Blog, argomento: politica 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento politica

Controlli in aeroporto ma non per tutti, Southwest puritana, lavorare per Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/09/2011 alle 14:01 | 0 commenti  | Permalink
Alcune piccole notizie rilevanti per chi vola, pescate sui media italiani e non.

Aeroporti poco sicuri?


L'ENAC informa che sono state avviate verifiche sui controlli di sicurezza in cinque aeroporti italiani, dopo un servizio televisivo di Striscia La Notizia. Due commenti:
- I dirigenti ENAC vengono informati dei problemi di sicurezza degli aeroporti (che l'ENAC certifica) solo dai programmi TV, la sera, quando sono seduti a tavola e vorrebbero solo vedersi davanti le veline;
- In Italia il giornalismo investigativo lo fanno solo piu' Striscia La Notizia e, occasionalmente, qualche blog (no, non questo). Lo so, ve ne siete gia' accorti, lo dico solo per quelli del loggione che stanno dormendo.

Aeroporti poco sicuri per via dei troppi politici in transito?


Il Corriere ci informa che una senatrice, in partenza per Roma dall'aeroporto di Verona, ha rifiutato di obbedire alla richiesta del personale di sicurezza dell'aeroporto che le aveva chiesto di togliersi le scarpe. Un passeggero normale avrebbe chiesto maggiore educazione ma si sarebbe tolto le scarpe; la senatrice, tale Cinzia Bonfrisco, evidentemente non e' tenuta a rispettare le stesse regole del popolino, ha infatti chiamato la polizia. Un passeggero normale sarebbe stato trasportato in una stanza separata e sottoposto a severi controlli: la signora ha invece chiesto "l?intervento degli agenti di polizia, che sono stati gentilissimi e assolutamente professionali, svolgendo il loro compito con precisione e perizia". E quale sarebbe il compito degli agenti di polizia, vigilare sugli atti di scortesia degli addetti di sicurezza dell'aeroporto?

Raccomandiamo alla societa' Aeroporti Sistema del Garda di effettuare un gemellaggio con un qualsiasi aeroporto statunitense, e di ottenere che i controlli all'aeroporto di Verona vengano effettuati dal personale della TSA statunitense. L'onorevole senatrice rimpiangerebbe i controlli attuali. (

Tra l'altro, questa gente viaggia all'estero? Come si comportano, i nostri rappresentanti, di fronte ai controlli aeroportuali effettuali nel resto del mondo?

Baci a bordo, ma senza esagerare


Southwest Airlines, la piu' famosa compagnia low cost del mondo, ha fatto scendere da un suo volo due passeggere che stavano esagerando con le effusioni. Secondo Southwest, le passeggere (una delle quali e' Leisha Hailey, attrice) non sono state invitate a scendere in quanto lesbiche, ma per il loro "excessive display of public affection", segnalato da vari passeggeri, e per aver insultato il personale di bordo con linguaggio offensivo. Le due passeggere affermano che il loro bacio (singolare) era stato "one (...) modest kiss", e che entrambe sono "responsible adult women who walk through the world with dignity" (fonte); la linea aerea sostiene che le manifestazioni d'affetto delle passeggere erano eccessive e hanno attirato le lamentele di altri passeggeri, e che le due donne hanno imprecato dopo essere state rimproverate dal personale di bordo; quest'ultima affermazione non e' in discussione, Hailey e la sua compagna hanno confermato di aver reagito verbalmente a quella che definiscono "omofobia".

Probabilmente la verita' sta nel mezzo: il bacio forse e' stato piu' d'uno, o piu' sensuale di un semplice bacetto, e non avrebbe creato problemi (Southwest e' una linea aerea "gay-friendly"), se non ci fossero state proteste da parte di altri passeggeri a bordo del volo 2274. Tra l'altro, l'incidente sembra essere avvenuto in Texas (fonte: Associated Press), che non e' lo Stato piu' progressivo in fatto di accettazione dei gay.

Ryanair assume personale


Volete volare con Ryanair senza pagare? Fatevi assumere. Ne parleremo nel blog tra qualche ora.

Tags: aeroporti, affari di cuore, politica, sicurezza

Se volate per votare, avete diritto ad un piccolo rimborso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/04/2011 alle 07:00 | 2 commenti  | Permalink
Lunedi' prossimo la Gazzetta Ufficiale pubblichera' un decreto del Ministero dell'Interno che prevede il rimborso del 40% del biglietto di andata e ritorno con un tetto massimo di 40 euro per chi viaggera' in aereo per andare a votare. Lo dice l'ENAC, possiamo fidarci e rallegrarci. Ecco il comunicato stampa:
ENAC: IMPORTANTE RICONOSCIMENTO AL RUOLO DEL TRASPORTO AEREO CON RIMBORSO PARZIALE DEL BIGLIETTO PER I CITTADINI CHE SI RECHERANNO A VOTARE SCEGLIENDO L?AEREO

Con riferimento al decreto presentato dal Ministero dell?Interno che verr? pubblicato luned? 11 aprile 2011 in Gazzetta Ufficiale e che prevede il rimborso del 40% del biglietto di andata e ritorno (con un tetto massimo di 40 Euro) per coloro che si sposteranno con il mezzo aereo per recarsi al voto in occasione delle prossime elezioni, il Presidente dell?Ente Nazionale per l?Aviazione Civile, Vito Riggio, esprime soddisfazione per l?importante riconoscimento attribuito al trasporto aereo.

"Attraverso l?istituto del rimborso, anche se parziale ? afferma Riggio - viene per la prima volta riconosciuto il ruolo sociale assunto da questa tipologia di trasporto nella vita quotidiana dei cittadini. L?utilizzo dell?aereo ? diventata prassi estremamente diffusa ed ? fondamentale soprattutto per i collegamenti tra il Nord e il Sud dell?Italia. L?iniziativa del Governo a favore dell?esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione ? anche un riconoscimento per tutta l?industria del trasporto aereo".


L'ENAC e' orgogliosa per un "importante riconoscimento attribuito al trasporto aereo" (caspita, il trasporto aereo, una novita' eclatante!). A noi pare invece che un tetto massimo di 40 euro sia bassino, sia per voli andata e ritorno all'interno del territorio nazionale, e a maggior ragione per voli internazionali. Se un qualsiasi programmatore, cuoco, ricercatore universitario italiano residente nel resto d'Europa dovesse trovarsi a decidere se volare verso l'Italia per votare, quei 40 euro non sposterebbero l'ago della bilancia di molto.

Aggiornamento 29/04/2011: il testo del decreto


Ecco il testo integrale del decreto legge, dal sito della Gazzetta Ufficiale:
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare
disposizioni per assicurare la funzionalita' dei procedimenti
elettorali, nonche' per disciplinare il voto dei cittadini
temporaneamente all'estero per motivi di servizio o missioni
internazionali in occasione delle consultazioni referendarie che si
svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 aprile 2011;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro degli affari esteri, del Ministro dell'interno e del
Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Disposizioni in materia di commissioni e sottocommissioni elettorali
circondariali e di agevolazioni di viaggio

1. Al fine di assicurare il quorum necessario al funzionamento
delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali, il
Prefetto designa al Presidente della Corte d'appello, senza maggiori
oneri per la finanza pubblica, funzionari statali da nominare
componenti aggiunti. I funzionari statali partecipano ai lavori delle
commissioni in caso di assenza dei componenti titolari o supplenti e
nelle more dell'eventuale procedimento di decadenza previsto
dall'articolo 23 del testo unico delle leggi per la disciplina
dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n. 223, recante approvazione del testo unico delle leggi
per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la
revisione delle liste elettorali.
2. All'articolo 2 della legge 26 maggio 1969, n. 241, dopo il primo
comma, e' inserito il seguente:
?Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio
nazionale, e' riconosciuta agli elettori un'agevolazione per il
viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno,
nella misura del 40 per cento del costo del biglietto. L'importo
massimo rimborsabile non puo' essere superiore a 40 euro per il
viaggio di andata e ritorno per o...

Tags: ENAC, politica, reclami e rimborsi

Hypocrisy, il gioco di Tony Blair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/03/2011 alle 11:18 | 0 commenti  | Permalink
Hypocrisy, il gioco di Tony Blair
Hypocrisy e' un gioco da tavola che ho trovato a casa di amici, in Inghilterra, durante le pulizie di primavera (oggi). Come sia il gioco non lo so, ma trovo divertente (e impraticabile in Italia) il fatto che sia stata usata una caricatura dell'ex primo ministro Tony Blair, nell'immagine sulla scatola di un gioco con un nome cosi'. Non che sia una sorpresa completa: uno dei giochi di parole piu' diffusi sul nome di Blair e' "Tony Bliar", praticamente Tony il bugiardo. No, non e' andata giu' a molti, la quantita' di frottole affermazioni di dubbia veridicita' che hanno portato la Gran Bretagna ad invadere l'Iraq.

Immaginatevi se un'azienda italiana mettesse in commercio un gioco da tavola con un nome spiacevole (tipo Ipocrisia! Truffa! Intrallazzi!) e usasse sulla confezione del gioco la caricatura dell'attuale Presidente del Consiglio italiano, ma anche di un suo qualsiasi predecessore. Non riuscite ad immaginarlo? Neanch'io.



Tags: abrasioni superficiali, cartoline, Gran Bretagna, personaggi, politica

Consultare ed informare i cittadini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/02/2011 alle 10:48 | 0 commenti  | Permalink
TV e questionarioUna tipica domenica mattina. A letto tardi dopo aver visto "Jarhead" in tv, in piedi presto perche' fuori c'e' il sole e tra un'oretta dobbiamo prendere l'autobus per andare a Londra. Davanti a me ho un questionario della polizia - MAMMA NON TI PREOCCUPARE NON SONO NEI GUAI -, in tv la trasmissione di una seduta del Parlamento inglese. Mi sento parecchio lontano dall'Italia, in momenti come questo.

Il questionario che sto compilando mi e' stato mandato dalla polizia, dopo che ho segnalato la mia disponibilita' a far parte di una commissione consultiva che valuta l'operato delle forze di polizia nel distretto di Spelthorne. La pagina che sto completando riguarda le modalita' con cui il comando della polizia informera' i cittadini.

Sullo sfondo, in tv, una seduta del Parlamento inglese del 24/02; sono le nove di una domenica mattina, e' scontato che oggi a quest'ora trasmettano repliche.

Non so se quel che scrivero' o non scrivero' nel questionario fara' differenza, e non so se quel che vedo in tv sia verita' o "spin", frottole dette per convincere il pubblico. Ma ho fiducia. Non e' l'Italia, questa.

Tags: foto, politica, polizia, vivere in Inghilterra

Ted Kennedy: viaggiare e conoscere, vedere, imparare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2009 alle 18:36 | 0 commenti  | Permalink
Parole di un figlio al funerale del padre:
Con papa', tornavamo dalle vacanze sempre esausti e infortunati.
Con queste parole Edward M. Kennedy Jr. ha strappato una risata al pubblico della Our Lady of Perpetual Help Basilica di Boston, durante il funerale del padre, il senatore Edward "Ted" Kennedy, pochi minuti fa. "Esausti e infortunati": come a dire, vacanze che non erano un momento di immobilita' e di quiete, ma di ricerca, di esplorazione, con occhi strabuzzati di fronte ad un animale mai visto, un sorriso stupito al cospetto di un monumento naturale, il piacere dell'incontro e della scoperta di culture e lingue differenti. L'ottimismo di chi vuole viaggiare e conoscere, vedere, imparare.


Tags: personaggi, politica, Stati Uniti, Wanderlust

Un busto di Chiang Kai-shek e la dechiangkaishekizzazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2009 alle 05:44 | 0 commenti  | Permalink
Proseguiamo verso sud il viaggio attraverso iniziato a Taoyuan. Eravamo partiti con un treno ad alta velocita', da Kaohsiung abbiamo poi continuato con un minibus in direzione del Kenting National Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Questa foto e' stata scattata in maggio a Checheng (Che-Cheng), una delle aree colpite dal tifone Morakot nell'agosto 2009. Mostra l'ingresso di un edificio governativo della contea di Checheng, con un display che segnala una "festa delle cipolle" a partire dal primo maggio del 2009 (98 + 1911, visto che il 1911 e' l'anno della dichiarazione della repubblica cinese) per le comunicazioni agli studenti (e ai passanti) e, piu' in alto, il busto di Chiang Kai-shek e la bandiera taiwanese.Scuola con busto di Chiang Kai-shek a Checheng
In teoria, le immagini di Chiang Kai-shek dovrebbero essere meno diffuse che in passato, a Taiwan, per vari motivi (tra i quali il fatto che il suo governo aveva i crismi della dittatura), ma in realta' il suo busto e' ovunque; varie conversazioni avute con conoscenti taiwanesi, prima e durante l'alluvione causata dal tifone Morakot, mi portano a credere che il processo di dechiangkaishekizzazione di Taiwan potrebbe essere arrivato ad un vicolo cieco: la figura storica di CKS giganteggia, di fronte ai politici successivi, e benche' Sun Yat-sen sia da considerare il "Padre della Patria" sua di Taiwan che della Cina attuale, e' Chiang Kai-shek la figura fondante di Taiwan come Stato separato e indipendente dalla Cina. Non potrebbe essere altrimenti: Sun Yat-sen mori' nel 1925, quasi un quarto di secolo prima separazione non consensuale tra Taiwan e Cina.

L'area di Checheng su GoogleMaps:



Tags: foto, personaggi, politica, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Il Capo di Stato piu' pagato del mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/06/2009 alle 10:30 | 0 commenti  | Permalink
Chi sara' mai, il leader politico piu' pagato del mondo? Il presidente degli Stati Uniti, Nazione in cui i soldi sembrano essere la misura di tutto? O il primo ministro giapponese, tedesco, britannico o francese? Forse il Presidente del Consiglio italiano, visto che i politici italiani sembrano aumentarsi lo stipendio a giorni alterni? Nessuno di questi.

Il Primo Ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, e' il Capo di Stato con lo stipendio piu' alto del mondo. Il suo salario annuo e' di 3.870.000 dollari singaporiani, equivalenti a un milione e novecentomila euro. Per dire, il presidente degli USA, Barack Obama, guadagna "solo" 400.000 dollari all'anno. Silvio Berlusconi ... guadagnera' probabilmente mille euro al mese, visto che e' un presidente operaio

Il "ministro mentore" Lee Kuan Yew, ex Primo Ministro di Singapore, ha spiegato al Parlamento singaporiano che uno stipendio cosi' alto e' necessario in quanto Singapore, una piccola nazione, deve tenersi stretti i politici di talento. Soprattutto se sono figli del ministro mentore, come in questo caso.




Tags: personaggi, politica, Singapore

Situazione a Bangkok, Tailandia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2009 alle 09:05 | 0 commenti  | Permalink
La situazione a Bangkok, Tailandia, diventa sempre piu' seria. E' stato proclamato lo stato d'emergenza a causa delle sommosse in corso. Ai residenti e' stato ordinato di non lasciare le proprie abitazioni. Il traffico in entrata e in uscita dalla citta' e' vietato.
Non e' chiaro, viste le circostanze, se e quando lo stato d'emergenza terminera'.

Gli avvisi piu' recenti del Ministero degli Affari Esteri sono disponibili su www.viaggiareleggeri.com/database/avvisi-ai-viaggiatori.

Tags: Asia, emergenze, politica, sicurezza, Tailandia

Viaggiare dagli USA a Cuba

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/04/2009 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Lo sanno anche i muri che non si puo' volare dagli Stati Uniti a Cuba dal 1962, da quando gli USA iniziarono il loro embargo contro Cuba, tre anni dopo che i barbudos di Fidel Castro buttarono fuori Fulgencio Batista. Ma pare che le cose stiano per cambiare.

Secondo la CNN, un gruppo di senatori democratici sta lavorando alla rimozione dell'embargo turistico. In caso di successo, Cuba potrebbe ricevere molti turisti dagli USA, e con essi una gradita iniezione di capitali. Se, oltre ai turisti, verranno ripresi anche gli scambi commerciali tra Stati Uniti e Cuba, potrebbe scomparire un piccolo aspetto pittoresco di L'Avana: le auto americane degli anni cinquanta, tutte pinne e cromature, tenute in piedi con maestria dai meccanici locali che, in assenza di auto moderne, hanno mantenuto in ordine di marcia vetture che negli USA sono visibili ormai solo ai raduni di auto d'epoca.

Secondo un altro articolo della CNN, la fine del divieto di viaggiare dagli USA a Cuba potrebbe essere annunciata dal presidente Barack Obama il 17 aprile al "Summit of the Americas", un incontro ufficiale tra tutti i leader del continente americano.

Tags: politica, Stati Uniti

Politici che badano agli interessi dei viaggiatori? Non ce ne sono

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/10/2008 alle 08:02 | 0 commenti  | Permalink
Nella discussione "Azione di denuncia a redazioni giornalistiche contro Myair, Alpi Eagles e altre", Roberto aveva segnalato che, dopo aver contattato tanti deputati riguardo al problema descritto nel forum, un paio di deputati (su 630) si erano dimostrati interessati. Circa lo 0,3%, se il promotore della campagna aveva contattato - da solo e senza collaboratori - tutti i deputati. Pochini, due deputati, ma ... due sono meglio di zero, e il bicchiere e' meglio vederlo mezzo pieno che mezzo vuoto.

Ora il bicchiere e' stato svuotato. Siamo stati informati che anche quei due deputati hanno smesso di collaborare con quest'azione di difesa dei consumatori. Forse non ci sono abbastanza elettori coinvolti in questa campagna? Oppure ci vuole la formale promessa di votare per un deputato, per ottenere qualcosa DI LECITO?

Sarebbe bello se le persone elette con i nostri voti iniziassero a servire il popolo, anziche' servirsi del popolo. Ricordiamo la Costituzione:
art. 82. Ciascuna Camera pu? disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

Un'inchiestina piccola piccola sulle compagnie aeree che operano in Italia costava troppo?


Tags: Italia, linee aeree, politica, pubbliche istituzioni

Pubblicita' Ryanair con foto di Bossi: esiste ancora il diritto all'immagine?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/07/2008 alle 22:00 | 0 commenti  | Permalink
Schermata del sito Ryanair con foto di BossiRyanair ha deciso di utilizzare una foto del Ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi per farsi pubblicita', o meglio per criticare la posizione del governo italiano verso Alitalia. La foto, recente, raffigura Umberto Bossi impegnato a mostrare il dito medio durante un recente congresso della Liga Veneta a Padova.

La didascalia della foto, che compare sulla homepage italiana del sito Ryanair, dice:


"Il Ministro Bossi ai passeggeri italiani
Il Governo ...
Supporte le alte tariffe di Alitalia
Supporta i frequenti scioperi di Alitalia
Se ne frega dei passeggeri italiani


Passi che Ryanair non sia d'accordo con gli aiuti del Governo italiano ad Alitalia. Passi che lo voglia far sapere a tutti. Ma l'uso della foto di Bossi mi pare fuori luogo. Non invoco il diritto di privacy per un politico: chiedo invece che le regole che vengono imposte ai fotografi professionisti e non, e alle agenzie pubblicitarie, vengano fatte rispettare anche con Ryanair. Se un fotografo vendesse una fotografia raffigurante uno sconosciuto o una celebrita' ad una agenzia interessata ad utilizzarla in una pubblicita', l'agenzia chiederebbe al fotografo la liberatioria Model release) firmata dal soggetto fotografato. La liberatoria non e' necessaria, di solito, in caso di uso editoriale della fotografia (per esempio in un articolo di una rivista che documenti gesti educati e meno educati dei politici italiani e non).

Considerato che Ryanair e' una linea aerea e non un produttore di notizie/cultura/articoli, non mi pare si possa parlare di uso editoriale dell'immagine. E se non e' editoriale e' pubblicitario, percio' la liberatoria ci vuole. Dubito che Ryanair abbia richiesto a Umberto Bossi di firmare una liberatoria per questa foto ...

Tags: fotografia, politica, privacy, pubblicità, Ryanair

Le linee aeree americane scrivono ai loro clienti: bisogna fermare chi specula sul petrolio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2008 alle 04:00 | 0 commenti  | Permalink
Gli amministratori delegati di dodici tra le maggiori linee aeree americane hanno scritto una lettera aperta congiunta ai loro clienti riguardo agli aumenti del prezzo dei biglietti e alle ragioni dietro a questi aumenti. In breve, le dodici linee aeree chiedono al governo statunitense di ostacolare gli speculatori, che sarebbero una delle ragioni principali dell'alto costo del petrolio; un brano della lettera dice "Venti anni fa, il 21% dei contratti petroliferi erano acquistati da speculatori che acquistavano petrolio sulla carta senza alcuna intenzione di farselo consegnare. Oggi, gli speculatori acquistano il 66% di tutti i contratti futuri del petrolio. (...) Un barile di petrolio rischia di passare d mano piu' di venti volte prima di essere consegnato a chi lo utilizzera'. (...) I consumatori sono quelli che pagano il conto.".

Le linee aeree statunitensi hanno creato, tramite la loro associazione, il sito www.StopOilSpeculationNow.com e chiedono a tutti i loro clienti di spingere il Congresso degli Stati Uniti D'America ad intervenire per regolare il mercato del greggio e bloccare gli speculatori.

Ecco il testo integrale della lettera:

An Open letter to All Airline Customers:

Our country is facing a possible sharp economic downturn because of skyrocketing oil and fuel prices, but by pulling together, we can all do something to help now.

For airlines, ultra-expensive fuel means thousands of lost jobs and severe reductions in air service to both large and small communities. To the broader economy, oil prices mean slower activity and widespread economic pain. This pain can be alleviated, and that is why we are taking the extraordinary step of writing this joint letter to our customers.

Since high oil prices are partly a response to normal market forces, the nation needs to focus on increased energy supplies and conservation. However, there is another side to this story because normal market forces are being dangerously amplified by poorly regulated market speculation.

Twenty years ago, 21 percent of oil contracts were purchased by speculators who trade oil on paper with no intention of ever taking delivery. Today, oil speculators purchase 66 percent of all oil futures contracts, and that reflects just the transactions that are known. Speculators buy up large amounts of oil and then sell it to each other again and again. A barrel of oil may trade 20-plus times before it is delivered and used; the price goes up with each trade and consumers pick up the final tab. Some market experts estimate that current prices reflect as much as $30 to $60 per barrel in unnecessary speculative costs.

Over seventy years ago, Congress established regulations to control excessive, largely unchecked market speculation and manipulation. However, over the past two decades, these regulatory limits have been weakened or removed. We believe that restoring and enforcing these limits, along with several other modest measures, will provide more disclosure, transparency and sound market oversight. Together, these reforms will help cool the over-heated oil market and permit the economy to prosper.

The nation needs to pull together to reform the oil markets and solve this growing problem.

We need your help. Get more information and contact Congress by visiting www.StopOilSpeculationNow.com.


La lettera e' firmata da:
Robert Fornaro, AirTran Airways
Bill Ayer, Alaska Airlines, Inc.
Gerald J.Arpey, American Airlines, Inc.
Lawrence W.Kellner, Continental Airlines, Inc.
Richard Anderson, Delta Air Lines, Inc.
Mark B.Dunkerley, Hawaiian Airlines, Inc.
Dave Barger, JetBlue Airways Corporation
Timothy E.Hoeksema, Midwest Airlines
Douglas M.Steenland, Northwest Airlines, Inc.
Gary Kelly, Southwest Airlines Co.
Glenn F.Tilton, United Airlines, Inc.
Douglas Parker, US Airways Group, Inc.

La lettera e' visibile sotto forma di scansione QUI.

www.StopOilSpeculationNow.com e' stato creato dalla Coalizione per Fermare la Speculazione Petrolifera Ora. L'indirizzo dell'associazione e'

Coalition to Stop Oil Speculation Now
c/o Air Transport Association (ATA) of America, Inc.
1301 Pennsylvania Avenue, NW - Suite 1100
Washington, DC 20004-1707
U.S.A.


Aggiornamento
Secondo la CNN, il prezzo del petrolio greggio e' appena sceso di 6,44 dollari, portandosi a $138,74 al gallone. Questo sarebbe il secondo maggior calo di prezzo del petriolio degli ultimi 17 anni. Il calo precedente, nel 1991, fu di oltre 10 dollari; il prezzo al barile era, all'epoca, di 32 dollari; quella riduzione equivalse, al t...

Tags: associazioni, aviazione, lettera aperta, politica, prezzi

Taiwan o Cina? Chi controlla i passaporti ne sa meno dei passeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Passaporti cinese e taiwanese a confrontoAeroporto di Malpensa, conversazione tra un passeggero e sua moglie, in transito dalla Grecia in direzione Londra, e due addette al controllo passaporti, che non indossavano la divisa di nessuna forza di polizia.

Impiegata 1: La signora e' sua moglie?
Passeggero: Si'.
Impiegata 1: Cittadinanza?
Passeggero: Taiwanese.
Impiegata 1: Il passaporto pero' e' stato emesso in Cina.
Passeggero: No, e' stato emesso a Taiwan.
Impiegata 1: Pero' dice "Republic Of China".
Passeggero: E' stato emesso a Taiwan. "Republic Of China" e' il nome ufficiale di Taiwan
Impiegata 1: Ma dice Cina.
Passeggero: Non dice Cina. Dice "Republic Of China", che e' il nome di Taiwan.
Impiegata 1: Ma perche' scrivono Cina?
Impiegata 2: Ho letto che Taiwan fa parte della Cina.
Passeggero: Non e' cosi'. Taiwan e' separata dalla Cina, ha il suo presidente, il suo governo, il suo esercito, le sue tasse, tutto separato dalla Cina.
Impiegata 1: Pero' il passaporto dice "Republic Of China"!
Passeggero: Allora ... durante e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in Cina avvenne una guerra civile. Da una parte le forze comuniste di Mao, dall'altra quelle nazionaliste di Chiang Kai-shek. Tra la fine della guerra e il 1949, sia la Cina che Taiwan erano parte della "Republic Of China", sotto il controllo del partito di Chiang Kai-Shek, il Kuomintang. Nel 1949, Mao e il partito comunista cinese sconfissero i nazionalisti di Chiang Kai-shek, che si ritirarono sull'isola di Taiwan; i comunisti proclamarono la "People's Republic Of China" in Cina, mentre i nazionalisti, a Taiwan, continuarono ad essere sotto il nome "Republic Of China".
Impiegata 1: Studiato, eh?
Passeggero: La storia di Taiwan e' interessante... non solo per motivi di famiglia.
Impiegata 1: Quindi Taiwan e' parte della Cina...
Passeggero: COSA???
Impiegata 2: Allora e' la Cina ad essere governata da Taiwan?
Passeggero: .............. (sconsolato)
Moglie del passeggero: Why is it taking so long? [traduzione: Come mai ci vuole cosi' tanto tempo (per passare il controllo)?]
Passeggero: Because they do not know what Taiwan is [traduzione: Perche' non sanno cosa sia Taiwan]
Moglie del passeggero: And you really think you can teach them that in five minutes? [traduzione: E pensi davvero di poterglielo spiegare in cinque minuti?]
Passeggero: No...
Impiegata 2: Prego ... (dopo aver visto la coda che si e' formata, lasciano passare passeggero e consorte).

Tags: aeroporti, Cina, passaporto, politica, Taiwan

La corsa alla presidenza USA: Elezioni 2008, Clinton-Obama contro McCain-Huckabee?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/01/2008 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
Cosa si dice delle elezioni presidenziali 2008, negli Stati Uniti?

Il titolo del segmento di The Daily News dedicato alla corsa alla Casa Bianca, "Clusterf**k to the White House", e' indicativo. E' un casino. Non si vede un vero leader, secondo me. Clinton e Obama sembrano leader costruiti dalle loro organizzazioni; piu' precisamente, Barack Obama sembra un leader progettato per ispirare, Hillary Clinton sembra un manager dal pugno di ferro. John McCain sembra gia' piu' un leader. Mike Huckabee sembra simile a "Good Time Charlie" (Charlie Wilson, vedere il film "Charlie Wilson's War"), uno capace di far strada con sorriso e simpatia, ma tremo pensando a quel che potrebbe fare (male) in politica estera. Mitt Romney un falso opportunista. Ron Paul un uomo di sani principi senza possibilita'.


  • Quello che ricorda Bush per la sua capacita' di passare per "uomo qualunque" (e quindi rassicurare) e' Mike Huckabee (R); comprese alcune uscite piuttosto dumb, purtroppo.

  • Quello che puo' passare per il sognatore stile New Deal (alla Roosevelt) o alla JFK e' Barack Obama (D), che pero' pare falso.

  • Quella che sembra dura e capace di "cambiare le cose" e' Mrs Rodham-Clinton (D). Ma e' anche un candidato compromesso dallo scandalo Whitewater, che verra' riportato a galla nei prossimi mesi, indagato con piu' cura di quella ad esso dedicata dai media durante la presidenza di Bill Clinton, e usato in modo piu' aggressivo per mettere in dubbio l'onesta' del candidato.

  • Quello che mi pare convincente e coerente (nei limiti del possibile, per esempio il buon Jimmy Carter era segregazionista e cambio' idea in seguito) e' Ron Paul (R), con John McCain (R) close second.

  • Quello che mi pare un leader e' John McCain (R), con John Edwards (D) come seconda scelta in questo campo.



Riguardo a John Edwards, potrebbe sfruttare l'effetto Gore, cioe' il diventare un candidato piu' valido dopo essere stato candidato (*). Nelle elezioni del 2000 perse, tra le altre cose, per la sua rigidezza fisica (**) che rifletteva una scarsa flessibilita' mentale (non lo dico io, lo dicevano nel 2000 i media americani), e per il suo essere visto come il delfino di Bill Clinton. Oggi Al Gore ha acquisito leadership personale, e' piu' rilassato quando parla in pubblico (ok, parla a un pubblico differente rispetto a quando era USA's VP), e puo' vantare una conoscenza del mondo e della politica estera che nessuno dei candidati di quest'anno puo' vantare. D'accordo, conta poco (sia negli USA che in Italia...), comunque lui ce l'ha.

Ah, Gore non e' candidato? Peccato. Ma non si sa mai.

Parlavamo di John Edwards, comunque. Oltre all'effetto Gore, Edwards potrebbe anche essere aiutato, nella sua corsa alla Casa Bianca, dai colpi bassi che Obama e Clinton (Hillary & Bill) si stanno scambiando; lui potrebbe spuntarla in virtu' del solito elemento-chiave che gia' ha aiutato altri candidati in passato: e' rassicurante.

Ci sono repubblicani che voteranno repubblicano tappandosi il naso perche' non condividono le posizioni dei candidati di quest'anno, ne' quelle di GW Bush, ma sono convinti che votare repubblicano sia scegliere il male minore.

Se dovessi votare io, ora, non voterei neppure democratico... Non mi convincono ne' Barack Obama ne' la Signora Presidente. Mi paiono piu' convincenti sia Ron Paul che McCain, con Huckabee terzo e, forse, Barack Obama quarto. Va detto che il campo repubblicano non gode di uno o due leader predestinati come Obama e Clinton, per cui i candidati secondari democratici hanno goduto di copertura molto minore rispetto a quelli (secondari) repubblicani, come Giuliani, Paul e Thompson. Lo dico perche' anche Kucinich, Biden, Dodd e gli altri democratici potrebbero essere convincenti, coerenti (o quantomeno capaci di fingere bene d'essere coerenti) e simpatici, ma non godono della stessa esposizione mediatica dei loro corrispettivi repubblicani.

Se vince un democratico (Obama o Clinton), sara' secondo me una vittoria personale. Se vince un repubblicano sara' una vittoria di partito: votare repubblicano prima di votare la persona giusta.

Gli USA non sono uno statico monolite

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/05/2007 alle 22:20 | 0 commenti  | Permalink
Non tutti gli Statunitensi sono stolidi ed obesi mangiatori di hamburgers che passano la vita davanti alla tv. E' appena passato davanti alla mia scrivania Tony, un collega newyorchese, che ha detto: Most Americans don't know SHIT about the world and don't understand SHIT. Look who they elected twice!". Ah, Tony, grazie per le tue parole. Sono servite a ricordarmi che ogni popolo e' fatto di tante opinioni differenti e modi di essere differenti.

Beh, cercavo un motivo per ricominciare a scrivere, dopo mesi di astinenza, e poche parole ascoltate per caso sono bastate.

Voli diretti dalla Spagna a Gibilterra, in futuro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Secondo un articolo della BBC, il Ministero della Difesa britannico, che gestisce l'aeroporto di Gibilterra, ha raggiunto un accordo con il governo spagnolo per consentire voli diretti tra la Spagna e Gibilterra. Tali voli sono al momento vietati dal governo spagnolo, e cio' e' fonte di problemi soprattutto in caso di voli diretti a Gibilterra (dalla Gran Bretagna e dal resto d'Europa) costretti dal maltempo ad atterrare in Spagna: a tali aerei e' infatti fatto divieto di riprendere la rotta originale verso la Rocca di Gibilterra, costringendoli invece a dirigersi verso Tangeri in Marocco, da dove poi possono volare verso Gibilterra.

Rappresentanti della linea aerea Monarch, che ha diversi voli verso la piccola ex colonia britannica affacciata sulle colonne d'Ercole, si sono dichiarati soddisfatti per l'avvenuto accordo, ma non si sono espressi riguardo all'apertura di nuove rotte verso Gibilterra.

Tags: Europa, linee aeree, politica

Dal nostro inviato negli USA: elezione del Presidente della Repubblica, scandalo Moggi e altro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/05/2006 alle 16:24 | 0 commenti  | Permalink
Credo che nessuno possa far rimpiangere il nanetto. Neppure D'Alema, che pure non vedo come Presidente: troppo giovane e troppo di parte. Ma anche Pertini era uno schierato (bella la vignetta di Forattini quando Natta fu eletto segretario del PCI: c'era Pertini, gia' Presidente della Repubblica, che diceva "Si chiama Sandro ... e' socialista ... PERCHE' NON HANNO SCELTO ME???").

Letta Presidente: questa sarebbe davvero un'assurdita'. Gia' m'immagino i costi per l'installazione di una linea telefonica diretta e ultra-segreta tra Arcore ed il Quirinale: la linea sarebbe unidirezionale, tanto che bisogno ha, Letta, di rispondere agli ordini di Silvio?

Moggi beccato: bene, bene, bene. Male che la Juve se ne sia servita e l'abbia sfoggiato per anni (e male per gli striscioni in suo sostegno, ce n'erano), ma era ora. Speriamo pero' che non diventi un capro espiatorio: Moggi e' un eroe italiano, come Berlusconi. Rimuovere uno dei due dal sistema non significa cambiare la mentalita' degli Italiani: a noi servirebbe una rasatura a zero, non una spuntatina alle basette.

Una battuta sentita in ufficio, con la rappresentante di una banca.
- Lei: All these security measures are necessary because in the US we have some very horrible people ...
- Uno di noi: True, but you ELECTED them!

Domenica ho giocato a golf. Non posso che concordare con quello che e' gia' stato detto da altri in proposito: se volete passeggiare per i prati, fatelo. Se volete colpire una pallina con un bastone, fatelo. Se anche volete combinare le due cose, fatelo. Ma per favore non chiamatelo sport.

Domenica il golf, passatempo popolarissimo negli USA. La settimana prima, invece, ho affittato un pick-up Dodge Ram 1500. Millecinquecento non e' la cilindrata, visto che il veicolo e' disponibile in versione 3.700cc, 4.700 cc e 5.700 cc: credo invece fosse il numero di persone trasportabili nel cassone posteriore, o l'altezza del sedile del guidatore da terra, o la quantita' di carburante ospitabile dal serbatoio (in galloni). Beh, poche ore di guida di quel gigante m'hanno reso piu' americano: ho visitato due volte in due giorni il supermercato Wal-Mart locale, mi sono interessato alle armi da fuoco (ogni pick-up che si rispetti ha un fucile montato su ganci, nel retro della cabina), ai camicioni a quadretti tipici dei red-neck, e ho iniziato a pensare all'installazione di corna di bue sul frontale del Dodge. Quando poi ho dovuto reintegrare il livello del carburante, prima di restituire il veicolo, sono rinsavito: ho pagato 45 dollari. Avevo percorsi 190 miglia, a circa tre dollari al gallone USA (3,78 litri), il che significa che con 15 galloni , e cioe' 56,7 litri, si fanno 304 chilometri, per un consumo di 5,5 km/l. CINQUE VIRGOLA CINQUE CHILOMETRI PER LITRO??? Spero di aver sbagliato qualcosa, nei miei conti, altrimenti si spiega la costante necessita' USA di invedere nazioni produttrici di petrolio (e di sopprimere gente come Enrico Mattei, fondatore dell'ENI, che dava una fetta dei profitti alle Nazioni produttrici ben maggiore di quella data dalle Seven Sisters).

Cinque chilometri e mezzo al litro. Faccio fatica a pensare a questa cifra. Il mio ciclomotore Motron GL4, nel 1984, faceva oltre quaranta chilometri con un litro. Con la Honda CB125x che lo sostitui' facevo solo lievemente peggio, e ho tuttora un record (da Londra a Digione, piu' o meno) di circa cinquantacinque chilometri al litro (ma stavo rodando il nuovo accoppiamento cilindro-pistone dopo un grippaggio vicino a Leeds, in Inghilterra). Il mio Morini 350 faceva in media 25 con un litro, e 33 km/l a 90 km/h costanti. Il CBR600F che venne dopo faceva circa 14 km/l andando spediti, e fino a 20 km/l andando piano. Ok, sono tutte moto, e il confronto e' impari, ma ... questo e' solo per rammentare(-vi, -mi) che in moto si consuma meno. E in bici ancora meno.

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