Diario minimo di un italiano all'estero, tag: linee aeree & Stati Uniti  

Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.

Linee aeree USA: primo bagaglio a 25 dollari, 35 il secondo

Scritto da Webmaster il 26/01/2010 alle 02:58 | 0 commenti | Permalink
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA. American Airlines, Delta Airlines, US Airways, Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).

La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le entrate ausiliarie che con i biglietti.

E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:

Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!

Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Dieci scuse per due piloti sbadati

Scritto da Webmaster il 18/11/2009 alle 14:00 | 0 commenti | Permalink
Ricordate il caso dei due piloti della Northwest Airlines che si sono dimenticati di atterrare alcune settimane fa? David Letterman, entertainer della rete televisiva CBS, ha suggerito queste dieci scuse ai piloti:

10. Un gruppo di passeggeri obesi si e' seduto sul lato destro dell'aereo e ci ha fatti deviare verso est.
9. Siamo pagati un tanto all'ora.
8. Mapquest fornisce sempre rotte un po' lunghe...
7. Eravamo stufi che fosse solo Sullenberger a ricevere le attenzioni dei media.
6. Provaci tu, a manovrare un aeroplano cosi' grosso, dopo otto o nove cocktail!
5. Volevo vedere il finale del film trasmesso durante il volo.
4. Attivare l'autopilota e fare qualche annuncio ai passeggeri e' estenuante.
3. Secondo la nostra mappa, abbiamo mancato la destinazione solo di mezzo pollice.
2. Per una volta, abbiamo deciso di mandare i bagagli nella citta' giusta e i passeggeri in quella sbagliata.
1. Pensavamo d'aver visto quel bambino che era volato via con un pallone aerostatico.

A parte le battute, ricordo ai lettori che i piloti NON erano stanchi, NON avevano volato troppo, NON si erano proprio accorti di avere qualcosa d'importante da fare (atterrare) in quanto stavano usando un computer portatile personale (non aziendale). Che stessero giocando a tressette o elaborando un business plan o giocando con un simulatore di volo, a me, come passeggero, importa poco. Mi basterebbe che badassero alle decine di tonnellate di carne umana che trasportano in un cilindro d'alluminio a dieci chilometri dal suolo.

Tags: linee aeree, liste, Stati Uniti, televisione, umorismo

Due mesi di WiFi gratuito sui voli Virgin America

Scritto da Webmaster il 28/10/2009 alle 08:02 | 0 commenti | Permalink
Virgin America offrira' connettivita' WiFi gratuita sui voli interni negli USA. Il servizio gratuito, offerto dal 10 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, e' sponsorizzato da Google e permettera' di collegarsi ad Internet gratuitamente - con laptop, PDA, cellulari e simili dispositivi - durante i voli Virgin America che servono le seguenti destinazioni:

San Francisco, CA (SFO)
Boston, MA (BOS)
Fort Lauderdale, FL (FLL)
Las Vegas, NV (LAS)
Los Angeles, CA (LAX)
New York, NY (JFK)
Orange County, CA (SNA)
San Diego, CA (SAN)
Seattle, WA (SEA)
Washington DC, Dulles Airport (IAD)

Come si dice in un altro settore, la prima dose e' gratis.




Tags: connettività, linee aeree, offerte speciali, Stati Uniti

Piloti discutono e dimenticano d'atterrare

Scritto da Webmaster il 23/10/2009 alle 10:53 | 0 commenti | Permalink
Una notizia che vi aiutera' a rilassarvi, se state per partire in aereo... L'equipaggio di un volo Northwest Airlines, diretto da San Diego a Minneapolis, ha "dimenticato" di atterrare. I 147 passeggeri a bordo sollevano un sopracciglio e dicono in coro "E farsi un nodo al fazzoletto, magari?".

Secondo la CNN, i controllori di terra responsabili del volo NW 188 hanno perso i contatti con l'equipaggio per piu' di un'ora durante l'avvicinamento all'aeroporto (e il successivo allontanamento: i piloti si sono "svegliati" 240 chilometri dopo aver superato la destinazione). Quando i controllori di volo sono riusciti a rimettersi in contatto con l'equipaggio dell'Airbus A320, hanno ricevuto inizialmente risposte vaghe e non particolarmente brillanti, tanto da far temere che l'equipaggio fosse sotto la minaccia delle armi di dirottatori. I membri dell'equipaggio si sono giustificati via radio loro per il silenzio spiegando che "si erano distratti".

SI ERANO DISTRATTI?

I piloti hanno spiegato che era in corso un'animata discussione sulla situazione della loro linea aerea (recentemente fusasi con Delta Airlines) e che hanno perso "situational awareness": non si rendevano conto di quel che avveniva intorno a loro. Non che ci sia bisogno di agire continuamente su cloche, leve, pulsanti, ghiera, pedali e manovelle, nella cabina di pilotaggio, ma ... dimenticarsi d'atterrare mi pare una mancanza piuttosto grave.

I controllori di volo, a terra, avranno iniziato a sudare freddo quando l'aereo non ha iniziato la discesa verso l'aeroporto di Minneapolis-Saint Paul. Pare siano stati mandati anche messaggi SMS all'equipaggio, senza risultato. Il volo NW 188 s'e' svegliato dal suo torpore autunnale dopo essere stato contattato dall'equipaggio di un'altro volo Northwest, su richiesta dei controllori di terra.

Gli inquirenti stanno esaminando tutte le possibili spiegazioni per questo incidente, compresa quella piu' probabile, viste le prove a carico: silenzio radio ... mancata discesa verso l'aeroporto di destinazione ... nei successivi contatti l'equipaggio appariva torpido ... si saranno addormentati, altro che "animata discussione!

Ricordiamo ai gentili passeggeri che, solo pochi giorni fa, un volo Delta e' atterrato ad Atlanta, ma non sulla pista d'atterraggio: su una piccola pista di raccordo. Non staranno perdendo troppe ore di sonno, questi piloti...
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Tags: Delta, linee aeree, personale linee aeree, salute, Stati Uniti

Viaggiare verso gli USA in codeshare, sovrapprezzo secondo bagaglio

Scritto da Webmaster il 04/09/2009 alle 06:55 | 0 commenti | Permalink
Se non viaggiate di frequente in aereo potreste non sapere cos'e' il codesharing. Si tratta di un accordo tra due linee aeree che porta un volo ad essere identificato con i codici di entrambe le linee aeree. Comprate un biglietto Lufthansa e vi ritrovate su un aereo delle Singapore Airlines. Prenotate un volo Alitalia e all'aeroporto vi fanno salire su un velivolo Air France. Osservate il tabellone dell'aeroporto con gli aerei in arrivo, e il volo che state aspettando cambia codice ogni pochi secondi. Questo e', per quanto riguarda noi passeggeri, il codesharing. Pratica comune e innocua, di solito, a parte qualche lieve differenza di qualita' del servizio a bordo.

Ma cosa succede quando le due linee aeree hanno regolamenti e tariffe differenti per quanto riguarda il bagaglio a bordo? Pochi giorni fa abbiamo parlato della decisione di quasi tutte le linee aeree statunitensi di far pagare il secondo bagaglio caricato a bordo. Alitalia e Air France praticano il codesharing con Delta, potrebbe quindi capitare di prenotare con Alitalia e ritrovarsi in un aeroporto negli USA, al momento di ritornare in Italia, col personale Delta che ti dice che devi sborsare 50 dollari per la seconda valigia, che all'andata era salita a bordo gratis.

Solo ipotesi? Su questo sito viene descritta l'avventura di un passeggero americano che, dopo aver acquistato un biglietto con Air France, si ritrova a volare con Delta e viene quindi costretto a pagare 50 dollari per il suo secondo bagaglio a bordo. Non una bella sorpresa.

Se avete avuto disavventure simili, lasciate un commento qui sotto.

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti

Secondo bagaglio a pagamento sui voli USA-Europa

Scritto da Webmaster il 28/08/2009 alle 11:12 | 0 commenti | Permalink
Cosa si dice nel forum? Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.

Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.

American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.

US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.

Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.

A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti), United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.

Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Gente che viaggia low cost: Al Davis

Scritto da Webmaster il 31/03/2009 alle 04:33 | 0 commenti | Permalink
Immaginate di essere seduti a bordo di un'aereo della Ryanair o easyJet o di un'altra linea low cost, appena imbarcati. Sareste sorpresi di vedere che il passeggero che vi si siede di fianco e' il proprietario di una squadra di calcio, uno che guadagna parecchi milioni di dollari all'anno? E' successo ai passeggeri di un volo Southwest Airlines diretto da Orange County ad Oakland, che si sono trovati a bordo Al Davis, il proprietario degli Oakland Raiders, squadra della National Football League (NFL) statunitense. Davis, settantanovenne, ha scelto di volare con una linea low cost per il breve volo di ritorno ad Oakland (80 minuti) dopo un incontro con gli altri proprietari di squadre della NFL.

Probabilmente avere tanto denaro non sempre significa essere spreconi... lo sapranno, i proprietari di squadre della nostrana Serie A?

Tags: football americano, linee aeree, low cost, Southwest, Stati Uniti

Bevande di nuovo gratis sui voli US Airways

Scritto da Webmaster il 24/02/2009 alle 12:06 | 0 commenti | Permalink
Il primo agosto 2008, US Airways aveva iniziato a far pagare 2 dollari per ogni bevanda non alcolica ordinata a bordo dei suoi voli. Ora US Airways ha fatto marcia indietro, per fortuna. Dopo sei mesi di questo spiacevole esperimento, a partire da marzo ricomincera' ad offrire a bordo gratuitamente bevande gasate, succhi di frutta, acqua e caffe' (e the, immaginiamo). Misterioso e sconcertante silenzio sul destino delle bevande alcoliche.

In un'email ai dipendenti, Doug Parker, amministratore delegato di US Airways, ha informato i dipendenti che il programma ha avuto successo, dal punto di vista della creazione di entrate aggiuntive. La sospensione dell'esperimento deriva dal fatto che US Airways era tra le poche linee aeree (forse l'unica) operanti nel mercato USA a far pagare le bevande a bordo, e questa sua distinzione negativa influiva sulla percezione che l'azienda dava di se'. E negli USA, perception is reality.

In questo caso, l'esempio da seguire non e' quello di US Airways, ma dei suoi clienti, che hanno fatto capire in tutti i modi possibili che pagare per bevande analcoliche a bordo non e' giusto.

Uhm... USA ... Europa ... clienti che forzano la mano ad un'azienda... chissa' se funzionerebbe anche da noi?

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti

Passeggero ubriaco picchia moglie e incolpa linea aerea

Scritto da Webmaster il 19/12/2008 alle 07:10 | 0 commenti | Permalink
Siete a bordo di un aereo e vi servono da bere gratis (no, non e' la Ryanair). Bevete cosi' tanto che, arrivati all'aeroporto di destinazione, mentre passate i controlli, iniziate a picchiare vostra moglie, e venite arrestati. Di chi sara' la colpa? Per il passeggero in questione, Yoichi Shimamoto, la colpa e' della linea aerea, United Airlines, che durante un volo Osaka-San Francisco gli ha servito molti bicchieri di vino; ha quindi pensato bene di fare causa alla linea aerea per l'ammontare della cauzione (100.000 dollari) e per le spese processuali. Probabilmene anche per danni morali.


Un portavoce della United Airlines, Jean Medina, ha dichiarato che un'azione legale di questo genere, che implica la responsabilita' della linea aerea per l'aggressione di un passeggero alla propria coniuge, e' priva di fondamento.

Mr. Shimamoto magari riuscira' a vincere la sua causa, soprattutto se il suo avvocato convincera' la corte che le linee aeree sono tenute a rispettare le stesse leggi dei bar, compresa la responsabilita' per i danni causati da clienti (passeggeri) sotto l'effetto di bevande alcoliche. Ma questo sembra l'ennesimo passo verso la completa de-responsabilizzazione dell'individuo nei confronti delle proprie azioni.

E' sempre colpa di qualcun altro, no?

Tags: azioni legali, Giappone, linee aeree, Stati Uniti, United Airlines

Voli Delta, Internet gia' disponibile

Scritto da Webmaster il 17/12/2008 alle 12:13 | 0 commenti | Permalink
Delta Airlines ha inaugurato ieri il servizio di connessione Internet senza cavi ("wifi") a bordo di sei aerei della sua flotta. Si tratta di cinque MD-88 (senza prese elettriche a bordo ... caricate le batterie del portatile PRIMA di partire!) e un Boeing 757. I sei aerei coprono rotte interne degli USA tra New York, Boston e Washington. Il servizio e' gratuito fino al 31/12/2008, poi verra' proposto a $9,95 su voli con durata inferiore a tre ore, e $12,95 su voli piu' lunghi. Altri quattro aerei della Delta metteranno a disposizione la connessione wifi prima della fine del 2008, ed entro la fine del 2009 la linea aerea offrira' questo servizio su 300 aerei (pare solo per voli interni negli USA. Temono un lancio di virus informatici dai voli intercontinentali?).

Tags: connettività, Delta, linee aeree, Stati Uniti

Ryanair Transatlantic: annuncio in arrivo?

Scritto da Webmaster il 03/11/2008 alle 10:12 | 2 commenti | Permalink
E' atteso per oggi l'annuncio dell'inizio delle attivita' di Ryanair Transatlantic, la linea aerea low cost della Ryanair per i voli intercontinentali. Dieci euro a biglietto, piu' tasse e extra vari... I voli inizieranno nella seconda meta' del 2009, e i primi voli dovrebbero essere da Dublino e Stansted in direzione Boston, New York, San Francisco e verso la Florida. Boeing e Airbus sono i due fornitori previsti, con Boeing in difficolta' a causa dello sciopero di oltre 50 giorni appena terminato, che ha causato ritardi al completamento di oltre 80 velivoli; potrebbero essere Airbus A330, gli aerei utilizzati da Ryanair per servire le rotte Europa-USA.

Parlando di prezzi, il blog T2Impact considera possibile il prezzo di dieci euro a biglietto (non andata e ritorno!), considerato che gia' ora US Airways e altre linee aeree offrono biglietti andata/ritorno dagli USA all'Europa a circa 95 Euro.

Permangono dubbi su come fara' la linea aerea di Michael O'Leary a volare verso aeroporti secondari statunitensi, considerato che negli USA i piccoli aeroporti locali adatti a tale scopo non sono di solito attrezzati per i controlli richiesti durante partenza e arrivo di voli internazionali.

Aggiornamento 4 novembre 2008
L'annuncio ufficiale dell'inaugurazione di Ryanair Transatlantic non e' poi arrivato. Nel pomeriggio pubblicheremo ulteriori aggiornamenti sulle dichiarazioni di O'Leary del tre novembre.

Tags: Europa, linee aeree, low cost, Ryanair, Stati Uniti

Aeroporti USA: slot all'asta?

Scritto da Webmaster il 12/09/2008 alle 06:49 | 0 commenti | Permalink
L'ente governativo statunitense FAA (Federal Aviation Administration) ha in programma di mettere all'asta gli slot di decollo degli aeroporti di New York. Uhm... cos'e' uno "slot"?

[Da Wikipedia]
In ambito aeroportuale, per slot si intende una finestra di tempo (...) entro il quale un aeromobile ha il permesso al decollo ed ha una durata di 15 minuti. La distribuzione del tempo di slot inizia 5 minuti prima e termina 10 minuti dopo l'orario stabilito (...). Ad esempio, un aereo con slot alle ore 13:00 (ora locale) avrà l'autorizzazione al decollo a partire dalle 12:55 fino alle 13:10.


Negli aeroporti con maggiore traffico, la disponibilita' di tempi per il decollo (slots) e' inferiore alla domanda: le linee aeree tendono quindi a programmare piu' voli di quanti un aeroporto possa consentire, e cio' porta a ritardi, se non addirittura a cancellazioni. Chiamiamolo overbooking delle piste aeroportuali. Nel piano della FAA, il primo passo comporta la definizione del numero massimo di slot che un aeroporto puo' sopportare. Poi, tali slot verrebbero 'venduti' in base alla legge della domanda e dell'offerta: chi paga di piu' ottiene lo slot.

Secondo l'economista Peter Crampton, intervistato dal Wall Street Journal, tra le conseguenze di questo progetto ci sara' una riduzione del numero di piccoli aerei che decollano in ore di punta, ed un aumento dei costi per il decollo di tali piccoli aerei. Le linee aeree sarebbero incentivate a collocare negli slot delle ore piu' costose della giornata gli aerei capaci di trasportare il maggior numero di passeggeri. Al momento le tariffe USA per decollo e atterraggio, secondo l'intervista del WSJ, sono basate solo sul peso dell'aeromobile.

Un'ulteriore conseguenza delle aste degli slot sara' lo spostamento dei voli delle linee aeree low cost al di fuori degli orari di traffico piu' intenso.

Di solito scriviamo riguardo ai metodi con cui le linee aeree cercano di incrementare i propri profitti (bevande a pagamento, bagagli a pagamento, cuscini a pagamento, cibo a pagamento, gabinetti a pagamento...); in questo caso vediamo come siano le societa' d...
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Tags: aeroporti, linee aeree, low cost, Stati Uniti

Bagagli TUTTI a pagamento su Continental Airlines

Scritto da Webmaster il 10/09/2008 alle 07:03 | 0 commenti | Permalink
Continental Airlines fara' pagare 15 dollari per il primo bagaglio imbarcato (in stiva) ai passeggeri in classe economica, come gia' avevano deciso United Airlines, US Airways e American Airlines.

Curioso: UA, US Airways e AA avevano usato l'aumento dei costi del carburante come motivazione per giustificare l'istituzione del bagaglio a pagamento. Ora che il costo del carburante e' sceso, Continental Airlines che spiegazione dara', per quest'aumento?
Se non lo facciamo, ora che tutte le altre grosse linee aeree USA l'hanno fatto, i nostri azionisti ci spelleranno vivi!

Beh, Delta Airlines per il momento non s'e' ancora accodata.

Quello del costo del carburante pare solo una scusa, l'istituzione del bagaglio a pagamento era da tempo nei piani delle linee aeree. Cuscini, coperte, cuffie, cibo, bevande, mascherine, film, radio, connessione Internet, connessione telefonica, uso dei bagni a bordo, riviste... dimenticatevi la parola gratis: cio' che ha un pur minimo costo verra' ricaricato sul passeggero, presto o tardi. Presto, probabilmente.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti

Passeggeri con bambini, addio all'imbarco prioritario?

Scritto da Webmaster il 01/09/2008 alle 10:30 | 0 commenti | Permalink
Il St. Petersburg Times (Florida, non Russia...) segnala che Southwest Airlines, American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines, quattro tra le principali linee aeree statunitensi, hanno recentemente smesso di effettuare chiamare per far imbarcare i passeggeri con bimbi in anticipo rispetto agli altri passeggeri. Nel caso di Delta e American, il personale addetto all'imbarco ha ancora la facolta' di far imbarcare separatamente e in anticipo i passeggeri con bimbi piccoli, ma e' una decisione discrezionale, non piu' una regola.

Un portavoce di Delta Air Lines ha spiegato che imbarcare tutti i passeggeri insieme permette di risparmiare tra i dieci e i dodici minuti rispetto all'imbarco separato di passeggeri con e senza bambini. Passeggeri di prima classe, Business class e simili continueranno ad essere imbarcati separatamente e in anticipo (ma solo fino a che le linee aeree non arriveranno alla conclusione che imbarcarli insieme agli altri passeggeri farebbe risparmiare tempo...).

Le innovazioni nel settore trasporti provenienti dagli Stati Uniti si fanno strada in Europa, e spesso molto in fretta, soprattutto se permettono alle linee aeree di guadagnare di piu' o di spendere di meno, per cui aspettatevi che le linee aeree operanti in Europa seguano presto quest'esempio.

Tags: aeroporti, età, linee aeree, Southwest, Stati Uniti

Acqua a pagamento in aereo, sondaggio del Wall Street Journal

Scritto da Webmaster il 26/08/2008 alle 06:50 | 0 commenti | Permalink
A partire dal primo agosto, US Airways ha iniziato a far pagare 2 dollari per l'acqua e 1 dollaro per the' e caffe'. Il Wall Street Journal indetto un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo se sia etico, per una linea aerea, far pagare i passeggeri per avere acqua. Ecco come hanno risposto i lettori (dati aggiornati al 26/08/2008):

24.6%: Certo. Le linee aeree hanno diritto a cercare profitti.
22.0%: Forse. Informando i viaggiatori in anticipo, in modo che possano prendere decisioni avendo tutte le informazioni (e che possano quindi acquistare acqua a terra prima dell'imbarco, aggiungiamo noi).
14.4%: No. E' sleale chiedere a viaggiatori "intrappolati" in un aereo di pagare per un bene necessario come e' l'acqua.
39.0%: Mai. Durante un volo, avere accesso all'acqua e' una necessita' per la salute.

Il 53% dei voti dai lettori del WSJ e' contrario a porre un prezzo sull'acqua a bordo. In altre parole, l'acqua viene prima dei profitti. Un voto interessante, considerato i lettori del Wall Street Journal sono di solito interessati al profitto prima di tutto...

Tags: bere, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

American Airlines: una mancia per restituire i bagagli smarriti

Scritto da Webmaster il 22/08/2008 alle 18:46 | 0 commenti | Permalink
Una storia incredibile dagli USA. Elliott.org riporta la notizia di un passeggero della american Airlines di cui era stato smarrito il bagaglio. Uno dei tanti: secondo il Dipartimento dei Trasporti, American Airlines ha smarrito oltre quarantunmila bagagli nel solo mese di giugno 2008.

Il nostro passeggero ha compilato il modulo agagli smarriti all'aeroporto di Dallas. Baggage Express, la ditta che cura le consegne dei bagagli smarriti e ritrovati per conto di American Airlines, ha contattato il passeggero per segnalargli che il suo bagagio stava per essergi riconsegnato. Subito dopo, l'autista della Baggage Express ha chiamato il passeggero per chiedendo "Ci sara' una mancia per me alla consegna del bagaglio, giusto?".

Una mancia. Per riconsegnare ad un passeggero un bagaglio che la linea aerea ha smarrito. In-cre-di-bi-le. Piu' che di mancia, si puo' quasi parlare di un riscatto per la liberazione di mutande, canottiere, spazzolino e souvenirs di peluche.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti, tradizioni

Filma discussione su aereo JetBlue e viene arrestata

Scritto da Webmaster il 21/08/2008 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
Il 26 luglio 2008 Marilyn Parver, una signora di 56 anni, era a bordo di un volo JetBlue Airways diretto da New York a Las Vegas, ed ha assistito ad un'animata discussione tra la mamma di un rumoroso bambino ed un passeggero irritato. Dopo due ore di vicinanza col rumoroso pargolo, il passeggero ha perso la calma e si e' rivolto alla madre. Madre del bimbo e passeggero hanno quindi iniziato a dirsene di tutti i colori, e la signora Parver ha pensato di filmare la discussione, in modo da "show her daughter how children's behavior affects other people". La signora non era interessata alle immagini ma alle parole dette, per cui pare non abbia neppure regolato l'immagine, il che ha reso i passeggeri irriconoscibili nel filmato ripreso. Un assistente di volo ha poi risolto la discussione nel modo migliore. Mezz'ora piu' tardi, gli assistenti di volo JetBlue hanno iniziato a fare domande a vari passeggeri riguardo alla discussione, e quando la signora Parver ha dichiarato di aver registrato l'evento, le hanno chiesto di vedere il filmato, chiedendole poi di cancellarlo.

La signora, ritenendo di non aver violato alcuna legge, ha rifiutato; gli assistenti di volo l'hanno poi informata che il capitano dell'aereo esigeva la cancellazione del video, rifiutandole pero' la possibilita' di parlare col capitano per avere conferma della richiesta. A quel punto un assistente di volo ha informato la signora che disobbedire al capitano era un reato e che cio' avrebbe causato il coinvolgimento dell'FBI nel caso. Marilyn Parver ha risposto educatamente che non riteneva di aver violato alcuna legge e che avrebbe accettato di essere arrestata. Pochi minuti dopo, un assistente di volo le ha consegnato un foglietto giallo in cui le si intimava di "cessare il suo comportamento illegale". Il foglietto indicava che il reato contestatole era di "Interferenza con un membdo dell'equipaggio", che comportava una multa fino a 10.000 dollari e un massimo di 25 anni di prigione.

All'arrivo a Las Vegas, la signora Parver e' stata accompagnata a terra in manette da due agenti di polizia, un agente della TSA e un rappresentante della JetBlue. Accompagnata al gate degli arrivi, le manette sono state rimosse, e la signora ha consegnato la sua videocamera al personale che l'aveva accompagnata a terra. I poliziotti, l'agente TSA e il dipendente JetBlue, visionando il filmato, hanno concordato che nessuna persona era riconoscibile, e che il filmato era stato ripreso dal sedile della passegge...
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Tags: diritto di fotografare, linee aeree, Stati Uniti, TSA, video

Cuscini e coperte, entrate supplementari per le linee aeree: l'esempio JetBlue

Scritto da Webmaster il 06/08/2008 alle 07:00 | 0 commenti | Permalink
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.

JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare 150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla simpatica e creative azienda statunitense.

Fonti: CNN Money, Management.travel.

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US Airways: meno carburante a bordo degli aerei!

Scritto da Webmaster il 23/07/2008 alle 12:00 | 0 commenti | Permalink
Ecco una perla che vi provochera' un brivido lungo la schiena: arriva dagli USA, e c'e' da scommettere che le linee aeree europee seguiranno l'esempio.

La linea aerea US Airways ha deciso, per risparmiare carburante, di trasportare meno carburante a bordo dei suoi voli.

Niente panico, per favore.

La logica di questa decisione e' valida: il carburante pesa, e concludere un viaggio con una grande quantita' di carburante inutilizzato significa che, durante il volo, parte del carburante consumato e' stato utilizzato per ... trasportare carburante. Quindi US Airways ha deciso di ridurre il carburante a bordo, e di mettere sotto pressione i propri piloti perche' risparmino ogni goccia possibile del costoso liquido.

Un portavoce del sindacato piloti US Airline Pilots Association, James Ray, ha dichiarato che otto piloti US Airways hanno sporto ufficialmente reclami con la FAA (Federal Aviation Administration): agli otto maturi ed esperti piloti, che avevano richiesto di avere a bordo un supplemento di carburante per "10 o 15 minuti supplementari di volo" e' stato ordinato di prendere parte a corsi di aggiornamento, cosa che (pare) rischia di far perdere loro la licenza di volo, e che e' stata vista come un atto di intimidazione da parte della linea aerea nei confronti dei piloti.

Le regole della FAA impongono di trasportare a bordo carburante sufficiente a raggiungere la destinazione prevista ed una destinazione alternativa, piu' carburante sufficiente per ulteriore 45 minuti di volo; ai piloti spetta l'ultima parola nel definire la quantita' di carburante necessaria oltre a quella obbligatoria secondo le regole FAA.

Morgan Durrant, portavoce di US Airways, ha giustificato la decisione relativa alla formazione obbligatoria spiegando che la linea aerea trasporta abitualmente carburante sufficiente a volare per 60-90 minuti supplementari, e che gli otto piloti hanno l'abitudine di richiedere che la quantita' di carburante a bordo sia ancora superiore.

Capisco la posizione di US Airways: se questi otto piloti sono un'eccezione e tendono a trasportare piu' carburante di quanto la linea aerea consideri necessario, il che e' gia' oltre quanto le regole della FAA considerano necessario ... forse questi otto piloti trasportano davvero piu' carburante di quanto ne serva. US Airways ha dichiarato che in media, per un volo andata/ritorno, il costo del carburante e' di 299 dollari per passeggero.

On the other hand ... d'altro canto, se...
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Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, sicurezza, Stati Uniti

Passeggero in preghiera viene fatto scendere dall'aereo

Scritto da Webmaster il 19/04/2008 alle 09:00 | 0 commenti | Permalink
Un passeggero di un volo United Airlines da New York a San Francisco, alzatosi dal suo posto durante l'imbarco dei passeggeri all'aeroporto JFK, e' stato fatto scendere dall'aereo.

Il passeggero, ebreo ortodosso, si era alzato per recitare le sue preghiere ed aveva ignorato le istruzioni del personale di bordo di tornare a sedersi. Due amici del passeggero hanno spiegato agli assistenti di bordo che, una volta iniziata una preghiera, non e' consentito interromperla, e che la durata di tali preghiere era di due minuti. Al termine della preghiera, il passeggero ha spiegato al personale di bordo che non intendeva essere maleducato, non rispondendo ai loro richiami. La spiegazione non e' bastata, e il passeggero e' stato fatto scendere dal personale di sicurezza. Il volo e' partito senza di lui.

E per fortuna che il fedele non era musulmano, altrimenti non solo sarebbe stato rimosso dall'aereo, ma sarebbe anche stato riempito di botte, probabilmente.

Tags: aeroporti, linee aeree, religione, Stati Uniti, terrorismo

Biglietti per gli USA a 5 euro con Aer Lingus... anzi, no

Scritto da Webmaster il 17/04/2008 alle 21:39 | 0 commenti | Permalink
Aer Lingus ha fatto un piccolo errore: ha venduto biglietti per voli dall'Europa a New York, in business class, per 5 Euro. Cose che capitano quando ci si fida ciecamente della tecnologia .. Il prezzo normale di quei biglietti e' di 1.775 euro, sola andata. I biglietti sono stati resi disponibili sui sito Aer Lingus alle 7,30 di ieri mattina, e l'offerta e' stata bloccata dopo meno di due ore, alle 9,10. I potenziali passeggeri che hanno acquistato questi biglietti a prezzi ultra-speciali si sono visti comunicare in giornata l'annullamento della prenotazione a causa di errori nel prezzo indicato. Sono ora in corso le solite discussioni: per Aer Lingus, se un biglietto da 1.700 euro viene offerto a 5 euro, e' ovvio che dev'esserci un errore da qualche parte. Per le associazioni dei consumatori, le prenotazioni devono essere onorate al prezzo pattuito al momento dell'acquisto, indipendentemente dalla presenza o meno di un errore.

La massima inglese del "se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non e' vero" si applica anche in questo caso, ma ... chi resisterebbe ad un'offerta del genere, anche se sospetta?

Tags: biglietti, linee aeree, siti Internet, Stati Uniti

Sicurezza e compagnie aeree: Southwest Airlines lascia a terra 44 velivoli

Scritto da Webmaster il 12/03/2008 alle 22:12 | 0 commenti | Permalink
Southern Airlines ha messo fuori servizio 44 velivoli Boeing, dopo aver ricevuto l'accusa di aver violato le leggi federali USA sulla sicurezza aerea. I 44 velivoli verranno ora ispezionati per verificare se sono necessarie ulteriori e piu' approfondite analisi.
La Federal Aviation Administration ha accusato Southwest Airlines di aver utilizzato 46 Boeing 737 tra giugno 2006 e marzo 2007, per un totale di quasi 60.000 voli, senza rispettare i controlli di sicurezza obbligatori negli Stati Uniti per prevenire problemi di fatica strutturale. Secondo la FAA, Southwest ha continuato ad utilizzare i velivoli per 1.451 voli dopo aver scoperto di essere in violazione delle leggi federali sulla sicurezza. Su sei dei 46 Boeing 737 sono in seguito state trovati segni di crepe da fatica.

Secondo la CNN, altri 70 velivoli della Southwest sono stati utilizzati dalla linea aerea in violazione dei termini obbligatori per l'ispezione del piano verticale di coda.

Southwest Airlines ha posto tre dipendenti in administrative leave, passo abituale in caso di indagini interne.

Tags: linee aeree, sicurezza, Southwest, Stati Uniti

Fusione in vista tra Delta e Northwest Airlines?

Scritto da Webmaster il 11/02/2008 alle 17:10 | 0 commenti | Permalink
Il Times ha riportato la notizia di una probabile fusione tra Delta Airlines, terza linea aerea statunitense per traffico, e Northwest Airlines, quinta nella stessa classifica. La fusione dovrebbe essere annunciata tra pochi giorni, e produrrebbe la linea aerea (NorthDelta? DeltaNorth? DeltaWest? Delta Northwest? New Delta Airlines?) piu' grande del mercato statunitense.

Tags: linee aeree, Stati Uniti

Ryanair forse volera' negli USA. Per ora, provate con Zoom Airlines

Scritto da Webmaster il 15/01/2008 alle 15:31 | 0 commenti | Permalink
Alcuni messaggi nel forum di questo sito hanno menzionato dei misteriosi voucher per viaggiare gratis con Ryanair verso New York. Non abbiamo trovato alcuna traccia di tale offerta sul sito Ryanair, ma cercando in rete abbiamo trovato qualcos'altro: nell'aprile del 2007, vari siti hanno riportato le dichiarazioni di Michael O'Leary, Mr Ryanair, riguardo ai piani per collegamenti aerei tra Europa e Nord America. O'Leary ha dichiarato che il prezzo del biglietto sara' intorno alle 7 sterline. Se ne parla qui e qui.

L'offerta Ryanair era stata annunciata in risposta all'annuncio che Zoom Airlines (www.flyzoom.com aveva inaugurato i propri voli transatlantici a basso costo. Siamo stati sul sito di Zoom Airlines, e abbiamo notato che:
1) i prezzi promessi partono da circa 200 dollari;
2) dopo una decina di tentativi di prenotazione su varie rotte e in vari giorni di gennaio e febbraio 2008, non abbiamo trovato biglietti a disposizione;
3) le tasse in aggiunta al biglietto possono arrivare a superare i 200 dollari, per viaggi andata/ritorno dal Regno Unito!

Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair, Stati Uniti

Occhio al vostro abbigliamento, se viaggiate negli USA con Southwest Airlines

Scritto da Webmaster il 06/10/2007 alle 06:04 | 0 commenti | Permalink
Southwest Airlines colpisce ancora. Dopo aver imposto a due passeggere di cambiare il proprio abbigliamento, nei mesi scorsi, ora e' toccato anche ad un passeggero. Joe Winiecki, di Largo, Florida, si e' imbarcato su un volo Southwest a Columbus, in Ohio, indossando una maglietta con un gioco di parole greve. Greve ma non illegale, e neppure vietato dal regolamento Southwest. Eppure, Mr Winiecki e' stato invitato a cambiare maglietta, o quantomeno a rivoltarla, in modo da rendere illeggibile il testo. Il passeggero, non potendosi permettere di perdere il volo, ha obbedito.

Southwest non ha un "dress code" per i passeggeri, anche se il regolamento sottoscritto dai passeggeri spiega che la compagnia si riserva il diritto di vietare l'imbarco a passeggeri con abbigliamento volgare, sconcio o offensivo.

Tags: abbigliamento, linee aeree, Southwest, Stati Uniti

Connessione Internet presto disponibile sui voli American Airlines

Scritto da Webmaster il 31/08/2007 alle 12:30 | 0 commenti | Permalink
A partire dal prossimo anno, American Airlines offrira' connettivita' Internet a banda larga ai passeggeri, inizialmente solo per i voli nazionali, in seguito per quelli internazionali. Il servizio verra' offerto in collaborazione con l'azienda AirCell, e sara' sperimentato inizialmente sui Boeing 767-200.

Il sistema e' basato su tecnologia cellulare (la stessa dei telefoni cellulari), ed equipaggiare un velivolo per offrire la connessione a banda larga a bordo richiedera' una spesa di circa 80.000 Euro. Il servizio verra' offerto ai passeggeri a circa 8 Euro per la durata del volo.

Si prevede che i passeggeri della Business Class, col loro bisogno di essere "always on", saranno molto soddisfatti, e anche molto piu' assonnati, non avendo piu' la scusa dell'assenza di connettivita' Internet per dormire...

Tags: connettività, linee aeree, Stati Uniti, telefonia

Voli cancellati per chi viaggia nel sud-est degli Stati Uniti

Scritto da Webmaster il 02/02/2007 alle 02:15 | 0 commenti | Permalink
A causa del maltempo, oltre 500 voli sono stati cancellati agli aeroporti di Atlanta (Georgia) e Charlotte (North Carolina). I voli cancellati erano in buona parte della Delta Air Lines (200), seguiti da quelli della AirTran Airways (50), e poi di altre linee aeree.

Nei giorni scorsi il tempo in Georgia e' stato freddo, toccando i -7 gradi alle otto di mattina in un paio di casi, ma si trattava di freddo secco. Ieri, invece, con temperature intorno allo zero, e' arrivata la pioggia, che stamattina si era trasformata in ghiaccio

Tags: cancellazione, linee aeree, meteo, Stati Uniti

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