Blog, argomento: linee aeree Europa 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento linee aeree Europa

Gr?msv?tn: nuova nube di ceneri vulcaniche in Islanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/05/2011 alle 13:05 | 0 commenti  | Permalink
Ci risiamo. Come lo scorso anno, una nube di ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda rischia di portare danni alla circolazione aerea in Europa. Questa volta il nome del vulcano protagonista dell'eruzione e' piu' facile da pronunciare, per fortuna: si chiama Gr?msv?tn.

Hjordis Gudmundsdottir, portavoce di Isavia, l'autorita' islandese per l'aviazione civile, ha dichiarato: "Abbiamo chiuso l'area fino a che non conosceremo meglio gli effetti che la cenere potra' causare". Isavia ha imposto il divieto di volo in un'area di 120 miglia nautiche (oltre 220km) intorno al vulcano Gr?msv?tn. Per alcune fonti, questo non portera' alla cancellazioni di voli; d'altro canto, guardando questa cartina potrete rendervi conto che il vulcano e' a meno di 250km da Reykyavik e dal suo aeroporto. Basterebb un lieve ampliamento dell'area in cui e' vietato volare per chiudere l'aeroporto della capitale islandese:


Pall Einarsson, uno studioso di geofisica dell'University of Iceland, ha evidenziato le differenze tra l'eruzione dello scorso anno. La cenere prodotta dal vulcano Eyjafjallajokull era persistente e molto piu' fine; la cenere del vulcano Gr?msv?tn e' invece formata da particelle di dimensioni maggiori e non rimane sospesa in aria altrettanto a lungo.

Continueremo a seguire l'evolversi della situazione e a tenervi informati.

Tags: disastri naturali, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

Aeroporti chiusi in Europa, un aggiornamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2010 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
Le ceneri del vulcano Eyjafjallaj?kull continuano a creare problemi a chi viaggia, e anche chi cerca di pronunciare il nome del vulcano islandese non e' che se la passi benissimo. Ecco un breve aggiornamento sulla situazione aeroportuale in Europa.

Nazioni con spazio aereo chiuso
- Austria
- Belgio
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Germania
- Irlanda
- Lettonia
- Lussemburgo
- Olanda
- Polonia (*)
- Regno Unito
- Repubblica Ceca
- Romania
- Slovacchia
- Svizzera
- Ungheria

Nazioni con spazio aereo parzialmente chiuso
- Bulgaria(Sofia e Plovdiv aperti
- Francia (aeroporti meridionali aperti)
- Italia (area settentrionale)
- Norvegia (molti aeroporti riaperti)
- Svezia (aeroporti settentrionali aperti)

Nazioni con spazio aereo aperto
- Grecia
- Lituania
- Portogallo
- Russia
- Spagna
- Turchia
- Ucraina

(*): nella stessa pagina del sito della BBC, la Polonia e' inclusa tra le Nazioni con spazio aereo completamente chiuso e tra quello con spazio aereo parzialmente chiuso. Fate voi...

E cosa dice invece il Corriere?


Il Corriere da' una panorama molto piu' roseo della situazione. Di solito sono critico nei confronti dei media nazionali, ma in questo caso il nostro quotidiano ha il vantaggio del fuso orario, e le notizie che pubblica sono forse piu' aggiornate. Ecco quindi la situzione presentata dal Corriere:

- Austria: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi (lunedi' 19);
- Bielorussia: aeroporti chiusi;
- Belgio: aeroporti chiusi;
- Danimarca: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi;
- Finlandia: aeroporti aperti;
- Francia: l'aeroporto di Parigi e' chiuso fino a martedi' 20;
- Germania: aeroporto di Berlino aperto tranne che per i voli verso l'Europa orientale e settentrionale;
- Italia: aeroporti aperti dalle 07:00 di oggi;
- Lussemburgo: aeroporti chiusi;
- Norvegia: aeroporti di Oslo, Bergen e Stavanger chiusi;
- Olanda: aeroporti chiusi;
- Polonia: aeroporti chiusi;
- Portogallo: aeroporti aperti, niente voli verso il nord Europa;
- Regno Unito: gli aeroporti di Londra riapriranno alle 20 di oggi;
- Spagna: aeroporti aperti;
- Russia: aeroporti aperti;
- Svezia: aeroporti aperti
- Turchia: aeroporti chiusi;



Anche per quest'ultimo aggiornamento, come per i precedenti, vale la regola del buon senso: io pubblico informazioni in buona fede e in base alle fonti che trovo, ma spetta a te che viaggi contattare la tua linea aerea e, e magari gli aeroporti di partenza e di destinazione, per aver conferma che il tuo volo non sia stato cancellato.

Ricordo ai lettori che gli aggiornamenti sui ritardi negli aeroporti europei sono visibili in tempo quasi reale (per i miracoli gratis ci stiamo ancora attrezzando) presso www.viaggiareleggeri.com/database/aeroporti-ritardi

Un elenco delle pagine che parlano di voli cancellati per la nube di ceneri e' disponibile qui.

Tags: aeroporti, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

Il volo ritarda oltre tre ore? Come fosse cancellato (e vi spetta un rimborso maggiorato)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2009 alle 13:15 | 0 commenti  | Permalink
La quarta sezione della Corte di Giustizia delle Comunita' Europee, in una sentenza del 19 novembre 2009, ha stabilito che se un volo viene ritardato di oltre tre ore, il passeggero ha diritto allo stesso rimborso che sarebbe dovuto in caso di cancellazione del volo.

La sentenza e' disponibile qui (in italiano), ed e' relativa a due procedimenti (C-402/07 contro Condor Flugdients GmbH, e C-432/07 contro Air France), riuniti in una sola sentenza. Cito la dichiarazione finale (il neretto e' mio):
(...) Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:

1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand?anche essa sia stata significativa, non pu? essere considerato cancellato quando ? realizzato in conformit? alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.

2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell?applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall?art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o pi? dopo l?orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo ? in grado di dimostrare che il ritardo prolungato ? dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all?effettivo controllo del vettore aereo.

3) L?art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di ?circostanze eccezionali? ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell?attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.


La nozione di "circostanze eccezionali" e' il perno su cui ruota la rimborsabilita' del volo: se la linea aerea dimostra che il ritardo e' stato causato da "eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo, allora addio rimborso. E avevo letto di circostanze in cui un ritardo causato dal maltempo non era stato considerato una "circorstanza eccezionale", in quanto si trattava di maltempo dovuto alla stagione dell'anno in cui il volo era avvenuto (in inverno) e pertanto tale maltempo non era considerato imprevedibile.

Tags: azioni legali, Europa, linee aeree, reclami e rimborsi, ritardi

Alitalia dominante in Italia, evanescente in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2009 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Alitalia e' salva, viva Alitalia. Ma oltre alle perdite dichiarate dalla stessa Alitalia, altre nubi gravano sulla compagnia di bandiera nazionale. Se sentite porte scricchiolare e pesanti passi avvicinarsi, i vostri sensi non v'ingannano: il futuro dell'Alitalia e' roseo quanto quello di qualcuno che stia per incontrare Freddy Krueger.

Nel mercato aereo interno italiano, Alitalia - che ora comprende anche Air One, non dimentichiamolo - continua a dominare: meta' dei posti a disposizione in voli interni italiani sono su voli Alitalia, e la concorrenza e' ancora parecchio distante: Meridiana, la concorrente piu' vicina, ha un terzo della capacita' di carico passeggeri dell'Alitalia (16% contro 49% del mercato), terza e' Ryanair intorno al 10%, poi Windjet, easyJet, BluePanorama, Air Italy, Lufthansa, itAli Airlines ed Eurofly. Se volate all'interno del territorio nazionale, c'e' una possibilita' su due che voliate con Alitalia.

Nei collegamenti internazionali europei la situazione dell'Alitalia e' meno allegra. Dopo la potatura dei rami secchi conseguente al cambio di proprieta', chi vuole andare all'estero e chi vuole visitare l'Italia spesso si ritrova a non avere un volo Alitalia a disposizione. Alitalia non effettua alcun volo verso Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo. A fare la parte del leone nei collegamenti tra l'Italia e il resto d'Europa e' l'irlandese Ryanair, con circa 20% dei posti a bordo disponibili sul mercato, seguita - con quote intorno al 10% - da easyJet, Alitalia e Lufthansa. La compagnia di bandiera tedesca, in particolare, ha gia' piu' voli Italia-Europa rispetto ad Alitalia (11,7% contro 9,4%), e si appresta a scavalcare la "nostra" linea aerea anche nel numero di passeggeri sulle rotte intereuropee.

Avete volato con Alitalia di recente? Avete notato quanto spazio avevate a disposizione per i vostri gomiti e per il vostro bagaglio a mano? Probabilmente non avrete neppure trovato coda per utilizzare i servizi a bordo. Il motivo e' che Alitalia vola con meno passeggeri a bordo delle altre linee aeree. Nel primo trimestre del 2009, il fattore di carico dell'Alitalia era circa del 51%, contro 76,5% di Iberia, 74,5% di Air France, 74,4 di Lufthansa e 72,7% di British Airways. In pratica, tre posti su quattro erano occupati, su aerei Air France/Iberia/Lufthansa/British Airways, mentre solo due posti su due erano occupati da passeggeri sui voli Alitalia dei primi tre mesi del 2009. Nel secondo trimestre c'e' stato un sostanziale aumento per Alitalia, che e' schizzata al 65%, sempre al di sotto delle linee aeree straniere citate.

Per gli amanti dei complotti e' da notare la completa assenza di Myair nelle statistiche citate (fonte: OAG). La crisi della Myair non favorisce quindi Alitalia o altre linee aeree, in quanto il numero di passeggeri Myair (delusi, furibondi e forse un po' truffati) abbandonati a terra dalla linea low cost di Torri di Quartesolo e' troppo ridotto per incidere sulle quote di mercato delle linee aeree menzionate finora.

Tornando per un momento alle Nazioni non servite da voli Alitalia, c'e' una categoria particolare che viene colpita: i politici italiani. Se leggerete che un politico italiano, magari un europarlamentare, non ha usato l'Alitalia per un viaggio ufficiale in Europa, per una volta potra' non essere colpa sua: probabilmente la compagnia di bandiera nazionale non serve quella rotta.

Quindi, non critichiamo a priori i politici italiani che viaggiano in Europa usando altre linee aeree: Alitalia non ha voli diretti verso le nazioni che ospitano le seguenti agenzie dell'Unione Europea:

- Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, con sede a Dublino;
- Agenzia europea dell'ambiente, con sede a Copenhagen;
- Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a Lisbona;
- Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, con sede nel Lussemburgo;
- Agenzia europea per la sicurezza marittima, con sede a Lisbona;
- Agenzia europea delle sostanze chimiche, con sede a Helsinki;
- Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, con sede a Vienna.

Tags: Alitalia, crisi economica, Europa, linee aeree, linee aeree in crisi

Ryanair Transatlantic: annuncio in arrivo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2008 alle 10:12 | 2 commenti  | Permalink
E' atteso per oggi l'annuncio dell'inizio delle attivita' di Ryanair Transatlantic, la linea aerea low cost della Ryanair per i voli intercontinentali. Dieci euro a biglietto, piu' tasse e extra vari... I voli inizieranno nella seconda meta' del 2009, e i primi voli dovrebbero essere da Dublino e Stansted in direzione Boston, New York, San Francisco e verso la Florida. Boeing e Airbus sono i due fornitori previsti, con Boeing in difficolta' a causa dello sciopero di oltre 50 giorni appena terminato, che ha causato ritardi al completamento di oltre 80 velivoli; potrebbero essere Airbus A330, gli aerei utilizzati da Ryanair per servire le rotte Europa-USA.

Parlando di prezzi, il blog T2Impact considera possibile il prezzo di dieci euro a biglietto (non andata e ritorno!), considerato che gia' ora US Airways e altre linee aeree offrono biglietti andata/ritorno dagli USA all'Europa a circa 95 Euro.

Permangono dubbi su come fara' la linea aerea di Michael O'Leary a volare verso aeroporti secondari statunitensi, considerato che negli USA i piccoli aeroporti locali adatti a tale scopo non sono di solito attrezzati per i controlli richiesti durante partenza e arrivo di voli internazionali.

Aggiornamento 4 novembre 2008
L'annuncio ufficiale dell'inaugurazione di Ryanair Transatlantic non e' poi arrivato. Nel pomeriggio pubblicheremo ulteriori aggiornamenti sulle dichiarazioni di O'Leary del tre novembre.

Tags: Europa, linee aeree, Ryanair, Stati Uniti, volare low cost

Linee aeree in crisi: Olympic Airways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/09/2008 alle 11:03 | 0 commenti  | Permalink
L'Unione Europea ha deciso di multare la linea aerea Olympic Airways di 800 milioni di euro per aver ricevuto finanziamenti illegali dallo Stato. Gia', proprio come l'Alitalia; ma il Commissario Europeo nella Direzione Generale dei Trasporti e' l'italiano Antonio Tajani, quindi non ci saranno multe per la linea aerea tricolore...

Sara' interessante vedere chi paghera' quegli 800 milioni, visto che Olympic Airways sta per essere chiusa e rimpiazzata da una nuova entita' che verra' chiamata Pantheon. Secondo Reuters verranno licenziati 8.000 dipendenti della linea aerea attuale ... secondo Wikipedia, Olympic ha solo 8.500 dipendenti, e secondo questo sito la linea aerea greca ne ha 8.100 tra dipendenti permanenti e stagionali. Una riduzione di personale drastica, direi.

Tags: Europa, Grecia, linee aeree, linee aeree in crisi

Manovre Ryanair nel consiglio d'amministrazione di Aer Lingus

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2007 alle 13:00 | 0 commenti  | Permalink
Aer Lingus, la compagnia di bandiera irlandese, ha deciso di cancellare dai propri programmi i voli da Shannon (Irlanda, costa occidentale) a Heathrow (Londra), sostituendoli con voli Belfast-Heathrow. Ryanair, la piu' nota compagnia aerea low-cost d'Europa e ora anche la piu' grande compagnia aerea europea, possiede una quota azionaria del 29,4% nella Aer Lingus; ha percio' richiesto una riunione d'emergenza degli azionisti di Aer Lingus, per costringere la direzione a continuare i voli Shannon-Heathrow.

Secondo Ryanair, la rotta va mantenuta in quanto, se gestita in modo piu' efficente, potrebbe portare profitti per ulteriori 4 milioni di Euro all'anno. Se le motivazioni di Ryanair sono proprio queste, ci troviamo in una bizzarra situazione: un'azienda cerca di convincere un concorrente a generare piu' profitti.

Alla Air Lingus sono piuttosto scettici riguardo alla buona volonta' di Ryanair, soprattutto dopo il fallito tentativo Ryanair di conquistare la maggioranza della azioni Air Lingus, bloccato dalla Commissione Europea nel giugno 2007.

Tags: Europa, linee aeree, Ryanair

Voli diretti dalla Spagna a Gibilterra, in futuro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Secondo un articolo della BBC, il Ministero della Difesa britannico, che gestisce l'aeroporto di Gibilterra, ha raggiunto un accordo con il governo spagnolo per consentire voli diretti tra la Spagna e Gibilterra. Tali voli sono al momento vietati dal governo spagnolo, e cio' e' fonte di problemi soprattutto in caso di voli diretti a Gibilterra (dalla Gran Bretagna e dal resto d'Europa) costretti dal maltempo ad atterrare in Spagna: a tali aerei e' infatti fatto divieto di riprendere la rotta originale verso la Rocca di Gibilterra, costringendoli invece a dirigersi verso Tangeri in Marocco, da dove poi possono volare verso Gibilterra.

Rappresentanti della linea aerea Monarch, che ha diversi voli verso la piccola ex colonia britannica affacciata sulle colonne d'Ercole, si sono dichiarati soddisfatti per l'avvenuto accordo, ma non si sono espressi riguardo all'apertura di nuove rotte verso Gibilterra.

Tags: Europa, linee aeree, politica

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