Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: leggi e regole singapore 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento leggi e regole singapore

Vandalismo a Singapore, il caso Fricker: no, non vi danno una multina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/06/2010 alle 16:30 | 0 commenti  | Permalink
Leggo e traduco:
Il cittadino svizzero Oliver Fricker e' stato condannato a cinque mesi di prigione e tre fustigate.

Il trentaduenne consulente informatico si e' dichiarato colpevole nei confronti delle accuse di essere entrato in un luogo protetto e di aver commesso atti di vandalismo su un treno della SMRT (Singapore Mass Rail Transit - ndr).

Per essere entrato in un'area protetta avrebbe potuto essere multato fino a S$1.000, con incarcerazione fino a due anni.

Per l'accusa di vandalismo, la multa che (il sig. Fricker) rischiava era fino a S$ 2.000 in alternativa a una detenzione in prigione fino a tre anni, oppure tre fustigate.
(...)
(il giornale - ndr) The Strait Times ha descritto in precedenza in dettaglio come Fricker e il suo complice britannico, Dane Alexander Lloyd, hanno portato a termine il loro atto di vandalismo il 15 maggio 2010.

Il vice-pubblico ministero Sharon Lim ha dichiarato che i due si sono conosciuti in Australia circa tre anni fa, e si sono tenuti in contatto occasionalmente tramite email. Nei mesi scorsi, il ventinovenne britannico (Lloyd - ndr) ha informato Fricker the sarebbe venuto a Singapore per alcune 'cose illegali'.

Il giorno del reato, i due hanno ricevuto uno scatolone di vernice alla stazione della metropolitana di City Hall. A quel punto, Fricker aveva gia' usato Google per scoprire la posizione del deposito della metropolitana di Changi (localita' ad est, isola di Singapore - ndr) e il parcheggio dei treni della MRT.

Piu' tardi nel corso della serata, i due - entrambi con una piccola borsa contenente alcune bombolette spray - sono entrati nel deposito dopo aver creato un foro nel recinto.

Dopo che entrambi avevano dipinto a spray le parole "McKoy Banos" sui vagoni della MRT, hanno scattato alcune foto della loro opera prima di uscire nel modo in cui erano entrati.

Fricker e' stato arrestato il 25 maggio, Lloyd rimane latitante.
...

Tags: crimini, leggi e regole, multe, Singapore

I divieti sono inviti, anche a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/03/2010 alle 10:05 | 0 commenti  | Permalink
Avete presente il cartello di divieto di scarico che si trova su qualsiasi strada di campagna o di periferia, in Italia? Di solito c'e' una montagna di spazzatura, sotto il cartello, mentre tutt'intorno e' pulito. E' come se quel cartello rappresentasse un invito anziche' un divieto. Beh, non e' che capitino solo in Italia, cose cosi'. Anche a Singapore, dove ci sono tante leggi che di solito vengono rispettate, alcuni obblighi vengono invece ignorati. Tipo il cartello che dice "Danger - Do not cross here", nella foto.
Divieto d'attraversamento - prego, attraversate



P.S. - Certo, stavo attraversando anch'io..


Tags: foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Cartello visto lungo il Kallang River: cani e regole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/11/2009 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Cartello visto nei giardini lungo il fiume Kallang, nella zona di Tanjong Rhu, a Singapore. Cartello visto a Singapore
A sinistra sono elencate le razze di cani che devono essere tenuti con la museruola: Akita, Boerboel, Bull Terrier, Dobermann, Dogo argentino, Fila brasiliano, pastore tedesco, mastino, mastino napoletano, pitbull, rottweiler e tosa, e incroci delle razze nominate. In alto a destra, un invito a ripulire dove il cane ha sporcato. In basso a destra, un invito a tenere tutti i cani al guinzaglio (quello relativo alla museruola non era un semplice invito). In basso, la raccomandazione di non far urinare il cane contro lampioni e colonne, e di non lasciargli calpestare le aiuole.

Tags: cani, foto, leggi e regole, Segnaletica e cartelli, Singapore

Singapore, la criminalita' dilaga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/05/2009 alle 07:07 | 0 commenti  | Permalink
Singapore e' poco conosciuta in Italia, e domande come "In quale parte della Cina si trova?" sono comuni, quando si menziona la piccola citta'-stato asiatica. Una cosa, pero', sembra nota quasi a tutti: non si puo' masticare chewing gum, a Singapore. Non e' l'unica legge bizzarra, qui (tutt'altro), ma il divieto d'usare gomma da masticare sembra colpire l'immaginazione dei conoscenti italiani piu' di altre leggi.
Una gomma da masticare

E' con dispiacere, quindi, che mi trovo a dover scrivere del dilagare della criminalita' a Singapore. Dilagare relativo, certo.

Due settimane fa, camminando di fronte al Singapore Art Museum ho sentito sotto le mie scarpe una resistenza inconfondibile, il marciapiede che tratteneva le mie calzature e non voleva lasciarmi andare via. Qualcuno aveva - scandalo, tragedia - consumato una gomma da masticare e l'aveva buttata per terra. E sabato, durante una camminata alla Lower Peirce Reservoir, l'evento ha rischiato di ripetersi: ho mancato la terribile minaccia - un chewing-gum spiaccicato per terra - di pochi centimetri. La foto ritrae appunto il pericoloso pezzo di gomma da masticare.

Dove andremo a finire, se anche a Singapore si rischia di pestare dei chewing gum? Verra' instaurata la legge marziale per combattere il dilagare del poliisobutilene?

Tags: foto, leggi e regole, Singapore, umorismo

Le curiose leggi di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2009 alle 12:10 | 2 commenti  | Permalink
Singapore ha leggi severe, e mantiene due tipi di punizioni che non sono utilizzate in Italia: le pene corporali e la pena di morte per impiccagione. Per pene corporali si intende il caning, cioe' la fustigazione sul deretano con un bastone flessibile, lungo 1,2 metri e con diametro di 13-15mm. Non pensate di evitare una bella flagellazione solo perche' siete stranieri o giovani: uno dei piu' famosi "criminali" puniti con questa pena (che puo' portare cicatrici permanenti) fu l'americano Michael Fay, arrestato nel 1994 - a 19 anni - e punito col caning per atti di vandalismo ai danni di autovetture.

Ecco alcune delle leggi piu' curiose della piccola isola-stato:

- Pena di morte per chi commercia in droga. La quantita' di 15 grammi di eroina, 28 grammi di morfina, o 480 grammi di cannabis porta alla pena capitale obbligatoria. Secondo Wikipedia, tra il 1991 ed il 2004 sono state impiccate a Singapore per traffico di droga 400 persone;
- Vietato avere acqua stagnante in casa: nel lavandino, in bagno, in una bacinella. E' per prevenire la dengue, e sono possibili ispezioni a sopresa. Da noi le ronde anti-immigrato, a Singapore le ronde anti-zanzare... stesso livello di ordine pubblico!
- Vietata l'importazione di chewing-gum. In teoria non e' vietato masticare il chewing gum a Singapore, ma non vorrei trovarmi a discutere con un poliziotto sul significato di "modica quantita' di gomma da masticare"...
- Niente cibo (soprattutto durian) sui mezzi pubblici e nelle stazioni della metropolitana;
- Vietato il 'jaywalking' (attraversare la strada non sulle strisce);
- Non usare lo sciaquone dopo aver usato il bagno e' reato (pare che ci siano controllo casuali della polizia);
- Il tentativo di commettere suicidio e' punito con un massimo di prigione, una multa, o entrambi; niente pena di morte, per fortuna...
- Il sesso orale e' stato decriminalizzato nel 2007, ma solo tra eterosessuali sopra i 16 anni di eta'. L'omosessualita' e' reato, a Singapore. E anche i baci parecchio casti tra alcuni ragazze della sitcom Friends (Monica e Rachel, o Rachel e una vecchia compagna di scuola interpretata da Winona Ryder) vengono censurati, in tv;
- Il sesso tra una nonna e suo nipote e' vietato. Non sappiamo come mai il legislatore abbia pensato a questo specifico tipo di incesto, e preferiamo non saperlo;
- Diffusione e possesso di materiale pornografico. E la definizione di "pornografia" e' parecchio restrittiva, a Singapore: l'accesso al sito di Playboy (ricordiamolo: una rivista citata nella bibliografia di vari testi universitari italiani) e' bloccato, a Singapore;
- Fermarsi a parlare con quattro o piu' persone e' illegale, se il gruppo di persone ha intenzione di commettere reati. Ora, niente di male nell'impedire le riunioni di gangster in giro per Singapore (o altrove). Ma una legge del genere (capitolo VIII del codice penale singaporiano) si presta alle strumentalizzazioni: chi decide sulle intenzioni e pensieri del gruppo di persone?
- Le risse tra due o piu' persone sono punite, qualora avvengano in luogo pubblico e con disturbo della quiete pubblica, con un massimo di un anno di prigione, una multa di 1.000 S$, o entrambi;
- I graffiti sui muri sono vietati in quanto considerati vandalismo, e sono punibili col caning. E non per motivi estetici: la decisione venne presa per ostacolare la diffusione del comunismo a Singapore, dopo l'indipendenza dalla Malesia;
- Usare parole o gesti offensivi per il pudore di una donna e' vietato e punibile con un masimo di un anno di prigione, una multa o entrambi. Attenzione, anche le battute a doppio senso sono punibili, se la donna che le subisce le considera offensive. E se e' un uomo a subire una battuta a doppio senso da una donna?

Il Sediction act di Singapore meriterebbe un articolo a parte. In esso vengono definite come "tendenze sediziose", sanzionabili per legge, attivita' volte a:

- Portare all'odio/mancanza di rispetto/disaffezione verso il governo di Singapore;
- Portare all'odio/mancanza di rispetto/disaffezione verso l'amministrazione della giustizia a Singapore;
- Portare al malconento o alla disaffezione (in generale) i cittadini e i residenti di Singapore. Immagino che organizzare pubbliche letture delle opere di Carletto Marx o anche solo del
Tags: crimini, divieti, leggi e regole, multe, Singapore

Violare le regole a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2009 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Up. O down. Dipende.
Il cartello diceva "Up", io sono andato "down", e cio' nonostante non sono comparsi all'improvviso i poliziotti singaporiani o il loro temutissimo Gruppo Antiterrorismo. E neppure la polizia privata Cisco-Certis, che e' quella che si vede di piu' in giro.

Uno inizia col non rispettare i cartelli sui sentieri dell'isola di Kusu e poi finisce, prima o poi, col guidare una gang di criminali. Ahi ahi...

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

Il cartello piu' inutile del mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/01/2009 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Cartelli inutili: down!
"Down". Giu'. Non si capiva, senza, eh?

Isola di Kusu, Singapore.

Tags: foto, leggi e regole, scale, Singapore

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