Blog, argomento: linee aeree ritardi
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linee aeree ritardi
Dodici giorni fa abbiamo chiesto ai lettori del blog se
i passeggeri in ritardo vanno aspettati. Passeggero in ritardo di un paio di minuti al check-in,
imbarco negato, passeggero furioso... ci sono molti messaggi che descrivono avventure di questo genere, nel
forum. E ci saremmo aspettati di trovarvi divisi, con questo sondaggio: da una parte chi vuole che le linee aeree attendano i passeggeri in ritardo, dall'altra chi invece ritiene che arrivare in orario all'imbarco sia responsabilita' del passeggero e che i voli non debbano essere ritardati per un passeggero in ritardo.
Invece...

Pareri unanimi: il 100% dei votanti vuole che i voli partano in orario e che i ritardatari non vengano attesi. Un risultato sorprendente, che forse dovremmo comunicare a
Ryanair e
easyJet, due tra le linee aeree che piu' spesso negano l'imbarco ai passeggeri ritardatari. In pratica avete detto "Va bene cosi' "...
Siete ancora in tempo, se volete votare: il sondaggio e' tuttora aperto presso
Sondaggio per chi vola: i ritardatari vanno aspettati?
Tags: imbarco negato, linee aeree, ritardi, sondaggi
Sei arrivato in aeroporto in orario, sei seduto a bordo dell'aereo, e l'aereo non parte perche' la linea aerea sta aspettando alcuni passeggeri in ritardo.
Oppure...
Sei arrivato in aeroporto in ritardo e ti stai dirigendo all'imbarco. E sai che la linea aerea con cui voli non aspetta i ritardatari.
Cosa ne pensi? Spetta a noi passeggeri arrivare in aeroporto con un anticipo sufficiente, in modo da essere all'imbarco in orario anche in caso di problemi?
Oppure tocca alla linea aerea attendere i passeggeri in ritardo, anche se cosi' facendo il ritardo di un singolo passeggero fara' ritardare il volo e quindi anche tutti quei passeggeri che erano all'imbarco in orario?
L'idea di questo sondaggio e' nata dai
vivaci commenti di Ulisse53 e Flatliner (n. 22 e 23 in
questa pagina).
Tags: imbarco negato, linee aeree, ritardi, sondaggi
Quella che segue e' la traduzione di un
messaggio di Tony Gonzalez, giocatore di football americano degli Atlanta Falcons, inviato tramite Twitter:
Il volo e' stato ritardato perche' hanno esaurito le prolunghe per le cinture di sicurezza. Gente, dobbiamo vivere in modo piu' sano.
Tony Gonzalez non e' esattamente una piuma, coi suoi 110 chili, ma probabilmente non ha problemi di obesita', visto che e' alto 1,95m e fa una vita da atleta. Probabilmente a bordo del volo c'erano tanti "armchair sportsmen", tanti sportivi da poltrona, che passano serate e weekend spaparanzati sul divano, impegnati a guardare tutti gli sport del mondo, muovendo solo le dita sul telecomando e mangiando patatine o hamburger. Non il modo piu' sano per vivere, gia' si sapeva. E ora sappiamo anche che avere abitudini alimentari sbagliate puo' causare ritardi nel decollo di un volo.
Tags: football americano, linee aeree, pesi e misure, posti a sedere, ritardi
La quarta sezione della Corte di Giustizia dell
e Comunita' Europe
e, in una sentenza del 19 novembre 2009, ha stabilito che se un volo viene ritardato di oltre tre ore, il passeggero ha diritto allo stesso rimborso che sarebbe dovuto in caso di cancellazione del volo.
La sentenza e' disponibile
qui (in italiano), ed e' relativa a due procedimenti (C-402/07 contro Condor Flugdients GmbH, e C-432/07 contro Air France), riuniti in una sola sentenza. Cito la dichiarazione finale (il neretto e' mio):
(...) Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:
1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand?anche essa sia stata significativa, non pu? essere considerato cancellato quando ? realizzato in conformit? alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.
2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell?applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall?art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o pi? dopo l?orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo ? in grado di dimostrare che il ritardo prolungato ? dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all?effettivo controllo del vettore aereo.
3) L?art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di ?circostanze eccezionali? ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell?attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.
La nozione di "circostanze eccezionali" e' il perno su cui ruota la rimborsabilita' del volo: se la linea aerea dimostra che il ritardo e' stato causato da "
eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attivit? del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo, allora addio rimborso. E avevo letto di circostanze in cui un ritardo causato dal maltempo non era stato considerato una "circorstanza eccezionale", in quanto si trattava di maltempo dovuto alla stagione dell'anno in cui il volo era avvenuto (in inverno) e pertanto tale maltempo non era considerato imprevedibile.
Tags: azioni legali, Europa, linee aeree, reclami e rimborsi, ritardi
La
Civil Aviation Authority britannica ha reso note statistiche preoccupanti sull'aeroporto di Heathrow (preoccupanti soprattutto per chi viaggia verso
LHR), relative al secondo trimestre 2008: piu' del 38% dei voli in arrivo o in partenza da Heathrow in tale periodo e' stato in ritardo di oltre 15 minuti, contro il 36% dello stesso periodo nel 2007. Anche i minuti di ritardo sono aumentati: se nel periodo aprile-giugno 2007 erano 18, ora sono 19, i minuti di ritardo medi.
L'apertura del terminale 5 (
T5, nel marzo 2008, non ha migliorato le prestazioni dell'aeroporto. Ora che c'e' il quinto terminale, la colpa per la congestione aeroportuale e' della mancanza di piste. Sono anni che British Airways e la direzione dell'aeroporto di Heathrow richiedono l'apertura di una terza pista, in aggiunta alle due attuali. Heathrow e' al momento fonte di inquinamento atmosferico e acustico (dalle sei di mattina in poi diventa difficile dormire a Stanwell, Hounslow, Harlington e gli altri paesi circostanti). La posizione e l'orientamento delle due piste attuali (e di un'eventuale terza pista) rendono necessario l'approccio per l'atterraggio sorvolando la citta'. Oltre a queste ragioni, gli oppositori alla terza pista ricordano che, se tale pista venisse costruita, verrebbe resa superflua dall'aumento dei costi del petrolio causato dal raggiungimento del
picco di Hubbert nella produzione petrolifera.
Tags: aeroporti, linee aeree, Londra e dintorni, petrolio, ritardi
Un rapporto della Commissione Europea appena pubblicato spiega che i passeggeri dei voli aerei sono spesso poco informati riguardo ai loro diritti in caso di ritardo o cancellazione di un volo, e che molti non ricevono il rimborso dovuto. La Commissione Europea minaccia quindi le linee aeree di azioni legali, in caso di mancato rispetto della legge sui rimborsi, e avviera' controlli negli aeroporti europei nei prossimi sei mesi.
"Dobbiamo garantire che le linee aeree e gli Stati membri rispettino i propri obblighi", ha dichiarato il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot.
Dal documento della Commissione Europea emerge fra l'altro che per voli "ritardati" di 30 ore sono stati erogati rimborsi per ritardi, anziche' per cancellazione del volo. Le multe per compagnie aeree che violano le leggi correnti vanno inoltre rese piu' omogenee, visto che al momento variano tra 215 Euro e 4 milioni di Euro per la stessa infrazione. Tra i problemi menzionati nel rapporto c'e' inoltre il ritardo con cui le linee aeree rispondono alle richieste di rimborso, decisamente troppo lungo.
L'interesse della Commissione Europea non e' limitato ai voli: anche i viaggi via treno e via nave soffrono, anche se in misura minore, di problemi comparabili a quelli dei viaggi aerei.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi
Torniamo sul problema delle compagnie aeree che negano l'imbarco ai passeggeri. La Comunita' Europea ha, con la normativa n. 261 del 2004, stabilito "regole comuni sui rimborsi e sull'assistenza ai passeggeri in caso di imbarco negato e di cancellazione o lungo ritardo dei voli" (al fondo di quest'articolo troverete un link al testo integrale della legge).
Ecco quanto dice la normativa, in breve.
La legge si applica a tutti i voli per i quali il passeggero abbia una prenotazione confermata, sia arrivato al check-in in tempo per il volo, e sia in partenza da un aeroporto della Comunita' Europea, oppure da un aeroporto esterno alla C.E. ma con una linea aerea la cui sede principale e area di lavoro sia la C.E.
Cancellazione di voli
In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:
* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilit? di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.
Ritardi
Un ritardo
non da' diritto ad un rimborso monetario, ma fornisce un chiaro diritto a cibo e bevande (e pernottamento ove necessario, esattamente come per le cancellazioni dei voli), e al contatto con familiari/amici/tassista/altro (in pratica, il diritto citato in precedenza a telefonate/fax/email).
Overbooking
Quando una linea aerea effettua un
overbooking (vendita di piu' biglietti rispetto ai posti disponibili sul volo), e' tenuta a ricercare volontari disposti a non volare in cambio di "incentivi": tali incentivi possono essere pari al rimborso cui si ha diritto in caso di imbarco negato contro la propria volonta'. In caso di rinuncia volontaria, la linea aerea e' tenuta a fornire al passeggero la stessa assistenza offerta in caso di volo cancellato.
Se non vi sono sufficienti volontari, la linea aerea potra' negare l'imbarco a passeggeri contro la loro volonta'; tali passeggeri hanno il diritto di ricevere un
rimborso immediato di entita' pari a quella ricevibile in caso di cancellazione del volo.
Il
testo integrale della normativa 261/2004 e' scaricabile
qui.
Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi, voli cancellati