 05/08/2010 alle 09:50 | 0 commenti | Permalink
Cosa si diranno mai?

- Dimmi che mi ami!
- No, se non mi ridai il telecomando della tv.

Tags: animali, immagini, Nuova Zelanda, umorismo

Martin pescatore a Miranda, Nuova Zelanda

Scritto da Webmaster il 04/08/2010 alle 20:15 | 0 commenti | Permalink
Miranda e' il nome di una piccola localita' neozelandese, vicino alla penisola di Coromandel, che offre l'opportunita' di osservare uccelli migratori e stanziali. Ah, gia': e' anche nota per la presenza di un ornitologo sbadato (o dispettoso). Nella foto e' visibile un martin pescatore.Martin Pescatore


Tags: animali, immagini, Nuova Zelanda

Cattedrale di Napier, Nuova Zelanda

Scritto da Webmaster il 28/07/2010 alle 12:23 | 0 commenti | Permalink
La cattedrale di Napier
Cattedrale di Napier, capitale dell'Art Déco neozelandese.

Tags: immagini, Nuova Zelanda, templi

Vista da Mount Maunganui

Scritto da Webmaster il 26/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti | Permalink
Il monte Maunganui e l'omonima cittadina si trovano vicino a Tauranga, nella Bay of Plenty, a duecento chilometri da Auckland. Come mi ha scritto un ex collega neozelandese che lavora negli USA, "Raccomando caldamente Mount Maunganui. E' sull'angolo nord-orientale dell'isola settentrionale, ed e' il posto in cui i neozelandesi vanno quando vogliono stare in un posto in cui non ci siano turisti. E' piuttosto tranquillo, tranne che a Natale, la maggior parte dei giri organizzati non fa cosi' a nord nell'area orientale dell'isola.
Vista da Mount Maunganui

L'ex collega aveva ragione, ci sono pochi turisti, in compenso ci sono parecchi neozelandesi: i caffe', i gastro-pub e le gelaterie sul lungomare erano pieni, domenica pomeriggio. Mount Maunganui e' un monte su una piccola penisola che si percorre a piedi in un'ora; la cima del monte si raggiunge anch'essa in circa un'ora seguendo il sentiero principale, oppure meno (o parecchio di piu' se non si e' in forma) seguendo uno dei percorsi alternativi, piu' ripidi e diretti. Dalla cima del monte si gode un bel panorama, nella foto si vede l'istmo che collega il monte alla terraferma.

Tags: immagini, montagna, Nuova Zelanda

Un piccolo neozelandese sconosciuto

Scritto da Webmaster il 24/07/2010 alle 13:57 | 0 commenti | Permalink
Fotografato in Nuova Zelanda il 20/07/2010.Di che specie si tratta?
Probabilmente si tratta di un soggetto avvistabile anche in Italia, c'e' qualche birdwatcher che sappia dirmi di quale specie si tratta?

Tags: animali, immagini, Nuova Zelanda

Nuova Zelanda: lo Spirito di Napier

Scritto da Webmaster il 24/07/2010 alle 00:36 | 0 commenti | Permalink
"Spirit of Napier", scultura in Marine Parade, il lungomare della citta'.Lo Spirito di Napier



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Da Masterton a Napier: pioggia, pioggia, pioggia e un autostoppista di troppo

Scritto da Webmaster il 23/07/2010 alle 14:51 | 0 commenti | Permalink
Ieri - 22 luglio - abbiamo lasciato Masterton per raggiungere Hawkes Bay: circa 230 chilometri in direzione di Napier e Hastings, due citta' ricostruite in stile Art Déco dopo il grande terremoto del 1931, che le aveva rase al suolo.

Duecentotrenta chilometri. In una normale giornata di guida in Nuova Zelanda, li percorrerei in cinque-sei ore, con una pausa mensa, una trentina di fermate per scattare fotografie, qualche deviazione per visitare monumenti, punti panoramici o spiagge, e almeno un paio di camminate in centri urbani o in piccoli parchi. In questo caso, invece, una giornata di pioggia continua ha cambiato tutto. Appena lasciata Masterton siamo andati a vedere Stonehenge Aotearoa, una versione locale della Stonehenge inglese, costruita di recente come "strumento per insegnare l'astronomia", come dice la signora, vagamente somigliante a Margherita Hack, che accoglie i visitatori. Sara', ma piu' che un centro con intenzioni scientifiche, Stonehenge Aotearoa mi e' parsa piu' un punto di riferimento per adepti della new age, wiccani e neodruidi. E la pioggia non avrebbe reso piu' interessante la visita a ventiquattro colonne di cemento. No grazie, questa volta risparmio per cose piu' interessanti.

Seconda deviazione della giornata: una fabbrica piu' negozio di prodotti derivati dalla lavorazione delle conchiglie del paua (Haliotis, o Abalone, o Orecchia di mare), un mollusco che vive in conchiglie con superficie iridescente, usate in passato per produrre oggetti piuttosto kitsch, e usate oggigiorno per produrre gli stessi oggetti, che pero' sono nel frattempo diventati prodotti etnici. La visita alla "fabbrica" avrebbe potuto durare una decina di secondi, visto che si tratta di quattro operai che molano la superficie esterna delle conchiglie per portare alla luce i suoi colori. Il negozio e' ben fornito, ovviamente, di tutti i possibili derivati: conchiglie utilizzate come contenitori da piazzare sul tavolo (se fumare fosse di moda questi articoli sarebbero venduti come posacenere), per decorare orecchini e ciondoli, e altro. Non tutti gli oggetti in vendita nel negozio erano di pessimo gusto, e infatti siamo usciti con un paio di chili di regali, che probabilmente ci renderanno in sovrappeso al momento dell'imbarco.

La pioggia, nel frattempo, non s'e' certo fermata. I vetri dell'auto si appannano di continuo e costringono a tenere accesa l'aria condizionata.

Sotto la pioggia battente ved...
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Il faro di Cape Palliser

Scritto da Webmaster il 23/07/2010 alle 08:00 | 0 commenti | Permalink
Il faro di Cape Palliser, sulla costa meridionale dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda, pare un faro decisamente utile anche ad uno che di navigazione ne sa poco: nella zona del Capo Palliser, il mare produce grandi onde, e ci sono scogli isolati un po' ovunque. Il faro di Cape Palliser

Il faro, entrato in funzione nel 1897, si raggiunge salendo una scalinata - in legno scivolosetto - di 250 gradini, prima della cui installazione (1912) il faro era raggiungible solo tramite un pericoloso e ripido sentiero.


Tags: edifici, immagini, mare, Nuova Zelanda

Anguille a pranzo, parco Nga Manu

Scritto da Webmaster il 22/07/2010 alle 08:47 | 0 commenti | Permalink
No, non parliamo di anguille come pietanza, oggi. Questa e' una foto scattata nel parco di Nga Manu, vicino a Waikanae (Nuova Zelanda), in cui si vede un volontario del parco nutrire alcune delle anguille presenti nel parco. Non mangio il tradizonale "capitone" natalizio, e non credo d'aver mai visto un'anguilla prima di quest'occasione, le ho trovate impressionanti per dimensioni e mansuetudine: il volontario non lasciava certo la mano nella loro bocca, ma loro non sembravano voler mangiare piu' del boccone che veniva loro offerto.Anguille neozelandesi

Le anguille vengono nutrite regolarmente dal personale del parco di Nga Manu (volontari e non) per evitare che si nutrano da sole mangiando giovani anatre e altri uccelli.



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Cuccioli di cigni neri

Scritto da Webmaster il 21/07/2010 alle 19:44 | 0 commenti | Permalink
Un'altra foto di alcuni giovani cigni neri, visti in uno stagno di Waikanae, Nuova Zelanda.Cuccioli di cigni neri


Tags: animali, immagini, Nuova Zelanda

Cigni neri in una laguna di Waikanae

Scritto da Webmaster il 21/07/2010 alle 18:34 | 0 commenti | Permalink
Famigliola di cigni neri, tipici della Nuova Zelanda, a spasso in una delle lagune di Waikanae, costa occidentale della Nuova Zelanda.Cigni e figli

Osservati da un capanno per ornitologi. Poca luce a disposizione, per questa foto: siamo in inverno, dopotutto, e il sole tramonta verso le cinque ed e' parecchio basso gia' alle tre. Questa famiglia di cigni sembra essere popolare, durante l'ora trascorsa nel rifugio abbiamo incontrato una signora che voleva verificare che tutti e cinque i 'cuccioli' fossero in salute, e poi, tornati a casa dai nostri amici Peter e Jenny, abbiamo scoperto che anche loro conoscevano questi cigni (questo specifico nucleo familiare, intendo dire).

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Il Pukeko, questo sconosciuto

Scritto da Webmaster il 21/07/2010 alle 16:30 | 0 commenti | Permalink
Pukeko, o folaga viola
Visto nella riserva naturale di Nga Manu, vicino a Waikanae (e in un'altra dozzina di posti), il Pukeko (Porphyrio Porphyrio, o pollo sultano viola, o folaga viola) e' un uccello nativo della Nuova Zelanda (ma si trova anche in Europa meridionale, Africa e Asia). Lo si incontra in paludi, prati, e lungo strade e autostrade. Vola lasciando penzolare le zampe, ma finora non ne ho mai visto uno in volo.

Tags: animali, immagini, Nuova Zelanda

Fari nella baia di Wellington

Scritto da Webmaster il 21/07/2010 alle 07:40 | 0 commenti | Permalink
Fari sul lato di Eastbourne, all'ingresso nella baia di Wellington, Nuova Zelanda. Due fari all'ingresso della baia di Wellington


Tags: edifici, immagini, mare, Nuova Zelanda

Sul traghetto Santa Regina da Picton a Wellington

Scritto da Webmaster il 20/07/2010 alle 20:31 | 0 commenti | Permalink
Tre ore di traghetto, per spostarsi tra le due isole maggiori della Nuova Zelanda attraverso lo Stretto di Cook. Costo, quattrocento dollari NZ per due persone e un'auto, andata e ritorno. Il traghetto non e' affollato, in questa stagione (come del resto la Nuova Zelanda: e' inverno, quindi bassa stagione per quasi tutto fuorche' gli sport invernali), e la maggior parte dei passeggeri sono "kiwi"(neozelandesi) che probabilmente avranno fatto questo percorso parecchie volte, per cui sono quasi sempre l'unico, durante la traversata, ad occupare il ponte di prua della nave, e continuo a pensare sia un posto che vale il freschetto che si sente in quella posizione: la nave e' quasi interamente dietro di te, il rumore dei motori e' minimo, di esseri umani se ne vedono pochi, e uno puo' passare qualche minuto sentendosi piacevolmente solo.
Il ponte di prua del traghetto Santa Regina

Non che ci sia da prendersi a spintoni in coda, nel resto della Nuova Zelanda.






[Nota: foto - e attraversamento dello stretto - risalgono al 18 luglio]

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Dopo la staccionata coperta di reggiseni, ecco quella con le scarpe

Scritto da Webmaster il 20/07/2010 alle 18:18 | 0 commenti | Permalink
Gia' avevo parlato della staccionata coperta di reggiseni vista vicino a Fox Glacier Township, e avevo menzionato quella di Cardrona. Ed ecco una staccionata lievemente meno eccitante e probabilmente un po' piu' maleodorante, con centinaia di paia di scarpe e scarponi (e qualche stivale di gomma) appese in vari modi.Staccionata coperta di scarpe
Non chiedetemi chi sia stato a piazzare quelle scarpe. Magari sono gli stessi che fanno i cerchi nel grano.

Staccionata vista tra Nelson e Picton, Nuova Zelanda, isola del sud.

Tags: immagini, Nuova Zelanda

Christ Church Cathedral a Nelson, Nuova Zelanda

Scritto da Webmaster il 20/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti | Permalink
"Benvenuti! Se volete scattare qualche foto, siete fortunati, la prossima messa e' tra un'ora e mezza e nel frattempo la chiesa e' tutta per voi. Se volete un te' per riscaldarvi un po', ne abbiamo in fondo a sinistra. Fate come foste a casa vostra".
(Reverendo Yvonne McLean)La chiesa anglicana di Christ Church a Nelson, NZ


Sono le nove e dieci di mattina, siamo a Nelson, nell'isola meridionale della Nuova Zelanda, non lontani(ssimi) da Picton, dove prenderemo il traghetto per Wellington per tornare all'isola settentrionale. E' domenica, abbiamo i minuti contati, negozi e musei sono ancora chiusi e la molto pittoresca Nelson la vediamo solo di sfuggita. Difficile non notare la cattedrale anglicana che domina la citta' da una collinetta, per cui la visitiamo e veniamo accolti da un pastore anglicano accogliente e gentile.

Tags: immagini, Nuova Zelanda, templi

Le rocce di Punakaiki

Scritto da Webmaster il 20/07/2010 alle 14:59 | 0 commenti | Permalink
Sulla costa occidentale dell'isola meridionale della Nuova Zelanda, lungo la statale 6, si trova Punakaiki con le sue pancake rocks, rocce che sembrano tirate su con strati sovrapposti di crêpes. Percorso quasi completamente con rampe, per facilitare l'accesso ai visitatori disabili. Ingresso gratuito. Insomma, se capitate sulla statale 6, fermatevi a Punakaiki.Pancake Rocks


Tags: immagini, monumenti naturali, Nuova Zelanda

Goduria motociclistica neozelandese

Scritto da Webmaster il 18/07/2010 alle 12:55 | 0 commenti | Permalink
Strade senza traffico. Asfalto ottimo e mordace. Panorami da togliere il fiato, con l'oceano condito da tante isolette da un lato della strada, e montagne e ghiacciai dall'altro. Se siete motociclisti, probabilmente capirete come mai il titolo provvisorio di questo post era "Invidia bestiale".
Motoclismo in Nuova Zelanda

Foto scattata sulla West Coast dell'isola neozelandese del sud.

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Visita guidata sul ghiacciaio Fox: non proprio facilissima

Scritto da Webmaster il 17/07/2010 alle 16:00 | 0 commenti | Permalink
Un passaggio parecchio stretto nel ghiacciaio
Sei ore di cammino sul ghiacciaio Fox e dintorni, compresi ottocento gradini nella foresta di fianco al seracco. A parte ogni altra considerazione sullo stato di salute e di forma fisica necessario per una passeggiata del genere e, piu' banalmente, della cura necessaria per scegliere correttamente scarponi, calzettoni, quale e quanto abbigliamento indossare, quest'escursione ci ha mostrato come il sentiero su un ghiacciaio non sia "scolpito nella roccia", e cambi di giorno in giorno a seconda dello scioglimento del ghiaccio, di crolli e della comparsa di mulini (cavita' a spirale). In vari momenti, i partecipanti all'escursione (tre tedeschi, tre irlandesi, mia moglie ed io) hanno osservato Pete, la nostra guida, scavare gradini o allargare passaggi per consentirci il transito. In un caso, un passaggio tra due pareti verticali di ghiaccio s'e' rivelato parecchio impegnativo: la foto mostra un punto in cui il passaggio si restringe fino ad offrire spazio solo ad un piede per volta. Il padre della famiglia tedesca, che pure non era per niente grassso, ha avuto qualche problema a passare, e anche la signora irlandese, con molti strati di capi d'abbigliamento, non e' passata con facilita'.

"Pensa se fossero venuti qui Michael e Mark!", ha detto mia moglie sul pullman, al ritorno: Michael e Mark sono due nostri ex colleghi statunitensi, circa trecento chili in due. Il passaggio nel ghiaccio sarebbe stato troppo stretto anche se fossero stati parecchio piu' magri (non dimentichiamoci che sono raccomandati tre-quattro strati di abbigliamento caldo, piu' uno strato d'abbigliamento antivento e impermeabile.
"Avrebbero fatto causa agli organizzatori dell'escursione, di sicuro, come fanno spesso gli americani."

Tags: immagini, montagna, Nuova Zelanda, salute

E il ghiaccio e' sempre piu' blu...

Scritto da Webmaster il 17/07/2010 alle 12:00 | 0 commenti | Permalink
Foto scattata sul Fox Glacier, il ghiacciaio Fox. "Dentro" il Fox Glacier, verrebbe da dire. Il ghiaccio e' azzurro, quasi blu.
Ghiaccio blu nel ghiacciaio Fox, Nuova Zelanda


Tags: immagini, montagna, Nuova Zelanda

Camminata sul ghiacciaio Fox

Scritto da Webmaster il 17/07/2010 alle 07:00 | 1 commenti | Permalink
Bastera' mica, guardare un ghiacciaio Fox dall'alto e dal basso, no? Bisogna anche vederlo da vicino, cosi' - seguendo il suggerimento della titolare del motel, accolto entusiasticamente da mia moglie che, come lei, aveva fatto un'escursione di un paio d'ore sul Fox tanti anni fa - prenotiamo una gita da sei ore sul ghiacciaio. Sei ore, saremo sufficientemente in forma?
Camminando nel ghiacciaio Fox in Nuova Zelanda

[Questo post verra' completato nei prossimi giorni]

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Sul ghiacciaio Franz Josef in elicottero

Scritto da Webmaster il 16/07/2010 alle 19:30 | 0 commenti | Permalink
Prima volta in elicottero. Prima volta su un ghiacciaio, anche se in effetti eravamo vicino - su neve - e non sul ghiacciaio stesso. Prima volta che volo per diporto anziche' per raggiungere la destinazione di un viaggio.

L'elicottero, un Aerospatiale AS350 pilotato da "Steve", s'e' rivelato comodo e poco rumoroso, nonostante fossimo stati messi in guardia sul "rumore assordante anche indossando le cuffie"; probabilmente chi ci ha avvisati non ha mai assistito - ed ascoltato - una gara di motociclismo dal vivo. Steve chiede se abbiamo impegni urgenti o se gradiamo un volo un po' piu' lungo del previsto... does the Pope shit in the bushes?, come dicono gli anglosassoni? Certo che gradiamo! E cosi' ci regalano una dozzina di minuti di volo in piu' del pattuito.
Una conquista? No, una passeggiata

Nota per i fotografi: i finestrini dell'elicottero, benche' puliti, non sono ideali per chi desidera fare foto: un po' i riflessi, un po' i graffi nel plexiglass, chi usa i grandangoli spinti si ritrovera' spesso con tre quarti d'immagine sporcata da difetti vari.

Oltre a Steve, a bordo ci sono mia moglie, due altre passeggere ed io. Steve manovra in modo molto fluido, e io che soffro di motion sickness anche in bicicletta, mi sento benissimo, come del resto gli altri passeggeri. Arrivati sulla montagna, abbiamo dieci minuti per andare in giro (senza allontanarci troppo dall'elicottero), fare foto e farcene scattare da Steve, per un "diplomino" che ci verra' consegnato all'atterraggio. C'e' il sole e non c'e' vento, la temperatura non sembra bassa, c'e' un paletto con un nastro rosso attaccato: spero non l'abbia piazzato qualcuno sceso da un elicottero, perche' noi siamo turisti, non "conquistatori" della montagna.

Il ritorno ci mostra ancora meglio il ghiacciaio Fox e la piana in cui si trova il villaggio omonimo (Fox Glacier Township).

Dopo l'atterraggio riceviamo il 'diplomino' menzionato sopra, e un minibus ci riaccompagna al motel.

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In volo sul ghiacciaio Franz Josef

Scritto da Webmaster il 16/07/2010 alle 16:00 | 1 commenti | Permalink
Arrivi alle porte del Paradiso. E' da tanto che desideravi andarci, e ora sei li', a un passo dall'ingresso. E scopri che per avere accesso a tutte le aree del Paradiso non basta essere stato buono, ma che devi anche pulirti le unghie. Cosa fai, rinunci perche' non ti va di pulirti le unghie?

240 NZ$ per persona per mezz'ora di volo in elicottero sui ghiacciai Fox e Franz Josef, piu' una sosta di dieci minuti sul ghiacciaio Franz Josef. Puo' sembrare uno sproposito, ma l'analogia col Paradiso (tirata per i capelli, certo) e' per cercare di spiegare che, dopo essere arrivato ai piedi di una montagna a sedicimila chilometri dall'Italia, un amante della montagna non puo' rinunciare a godersela in tutti i modi possibili, anche se significa tagliare altri costi (motel economico anziche' panoramico, cena takeaway anziche' ristorante tipico, connessione Internet ogni tanto anziche' ogni sera).
In elicottero

Come ho detto, una volta arrivati alla zona dei ghiacciai neozelandesi, guardarli dal basso col naso per aria pareva uno spreco e una rinuncia stupida: non credo avro' un'altra possibilita' per visitare la Nuova Zelanda.

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Faccia a faccia col ghiacciaio

Scritto da Webmaster il 16/07/2010 alle 14:26 | 0 commenti | Permalink
Nuova Zelanda, West Coast, ghiacciaio visto dall'elicottero.Ghiacciaio!


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Matheson Lake, un lago tirato a lucido

Scritto da Webmaster il 15/07/2010 alle 12:58 | 0 commenti | Permalink
Matheson Lake, vicino a Fox Glacier (il villaggio). Un'ora e mezza di sentiero facile e ben tenuto intorno al lago, e un bel panorama del Monte Cook e dintorni.Un lago lucido lucido


Difficile trovare un lago che non rifletta una montagna spettacolare, qui.

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Queenstown, montagna e lago (e trovare un buon alloggio non e' facile)

Scritto da Webmaster il 14/07/2010 alle 19:25 | 0 commenti | Permalink
Vista sul lago a QueenstownLunedi' 12 abbiamo preso parte ad un'escursione nel Doubtful Sound, e al ritorno, verso le sei di sera, abbiamo deciso di avviarci verso Queenstown. Speranze di arrivarci in serata, poche, visto che guidare col buio non e' molto piacevole, considerato il ghiaccio e la sabbiolina che viene sparsa sulle strade per combatterlo. Speranze di trovare un albergo a Queenstown, in caso dovessimo arrivarci, molto poche, visto che siamo in alta stagione per lo sci e gli sport invernali, e Queenstown e' la Cervinia/Zermatt/St. Moritz neozelandese, con in piu' un bel lago vicino. Speranze di pagare una cifra ragionevole, casomai i due precedenti miracoli dovessero verificarsi: quasi nulle. Eppur guidiamo, con un cioccolatino al caramello ogni tot chilometri, per mantenere la concentrazione e come premio.

Alla fine arriviamo a Queenstown che sono quasi le otto di sera. Mi fermo a far benzina a Frankton, alle porte della citta', il serbatoio e' pieno a meta' ma come sempre e' meglio non rimandare l'occasione per un pieno. Il ragazzo alla cassa, gentile e disponibile come il 99,9% dei neozelandesi incontrati finora, mi dice che la settimana precedente tutti i posti-letto in citta' erano occupati, ma che ora, con la fine delle vacanze degli australiani, ci sono quasi solo piu' i neozelandesi, in citta', per cui qualche posto lo si puo' trovare.

Nonostante le parole di quel ragazzo, quasi tutti i motel, e anche molti dei visibilmente piu' costosi hotel, hanno la temuta insegna "No Vacancy", fuori; altri hanno camere disponibili, ma hanno gia' chiuso la reception (sono passate le otto di sera). Facciamo una passata in citta', la situazione non cambia.
Finalmente troviamo un motel che potrebbe avere ancora qualche camera, entriamo nella reception. La proprietaria sta chiudendo per la serata, quando le diciamo la cifra che vorremmo spendere - sul centinaio di dollari - dice che non c'e' speranza di trovare qualcosa per meno di 160 dollari, a parte forse alcune eccezioni sui 130, ma ci fa capire che sono motel poco curati (da notare che "motel" non ha un'accezione negativa, in Nuova Zelanda, come invece capita a volte in Italia). Ci propone una camera a 130 dollari, ringraziamo e ce ne andiamo.

Ci dirigiamo verso Frankton, attaccata a Queenstown, e ci fermiamo a chiedere in un motel chiamato Colonial Village. Il miracolo si verifica: hanno camere libere, e ci fanno un prezzo di cento dollari! Capita, qu...
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Staccionate coperte di reggiseni, arriveranno in Italia?

Scritto da Webmaster il 14/07/2010 alle 13:50 | 1 commenti | Permalink
"Cara, m'e' sembrato di vedere una ventina di reggiseni di fianco alla strada"
"Sara' stato un miraggio. C'era Pamela Anderson, dentro?

Avevo letto su Wikipedia della Cardrona Bra Fence, una staccionata nella campagna del Central Otago, regione della Nuova Zelanda, su cui ignoti passanti avevano iniziato ad appendere reggiseni, fino ad arrivare alla bella cifra di 7.400 reggipetti appesi nel 2006. Una decorazione del genere sarebbe di scandalo in molti posti (in Italia, per esempio), ma anche in Nuova Zelanda qualcuno ebbe da ridire, per cui la staccionata viene periodicamente ripulita con rimozione della svergognata biancheria. La famigerata staccionata si trova qui.
"No, giuro, erano proprio reggiseni!

Stavamo guidando verso l'area dei ghiacciai della Nuova Zelanda, eravamo a pochi minuti dal villaggio di Fox Glacier, sotto l'omonimo ghiacciaio, a centinaia di chilometri da Cardrona, e stava calando la sera, per cui l'ipotesi di un miraggio sembrava credibile. Invece... anche qui, una staccionata e' stata coperta di reggiseni. Poche decine, per ora, ma potrebbero aumentare.
La misteriosa staccionata di Fox Glacier

Una staccionata cosi' solleva inquietanti interrogativi:

- E' un segno dell'incombente fine del mondo?
- Si tratta di una campagna pubblicitaria di una marca di reggiseni?
- Questa moda delle staccionate coperte di reggiseni arrivera' anche in Italia?
- Girano senza reggiseno, ora, le ragazze e donne che hanno depositato i reggiseni sulla staccionata?
- La soluzione del mistero e' come sempre a Rennes-Le-Chateau?

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comportamenti, immagini, misteri, Nuova Zelanda

Pavoncella Mascherata a Fox Glacier, Nuova Zelanda

Scritto da Webmaster il 14/07/2010 alle 11:16 | 0 commenti | Permalink
Cittadina di Fox Glacier, vicino al ... Fox Glacier, appunto, uno dei due ghiacciai principali della Nuova Zelanda (l'altro e' il Franz Josef Glacier). Villaggio di poche centinaia di anime, punto di partenza per escursioni - a piedi e in elicottero - sui suddetti ghiacciai. Vicino al motel c'e' un campo di rugby, e nel campo camminano alcuni uccelli. Due hanno una mascherina gialla tra gli occhi e il becco. Si tratta di Pavoncelle Mascherate (Vanellus miles novaehollandiae).Pavoncella Mascherata


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Doubtful Sound: un pinguino solitario

Scritto da Webmaster il 13/07/2010 alle 13:54 | 0 commenti | Permalink
Il Doubtful Sound e' uno dei due fiordi neozelandesi che i visitatori dell'isola visitano di solito, insieme al Milford Sound. Tra i due, il Doubtful Sound e' quello piu' largo e meno frequentato dai turisti, il Milford Sound e' invece il piu' sfruttato, e per una volta, dopo aver visitato entrambi, do' ragione alla maggioranza: la navigazione del Milford Sound offre panorami piu' spettacolari e, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale, incontri con piu' animali, rispetto al Doubtful. Questo non significa che non si possa vedere qualcosa di molto interessante anche in questo secondo fiordo, che venne cosi' battezzato dal capitano James Cook, che aveva seri dubbi sulla possibilita' di navigare a vela nel fiordo. Nella foto, un Pinguino del Fiordland (Eudyptes pachyrhynchus), che tenta di sfuggire agli obiettivi dei numerosi fans.Un pinguino nel Doubtful Sound, NZ


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Ritorno a Te Anau

Scritto da Webmaster il 11/07/2010 alle 19:03 | 0 commenti | Permalink
Dopo la crociera nel Milford Sound, il ritorno alla nostra "casa temporanea" a Te Anau ha offerto un'altra dose abbondante di panorami mozzafiato. Eccone uno.Nuvole basse vicino a Te Anau


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Un delfino nel Milford Sound

Scritto da Webmaster il 11/07/2010 alle 16:56 | 0 commenti | Permalink
Te Anau e' una localita' della Nuova Zelanda da cui iniziano diversi itinerari che permettono di raggiungere i fiordi dell'isola meridionale. Uno dei piu' noti e' Milford Sound, cosi' siamo partiti di buon mattino, oggi, e abbiamo guidato per i centoventi chilometri circa che portano da Te Anau a Milford, da dove poi abbiamo preso parte ad una mini-crociera lungo il fiordo. Le guide turistiche consigliano di percorrere questo percorso, in auto, in non meno di due ore piu' pause per fotografie, ma in realta' ci si potrebbe passare una giornata o piu', vista la quantita' di panorami (e il ghiaccio sulla strada, in questa stagione).

La crociera si e' svolta in modo tranquillo, senza problemi di stomaco per nessuno dei passeggeri, e ci ha permesso di vedere foche e delfini che, come da stereotipo, hanno giocato con la nave, girandole attorno e saltando fuori dall'acqua a piu' riprese. Sempre all'ombra, magari avevano finito la crema solare (c'era un bel sole, oggi, come ogni giorno). Delfino!


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Rakatu Wetlands, un piccolo paradiso

Scritto da Webmaster il 11/07/2010 alle 12:54 | 0 commenti | Permalink
Stavo andando da Gore a Te Anau, ieri pomeriggio, quando ho notato un cartello che indicava le Rakatu Wetlands. Il posto non lo conoscevo, ma non sarebbe stato necessario il cartello, per convincermi a fermare l'auto e a scattare qualche foto: sarebbe bastato il cielo. Sono abituato a vedere nuvole bianche nel cielo azzurro, ma qui ... il cielo era coperto da basse nuvole, e le nuvole erano azzurre. Azzurro intenso. Forse sara' stato il colore del cielo che s'intravedeva attraverso le nuvole, forse altro, sta di fatto era un colore inusuale, cosi' mi sono fermato e ho visitato la "zona umida" di Rakatu. Acquitrini che farebbero felice qualsiasi birdwatcher.Un paradiso per ornitologi: Rakatu Wetlands


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Partenza all'alba da Stewart Island

Scritto da Webmaster il 10/07/2010 alle 17:09 | 0 commenti | Permalink
Siamo arrivati a Stewart Island ieri mattina col traghetto delle nove, e ripartiamo oggi verso Bluff con quello delle otto. Troppo poco per esplorare l'isola, ma abbiamo solo una ventina di giorni per visitare tutta la Nuova Zelanda, e ci aspettano ancora i fiordi della costa sud-occidentale e i ghiacciai.
Alba invernale a Stewart Island

Qualche nota sparsa su Stewart Island:
- Mare mosso all'andata (Bluff-Stewart I.), tranquillo al ritorno;
- Temperature piu' alte che sulla terraferma neozelandese;
- Pappagalli giganti piuttosto aggressivi sono osservabili sulla collina dietro Oban;
- Grande atmosfera nel pub del ristorante/albergo che si affaccia sulla baia, e spendere dieci dollari per una pinta di birra (Old Dark) e un gin tonic e' un sollievo, dopo Singapore (1 pinta=14 dollari);
- Se usate un water taxi per visitare Ulda (altra isola vicina), partite di pomeriggio presto o meglio ancora di mattina;

Una nota anche sull'immagine: non e' stata elaborata. Esposizione: 30", diaframma 4.

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Isola vicino a Stewart Island

Scritto da Webmaster il 10/07/2010 alle 13:09 | 0 commenti | Permalink
Stewart Island e' la terza isola della Nuova Zelanda, per dimensioni. Poco meno ampia di Singapore, ci vivono quasi 400 persone, un decimillesimo degli abitanti di Singapore. Solo il 2% della superficie dell'isola e' edificabile, il resto e' adibito a parco, e vi risiede un terzo di tutti i kiwi della Nuova Zelanda (io non ne ho visti, ma e' inverno e io di notte cerco di dormire, anziche' andare a rompere le scatole ai kiwi).
Isola

Nella foto, una delle baie di Stewart Island, con Ulda Island sullo sfondo.

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Il canto del leone di mare

Scritto da Webmaster il 08/07/2010 alle 19:38 | 0 commenti | Permalink
In spiaggia, penisola di Otago, vicino a Dunedin. Il vento e' forte, sentiamo un animale o qualcosa che sembra ululare. Io continuo come un bischero a fotografare i gabbiani aspettando che spunti un albatros, e mia moglie mi chiama. In cima ad una duna di sabbia c'e' un leone di mare e' lui che canta. Leone di mare, Otago Peninsula, Nuova Zelanda


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Nella penisola di Otago a caccia di pinguini

Scritto da Webmaster il 08/07/2010 alle 16:15 | 2 commenti | Permalink
I fantasmi dei pinguini?Penisola di Otago, vicino a Dunedin, Nuova Zelanda, verso le sei di sera.

- Vai a chiederlo a quei due che sembrano esperti.
- No.
- Daiii... vai!
- No, secondo me ne sanno quanto noi, cioe' zero.
- Ma sono seduti su quella roccia da un pezzo, sicuramente sanno a che ora arrivano i pinguini!
- Capisco che i pinguini possano essere animali abitudinari e magari arriveranno in questa baia ogni sera alle sei, come dice la guida che hai in tasca, ma non ci metterei la mano sul fuoco, sulla loro puntualita'. Cosa sono, pinguini svizzeri?

I due seduti sulla roccia girano la testa. Forse sono ornitologi svizzeri. Mia moglie insiste.

- Allora chiedilo a quella famiglia che sta vicino al cartello, sono li' da un pezzo!
- Te lo ripeto: secondo me, delle trenta-quaranta persone che sono intorno a questa baia, ce ne saranno due o tre, che sono qui perche' sanno cosa vogliono. Gli altri hanno visto la folla e avran pensato che se c'e' gente, allora qualcosa sta per succedere. Come il tizio a cui sanguinava il naso.
- Il ... cosa?
- Un tizio ha una perdita di sangue dal naso. Se ne sta col naso puntato in alto per evitare di sanguinare e di sanguinarsi addosso. Arriva altra gente, lo vedono col naso per aria, e iniziano a guardare in alto. Arriva altra gente, vede gente guardare in cielo, e anche questi iniziano a guardare, qualcuno tira fuori le macchine fotografiche.
- E allora?
- Mai fidarsi delle masse.
- Io vado a chiederlo a quella famiglia.

Due minuti dopo...

- Allora, scoperto qualcosa? Cosa stanno osservando o aspettando?
- Dicono che non lo sanno, ma che qualcosa dev'esserci, se non noon ci sarebbe questa folla.
- Ah, ecco. Scommettiamo...
- Cosa?
- ... che appena quella famiglia, che e' la comitiva piu' vicina all'acqua e quindi e' visibile da tutti, beh, appena inizieranno a muoversi per tornare alla loro auto, ci sara' come minimo un altro paio di gruppo che se ne andranno?
- Vediamo.

La famiglia se ne va a passo di gambero, fanno due passi verso il parcheggio e poi tornano indietro di un passo. Temono che, appena si saranno allontanati, arriveranno i pinguini, le foche monache, i leoni di mare, delfini balene squali orche e l'astronave di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Esattamente quello che temiamo tutti quanti.Poi la logica ha il sopravvento, o forse e' il freddo, oppure e' il fatto che oramai siamo gli ultimi, qui. Fa cosi' buio che se i pinguini arrivassero non ce ne accorgeremmo. Usiamo i presunti ornitologi svi...
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Le sfere di Moreaki

Scritto da Webmaster il 08/07/2010 alle 12:26 | 2 commenti | Permalink
I "Moreaki boulders", sfere sulla spiaggia di Moreaki, costa orientale della Nuova Zelanda.Le sfere di Moreaki


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L'occhio della foca

Scritto da Webmaster il 06/07/2010 alle 16:25 | 2 commenti | Permalink
Fotografata a Kaikoura, Nuova Zelanda.Una foca a Kaikoura

Non avevo mai visto una foca in liberta'. Beh, neppure una balena, ma nel caso delle foche di Kaikoura la facilita' d'accesso e' stata molto superiore: e' bastato fermare l'auto in uno spiazzo, dopo aver avvistato una dozzina di foche che prendevano il sole di fianco alla strada.
Quasi quasi si lasciavano anche toccare, come alcuni bambini hanno infatti provato a fare.

Kaikoura e' un bel paese, di quelli che ti viene voglia di venirci a vivere appena lo vedi, foss'anche in una sera d'inverno come ieri. Paradiso di artisti e sportivi amanti del mare, le facciate degli edifici che si affacciano sulla sua sua via principale sono decorate con colori vivaci, il mare e' visibile in ogni momento, persino i gabbiani che ti volano sopra la testa sembrano professionisti del mare e non mendicanti del cielo come capita altrove.

Ora sono ad Ashburton, sempre sulla costa orientale, diretto verso Dunedin, Invercargill e poi Stewart Island. Vediamo se domattina riusciro' a vedere le semifinali del mondiale. Vediamo se il caricabatterie del corpo macchina di riserva salta fuori. Vediamo se il binocolo smarrito ieri salta fuori. Vediamo, soprattutto, se riesco a trovare un modo speciale per festeggiare il compleanno di mia moglie.

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Una balena a Kaikoura

Scritto da Webmaster il 06/07/2010 alle 12:09 | 0 commenti | Permalink
Siamo nell'isola meridionale della Nuova Zelanda. Kaikoura, sulla costa orientale, e' un ottimo posto per gli amanti della natura, e si possono osservare balene, delfini, foche, cormorani. Ecco appunto ... una balena. La coda di una balena

Non e' stato facile, per me. Vincere il mio naturale desiderio di risparmiare ("braccino corto cronico") m'avrebbe fatto arrivare fin qui sperando di fotografare una balena dalla riva; fortunatamente, quando si e' in due, a volte almeno uno dei due usa il cervello. Abbiamo prenotato un'escursione telefonando ad una ditta chiamata (ovviamente) Whale Watch, e c'erano posti disponibili sulla loro barca in uscita alle dieci e trenta di mattina (poi rivelatesi le undici). Siamo usciti, abbiamo fotografato, abbiamo sofferto il mal di mare. Rewind... Prima ancora di soffrire il mal di mare, mi sono scontrato col problema maggiore di questa avventura fotografica: non ero a bordo di un enorme traghetto, ma di un veloce battello da sessanta-settanta posti, una piattaforma poco stabile per scattare fotografie. Qualcosa di buono e' saltato fuori, comunque.

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All Blacks a Taihape: correre in coppia

Scritto da Webmaster il 04/07/2010 alle 17:39 | 1 commenti | Permalink
La festa con gli All Blacks a Taihape e' stata improntata al divertimento, e i giocatori degli All Blacks presenti si sono dimostrati molto "alla mano" e pronti a ridere di se stessi. In questa foto li vedete all'opera mentre cercano di completare un percorso indossando stivali di gomma (il simbolo della citta' di Taihape) incollati a delle assi, finendo quindi col doversi muovere in coppia.Nessuna caduta, ma tante risate.Gli All Blacks all'opera


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Gli All Blacks a Taihape: il lancio dello stivale di gomma

Scritto da Webmaster il 04/07/2010 alle 13:24 | 1 commenti | Permalink
Come preannunciato ieri, c'era aria di rugby a Taihape, villaggio di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. E infatti, il gentilissimo gestore del Safari Motel mi ha informato che alcuni giocatori degli All Blacks avrebbero partecipato ad una festa al campo sportivo di Taihape, "capitale mondiale dello stivale di gomma", come dice lo slogan ufficiale della citta'.

La festa inizia verso le dieci, con bambini ed adulti che partecipano alla tradizionale competizione del lancio dello stivale di gomma e ad altre prove piu' vicine al rugby con impianti gonfiabili installati dall'All Blacks Roadshow.
Come previsto, alle undici di mattina arrivano i giocatori. Riconosco Richie McMaw e Aaron Cruden, piu' un terzo giocatore e un ex capitano. Dopo un'intervista ai giocatori, i cittadini di Taihape partecipano a sfide individuali contro i giocatori (niente contatti, sarebbe un massacro, McMaw e' una montagna di muscoli, e anche il 'piccolo' Cruden potrebbe ribaltare un'auto da solo). Infine, i giocatori si cimentano nel lancio dello stivale.
Richie McCaw degli All Blacks lancia uno stivale

Nella foto, Richie Mcmaw all'opera.

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Cosa ci sara' nel rimorchio?

Scritto da Webmaster il 04/07/2010 alle 03:20 | 0 commenti | Permalink
Foto scattata fuori da un motel a Taihape, paesino di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.Fanatici di rugby o ...?

Sara' un viaggiatore fanatico di rugby, un rappresentante di prodotti Adi***, o altro?

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Wai-O-Tapu, il bagno del diavolo

Scritto da Webmaster il 03/07/2010 alle 15:30 | 0 commenti | Permalink
Devil's bath a Wai-Otapu, a sud di Rotorua, Nuova Zelanda.
Un laghetto verde: il bagno del diavolo

La foto non e' stata ritoccata.

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Rotorua, un venerdi' sera d'inverno

Scritto da Webmaster il 03/07/2010 alle 13:36 | 2 commenti | Permalink
Da Manukau, vicino ad Auckland, abbiamo proseguito fino a Rotorua, al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda. Rotorua e' una delle mete turistiche piu' popolari in NZ: e' una localita' termale, e' al centro di un'area con geyser, solfatare (anche sotto laghi di fango) e fumarole. L'odore di uova marce si sente per chilometri, prima di arrivare in citta'. Ma non e' tempo di vacanze, o perlomeno questa sera non pare esserlo: la temperatura e' bassa, e a Rotorua nn si vedono pedoni in giro, e sono solo le otto e mezza. Entriamo in un kebab takeaway gestito da Sam, turco stabilitosi in Nuova Zelanda da tempo immemorabile; lui pare Giancarlo Giannini con la coda di cavallo e la faccia piu' vissuta. Mangiamo, spendiamo poco e usciamo. Fa ancora piu' freddo, e nel frattempo sono comparsi dei segni di vita: auto che sgommano ai semafori, guidate da ragazzi che forse hanno bevuto un po' troppo. Molte di queste auto sono degli Ute (Utility Vehicle), cioe' delle vetture meta' coupe', meta' pick-up.

Ragazzi ubriachi il venerdi' sera, pare d'essere in Inghilterra. Poi noto un cartellone pubblicitario nella vetrina di un negozio, e mi rendo conto che qui e' tutto un altro mondo rispetto all'Inghilterra, per certe cose: e' la pubblicita' di un servizio di "escort".

Tornando in auto verso il motel Rotorua Motor Lodge, vediamo un supermercato Crossroads e ci fermiamo a comperare qualcosa per preparare colazione e pranzo del giorno dopo. Entra solo mia moglie, che dice di sapere gia' esattamente cosa acquistare. Io aspetto in auto, e non ho di che annoiarmi. Un gruppo di adolescenti, ragazzi e ragazze, bighellona davanti al supermercato con delle bottiglie di birra in mano, poi alcuni di loro si siedono dentro alcuni carrelli della spesa, e iniziano a fare gare, spinti da altri amici. Dal supermercato esce una ragazza dai lineamenti maori, bella, alta e magra come una modella (cioe' troppo), che attira l'attenzione di alcuni dipendenti del Crossroads. Un minuto dopo esce un ragazzone in pantaloncini, col fisico da rugbista, e va nella stessa direzione della ragazza. Nel minivan alla sinistra della mia auto c'e' una famiglia che sta pasticciando con un navigatore satellitare. Nel pick-up a destra c'e' una coppia di maturi contadini che ha appena finito di fare la spesa. Escono in retromarcia, si sente un botto: hanno centrato un'Audi coupe' che stava passandogli dietro. Dal coupe' escono il rugbista e la modella, conversano pacatamente...
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Tags: immagini, notte, Nuova Zelanda

Il faro di Cape Reinga

Scritto da Webmaster il 01/07/2010 alle 13:15 | 0 commenti | Permalink
Il faro di Cape Reinga


Tags: immagini, Nuova Zelanda

Cape Reinga, Nuova Zelanda

Scritto da Webmaster il 30/06/2010 alle 23:31 | 0 commenti | Permalink
Siamo arrivati ieri - 30/06 - a Cape Reinga, il punto piu' a nord della Nuova Zelanda.
Cape Reinga


Tags: immagini, mare, Nuova Zelanda

Piccola odissea negli uffici federali di Atlanta

Scritto da Webmaster il 08/06/2010 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
[NOTA: quest'articolo e' stato pubblicato originariamente, in forma lievemente diversa, su un altro mio sito nel 2006)
Siamo andati di nuovo in visita all'edificio federale nel centro di Atlanta, a ritirare il nostro Social Security Number. Prima sorpresa: una volta convinta mia moglie a leggere le istruzioni di GoogleMaps passo passo e per intero, siamo andati in centro lisci lisci, senza problemi. Seconda sorpresa: per lo stesso percorso, abbiamo impiegato meno tempo di quello che avevamo impiegato le scorse due volte, con una collega locale alla guida (e non e' che sono passato col rosso o cose simili). Arrivati in centro, l'enorme custode del solito parcheggio da dieci dollari l'ora ci dice che non c'e' posto, per cui ne abbiamo trovato uno da 3.75 USD per tutto il giorno e me ne sono rallegrato, alla faccia del parcheggiatore. Arrivato in cima al parcheggio multipiano, in un edificio fatiscente covo di homeless e magari anche di spacciatori, si gode un bel panorama della citta'. Circa 35 gradi Fahrenheit, fa freschino. Il palazzo e' fatiscente, c'e' una sola rampa ad una corsia (e curva) sia per salire che per scendere, ma ci va bene e non incontriamo nessuno. Ci va bene anche che non incontriamo nessuno sulle scale pedonali, ci sono vestiti buttati in tutti gli angoli, sigarette e ... mancano le siringhe, ma avete capito lo spirito del posto. L'edificio vicino al parcheggio ricorda il palazzo in cui sparano a Serpico, nell'omonimo film.
Un edificio poco rassicurante

Pagare il parcheggio non e' facile, si tratta di piegare le banconote fino a renderle larghe due centimetri, e poi infilarle una per una in una fessura col numero del posto auto utilizzato. Sistema automatico? Macche', le banconote restano li' e si vedono da fuori, con un paio di pinzette avrei potuto diventare ricco. La macchina non rilascia nessuna ricevuta / etichetta, per cui un ipotetico controllore si troverebbe a doverne aprire il frontale, segnarsi i vani numerati in cui ha trovato le banconote o monete, e poi andare a controllare se ci sono macchine parcheggiate in vani per cui non e' stato fatto il pagamento. Dopo che mia moglie m'ha visto insultare la "macchina" ("armadio con fessure numerate" sarebbe un nome piu' adatto), decidiamo che io continuero' a combatterci, lei andra' a ritirare i nostri SSN (Social Security Number)col suo e col mio passaporto. Cinque minuti dopo che se n'e' andata, dopo che ho capito il funzionamento del sofisticato dispositivo e...
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Basta alzare lo sguardo...

Scritto da Webmaster il 31/05/2010 alle 16:13 | 0 commenti | Permalink
... e si vede di tutto, a Singapore come nel resto del mondo. Ero in bici a Pulau Ubin, una piccola isola tra Singapore e la Malesia; mia moglie, seduta sul tandem dietro di me, mi dice "Guarda su!", e su un albero era appollaiato un uccello. Un bucero bianconero orientale (Anthracoceros albirostris), che non avevo ancora visto al di fuori del Jurong Bird Park. Un Bucero Bianconero Orientale


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Viaggiare leggeri... non tutti ci riescono

Scritto da Webmaster il 07/05/2010 alle 11:17 | 0 commenti | Permalink
Chi viaggia leggero, chi no
Riflessione del venerdi': se stai viaggiando leggero, forse qualcun altro sta sobbarcandosi il tuo carico.

Tags: immagini, umorismo, viaggiare leggeri

Il ponte ad elica di Singapore

Scritto da Webmaster il 01/05/2010 alle 16:24 | 0 commenti | Permalink
Il ponte ad elica di Singapore
Un altro bel ponte di Singapore. Si tratta dell'Helix Bridge, inaugurato pochi giorni fa, che collega l'area di Marina Bay con il nuovo casino' di Marina Bay Sands.

Si dice che il nome inizialmente previsto per il ponte fosse "DNA Bridge", per la presenza di una struttura a doppia elica che ricorda quella del DNA, e per sottolineare il desiderio del governo di Singapore di promuovere la piccola isola-citta'-stato come polo della ricerca medica.
Poi devono aver pensato "Nahhh... tanto chi passera' su quel ponte andra' a buttare soldi al casino', chissenefrega del DNA, chiamiamolo ponte ad elica e basta".

Tags: immagini, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Il nuovo casino' di Marina Bay Sands, Singapore

Scritto da Webmaster il 04/04/2010 alle 15:34 | 0 commenti | Permalink
Stanno costruendo una nave in cima ad un palazzo?

Il nuovo casino' di Singapore
No, non e' una nave, anche se sembra. E' il cantiere del casino ' di Marina Bay Sands, a Singapore, che sta per essere completato (non sembra, vero?). E cosi' Singapore si ritrova a passare da zero casino' ("Integrated Resorts", come le chiamano qui, perche' niente puo' piu' essere chiamato col suo nome) a due. L'altro casino', quello di Sentosa, e' stato inaugurato in febbraio.

Notizia numero 1: per i residenti locali - compreso me, per esempio - l'ingresso ai nuovi casino' di Singapore costa 100 dollari singaporiani (50 euro). Il biglietto d'ingresso e' stato introdotto per scoraggiare la dipendenza dal gioco d'azzardo, ma secondo parecchi osservatori (traduzione: gente incontrata in metropolitana a cui ho chiesto un parere) la tassa d'ingresso terra' lontano soltanto i visitatori locali occasionali, mentre chi ha gia' sviluppato una dipendenza dal gioco d'azzardo non si fara' fermare da miseri cento singdollars.

Notizia numero 2: sono gia' stati beccati alcuni bari nel casino di Sentosa. E sono nostri "connazionali", cittadini europei. Due francesi e uno spagnolo sono stati arrestati per aver barato alla roulette: hanno infatti effettuato la puntata quando la pallina si era gia' depositata su un numero, anche se la roulette stava ancora girando.

Ma non si diceva "les jeux sont fait", per segnalare la fine delle giocate, come diceva anche Jocelyn?

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Ryanair: dal 15 aprile cuffie obbligatorie per ascoltare pubblicita' in volo

Scritto da Webmaster il 01/04/2010 alle 00:01 | 0 commenti | Permalink
Ecco l'ultima pensata di Michael O'Leary, l'iperattivo e fantasioso amministratore delegato della Ryanair: a partire da oggi, tutti i passeggeri dei voli Ryanair saranno tenuti ad indossare cuffie audio, in cui verra' trasmessa in continuazione pubblicita'. Il 50% delle pubblicita' sara' in inglese, l'altro 50% verra' trasmesso in una lingua da selezionare al momento della consegna delle cuffie; l'italiano compare fortunatamente nella lista delle lingue supportate, insieme a inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese.

Turisti cinesi all'imbarco di un volo Ryanair: che palle, queste cuffie!Nella foto, un gruppo di turisti cinesi si prepara all'imbarco su un volo Ryanair indossando le cuffie obbligatorie. I loro visi sofferenti mostrano i primi sintomi di mal di testa.

Le cuffie verranno consegnate ai passeggeri in aeroporto, al momento del check-in; andranno indossate immediatamente sotto la supervisione del personale Ryanair, e dovranno essere riconsegnate al momento dell'atterraggio, senza mai rimuoverle. I passeggeri che effettueranno il check-in online riceveranno le cuffie via posta, e dovranno presentarsi all'imbarco indossandole. L'Hindenburg Organisation for Airlines eXamination ha denunciato questo evidente caso di discriminazione: con il progetto "cuffiette obbligatorie" della Ryanair, i passeggeri che effettueranno il check-in in aeroporto saranno costretti ad indossare le cuffie ben prima dell'imbarco, e dovranno percio' sorbirsi decine di minuti supplementari di pubblicita'. Al momento, Ryanair non ha ancora fornito una risposta a tale accusa.

Non e' nota la cifra che Ryanair conta di incassare dalle aziende che acquisteranno gli spazi pubblicitari trasmessi nelle cuffie; una fonte non ufficiale, a Dublino, ha dichiarato in modo sibillino che Ryanair conta di incassare "Ventiquattromila euro, cosi' felici corrono le ore". Non e' dato sapere se si tratti di 24.000 euro al giorno, al mese o all'anno.

Tags: entrate ausiliarie, immagini, Michael O'Leary, Ryanair

Con la lingua di fuori - Triathlon a Singapore

Scritto da Webmaster il 25/03/2010 alle 03:37 | 0 commenti | Permalink
Fa caldo, a Singapore. Mi fa impressione che qualcuno - alcune migliaia di uomini e donne - abbia voglia di nuotare nelle acque non proprio limpide degli Stretti, che poi voglia saltare sulla sua bici e pedalare per novanta chilometri per vedere piu' volte le stesse cose, e che infine si metta a correre perche' non e' ancora abbastanza stanco. Lo chiamano "triathlon", e osservare una competizione per tre ore e' gia' sufficiente a stancarsi.

Ah, c'e' un premio in denaro, per i vincitori dell'Aviva Ironman 2010? Allora il prossimo anno partecipo anch'io!
Triatleta a Singapore


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Viva i motociclisti esibizionisti

Scritto da Webmaster il 21/03/2010 alle 12:26 | 0 commenti | Permalink
Crossisti sulla ECP a Singapore
Ero appostato lungo la East Coast Parkway (ECP) per fotografare una gara di triathlon, questa mattina. Ero sotto un albero, con cespugli intorno a me, e indossavo pantaloni e maglietta quasi mimetici. Eppure, e' stato sufficiente puntare il teleobiettivo verso un paio di motociclisti di passaggio sul tratto della ECP aperto al traffico, e poco ci mancava che quelli si mettessero ad impennare a 120 km/h.

Siano benedetti i motociclisti e il loro amore per le macchine fotografiche. Esibizionismo? Altruismo? Elevata consapevolezza di cio' che li circonda (come dire: "In moto bisogna avere duecento occhi, perche' gli automobilisti sono ciechi")? Non so. Ma un sorriso me l'hanno strappato.



Tags: immagini, moto, Singapore

Bici Aleoca e parole italiane in liberta'

Scritto da Webmaster il 19/03/2010 alle 10:42 | 0 commenti | Permalink
"Ultra Alluminio Leggero Struttura Sistema Tecnologico".
Aleoca: Ultra Alluminio Leggero Struttura Sistema Tecnologico
Ecco lo slogan presente sul telaio di una bici prodotta dalla Aleoca, un marchio singaporiano - con bici prodotte in Cina - che si spaccia per italiano e, come detto in precendenza, rovina la reputazione delle bici italiane, un po' come farebbe un pessimo formaggio Made In Wisconsin con nome simil-italiano, tipo la tozzarella e il pappigiano reggiano.

Uno di questi giorni faro' un salto all'Istituto Commercio Estero italiano, qui a Singapore, e chiedero' come mai per loro va benissimo che una ditta con un nome italianeggiante usi una bandiera italiana come simbolo, dei nomi italiani (Aleoca Ossario, Aleoca Scorfano, degli slogan italiani, per prodotti che italiani non sono. Forse Aleoca dovrebbe piazzare un bel "Made in Italy" falso sul telaio, per attirare l'attenzione dei funzionari italiani ...

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St. Patrick Day Parade 2010, Singapore

Scritto da Webmaster il 14/03/2010 alle 16:28 | 0 commenti | Permalink
Due simpatici irlandesi a Singapore
Come avevo scritto, mi ha un po' sorpreso l'esistenza di una parata per il giorno di San Patrizio a Singapore. Non che non ci siano poche tracce d'Irlanda, a Singapore, anzi: i tanti pub irlandesi e le opere dell'architetto George Drumgoole Coleman sono ovunque.

Cielo coperto con forti probabilita' di pioggia, un divano comodo, qualche ora di sonno arretrato da recuperare: le scuse per non uscire ci sono, come sempre, eppure andiamo. Prendiamo un taxi, perche' la mia idea di andare da Tanjong Rhu all'Asian Civilisations Museum (il punto di partenza della parata) in pullman e' stata cassata immediatamente dalla mia dolce meta', e a ragione: col taxi abbiamo speso circa sei dollari, con l'autobus ci sarebbe voluta una cifra simile, e non saremmo arrivati cosi' vicini alla destinazione e cosi' in fretta. Arriviamo lungo il Singapore River, dove si preparano i ... paranti? Manifestanti? Quelli della parata di San Patrizio, insomma. Il pubblico ha seguito l'invito presente ovunque: indossiamo tutti qualcosa di verde. Vedo tanti bambini occidentali con le insegne di scuole elementari di Singapore, ci sono alcune bande musicali, c'e' un tizio vestito da San Patrizio e zero forze dell'ordine, non ce n'e' bisogno.

La parata inizia, partiamo da Raffles' Landing Site, il sito della fondazione della Singapore moderna (1819), costeggiamo il fiume e lo attraversiamo poi sul Cavenagh Bridge. Ha iniziato a piovere, e appena superiamo il ponte, lasciamo che il corteo prosegua su Battery Road, mentre noi ci affrettiamo verso l'ampio atrio coperto delle banche poco prima di Boat Quay. In un attimo arriva li' anche la parata ufficiale, e iniziano le esibizioni. Tap dancing, bande musicali, un numeroso gruppo di stormtroopers di Guerre Stellari (501st Legion, Singapore Garrison. Fanatici!) assediati da bambini che vogliono farsi fotografare con loro.

La pioggia continua. le esibizioni pure. La parata e' iniziata alle tre e mezza e dovrebbe portare ad un "street party" in Circular Road, a due passi da qui, alle cinque. Ma anche se sono solo le quattro e qualche minuto, dopo il quinto o sesto gruppo di tap-dancers ci allontaniamo e entriamo in uno dei pub di Boat Quay. Una pinta di Guinness, dodici singdollar. Mangiamo anche qualche ala di pollo, e uscendo capitiamo per caso nello street party post-parata: bicchieri pieni di Guinness ovunque, una marea di gente vestita di ve...
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I divieti sono inviti, anche a Singapore

Scritto da Webmaster il 08/03/2010 alle 10:05 | 0 commenti | Permalink
Avete presente il cartello di divieto di scarico che si trova su qualsiasi strada di campagna o di periferia, in Italia? Di solito c'e' una montagna di spazzatura, sotto il cartello, mentre tutt'intorno e' pulito. E' come se quel cartello rappresentasse un invito anziche' un divieto. Beh, non e' che capitino solo in Italia, cose cosi'. Anche a Singapore, dove ci sono tante leggi che di solito vengono rispettate, alcuni obblighi vengono invece ignorati. Tipo il cartello che dice "Danger - Do not cross here", nella foto.
Divieto d'attraversamento - prego, attraversate



P.S. - Certo, stavo attraversando anch'io..


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Schumacher e' a Kuala Lumpur e fa il tassista

Scritto da Webmaster il 28/02/2010 alle 17:47 | 0 commenti | Permalink
Avrete letto che Michael Schumacher e' pronto al ritorno in Formula 1 dopo tre anni di prepensionamento. La notizia-bomba e' che e' una balla: quello che in questi giorni sta guidando la Mercedes nelle sessioni di prova in Spagna non e' Schumi: in realta', il campione tedesco si trova a Kuala Lumpur, in Malesia, travestito da tassista settantenne alla guida di uno scalcinato taxi Proton, e oggi ha stabilito un tempo record sul percorso che separa l'hotel Hilton dal terminale low cost dell'aeroporto KLIA (Kuala Lumpur International Airport). Guidando a 150 km/h su un percorso affollato di traffico, Schumacher ha impiegato poco piu' di trenta minuti per completare il percorso, comprese fermate a vari semafori e un rallentamento a 135 km/h dopo aver avvistato un'auto della polizia. Il record si e' svolto con gomme da gara, serbatoio pieno, bollo pagato, e con l'estensore di queste note aggrappato al sedile posteriore e al pranzo che cercava di trasferirsi sul pavimento del taxi.

Il signor Schumacher ha rifiutato di posare vicino al suo taxi, per non violare il contratto col team Mercedes di Formula 1. Ecco quindi una foto scattata di straforo mentre guidava:
Schumacher alla guida del suo taxi vicino a Kuala Lumpur

Nonostante il percorso piuttosto lineare, il tracciato di prova utilizzato e' reso difficile dalla presenza di avvallamenti neiu curvoni piu' veloci, che sono stati affrontati senza rallentare, come nella migliore tradizione del campione tedesco. Il quarantenne miliardario di Kerpen, in pieno controllo della situazione, ha anche effettuato una telefonata col suo cellulare, ovviamente tenuto in mano, nel corso di un curvone a 140 km/h, senza lasciarsi distrarre dagli scodinzolamenti dell'auto, ormai al limite dell'aderenza garantita dai pneumatici.

Per dovere di cronaca segnaliamo che il tragitto e' stato completato con un esborso di 60 ringgit malesi, come pattuito, equivalenti a 13 euro.

Nell'intervista alla fine del percorso il campione - senza togliere la maschera da tassista malese, ma con un chiaro accento prussiano della Wesfalia - ha dichiarato:
Kretevo tuo folo fosse a sette e mezza, non sette e zinquanta! Tu dovere kiarire tuo orario, prossima folta! Tefi ezzere preciso!

Grazie signor Schumacher travestito da tassista malese, ma non ci sara' un altro viaggio nel suo taxi, per me. La prossima volta ci vad...
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Tags: auto, Formula 1, immagini, Malesia, umorismo

Due amici addormentati a Marine Parade

Scritto da Webmaster il 24/02/2010 alle 16:35 | 0 commenti | Permalink
Due amici, due birre e trentadue gradi di caldo umido
Marine Parade, costa sudorientale di Singapore, quasi le sei del pomeriggio. Trentadue gradi, come tutti i giorni. Tornando a casa da un seminario informatico vedo due tizi addormentati davanti ad un tavolino, due bottiglie di birra Tiger sul tavolo. Pensate quel che volete, ecco quel che ho pensato io:

1) Non le hanno neppure finite, quelle due bottiglie. Chissa' quante ne hanno bevute, prima.
2) Non le hanno neppure finite, quelle due bottiglie. I giovani d'oggi proprio non sanno reggere l'alcool.
3) Chissa' a che ora hanno iniziato.
4) Beati loro che non devono tornare al lavoro.
5) Poveretti, chissa' per quale motivo bevono cosi' tanto.
6) Con quel che costano gli alcoolici a Singapore ... questi due devono averne, di soldi!
7) Strano, non sono ancora stati arrestati. Allora non e' vero che a Singapore i comportamenti improduttivi sono puniti immediatamente.
8) Magari a quest'ora c'e' l'happy hour e la birra costa meno.
9) Da come dormono, direi che hanno preso parte anche loro ad un seminario sulle strategie per il disaster recovery in Oracle.
10) Trentadue gradi e novantacinque per cento di umidita'. Quasi quasi seguo il loro esempio.

Tags: bere, birra, immagini, Singapore

Il dragone di porcellana

Scritto da Webmaster il 22/02/2010 alle 04:00 | 0 commenti | Permalink
Dragone e tazzine
Dragone composto da decine di migliaia di tazzine, piattini e cucchiaini di porcellana.

Visto ai festeggiamenti per il Capodanno Lunare Cinese a Marina Bay (Singapore).

Tags: fai da te, feste, immagini, Singapore

Singapore Air Show, una piccola sorpresa

Scritto da Webmaster il 08/02/2010 alle 05:23 | 0 commenti | Permalink
Sopresa per me, mica per voi ... incontrare un settimese a Singapore non e' una cosa che mi capiti tutti i giorni. Ed e' capitato sabato, durante una visita al Singapore Air Show. Insieme agli altri aerei esposti (tra cui F-35, F-16, F-111, F-15, AH-64), spiccava - per me - la presenza di un prodotto nostrano: un Alenia C-27 Spartan proveniente da Caselle, con equipaggio - ovvio - italiano, e con un settimese nell'equipaggio. Velivolo ed equipaggio hanno raggiunto Singapore dopo un volo con tappe a Sharm, in Oman, a Calcutta e Bangkok, in compagnia di un Aermacchi Alenia M-346 pilotato dal capo pilota collaudatore Quirino Bucci e diretto anch'esso al Singapore Air Show, dove si e' esibito in volo. Il C-27 aveva un buon numero di visitatori intorno, e la mancanza di transenne rendeva piu' facile avvicinarsi al velivolo, che portava un vistoso logo della missione umanitaria "Ridare la luce" condotta nel Mali dall'AMI nei mesi scorsi.

Un aereo militare da trasporto, con poca insonorizzazione (credo), sedili non particolarmente comodi, niente assistenti di volo carine o meno carine.... un modo di viaggiare un po' differente dalle nostre prenotazioni online + code per parcheggiare in aeroporto + coda al check-in + coda al controllo documenti e bagagli. Viaggiare a bordo di un aereo militare per un viaggio cosi', nonostante il rumore che dev'esserci, sarebbe un sogno, per un appassionato di aeronautica.
Alenia C-27 a Singapore

Nella foto l'Alenia C-27 col suo equipaggio. L'Air Show si e' concluso domenica 7 febbraio, e il C-27 sara' in questo momento impegnato nel volo di ritorno verso una Torino imbiancata di neve. Bel cambiamento, dopo i 31 gradi (piu' umidita') di Singapore.

Tags: aviazione, fiere, immagini, Singapore

Festa di Thaipusam a Little India

Scritto da Webmaster il 30/01/2010 alle 14:44 | 0 commenti | Permalink
Fede
Little India, Singapore.

Tags: immagini, India, Singapore, tradizioni

Il ponte col cancello sul Tamigi

Scritto da Webmaster il 29/01/2010 alle 17:38 | 0 commenti | Permalink
Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.
Il ponte sul Tamigi col cancello

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.

Tags: fiumi e laghi, immagini, Londra, ponti e tunnel, Regno Unito

Madonna osserva turista

Scritto da Webmaster il 14/01/2010 alle 15:00 | 0 commenti | Permalink
Turista e Madonna
In una chiesa valdostana.

Tags: immagini, templi, Valle d'Aosta

Nostalgia del Gooseneck Canyon, Utah

Scritto da Webmaster il 09/01/2010 alle 08:04 | 0 commenti | Permalink
A Singapore da sei giorni dopo due settimane in Italia. Abbiamo trovato un canale tv che trasmette vecchie soap opera britanniche (Emmerdale), ed e' tornata un pelo di nostalgia per il periodo che trascorsi nel Regno Unito, soprattutto nel pittoresco villaggio di Englefield Green.

Poi, pero', ho aperto la finestra, e la forte brezza che e' entrata, inusuale per Singapore, mi ha fatto sentire un'altrettanto intensa nostalgia per un altro posto che ho avuto la fortuna di visitare: gli Stati Uniti. Ecco quindi una foto del Gooseneck Canyon, nell'Utah, scattata nel novembre 2007, poche ore prima di ritrovarci senza freni, al buio, sulla strada sterrata piu' ripida del West.
Il Gooseneck Canyon, vicino a Monument Valley
Eh si', mi mancano un po', i grandi spazi degli USA.

Tags: immagini, Stati Uniti, Wanderlust

Locanda del Viandante, Mazze'

Scritto da Webmaster il 07/01/2010 alle 06:50 | 0 commenti | Permalink
Non "recensisco" locali, di solito, ma qui ho mangiato bene spendendo una cifra ragionevole. Nel nulla, vicino a Mazze' (Torino), pronunciare la frase "Sarebbe ora di cercare un posto dove mangiare" e' stato sufficiente a fare spuntare dalla nebbia la Locanda del Viandante. In tre abbiamo speso 45 euro, mangiato un primo ed un secondo ottimi, con vino e dolci.La Locanda delle nebbie
In Valle d'Aosta, nei giorni precedenti, avevamo speso quasi sempre 54 euro in due.

Tags: immagini, mangiare, Piemonte

Coro natalizio in Galleria Subalpina

Scritto da Webmaster il 25/12/2009 alle 01:05 | 0 commenti | Permalink
Coro natalizio
Coro natalizio a Torino, in Galleria Subalpina.

Tags: feste, immagini, Torino

Luci d'Artista, Galleria Subalpina, Torino

Scritto da Webmaster il 24/12/2009 alle 00:47 | 0 commenti | Permalink
Luci d'Artista, Galleria Subalpina
Ridimensionato su Ubuntu con Krita.

Tags: immagini, Torino

Parco della Rimembranza, Torino

Scritto da Webmaster il 23/12/2009 alle 00:20 | 0 commenti | Permalink
Parco della Rimembranza, Torino
Parco della Rimembranza, sul Colle della Maddalena, a Torino.

Tags: immagini, Torino

Note dal Changi Airport di Singapore, mezzanotte e mezza

Scritto da Webmaster il 17/12/2009 alle 17:17 | 0 commenti | Permalink
Ok, sono un bugiardo, e' solo mezzanotte e venti. Ma tra quindici minuti devo imbarcarmi su un volo Singapore Airlines per Roma, quindi non posso aspettare dieci minuti per scrivere.

La lounge della Singapore Airlines
Sono nella Business Lounge KrisSilver della Singapore Airlines. Wow. Lounge. Business. Se mi vedessero gli ex colleghi con cui ho passato sette anni alla Pilkington (Filippo, Giorgio, Daniele, Bruno, Michele, Alfonso, Pino) direbbero "Teeeecnico...!", che era un complimento, nel gergo operaio degli anni 90. In realta', trovarsi in una business class lounge nel 2009 non e' sintomo di appartenenza al jet set. Il "jet set" non esiste piu', tutti voliamo in "jet" (aerei a reazione), e al massimo la discriminante tra "chi puo' " e "chi non puo' ", che negli ultimi decenni (fino al 22 ottobre 2004) si chiamava "biglietto per il Concorde", diventera' il volare con la linea aerospaziale di Richard Branson (VirginSpace?). In questo momento, in questa lounge, ci sono io con Linux Ubuntu 9.10 ( Karmic Koala), i miei pantaloni usurati e le mie scarpe Nike sdrucite e sdrucciolose. E per fortuna c'e' un bar, ma purtroppo non c'e' l'invenzione piu' importante degli ultimi duecento anni: il Martini. Il vermouth torinese, intendo, non il cocktail del ***** che ti propinano in giro per il mondo e che, se non stai attento, ti sbronza. No, manca il Martini della Martini. Per cui, complice mia moglie, mi accontento di un gin tonic. Molto tonic e poco gin, perche' ormai ho una certa eta', e prima di un volo di diciassette ore preferisco essere un pelino lucido.

Note sulla lounge: connessione Internet wireless semplice e senza password, veloce, nessun problema con Ubuntu.

Notizie dal mondo: Chris Henry, uno dei ricevitori-diva della NFL, e' morto in un incidente. Una litigata con la fidanzata, ed e' caduto dal cassone del furgone. Poteva capitare a Tiger Woods, queste fidanzate sono pericolose.

E parlando di partners... mia moglie mi ricorda che e' ora di imbarcarsi! Quindi vado.


Tags: aeroporti, bere, immagini, linee aeree, Singapore

Bici a Marina Bay, Singapore

Scritto da Webmaster il 15/12/2009 alle 06:59 | 0 commenti | Permalink
Bici a Marina Bay
Bici lungo Marina Bay, a Singapore. Acquistata nel gennaio 2001 per sessanta sterline da un negozio di Egham (Surrey, UK), ha calpestato strade e sentieri inglesi, statunitensi e singaporiani. La catena non e' stata oliata da... beh, non e' mai stata oliata. Che questa bici, nonostante non sia stata curata, non sia ancora caduta a pezzi sembra dimostrare che alcuni sistemi non hanno bisogno di interventi umani per continuare a funzionare nonostanti danni e traumi.

Sullo sfondo, le tre torri del nuovo casino' di Marina Bay, che potrebbe essere pronto tra pochi mesi. Sono sicuro d'aver sentito dire che sarebbe stato pronto entro la fine del 2009. Curioso, George Orwell parlava di riscrivere la storia per cancellare tracce degli errori, ma non c'e' bisogno di pensare a governi autoritari, per vedere questa pratica messa in atto: e' uno dei capisaldi del project management moderno.

Tags: bici, fiumi e laghi, immagini, Singapore

Extreme Sailing Series a Singapore - che pieghe 'ste barche!

Scritto da Webmaster il 13/12/2009 alle 06:15 | 0 commenti | Permalink
Singapore. Catamarani che piegano come fossero moto. Ingresso gratuito. Giornata soleggiata. Come si fa a poltrire nel letto, anche se si e' andati a dormire alle quattro di mattina dopo aver selezionato foto del safari notturno della sera precedente? La competizione Extreme Sailing e' il motivo per cui mi sono trascinato giu' dal letto alle dieci della domenica mattina, ho trangugiato uno yogu ìogurt yoghurt, mi sono caricato il Bigma sulle spalle e sono uscito in bici. Dal ponte sulla East Coast Parkway si vedeva tutto il Kallang Basin, ma di barche a vela neppure l'ombra: solo kayak, dragon boats e pullman anfibi con turisti a bordo.Un catamarano


Ho quindi proseguito fino alla fine del ponte, sono passato arrivato al lungo-fiume sotto il Flyer, e da li' la visuale era perfetta. Tre barche hanno girato per un'ora e mezza a partire dalle 11, una quarta s'e' aggiunta verso le 11,45. Ottimo spettacolo, qualche bella foto, e pochissime persone in giro, strano.

Aggiornamento


Non tanto strano, tutto sommato: il pomeriggio di domenica, dopo un'intensa pioggia, la temperatura un pelo piu' tollerabile, il cielo era piu' limpido, e il sole piu' basso rendeva i riflessi dell'acqua piu' fotogenici. E la gente e' arrivata, anche se non c'era la folla delle grandi occasioni.

Nota fotografica


Nel pomeriggio, oltre alla Nikon D300 con 50-500mm Sigma "Bigma" e alla D40 col Nikkor 18-105mm, ho portato anche la vecchia Nikon FE2 con pellicola Fuji Velvia 100ISO. L'ho usata col Bigma in manuale (l'obiettivo e' senza ghiera del diaframma, come gli altri obiettivi per Nikon digitali in mio possesso) a tutta apertura, e le foto probabilmente non saranno memorabili, ma ... a confronto con D40 e D300, la visuale nel mirino e' da sogno! La vecchia FE2 ha un mirino luminoso che rende molto piacevole lavorare.

Ho inserito dieci foto della gara Extreme Sailing Series presso www.viaggiareleggeri.com/foto/1/Catamarani+da+corsa%3A+Extreme+Sailing+Series. Buona visione!

Tags: barca, immagini, Singapore, sport

Safari notturno a Singapore

Scritto da Webmaster il 12/12/2009 alle 18:22 | 0 commenti | Permalink
A Singapore ci sono vari posti in cui e' possibile fotografare animali. Pasir Ris Park, Sungei Buloh Wetland Reserve, Lower Peirce Reservoir, e la terna zoo/Night Safari/Jurong Bird Park. Gestiti dalla Wildlife Reserves Singapore e strutturati in modo simile, lo zoo, il Night Safari e il parco ornitologico di Jurong si trovano a poca distanza tra loro nell'area centrale dell'isola di SIngapore. Sono visitabili con un biglietto cumulativo, il "Park Hoppers", del costo di 45 Singapore Dollars; il Park Hoppers TIcket vale un mese dalla data d'acquisto. Gli ingressi individuali nelle tre strutture costano 18 S$ ciascuno.

Iena striata al Night Safari di SIngapore
Sono tornato un'ora fa dal Night Safari, dopo che, due settimane fa, avevo visitato il Jurong Bird Park. Allo zoo cercheremo di andare a gennaio, se riusciremo ad ottenere una proroga della validita' del nostro Park Hoppers, altrimenti ci si va domattina. Tra una settimana saremo in Italia, quindi ... o domani, oppure non si riuscira' ad andare allo zoo, prima della scadenza del biglietto cumulativo.

Veniamo al safari notturno. Apre alle sette di sera e chiude a mezzanotte, l'ingresso costa, come detto, 18 dollari singaporiani, si trova in una foresta tropicale, ed ospita 1040 animali appartenenti a 120 specie, nella maggior in recinti circondati da fossati, quindi senza gabbie (a parte alcune eccezioni). Per percorrerlo a piedi si impiegano circa tre ore, e a differenza di ... praticamente tutte le attivita' naturalistiche che si possono svolgere a Singapore, queste tre ore di camminata NON vi faranno grondare sudore, sempre che non siate stati cosi' folli da indossare un maglione o dei pantaloni lunghi: la temperatura non scende sotto i 23° neppure di notte, e con l'umidita' singaporiana, si sentono sempre almeno quattro gradi in piu' di quelli effettivi.

Viva il safari notturno, quindi. O no?

Non completamente. Per iniziare, l'uso del flash e' ovviamente vietato, per evitare di disturbare gli animali: ve ne sono vari che hanno bulbi oculari molto sviluppati, e se tutti usassero il flash, l'amministrazione dello zoo dovrebbe fornire queste povere bestie di occhiali da sole. Niente flash significa poca, pochissima luce a disposizione: per la maggior parte delle foto che ho scattato durante la visita ho fatto ricorso a 3200 ISO, 1/20 di secondo e f.1,8;...
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Tags: animali, immagini, Singapore

Il laghetto di Ho Con Rua a Saigon

Scritto da Webmaster il 11/12/2009 alle 03:35 | 0 commenti | Permalink
Il laghetto di Ho Con Rua, vicino al centro di Saigon, e' un monumento lievemente inquietante. Dovrebbe raffigurare un gigantesco fiore di loto, ma a me fa venire in mente un acquedotto o un'installazione militare. Nonostante la sua poca somiglianza con il fior del loto e l'uso di cemento grezzo, il posto e' maestoso: la torre/scultura che rappresenta il loto e' alta e svetta in mezzo ad un laghetto d'acqua verde (inquinata? Sporca? Colorata?) attraversato da passerelle curve che si incrociano; la struttura centrale, vicino al "loto", ha un terrazzo cui si arriva per mezzo di una lunga scalinata. Sotto alla struttura centrale la gente si ritrova per mangiare, parlare, stare vicini.Le verdi acque del laghetto di Ho Con Rua


Il laghetto di Ho Con Rua ("Cong truong Con Rua") e' anche noto come "lago della tartaruga", anche se di tartarughe, nell'acqua verde, non se ne vedono. Pare pero' che ci fosse la statua di una tartaruga, in passato.

Nella prima meta' del secolo scorso, l'area del laghetto ospitava un memoriale ai soldati francesi caduti durante la conquista dell'Indocina. All'inizio degli anni settanta, seguendo i consigli di esperti dell'onnipresente feng shui (geomanzia), il presidente del Vietnam del Sud, Thieu, fece edificare il monumento per tenere a bada la "coda" del dragone del Vietnam del Sud, situata appunto dove ora c'e' il laghetto. C'era anche una grande tartaruga di cemento, simbolo della saggezza.

Se siete fedeli praticanti del feng shui, magari vi conviene chiudere questa pagina ora e andare su un altro sito...

Il laghetto ed il monumento dovevano proteggere il Vietnam del Sud dai colpi di coda. Dalle ribellioni. Dalle turbolenze sociali e politiche.
I lavori vennero completati nel 1974. Un anno dopo, nel 1975, il Vietnam del Sud venne conquistato/invaso/liberato dall'esercito del Vietnam del Nord e il Vietnam venne riunificato. Vien da pensare che gli esperti di geomanzia abbiano preso una vacca per le balle, nel decidere di erigere questo monumento, o che l'architetto abbia progettato un monumento troppo piccolo per un dragone cosi' grosso. O forse il monumento ha funzionato, ma ha tenuto a bada il dragone del Vietnam meridionale mentre il Vietnam settentrionale lo attaccava (della serie "tu lo tieni e io lo picchio").

Forse, liberarsi dai conquistatori stranieri - cinesi, mongoli, francesi, statunitensi - era la cosa giusta da fare, per il dragone vietnamita, e nessun monumento e' riuscito a tener giu' la sua coda...
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Tags: fiumi e laghi, immagini, monumenti, storia, Vietnam

Venditore di palloncini a Saigon

Scritto da Webmaster il 05/12/2009 alle 05:42 | 0 commenti | Permalink
Vendere palloncini a Saigon: un nuovo sport estremo
Fotografato di fronte al Ben Thanh Market. Il ragazzo stava accovacciato, incurante delle auto e degli scooter che passavano a pochi centimetri, davanti e dietro. Di sicuro era ben visibile, anche da lontano, grazie ai palloncini, ma mi chiedo quanti motociclisti abbiano anche solo pensato di fermarsi nel traffico per comprare un palloncino, sapendo che sarebbero stati tamponati da qualcuno.

Nota per chi si trova a Ho Chi Minh City (Saigon) e vuole far spese: il Ben Thanh Market, vicino al centro citta', sembra un buon posto, almeno a giudicare dalla quantita' di cose che una collega singaporiana ha comperato: portafogli e pelletteria varia (per le magliette, invece, va bene qualsiasi bancarella). Il Ben Thanh Market non va confuso con il Binh Tay Market: sono due mercati differenti, e il secondo e' parecchio piu' lontano dal centro citta' rispetto al primo.

Tags: acquisti, al lavoro, immagini, Vietnam

Ufficio postale centrale di Saigon, particolare

Scritto da Webmaster il 03/12/2009 alle 05:10 | 0 commenti | Permalink
Particolare della facciata dell'ufficio postale centrale di Saigon.Facciata dell'ufficio postale di Saigon - particolare
Bella la combinazione: faccione statuesco europeo, scritta in vietnamita, orologio semplice e senza nazionalita'. Saigon e' un pezzo di Vietnam verniciato col tricolore francese.

Di fronte all'ufficio postale tanta gente che fotografa l'edificio e la cattedrale di Notre Dame, al centro della stessa piazza. Dentro l'ufficio postale mi chiedo se abbiano ancora un senso, uffici del genere. Attira i turisti, certo, e da questo punto di vista svolge una funzione importante, ma con la diffusione capillare di Internet nelle case di Ho Chi Minh City (Saigon), tanti servizi che prima erano svolti da quest'ufficio sono ora ottenibili online.

Devo decidermi a scrivere un racconto di questo breve viaggio, prima che facce, momenti e luoghi scompaiano dalla mia memoria.


Tags: edifici, immagini, Vietnam

Ufficio postale centrale di Saigon, la volta

Scritto da Webmaster il 02/12/2009 alle 02:00 | 0 commenti | Permalink
L'ufficio postale centrale di Saigon (Ho Chi Minh), di fianco alla basilica di Notre Dame, e' una delle attrazioni turistiche della citta'. La volta dell'ufficio postale centrale di Saigon
Costruito all'inizio del ventesimo secolo in stile gotico, e' uno dei tanti segni della presenza francese nel sud-est asiatico, l'area che negli anni settanta veniva ancora chiamata anche in Italia (non ancora completamente succube della cultura anglosassone, a quei tempi) Indochina, il nome che i francesi avevano dato all'area comprendente Vietnam, Cambogia e Laos.

Tags: edifici, immagini, Vietnam

Schwarzenegger a Saigon

Scritto da Webmaster il 30/11/2009 alle 07:01 | 0 commenti | Permalink
Non credo abbiano preso in considerazione Sylvester
Pubblicita' di un centro per body building a Saigon (Ho Chi Minh City), in Vietnam. Non credo abbiano preso in considerazione Sylvester "Rambo" Stallone, come volto (non pagato) per questa pubblicita'...

Tags: immagini, personaggi, pubblicità, Vietnam

Saigon, City People's Court, il frontone

Scritto da Webmaster il 28/11/2009 alle 06:59 | 0 commenti | Permalink
Dettaglio del frontone del Palazzo della Corte di Giustizia di Saigon
Il frontone del Palazzo della City People's Court di Saigon (Ho Chi Minh City), in Vietnam, mostra due cittadini vietnamiti ai lati della Giustizia o della Liberta'. Quale sara' delle due? In un'edificio destinato a funzioni legate all'amministrazione delle leggi, sarebbe lecito attendersi una statua della giustizia, ma questa signora, pur reggendo un codice di leggi in mano, ha un copricapo che la rende molto simile alla Statua della Liberta' di New York, anch'essa Made in France.

Tags: edifici, immagini, Vietnam

Saigon, City People's Court

Scritto da Webmaster il 27/11/2009 alle 06:55 | 0 commenti | Permalink
Di fronte al consolato del Laos, il palazzo della corte di giustizia di Saigon e' impressionante e sorprendente. Impressionante per i colori brillanti e per l'aspetto europeo (prevedibile, vista la lunga presenza coloniale francese in Indochina). Sorprendente per l'assenza di posti di controllo, guardie, soldati, dispositivi di sicurezza: sono entrato nel cortile, mi sono avvicinato al palazzo, ho fatto qualche foto, e nessuno era presente nel cortile, nessuno mi ha interrotto. Come me, un altro paio di turisti sono entrati nel cortile e hanno iniziato a fotografare, e tutti avevamo quello sguardo, "Possibile che non sia vietato stare qui???". Sorprendente, ma in misura minore, e' anche l'assenza del nome del palazzo in inglese; molti edifici a Saigon espongono il proprio nome in vietnamita e in inglese (a volte anche in francese). Ho passato piu' tempo su Google, per scoprire nome e funzione dell'edificio, che nel cortile da cui ho scattato questa foto. Unico indizio, la frase Tòa Án nhân dân Thành PhốCorte di giustizia a Ho Chi Minh City


Il giallo e il blu del palazzo erano talmente vividi che ho deciso di lasciarli inalterati nella foto qui pubblicata (modificata solo nella sharpness). Le statue nel frontone ... le vedremo meglio domani.

Coordinate: 10° 46' 34.90" N 106° 41' 54.79" E



Tags: edifici, immagini, Vietnam

Un palazzo a Saigon

Scritto da Webmaster il 26/11/2009 alle 05:18 | 0 commenti | Permalink
Edificio a Ho Chi Minh City
Palazzo visto a Saigon (nome attuale: Ho Chi Minh City), in Vietnam. Potrebbe essere (o essere stata in passato) la sede di un'ambasciata straniera, o di un ministero vietnamita. Si trova nell'area tra il Reunification Palace e l'ambasciata del Laos, casomai voleste vederlo. E ci sono altri palazzi interessanti in zona, come vedremo nei prossimi giorni...

Entrare nel cortile non e' stato possibile. Con maggior faccia tosta, o con una mancia al custode, probabilmente il cancello d'ingresso non rappresenterebbe un'ostacolo insormontabile.

Tags: edifici, immagini, Vietnam

I denti del macaco

Scritto da Webmaster il 25/11/2009 alle 04:08 | 0 commenti | Permalink
Un simpatico macaco fascicolato sorride per i fotografi
Questo Macaco Cinomolgo (Macaca fascicularis) fotografato nel parco cittadino di Pasir Ris mostrava comportamenti simili a quelli umani: sabato mattina, esce di casa per andare a fumarsi una sigaretta e leggere il giornale, attivita' accompagnate da una grattatina qua e la'. Trova un bell'albero sotto cui fermarsi in questa giornata calda, e si accorge che ci sono fotografi in giro. Gente che esce di casa apposta, e che magari viene in metropolitana da altre parti dell'isola chiamata Singapore, per fare fotografie a martin pescatori, varani, egrette, e persino formiche. E scimmie. Che palle, 'sti umani.

E vogliono pure assimilarci a loro, questi geni... finiremo pure coll'essere obbligati a pagare le tasse e a votare, prima o poi. Se non qui a Singapore, probabilmente in Spagna e in Nuova Zelanda.

Cosa puo' fare un povero macaco, di sabato mattina, osservato da fotografi e famiglie che passeggiano? Sbadigliare. A bocca spalancata, tanto per far capire agli spettatori che a lui frega assai poco della buona educazione umana.

- Ma che bocca grande hai, macaco!
- E' per mangiarti meglio, Cappuccetto ... ma cosa mi fai dire? Son mica un lupo, io! Mi fate venire le crisi di identita', voi umani!


Tags: animali, immagini, Singapore

Viaggiare e' ... il muso della tua moto coperto di moscerini

Scritto da Webmaster il 24/11/2009 alle 05:06 | 0 commenti | Permalink
Per anni, la parola viaggiare ha avuto per me un solo significato: viaggiare in moto. Moto. Moscerini. Viaggio.
Caricare qualcosa su un mezzo a due ruote e partire verso nord o ovest. Perche' non est e sud, non so; probabilmente e' una questione di facilita' d'accesso: avere le Alpi a nord e ad ovest di Torino ha reso quella barriera naturale un "portone d'ingresso" verso l'Europa - soprattutto attraverso il Moncenisio, il mio valico preferito -, e il mio interesse per le isole britanniche ha fatto il resto.

Moto, dicevo. Non moto potenti, non ne ho mai avute, e non ne ho mai sentito il bisogno. La voglia di andare lontano in moto l'ho avuta perlomeno da quando ho avuto un ciclomotore decente, un Motron GL4, col quale ho visitato Lanselbourg, Modane, il Lago Maggiore e Savona nel corso di gite da un giorno (meglio 360km in motorino in un giorno, oppure dormire fuori casa e dividere il viaggio in due giorni? Per un teenager squattrinato, dormire fuori casa era troppo costoso).

Ho visitato il Lake District inglese su una Honda CBx125 da dieci cavalli, l'Irlanda e la Scozia con una Moto Morini 350. Inghilterra, Galles e Scozia con una CBR600, ed e' appunto Lei che compare nella foto. Lei: non diedi un nome a quella moto, ma la sua livrea candida e le sue forme arrotondate non hanno mai dato adito a dubbi sulla sua potenziale femminilita'. Questa foto, scattata al ritorno dal viaggio in Scozia, mostra la CBR coperta di moscerini accumulati durante la discesa dal nord verso l'Italia.

Tags: immagini, moto, Regno Unito, Wanderlust

Una piccola cafe racer taiwanese (II)

Scritto da Webmaster il 22/11/2009 alle 12:56 | 0 commenti | Permalink
Un'altra foto della piccola moto sportiva vista a Hualien.Minisportiva a Hualien, Taiwan
Il motore pare un 125cc o 150cc quattro tempi, simile all'Honda 125cc 4T che usai per visitare il Lake District in Inghilterra. Con tutto l'affetto che ancora ho per quella moto, devo ammettere che attraversare la Francia con un motore in rodaggio, facendo 80km/h in autostrada, mi diede tempo per familiarizzare con ogni singola parte della moto, contare tutti i fili d'erba intorno all'autostrada, e memorizzare i numeri di targa di tutte le auto che mi sorpassarono (ok, questa e' una balla: mi sorpassarono troppe auto per riuscire anche solo a tenerne il conto, tantomeno per memorizzarne le targhe).

Nonostante la lentezza di quella Honda CB125x ... se avessi la patente, qui a Singapore, cercherei di comprare una moto piccola, leggera, sportiva e a quattro tempi, come quella della foto.

Tags: immagini, moto, Taiwan

Una piccola cafe racer taiwanese

Scritto da Webmaster il 22/11/2009 alle 06:34 | 0 commenti | Permalink
Elaborazione sportiva su base Sym
Hualien, sulla costa orientale di Taiwan, e' piena di piccole moto con manubrio in due pezzi, scarico alleggerito e rialzato, pedali arretrati ed altre modifiche che le fanno sembrare delle moto vecchio stile, quasi delle cafe' racer. Forse c'entra Steve McQueen, come ho ipotizzato ieri. Sia come sia, queste moto, frutto dell'elaborazione di moto della Sym, Sanyang e altre marche non molto diffuse in Italia, hanno un bel rombo e sembrano adatte al traffico taiwanese piu' di quanto lo sarebbe una Suzuki Hayabusa, o a anche solo una 600cc.

Tags: immagini, moto, Taiwan

Preparazione per la Bull Charge a Singapore

Scritto da Webmaster il 20/11/2009 alle 15:56 | 0 commenti | Permalink
La Bull Charge e' una corsa organizzata dalla Borsa di Singapore per raccogliere fondi per varie organizzazioni di beneficienza (due per l'assistenza di bambini e ragazzi autistici, una per i bambini poveri, una per le donne anziane senza pensione, ed altre). Si svolge su un percorso di 3,2 km lungo Marina Bay, e ... si e' svolta oggi. Sono capitato per caso a Marina Bay, e ho colto l'occasione per scattare qualche foto. In questa e' visibile la fase di riscaldamento prima della gara.Riscaldamento prima della Bull Charge

Il toro (bull) e' il simbolo di un buon andamento del mercato.

Tags: immagini, Singapore, sport

Una cavalletta taiwanese, again

Scritto da Webmaster il 20/11/2009 alle 05:03 | 0 commenti | Permalink
Ancora lei, la cavalletta che ho osservato per dieci minuti nel Taroko National Park di Taiwan. I colori di questa bestiolina erano impressionanti: l'ho notata quando era a venti metri di distanza da me, e non per le dimensioni (sara' stata lunga tra i 15cm e i 20cm).La solita cavalletta taiwanese che vuol farsi notare


Tags: animali, immagini, Taiwan

Se Linux mi mi fa altri scherzi, installo Windows 3.1. Giuro

Scritto da Webmaster il 19/11/2009 alle 13:10 | 2 commenti | Permalink
Uno compra un notebook nuovo per sostituire quello vecchio che sta iniziando a fumare. Scarica una distribuzione di Linux pensata apposta per la fotografia, PCLinuxOS Digital Photography Edition. La installa, e quella non riconosce la scheda wireless. Peggio, non riconosce neppure la scheda di rete vecchio stile, quella per collegarsi alla rete tramite un cavo RJ45. E nonostante abbia installato il sistema operativo scegliendo l'inglese come lingua da installare, molti messaggi d'errore sono in olandese. Anche alcuni pulsanti contengono testo in olandese, ma li vedo a malapena: sono parzialmente fuori dallo schermo.

Schermo ... ah, gia': il notebook ha uno schermo capace di raggiungere la risoluzione di 1366 x 768 pixel, ma PCLinuxOS DPE non ne vuole sapere di andare oltre 800 x 600.

La lista di cose che non vanno inizia a diventare sostanziosa, decido di fare un giro sul sito dove ho scaricato la distribuzione ... ma non c'e' piu'. Non la distribuzione: il sito, non c'e' piu'. Al suo posto, www.dfpe.pclinuxos.nl mostra una pagina bianca con un messaggio d'errore dal server, in olandese:
Niet toegevoegd
Als u deze pagina ziet, is de aangevraagde website nog niet toegevoegd aan de proxy server. Neem contact op met de beheerder...
Lo traduco con Google, pare che il problema sia causato da un proxy non configurato. Contatto quelli di www.pclinuxos.nl, visto che PCLinuxOS DPFE e' una sottoversione di PCLinuxOS, ma non sanno cosa sia successo e non sono molto interessati: non e' un loro progetto, e 'probabilmente quelli di DPFE saranno andati altrove, prova a scrive nel loro forum'. QUALE FORUM, se il sito e' irraggiungibile?

Linux ... @#$%@*^!!!
Nello scorso millennio installai Red Hat e Mandrake, e pare che dodici anni non abbiano portato progressi: quelle due installazioni furono semplici, quella di PCLinuxOS Digital Photography Edition molto meno. Meglio provare con Ubuntu...

Tags: computer, fotografia, immagini, Linux, Microsoft

Una cavalletta taiwanese

Scritto da Webmaster il 19/11/2009 alle 02:53 | 0 commenti | Permalink
Cavalletta taiwanese
Una cavalletta fotografata in un villaggio del Taroko National Park di Taiwan.

In realta' non so se sia una cavalletta. Potrebbe essere una locusta. O un grillo. O una mantide non religiosa. Le mie conoscenze entomologiche si limitano a "insetto che vola" e "insetto che non vola", per cui questo lo chiamerei "insetto verde brillante che non ha provato a volare nei dieci minuti in cui l'ho osservato". S'e' limitato a zampettare sotto il portico di una baita, nel villaggio che stavo visitando.

Tags: animali, immagini, Taiwan

Una farfalla taiwanese

Scritto da Webmaster il 18/11/2009 alle 02:39 | 0 commenti | Permalink
Farfalla
Farfalla fotografata in un villaggio turistico del Taroko National Park di Taiwan. E non era sola: ad occhio e croce ci saranno state trecento farfalle simili a questa, nei giardini intorno all'edificio che ospita ristorante, negozio e gallerie fotografiche.

Tags: animali, immagini, Taiwan

Dannati alieni: fanno pubblicita' coi cerchi nel grano

Scritto da Webmaster il 15/11/2009 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
Pubblicita' nei campi vicino a Hualien, Taiwan
Pubblicita' aliena in un campo vicino a Hualien (Taiwan).

In realta' la scritta annuncia semplicemente "Hualien Downtown", cioe' "centro della citta' dii Hualien".

Tags: immagini, misteri, Taiwan, Taiwan dal finestrino, umorismo

Stazione di Luodong, Taiwan

Scritto da Webmaster il 13/11/2009 alle 17:20 | 0 commenti | Permalink
Stazione di Luodong
Stazione ferroviaria di Luodong, contea di Yilan, Taiwan. Luodong e' una delle fermate piu' importanti per i treni che percorrono la costa orientale di Taiwan, da Taipei (e Taoyuan) a Hualien, uno dei punti di partenza per le visite alle Taroko Gorges.

Tags: immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Crocifisso via dalle scuole? Eccolo nei negozi Apple

Scritto da Webmaster il 13/11/2009 alle 05:08 | 1 commenti | Permalink
Crocifisso in un negozio Apple di SingaporeInformatica e religione non si incontrano spesso. E' per questa ragione che pubblico questa foto, scattata col cellulare in un negozio del Funan Centre, a Singapore. Il negozio vende esclusivamente prodotti Apple, e vicino alla mela, il logo dell'azienda di Cupertino, compare un crocifisso.

Ecco alcune riflessioni provocate da questa visione:
- I computer Apple hanno protezione Superiore.
- Come ripianare il bilancio della scuola italiana: vendere i crocifissi ai negozi Apple di Singapore
- Immagino che, quando uno acquista un computer Apple in questo negozio, lo scontrino venga benedetto con acqua santa.

Tags: Apple, computer, immagini, religione, Singapore

Una pagoda a Saigon

Scritto da Webmaster il 12/11/2009 alle 10:00 | 0 commenti | Permalink
Pagoda a Saigon
Pagoda fotografata a Ho Chi Minh City (o Saigon, come si chiamava in passato e come si chiamera' - prevedo - in futuro), andando verso l'aeroporto.

Tags: edifici, immagini, templi, Vietnam

Cartello visto lungo il Kallang River: cani e regole

Scritto da Webmaster il 09/11/2009 alle 12:00 | 0 commenti | Permalink
Cartello visto nei giardini lungo il fiume Kallang, nella zona di Tanjong Rhu, a Singapore. Cartello visto a Singapore
A sinistra sono elencate le razze di cani che devono essere tenuti con la museruola: Akita, Boerboel, Bull Terrier, Dobermann, Dogo argentino, Fila brasiliano, pastore tedesco, mastino, mastino napoletano, pitbull, rottweiler e tosa, e incroci delle razze nominate. In alto a destra, un invito a ripulire dove il cane ha sporcato. In basso a destra, un invito a tenere tutti i cani al guinzaglio (quello relativo alla museruola non era un semplice invito). In basso, la raccomandazione di non far urinare il cane contro lampioni e colonne, e di non lasciargli calpestare le aiuole.

Tags: cani, immagini, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Elicottero taiwanese fatto in casa

Scritto da Webmaster il 06/11/2009 alle 04:45 | 0 commenti | Permalink
Elicotter-auto o auto-elicottero? Visto a Taiwan
Si sara' mai alzato in volo, quest'elicottero? E' piu' facile che si tratti della reincarnazione (meglio: reinmetallazione) di un'auto, forse un'utilitaria che sognava di volare sopra gli ingorhi e lo smog, per raggiungere l'aria pulita delle montagne taiwanesi.

Fotografato nello Shei-pa National Park di Taiwan.

Tags: auto, elicotteri, fai da te, immagini, Taiwan

Un fotografo indeciso

Scritto da Webmaster il 05/11/2009 alle 04:39 | 0 commenti | Permalink
Un fotografo indeciso in spiaggia a Taiwan
"Sara' meglio scegliere un diaframma aperto, in modo che le onde in primo piano risaltino su di uno sfondo indistinto, oppure scegliere un diaframma molto chiuso e avere tutto a fuoco? Se scelgo il diaframma chiuso mi ritrovo con un tempo lento, e finisce che faccio una foto mossa, a meno di non usare una sensibilita' alta che rovinera' poi i dettagli dell'immagine. Ah, che dilemma!"

Nota al fotografo visto in spiaggia a Hualien (Taiwan): l'acqua e' bagnata e non fa bene alle macchine fotografiche, neppure a quelle compatte, a meno che siano impermeabili. E andare in giro con i vestiti fradici d'acqua salata non sempre e' piacevole. Meglio fare qualche passo e allontanarsi dal bagnasciuga, no?

Tags: fotografia, immagini, mare, Taiwan

Sopra le nuvole

Scritto da Webmaster il 04/11/2009 alle 17:21 | 0 commenti | Permalink
In montagna a Taiwan
Trovarsi in montagna a Taiwan, a 1900 metri di quota, la testa - e i piedi - tra le nuvole. Bello.

Shei-pa National Park, Taiwan.

Tags: immagini, montagna, Taiwan

In baita a Taiwan

Scritto da Webmaster il 26/10/2009 alle 12:52 | 0 commenti | Permalink
In baita a Taiwan
Sapevo che Taiwan ha varie montagne alte oltre 3000 metri, e almeno una vicina ai 4000. Ma sapere in via teorica e' una cosa, sperimentare personalmente e' un'altra, ed e' bello, dopo il caldo costante e l'umidita' di Singapore, trovarmi a 1800 metri di quota, in una baita rivestita d'odoroso pino, col tramonto alle cinque quando il sole scompare dietro alle montagne vicine; le nuvole sotto, non solo sopra. E finalmente ritrovare l'alternarsi di caldo e freddo.

Tags: immagini, meteo, montagna, Taiwan

Oktoberfest a Helen, Georgia

Scritto da Webmaster il 25/10/2009 alle 08:00 | 0 commenti | Permalink
La celeberrima Oktoberfest, appuntamento segnato sul calendario di tutti quelli che amano la birra, e' nata a Monaco di Baviera e ha conquistato il pianeta, come abbiamo scritto in questo breve elenco delle Oktoberfest che si svolgono in varie Nazioni.

Oktoberfest: un pezzo di Germania nel cuore degli USA
Ieri abbiamo accennato all'Oktoberfest di Saigon, in Vietnam. Oggi facciamo un salto negli Stati Uniti, e precisamente in Georgia, per parlare dell'Oktoberfest di Helen. Helen non e' la moglie di Frank o di Bill: e' invece un villaggio nel nord della Georgia, ai piedi degli Appalachi, a poco piu' di un'ora d'auto da Atlanta. Gli edifici di Helen sono tutti in stile bavarese, e la citta' e' quindi il luogo piu' adatto, in Georgia, per una festa della birra in stile bavarese.

A Helen vivono poche centinaia di abitanti, ma il villaggio si gonfia di turisti durante i periodi festivi, e soprattutto in ottobre. Helen si trova a fondo valle, e l'unica strada che l'attraversa si intasa di auto, soprattutto provenienti da sud (Atlanta), oltre che di motociclisti (con Harley) e automobilisti (spesso alla guida di hot-rod o altre vetture personalizzate) che si mettono in mostra; la frequente presenza di calessi con cavalli non aiuta a sveltire il traffico. Un consiglio per evitare il traffico (almeno un poco): se arrivate da sud, svoltate a destra all'inizio del centro abitato, subito dopo il minigolf, e svoltate poi a sinistra quando sarete di fronte al ristorante North Georgia Bar-B-Q; in questo modo proseguirete su una strada parallela a quella principale, e arriverete direttamente all'edificio in cui si svolge l'Oktoberfest. Trovare un parcheggio gratuito sara' un'impresa, quindi rassegnatevi a sborsare un paio di dollari. La foto mostra un gruppo di festosi ospiti che ballano il ballo del qua qua, noto in tutto il mondo. Giuro, lo conoscono bene sia a Taiwan che in Finlandia che in Ungheria (gia' da prima della capitalistizzazione dell'Europa dell'Est). Birra, crauti e bratwurst contribuiscono a creare un'atmosfera tedesca. E i musicisti suonano soprattutto brani tedeschi, per fortuna. Insomma, non e' l'Oktoberfest vera, ma e' una festa, c'e' birra, e c'e' tanta voglia di cercare - o ricreare - radici tedesche. La Germania, dopotutto, e' la terra d'origine di tante famiglie americane. Come mi disse anni fa u...
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Tags: birra, feste, Georgia in USA, Germania, immagini

Oktoberfest 2009 a Saigon

Scritto da Webmaster il 24/10/2009 alle 07:55 | 0 commenti | Permalink
Oktoberfest vietnamita
Due settimane fa, a Ho Chi Minh City (ex Saigon, in Vietnam), m'e' capitato di camminare a lungo, e di ritrovarmi - dopo aver attraversato quartieri poco raccomandabili - di fronte a questo cartello. L'Oktoberfest, a Saigon, si svolge in un albergo, e' sponsorizzata da alcune delle tante aziende tedesche che operano in Vietnam (tante hanno stabilimenti produttivi, qui), e pare un evento piu' privato e meno festoso dell'Oktoberfest di Monaco o, per dire, di Helen, Georgia.

Tags: feste, Germania, immagini, Vietnam

L'umidita' di Singapore

Scritto da Webmaster il 22/10/2009 alle 11:25 | 0 commenti | Permalink
Come assorbire l'umidita' negli armadi
L'ho scritto altre volte, che Singapore e' un posto umido, ma a volte una foto spiega meglio di mille parole. I contenitori visibili nella foto sono degli "assorbitori d'umidità" da piazzare negli armadi. Non li cambio ogni giorno, certo. Neppure ogni settimana. Ma gli assorbitori visibili nella foto si riempiono e vanno sostituiti (non svuotati) una volta ogni mese e mezzo, giorno piu', giorno meno. Sembrano pieni solo a meta', ma in realta' quello e' il livello a cui vanno sostituiti.

Tags: immagini, meteo, Singapore

Ex voto nella cattedrale di Notre Dame a Saigon

Scritto da Webmaster il 16/10/2009 alle 09:00 | 0 commenti | Permalink
Ex voto a Notre Dame, Saigon
I tanti ringraziamenti alla Madonna nella Basilica/Cattedrale di Notre Dame a Ho Chi Minh City (Saigon), in Vietnam.

Tags: immagini, religione, templi, Vietnam

Saigon: edificio

Scritto da Webmaster il 14/10/2009 alle 17:45 | 0 commenti | Permalink
Edificio a Saigon
Foto scattata a Ho Chi Minh City (Saigon), in Vietnam, tra le strade Le Lai e Pham Ngu Lao. Ci sono gradinate e reti e altri elementi che fanno pensare ad un centro sportivo, ma con il cielo nuvoloso e l'atmosfera spettrale che c'era domenica mattina a Saigon intorno a quest'edificio... se m'avessero detto che era l'ex ambasciata statunitense, evacuata dagli USA nel 1975, forse ci sarei cascato. In realta', l'ambasciata USA era parecchio differente. E visto che stiamo parlando dell'ambasciata USA, segnalo quest'articolo del NYT in cui il fotografo Hubert Van Es, autore della famosa immagine nota come "l'evacuazione dell'ambasciata USA di Saigon", spiego' come la foto non avesse niente a che vedere con l'ambasciata. Bella la frase di Van Es a proposito della foto:
Well, like so many things about the Vietnam War, it's not exactly what it seems.


Tags: edifici, fotografia, immagini, Vietnam

Cavi a Saigon

Scritto da Webmaster il 12/10/2009 alle 09:44 | 0 commenti | Permalink
Cavi a Saigon
Cavi dell'alta tensione a Ho Chi Minh City (Saigon), in Vietnam. Come faranno a lavorarci, quando c'e' bisogno di una riparazione, non saprei...

Tags: immagini, Vietnam

Vietato trasportare foche in bici, in Vietnam?

Scritto da Webmaster il 11/10/2009 alle 13:00 | 0 commenti | Permalink
Niente foche sulla bici a Saigon?
Cartello visto a Ho Chi Minh City (Saigon), in Vietnam. A me pare proprio una foca. O un topo di dimensioni spaventose, persino piu' grosso delle pantegane che saltano fuori dalle aperture delle fogne, lungo le strade, qui, al calar della notte (e a volte anche prima, se vedono qualche bell'animaletto appetitoso, tipo un maialino).

Tags: immagini, Segnaletica e cartelli, Vietnam

La Madonna della Basilica di Notre Dame, Saigon

Scritto da Webmaster il 11/10/2009 alle 10:30 | 0 commenti | Permalink
La Madonna della cattedrale di Saigon
La famosa Madonna della Basilica di Notre Dame di Saigon/Ho Chi Minh City. La citta' si chiama Ho Chi Minh City, ma "Saigon" ha un potere evocativo cento volte maggiore, per chi e' cresciuto a pane e film sulla guerra del Vietnam. Che qui ovviamente viene chiamata "Guerra Americana", visto che per un vietnamita ogni guerra combattuta dal Vietnam e' una "guerra del Vietnam".

Tags: immagini, religione, templi, Vietnam

Basilica di Notre Dame, Saigon

Scritto da Webmaster il 11/10/2009 alle 08:30 | 0 commenti | Permalink
Basilica di Notre Dame, Saigon
Costruita nella seconda meta' del XIX secolo, la basilica di Notre Dame di Ho Chi Minh City (Saigon) venne edificata dai francesi durante il loro dominio sulla Cocinchina (il Vietnam del Sud).

Si dice che la statua della Madonna, di fronte alla chiesa, abbia pianto lacrime di sangue nel 2005. Si dice anche che la statua di Ho Chi Minh, saputolo, abbia pianto lacrime di birra bionda doppio malto, ma la notizia non e' confermata...

La basilica (o cattedrale, secondo una dizione alternativa) e' affollata di giorno, offre sei messe durante la domenica, ma se ci capitate davanti il sabato mattina la troverete chiusa. E di sera la piazza in cui si trova non e' molto illuminata, quindi portatevi il cavalletto, se proprio volete scattare una foto di Notre Dame quando il sole se n'e' gia' andato. Il tramonto e' verso le 17,30 nel mese di ottobre.

Tags: immagini, templi, Vietnam

Tramonto tra Singapore e Vietnam

Scritto da Webmaster il 11/10/2009 alle 05:38 | 0 commenti | Permalink
Tramonto sul mare del Vietnam
Tramonto sul mare durante il volo Singapore-Ho Chi Minh City (Saigon). Il Vietnam e' un'ora indietro rispetto a Singapore, e il sole sorge tra le cinque e le sei del mattino e tramonta tra le cinque e le sei del pomeriggio. Presto, troppo presto, in entrambi i casi.

Foto scattata venerdi' sera.

Tags: immagini, mare, Vietnam

Un gopura di Angkor Wat

Scritto da Webmaster il 09/10/2009 alle 06:29 | 0 commenti | Permalink
Un altro tempio di Angkor Wat
Angkor Wat, Cambogia. La foto mostra un gopura, cioe' uno degli ingressi che portano da un cortile esterno ad uno interno e che danno accesso alle gallerie decorate con chilometri di bassorilievi.

Tags: Cambogia, immagini, templi

Angkor Wat, il tempio centrale

Scritto da Webmaster il 08/10/2009 alle 11:15 | 0 commenti | Permalink
Angkor Wat, il tempio centrale
Difficile trovare uno dei templi principali di Angkor (Cambogia) che non sia affollato. Se per un attimo vi pare ci sia una torre, una cupola o una scalinata "pulita", senza persone nell'inquadratura, sbrigatevi a scattare la vostra foto: o e' un'illusione ottica dovuta al caldo, oppure avete visto bene, ma tempo pochi secondi troverete davanti a voi una dozzina di turisti francesi, spagnoli o giapponesi. Quest'immagine poco affollata del tempio centrale di Angkor Wat e' stata scattata alle undici e mezza di mattina, la folla era all'ombra della galleria piu' interna del tempio.

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Lago di Tonle' Sap, Cambogia: la signora delle consegne

Scritto da Webmaster il 06/10/2009 alle 07:18 | 0 commenti | Permalink
Lago di Tonle' Sap, in Cambogia: signora delle consegne
Sul lago di Tonle' Sap (Cambogia) vivono centinaia di persone, forse migliaia, in case galleggianti, barche, palafitte. C'e' una chiesa cattolica galleggiante. C'e' una centrale di polizia galleggiante. Ci sono vari negozi galleggianti, soprattutto per i residenti, ma alcuni anche per turisti. Li riconoscete dalle stronzatine: se ce ne sono in vendita (pelli di coccodrillo, cappellini di venti tipi differenti, oggetti decorativi), il target del negozio sei tu. In uno hanno serpenti e coccodrilli vivi: i serpenti hanno vita piu' lunga, prima di essere cucinati vengono utilizzati per offrire ai turisti qualcosa di esotico da fotografare; i coccodrilli mal si prestano a queste opportunita' fotografiche... e vengono cucinati quando sono polposi a sufficienza. Anch'io mi sono fatto fotografare con un serpente sulle spalle, e mi pare fosse parecchio sonnolento, forse drogato. E ora, dopo aver scritto questa frase, non riesco a scacciare dalla mente l'immagine di un serpente con dreadlocks e barcollante, che si avvicina alla gente per strada chiedendo "Checciai du' piotte?".

...

La signora fotografata non era vicino al negozio per turisti, che - va detto - e' comunque ben poco occidentalizzato ed e' caratteristico a sufficienza da meritarsi una visita (lo trovate in posizione abbastanza centrale nel lago, probabilmente ). La signora l'ho vista invece visitare varie "case" (barche) e consegnare le bottiglie che si vedono nella foto. Sara' aceto balsamico.

Tags: Cambogia, fiumi e laghi, immagini

Case galleggianti sul lago Tonle' Sap

Scritto da Webmaster il 05/10/2009 alle 10:14 | 0 commenti | Permalink
Case galleggianti sul lago Tonle' Sap


Tags: Cambogia, fiumi e laghi, immagini

Barca sul lago di Tonle' Sap, Cambogia

Scritto da Webmaster il 04/10/2009 alle 15:16 | 0 commenti | Permalink
Barca sul lago di Tonle' Sap, Cambogia
Il lago di Tonle' Sap e' al centro della Cambogia, vicino alla citta' di Siem Reap ("Siam sconfitto" ... bel nome per una citta', peccato che poi i Siamesi, cioe' i Tailandesi, l'abbiano conquistata ) e non lontano dai templi di Angkor. Tanti cambogiani vivono sul lago, e non intendo "presso": vivono in palafitte e case galleggianti.

Tags: barca, Cambogia, fiumi e laghi, immagini

Tramonto a Pre Rup, il cielo sopra al tempio

Scritto da Webmaster il 30/09/2009 alle 15:00 | 0 commenti | Permalink
Il cielo sopra Ta Prom
Mentre la folla si accalcava sul tempio di Pre Rup per vedere un tramonto che forse non valeva lo sforzo, alcuni curiosi decidevano di esplorare altre aree del tempio. E questo e' il risultato: un cielo dai colori magici (e, come sempre, piu' impressionante dal vivo che nelle fotografie del vostro misero webmaster). Se fosse apparso John Belushi nei panni di Joliet Jake Blues e avesse detto "La luce! Ho visto la luce!", non mi sarei stupito troppo.


Tags: Cambogia, immagini, templi

Tramonto a Pre Rup, la folla sul tempio

Scritto da Webmaster il 30/09/2009 alle 09:00 | 0 commenti | Permalink
La folla a Ta Prom
Dopo questa foto e' arrivata la folla vera. Centinaia di persone assembrate in cima al tempio di Pre Rup, nella zona di Angkor in Cambogia, per fotografare un tramonto che, alla fin fine, a me e' parso poco speciale. Nel frattempo, sopra al tempio il cielo assumeva colori inusuali, come vedremo in seguito...

Tags: Cambogia, immagini, templi

Tramonto a Pre Rup, Cambogia

Scritto da Webmaster il 29/09/2009 alle 15:50 | 0 commenti | Permalink
Tramonto a Ta Prom
Quella che sta concludendosi e' la stagione delle piogge, la "bassa stagione", per il turismo in Cambogia. Nelle prossime settimane l'afflusso di turisti aumentera', e la lotta per conquistare un posto in prima fila ai templi di Phnom Bakheng o di Pre Rup per vedere il tramonto si fara' piu' feroce: a Pre Rup ero seduto nei posti piu' in alto, vicino ad una matura coppia della South Carolina che stava decidendo se restare o tornare in albergo, di fianco ad alcune ragazze spagnole piuttosto spaventate dall'altezza, con un bambino indiano che continuava a girare nel poco spazio intorno alla torre richiamato invano dalla zia, mentre una ragazza giapponese si avvicinava pericolosamente al vuoto per fare una foto a qualcuno o a qualcosa, con una compatta dotata di uno zoom troppo "tele" e troppo poco grandangolare. Intorno, la folla aumentava di minuto in minuto: sembrava di essere ad Oia, sull'isola di Santorini, quindi come sugli spalti di uno stadio, in attesa dell'azione decisiva del rosso disco solare.
Alla fine, dopo che la coppia della Carolina del Sud aveva deciso di andarsene, e mentre io stesso stavo girando i tacchi, il tramonto e' arrivato, ma la luce intorno al tempio di Pre Rup era piu' inusuale e speciale del tramonto stesso, come vedremo in seguito...

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I faccioni di Bayon

Scritto da Webmaster il 28/09/2009 alle 07:57 | 0 commenti | Permalink
Bayon, tempio dell'area di Angkor, in Cambogia
Il tempio di Bayon ha 54 torri, ciascuna con quattro facce rivolte verso i punti cardinali. Si dice che le facce siano modellate su quella di Re Jayavarman VII, anche se ufficialmente rappresentano Avalokiteśvara, il Bodhisattva della compassione per i buddisti.

Con Angkor Wat e Ta Prohm, Bayon e' probabilmente il tempio piu' spettacolare dell'area di Angkor Wat, in Cambogia. E anche uno dei piu' affollati: difficile fare foto senza che qualche turista si intrometta tra voi e il vostro soggetto, ed e' facile ritrovarsi nell'inquadratura di qualcun altro, soprattutto se amate avvicinarvi al soggetto e fotografarlo con un grandangolo.

Durante i tre giorni e mezzo passati ad Angkor sono stato a Bayon due volte, sabato pomeriggio e lunedi' mattina (non contando il giro intorno al tempio a dorso d'elefante, domenica mattina). La seconda visita e' stata svolta con molta piu' cura e pazienza, percorrendo i portici esterni del tempio, osservando i bassorilievi, evitando il gran caldo e la folla, almeno per un po'. Anche ad Angkor vale infatti una delle mie teorie sulla razza umana: e' sufficiente allontanarsi dai sentieri piu' battuti di pochi metri per ritrovarsi da soli, anche nei posti piu' affollati del pianeta; l'uomo non e' solo un'animale sociale: e' una pecora sociale, poco disposto a fare cose che lo portino fuori dal gregge, come scoprirete provando ad assistere al tramonto a Phnom Bakheng o a Pre Rup.

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Sbirciare il GP di Singapore dall'acqua? Non se ne parla

Scritto da Webmaster il 27/09/2009 alle 13:47 | 0 commenti | Permalink
Motovedetta sotto il Singapore Flyer
Il rettifilo di partenza del circuito di Formula 1 di Singapore corre lungo il Kallang Basin, e l'organizzazione del Gran Premio ha preso precauzioni per prevenire la presenza di spettatori a sbafo con pinne, maschera e boccaglio: nella foto si vede uno dei tanti battelli della guardia costiera singaporiana mentre controlla l'area vicina all'ultima curva del percorso, vicino alla ruota panoramica (il Singapore Flyer).

Se anziche' dal basso volete provare a seguire il GP dall'alto, ci sono altre cattive notizie: il ponte della ECP e' chiuso ai pedoni. Beh, niente di strano, illogico o illecito. Una gara di Formula 1 e' un evento, e la visibilita' dell'evento e' il prodotto in vendita: consentire l'accesso gratuito a questo bene disponibile in quantita' limitata sarebbe come consentire l'accesso ad una miniera d'oro a un passante...

La gara sta per iniziare, i motori rombano a poche centinaia di metri da qui, ma il vostro webmaster, stoico e col braccino corto come sempre, non ha sborsato i soldi per il biglietto e guardera' la gara alla tv, come voi.

Tags: Formula 1, immagini, Singapore, sport

Formula 1, GP Singapore 2009

Scritto da Webmaster il 27/09/2009 alle 08:29 | 0 commenti | Permalink
Una Brawn sul circuito F1 di Singapore
Il circus della Formula 1 e' a Singapore, e si sente. Le vetture passano sul rettilineo d'arrivo, al di la' del fiume, col rumore di calabroni furiosi. Ieri (sabato), i Simple Minds devono aver suonato per una dozzina di ore, e a che volume! Si sentivano solo loro: la loro musica copriva il rumore dell'aria condizionata di casa, la tv, lo sciaquone. E non hanno neppure suonato "East at Easter", la mia preferita. Rimedio io:

La foto della Brawn (sara' Button o Barrichello? Pare d'intravedere il numero 23 del brasiliano, ma il casco non corrisponde a quello abituale di nessuno dei due guidatori) illustra un problema di scottante attualita': come si fa a seguire il GP di Formula 1 di Singapore dal vivo senza pagare? Non facile. Durante le prove del venerdi' ho visitato vari punti lungo il percorso: ho provato dal 24esimo piano a Suntec City, ma gli alberi coprono le prime due curve del circuito, le uniche altrimenti visibili. Sono andato sulla passerella che da Suntec City passa sopra Nicoll Highway: troppo lontano e le auto si vedono da dietro. Il ponte che porta da Millennia Walk a Marina Square (due centri commerciali) offre diversi punti da cui si intravede la pista (come ho scritto un anno fa), ma gli organizzatori della gara hanno tante squadre di "rattoppatori" che vanno in giro ad applicare pannelli di plastica in ogni punto in cui ci sono gruppi di persone che cercano di sbirciare la gara (o le prove).

Tags: Formula 1, immagini, musica, Singapore, sport

Perhentian Islands, un piccolo paradiso terrestre

Scritto da Webmaster il 11/09/2009 alle 07:09 | 0 commenti | Permalink
Perhentian Besar
Dopo tre giorni di vacanza a Perhentian Besar, una delle Perhentian Islands in Malesia, ecco alcune riflessioni:

1) Le isole Perhentian sono due: Perhentian Besar, la piu' grande, e Perhentian Kecil, la piccola, entrambe a poca distanza dalla Tailandia.
2) A parte il volo per la Malesia, le Perhentian Islands sono accessibili anche con pochi soldi, e infatti il vacanziere europeo medio, qui, e' giovane e con zaino.
3) Sole splendido, cieli limpidi, mare trasparente e sabbia bianca in spiaggia.
4) Nuotare veloce quanto una tartaruga non e' facile come potrebbe sembrare.
5) Nuotare in compagnia di piccoli squali e' stata una gran sorpresa e un piacere che cerchero' di evitare con i loro parenti piu' grandi.
6) I barcaioli di Perhantian Basar sono molto flessibili in fatto di tariffe e destinazioni, tanto che ho rinunciato a noleggiare un kayak.
7) Di varani ne ho visti parecchi a Singapore, ma vederne due in una spiaggia turistica e' stata una novita'.
8) I coralli che circondano le isole Perhentian sono belli ma poco protetti, ed e' difficile entrare in acqua senza calpestarli.
9) Tanti, tantissimi italiani in vacanza su quest'isoletta. M'e' anche parso d'aver visto qualcuno che avevo conosciuto a Roma anni fa.
10) Prezzi ragionevoli dappertutto, in Malesia. Persino la rivista Asian Geographic costa il 25% in meno che a Singapore (dove viene prodotta).

Tags: immagini, isole, Malesia

La Fontana della Ricchezza di Singapore

Scritto da Webmaster il 08/09/2009 alle 14:00 | 0 commenti | Permalink
La Fontana della Ricchezza di Singapore
La Fountain of Wealth si trova al centro dell'area commerciale di Suntec City, a Singapore; e' composta da un grande anello metallico da cui escono getti d'acqua, collegato al terreno da quattro supporti; sotto al cerchio, molto piu' piccola, un'altra fontana. La fontana maggiore viene messa in opera solo alcune volte al giorno: alle 9, alle 13, alle 18 e, con l'aggiunta di uno spettacolo di laser, in serata.

La Fontana della Ricchezza era citata nel Guinness dei primati come la fontana piu' grande del mondo, fino a poco tempo fa (forse anche ora). Per ottenere un po' di fortuna in fatto di denaro si raccomanda di girare intorno alla fontana piu' piccola per tre volte toccando l'acqua (quando la fontana maggiore non e' in funzione, altrimenti vi ritroverete semplicemente fradici).

Tags: immagini, monumenti, Singapore

Panorama dal Singapore Flyer

Scritto da Webmaster il 07/09/2009 alle 07:01 | 0 commenti | Permalink
Singapore vista dal Flyer
Il Singapore Flyer e' - pare - la ruota panoramica piu' grande del mondo. Record a parte, permette di godersi il panorama della city di Singapore dall'alto. Sulla sinistra il nuovo casino' in costruzione, al centro i grattacieli del distretto finanziario, sulla destra i due edifici dell'Esplanade Theatre.

Tags: edifici, grattacieli, immagini, Singapore

Una lontra feroce

Scritto da Webmaster il 06/09/2009 alle 08:00 | 0 commenti | Permalink
Una lontra a Sungei Buloh, Singapore
Lo so, lo so, ho gia' pubblicato la foto di alcune lontre, mesi fa. Ma le lontre del parco di Sungei Buloh, a Singapore, sono molto fotogeniche, e quando poi si mettono in mezzo al sentiero e, come fossero guappi di periferia con giubbotto di pelle e ciuffo impomatato, ti impediscono di passare, fare una foto - o un centinaio - risulta naturale. Ecco il boss delle lontre di Sungei Buloh.


Tags: animali, immagini, parchi, Singapore

La costa orientale di Taiwan

Scritto da Webmaster il 31/08/2009 alle 06:20 | 0 commenti | Permalink
Costa orientale di Taiwan
Prendere il treno che percorre la South Link Railway a Fangshan. Fatto. Attraversare da ovest verso est le montagne che coprono la parte centrale dell'isola. Fatto. Raggiungere la costa orientale. Fatto. Apprezzare il panorama. Apprezzare anche il treno, pulito e puntuale. Fatto.

Foto scattata sulla costa orientale di Taiwan tra Tawu (Daww) e Taimali, risalendo in direzione di Taitung, dove prenderemo un traghetto per Lyudao, nota come l'Isola Verde, Green Island.

Tags: immagini, mare, Taiwan, Taiwan dal finestrino

L'albero dei sacchetti di plastica

Scritto da Webmaster il 29/08/2009 alle 13:21 | 0 commenti | Permalink
Albero con sacchetti di plastica
Lasciata Pingtung risaliamo in pulmino lungo la costa occidentale di Taiwan in direzione di Fangshan, dove prenderemo il treno che percorre la South Link Railway e che porta sulla costa orientale dell'isola attraversando un'area montuosa.

Ovunque vediamo alberi con sacchetti di plastica. A volte sembra ci sia del liquido, dentro, altre volte no. Pare che dentro i sacchetti ci siano in realta' i frutti dell'albero, un mango.

Tags: immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino

L'onnipresente M e' anche a Pingtung

Scritto da Webmaster il 28/08/2009 alle 06:15 | 0 commenti | Permalink
Il McDonald's di Pingtung, Taiwan
Pingtung, sud di Taiwan. Posto quieto e non affollato, molto differente dal frenetico nord di Taiwan. Foreste e spiagge, granchi e tartarughe, palme e montagne. Una montagna che sembra la Torre del Diavolo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", se non per forma almeno per ubicazione E all'improvviso, dal nulla, ti trovi davanti la M gialla di McDonald's. Come ovunque.

Pingtung non e' poi cosi' isolata, dopotutto.

Tags: globalizzazione, immagini, marchi, Taiwan

Fu, Lu e Shou: i tre Saggi taoisti della Buona Fortuna

Scritto da Webmaster il 27/08/2009 alle 09:16 | 0 commenti | Permalink
Fu, Lu e Shou in spiaggia a Taiwan
Fu (fortuna), Lu (prosperita') e Shou (longevita') rappresentano le tre energie universali provenienti dall'interno del corpo umano. Fu e' a volte anche tradotto con "felicita'", tra l'altro. Fu ha origine nella testa. Lu nel petto e Shou nel basso ventre.

Nella foto si vedono, da sinistra a destra, Shou, Lu e Fu. Credo. Shou e' sempre raffigurato con un cranio spropositato, ma Fu e Lu hanno sempre la barba, hanno sempre con un copricapo su teste di proporzioni normali, e solo la pergamena in mano a Fu, e i bambini che lo circondano, aiutano a distinguerlo da Lu. Le tre statue nella fotografia, fotografate sul tetto di un tempietto in spiaggia a Pingtung (Taiwan) poco prima del tramonto, mostrano invece bambini in braccio a tutti e tre i Saggi della Buona Fortuna, tanto per complicare l'identificazione. Il rotolo di papiro rosso in mano alla figura di destra fa pensare si tratti di Fu. Ho chiesto ad alcuni conoscenti di fede taoista, e senza imbarazzo hanno ammesso di non saper riconoscere Fu da Lu.

Questi tre dei, o saggi, o santi, della religione taoista si trovano, sotto forma di statue o in un dipinto, nel tempietto presente nelle case di ogni famiglia taoista, perlomeno a Taiwan. I tre della foto, invece, si godono la vista sul mare a Pingtung, il che non e' male.

Tags: Asia, immagini, religione, Taiwan

Chateau Beach Resort, l'hotel di Cape Number 7

Scritto da Webmaster il 26/08/2009 alle 07:50 | 0 commenti | Permalink
Lo Chateau Beach Resort di Pingtung, Taiwan
Dopo aver percorso circa 400km in treno piu' pulmino siamo arrivati al Chateau Beach Resort di Pingtung (Taiwan). Si tratta dell'hotel in cui sono state girate molte scene del fim Cape n.7, di cui avevo scritto lo scorso dicembre. Non male: camera e bagno normali, colazione a buffet con venti metri di tavolo del buffet da cui scegliere, bar aperto fino a notte, bella spiaggia.

Note negative:
- E' solo possibile fare il bagno in un pezzettino di mare, dimensioni cinquanta per venti metri, ed e' obbligatorio indossare un giubbotto galleggiante o tirarsi dietro un galleggiante alla Baywatch;
- L'hotel e' un pelo fuori dal centro di Pingtung, per cui c'e' da camminare un po';
- L'hotel e' piuttosto caro.

Confrontando il film con la realta' odierna di Pingtung, direi che il boom turistico del sud taiwanese e' gia' arrivato: l'hotel era tutto esaurito (fine maggio 2009), le strade cittadine, di sera, erano piene di gente quanto Rimini o Viareggio, e la quantita' di skaters e surfisti vista a Pingtung fa pensare che tra i villeggianti vi siano molti giovani e giovanissimi, che probabilmente torneranno in futuro.

Tags: alberghi, immagini, Taiwan

Gente a Pingtung

Scritto da Webmaster il 25/08/2009 alle 07:41 | 0 commenti | Permalink
Gente che mangia e ride a Pingtung, Taiwan
Pingtung (Taiwan) di sera, gente che cammina, mangia e ride. Mangia, soprattutto. Prima di entrare nel ristorante del pesce-martello abbiamo comprato del cibo da alcune bancarelle nel centro, e dopo essere usciti dal ristorante io ero pieno, ma il resto della comitiva si e' fermato in una dozzina di banchetti differenti per comprare un po' di questo, un po' di quello, e mangiare il tutto. Pingtung ha molti negozi di articoli per il surf e relativo abbigliamento, e lo stile ricorda un po' quello di altri paradisi per surfisti: molto rilassato, poca fretta, parecchia gente amichevole.

Tags: comportamenti, immagini, Taiwan

Gli stimolatori di volo dell'aviazione di Singapore

Scritto da Webmaster il 24/08/2009 alle 12:30 | 0 commenti | Permalink
Flight stimulators a Singapore
L'aviazione di Singapore dispone di velivoli recenti (F-16 e, presto, F-15) e meno recenti (F-5, vecchio ma affascinante e con un rumore unico, come una Vespa tra cento scooter moderni); in qualche caso dispone di macchine all'avanguardia, come nel caso degli AH-64 Apache. E il museo della Republic of Singapore Air Force (RSAF) offre una galleria dedicata a sistemi di cui forse non tutti gli appassionati d'aeronautica conoscevano l'esistenza: i flight stimulators, in italiano "stimolatori di volo". Non si sa di preciso come funzionino, ma pare che, oltre a far pratica di volo, migliorino l'umore di chi li usa.

Tags: aviazione, immagini, lingue, Singapore

Gradisce del pesce martello, sir?

Scritto da Webmaster il 23/08/2009 alle 18:25 | 0 commenti | Permalink
Pesce martello al ristorante
Pesce martello visto in un ristorante di Pingtung, Kenting, a Taiwan. Ho letto che branzini e aragoste costano un capitale, nei ristoranti italiani. Peccato, perche' sono buoni e altrove non sono cosi' costosi. Nei ristoranti di Atlanta il seabass (branzino) non costa molto, idem qui a Singapore e a Taiwan. In Inghilterra costava appena piu' degli altri tipi di pesce, un paio di anni fa. E per le aragoste... in Italia m'ero fatto l'idea che fossero cibo che si vede una volta nella vita, o poco piu'. Sorpresa... perfettamente abbordabili, i prezzi delle aragoste, sia negli USA che in Inghilterra e, ancora di piu', a Singapore e a Taiwan.

Tornando al pesce martello della foto... mai visto un pesce martello cosi' da vicino. Era lungo circa un metro ed era ovviamente morto ed esposto su un cumulo di ghiaccio in un ristorante sulla strada principale di Pingtung, all'estremita' meridionale di Taiwan. Ho scritto "ovviamente morto", ma in realta' c'e' poco di ovvio, nel prematuro decesso di questo pesce: nei ristoranti taiwanesi, singaporiani e di Hong Kong, pesci e crostacei sono vivi e vengono soppressi a richiesta. E non solo li': mesi fa, ad Atlanta, sono stato in un ristorante della catena "Red Lobster", in cui si va soprattutto per mangiare aragoste e gamberi. Un amico inglese, al momento di scegliere l'aragosta, e' andato come di prammatica di fronte alla vasca in cui sguazzavano - pigramente - i crostacei, e ha ha rifatto il monologo piu' famoso di Robert De Niro in Taxi Driver, rivolto ad un'aragosta che lo fissava.

Lui: Stai guardando me? Stai guardando me? ... Ma guardi me? Ehi chi stai guardando? Guardi me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma chi credi di guardare tu?
L'aragosta: ...
Lui: Scelgo questa.



Tags: dialoghi, immagini, pesci, ristoranti, Taiwan

Arte aborigena a Checheng e cultura aborigena a Taiwan

Scritto da Webmaster il 22/08/2009 alle 09:30 | 0 commenti | Permalink
Scultura e murale aborigeno a Checheng
A Taiwan ci sono solo cinesi, giusto? L'Ilha Formosa e' cosi' vicina alla Cina che sicuramente la popolazione sara' tutta Cinese, no? Non proprio.

La popolazione di Taiwan ammonta a circa 23 milioni ed e' costituita al 98% da "cinesi" e al 2% da aborigeni. Il termine "cinesi" include cinesi Han (Benshengrén, cioe' "persone delle provincia locale"), traferitisi a Taiwan nei secoli passati, che costituiscono l'84% di quel 98%, e da cinesi trasferitisi a Taiwan dopo la guerra civile cinese degli anni (19)40 (Waishengren, cioe' "persone da una provincia esterna") per il rimanente 16%.

Gli aborigeni costituiscono quindi il 2% del totale dei taiwanesi, cioe' poco meno di 500.000 persone. Vivono soprattutto nell'area centro-orientale dell'isola, area montuosa e coperta da foreste; il governo taiwanese riconosce tredici tribu': Ami, Atayal, Bunun, Paiwan, Puyuma, Rukai, Tsou, Saisiyat, Tao, Thao, Kavalan, Truku e Sakizaya. Tra taiwanesi cinesi e taiwanesi aborigeni non c'e' segregazione: buona parte della popolazione d'etnia cinese ha anche sangue aborigeno nelle vene.

Le tribu' aborigene taiwanesi appartengono alle popolazioni austronesiane, di cui fanno parte le popolazioni di Malesia, Indonesia, Filippine, Brunei, Tailandia (in parte), Timor Est, Palau, Vietnam, Cambogia, Micronesia, Polinesia e, sorprendentemente, Madagascar (la soluzione e' probabilmente a .. Rennes-Le-Chateau!).

Le successive ondate migratorie provenienti dalla Cina hanno portato alla commistione tra aborigeni delle pianure e cinesi Han, mentre gli aborigeni taiwanesi residenti nell'area montana centro-orientale dell'isola hanno mantenuto un'identita' distinta a causa della limitata penetrazione di genti e cultura cinese in quell'area.

Nel ventesimo secolo, gli aborigeni taiwanesi si sono trovati in una situazione simile a quella dei loro omologhi negli USA e in Australia: alcolismo, isolamento e disadattamento sociale, limitato accesso a risorse educative e tentativi di assimilazione culturale piu' o meno forzata ne hanno intaccato l'identita' e ridotto la differenziazione linguistica: le lingue austronesiane sembrano essere nate proprio a Taiwan, ma delle 26 lingue aborigene locali, sono una minima parte e' sopravvissuta alla recente evoluzione sociale dell'isola.

La presenza aborigena a Taiwan all'inizio del terzo millennio e' molto piu' importan...
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Tags: cultura aborigena, immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Un busto di Chiang Kai-shek e la dechiangkaishekizzazione

Scritto da Webmaster il 21/08/2009 alle 05:44 | 0 commenti | Permalink
Proseguiamo verso sud il viaggio attraverso iniziato a Taoyuan. Eravamo partiti con un treno ad alta velocita', da Kaohsiung abbiamo poi continuato con un minibus in direzione del Kenting National Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Questa foto e' stata scattata in maggio a Checheng (Che-Cheng), una delle aree colpite dal tifone Morakot nell'agosto 2009. Mostra l'ingresso di un edificio governativo della contea di Checheng, con un display che segnala una "festa delle cipolle" a partire dal primo maggio del 2009 (98 + 1911, visto che il 1911 e' l'anno della dichiarazione della repubblica cinese) per le comunicazioni agli studenti (e ai passanti) e, piu' in alto, il busto di Chiang Kai-shek e la bandiera taiwanese.Scuola con busto di Chiang Kai-shek a Checheng
In teoria, le immagini di Chiang Kai-shek dovrebbero essere meno diffuse che in passato, a Taiwan, per vari motivi (tra i quali il fatto che il suo governo aveva i crismi della dittatura), ma in realta' il suo busto e' ovunque; varie conversazioni avute con conoscenti taiwanesi, prima e durante l'alluvione causata dal tifone Morakot, mi portano a credere che il processo di dechiangkaishekizzazione di Taiwan potrebbe essere arrivato ad un vicolo cieco: la figura storica di CKS giganteggia, di fronte ai politici successivi, e benche' Sun Yat-sen sia da considerare il "Padre della Patria" sua di Taiwan che della Cina attuale, e' Chiang Kai-shek la figura fondante di Taiwan come Stato separato e indipendente dalla Cina. Non potrebbe essere altrimenti: Sun Yat-sen mori' nel 1925, quasi un quarto di secolo prima separazione non consensuale tra Taiwan e Cina.

L'area di Checheng su GoogleMaps:



Tags: immagini, personaggi, politica, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Casa con muro rosso a sud di Fangliao, Taiwan

Scritto da Webmaster il 20/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti | Permalink
Casa con muro rosso a Taiwan; complimenti all'imbianchino
I muri esterni delle case taiwanesi sono spesso decorati con piastrelle. Scelta non difficile, vista la fiorente produzione locale di piastrelle, in cui sono coinvolti anche macchinari modenesi e designer italiani. Dicevo... beh, non tutte le case sono coperte di piastrelle: quella nella foto, a sinistra, ha un bel muro dipinto in color rosso cadmio. Sara' per farsi vedere da lontano.

Foto scattata a sud di Fangliao da un finestrino del minibus che stava portandoci in albergo a Kenting.

Tags: edifici, immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Il gommista di Fangliao

Scritto da Webmaster il 19/08/2009 alle 08:55 | 0 commenti | Permalink
Gommista nell'area di Fangliao
Dopo Kaohsiung abbiamo proseguito in pulmino fino a Pingtung, nel Kenting Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Piu' o meno a meta' strada, quindi a Fangliao o dintorni, siamo passati davanti ad una classica abitazione taiwanese: officina/bottega/negozio al pianterreno, abitazione dell'artigiano/bottegaio/negoziante al piano di sopra. La prima volta che ho visto questo tipo di edifici a Taiwan mi sono tornati in mente vari cartoni animati giapponesi dei tardi anni 70/primi anni 80, in cui i protagonisti - o i loro amici - vivevano in edifici identici, per esempio in Trider G7. Cartoni animati giapponesi, e Taiwan e' stata una colonia giapponese dal 1895 al 1945, l'architettura giapponese avra' pur lasciato qualche traccia nell'Ilha Formosa.

Tags: edifici, immagini, moto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Vista dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan

Scritto da Webmaster il 18/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti | Permalink
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, al termine del viaggio col treno ad alta velocita' taiwanese 700T. Giornata torrida, ed era solo il 26 maggio.

Kaohsiung e' la seconda citta' piu' popolata del'isola di Taiwan, con circa un milione e mezzo di abitanti. Il mese scorso a Kaohsiung si sono svolti i World Games 2009, una sorta di Olimpiade per sport non inclusi nei giochi olimpici ufficiali, a cui hanno partecipato quasi 6.000 atleti in rappresentanza di 103 nazioni. L'Italia si e' presentata on 189 atleti e si e' piazzata seconda dietro alla Russia per numero totale di medaglie 41 l'Italia, 47 la Russia), staccando nettamente la terza classificata, la Cina (29 medaglie) e i poveri Stati Uniti, solo quarti (26 medaglie). Tra i vari sport presenti ai World Games sono compresi softball, squash, biliardo, rugby a 7, ginnastica acrobatica e ritmica, biliardo, bowling e sumo. Taiwan ha partecipato, come fa dalle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, col nome di "Chinese Taipei", per evitare problemi con la Cina, che considera Taiwan una "provincia ribelle" e non una Nazione indipendente.

Tags: immagini, sport, Taiwan, treni

Tempio e fabbrica vicino a Tainan, Taiwan

Scritto da Webmaster il 17/08/2009 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
Tempio e fabbrica (probabilmente di cemento) fotografati a Taiwan lungo il percorso del treno ad alta velocita' 700T da Taipei a Kaohsiung. Non c'erano cartelli in zona, Foto scattata alle 11,58, il treno era partito intorno alle 10,45 ed e' arrivato poi a Kaohsiung alle 12,15 circa, eravamo probabilmente intorno a Tainan. La fabbrica e' dietro al tempio, in secondo piano, con cupolone bianco e ciminiere.
Tempio e fabbrica a Tainan, Taiwan

Il tempio nella foto e' tipico di Taiwan e dello spirito taiwanese (e probabilmente cinese) non per lo stile architettonico ma per la varieta' di culti che vi si celebrano: in molti templi dell'isola a forma di foglia di tabacco (Taiwan, appunto) si celebrano negli stessi templi riti buddisti, taoisti, e vengono venerate divinita' popolari, la piu' importante - ed intrigante - delle quali e' probabilmente Matsu. "Intrigante" in quanto Matsu (o Mazu, o 媽祖) e' la dea del mare, protettrice di marinai e pescatori, ed e' a volte raffigurata con la pelle scura. In Occidente esiste una tradizione di adorazione della "Grande Madre", simbolo della terra e legata ad agricoltura e ciclo delle stagioni, che potrebbe essersi fusa, col tempo, con il piu' recente culto della Madonna, portando alla proliferazione in Europa di ... madonne con la pelle nera. Ma sono solo speculazioni: il culto della dea Matsu e' molto piu' recente di quello della Grande Madre e di quello della Madonna, visto che risale agli anni intorno al 1000 D.C.. Gia' che stiamo speculando, l'idea di una Dea del Mare, Matsu appunto, mi fa pensare al film giapponese Ring (リング), e al legame tra la protagonista Sadako e il mare. Uhm ... sto per andare a dormire, e ripensare ad uno dei piu' spaventosi film dell'orrore che io abbia mai visto forse non e' una buona idea...

Tornando a Taiwan: il sincretismo dei taiwanesi (la loro capacita' di combinare elementi di religioni differenti e apparentemente incompatibili tra loro) farebbe dannare anche un salesiano, ed e' riassunto bene nelle parole che un'anziana madre taiwanese disse a sua figlia:
Quando sei lontana da casa, che tu sia a Taiwan o all'estero, professa qualsiasi reli...

Tags: immagini, religione, Taiwan, Taiwan dal finestrino, templi

Scendendo verso sud a Taiwan, una strada di campagna

Scritto da Webmaster il 16/08/2009 alle 10:59 | 0 commenti | Permalink
Strada di campagna a Taiwan
Altra foto scattata dal treno scendendo lungo la costa occidentale di Taiwan. Sulle linee taiwanesi ad alta velocita' e' obbligatorio prenotare il posto a sedere, per fortuna; sui treni taiwanesi normali si sale col biglietto e, se ci sono posti a sedere, ci si siede, salvo poi doversi alzare se, qualche stazione piu' avanti, sale a bordo un passeggero con la prenotazione per il posto in cui ti trovi.

Tags: immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Taiwan dal finestrino: campagna sulla costa occidentale

Scritto da Webmaster il 15/08/2009 alle 12:02 | 0 commenti | Permalink
Taiwan vista dal finestrino di un treno
Foto scattata dal treno ad alta velocita' 700T diretto da Taoyuan verso sud lungo la costa occidentale di Taiwan. Il treno stava passando attraverso la contea di Hsinchu, poco a sud di Taoyuan.

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Il National Day di Singapore

Scritto da Webmaster il 10/08/2009 alle 19:22 | 0 commenti | Permalink
Il nove agosto si celebra il compleanno di Singapore. Di solito non si usa il termine 'compleanno', se si parla di uno Stato, ma a Singapore il National Day viene chiamato cosi', "Singapore's birthday", da tanti. Singapore ha quindi compiuto 44 anni, ieri.
Il distretto finanziario di Singapore di notte

E' stato il secondo National Day che ho trascorso qui e, a confronto con quello del 2008, i festeggiamenti sono parsi in tono lievemente minore, forse a causa della crisi economica globale. Rispetto allo scorso anno ci sono stati meno fuochi artificiali, manovre poco impressionante degli elicotteri della RSAF, e un solo passaggio ad alta quota degli F-16 dell'aviazione militare di Singapore. Talmente ad alta quota che non s'e' neppure capito se fossero gli aerei della pattuglia acrobatica dei Black Knights o meno.

A parte le esibizioni, non ho trovato da nessuna parte volantini con il programma della giornata, e persino il sito ufficiale della National Day Parade non aveva una tabella di marcia.

Tutto sommato, la cosa migliore piu' bella della giornata e' stato il cielo serale.

Tags: grattacieli, immagini, Singapore

Col Rosset, una cartolina dal passato

Scritto da Webmaster il 09/08/2009 alle 11:10 | 0 commenti | Permalink
Sul Col Rosset
Negli ultimi giorni ho pubblicato varie cose relative alla montagna. Concludo questa settimana, e offro i miei auguri di buone vacanze chi a sta per partire, con una foto scattata in montagna qualche anno fa sul Col Rosset, nell'area del Nivolet.

Tags: Alpi, immagini, montagna, Valle d'Aosta

Due destinazioni montane: Nivolet e Moncenisio

Scritto da Webmaster il 07/08/2009 alle 02:04 | 0 commenti | Permalink
Ieri ho pubblicato una foto del monte Thabor, ed ho accennato alla bellezza delle montagne che abbiamo a portata di mano. Oggi parliamo di due destinazioni montane che meriterebbero piu' visitatori: le aree del Nivolet e del Moncenisio.

Il rifugio Citta' di Chivasso presso il passo del Nivolet (TO)
- Col del Nivolet: l'omonimo passo e' una delle strade asfaltate piu' alte d'Europa (circa 2610 metri). Si trova nella Valle Orco, in Piemonte, venti chilometri oltre la ridente cittadina di Ceresole Reale ("ridente" davvero: e' un posto dove si ride molto, spesso davanti ad uno spezzatino o ad un bicchiere di genepy), situata a 1620 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Giunti sul passo del Nivolet, raggiungibile in auto, si gode della vista delle montagne piemontesi, a sud del passo, e valdostane, a nord. Sul passo stesso c'e' il rifugio Citta' di Chivasso, con 38 posti letto, una veranda con vista sul piano del Nivolet, un gran gestore, Alessandro ("credo che il suo ormai sia un record inarrivabile, da venticinque anni è sul colle, in primavera per lo scialpinismo e in estate per gli escursionisti che giungono da ogni parte d'Europa", come mi ha scritto un membro del CAI di Chivasso), e buon cibo. Tanti gli itinerari per le escursioni (), e panorami spettacolari in ogni direzione (non fate come quella coppia che, arrivata in cima al Nivolet, circondata da montagne e laghi, mi chiese "Qual'e' il punto panoramico?"... "Aprite gli occhi e guardatevi intorno!", risposi).


- Forte di Varisello, lago del Moncenisio e diga del Moncenisio (anche "Varisella" o, in francese, "Variselle"): arrivando da Susa (TO) con la statale 25, la diga sembra semplicemente un mucchio di ghiaia. Proseguendo, si arriva a capire la vastita' del lago e si capisce che la "ghiaia" e' solo a copertura della diga. Il lago e' sovrastato dal forte di Varisello, impressionante per posizione e struttura, meno per il decadimento che sta subendo per incuria (non italiana, per una volta: e' in territorio francese) e gli effetti degli agenti atmosferici che, a 2100 metri di quota si fanno sentire.

Sia il Moncenisio che il Nivolet sono visitabili...
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Tags: Alpi, immagini, montagna, Piemonte

Il Monte Thabor

Scritto da Webmaster il 06/08/2009 alle 00:55 | 0 commenti | Permalink
Il monte Thabor
Una foto del monte Thabor, poco oltre il confine italiano. Inviata da Zanardo, la pubblico perche' mi mancano le montagne, qui nella piatta Singapore, perche' e' una bella foto, e per ricordare a chi va in vacanza lontano, a chi passera' ore in aereo oppure litigando con una compagnia aerea, a chi proprio non va in vacanza e ... a chi ancora non sa dove andare in vacanza, che spesso ci sono bei posti da visitare e belle montagne a due passi da casa. Questo monte e' appena oltre il confine italo-francese, che fino al 1947 passava sulla sua cima.

Domani parleremo ancora di montagne.

Tags: Alpi, Francia, immagini, montagna, Piemonte

Gente a Singapore: un incontro multicolore

Scritto da Webmaster il 04/08/2009 alle 10:43 | 0 commenti | Permalink
Ragazzi della pro loco locale...
Di giorno, il distretto finanziario di Singapore e' un'area in cui l'abbigliamento-tipo e' piuttosto serio: giacca e cravatta, gessato, o quantomeno - siamo a due passi dall'equatore - camicia, cravatta e pantaloni eleganti. Dopo il tramonto, quando i broker di borse e assicurazioni scendono a bere qualcosa nei locali di Boat Quay, puo' capitare di incontrare comitive bizzarre, o quantomeno colorate. Nella foto, un gruppo di ragazzi e ragazze che pubblicizzano il Singapore River Festival 2009.

Foto scattata nel giugno 2009.

Tags: abbigliamento, immagini, Singapore

Il distretto finanziario di Singapore

Scritto da Webmaster il 02/08/2009 alle 06:49 | 0 commenti | Permalink
Il distretto finanziario di Singapore
Il distretto finanziario di Singapore visto da Elgin Bridge. Il secondo grattacielo da destra e' l'OUB Centre, della Overseas Union Bank. Alto 280 metri, e' il piu' alto edificio di Singapore, insieme all'UOB Plaza One e a Republic Plaza: tutti alti 280 metri, limite stabilito per motivi di sicurezza, visto che il Changi Airport non e' lontano.

[cliccare sul titolo per vedere l'immagine ingrandita]

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Un dentista aborigeno taiwanese del Neolitico

Scritto da Webmaster il 17/07/2009 alle 10:25 | 1 commenti | Permalink
Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan. Dentista aborigeno taiwanese, parecchio tempo fa


La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?

La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.

Tags: immagini, musei, salute, storia, Taiwan

Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan

Scritto da Webmaster il 16/07/2009 alle 07:38 | 0 commenti | Permalink
Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan
Un parcheggio per cani fotografato a Taitung, sulla costa orientale di Taiwan. Se viaggiate e avete un cane, avrete familiarita' con la segnaletica riguardante i vostri amici quadrupedi e magari avrete visto qualcosa del genere anche sotto casa, che sia a Moncalieri, Rozzano o Aprilia. Io non avevo mai notato parcheggi per cani, finora...

La foto e' stata scattata nel parco di fronte al Museo Nazionale delle Preistoria durante una giornata lavorativa e in un momento in cui il sole scaldava parecchio, questo forse spiega l'assenza di cani nel parcheggio.

Tags: cani, immagini, Taiwan

Il sole scotta, a Singapore

Scritto da Webmaster il 15/07/2009 alle 06:13 | 0 commenti | Permalink
Operaio si protegge da sole a Marina Bay, Singapore
Fa parecchio caldo, in Italia, in questo periodo, ma anche a Singapore non si scherza. Tutt'altro. Singapore e' a circa centoventi chilometri dall'Equatore, e quando non piove, il sole ti cuoce il cervello. Anche di piu' se per lavoro devi portare un elmetto protettivo. Per resistere, c'e' chi indossa un copricapo cinese conico sotto l'elmetto, e chi invece, come l'operaio in primo piano nella foto, ha deciso di crearsi una zona d'ombra bella ampia utilizzando un pezzo di cartone.

Tags: abbigliamento, al lavoro, immagini, meteo, Singapore

Angurie, Oceano Pacifico e gentilezza taiwanese

Scritto da Webmaster il 13/07/2009 alle 06:14 | 0 commenti | Permalink
Hualian, Taiwan. Pedaliamo lungo una spiaggia, alla nostra sinistra l'oceano Pacifico, alla destra, al di la' della strada, una base dell'aviazione militare taiwanese, con alcuni F-16 pronti a decollare. Le bici sono di un parente che vive qui, e dei vicini che glie ne hanno prestate alcune: siamo in sette, non tutti hanno sette bici!

La pista ciclabile su cui stiamo pedalando e' perfetta, liscia come l'olio; la giornata e' calda, siamo a poca distanza dal Tropico del Cancro; l'umidita' e' piu' sopportabile che a Singapore, e c'e' un accenno di brezza proveniente dall'oceano. Bell'acqua limpida e belle onde, non sorprende che Taiwan stia diventando popolare tra i surfisti.
Bici, sole e oceano, amici e angurie

Un gruppo di ragazzi e ragazze si sbraccia per fermarci. Pensiamo abbiano bisogno di aiuto, magari e' successo qualcosa a uno di loro. Invece no: hanno comprato troppa anguria e hanno bisogno di aiuto per finirla, vogliono dividerla con noi. E col resto della popolazione taiwanese, pare: nei quindici minuti che passiamo con loro li vediamo fermare tutti i ciclisti di passaggio, per invitarli a condividere la loro anguria. Che e' ottima, tra l'altro: ne' farinosa ne' eccessivamente succosa.

Tags: bici, immagini, mangiare, mare, Taiwan

F-16 in volo a Singapore

Scritto da Webmaster il 08/07/2009 alle 05:55 | 0 commenti | Permalink
F-16 a Singapore
In attesa che la RSAF (Republic of Singapore Air Force) inizi ad usare gli F-15 che ha recentemente acquistato, gli F-16 Fighting Falcon (altro nickname: Viper) sono gli oggetti volanti visibili piu' di frequente a Singapore, velivoli civili a parte. Li si vede occasionalmente ogni giorno e poi il mercoledi' (secondo questa tabella di marcia) e il sabato verso le sette di sera. Eccone uno fotografato qualche mercoledi' fa sopra l'area del Kallang Basin.

Tra l'altro, per gli appassionati di aeronautica, ho appena aggiunto una nuova galleria fotografica con immagini di AH-64 Apache e CH-47 Chinook forografati in volo sopra Singapore, dal titolo Elicotteri a Singapore. Le immagini sono state tutte scattate durante le esercitazioni del mercoledi'.

Riguardo al mercoledi', giorno in cui si svolgono svolgevano le prove per l'esibizione della National Day Parade, ho notato che, da quando ne ho scritto il 17 giugno, i voli del mercoledi' sono stati sospesi completamente: niente sessione mattutina, niente sessione pomeridiana. Le tre ipotesi piu' probabili:

a) Parlare di qualcosa e' sufficiente a danneggiare quel 'qualcosa';
b) Qualcuno della RSAF legge questo blog;
c) Sono tre mercoledi' consecutivi che il cielo e' molto coperto e piove.

Se siete superstiziosi, crederete all'ipotesi a. Se siete realisti giudicherete sufficiente la spiegazione c. Se l'ipotesi b e' corretta, invito la RSAF a farmi salire a bordo di uno dei loro CH-47 Chinook, durante la prossima esercitazione settimanale.

E' piu' facile che Babbo Natale mi porti quella Nikon D700 che gli avevo chiesto...

Tags: aviazione, elicotteri, immagini, militari, Singapore

Pescatrici taiwanesi

Scritto da Webmaster il 30/06/2009 alle 05:04 | 0 commenti | Permalink
Pescatrici taiwanesi
Pescatrici fotografate sulla costa orientale di Taiwan. Maggio 2009.

Tags: immagini, mare, Taiwan

Airone a Sungei Buloh

Scritto da Webmaster il 20/06/2009 alle 06:10 | 0 commenti | Permalink
Airone
Airone fotografato al parco di Sungei Buloh, nella parte settentrionale di Singapore. Il parco offre dei "casotti" in legno nei quali sedersi, al riparo dal sole e semi-invisibili agli animali, in attesa che qualche soggetto fotografico si faccia vivo. La vostra semi-invisibilita' andra' rapidamente a quel paese, se nel casotto entera' una delle figure piu' classiche della fotografia naturalistica: l'esperto locale. In un posto come Singapore, l'esperto locale non e' necessariamente singaporiano, puo' essere uno straniero - spesso britannico - che ha trascorso qualche decina d'anni a Singapore e che ancora ci vive, o ci torna ogni tanto. L'esperto conosce tutti gli uccelli del continente (niente doppi sensi, please), conosce tutti i richiami, ha scattato foto eccezionali tra dieci e vent'anni fa, e ha sempre un rumoroso codazzo di appassionati (se suoi o dell'ornitologia non si sa) che pendono dalle sue labbra in attesa di una perla di saggezza; per qualche inspiegabile motivo, la comitiva dell'esperto locale produce rumore sufficiente per far allontanare precisamente gli animali che state per fotografare voi, che siete in vigile attesa nella stessa posizione da mezz'ora. Quando finalmente l'esperto locale e la sua comitiva se ne vanno altrove, non ci sono animali in un raggio di centinaia di metri.

Grazie, esperto locale, per la tua collaborazione!

Tags: animali, fotografia, immagini, Singapore

Mercoledi' aeronautico a Singapore: il giorno dopo

Scritto da Webmaster il 18/06/2009 alle 07:33 | 0 commenti | Permalink
AH64 Apache in volo vicino alla ruota panoramica di Singapore, il Singapore Flyer
Ieri era mercoledi', e come scritto in questo post, di mercoledi' avvengono regolarmente le esercitazioni della RSAF in preparazione per la festa nazionale del nove agosto (la NDP), ed e' quindi il giorno migliore per gli appassionati di aeronautica di passaggio a Singapore, o residenti nella citta'-stato asiatica, per scattare qualche foto agli F16, AH64 e CH47 dell'aviazione di Singapore.

Com'e' andata questo mercoledi'?


[Se non vi interessano aerei, elicotteri e fotografia, vi consiglio di chiudere questa pagina]

L'appuntamento del mattino con le esercitazioni della RSAF e' stato una sola, come si dice a Roma. Le esercitazioni non si sono svolte, e la mia macchina fotografica, inutilizzata vicino alla finestra del mio ufficio, sembrava volermi ricordare che formulare una regola generale ("Il mercoledi' si svolgono le esercitazioni della RSAF") dopo due sole osservazioni ("nelle precedenti due settimane le esercitazioni RSAF per la NDP sono iniziate, e si sono svolte di mercoledi'") e' prematuro e rischioso.

Ti senti un po' fesso, ora, eh? Oggi mi hai portata in giro insieme al Bigma nello zaino, rovinandoti probabilmente un paio di vertebre, e ora quei buzzurri volanti non passano neppure! La prossima volta lasciami a casa, magari con l'aria condizionata accesa, cosi' almeno l'umidita' non rovina i miei delicati circuiti 'made in Thailand'

Uscendo dall'ufficio tra le cinque e le sei ho continuato speranzoso a guardare verso l'alto senza fortuna: di certo non era il maltempo ad impedire i voli, il cielo era sereno e la giornata molto calda. Arrivo a casa, poso il pesante zaino con la Nikon parlante, e mi siedo davanti alla tv per i Simpson. Sembra esserci uno specchio in mezzo al salotto: da una parte Homer Simpson, dall'altra io, entrambi con canottiera, barba di qualche giorno, inebetiti davanti alla tv. Con la coda dell'occhio noto un movimento fuori dalla finestra: e' un Apache! Niente nativi americani, si tratta invece di un elicottero AH 64 Apache, seguito immediatamente da un altro. La sessione pomeridiana c'e' ed e' iniziata! Prendo lo zaino e mi precipito fuori, in riva al Kallang Basin, per vedere se da li' si scorge l'area di Marina Bay sopra cui avvengono molte manovre. Si vede poco: scatto un p...
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Tags: aviazione, elicotteri, fotografia, immagini, Singapore

Per gli appassionati di aeronautica a Singapore

Scritto da Webmaster il 17/06/2009 alle 00:00 | 0 commenti | Permalink
Se siete appassionati di aeronautica e siete a Singapore, magari anche solo per qualche ora in attesa del vostro prossimo volo, oggi potreste vedere qualcosa d'interessante: il mercoledi' sembra essere il giorno scelto dalla Republic of Singapore Air Force (RSAF) per gli esercizi di preparazione ai festeggiamenti del National Day (9 agosto). Tali festeggiamenti comprendono un'esibizione dei Black Knights, la pattuglia acrobatica singaporiana su Lockheed Martin F16, piu' una serie di manovre da parte di un Boeing CH47 Chinook che trasporta, appesa, un'enorme bandiera singaporiana, scortato da due (o piu') AH64 Apache.
Un AH64D Apache Longbow della RSAF in manovra sopra Marina Bay

In cosa consistono queste esercitazioni?
Le esercitazioni si svolgono, come detto, di mercoledi'. Con l'avvicinarsi del nove agosto si svolgeranno probabilmente piu' volte alla settimana, come avvenne lo scorso anno. L'inizio e' tra le dieci e le undici di mattina, col una serie di passaggi da parte degli F16: due settimane fa c'era un solo velivolo, lo scorso mercoledi' erano tre, oggi potrebbe esserci l'intera presenza dei Black Knights, sei velivoli. I Black Knights eseguono ripetuti passaggi in direzione sud-nord sorvolando Marina Bay in direzione di Suntec City, arrivando in formazione stretta e separandosi poi in prossimita' di Marina Bay. Con l'avvicinarsi della National Day Parade, le manovre diventano piu' varie ed e' probabile una seconda sessione di esercitazioni, al pomeriggio, verso le cinque.


Guarda su GoogleMaps

Dopo il passaggio mattutino degli F16 dei Black Knights e' il turno degli elicotteri: a differenza della pattuglia acrobatica, il Chinhook e i due Apache che lo seguono passano molto bassi sopra la citta'. Arrivando da sud, sorvolano il ponte della East Coast Parkway che collega l'area di Suntec City (che non e' una citta' ma un complesso di cinque alti palazzi disposti intorno alla fontana piu' grande del mondo) con la zona orientale dell'isola di Singapore; sembrano poi segui...
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Tags: aviazione, elicotteri, fotografia, immagini, Singapore

Un ponte pedonale a Singapore: il Cavenagh Bridge

Scritto da Webmaster il 15/06/2009 alle 06:30 | 0 commenti | Permalink
Il Cavenagh Bridge, a Singapore
Il Cavenagh Bridge, a pochi metri dal centro finanziario di Singapore e dal Museo delle Civilizzazioni Asiatiche, e' l'unico ponte sospeso di Singapore, oltre ad essere tra i piu' vecchi ponti della citta'-stato asiatica. Costruito nel 1869 e inaugurato l'anno dopo, il Cavenagh Bridge passa sopra il Singapore River. E' a due passi da Boat Quay e a meno di dieci minuti da Clarke Quay, due tra le aree a piu' alta densita' di bar, pub, ristoranti e locali in genere, molto frequentate anche dagli stranieri.

Se passate vicino al ponte di sera noterete numerose coppie di sposi in posa per il loro servizio fotografico: dalla sponda opposta a quella da cui ho scattato questa foto e' possibile fotografare il ponte con i grattacieli della City sullo sfondo.

Tags: immagini, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Equivoci linguistici taiwanesi

Scritto da Webmaster il 11/06/2009 alle 04:20 | 0 commenti | Permalink
Una decina di giorni fa ho scattato questa foto vicino a Hualian, sulla costa orientale di Taiwan. Non parlo il cinese, ne' cantonese ne' mandarino, e non leggo il cinese, ne' tradizionale ne' semplificato, ragion per cui, quando ho voluto scoprire il significato della scritta che compare in questa foto, ho dovuto chiedere a due conoscenti che parlano e leggono il cinese (e che sono di etnia cinese).

telefono pubblico a Hualien, Taiwan
A Taiwan si parla il cinese mandarino e si scrive in cinese tradizionale. Le due persone a cui ho chiesto di tradurre la frase vicina al numero di telefono mi hanno fornito queste versioni:

- "Connessione diretta garantita"
- "Noi teniamo pulite le tubature del vostro bagno"

C'e' qualche lieve differenza d'interpretazione, come vedete.

La frase si pronuncia "bao ning tong", pare. Se leggete il cinese, inserite un commento (in basso in questa pagina) e fateci sapere come interpretate questa frase.

Tags: Cina, immagini, lingue, Taiwan

L'uomo sul tetto

Scritto da Webmaster il 10/06/2009 alle 07:41 | 0 commenti | Permalink
Un uomo passa la giornata sul tetto di una casa, vicino a Taoyuan, isola di Taiwan. Fa caldo, e l'uomo si protegge dal sole con un ombrello. Guarda in direzione della ferrovia, forse lo pagano per tenere il conto dei treni che passano. O per scacciare gli uccelli che si avvicinano al tetto. Magari e' li' durante una pausa della sua giornata lavorativa, e guardare la gente che cerca di indovinare perche' l'uomo stia sul tetto e' il suo passatempo...



Tags: Asia, comportamenti, immagini, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Scogliera a Green Island

Scritto da Webmaster il 05/06/2009 alle 16:11 | 0 commenti | Permalink
Scogliera a Green Island, Taiwan
Scogliera a Green Island, Taiwan.

Tags: destinazioni, immagini, mare, Taiwan

Uno scinco che ama posare

Scritto da Webmaster il 22/05/2009 alle 07:30 | 0 commenti | Permalink
Scinco nel Lower Peirce Reservoir Park
Una Mabuya Multifasciata (Many-lined Sun Skink, scinco in italiano), fotografato nel Lower Peirce Reservoir Park. Il rettile era sul percorso pedonale, una passerella in legno che attraversa parte del parco. Lo scinco si e' lasciato fotografare a lungo e non si e' allontanato neppure quando mi sono sdraiato davanti a lui per fotografarlo. Pareva una modella in posa: qualche foto, un cambio di posizione, altre foto, altre posizione.



Tags: animali, immagini, parchi, Singapore

Un martin pescatore a Pasir Ris, Singapore

Scritto da Webmaster il 19/05/2009 alle 03:57 | 0 commenti | Permalink
Un martin pescatore a Singapore
Un martin pescatore dal becco di cicogna (Pelargopsis capensis) fotografato al parco cittadino di Pasis Ris, a Singapore, al limite della foresta di mangrovie.

Il martin pescatore dal becco di cicogna e' una specie molto comune in Asia e non e' a rischio d'estinzione. Comune o meno, e' uno dei volatili piu' colorati visibili qui a Singapore, e come tale meriterebbe un album fotografico personale.

Tags: animali, immagini, Singapore

Geylang Mafia Porridge

Scritto da Webmaster il 16/05/2009 alle 18:44 | 0 commenti | Permalink
Insegna vista a Singapore: Geylang Mafia Porridge
Insegna vista a Singapore: Geylang Mafia Porridge.

Tags: immagini, Singapore

Un parco da visitare: Sungei Buloh Wetland Reserve

Scritto da Webmaster il 11/05/2009 alle 06:10 | 0 commenti | Permalink
Il Sungei Buloh Wetland Reserve si trova a Singapore, a nord-ovest nell'isola, ed e' uno delle aree migliori per birdwatching e fotografia naturalistica a Singapore. Non facilissimo da raggiungere, si scende con la MRT (Mass Rapid Transport, la metropolitana) a Kranji, poi si prende il bus 925, oppure ci si arriva con uno dei 25.000 taxi di Singapore. L'ingresso al parco e' libero durante la settimana, costa invece un dollaro (mezzo euro) la domenica. Il parco e' ben organizzato, con decine di punti d'osservazione (cabine al livello del terreno o sopraelevate, piu' alcuni pannelli piazzati strategicamente per evitare di spaventare gli animali). Molti uccelli migratori si fermano al parco, che ospita anche, tra gli altri, lontre e varani.
Lontre a Sungei Buloh

Nella foto, tre lontre fotografate a Sungei Buloh.

Tags: animali, immagini, parchi, Singapore

Singapore, la criminalita' dilaga

Scritto da Webmaster il 04/05/2009 alle 07:07 | 0 commenti | Permalink
Singapore e' poco conosciuta in Italia, e domande come "In quale parte della Cina si trova?" sono comuni, quando si menziona la piccola citta'-stato asiatica. Una cosa, pero', sembra nota quasi a tutti: non si puo' masticare chewing gum, a Singapore. Non e' l'unica legge bizzarra, qui (tutt'altro), ma il divieto d'usare gomma da masticare sembra colpire l'immaginazione dei conoscenti italiani piu' di altre leggi.
Una gomma da masticare

E' con dispiacere, quindi, che mi trovo a dover scrivere del dilagare della criminalita' a Singapore. Dilagare relativo, certo.

Due settimane fa, camminando di fronte al Singapore Art Museum ho sentito sotto le mie scarpe una resistenza inconfondibile, il marciapiede che tratteneva le mie calzature e non voleva lasciarmi andare via. Qualcuno aveva - scandalo, tragedia - consumato una gomma da masticare e l'aveva buttata per terra. E sabato, durante una camminata alla Lower Peirce Reservoir, l'evento ha rischiato di ripetersi: ho mancato la terribile minaccia - un chewing-gum spiaccicato per terra - di pochi centimetri. La foto ritrae appunto il pericoloso pezzo di gomma da masticare.

Dove andremo a finire, se anche a Singapore si rischia di pestare dei chewing gum? Verra' instaurata la legge marziale per combattere il dilagare del poliisobutilene?

Tags: immagini, leggi e regole, Singapore, umorismo

Scultura di Botero lungo il fiume

Scritto da Webmaster il 01/05/2009 alle 11:41 | 0 commenti | Permalink
Scultura di Fernando Botero a Singapore
Scultura di Fernando Botero sulla sponda occidentale del Singapore River. Sullo sfondo, da sinistra: Funan Centre (informatica, attrezzatura fotografica), Plaza Singapura (attrezzatura fotografica), il disco non volante della sede della Corte Suprema di Singapore, la cupola della vecchia sede della Corte Suprema, Raffles Palace, il Museo delle civilizzazioni asiatiche, e sull'estrema destra lo Swisshotel.

Tags: arte, edifici, immagini, Singapore

Una tigre bianca a Singapore

Scritto da Webmaster il 28/04/2009 alle 10:48 | 0 commenti | Permalink
Tigre bianca
Fotografia scattata nello zoo di Singapore.

Altre foto di questa e delle altre tigri bianche dello zoo di Singapore sono visibili nelle gallerie fotografiche.

Tags: animali, Asia, immagini, Singapore

Tramonto sul Grand Canyon

Scritto da Webmaster il 25/04/2009 alle 14:07 | 2 commenti | Permalink
Tramonto sul Grand Canyon
Troppo caldo umido. Troppe parole su Singapore, linee aeree, bagagli smarriti e danneggiati, sovrapprezzi sui biglietti per uso bagno, per obesita', per check-in all'aeroporto. Viaggiare non e' questo, o perlomeno non dovrebbe essere soltanto questo. E' il momento di riguardare qualche foto scattata qualche tempo fa, e ripensare alla quiete del sud-est sud-ovest degli USA, ai grandi spazi, al caldo e al freddo che si alternano come non succede qui a Singapore.

Grand Canyon poco prima del tramonto, novembre 2007. Fotografato dalla sponda meridionale.

Tags: immagini, monumenti naturali, Stati Uniti

Viaggiare leggeri, viaggiare lenti

Scritto da Webmaster il 20/04/2009 alle 07:15 | 0 commenti | Permalink
Tartaruga e piuma
Una tartaruga e una piuma. Volare leggeri, senza preoccupazioni, senza bagagli, e volare lenti, senza scadenze, senza porsi obiettivi.

Foto scattata nel lago di fronte ai Japanese Gardens a Singapore.

Tags: animali, immagini, viaggiare leggeri

Equivoci tra babbuini: sara' il boss o sara' una babbuina in calore?

Scritto da Webmaster il 13/04/2009 alle 06:09 | 0 commenti | Permalink
Babbuini: deretano rosso uguale femmina in calore, oppure capo carismatico
Cartello visto allo zoo di Singapore:
Femmine in calore e maschi dominanti hanno i sederi piu' grossi e piu' rossi.
Mostrare il sedere equivale a dire "Tu sei il capo" o "Trombiamo, dai".
Poveri babbuini. Immaginatevi quante volte capitera' a giovani babbuini allupati di avvicinarsi da dietro ad un bel didietro rosso e grosso, tipico delle femmine in calore, per poi scoprire che ... si tratta del maschio dominante del branco.

Bello scherzo di madre natura: non poteva dare un didietro giallo ai maschi dominanti dei babbuini e rosso alle femmine in calore? Questa similitudine deretanica spiega forse la quantita' di inseguimenti tra babbuini visti oggi allo zoo di Singapore.

Per fortuna, noi non corriamo rischi simili: nel genere umano, il "boss" non ha caratteristiche simili ad una femmina in calore. Si riconosce invece per la capacita' di non prendere decisioni, di scaricare su di voi le conseguenze dei suoi sbagli, di negarvi l'aumento e le ferie quando lui le ottiene, per gli sguardi biechi che fa quando uscite alle cinque e mezza, e per il fatto che, non sapendo gestire le SUE priorita', arriva da voi con richieste "urgentissime" che sono state sulla sua scrivania per un mese.

Forse sarebbe meglio essere babbuini ...

Tags: animali, immagini, Singapore, umorismo

Singapore, Pasqua 2009

Scritto da Webmaster il 12/04/2009 alle 08:28 | 0 commenti | Permalink
Messa pasquale nella cattedrale anglicana di Sant'Andrea
Messa pasquale nella cattedrale anglicana di Sant'Andrea, a Singapore.

Tags: feste, immagini, religione, Singapore, templi di Singapore

Dietro la facciata

Scritto da Webmaster il 11/04/2009 alle 12:12 | 0 commenti | Permalink
Ovunque si vada, le case hanno belle facciate, o quantomeno facciate che tentano di essere belle. Dietro, a Singapore, e' un caos di condizionatori.Case e condizionatori d'aria vicino a South Bridge
E dopo quasi un anno su quest'isola, credo che i condizionatori siano un'invenzione indispensabile.

Foto scattata vicino a South Bridge Road, a poche decine di metri da Elgin Bridge, con una Nikon D300 noleggiata pochi minuti prima.

Tags: edifici, fotografia, immagini, Singapore

Mangiare cinese: hot pot, steamboat

Scritto da Webmaster il 03/04/2009 alle 17:55 | 0 commenti | Permalink
In Cina, a Singapore e negli altri Paesi con un alto numero di cittadini d'etnia cinese e' popolare la cucina hot pot o steamboat. Praticamente una fonduta con carne. Al centro della tavola un pentolone, tenuto in ebollizione da una fiamma a gas. Nel calderone c'e' un brodo che puo' essere al peperoncino, quindi molto piccante, o vegetale o al pollo, quindi piu' sopportabile. Pentolone per cucina hot pot, ristorante su Beach Road a Singapore
Si puo' anche avere un pentolone con un divisore verticale, in modo da avere meta' brodo piccante, meta' normale. Nel brodo vengono immersi e cotti a bagnomaria carne, gamberi, frutti di mare, pesce, involtini, funghi, tofu, uova, vegetali a foglia larga... un po' di tutto. Non formaggio ne' olio, pero', e questo rende la fonduta cinese piu' leggera di altre, per esempio di quelle alpine con elevate dosi di formaggio. Della bagna cauda piemontese parleremo un'altra volta...

Lungo Beach Road, a Singapore, ci sono tre ristoranti, quasi di fronte alle Shaw Towers, che sono specializzati nell'hot pot. Uno vicino all'altro, con i tavoli che quasi si mischiano, c'e' sempre coda, di sera. Decine e decine di clienti, pochi occidentali, pochi malay, si mangia tanto e a prezzi ragionevoli: cena a buffet (eat-as-much-as-you-can) per due, con tre birre Tiger da 66cl, per un totale di 35 dollari singaporiani, circa 18 euro. Il calore proveniente dal pentolone, quello del cibo ingoiato, quello del clima, il tutto contribuisce a sudare come in una sauna. Ci credo, che sono magri a Singapore!

E non ero l'unico a fotografare quel che avevo nel piatto... come leggerete nel prossimo articolo del blog.

Tags: Cina, immagini, mangiare, ristoranti, Singapore

La spigola nello stereo

Scritto da Webmaster il 02/04/2009 alle 07:14 | 0 commenti | Permalink
Siete in un supermercato, in Italia o all'estero, e cercate uno stereo compatto, che non costi troppo ma che non sia troppo scarso. Finalmente trovate un modello che sembra fare al caso vostro, ne controllate le caratteristiche tecniche. Ed ecco la sorpresa: lo stereo che state per acquistare contiene una spigola, anche nota come branzino!
Lo stereo con spigola incorporata

Non si tratta evidentemente di un hifi ittico ma di una traduzione disastrosa. "Spigola" e' la parola che il traduttore (umano o software che fosse) ha scelto per tradurre "bass", che in inglese significa sia "basso/bassi" che "spigola". Par di capire che il contesto della parola non e' stato preso in considerazione, a meno che non si tratti invece di una nuova tecnologia. Magari il prossimo prodotto dell'azienda sara' un televisore all'astice.

Foto scattata al Carrefour di Suntec City, Singapore.

Tags: immagini, lingue, Singapore

Il ponte a doppia elica di Marina Bay

Scritto da Webmaster il 01/04/2009 alle 05:42 | 0 commenti | Permalink
Il ponte DNA di Singapore
Marina Bay, la baia di Singapore piu' vicina al centro citta', e' un cantiere a cielo apero. E' in costruzione un grande casino', un ponte stradale, e un ponte pedonale che promette di essere bellissimo. Lungo 280 metri, la sua struttura consiste in un piano pedonale attorno al quale corrono strutture tubolari che riproducono la doppia elica del DNA, utile a ricordare (a investitori e ricercatori, soprattutto) che Singapore vuole espandere le sue attivita' nel campo della medicina genetica.

Sul ponte ci saranno anche protezioni parasole, per riparare i pedoni dal sole equatoriale di Singapore. Il completamento del ponte, nella foto, e' previsto entro il 2009. Sara' cosi' carino che probabilmente verranno piazzati custodi che obbligheranno i ciclisti a rimuovere il fango dalle ruote, prima di percorrerlo... sempre ammesso che ai ciclisti venga consentito il transito, anche solo con bici a mano.

Tags: immagini, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Ponte sul fiume Kallang

Scritto da Webmaster il 28/03/2009 alle 13:30 | 0 commenti | Permalink
Ponte pedonale sul fiume Kallang, a Singapore
Ponte pedonale senza nome sul fiume Kallang, a Singapore. Si trova qui.

Ho provato a chiedere il nome ad alcune persone che erano in zona, ma la risposta che ho ottenuto e' stata "Bike ... can". Alla faccia dell'inglese come (presunta) prima lingua di Singapore.

La prima volta che avevo visto questo ponte, mi ci ero ritrovato vicino senza ben sapere dove mi trovassi. Ricerche in vari database online non mi avevano permesso di reperirne il nome e l'esatta posizione, e il modo in cui l'ho ritrovato, oggi, e' stato quello che uso da sempre per ritrovare posti di cui non conosco l'esatta ubicazione: perdermi. Ed ha funzionato.

Tags: immagini, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Tempio buddista birmano a Singapore

Scritto da Webmaster il 25/03/2009 alle 17:00 | 0 commenti | Permalink
Tempio buddista birmano a Singapore
"Hai purtato i'scarpett?", diceva il mio insegnante di educazione fisica di terza media. "Hai portato le scarpe da ginnastica?", intendeva dire. Beh, un ragazzino che ha visitato il tempio buddista birmano in Tai Gin Road, a Singapore, ha certamente portato le sue scarpette. Le ha dovute lasciare fuori, come si fa entrando in tutti i templi buddisti e indu' (e probabilmente di altre religioni), e quel teschio con le tibie incrociate, fuori da una chiesa, fa una strana impressione. Come se una delle due non avesse significato: l'andare in chiesa o l'indossare scarpe con il simbolo dei pirati (simbolo funesto).

Il tempio risale al 1875, e pare ospiti la piu' grande statua di marmo del Buddah al di fuori della Birmania. "Pare" in quanto chi scrive era sudato fradicio dopo una lunga pedalata, quando e' arrivato di fronte al tempio, e non si e' reputato degno di entrare in un luogo consacrato. Soprattutto per il timore di spingere tutti i fedeli presenti ad una conversione in massa ad altre religioni che vietino l'ingresso in chiesa a ciclisti grondanti sudore, se possibile. Alle sette di sera di un mercoledi' (oggi), ad ogni modo, c'erano poche persone in visita al tempio.

Il tempio buddista birmano e' a due passi dal memoriale dedicato a Sun Yat Sen, il padre della Cina moderna (e a cui fa riferimento anche di Taiwan, paradossalmente). Ne riparleremo.

Professore, grazie per avermi fatto sistemare l'asticella del salto in alto, durante le sue lezioni, reputandomi inadatto a saltare. Sara' per quello che, alla fine dell'anno, vinsi la gara d'istituto di salto in alto...

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Chiesa metodista di Kampong Kapor

Scritto da Webmaster il 24/03/2009 alle 16:06 | 0 commenti | Permalink
Chiesa metodista di Kampong Kapor, a Singapore
La chiesa metodista di Kampong Kapor a Singapore. "Kampong" e "kampung" significa "villaggio", in linguaggio malay.

Tags: immagini, Singapore, templi, templi di Singapore

Chiese a Singapore: Church of God, Alexandra Road

Scritto da Webmaster il 23/03/2009 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
A volte riesce difficile riconoscere una chiesa da un edificio con uso differente, come abbiamo visto in Qual'e' la chiesa? pochi mesi fa. La chiesa avventista con sede in Alexandra Road, a Singapore, non fa eccezione: passandoci davanti in bicicletta, giorni fa, ho avuto tutto il tempo per studiarlo con attenzione, ma continuavo a pensare che il nome "Church of God" fosse uno scherzo: in un palazzo cosi' io ci vedrei volentieri una piccola multinazionale, una web agency, o uno studio di progettazione e styling auto, oppure un negozio di informatica un po' pretenzioso, o magari persino un club alla moda. Invece e' una chiesa protestante. Probabilmente bella, e molto adatta ai tempi: non evoca sacrificio o poverta', ma impegno, guadagno e sfoggio. Sede della Church of God in Alexandra Road


Tags: edifici, immagini, Singapore, templi, templi di Singapore

Elicotteri militari a portata di mano

Scritto da Webmaster il 22/03/2009 alle 12:46 | 0 commenti | Permalink
Sono abituato al rumore di aerei ed elicotteri, avendo assistito da appassionato di aeronautica a vari raduni aeronautici, sia per aver vissuto a due passi dall'aeroporto di Heathrow per qualche anno. Qui a Singapore, le opportunita' di vedere aeromobili militari senza sforzo si moltiplicano: te ne stai seduto alla tua scrivania, in ufficio, concentrato, e senti rumore d'elicotteri. Guardi fuori dalla finestra, e vedi un Chinook che passa a poche centinaia di metri, piu' in basso del ventiquattresimo piano in cui ti trovi. Sorvola i campi sportivi vicino al City Hall e si dirige verso l'area in cui sono in corso i lavori per il nuovo casino', poi scompare dietro alcuni grattacieli. Passano venti secondi, e appare un Super Puma che segue lo stesso percorso. Poi arriva un AH-64 Apache, stesso percorso. L'Apache ricompare dopo qualche minuto, dopo aver girato intorno alle cinque torri di Suntec City. Vengono in mente scenari da film, Tuono Blu, per esempio, ma anche Godzilla, con le battaglie tra gli elicotteri e il gigantesco lucertolone tra i grattacieli di New York. Questo per dire che un po' di inquietudina arriva, quando si vedono elicotteri e grattacieli a cosi' poca distanza gli uni dagli altri.

L'Apache se ne va, dopo altri tre giri. Nonostante le mie prediche sulla necessita' di portare sempre con se' una macchina fotografica, in ufficio avevo solo la scadente fotocamera integrata nel cellulare Samsung SGH-i600 che sto provando.
Un AH-64 Apache a poca distanza dai condomini di Tanjong Rhu Road

A casa, qualche ora piu' tardi. Riprende il rumore d'elicotteri, ma non ci sono piu' quelli da trasporto: ora sono solo due Apache, a passare a poca distanza dal condominio dove vivo. A quale distanza? Non saprei di preciso, ma la foto rende giustizia alla sensazione di prossimita'.

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Una Vespa zavorrata a Singapore

Scritto da Webmaster il 21/03/2009 alle 18:40 | 0 commenti | Permalink
Sentita tanti anni fa:"Eh, ha elaborato la Vespa, ha messo il carburatore da ventuno e il cilindro del centoventicinque, ma l'ha dovuta piombare perche' altrimenti decollava".
"Piombare" voleva dire 'zavorrare', secondo alcuni amici vespisti, e questa Vespa fotografata tra Bugis Station e Sim Lim Square, a Singapore, sembra uscita dall'aneddoto citato poco fa: sul parafango anteriore compare un ... come chiamarlo? Un cavallone alato rampante, che per dimensioni potrebbe quasi essere una polena navale.
Vespa con l'avantreno zavorrato

Beh, con un contrappeso cosi', almeno si puo' essere quasi sicuri che questo Vespista non andra' in giro ad impennare.

Tags: immagini, moto, Singapore

Il vecchio aeroporto di Kallang

Scritto da Webmaster il 20/03/2009 alle 05:02 | 0 commenti | Permalink
Tempo fa, passando in autobus lungo Nicoll Highway a Singapore, notai qualcosa di strano: eravamo su una strada abbastanza vicina al centro citta', con parecchio traffico, e vicino a noi c'era un bell'edificio che sembrava il terminale di un'aeroporto. Troppo lontano dal Changi International Airport, da Seletar Airport o dalla base militare di Paya Lebar, sembrava che quell'edificio fosse capitato per sbaglio dove si trovava.Il vecchio aeroporto di Kallang, Singapore

Passando di nuovo da Nicoll Highway, tempo dopo, mi avvicinai e "scoprii" cosa ci faceva quell'edificio, li': si tratta del terminale del vecchio Kallang Airport, attivo dagli anni Trenta agli anni Cinquanta ed ora utilizzato da un'associazione legata al governo singaporiano. Il primo aeroporto esclusivamente commerciale di Singapore, e aveva anche aree destinate all'ammaraggio di idrovolanti; pare che la pista di decollo ed atterraggio fosse circolare, per permetterne l'uso con vento spirante da qualsiasi direzione. Avrei voluto vederla, una pista cosi'! Piste circolari venivano usate negli aeroporti di Grosse Ile (Detroit) e Wu Chia Ba Airport a Kunming, in Cina.

Pare che l'idea di atterrare e decollare su una pista circolare non sia completamente tramontata, secondo questo sito e questo.

Riguardo al vecchio aeroporto di Kallang, spero di riuscire a visitarlo.

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Hockey su prato a Singapore

Scritto da Webmaster il 03/03/2009 alle 10:34 | 0 commenti | Permalink
Sabato mattina, tempo caldo ma non torrido, buono per una pedalata. Sarebbe ideale se ci fossero dieci gradi in meno, ma perlomeno oggi non piove. Superato il ponte sul Kallang Basin, pedalo sul rettilineo d'arrivo del GP di Singapore, passo di fianco ai teatri sulla baia, e arrivo alla zona del City Hall.
Partita di hockey femminile di fronte al City Hall, Singapore

I campi sportivi di fronte al vecchio municipio di Singapore offrono sempre qualche spettacolo sportivo interessante. Oggi e' la volta di campionato di hockey su prato, vedo squadre maschili e femminili. Mi piazzo dietro una porta e scatto alcune foto. Ci sono alcuni goal, la pallina arriva parecchio veloce a pochi centimetri dalla mia faccia, pr fortuna la rete e' ben tesa e arresta la palla. Il cielo e' stupendo, fa caldo ma non ancora troppo, e lo scenario di questi campi di calcio con i grattacieli della city a fare da sfondo e' sempre spettacolare.

Tags: edifici, immagini, Singapore, sport

Trekkies a Singapore

Scritto da Webmaster il 27/02/2009 alle 15:55 | 0 commenti | Permalink
Ritorno a parlare di Chingay Parade 2009, quasi un mese dopo che si e' svolta la parata, per pubblicare una foto, come promesso al Singapore Trekkies di www.StarTrek.sg.
I Trekkies di Singapore al Chingay Parade 2009


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Pipistrelli in quantita' a Batam, Indonesia

Scritto da Webmaster il 17/02/2009 alle 14:12 | 0 commenti | Permalink
Sotto il tetto della casetta tradizionale indonesiana nel villaggio turistico di Batam, a San Valentino, non c'erano solo coppie di innamorati: erano molto piu' numerosi i pipistrelli, di cui vediamo qui un paio di esemplari.
Pipistrelli a Batam, Indonesia



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Weekend a sorpresa per San Valentino: la destinazione era Batam, Indonesia

Scritto da Webmaster il 15/02/2009 alle 15:32 | 0 commenti | Permalink
Ieri mattina siamo partiti per un weekend di San Valentino a sorpresa. La destinazione si e' rivelata essere l'isola di Batam, in Indonesia, e la breve visita ha mostrato al vostro fedele corrispondente due volti diversi dell'Indonesia:
Una piscina limpida a pochi metri dal mare inquinato in Indonesia
all'interno del Turi Beach Resort pulizia, sorrisi (qualcuno magari anche sincero) e prezzi chiari (anche se alti, quasi a livelli singaporiani); all'esterno, nella citta' di Nagoya (si', Nagoya, a Batam in Indonesia, non Nagoya la terza citta' piu' grande del Giappone), abbiamo trovato un centro commerciale con barriere di sicurezza (il Nagoya Hill) e qualche straniero, ed al di fuori tanta sporcizia, prezzi bassi che che raddoppiano (o vengono elevati a potenza) per gli stranieri, facce cupe, tutti i tassisti che si fermano per offrire un passaggio allo straniero, fogne a cielo aperto. Da una parte un resort simile a tanti altri, per esempio al Berjaya Tioman (a Tioman Pulau, Malesia) visitato lo scorso agosto, che propone un'Indonesia sterilizzata per soddisfare i turisti stranieri. Dall'altra l'Asia al naturale, senza trucco, nella quale sopravvivere conta piu' che lavare un bicchiere prima di versar da bere.

Da rivisitare.

E voi, preferite l'Indonesia al naturale o quella fatta su misura per i turisti? Scrivetene nel forum del sito. Nelle prossime settimane comparira' nell'area racconti la storia di questa breve visita a Batam.

Ecco la posizione dell'isola di Batam su GoogleMaps:



Tags: Asia, globalizzazione, immagini, Indonesia

Demolito a meta': Donnington Castle, Berkshire, Inghilterra

Scritto da Webmaster il 10/02/2009 alle 10:04 | 0 commenti | Permalink
Sopravvissuto alle cannonate del Parlamento inglese: Donnington Castle
Costruito nel 1386, il castello di Donnington (che non ha niente a che fare col villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.

Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?

Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.

Tags: castelli e fortezze, immagini, pub e bar, Regno Unito, storia

Un falco a Legoland

Scritto da Webmaster il 08/02/2009 alle 05:45 | 0 commenti | Permalink
Legoland, Windsor, Inghilterra. Uno dei falchi presenti vicino al castello (di Legoland, non di Windsor).
Falco a Legoland



Tags: animali, immagini, Lego, Regno Unito

Inizia il Sei Nazioni 2009, ecco il calendario

Scritto da Webmaster il 06/02/2009 alle 07:04 | 0 commenti | Permalink
Sabato sette febbraio inizia il torneo delle Sei Nazioni di Rugby, con Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda Francia e Italia. Per chi ama il rugby, e per chi apprezza la lealta' di questo sport, si tratta di un'ottima scusa per visitare Londra, Parigi, Edimburgo, Dublino, Cardiff o Roma.
Rugby a Legoland

L'Italia aprira' il torneo giocando a Twickenham contro l'Inghilterra, mentre Galles e Irlanda giocheranno l'ultimo incontro alle 17,30 del 21 marzo.

Ecco il calendario completo:

Sabato 7 Febbraio:
Inghilterra - Italia (ore 15.00)
Irlanda - Francia (ore 17.00)

Domenica 8 Febbraio:
Scozia - Galles (ore 15.00)

Sabato 14 Febbraio:
Francia - Scozia (ore 16.00)
Galles - Inghilterra (ore 17.30)

Domenica 15 Febbraio:
Italia - Irlanda (ore 15.30)

Venerdi' 27 Febbraio:
Francia - Galles (ore 21.00)

Sabato 28 Febbraio:
Scozia - Italia (ore 15.00)
Irlanda - Inghilterra (ore 17.30)

Sabato 14 Marzo:
Italia - Galles (ore 16.00)
Scozia - Irlanda (ore 17.00)

Domenica 15 Marzo:
Inghilterra - Francia (ore 15.00)

Sabato 21st Marzo:
Italia - Francia (ore 14.15)
Inghilterra - Scozia (ore 15.30)
Galles - Irlanda (ore 17.30)


Foto scattata a Legoland Windsor, Inghilterra.

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Cavalli nel Colne Valley Park, Surrey

Scritto da Webmaster il 05/02/2009 alle 05:09 | 0 commenti | Permalink
Cavalli lungo il fiume Colne
Cavalli in liberta' a due passi dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow. Colne Valley Park, tra Stanwell Moor e Staines. Oltre alla bellezza e alla tranquillita' di questi animali, coi loro occhioni azzurri, mi ha colpito il fatto che se ne stessero da soli, senza guardiani in zona, in un parco dal quale e' facile uscire.

Foto scattata con una compatta digitale Fujifilm F610, file originale da circa 4000 x 3000 pixel.

Tags: animali, immagini, parchi, Regno Unito

Chingay Parade, un gruppo di partecipanti

Scritto da Webmaster il 03/02/2009 alle 07:19 | 0 commenti | Permalink
Chingay Parade 2009
Quattro partecipanti alla parata Chingay Parade, svoltasi sabato 31 gennao a Singapore.

Tags: feste, immagini, Singapore

Violare le regole a Singapore

Scritto da Webmaster il 02/02/2009 alle 10:15 | 0 commenti | Permalink
Up. O down. Dipende.
Il cartello diceva "Up", io sono andato "down", e cio' nonostante non sono comparsi all'improvviso i poliziotti singaporiani o il loro temutissimo Gruppo Antiterrorismo. E neppure la polizia privata Cisco-Certis, che e' quella che si vede di piu' in giro.

Uno inizia col non rispettare i cartelli sui sentieri dell'isola di Kusu e poi finisce, prima o poi, col guidare una gang di criminali. Ahi ahi...

Tags: immagini, leggi e regole, scale, Singapore

Dov'e' finita l'acqua?

Scritto da Webmaster il 01/02/2009 alle 07:16 | 0 commenti | Permalink
Tartaruga sull'Isola della Tartaruga
"Eppure sono convinta che qui c'era il mare, ieri!"

Tartaruga fotografata a Kusu Island ("L'isola della tartaruga"), a sud di Singapore. Per gli amanti di questi rettili, il museo della tartaruga di Singapore, situato presso i Chinese Garden, e' una tappa altamente consigliata.

Tags: animali, immagini, isole di Singapore, mare, Singapore

Chingay Parade 2009, Singapore

Scritto da Webmaster il 31/01/2009 alle 09:15 | 0 commenti | Permalink
Ieri sera - 30/01/2009 - si e' svolta la Chingay Parade del 2009, di quest'anno. E' una sfilata di carri allegorici e di gruppi folcloristici che si svolge nell'ambito delle celebrazioni del Capodanno lunare cinese. Celebrata inizialmente in Malesia poco piu' di cent'anni fa, la Chingay Parade e' arrivata a Singapore nel 1973, e negli anni successivi ha smesso di essere un "affare" strettamente legato alla comunica' cinese di Singapore, per diventare una parata multietnica; quest'anno erano presenti rappresentative di Taiwan, Filippine, Tailandia, Malesia, Giappone, Corea del Sud, Brasile e ... un tipo in kilt scozzese su un veliero che ricordava una delle caravelle di Cristoforo Colombo.

La sfilata di carri, sbandieratori, gruppi in costume e carri e' iniziata alle venti e trenta, ma gia' un'ora prima l'area di fronte al Singapore City Hall (l'ex municipio, ora monumento nazionale) era piena di folla. Ci credo, quell'area, vicino alla tribuna a pagamento, e' gratis.Carro allegorico alla Chingay Parade di Singapore

I nostri personalissimi premi


Premio per il miglior carro allegorico: il carro della Nanyang Technological University (nella foto).
Premio per i migliori costumi: il gruppo che rappresentava la Tailandia.
Premio ai piu' convinti: i ragazzi mascherati da personaggi di Star Trek, che partecipavano sotto l'egida del CDE wearable art public contingent for Chingay 2009.
Premio "bella pensata": la caravella di Cristoforo Colombo con capitano in kilt e bandierina scozzese, e con pirati a bordo, proposta dalla Eurasian Association di Singapore.


La sfilata si ripetera' stasera - sabato 31/01/2009 - lungo lo stesso percorso City Hall - Esplanade, a partire dalle otto di sera, quindi con mezz'ora di anticipo rispetto a ieri.

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Un'altra rondine sull'isola di Kusu

Scritto da Webmaster il 30/01/2009 alle 13:11 | 0 commenti | Permalink
Una rondine non fa primavera. Due, neppure. Ma tanto le stagioni non ci sono piu'
Sara' anche questa una Rondine del Pacifico, o sara' una rondine senza denominazioni particolari? Meno colorata dell'altra, questa non voleva saperne di mettersi in posa per farsi fotografare, sono stati necessari un'esposizione di 1/1600 di secondo con diaframma 9 e sensibilita' 800 ISO per riuscire (quasi) a fermare la rondine in volo.

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Rondine del Pacifico sull'isola di Kusu

Scritto da Webmaster il 30/01/2009 alle 05:26 | 0 commenti | Permalink
Nuova visita alle isole St.John, Lazarus e Kusu, giorni fa, con l'obiettivo dichiarato di scattare altre foto ai rapaci (forse aquile) che nidificano a Lazarus Island. Contrariamente al programma, mi sono ritrovato sotto il sole equatoriale a fotografare alcuni esemplari di rondine che intorno al secondo molo di Kusu Island. Si trattava di rondini del Pacifico, o "rondini di collina" (Hirundo tahitica). Preferisco il primo nome, perche' sul Pacifico le ho viste, mentre mi sembravano restie ad avvicinarsi all'unica collina dei dintorni (a Lazarus), dalla quale i soliti rapaci non identificati hanno preferito non alzarsi e, probabilmente, hanno passato il pomeriggio sorseggiando un bel daiquiri. Questa e' una delle poche immagini in cui questi pennuti siano risultati inquadrati, a fuoco e non mossi: mica facile, fotografare dei volatili che cambiano direzione con la rapidita' di Galderisi! Una rondine non fa primavera, ma tanto qui e' sempre estate


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Capodanno cinese a Singapore

Scritto da Webmaster il 26/01/2009 alle 09:15 | 0 commenti | Permalink

Siamo entrati nell'Anno del Bue. La sera del 25 gennaio 2009 si e' celebrato in Cina e presso le comunita' cinesi sparse per il mondo il Capodanno cinese. Capodanno lunare cinese, per la precisione: le celebrazioni iniziano il primo giorno del primo mese lunare, e si concludono il quindicesimo giorno con il Festa delle Lanterne.

Le strade della Chinatown di Singapore sono state invase di gente. Ho visto famiglie che facevano la conga in mezzo alla folla: bambini che seguivano altri bambini tenendo le mani sulle spalle di chi li precedeva, per non perdersi. Agli amici cinesi ho preparato una bustina rossa con una cifra simbolica (uno, due, dieci dollari) come buon auspicio per il nuovo anno. Abbiamo mangiato in un ristorante di Chinatown, cena abbondante (anche perche' eravamo in tre e i menu' di capodanno avevano solo prezzi e porzioni per quattro. A parte la birra, i gamberi alla crema e il dolce, c'erano peperoncini assassini dappertutto: uno si adegua in occasioni speciali, ma - come ha detto Dan, un nostro ospite inglese - mangiare cosi' piccante ti fa starnutire dalle orecchie. A cena finita, e dopo una discussione con il ristoratore che voleva farci pagare anche gli involtini che non ci erano stati portati, ci siamo ributtati nella folla e abbiamo raggiunto New Bridge Road, chiusa al traffico, per assistere alle celebrazioni con artisti; verso le undici di sera, dopo venti minuti schiacciati nella folla, con 50% del campo visivo occupato da alcuni gabinetti portatili, siamo andati a seguire il resto della serata in tv. Una buona parte degli stranieri presenti a Singaproe (tutti gli occidentali e tanti indiani, indonesiani, malesi) erano a Chinatown, tanto che le facce cinesi in giro erano una minoranza. Ci vuol poco ad intuire che il Capodanno cinese sara' la prossima festa locale che diventera' globale: e' gia' successo ad Halloween - festa nordeuropea prima, poi statunitense, poi rivenduta al resto del mondo - una trentina d'anni fa, e sara' ancora piu' facile ora, con la presenza di vaste comunita' cinesi nelle maggiori citta' italiane. Non crederete che i vostri bambini, vedendo le mamme dei loro compagni di scuola cinesi che preparano feste e regali a fine gennaio, restino ad osservare senza pensare "Hey, e' da un mese che non ricevo regali!"?

Gong xi fa cai a tutti. E attenti ai cibi piccanti.

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Simboli locali che scompaiono: il sottopassaggio di Settimo Torinese

Scritto da Webmaster il 23/01/2009 alle 06:20 | 0 commenti | Permalink
Il sottopassaggio di Settimo Torinese visto con Maps.live.com
Giorni fa abbiamo parlato della scritta nel sottopassaggio di Settimo Torinese come di un simbolo cittadino in via di sparizione. Avevamo dimenticato di menzionare un dettaglio: e' l'intero sottopassaggio, che sta per scomparire. E in questo caso niente nostalgia, perche' quel tunnel sotto la ferrovia era dotato di una caratteristica che lo ha reso unico: una curva cieca. Entrando nel sottopassaggio dal quartiere Borgo Nuovo era impossibile vedere se, dietro alla curva, una coda di vetture stava aspettando di essere tamponata, un vecchietto stava spingendo la sua bicicletta, o un cantiere era stato aperto senza segnalazioni. Quella curva del sottopassaggio settimese e', in un certo senso, un simbolo del viaggiare: al di qua, una discesa; al di la', l'ignoto. Strano come l'ignoto si presenti spesso sotto forma di una Golf incastrata nel paraurti posteriore di una Fiat Punto...

Immagine tratta da Maps.Live.com usando la funzione "Bird's eye".

Tags: immagini, ponti e tunnel, Settimo Torinese

Spiaggia a Lazarus Island

Scritto da Webmaster il 21/01/2009 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
Spiaggia a Lazarus Island
Lazarus Island, l'isola di Lazzaro, e' a sud di Singapore. C'ero stato il mese scorso, ci sono tornato sabato. In entrambe le occasioni sono stato colpito da una spiaggia paradisiaca vista sulla costa orientale dell'isola, con vista sulla vicina Kusu Island. Sabbia finissima e quasi bianca, semideserta, acqua limpida (non a livelli sardo-corsi, ma non siamo lontani), gli unici visitatori arrivano di solito da barche - da diporto, non da pesca - ormeggiate nei dintorni.


Ecco la spiaggia, a forma di lettera "C", nell'immagine tratta da GoogleMaps. L'isola diventera' probabilmente un'altra Sentosa (cioe' chic e falsa), per adesso e' molto godibile, soprattutto per il fatto che ci sono pochi visitatori. A parte questa spiaggia, altre aree interessanti sull'isola sono la laguna, appena piu' a nord della spiaggia, e una misteriosa installazione, forse militare, in cima alla collina al centro dell'isola: una piccola Area 51. Misteriosa o no, la staccionata che la circonda era a pezzi per una lunghezza di cinque-sei metri, la settimana scorsa, e la tentazione di entrare e' stata forte, anche se ho resistito: fare foto ai rapaci non identificati che orbitano sull'isola sarebbe stato piu' facile da uno spiazzo che dal bosco che circonda quest'Area 51 di Singapore.

Peccato che il costo per un "round trip" Singapore - St.John (e Lazarus) - Kusu - Singapore sia di quindici dollari a testa. Se fossero cinque dollari, ci andrei due volte alla settimana. Forse e' ora di comprare un kayak.

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Il Capodanno cinese si avvicina

Scritto da Webmaster il 20/01/2009 alle 07:08 | 0 commenti | Permalink

Come tutte le nazioni con alte concentrazioni di "cinesi della diaspora", anche Singapore si prepara a celebrare il Capodanno cinese, che si festeggera' quest'anno il 26 e 27 gennaio.

"Gong hei fat cho" a tutti! (Traduzione: che quest'anno ti porti tanti soldi, tanta fortuna e ... soprattutto tanti soldi!).

Foto scattata a Singapore nella zona di Beach Road (non ci sono spiagge nei dintorni).

Tags: Cina, feste, immagini, modi di dire, Singapore

Simboli locali che scompaiono: la scritta nel sottopassaggio di Settimo Torinese

Scritto da Webmaster il 19/01/2009 alle 05:59 | 6 commenti | Permalink
La scritta Vietnam Libero nel sottopassaggio
Un lettore ci ha mandato quest'immagine. Si tratta della scritta "Vietnam libero" nel sottopassaggio di Settimo Torinese. La scritta sta per essere cancellata, e cosi' scomparira' uno dei piccoli simboli della citta': "Vietnam libero", piazzata in posto particolarmente visibile e scomodo (in una curva del sottopassaggio in centro, in una citta' da circa 50.000 abitanti), e' presente dai primi anni Settanta, quando questo sito e i suoi collaboratori si dedicavano ad omogeneizzati e a capitomboli sui lucidissimi e scivolosissimi pavimenti di casa. A quei tempi, in Vietnam (e dintorni) si moriva facilmente, ecco qualche cifra:

- Vietnam del Sud: circa 200.000 soldati, circa un milione di vittime civili;
- Vietnam del Nord: circa un milione di soldati, cifre assenti per i civili ("da 50.000 a vari milioni", secondo Wikipedia);
- U.S.A.: circa 60.000 morti;
- Corea del Sud: quasi 5.000 soldati morti. E gia', non c'erano solo americani e vietnamiti, ad ammazzarsi in Vietnam;
- Cina: quasi 1.500 soldati morti;
- Australia: oltre 400 soldati morti;
- Tailandia: circa 350 soldati morti.

Queste cifre non tengono conto degli effetti a lungo termine di quella guerra: le bombe inesplose disseminate in Vietnam, Cambogia e Laos; i feriti resi disabili dalla guerra; i morti causati dagli agenti chimici come l'Agent Orange, un defoliante usato dagli USA. La scritta "Vietnam libero" nel sottopassaggio di Settimo Torinese ci ricorda quella guerra e quel periodo, e come tale dovrebbe essere preservata e conservata.

Settimo Torinese non e' una delle destinazioni turistiche piu' famose del pianeta, ma ha una sua bellezza, piu' industriale che artistica. La scritta nel sottopassaggio andrebbe conservata in quanto e' uno dei simboli della citta': gli altri sono...

1) un sottopassaggio (quello della scritta) con una CURVA CIECA!
2) un cavalcavia che venne iniziato alla fine degli anni Settanta e non venne completato fino alla seconda meta' degli anni Ottanta. C'era un traliccio di mezzo, ma sicuramente non si vedeva, dall'ufficio - o dal bar - in cui il progetto fu stilato;
3) un'azienda chimica e due aziende siderurgiche nel centro della citta'. Non e' colpa loro, e' la citta' che e' cresciuta a ridosso di quelle aziende, ma e' comunque una situazione anomala;
4) i Righeira (il 50%: Stefano Righi);
5) l'Eureka Settimo, squadra di calcio. Chi scrive ebbe la fortuna...
Continua la lettura...

Tags: immagini, Piemonte, ponti e tunnel, Settimo Torinese, storia

Il cartello piu' inutile del mondo

Scritto da Webmaster il 18/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti | Permalink
Cartelli inutili: down!
"Down". Giu'. Non si capiva, senza, eh?

Isola di Kusu, Singapore.

Tags: immagini, leggi e regole, scale, Singapore

2009, l'anno delle bici e delle barche

Scritto da Webmaster il 17/01/2009 alle 10:50 | 1 commenti | Permalink


Il 2009 sara' l'anno dei viaggi in bici ed in barca. Almeno, cosi' spero. Il forum e' pieno di segnalazioni di problemi incontrati di bagagli smarriti, voli cancellati, prenotazioni, ma tutti continuiamo a prendere l'aereo come fosse il settantacinque barrato per andare a Piazzale Clodio ...

... per fortuna che la crisi economica non si e' ancora fatta sentire (a parte le decine di linee aeree fallite nel 2008) e che il problema dell'inquinamento portato dai voli non sembra toccarci; altrimenti bisognerebbe davvero iniziare a pensare a modi differenti di viaggiare. Modi di viaggiare che lascino meno tracce intorno a noi. Meno residui da combustione interna. Meno arrabbiature. Meno voragini nel nostro conto in banca. Grazie alla crisi economica, rischiamo di avere meno soldi e piu' tempo, ed ecco che camminare, pedalare, viaggiare via nave (e in treno) diventano soluzioni piu' accettabili che in passato.

Nella foto, bici e barche di pescatori sull'Isola Superiore, nel Lago Maggiore.

Tags: barca, bici, immagini, viaggiare leggeri

Sotto il ponte: l'Esplanade Bridge di Singapore

Scritto da Webmaster il 15/01/2009 alle 08:23 | 0 commenti | Permalink
L'Esplanade Bridge di Singapore
Esplanade Bridge, Singapore. Collocato alla foce del Singapore River, il ponte e' lungo 260 metri, largo 70, ha sette arcate, otto corsie per veicoli piu' due piste pedonali ai lati, e si estende dall'area dei teatri fino al monumento del "merlion", il leone-sirena simbolo di Singapore, inventato ex novo negli anni Sessanta come simbolo di Singapore. Il ponte venne iniziato nel 1994 e completato nel marzo 1997. A titolo di riferimento, i lavori per la costruzione del ben piu' modesto cavalcavia di Settimo Torinese (situato in corso Piemonte e passante sopra la linea ferroviaria) durarono dalla fine della II Guerrra Punica al 1987; a Singapore lavorano in fretta e, di solito, bene.

Tags: immagini, ponti di Singapore, ponti e tunnel, Singapore

Baveno, Lago Maggiore, inverno 2008-2009

Scritto da Webmaster il 14/01/2009 alle 04:29 | 0 commenti | Permalink
Chiesa di San Gervasio e San Protasio, a Baveno
Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, a Baveno (VB), sul Lago Maggiore.

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Libellula ad Ang Mo Kio, Singapore

Scritto da Webmaster il 13/01/2009 alle 07:19 | 0 commenti | Permalink
Libellula fotografata nel parco di Ang Mo Kio, a Singapore.
Libellula in un parco di Singapore

Ang Mo Kio e' un parco nella zona centro-settentrionale di Singapore, popolato di molti insetti (ed animali, immagino, se uno lo esplora per intero). Ci sono arrivato in bici, senza neppure schiattare completamente dal caldo: son schiattato solo parzialmente. La prossima volta, metropolitana.


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Le valanghe di Ceresole... e chi le sgombra

Scritto da Webmaster il 12/01/2009 alle 14:30 | 2 commenti | Permalink
Pala escavatrice in azione a Ceresole Reale
Escavatore in azione a Ceresole Reale (TO), nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Foto scattata il due gennaio 2009, due settimane dopo che due valanghe hanno travolto alcune case e bloccato la strada.

Tags: immagini, Italia, meteo, montagna, Piemonte

Le valanghe di Ceresole

Scritto da Webmaster il 12/01/2009 alle 09:12 | 0 commenti | Permalink
Il lago di Ceresole
A Ceresole Reale (TO), il 16 dicembre, sono cadute due valanghe. Questa foto e' stata scattata il due gennario 2009, poco oltre il centro di Ceresole. La strada era troppo scivolosa per continuare in auto con le sole due ruote motrici di una pur eroica Panda, quindi abbiamo parcheggiato e abbiamo proseguita a piedi, sul lago, in direzione della Borgata Villa. Camminare sul lago di Ceresole non e' facile d'estate (a meno di avere poteri speciali, nel qual caso tanto varrebbe trasformar tutta l'acqua del lago in vino!), abbiamo colto percio' l'occasione per farlo con la neve (sprofondando per un metro).

Tags: immagini, Italia, meteo, montagna, Piemonte

Stamford Raffles, l'uomo che fondo' Singapore

Scritto da Webmaster il 11/01/2009 alle 07:45 | 0 commenti | Permalink
Statua di Sir Stamford Raffles nel luogo in cui sbarco'
Stamford Raffles (1781-1826).

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Singapore, in spiaggia dopo il tramonto

Scritto da Webmaster il 10/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti | Permalink
In spiaggia a Singapore
Nel mese di dicembre, il sole tramonta verso le 18,55 a Singapore, e si riescono ancora a cogliere gli ultimi sprazzi di sole, uscendo per una pedalata dopo una giornata di lavoro. Lungo la costa sud-orientale dell'isola c'e' una magnifica pista ciclabile che scorre tra la East Coast Parkway (ECP) e la spiaggia. La prima volta che ho sentito il termine "Parkway" per una strada e' stato ad Atlanta, anni fa, e non capivo perche' una strada dovesse avere un nome che fa pensare ad un parcheggio; poi ho visto di persona come il traffico renda simile ad un parcheggio qualsiasi parkway, in Georgia. La ECP, invece, ha sempre traffico scorrevole, anche quando ci sono io in bici a rallentare gli altri veicoli...

A differenza di altri paradisi tropicali, in spiaggia a Singapore si vedono soprattutto navi, grosse navi, tante navi, e di tutti i colori. Lo Stretto di Singapore e' costantemente pieno di navi in transito tra lo stretto di Malacca ed il Mar Cinese Meridionale, spesso in arrivo e in partenza dal porto di Singapore, uno dei piu' affollati del mondo.

Tags: bici, immagini, mare, Singapore

Johor Bahru vista dalla terra di nessuno

Scritto da Webmaster il 09/01/2009 alle 05:51 | 0 commenti | Permalink
Johor Bahru sullo sfondo, vortice nell'acqua e spazzatura in primo piano
Foto scattata durante una recente gita a Johor Bahru (JB), in Malesia. Non sono mai arrivato a JB, ma tornando indietro ho visto e fotografato diversi vortici vicino alla massicciata che collega Singapore alla Malesia, che non e' parte ne' di Singapore ne' della Malesia: una terra di nessuno.

Quella che galleggia nel vortice e' comune immondizia.

Tags: ecologia, immagini, Malesia, mare, Singapore

Il santo protettore delle batterie antiaeree?

Scritto da Webmaster il 07/01/2009 alle 03:13 | 0 commenti | Permalink
Santi e cannoni. Museo Gottard Park
Museo Gottard Park, Castelletto Ticino. Ieri avevamo parlato di "composizioni imprevedibili", e quest'immagine sacra affiancata ad una batteria antiaerea ne e' un ottimo esempio, crediamo. Anche il guerriero celtico in compagnia di un F-104 Starfighter non era male...

Tags: immagini, Italia, militari, musei, religione

Il Museo Gottard Park di Castelletto Ticino

Scritto da Webmaster il 06/01/2009 alle 05:08 | 0 commenti | Permalink
F-104 al Museo Gottard Park
Mattino dell'ultimo giorno del 2008. Scendiamo lungo il lago Maggiore da Pallanza in direzione di Angera, giornata piena di foschia, poco traffico, occhi fissi sulla strada. Con la coda dell'occhio vedo un panorama noto: centro commerciale, outlet, piccola azienda, centro commerciale, outlet, centro commerciale, bowling, outlet, F-104 Starfighter ... F-104 Starfighter??? In un prato? Grazie ad una rotonda torno indietro in un attimo, e vedo che l'effe centoquattro non e' solo: a poche decine di metri c'e' un Fiat G-91 biposto, e poi grosse locomotive, motociclette ed altro ancora. Si tratta del "Museo Gottard Park" di Castelletto Ticino, in provincia di Novara, in cui sono raccolte macchine di varie epoche e di varia nazionalita': si va dall'F-104 gia' menzionato, a molte moto d'epoca ben restaurate (per esempio una Gilera "Disco Volante", un Rumi Formichino Bol d'Or, una Lambretta Sidecar Corsa), varie locomotive a vapore, un carro armato, e altro ancora. Statue, anche; un prevedibile guerriero celtico, un "Cristo degli Abissi" e alcune composizioni meno prevedibili (tornate domani mattina su questo sito e vedrete di cosa stiamo parlando...).

Il biglietto d'ingresso costa cinque euro. Non tanto in assoluto, ma un pelino troppo alto per le seguenti ragioni:

1) Gli oggetti in esposizione sono dotati di informazioni a volte poco dettagliate quando non assenti (tutta l'area all'aperto dedicata ai ciclomotori e' senza informazioni);
2) Molte "macchine" esposte sono di valore: tante altre, pero', rientrano a malapena nella categoria del modernariato: tra gli altri, una bella Gilera Dakota, una grossa Suzuki da turismo (che credo sia tuttora in produzione), un Malaguti Fifty (o era un Cimatti Gringo?) coperto di ruggine;
3) Una collezione come questa e' frutto dell'amore per la meccanica e per la tecnologia. Nel momento in cui il collezionista decide di presentarla al pubblico e di far pagare la visita, pero', diventa necessaria una cura maggiore degli oggetti esposti: le moto e le auto esposte nei padiglioni interni erano lucide e curate (ma poco visibili a causa della penombra dei locali), mentre l'F-104, il Fiat G-91 e il Piaggio P.166 erano tenuti male e presentati peggio: il G-91 in posizione precaria sull'orlo di una collinetta, l'F-104 appoggiato su un cavalletto piu' adatto a lavori di tappezzeria che a sostenere l'eroico "spillone" dell'Aviazione Militare Italiana, il P.166 (con targhetta che lo ident...
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Tags: aviazione, immagini, Italia, musei

Centro cicogne e anatidi LIPU, Racconigi

Scritto da Webmaster il 04/01/2009 alle 07:20 | 0 commenti | Permalink
Centro cicogne e anatidi LIPU, Racconigi
Visita al Centro cicogne e anatidi LIPU di Racconigi (CN) in compagnia del fotografo naturalista Daniele Garbo.

Fotografare animali in liberta' (per esempio lungo il Chattahoochee River vicino ad Atlanta, o sulle isole Kusu e St.John a Singapore) e' fonte di soddisfazioni. D'altro canto, osservare e fotografare animali in un centro della LIPU o di organizzazioni simili e' piu' pratico e permette di produrre immagini migliori senza dover "investire" tanto tempo durante un viaggio.

La parola ai lettori: meglio fotografare animali in liberta' o in una struttura organizzata (come per esempio un centro LIPU)?

Tags: animali, immagini, Piemonte

Isola Bella, Lago Maggiore: alcuni piccoli suggerimenti

Scritto da Webmaster il 01/01/2009 alle 16:24 | 1 commenti | Permalink
Isola Bella, lago Maggiore
Note dopo una visita a Isola Bella, sul Lago Maggiore:

1) Siamo arrivati sull'isola col traghetto Pallanza-Isola Superiore-Isola Bella-Stresa. Traghetto confortevole, personale professionale, pochi passeggeri a bordo.
2) Arrivati ad Isola Bella, abbiamo notato vagonate di turisti, soprattutto tedeschi e svizzeri, che sbarcavano da altri battelli. I turisti hanno continuato a sbarcare per tutto il tempo in cui siamo stati sull'isola (poco meno di due ore);
3) Ristoranti, bar, chioschi d'alimentari: zero;
4) Palazzo Borromeo chiuso fino a marzo;
5) Gatti in giro sull'isola: tanti e belli. Bisognini lasciati dai gatti: tanti e meno belli. Difficile camminare senza pestarne almeno un paio.

Ora, se un alieno caduto dal cielo si ritrovasse su Isola Bella, probabilmente si chiederebbe: ci sono tanti turisti, perche' il giardino del Palazzo Borromeo e' chiuso? E perche' non c'e' da mangiare sull'isola? E soprattutto, se mangio un gatto qualcuno si arrabbiera'?

Qualcuno con piu' spirito imprenditoriale (e meno fame) dell'alieno sopra descritto potrebbe invece presentare un semplice progetto:

Primo: aprire almeno UNA bancarella / chiosco che venda cibo di rapida preparazione. Panini, salumi, formaggi, oppure caffe' e cioccolata calda.
Secondo: stipendiare una o due persone perche' puliscano una volta al giorno le stradine in cui allignano i gatti dell'isola;
Terzo: aprire in toto o perlomeno in parte i giardini Borromeo anche d'inverno.

Il giorno della visita all'Isola Bella, le stradine della vicina Isola dei Pescatori erano pulite, e su quell'isola erano aperti diversi locali in cui era possibile mangiare. Forse quei locali potrebbero mandare una scialuppa di salvataggio ai poveri e affamati turisti tedeschi alla disperata ricerca di un brautwurst sull'Isola Bella...

Tags: fiumi e laghi, idee per il settore turistico, immagini, isole, Italia

Palazzina di caccia di Stupinigi ancora chiusa

Scritto da Webmaster il 31/12/2008 alle 07:12 | 0 commenti | Permalink
La Palazzina di caccia di Stupinigi vista dall'alto
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, vicino a Torino, e' chiusa da tempo. La conclusione dei lavori e' prevista per la "fine del 2008", secondo il sito dell'Ordine Mauriziano, proprietario della Palazzina. Ecco quindi che, pur di vederla, uno si rassegna a fotografarla dall'alto. Foto scattata durante un volo Air France Parigi-Torino (come detto in precedenza, per Air France scattare fotografie non mette a repentaglio l'incolumita' dei passeggeri).

Della serie: risorse turistiche italiane non disponibili.

Tags: edifici, immagini, Italia, monumenti, Torino

Col del Lys, vicino a Torino

Scritto da Webmaster il 30/12/2008 alle 07:27 | 0 commenti | Permalink
Bob e gitanti sul Col del Lyx, dicembre 2008
Neve in quantita' e gente in quantita', sul colle del Lys, a cavallo tra la valle di Susa e le valli di Lanzo. La strada che sale dalla val di Susa e' relativamente pulita e, pochi giorni fa, si saliva anche senza catene (da portare comunque a bordo); dalle valli di Lanzo, invece, l'accesso era lievemente piu' problematico, anche a causa del minor traffico che "pulisce" meno la strada.

Sarebbe anche bello se ci fossero piu' gabinetti pubblici e meno macchie gialle sulla neve, sul colle.

Tags: immagini, meteo, montagna, Piemonte, strade

Medio Oriente nel Canavese

Scritto da Webmaster il 28/12/2008 alle 07:25 | 1 commenti | Permalink
Medio Oriente o Canavese?
Edificio fotografato sulle colline del Canavese, in Piemonte.

Tags: edifici, immagini, Italia, montagna, Piemonte

Castello a Cavaglia'

Scritto da Webmaster il 27/12/2008 alle 07:38 | 0 commenti | Permalink
Castello Rondolino, Cavaglia',
Castello Rondolino a Cavaglia', in provincia di Biella. Nonostante lo stile medioevale, il "Castello Rondolino" ha poco piu' di un secolo.

Tags: edifici, immagini, Italia, Piemonte, storia

Le Alpi fotografate dall'alto

Scritto da Webmaster il 26/12/2008 alle 07:13 | 0 commenti | Permalink
Alpi dall'alto
Air France non crea problemi, per scattare foto in aereo, al contrario di Alitalia. Ed e' quantomeno curioso che una macchina fotografica a bordo provochi reazioni estreme, da "Certo che puo' scattare foto, ci mancherebbe!" a "ci vuole far cadere tutti?". Verrebbe da chiedersi quanto siano vecchi gli aerei che usa Alitalia...

Foto: le Alpi, fotografate da un volo AF Parigi-Torino, dicembre 2008.

Tags: Air France, Alitalia, fotografia, immagini, montagna

Stranieri e Natale a Torino

Scritto da Webmaster il 25/12/2008 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
Torino, le cinque del pomeriggio, vigilia di Natale. In Piazza Castello il traffico scorre senza troppi intoppi, rallentando per far passare i pedoni di fronte a via Roma. I pedoni passano col verde, col giallo e col rosso. Tra i tanti pedoni, solo una ragazza si ferma al semaforo rosso. I suoi occhi hanno un taglio straniero. "Are you from the Philipphines?", le chiedo. "Yes, I am!", dice. "I thought so. Bye, and have a merry Christmas!". "Thanks!", dice, e si dirige verso via Garibaldi.


Stranieri che venite in Italia: tante volte verrete accusati di portare con voi criminalita', mancanza di igiene, abitudini "incivili", cibi dagli odori "strani" e religioni inaccettabili. Per favore, continuate a darci il buon esempio come fa la ragazza che rispetta i semafori.

Fotografia scattata in Piazza San Carlo; sulla sinistra, immagini della mostra "Figli degli altri - Percorsi fotografici delle seconde generazioni a Torino", di Ilaria Turba, a cura della Fondazione Giovanni Agnelli.

Tags: comportamenti, feste, immagini, Italia, Torino

Cerimonia nel tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar

Scritto da Webmaster il 24/12/2008 alle 06:59 | 0 commenti | Permalink
Tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar, a Singapore
Tempio indu' di Sri Senpaga Vinayagar, a Singapore, sette di sera del sei dicembre, cerimonia religiosa.

Tags: immagini, India, religione, Singapore, templi di Singapore

Il tempio indu' dravidico di Sri Senpaga Vinayagar

Scritto da Webmaster il 23/12/2008 alle 07:27 | 0 commenti | Permalink
Singapore, tempio di  Sri Senpaga Vinayagar e scarpe dei fedeli
I templi indu' dravidici sono tanti, a Singapore. Quello di Sri Senpaga Vinayagar e' stato edificato nel 1988, ed e' visitabile anche nel corso delle funzioni religiose, come vedremo domani.

Tags: immagini, India, religione, Singapore, templi di Singapore

Scale a chiocciola lungo New Bridge Road

Scritto da Webmaster il 16/12/2008 alle 07:05 | 0 commenti | Permalink

New Bridge Road, Singapore.

Tags: edifici, immagini, scale, Singapore

Kusu Island, un bel rapace

Scritto da Webmaster il 13/12/2008 alle 07:30 | 0 commenti | Permalink
Aquila? Falco? Chi sa, parli!


Fotografato a Kusu Island, isola a sud di Singapore. C'erano sei esemplari simili che volavano sopra il breve tratto di mare tra Kusu Island e St.John's Island. Non ho identificato il volatile. A Singapore e' presente un tipo di aquila, la White-bellied Fish Eagle, nota anche come White-bellied Sea Eagle (Haliaeetus leucogaster), che pero' ha colori lievemente differenti dall'esemplare che ho fotografato, che aveva livrea marrone rossiccio nell'area superiore delle ali, testa e parte anteriore del petto di colore bianco. Il becco, soprattutto, sembra differente da quello dell'aquila di mare dal ventre bianco.

Aggiornamento 12 maggio 2009: si tratta di un Haliastur indus, o nibbio bramino, in inglese Brahminy Kite o Red-backed Sea-eagle.


Tags: animali, immagini, isole, isole di Singapore, Singapore

Marina Bay, Singapore: un mare di ... palle

Scritto da Webmaster il 12/12/2008 alle 13:30 | 0 commenti | Permalink
Palloni in acqua a Marina Bay, Singapore
Foto scattata oggi all'ora di pranzo a Marina Bay, Singapore. Ciascun pallone reca una serie di frasi scritte probabilmente da studenti locali. Sullo sfondo, il Merlion, simbolo di Singapore: testa di leone, corpo di pesce, nome derivato da mermaid (sirena). La statua e' alta oltre otto metri e mezzo, e sull'isola di Sentosa e' presente una versione un briciolo piu' alta: 37 metri!

Tags: immagini, monumenti, Singapore

Strani rituali sull'isola di St.John?

Scritto da Webmaster il 11/12/2008 alle 15:16 | 0 commenti | Permalink
Il misterioso oggetto ritrovato sulla spiaggia di St.John's Island
Bambola, burla o parte di un rito religioso? L'oggetto e' stato fotografato sulla costa settentrionale di St.John's Island, isola a sud di Singapore. Ho pensato fosse legato a qualche rituale, forse alla versione moderna di un vecchio sacrificio umano nel quale la vittima sacrificale veniva annegata o/e decapitata, visto che il simulacro fotografato era senza testa ed era probabilmente stato depositato sulla spiaggia dell'isola dalle onde.

Ho mostrato la foto ad alcuni colleghi, e uno dei commenti e' che potrebbe trattarsi di una bambola usata per pratiche voodoo. Il voodoo e' una pratica haitiana legata ad una religione africana, ma ho letto un accenno a pratiche simili praticate in questa zona in "Un indovino mi disse", di Tiziano Terzani. Vedremo di trovare qualche altra informazione in proposito.

Un'ultima nota: l'isola di St.John fungeva in passato da lebbrosario e (probabilmente non nello stesso periodo) da carcere per i boss del crimine organizzato locale. Che sia per questi motivi o per altri, vari conoscenti a Singapore hanno sentito dire che l'isola e' stregata.

Tags: immagini, isole, isole di Singapore, religione, Singapore

Tempietto a Lazarus Island

Scritto da Webmaster il 10/12/2008 alle 08:30 | 0 commenti | Permalink
Tempietto a Lazarus Island
Tempio a Lazarus Island, isola a sud di Singapore. Collegata a St.John's Island da una massicciata battuta costantemente da un forte vento, Lazarus Island puo' riservare qualche piacevole sorpresa, come la quantita' di granchi violinisti presenti in una delle sue lagune. E questo tempietto, semplice ma dignitoso, costruito dai lavoratori edili che stanno lavorando sull'isola.

Tags: immagini, isole di Singapore, religione, Singapore, templi di Singapore

Cosa ci fa un battello stile Mississippi a Singapore?

Scritto da Webmaster il 09/12/2008 alle 08:45 | 0 commenti | Permalink
Un battello stile Mississippi a Singapore
Un battello a vapore, di quelli che si vedono in Louisiana sul Mississippi, ancorato a Singapore. A cosa servira'? Ad ospitare un ristorante tex-mex, cos'altro potrebbe fare, in un posto dove mangiare bene e in modo vario e' la prima passione!

Foto scattata a Marina South Pier, il porto da cui ci si imbarca per le isole a sud di Singapore (Kusu Island, St.John's Island, Lazarus Island, Sisters Islands, etc.).

Tags: battelli, immagini, ristoranti, Singapore

Isola di Kusu, tempietto musulmano

Scritto da Webmaster il 08/12/2008 alle 18:03 | 0 commenti | Permalink
Isola di Kusu, tempietto musulmano
Tempietto all'ingresso del santuario musulmano al centro dell'isola di Kusu, a sud di Singapore. Secondo una leggenda locale, l'isola di Kusu era in origine una testuggine che, per salvare due naufraghi, si trasformo' in isola. I due naufraghi, un marinaio malese ed uno cinese, edificarono sull'isola un tempio musulmano ed uno taoista per ringraziare la testuggine. "Kusu" significa appunto "testuggine" in cinese.

A Kusu Island si arriva dal Marina South Pier tramite un traghetto. Costo, 15 dollari (andata/ritorno). Il traghetto porta, nel corso dello stesso giro, anche a St. John's Island, isola piu' grande di Kusu ma con meno attrazioni. Qualche confronto:

- A Kusu ci sono due templi (e forse di piu'); a St.John's c'e' una baracchetta con dei bastoncini d'incenso;
- A Kusu ho visto dei rapaci (aquile? Falchi?); a St.John's ho visto i soliti (belli ma gia' visti) granchi violinisti;
- A Kusu ho camminato intorno al perimetro dell'isola senza interruzioni. A St.John's ho dovuto ritornare sui miei passi un paio di volte, grazie a sentieri che finivano nel nulla (non assoluto ma quasi);
- A Kusu ho visto tutto quel che volevo; a St.John's Island mi sono ritrovato con un turista indiano a cercare una laguna seguendo cartelli che portavano poi (indovinate?) nel nulla, questa volta sotto forma di 1) cortile di un centro studi di biologia marina (area privata), e 2) antenna radio con divieto d'ingresso;

In realta' St.John's e', tra le due, l'isola meno "artificiale", visto che a Kusu non credo ci sia un filo metro quadro che non sia stato pianificato. Il maltempo - pioggia e vento - ha reso poco piacevole la visita a St.John's Island, che forse e' davvero stregata come dice Wikipedia: appena salito sul traghetto in partenza per Kusu, il vento si e' placato e la pioggia ha smesso di cadere...

Aggiornamento 09/12/2008

Pioggia e vento rendono difficile consultare una mappa (ed evidentemente pioveva e tirava vento anche dentro casa mia, quando ho scritto il testo sopra). Se avessi aperto la mia mappa, avrei visto che nel giro di ieri ho visitato tre isole, non due. A St.John's Island, infatti, mi sono ritrovato a passare su un ponte cercando di non volare via, visto il forte vento. Se avessi usato tutti e tre i miei neuroni, mi sarei reso conto che quel ponte portava "altrove", rispetto all'...
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Un pupazzo di neve a Singapore

Scritto da Webmaster il 07/12/2008 alle 10:53 | 0 commenti | Permalink
Pupazzo di finta neve a Suntec City, Singapore
Con oltre trenta gradi tutti i giorni dell'anno (anche se statistiche ottimistiche parlano invece di una media di 27° annui), Singapore non offre molte possibilita' agli amanti dei pupazzi di neve. Le strade sono pero' piene di pupazzi di polistirolo, come questo fotografato a Suntec City.

Tags: immagini, meteo, Singapore

Cucina italiana e persiana insieme

Scritto da Webmaster il 04/12/2008 alle 14:27 | 0 commenti | Permalink
Un ristorante italiano e persiano a Singapore
Un paio di anni fa ebbi una discussione con una conoscente italiana, a Londra. Lei voleva andare in "un ristorante cino-giapponese, come quelli che ci sono a Milano", ma eravamo a Londra, dove la scelta in fatto di ristoranti cinesi e ristoranti giapponesi e' piu' ampia, e dove i due tipi di cucina non vengono mescolati spesso nello stesso ristorante. Le spiegai che potevamo mangiare in un ristorante giapponese o in un ristorante cinese. Lei insisteva, e diceva che a Milano ci sono anche i ristoranti cino-nippo-vietnamiti. Le spiegai che un ristorante del genere, per chi conosce le differenze tra quei tre tipi di cucina, avrebbe lo stesso valore di un ristorante italo-franco-greco: sono cucine differenti.

Non sono quindi stato sorpreso di trovare un ristorante italiano e persiano a Singapore. La comunita' italiana a Singapore e' piuttosto esigua, meno di un migliaio di persone, e meno rilevante di comunita' piu' piccole come quella armena e quella ebraica, un ristorante che proponga due tipi di cucine potra' attirare piu' clienti. Non molti clienti italiani o persiani (iraniani), immagino, ma gli altri si', gli stessi che mangerebbero in un ristorante cino-nippo-vietnamita...

Tags: immagini, italianità, mangiare, ristoranti, Singapore

La chiesa armena di Singapore

Scritto da Webmaster il 03/12/2008 alle 14:03 | 0 commenti | Permalink
LA chiesa armena di San Gregorio l'Illuminatore, a Singapore
La chiesa armena di Hll Street e' la chiesa cristiana piu' antica di Singapore. Costruita nel 1835, e' dedicata a San Gregorio l'Illuminatore; fu progettata da George Drumgoole Coleman. La costruzione fu finanziata dalla comunita' armena di Singapore, dalle comunita' armene di Giava e d'India, e da mercanti di Singapore, sia europei che cinesi.

Singapore e' piccola, c'e' da stupirsi nel vedere che ospitava una "comunita' armena" nel 1835. Secondo Wikipedia, quella comunita' era composta da sole sedici persone, che devono aver donato una bella cifra.

L'ingresso nella chiesa e' libero. Nel giardino alle spalle della chiesa si trovano le stazioni della Via Crucis.

Tags: immagini, Singapore, storia, templi, templi di Singapore

Gatti a Singapore

Scritto da Webmaster il 02/12/2008 alle 15:15 | 0 commenti | Permalink
Gatti a Singapore
- Come, gatti a Singapore? Ce n'e' solo uno, di gatto, nella fotografia!
- Beh, non potevo mica usare un titolo come "un gatto a Singapore", no? Qualcuno avrebbe pensato che a Singapore ci sia un solo gatto.
- E quanti gatti ci sono, invece, a Singapore? Hai fatto un censimento?
- Parecchi, forse ci sono piu' gatti che cani. Qui davanti alla stazione EW9 della metropolitana, in Aljunied Road, ce ne sono sempre dozzine.
- Io ne vedo uno solo, di gatto, nella foto.
- Si vede che gli altri erano a messa.
- Cos'e' quella chiesa sullo sfondo?
- La Chiesa Cinese Metodista di Geylang
- Una setta, eh? Chi e' 'sto Geylang?
- Il quartiere in cui si trova la chiesa.
- Ah. E com'e' questo quartiere Geylang?
- Vario, molto differente dal centro di Singapore, che sembra Zurigo, solo piu' pulita. A Geylang ci sono chiese, stazioni della metro (MRT), mercati di frutta all'aperto con tanti, tremendi durian, e poi c'e' un quartiere a luci rosse.
- E i gatti stanno li' per le luci rosse, per il durian o per le chiese?
- E io che ne so, chiediglielo.

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Tempio indu' di Sri Krishnan

Scritto da Webmaster il 01/12/2008 alle 14:41 | 0 commenti | Permalink
Tempio indu' di Sri Krishnan a Singapore
Il tempio indu' di Sri Krishnan, in Waterloo Street all'angolo con Bencoolen Link, confina con un tempio buddista e credo ci sia anche una sinagoga nei dintorni. Convivenza tra religioni, non capita dappertutto.

Tags: immagini, Singapore, templi, templi di Singapore

Altre scale a chiocciola a Singapore

Scritto da Webmaster il 30/11/2008 alle 06:13 | 0 commenti | Permalink
Altre scale a chiocciola a Singapore
Scale a chiocciola multicolori in una stradina di Bugis Village dietro Waterloo Street, a Singapore.

Tags: edifici, immagini, scale, Singapore

Scale a chiocciola

Scritto da Webmaster il 29/11/2008 alle 07:05 | 0 commenti | Permalink

Singapore e' piena di case con scalinate a chiocciola come questa, spesso dipinte in colori brillanti. Non solo a Bugis Village, come questa.

Tags: auto, immagini, scale, Singapore

Un motociclista sordomuto a Singapore: Vladimir Yarets

Scritto da Webmaster il 28/11/2008 alle 05:55 | 0 commenti | Permalink
Vladimir Yarets, motociclista sordomuto giramondo
C'era un motociclista con una grossa enduro carica di bagagli, ieri, nell'isola pedonale tra Bugis Station e Sim Lim Square. Il motociclista indicava ai tanti curiosi presenti la moto, una mappa, le fotografie del suo viaggio, e lo faceva silenziosamente ma con un gran sorriso. Il suo nome e' Vladimir Yarets.

Sordo-muto, motociclista, bielorusso, nato nel 1941, nel 2000 Vladimir lascio' Minsk in sella ad una Java 350 con l'obiettivo di diventare il primo motociclista sordomuto ad aver attraversato tutti i continenti. Nel corso del suo viaggio s'e' rotto parecchie ossa in un incidente stradale a Peoria, negli USA, ha cambiato moto (ora guida una BMW 650), e ha sorriso a tante persone. Se lo incontrate in giro per l'Italia (che non ha ancora visitato) o altrove, aiutatelo a proseguire il suo viaggio.

Tags: immagini, moto, Russia, Singapore

Turin, Georgia: un negozio in centro

Scritto da Webmaster il 25/11/2008 alle 12:09 | 0 commenti | Permalink
Un negozio in centro a Turin, in Georgia (USA)
Una tipica giornata fiacca in centro citta' a Turin, in Georgia. Quasi rimpiango il caldo di quei pomeriggi georgiani, ora che mi ritrovo a godere di trentadue gradi costanti ogni giorni dell'anno (e con l'umidita' se ne sentono quasi quaranta), qui a Singapore.

Tags: Georgia in USA, immagini, omonimia, Stati Uniti, Torino

Turin, Georgia: un villaggio popolato da Barbie?

Scritto da Webmaster il 24/11/2008 alle 13:00 | 0 commenti | Permalink
Le Barbie di Turin, Georgia, vanno in spiaggia
Ho visitato varie volte Turin, in Georgia, negli USA. Ogni volta mi ha colpito l'assenza di esseri umani. Ogni volta ho trovato un teatrino di Barbie.

Lungo la GA16, la strada statale che attraversa Turin, c'e' una casa malmessa. Bandiera confederata fuori, portico diroccato, toilette in lamiera esterna. All'esterno della casa, a un paio di metri dalla strada, su un piccolo spiazzo si trovano alcune decine di bambole Barbie impegnate in rappresentazioni surreali: avevamo gia' parlato della loro interpretazione di Torino2006. In questa foto vediamo invece una "Barbie Beach", con decorazioni sullo sfondo che danno da pensare: questo diorama e' opera di a) un artista, b) un/a ex bambino/a con una vasta collezione di Barbie, c) un predatore di qualche tipo, che crea queste scene per attirare vittime in casa, o d) un dipendente della pro loco di Turin, Georgia, a corto di fondi ma non di idee? Avrei voluto bussare e chiedere informazioni in proposito, ma mia moglie, che era con me, mi ricordo' che non avevo ancora fatto testamento.

Il punto preciso della GA16 in cui si trovano le "Barbie di Turin, Georgia" e' visibile su Google Maps ed e' vicino all'incrocio con Turin Road:



GoogleMaps offre anche "StreetView", la visione di Turin da un'auto in transito. In quest'immagine, sulla destra si nota il "teatrino delle Barbie":


Se passate da Turin, in Georgia, e scattate una foto della scenetta attuale (il diorama viene aggiornato di frequente), mandatecela e la pubblicheremo.




Nota: il marchio Barbie e' di proprieta' della Mattel Inc.

Tags: Georgia in USA, immagini, omonimia, Stati Uniti, Torino

C'era una volta il circuito di Formula 1 di Singapore

Scritto da Webmaster il 23/11/2008 alle 15:11 | 0 commenti | Permalink
Circuito di Formula 1 di Singapore, traguardo, due mesi dopo la gara
Circuiti cittadini. Un giorno ci sono, il giorno dopo sono spariti. Per chi vive a Montecarlo, Francorchamps, Adelaide e nelle altre localita' in cui la Formula 1 corre su circuiti cittadini, questa e' la realta' di ogni anno, e dal 2008 e' cosi' anche per Singapore: dopo mesi di preparativi per una corsa che si svolge sulle stesse strade su cui normalmente passano auto private pullman, taxi e biciclette, il grande evento si esaurisce in un weekend o poco piu', e poi si spazza via tutto. La foto mostra l'area del traguardo e dei paddock ("box" per noi italiani) del circuito di Singapore, poco meno di due mesi dopo la gara.

Tags: Formula 1, immagini, Singapore, sport

Qual'e' la chiesa?

Scritto da Webmaster il 23/11/2008 alle 12:08 | 0 commenti | Permalink
Una delle due e' una chiesa. Singapore, Tanjong Pagar Road
Singapore, Tanjong Pagar Road. La chiesa e' quella di sinistra, ma l'edificio a destra sembra piu' "chiesa" agli occhi di un turista.

Tags: edifici, immagini, Singapore, templi, templi di Singapore

Singapore, Dragon Boat Race

Scritto da Webmaster il 22/11/2008 alle 15:28 | 0 commenti | Permalink
Dragon Boat Race, barche lungo Clarke Quay, a Singapore
Quanto fiato avranno i singaporiani e i tanti stranieri che prendono parte alle varie competizioni per Dragon Boats che si svolgono a Singapore? Oggi ho perso il 3% del mio peso corporeo semplicemente pedalando verso il centro citta' di Singapore, dove si svolgeva una gara.


Tags: dragon boat, immagini, Singapore, sport, tradizioni

Turin, Georgia: un villaggio adatto a film horror

Scritto da Webmaster il 21/11/2008 alle 03:45 | 0 commenti | Permalink
Turin, Georgia, USA, simbolicamente gemellata con Torino, Italia
Quando mi trasferii in Georgia (quella negli USA, non lo Stato ex sovietico), due anni fa, notai su una mappa un piccolo villaggio chiamato Turin, nella contea di Coweta, a sud-ovest di Atlanta. Poco piu' di centocinquanta anime, secondo Wikipedia.

Vengo dalla Turin italiana, decisi di vedere la Turin americana. A Sandy Springs, sobborgo a nord di Atlanta, imbocchiamo la 285, la tangenziale di Atlanta. Arrivati a sud-ovest di Atlanta, lasciamo l'autostrada e, con strade sempre piu' piccole, arriviamo a Turin. Posto tetro, sembra uscito da The Gift o da Un tranquillo weekend di paura ("Deliverance", girato da queste parti). Un'officina, una bottega dove si riparano televisori, l'ufficio postale, una stazione di servizio e poco altro. Meno di un villaggio, ma molto religioso: tre chiese per 165 abitanti, la Torino italiana dovrebbe avere oltre diciassettemila luoghi di culto, per essere all'altezza della sua omonima statunitense.

Chiese a parte, non mi stupirei se ci fossero alti culti non ufficiali, a Turin in Georgia: in puro stile appalachiano le case hanno un'aria cupa e poco curata, sovrastate da alberi che le rendono umide; nelle tre visite in paese non ho mai visto nessuno in giro.

Qualcuno DEVE esserci, a Turin: qualcuno deve essersi accorto che c'e' qualcosa che sta accadendo in un'altra Turin (benche' i commentatori sportivi statunitensi, durante le Olimpiadi del 2006, parlassero sempre di "Torino" e mai di "Turin"), visto che, davanti ad una casa semi-diroccata con bandiera confederata e quella degli USA e fumo che esce dal camino c'e' un diorama con tante Barbie nude, piu' altri pupazzi vari, che rappresenta i Giochi Olimpici Invernali: sovrastato da un lenzuolo con scritto "Turin 2006", mostra le Barbie (anni '70/'80, direi) impegnate in attivita' olimpiche.

A dire il vero, sul lato sinistro del diorama c'e' Venom (il gemello stronzo di Spiderman), che sta molestando una Barbie da dietro. O forse la sta tenendo per evitare che cada e si faccia male, potremo dirlo con certezza solo dopo aver visto la moviola, i TIR - formato americano - che passavano sulla strada sconsigliavano indagini piu' approfondite, e il fatto che non ci fosse un redneck con una doppietta, sulla sedia a dondolo, sotto il portico della casa, mi faceva pensare che il redneck fosse andato dentro a caricare la doppietta.

Creepy.

Tags: Atlanta, Georgia in USA, immagini, Torino

Monument Valley, birra light

Scritto da Webmaster il 20/11/2008 alle 09:30 | 0 commenti | Permalink
Se questa birra fosse davvero light non so, certo e' che e' birra flat.
Monument Valley, birra light - o flat?

Monument Valley, novembre 2007.

Tags: bere, immagini, marchi, monumenti naturali, Stati Uniti

Di passaggio a Bluff, Utah: rocce gemelle Navajo

Scritto da Webmaster il 18/11/2008 alle 05:47 | 0 commenti | Permalink
Navajo Twin Rocks a Bluff, in Utah
Bluff e' un villaggio di trecento persone nello Utah, lungo la strada 191. Questo villaggio ha una quantita' di cose interessanti da vedere, tra cui la "rocce dei gemelli Navajo" (o "rocce gemelle Navajo"? Navajo Twin Rocks), presso il Twin Rocks Trading Post.

Sono passato da Bluff tre volte: la prima avevo tempo e mi sono fermato a scattare alcune foto. La seconda la luce era ancora piu' interessante (si avvicinava il tramonto) ma non c'era tempo a disposizione, visto che stavo cercando di raggiungere il National Bridges Monument prima del tramonto. La terza volta guidavo un'auto senza freni, a causa di una tubazione squarciata, e l'unica cosa che avevo in mente era la ricerca di un meccanico, desiderio difficile da soddisfare in un villaggio di trecento anime, a maggior ragione considerando che era il venerdi' dopo il Giorno del Ringraziamento. Una raccomandazione, visto che il quarto giovedi' di novembre si avvicina anche quest'anno: non date per scontato di trovare negozi e locali aperti, nel Thanksgiving weekend: lo scorso anno, di giovedi' non era consentito visitare Monument Valley in auto, e il venerdi' non c'era un meccanico aperto. L'anno prima, il giovedi' eravamo a Helen, Georgia, cittadina piena di vita e di ristoranti, e ce n'era solo uno aperto. Helen e' una citta' pacchianamente finto-bavarese (di questo parleremo magari un'altra volta), che ci aspettavamo di trovare piena di gente durante un weekend festivo; invece, per il weekend del Ringraziamento vale negli USA quello da noi si dice riguardo al Natale: "Natale con i tuoi...", e infatti in giro c'eravamo noi e poche anime perse.

Tags: immagini, monumenti naturali, Stati Uniti, tradizioni

Miti americani: la strada

Scritto da Webmaster il 16/11/2008 alle 19:45 | 0 commenti | Permalink
Camion sulla Interstate 40
Oklahoma, USA. Camion sulla Interstate 40, proveniente dal Texas. Noi siamo partiti da West Memphis, Arkansas, la I-40 segue un percorso parallelo alla storica Route 66, ma ogni strada, se evita i centri urbani, risulta simile a qualsiasi altra strada, quindi noiosa. Sulla I-40 sono i camion, il sole, i generatori eolici, ad attirare l'attenzione, ed eccoli qui, tutti insieme in una foto. Alla radio, i Dallas Cowboys stanno giocando con i Washington Redskins (*), e noi stiamo per entrare in Texas.

Mi piace questa frase attribuita al giornalista Charles Kuralt:
Thanks to the interstate highway system, it is now possible to travel from coast to coast without seeing anything.

(Grazie alla rete autostradale, e' ora possibile viaggiare da costa a costa senza vedere niente
Esattamente quel che penso, ma se uno deve percorrere cinquemilacinquecento chilometri e rotti in nove giorni, e' necessario scendere a compromessi e accettare che le autostrade sono il modo piu' rapido per arrivare a destinazione in auto.



(*): la foto e' stata scattata un anno fa durante un viaggio da Atlanta alla Monument Valley; Cowboys e Redskins, per coincidenza, s'incontreranno tra poche ore.

Tags: immagini, Stati Uniti, strade

Gesu', mi dai il cambio al volante?

Scritto da Webmaster il 16/11/2008 alle 17:30 | 0 commenti | Permalink
Cartellone visto in Oklahoma
Foto scattata sulla Interestate 40, negli Stati Uniti, in Oklahoma.
Ehhh, 'sti americani mettono Gesu' dappertutto ... sono dei fanatici religiosi ... persino sui dollari c'hanno scritto "In God we Trust"... tutti casa e chiesa, e poi invadono altre nazioni quando la benzina gli costa piu' di tre dollari al gallone.
E gia', perche' noi italiani, col santino / Gesu' / madonna sul cruscotto per proteggerci, e ogni volta che quello davanti a noi si ferma ad un rosso di periferia dove non passa mai un cane iniziamo a strombazzare e imprecare, noi non siamo ipocriti.

Tags: immagini, religione, Stati Uniti, stereotipi, strade

Guidate con prudenza e ... attenti ai sorpassi!

Scritto da Webmaster il 16/11/2008 alle 14:58 | 0 commenti | Permalink
TIR contromano? No, rimorchiato
Interstate 40, in Oklahoma. La foto puo' ingannare: il camion con la scritta SWIFT non stava venendoci incontro....

Tags: immagini, Stati Uniti, strade

Fiera informatica e involtini di riso?

Scritto da Webmaster il 15/11/2008 alle 08:10 | 0 commenti | Permalink
Involtini di riso
Suntec Tower Conference Centre, Singapore. Fiera del gadget dal nome curioso, Food Safari & Home Electronics Fair 08. Entro nella grande sala dove si svolge la fiera, mi butto sullo stand Nikon per provare la D90, cerco poi gli stand Epson e Sigma per provare le loro macchine digitali a telemetro (Sigma DP1 e Epson R-D1) ma chiedendo in giro scopro che queste due macchine non sono commercializzate a Singapore. Continuando il giro della fiera, vedo che la maggior parte degli stand e delle aree espositive sono dedicati al cibo e non all'elettronica di consumo. Come sara' venuto in mente a qualcuno di combinare i due temi non lo so, ma Singapore e' probabilmente uno dei posti piu' adatti del pianeta, per una fiera cosi', visto l'amore locale per il cibo e per i gadget elettronici. A parte Taiwan dove, finito il pranzo, la domenica, si sale in auto per andare verso un buon ristorante fuori citta' dove fare merenda, e mentre si va verso quel ristorante, ci si ferma in almeno un paio di chioschi lungo la strada per mangiare qualcosa.

La foto mostra degli involtini di riso in foglie di bambu', chiamato "sticky rice".

Tags: immagini, mangiare, Singapore

National Museum di Singapore, interno cupola

Scritto da Webmaster il 14/11/2008 alle 16:07 | 0 commenti | Permalink
Cupola del Museo Nazionale di Singapore
Sito del museo: www.nationalmuseum.sg. L'ingresso al museo e' libero tutti i giorni dopo le sei di sera, peccato che la History Gallery del museo chiuda alle 18. Dovro' tirare fuori i dieci dollari del biglietto, prima o poi.

Tags: edifici, immagini, musei, Singapore

Fiocchi in Orchard Road

Scritto da Webmaster il 09/11/2008 alle 08:13 | 0 commenti | Permalink
Fiocco azzurro in Orchard Road, Singapore
Camminando in Orchard Road, venerdi' sera, ho visto vari fiocchi azzurri. Enormi. Ciascuno lontano dagli altri, uno orizzontale sul marciapiede, un altro appoggiato ad un lampione. Abbandonati non erano, questa e' Singapore (la Svizzera d'Asia, solo un po' piu' sicura), e se erano dove erano, e' perche' qualcuno ha deciso che dovevano essere piazzati li'. O forse quei fiocchi azzurri sono per la nascita di un pupo importante.



Tags: immagini, notte, Singapore

Visite notturne: un geco in casa

Scritto da Webmaster il 08/11/2008 alle 06:59 | 0 commenti | Permalink
Il geco sul muro dell'appartamento
Il geco non e' un animale raro. Alcuni lo tengono in casa come animale da compagnia. Ma quello della foto si e' auto-invitato nel mio appartamento e, nascosto dietro al cassone dell'aria condizionata, canta. Di notte. Credevo gli anfibi fossero animali silenziosi, invece no. Cantano quasi di continuo.
La sua canzone fa "Non-sperare-di-addormentarti-quando-mi-cerchi-smetto-ma-appena-provi-a-dormire-ricominciooooo".

In tv stanno trasmettendo "The Curse of the Komodo" (La maledizione del Varano di Komodo), un filmaccio di serie B. Speriamo 'sto geco non cresca come il suo lontano parente...

Tags: animali, immagini, Singapore

Singapore Art Museum: arte e cena, tutto gratis

Scritto da Webmaster il 07/11/2008 alle 17:45 | 0 commenti | Permalink
I giardini del Singapore Art Museum
Venerdi' sera, fine della settimana lavorativa. Sono a Singapore ed esco molto raramente, ma di fronte a certe tentazioni e' impossibile resistere: l'ingresso al Singapore Art Museum (SAM) e' gratuito, il venerdi' dalle 18 alle 21. "Gratuito": una parola che, per i viaggiatori dal braccino corto ha un suono eccitante quanto "Sono Angelina Jolie e ti voglio qui, ora!". Prendo l'autobus 36, scendo troppo presto, prendo il 124, scendo troppo tardi, i 32 gradi (38 percepiti, considerando l'umidita') si fanno sentire e suppongo abbiano bloccato il 99% dei miei gia' non numerosi neuroni), risalgo sul 124, scendo in Orchard Road, la strada principale dello shopping a Singapore. Cammina cammina, arrivo al Singapore Art Museum verso le sette e venti di sera, un'ora e mezzo dopo aver lasciato l'ufficio. Sei isolati dall'ufficio in cui lavoro, ma avevo deciso di arrivarci senza sudare ...

Entro al SAM, tanta gente in abiti eleganti da vernissage, altri con abbigliamento estroso (al confronto, il Prince di "Purple Rain" vestiva sobriamente) che sembrano gridare "trasudo arte da tutti i pori!", e anche un tipo che sembra capitato li' per caso, vestito come me. Ah, e' uno specchio, quello ... Visito la mostra sull'arte coreana, "Transcendence: Modernity and Beyond in Korean Art"; visito le varie gallerie del museo; mi accodo ad un gruppo di visitatori che sta ascoltando Ong Kim Seng, un pittore nativo di Singapore, cui il museo dedica la mostra "Heartlands: Home and Nation in the Art of Ong Kim Seng". I suoi acquarelli mostrano una Singapore che non esiste piu', a volte sovrapposta a quella attuale, e Mr. Ong offre un resoconto vivido delle sue esperienze ("Queste prime tele sono piccole perche' quelle grandi costavano troppo, negli anni settanta", "Mia madre usava i miei dipinti per bloccare le infiltrazioni d'acqua dal soffitto ..."). Artista e artigiano, dov'e' la soglia tra l'uno e l'altro, rifletto. Un ruggito mi distoglie dai miei pensieri: il mio stomaco reclama. Ritorno al pianterreno, e noto alcuni tavoli imbanditi, nei giardini del museo; gente mangia, camerieri girano con bicchieri sui vassoi. Sara' un buffet per os...
Continua la lettura...

Tags: immagini, mangiare, musei, Singapore

Bauletto di marca o fatto in casa?

Scritto da Webmaster il 03/11/2008 alle 07:10 | 0 commenti | Permalink
Una bicicletta con bauletto fatto in casa, l'altro col bauletto fighetto
Biciclette parcheggiate vicino all'Esplanade Theatre, Singapore, estate 2008.

Tags: bici, fai da te, immagini, Singapore, viaggiare leggeri

Isola di Pulau Ubin, il granchio violinista

Scritto da Webmaster il 01/11/2008 alle 18:45 | 0 commenti | Permalink
Cinque esemplari di granchio violinista
Il Fiddler Crab, o granchio violinista (o granchio Uca Uca) e' visibile sul bagnasciuga dell'isola di Pulau Ubin, a nord di Singapore, in grandi quantita'. Il maschio e' facilmente riconoscibile dalle dimensioni spropositate di una delle sue due chele, usata per combattimenti rituali con altri maschi e per rendersi piu' visibile alle femmine della specie. Praticamente come l'abbonamento ad una palestra per noi umani...

Come lunedi' scorso, anche oggi sono andato a Pulau Ubin nel pomeriggio. A differenza della volta scorsa, questa volta sull'isola ho affittato una bicicletta con la quale ho rapidamente raggiunto Chek Jawa, una zona umida nella quale, con la bassa marea, e' possibile vedere stelle marine, anemoni, cavallucci di mare, spugne... la bassa marea e' visibile verso le sette e mezzo di mattina e alle sette e mezzo di sera, visitando Chek Jawa in altri orari si riesce comunque a vedere altri animali, come i granchi violinisti, appunto.

Tags: animali, immagini, isole di Singapore, mare, Singapore

Il vero prezzo della fotografia digitale

Scritto da Webmaster il 30/10/2008 alle 06:42 | 0 commenti | Permalink
Coppia in vacanza in una splendida isola greca. Mattinata trascorsa in un villagio di pescatori a scattare foto, assaggiare cibo e fare piccoli acquisti. Pomeriggio in spiaggia, lei prende il sole e nuota, lui nuota per cinque minuti, poi torna a riva a prendere la sua reflex digitale. Cammina nell'acqua fino ad uno scoglio, si arrampica per qualche metro - giusto per evitare ondate sulla sua costosa macchina fotografica - e inizia a fotografare le montagne dietro alla spiaggia, le barche dei pescatori al largo, i granchi, le lattine di bibite sul fondo. Lei saluta dalla spiaggia. Lui ricambia con una mano, con l'altra le scatta una decina di foto. Lei entra in acqua e nuota verso lo scoglio, lui fa fuori l'equivalente di due rullini per documentare quegli epici trenta metri di bracciate. Quando lei gli propone di nuotare insieme, lui risponde con il classico "Cinque minuti, dammi solo cinque minuti e ti raggiungo". Lei si allontana. Dopo un quarto d'ora, lui nota la cupola blu di una tipica chiesetta locale che sbuca da un promontorio non lontano. Scatta una decina di foto alla chiesa, poi entra in acqua e si dirige verso il promontorio. Lei alza la testa dal libro di Vargas Llosa che sta leggendo, lo vede camminare nell'acqua con la reflex sopra la testa, e si rimette a leggere. Dopo tre quarti d'ora lui ritorna con un sorriso stampato in faccia e la nuca arrossata dal sole.

Lui prende una bottiglia dalla loro borsa e riempie i loro bicchieri d'acqua ancora fresca. Beve. L'ora del tramonto si avvicina, e sull'isola c'e' un villaggio da cui si vede il sole tramontare in mare, vicino ad altre isole. Lui e lei rimettono le loro cose in due borsoni e si incamminano verso il parcheggio. Lo scooter affittato per la settimana li aspetta, c'e' tempo a sufficienza per raggiungere quel villaggio e trovare l'angolo migliore per fare qualche foto al tramonto.

Qualche ora piu' tardi, dopo alcune centinaia di foto nel villaggio, il rientro in albergo, la doccia e una cena, lui scarica le fotografie della giornata sul computer portatile. Che fortuna aver comprato una scheda da quattro giga, con una da due non avrei avuto spazio a sufficienza, dice. Guarda, le dice, queste te le ho scattate mentre ti allacciavi il casco questa mattina, salendo sullo scooter. Che bella la chiesetta, vero? Lei gli dice che lo aspettera' al bar vicino alla piscina.
Due ore dopo, lei e' al terzo daiquiri, e il bagliore che emana dalla finestra della loro stanza non s'e' ancora i...

Tags: compagni di viaggio, comportamenti, fotografia, immagini, viaggiare leggeri

Case dai colori sgargianti a Chinatown, Singapore

Scritto da Webmaster il 29/10/2008 alle 16:22 | 0 commenti | Permalink
Chinatown, Singapore
Fotografia scattata vicino a China Square.

Tags: edifici, immagini, Singapore

Un pomeriggio a Pulau Ubin

Scritto da Webmaster il 28/10/2008 alle 06:33 | 0 commenti | Permalink
I battelli (bumboats) che portano a Pulau Ubin
Sono a casa, lunedi' di festa. Gli indu' celebrano Deepavali, il ritorno della luce. Io celebro ... il fatto che sono a casa dal lavoro, forse. Per una di quelle combinazioni cui dovrei ormai essermi abituato, non c'e' football americano in tv: c'e' tutti i lunedi' mattina, in diretta (si tratta dell'incontro della domenica sera), oggi niente. Leggo un capitolo di "Galactic Pot Healer", di Philip K.Dick. Giornata sonnolenta, col cielo che minaccia pioggia. Potrei andare in palestra e sprecare la giornata completamente, anche se le mie spalle e la mia schiena mi ringrazierebbero. No, grazie. Penso a Pulau Ubin, un'isola di dieci chilometri quadrati, a nord-est di Singapore, che mi avevano raccomandato i colleghi, tempo fa. Controllo su GoogleMaps: diciotto chilometri da qui, in bici. Il cielo continua con le sue minacce, e inizio a pensare che, forse, non tutte le escursioni devono includere l'infradiciarmi di pioggia e sudore. Il sito della SBS Transit, azienda di trasporti, dice che prendendo due autobus, il 158 e poi il 2, arrivero' a Changi Village, da dove potro' poi prendere un traghetto per Pulau Ubin. Un'ora e venti di viaggio, due dollari di autobus piu' due e mezzo di traghetto, il tutto moltiplicato per due, si puo' fare. Dieci minuti buoni di dubbi sull'obiettivo da prendere, poi metto nello zaino il 10-20mm e il 500mm; non riusciro' a fare molte foto normali, ma magari una immagine speciale saltera' fuori.

Scendo dal 158 ad una fermata di Sims Avenue. I cartelli che elencano il numero degli autobus che si fermano a ciascuna fermata e' grande ma, essendo piazzato dopo la pensilina, risulta spesso difficile da leggere, se non quando l'autobus riparte; quello di questa fermata era piu' visibile della media. Durian City, potrebbero ribattezzare questa zona di Singapore: ci sono molti negozi e banchi, lungo la strada, che espongono centinaia di esemplari di durian, un frutto che conosco solo per il fetore che emana; il sapore dicono sia squisito, ma l'odore non invita. Dopo qualche minuto arriva il 2 e salva le mie narici. E' un bus a due piani, mi catapulto al piano di sopra, ma i quattro sedili vicino al parabrezza sono occupati. Pazienza, non scattero' foto, almeno ho un libro da leggere. Sedendomi, batto la fronte sul soffitto, che e' piu' basso di quanto la mia memoria ricordi. Inizia a piovere. Considerato che non fa caldo, sono su u...

Tags: immagini, isole, isole di Singapore, Singapore, Wanderlust

Festa di Deepavali a Singapore

Scritto da Webmaster il 26/10/2008 alle 11:14 | 0 commenti | Permalink
Oggi, domenica 26 ottobre, e' la vigilia della festivita' indu' di Deepavali, il ritorno della luce; domani e' festa a Singapore, per questo motivo.
Strade di Little India, Singapore, alla vigilia di Deepavali


Secondo la tradizione, un demone terrorizzava la gente che, per non attirarlo, viveva nel buio. Visnu' arrivo' e sconfisse il demone, e la gente festeggio' con luci e fuochi artificiali. Cosi' me l'ha venduta il tassista indiano che mi riportava a casa da Chinatown, mentre mi raccontava di come, per quieto vivere, nei cinque anni che ha passato in Texas ha finto che glie ne fregasse qualcosa del football americano, e nei tre passati in Canada s'e' dimostrato interessato all'hockey di cui non gli importava niente, e di come pur essendo indiano non sopporti il cricket e le partite che durano giorni. Tipo simpatico. Tifa Manchester United, come la maggior parte delle persone che vivono a Singapore. Fara' finta?

Oggi l'Italia e' ritornata all'ora solare, mentre Singapore - che non usa l'ora legale - non ha effettuato cambiamenti. La differenza Singapore-Italia e' quindi passata da sei a sette ore.

Tags: feste, immagini, India, religione, Singapore

Fatima arriva a Singapore

Scritto da Webmaster il 25/10/2008 alle 15:39 | 0 commenti | Permalink
Cartello per processione della Madonna di Fatima
Il tredici di ogni mese, alle sei del pomeriggio oppure dopo la messa delle sei e quindici, e dopo le cinque del pomeriggio se il tredici cade di domenica.

Chiesa cattolica di San Giuseppe, St. Joseph's Church, 143 Victoria Street, Singapore.

Tags: immagini, religione, Singapore

Riti funebri a Singapore, seconda parte: anche con l'auto

Scritto da Webmaster il 20/10/2008 alle 06:30 | 0 commenti | Permalink
Meglio preparare una Mercedes per il defunto
Altra immagine ripresa nel Yuan Ming Si Temple, a Singapore, durante la preparazione per un rito religioso. Davanti all'altare, illuminato in modo gioioso, si trovano le foto di nove defunti, disposte su sedie, di fronte ad una tavola imbandita di cibo. In primo piano nella foto si vede un modello d'auto preparato per la cerimonia. Secondo la tradizione, anche il cellulare preferito, la maglietta della squadra di calcio del cuore ed, in generale, gli oggetti cari al defunto, vengono preparati per queste cerimonie.

Tags: immagini, religione, Singapore, templi di Singapore

Riti funebri a Singapore

Scritto da Webmaster il 19/10/2008 alle 16:47 | 0 commenti | Permalink
Riti funebri a Singapore
Immagine ripresa nel Yuan Ming Si Temple, lungo Upper East Coast Road. Preparazione per un rito funebre, sono visibili le foto degli scomparsi. L'altare luminoso era nel cortile davanti al tempio, sotto un capannone di tela.

Tags: immagini, religione, Singapore, templi di Singapore

New Orleans e' infestata da Vespe

Scritto da Webmaster il 11/10/2008 alle 17:10 | 0 commenti | Permalink
Poliziotto in Vespa a New Orleans
Ho visto due poliziotti su Harley Davidson, a New Orleans, e decine di poliziotti in Vespa. Il motivo per puo' essere la differenza di prezzo (quante Vespa si possono comperare col prezzo di una Harley?), ma la Vespa sembra in generale piu' adatta ai compiti della polizia nella capitale della Louisiana: pattuglia lenta per vedere tutto e farsi vedere da tutti, sia da quelli che si sentono rassicurati nel vedere una divisa, che da quelli che di divise non vorrebbero proprio vederne perche' occupati in attivita' oltre i limiti del lecito.

Poliziotti a parte, di Vespa ce ne sono tante, in centro a New Orleans, compresi alcuni esemplari con marchi differenti, come le Bajaj Chetak costruite in India. Beh, uno dei frutti dell'ingegno (e degli ingegneri) nazionali continua ad avere successo nel mondo, per fortuna!

Tags: immagini, italianità, marchi, moto, Stati Uniti

La quieta Chartres Street di New Orleans

Scritto da Webmaster il 10/10/2008 alle 06:10 | 0 commenti | Permalink
Chartres Street a New Orleans
A New Orleans la maggior parte dei turisti frequentano Canal Street e i suoi negozi di articoli fotografici (da evitare) e soprattutto Bourbon Street, piena di locali e negozi caratteristici, gente che guarda e gente che si esibisce, poliziotti e ubriachi, predicatori e strip bars.

A poche decine di metri da Bourbon Street, Chartres Street e' altrettanto piena di carattere (meno urlato, magari) ed e' quasi deserta.

Tags: immagini, Stati Uniti

Gatlinburg, Tennessee: il culto di Hazzard

Scritto da Webmaster il 08/10/2008 alle 07:34 | 0 commenti | Permalink
Il Generale Lee aCon il pessimo gusto imperante a Gatlinburg, in Tennessee, non stupisce trovare non una ma due copie del Generale Lee in citta'. L'auto usata dai famosi cugini Bo e Luke Duke nel telefilm Hazzard e' qui raffigurata vicino al Cooter's Place, il garage di Cooter, compare dei cugini Duke. Si tratta in realta' di un piccolo museo/negozio aperto da Ben Jones, l'attore che interpretava Cooter nel telefilm. Jones riusci' poi a diventare un membro del Congresso degli Stati Uniti in rappresentanza della Georgia.

Quasi un tocco di classe, un posto come Cooter's, in una cittadina come Gatlinburg... l'altra copia del Generale Lee e' nel museo Star Cars, nel centro di Gatlinburg, in compagnia della Batmobile, dell'auto dei Ghostbusters, della DeLorean di Ritorno al Futuro, e di altre vetture rese famose da cinema e televisione. Non male come museo, se andate in montagna per chiudervi in una serie di sale che contengono memorabilia non aventi alcuna attinenza con il luogo in cui vi trovate.

Tags: auto, immagini, Stati Uniti, televisione

Gatlinburg, Tennessee: Las Vegas in montagna

Scritto da Webmaster il 07/10/2008 alle 11:12 | 0 commenti | Permalink
Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.
Gatlinburg, Tennessee: un pugno nell'occhio

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:

- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm Hazzard

La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.

Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' ...

Tags: destinazioni, immagini, montagna, Stati Uniti

Auto storiche a LaFayette, Georgia

Scritto da Webmaster il 06/10/2008 alle 07:05 | 0 commenti | Permalink

Una bella domenica di sole. Un giro da Atlanta fino in Alabama. Si rientra in Georgia da nord-ovest, per poi scendere fino ad Atlanta. E passando dalla cittadina di LaFayette, in Georgia, difficile non fermarsi, quando si incontra un raduno / esposizione di auto storiche. Niente di contemporaneo alla Jamais Contente, ma nondimeno belle auto di qualche decennio fa. Restaurate magari non a regola d'arte, ma belle da vedere e probabilmente interessanti da fotografare.

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Kayak a Kallang, Singapore

Scritto da Webmaster il 05/10/2008 alle 17:47 | 0 commenti | Permalink

Due kayak a secco tra Nicoll Highway e Republic Avenue, vicino al fiume Kallang. Sullo sfondo lo stadio coperto di Singapore, i riflettori dello stadio nazionale in fase di demolizione, e i condomini sulla Tanjong Rhu.

Tags: battelli, immagini, Singapore

Col naso per aria a Singapore: Suntec City

Scritto da Webmaster il 04/10/2008 alle 18:44 | 0 commenti | Permalink
Grattacieli di Singapore: Suntec City
Due del pomeriggio, caldo equatoriale a Singapore, siamo a Suntec City, che non e' una citta' ma poco ci manca: si tratta del piu' grande centro commerciale di Singapore (360 negozi, oltre 82.000 m2) ospitato da quattro torri alte 181 metri piu' una quinta piu' bassa, disposte come il palmo di una mano e secondo ai principi della geomanzia (feng shui); la Fountain of Wealth (la Fontana della Ricchezza), la fontana piu' grande del mondo, si trova al centro del "palmo"; il vicino Suntec City Convention Centre ha ospitato il primo meeting del World Trace Organisation (WTO) nel 1996.

Tags: edifici, immagini, Singapore

Stadio coperto, Singapore

Scritto da Webmaster il 03/10/2008 alle 06:44 | 0 commenti | Permalink
Singapore, stadio indoor sul fiume Kallang
Tramonto, Singapore Indoor Stadium e fiume Kallang, a Singapore. Occhio ai ristoranti affacciati sul fiume, si mangia bene, ma il rapporto quantita'-prezzo non e' vantaggioso (si finisce sempre col dover ordinare ulteriori portate).

Da Wikipedia:
When Singapore attained independence in 1965, the Government called on the nation to build a rugged and robust society through sports participation. Sports was also seen as a way to bond people of different races.
Lo sport come strumento per la creazione di una societa' sana e multietnica. Proprio come in Italia

- Pierino, falcialo da dietro, senno' quello segna!
- Il calcio non e' sport per signorine. Qualcuno ha visto il mio cerchietto per i capelli?
- Ora mi butto a terra e invoco il calcio di rigore!
- Allarme razzismo, cinese pestato da sette ragazzi (italiani)

Tags: edifici, immagini, Singapore, sport

Singapore di notte: fontana vicino a Capital Tower

Scritto da Webmaster il 02/10/2008 alle 04:53 | 0 commenti | Permalink
SIngapore, fontana vicino a Capital Tower
La fontana della foto e' nell'area di Shenton Way / Tanjong Pagar, davanti alla Capital Tower, il quarto edificio piu' alto di Singapore, con i suoi 254 metri. Mica tanti, 254 metri ... certo, se fosse in Italia sarebbe il secondo edificio piu' alto, dietro ai 282 metri della antenna RAI di Caltanissetta; a Singapore, pero', ci sono i soldi per costruire edifici ben piu' alti, e la presenza delle Petronas Towers nella vicina Kuala Lumpur, del 101 a Taipei, delle tante torri in costruzione in India potrebbe essere considerata uno stimolo alla costruzione di un grattacielo ancora piu' alto. Non a Singapore: i grattacieli non possono essere, per legge, piu' alti di 280 metri, quota raggiunta da OUB Centre, il bel UOB Plaza One, in stile Art Déco e Republic Plaza.

Foto scattata dopo il tramonto, senza cavalletto, durante un giro in bici nella city dopo il tramonto. Con tutti i pedaggi, problemi di traffico e di parcheggio che ci sono a Singapore (e che sono comunque minori di quelli di Pechino, Taipei, Mumbai e delle altre maggiori citta' asiatiche), la bicicletta e' il modo piu' pratico per girare a Singapore e scattare fotografie, condizioni meteorologiche permettendo.

Tags: classifiche, edifici, immagini, Singapore

Han Keen Eating House, Singapore

Scritto da Webmaster il 01/10/2008 alle 07:01 | 0 commenti | Permalink
Singapore: Han Keen Eating House
A Singapore la religione conta, ma mangiare bene conta ancora di piu'. Ecco la Han Keen Eating House, un tempio dedicato al culto della cucina.

Oggi e' Hari Raya Aidilfitri, festa nazionale a Singapore (come anche in Malesia e in altre Nazioni con alto numero di cittadini musulmani) per la fine del Ramadam.

Salaam Eid ul-Fitri/Selamat Hari Raya Aidilfitri a tutti i visitatori del sito di fede musulmana.

Tags: immagini, Singapore

Singapore: quel che resta dopo il Gran Premio

Scritto da Webmaster il 30/09/2008 alle 07:29 | 0 commenti | Permalink
Lungo il percorso del GP di Formula 1 di Singapore
Il Gran Premio di Kuala Lumpur e quello di Shanghai hanno portato incrementi di turisti superiori al 500% nelle due citta' asiatiche, secondo un canale televisivo di Singapore. Durante il weekend del Primo Gran Premio di Singapore di Formula 1 sono stati registrati oltre 40.000 turisti in piu' rispetto allo stesso weekend in anni precedenti. Eppure, a breve termine, le vendite dei grandi centri commerciali di Singapore nella zona del GP hanno subito drastici cali di vendite a causa della chiusura al traffico della zona e della conseguente difficolta' per potenziali clienti nel raggiungere tali centri commerciali.

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Prove del Gran Premio di Singapore di Formula 1: seguirle gratis

Scritto da Webmaster il 28/09/2008 alle 09:42 | 0 commenti | Permalink
Immagini scattate durante le prove del GP di Singapore
Seguire una gara di velocita' per auto o per moto dal vivo e' qualcosa che merita d'essere fatto per l'atmosfera (velocita', rumore, squadre) e non per cifre e classifiche (chi ha fatto quale tempo, chi e' in testa). Guardare una gara in tv, nel salotto di casa, e' quindi una soluzione molto piu' confortevole e completa: telecomando/cuscini/bibita/cifre sullo schermo. Se invece decidete di seguire una gara dal vivo, e siete per esempio a Singapore, ci sono alcuni punti da cui e' possibile vedere il circuito stradale del Gran Premio notturno di Singapore di Formula 1 senza dover svuotare il portafoglio. La foto di questo post e' un collage di immagini scattate alla cieca durante le prove ufficiali del venerdi' dal ponte che collega i centri commerciali Millenia Walk e Marina Square (le foto con le vetture viste da dietro) e dall'area di fronte al Mandarin Hotel; l'area della curva 6, per capirci. Niente di eccezionale, ma sono state scattate, come detto, alla cieca, senza mai avere l'occhio al mirino, e senza avere la funzione live view, assente nella mia reflex digitale economica. La macchina e' stata alzata al di sopra dei pannelli piazzati per bloccare la vista; sempre meglio che tirare giu' detti pannelli, come hanno fatto molti spettatori ieri sera, durante le prove ufficiali...


Tags: Formula 1, immagini, Singapore, sport, strade

Singapore, Gran Premio di Formula 1: ultimo giorno prima della gara

Scritto da Webmaster il 27/09/2008 alle 08:03 | 0 commenti | Permalink
... e per fortuna, perche' non si riesce neppure a seguire "La ruota della fortuna" in tv, col rumore delle auto al di la' del fiume. E' come avere un alveare pieno di api furiose sul balcone, stesso rumore...
Uno dei punti piu' pittoreschi del percorso di Singapore. Riusciranno i piloti a non distrarsi?

E' stato impressionante, ieri pomeriggio verso le due, quando sono iniziate le prove non ufficiali del Gran Premio di Singapore di Formula 1. Abbiamo tutti sentito immediatamente la prima auto, e la seconda, e le altre, e siamo corsi alle finestre, in ufficio. Pur essendo al ventiquattresimo piano, quindi parecchio distanti in verticale dal tracciato della gara, si sentiva chiaramente quando le vetture passavano nella zona del paddock e delle curve 1,2 e 3, le piu' vicine alle Suntec Towers. Peccato per gli alberi che coprono quelle curve e hanno reso impossibile fare foto decenti. L'immagine che vedete mostra la City di Singapore (tra i principali centri finanziari asiatici), le gradinate su St. Andrew Road e gli edifici del vecchio municipio e della Corte Suprema.

Tags: Formula 1, immagini, Singapore, sport

Gran Premio di Formula 1 di Singapore: St. Andrews Road

Scritto da Webmaster il 26/09/2008 alle 06:20 | 0 commenti | Permalink
Rettilineo su St. Andrews Road, Singapore
St. Andrews Road, rettifilo tra le curve 9 e 10 del tracciato cittadino in cui si correra' il Gran Premio di Formula 1 a Singapore. Gara notturna, come ormai avrete sentito in tutte le salse. Sulla destra della foto si vedono il City Hall, ex municipio di Singapore (colonnato in primo piano) e la vecchia sede della Corte Suprema di Singapore; la nuova sede della corte suprema, alle spalle della vecchia e sormontata da un gigantesco disco non volante, non e' visibile nella foto, ma se avete visto anche solo una cartolina, di Singapore, sapete di cosa parliamo.

Poca gente in giro nell'area del GP, qualche ora fa, quando ho scattato questa ed altre foto, soprattutto expats, cittadini britannici che lavorano nella city a Singapore (i grattacieli sullo sfondo). Biglietti quasi esauriti o meno, ho l'impressione che questa gara interessi soprattutto, ai cittadini di Singapore, dal punto di vista economico: durante conversazioni sulla Formula 1 con colleghi e conoscenti locali, non ho sentito domande sulle auto, su spettacolo e rischi portati da bolidi che raggiungeranno i 280 km/ora su strade in cui di solito non superiamo i 60 km/ora (o i 20, nel mio caso, visto che giro in bici); la curiosita' sembra essere rivolta soprattutto al lato economico della Formula 1: come e quanti profitti genera, chi ne gode, quali sono i costi organizzativi di una gara. Una passione un po' diversa da quella della terra dei motori, l'Emilia Romagna...

Tags: Formula 1, immagini, monumenti, Singapore, strade

Singapore di notte: area paddock del Gran Premio

Scritto da Webmaster il 25/09/2008 alle 13:05 | 0 commenti | Permalink
Singapore di notte: tre giorni al Gran Premio di Formula 1
La foto, scattata da Rhu Cross (e' una strada, non il fotografo...), mostra il Benjamin Sheares Bridge e l'area paddock del Gran Premio di Formula 1; sulla sinistra si vede anche il Singapore Flyer, la ruota panoramica piu' ampia del mondo. Confrontando questa foto con un'altra scattata quattro mesi fa, si nota come l'area dei paddock (che in italiano vengono anche chiamati "box") non esistesse ancora, al tempo della foto precedente. Il confronto tra le due immagini mostra anche quanto sia luminosa, ora, l'area fotografata, cosa indispensabile visto che il Gran Premio si svolgera' alle otto di sera, e le prove del sabato ancora piu' tardi, alle dieci di sera.

Il ponte dedicato a Benjamin Sheares (gia' teatro di una avventura in passato), secondo presidente di Singapore, sarebbe il punto ideale per osservare e fotografare il Gran Premio senza pagare il biglietto, cosa che gradirei parecchio. Di sicuro verra' chiuso...


Se siete a Singapore e decidete di seguire la gara di Formula 1 dal Singapore Flyer, sul sito ufficiale del Singapore Flyer vengono proposti due tipi di biglietti, da 29,50 SGD (dollari di Singapore, 1€=2,1 SGD) a 150 SGD per il "Champagne Flight", con champagne, fragole e cioccolato. Per accedere al Flyer, che e' all'interno dell'area del circuito, e' necessario avere anche il biglietto per assistere al Gran Premio.

Tags: Formula 1, immagini, Singapore, sport, strade

Facce di bronzo con palla in mano

Scritto da Webmaster il 24/09/2008 alle 09:38 | 0 commenti | Permalink
Statue in finto bronzo sul lato su-est di Parkview Square
La foto mostra Parkview Square, uno dei posti piu' costosi a Singapore se volete affittare un ufficio. Si trova in North Bridge Road, e ... le statue visibili nell'immagine sembrano di bronzo, ma in realta' sono di modesto ed economico plexiglass.

Parkview Square e' un edificio in stile art Art Deco', completato nel 2002. Ci sono dodici statue come le tre raffigurate nell'immagine, e l'edificio e' ricco di ornamenti e dettagli degni d'essere fotografati. Altre foto in futuro, quindi...

Se siete a Singapore per il Gran Premio di Formula 1 (o per altri motivi), l'edificio e' vicino alla stazione Bugis della metropolitana, linea East-West (verde).

Se seguite la Formula 1, una notiziola: dopo giorni di bel tempo e caldo torrido e umido, stamattina ha piovuto intensamente per ore. Un monsoncino in ritardo. La pioggia, la chiusura al traffico del centro citta' per gli ultimi preparativi per il Gran Premio, e la sospensione del servizio di varie linee di autobus (sempre a causa della gara) hanno reso parecchio complicato andare in centro, perlomeno per chi ci lavora: ieri non c'era in giro NESSUNO, alle otto e venti, anziche' esserci il solito brulichio di persone che vanno in tutte le direzioni, di solito senza guardare. Sembrava Ferragosto in Italia.

"Facce di bronzo con palla in mano": titolo equivoco, ma e' stato impossibile resistere, con una foto cosi'.

Tags: edifici, immagini, Singapore

Un edificio che meriterebbe piu' cure: il Mahatma Gandhi Memorial di Singapore

Scritto da Webmaster il 22/09/2008 alle 11:08 | 0 commenti | Permalink
Il Mahatma Gandhi Memorial: non un bello spettacolo
Ci sono capitato davanti per caso in una giornata di pioggia continua, e sono stato sorpreso nel vederlo: il Mahatma Gandhi Memorial, vicino a Serangoon Road, nella Little India di Singapore, e' un edificio piccolo e cadente. La comunita' indiana di Singapore e' grande e non povera, mi sarei aspettato qualcosa di meglio.

Tags: immagini, Singapore

Chinatown, Singapore: templi, grattacieli e giardini sul tetto

Scritto da Webmaster il 21/09/2008 alle 14:20 | 0 commenti | Permalink

Stessa zona (Chinatown, Singapore) della foto precedente; questa immagine mostra qualcosa che non avevo visto finora, anche se a Londra pare sia comune: i roof gardens, cioe' giardini sul tetto di edifici. Qui a Singapore tali giardini tendono ad essere protetti, se fossero sul tetto l'esposizione al sole sarebbe probabilmente eccessiva, visto che Singapore e' in prossimita' dell'Equatore.

Ho menzionato Londra: qui c'e' l'immagine di Google Maps dei roof gardens di Kensington, che si estendono per 6000 m². Tutto il verde e le piante che si vedono nell'immagine non sono a livello delle strade circostanti: si trovano a trenta metri d'altezza, e sono a malapena visibili da Kensington High Street.

Pubblichero' altre foto dedicate ai giardini sul tetto di Singapore. Vedere piante e fiori non mi colpisce, ma trovare alberi cosi' lontano da quello che ho sempre considerato il loro habitat naturale, la terra al livello del terreno, continua a sorprendermi.

Tags: giardini vicino al cielo, immagini, Londra, religione, Singapore

Chinatown, Singapore: templi e grattacieli

Scritto da Webmaster il 21/09/2008 alle 09:41 | 0 commenti | Permalink
Templi e grattacieli nella Chinatown di Singapore
Foto scattata a Chinatown, a Singapore.

Chinatown ... Singapore ... divertente, ripensare ad alcuni colleghi statunitensi che credevano Singapore fosse in Cina.

Beh, neanche noi italiani conosciamo perfettamente la geografia: varie volte, parlando di Taiwan in conversazioni, mi sono ritrovato con interlocutori (italiani) che rispondevano citando Bangkok, Phuket e Pattani ... conoscevano la Tailandia, ma non sapevano esistesse Taiwan.

Tags: immagini, monumenti, religione, Singapore

Ghiaccio ad Atlanta

Scritto da Webmaster il 19/09/2008 alle 06:02 | 0 commenti | Permalink
Stalattiti ad Atlanta. Palazzo adatto ad inseguimenti. Starsky e Hutch al lavoro?
Stalattiti su un palazzo vicino al centro di Atlanta, Georgia, USA. Al momento in cui la foto e' stata scattata, la temperatura era di circa 1°C; nel giro di un paio d'ore sali' a 17°C.

Foto scattata nel febbraio 2006. Niente ghiaccio ad Atlanta, oggi, a meno che lo cerchiate in un freezer: temperature tra i 15°C e il 26°C, oggi.

Tags: Atlanta, immagini, meteo, Stati Uniti

Big Chief Diner in Alabama e grandi spazi negli USA

Scritto da Webmaster il 18/09/2008 alle 05:04 | 0 commenti | Permalink
Insegna del Big Chief Diner a Gadsden, Alabama
Un giro in auto da Atlanta fino in Alabama, per provare una nuova macchina fotografica. Una bella giornata di sole. Il caldo del Sud degli Stati Uniti di fine estate, meno opprimente che nei mesi precedenti. Ecco una foto scattata davanti al Big Chief Diner, un drive-in vicino a Gadsden, in Alabama.
... non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via.

Autogrill, Francesco Guccini


Il Big Chief serve tuttora pasti, e non ci abbiamo mangiato male. Pollo fritto e patatine, giusto per entrare appieno nell'Alabama lifestyle.

Negli USA, appena ci si allontana dai grandi centri urbani, soprattutto nel sud e all'ovest, si trovano tanti edifici come questo, lasciati andare in rovina, abitati e non, operanti e a volte abbandonati. Anche citta' allo stato fantasmatico.

Se qualcuno vi dice che ci sono troppi immigrati negli USA, consigliategli di uscire da New York, Los Angeles, Miami: lasciando le coste e andando verso il centro degli Stati Uniti (che, per la cronaca, e' Lebanon, in Kansas), gli spazi a disposizione diventano enormi. La densita' della popolazione in Italia e' di 192 persone per chilometro quadrato. Negli Stati Uniti e' di 33 persone/km². E' una bella differenza, ma non impressionante quanto i dati dei singoli stati degli USA.

Sei stati USA hanno una densita' superiore a quella italiana: Maryland, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, New Jersey e il District of Columbia (praticamente la citta' di Washington, che ha 3.700 abitanti/km²!). Nove stati degli USA (compresa l'Alaska con 2 persone/km²) hanno meno di dieci persone/km². L'Alabama ha una "folla" di 35 persone/km², superiore alla media USA, ma pur sempre meno di un quinto della media italiana.

Se lasciate le coste degli USA per andare nell'entroterra, fate il pieno: carburante, cibo, acqua, schede di memoria per la vostra macchina digitale... dimenticato niente?


Foto scattata nell'ottobre 2006.

Tags: esplorazione, immagini, Stati Uniti

Patriottismo a Savannah

Scritto da Webmaster il 17/09/2008 alle 05:01 | 0 commenti | Permalink
Savannah, la vecchia Stars and Stripes garrisce al vento
Savannah, citta' piena di storia per gli americani. Non tanto antica per noi europei, viziati dal fatto che ... beh, in effetti siamo viziati dal non aver raso al suolo tutti gli artefatti delle civilta' precedenti sostituendoli con i nostri, come e' invece successo negli USA. Dove comunque tali misfatti vennero compiuti da "americani" per modo di dire: lo sterminio dei nativi americani e' stato spesso compiuto da persone nate in Europa e trasferitesi poi negli USA.

Dicevamo ... qualche crepa nei muri, e un momento storico durante la guerra civile statunitense basta e avanza, negli USA, per considerare Savannah una citta' storica. Fondata nel 1733 da coloni inglesi, Savannah fu la prima capitale della Georgia, e importante centro portuale per il commercio del cotone. Durante la guerra civile USA, venne conquistata dal generale Sherman e offerta al presidente Lincoln come "regalo di Natale" nel 1864, al termine di una lunga marcia attraverso il Sud che rappresento' un'anteprima di quel che in seguito i soliti noiosi teorici europei avrebbero chiamato "guerra totale": Sherman e le sue truppe mangiarono quanto poterono e distrussero il resto, nei territori che attraversarono.

Piu' recentemente, Savannah e' diventata popolare anche all'estero grazie a film come "Il principe delle maree" e soprattutto "Mezzanotte nel giardino del bene e del male"; se pensiamo all'aumento di turisti portato a Torino dal comparire per pochi minuti in The Bourne Ultimatum nel 2007... io consiglierei alla giunta di Settimo Torinese di invitare attori e registi stranieri, famosi o meno, a girare film nella ridente citta' di lavandai, penne e acciaierie. Basta che a Setu venga girato un bel giallo, magari ambientato in quella terra di confine che e' la borgata di Mezzi Po.


Foto (di Savannah, non di Settimo) scattata nel 2006.

Tags: immagini, Settimo Torinese, Stati Uniti, storia

Prepara la tavola, arriva il babbo con la cena!

Scritto da Webmaster il 16/09/2008 alle 06:00 | 0 commenti | Permalink
Pick-up in autostrada con cervo nel cassone - Georgia, USA
"Ecco il babbo che arriva a casa e ... che cos'ha nel cassone del pick-up? Un bel cervo da scuoiare, affettare e cucinare per cena."
"Mamma, mamma, i palchi li piazziamo poi in salotto? Sul muro sopra la tivu'?"
"No, questo non ha i palchi, e' piccolo."
"Vuoi dire che papa' ha ammazzato il bambino di un cervo?"
"O quello o McDonald's, scegli tu!"
"Posso affettarlo io, il cervo?"


Foto scattata nel sud della Georgia, negli USA, nel 2006.

Tags: animali, immagini, mangiare, Stati Uniti

Garibaldi e' ovunque, anche a Charleston

Scritto da Webmaster il 15/09/2008 alle 08:22 | 0 commenti | Permalink
Il Garibaldi Cafe di Charleston
Charleston, South Carolina, Stati Uniti d'America (*). Camminiamo in centro citta' nella famosa Market Street, e cosa troviamo? Un locale chiamato Garibaldi. Il Garibaldi Cafe', per essere precisi.

Forse dovremmo pubblicare tutte le foto dei vari pub e ristoranti "Garibaldi" visti in giro, a cominciare da quello di Staines, Surrey, Inghilterra...






*: Puo' sembrare da pistini, aggiungere "d'America" quando si parla di "Stati Uniti". Tutti sanno che ci sono solo gli Stati Uniti d'America, giusto? Sbagliato. Anche il Messico, nel suo nome ufficiale, contiene la dicitura "Stati Uniti", e anche il Brasile (fino al 1968), il Venezuela (fino al 1953) e l'Indonesia (fino al 1950) si chiamavano "Stati Uniti di", seguito da Brasile/Venezuela/Indonesia. Fonte: Wikipedia

Fotografia scattata nel 2006.

Tags: immagini, mangiare, personaggi, Stati Uniti

South Bridge Road, Singapore: templi a profusione

Scritto da Webmaster il 14/09/2008 alle 17:54 | 0 commenti | Permalink
Moschea di Masjid Jamae, tempio di Sri Mariamman
Di passaggio a Chinatown, a Singapore, sono capitato in South Bridge Road. L'estremita' sud di questa strada, in cui gli edifici moderni lasciano il posto a ... templi. A poche decine di metri tra loro si trovano la moschea di Masjid Jamae, il noto tempio hindu di Sri Mariamman e due templi buddisti. Ne riparleremo in futuro, per ora vi invito a visitare quest'area, se capitate a Singapore.

Tags: immagini, monumenti, religione, Singapore

Il pesce che cammina e' un Periophthalmus chrysospilos

Scritto da Webmaster il 09/09/2008 alle 12:05 | 0 commenti | Permalink
Il pesce uscito da FuturamaForse ricorderete il curioso pesce che avevo fotografato a Singapore poche settimane fa. Grazie all'aiuto dell'amico naturalista Alfonso, che ha segnalato il pesce come appartenente alla famiglia dei Gobidi (anche noti come ghiozzi, e' stato possibile raccogliere informazioni su questa famiglia di pesci ed entrare quindi in contatto col titolare di www.themudskipper.org, probabilmente il sito piu' completo (sia in italiano che in inglese) sui gobidi, che ha esaminato una foto del nostro amico nuotatore / saltatore / strisciatore e lo ha riconosciuto come un Periophthalmus chrysospilos, "perioftalmo dorato" in Italiano, "saltafango dai punti dorati" nella traduzione dal cinese. E saltafango e' appunto un altro nome con cui sono noti gli appartenenti a questa famiglia: mudskippers e mudhoppers, in inglese.

Tags: immagini, pesci, Singapore

Il West Pier di Brighton: che nostalgia!

Scritto da Webmaster il 08/09/2008 alle 07:05 | 0 commenti | Permalink
Il West Pier poco tempo prima dell'incendio che lo distrusseIl West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher, or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.

Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate Wikipedia o cercate con Google.

Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il Royal Pavilion e l'ancora in forma Brighton Pier.

Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.


Tags: immagini, mare, monumenti, Regno Unito

Vista di Taipei dallo Sherwood Hotel

Scritto da Webmaster il 07/09/2008 alle 06:52 | 0 commenti | Permalink
Taipei
Elaborazione. Immagine scattata da una camera dell'ottimo Sherwood Hotel a Taipei.

La foto sembra suggerire alti livelli di inquinamento, quasi un'atmosfera da dopobomba; in realta' si trattava di una mattina con un'alba luminosa e con nuvole.