Diario minimo di un italiano all'estero, tag: regno unito
Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.
La crisi e le cancellazioni causate dalla nube delle
ceneri vulcaniche del vulcano islandese Eyjafjallajökull (anche nota come "Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski")(certo,lo so che le ceneri non sono di Lebovski!) persiste. Le previsioni del
Corriere, benche' ragionevoli, si sono dimostrate troppo ottimistiche, e lo spazio aereo italiano e' ora nuovamente chiuso. Ecco il
comunicato stampa di questa mattina dell'ENAC, che si affida come fonte all'ufficio meteorologico britannico e al
NATS. Gia', proprio come
noi:
ENAC: NUOVA CHIUSURA SPAZIO AEREO DEL NORD ITALIA DALLE 9.00 DI OGGI ALLE 8.00 DI DOMATTINA
A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice (http://www.metoffice.gov.uk/aviation/vaac/data/VAG_1271655414.png) sul movimento delle ceneri trasportate dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l’Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani martedì 20 aprile.
Il provvedimento dell’Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell’aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l’emergenza determinata dall’attività vulcanica in Islanda, in particolare il “contingency plan” disposto dall’ICAO “Doc. 019” (www.paris.icao.int).
Ed ecco il comunicato equivalente del NATS, tradotto:
In base alle ultime informazioni dal MetOffice, NATS segnala che le restrizioni in vigore nello spazio aereo del Regno Unito causate dalla nube di ceneri vulcaniche rimarranno in vigore fino perlomeno alle 01:00 (ora locale britannica) di martedi' 20 aprile.
Tags: aeroporti, ENAC, Europa, meteo, Regno Unito
Ecco un'aggiornamento sui
voli cancellati a causa della nube di cenere vulcanica che grava sull'Europa da mercoledi' notte.
Iniziamo con il comunicato di ieri sera, ore 20:45, dal NATS (National Air Traffic Services) britannico, tradotto e sintetizzato; tutte le ore indicate sono relative al fuso orario britannico (+1 ora rispetto all'Italia):
La nube vulcanica continua ad interessare lo spazio aereo del Regno Unito. A seguito dell'ultimo aggiornamento fornito dall'Ufficio Meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al momento in vigore sullo spazio aereo del Regno Unito restano valide almeno fino alle 13:00 di sabato 17 aprile.
Al momento non sono in vigore restrizioni dello spazio aereo in Scozia, Irlanda del Nord e in un'area del Mare del Nord che comprende le isole Shetland e Orcadi. Manchester, Liverpool e tutti gli aeroporti a nord (di questi due - NDR) potrebbero essere attivi dalle 04:00 - 10:00 per partenze verso/arrivi da (aeroporti situati a (NDR)) nord e ovest. (...)
Le previsioni indicano che la nube di ceneri e' nuovamente prevista sopra l'Inghilterra settentrionale alle 10:00, ed e' probabile che vengano reistituite restrizioni ai voli.
Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.
Aggiornamento ore 05:15
Le ultime dal NATS (aggiornamento delle 04:15, ora britannica):
A seguito delle ultime informazioni fornite dall'Ufficio Meteorologico britannico, NATS segnala che le restrizioni ai voli nello spazio aereo sopra il Regno Unito sono state estese fino alle 19:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile 2010, e le restrizioni ai voli negli spazi aerei di Manchester e della Scozia sono nuovamente in vigore. Le previsioni piu' aggiornate mostrano che la situazione peggiorera' nel corso del sabato. NATS continua ad operare per permettere decollo e atterraggio di singoli voli in base ad eventuali miglioramenti locali nelle condizioni atmosferiche.
Tags: aeroporti, cancellazione, meteo, Regno Unito
Nuova dichiarazione del NATS (National Air Traffic Services) britannico sulla crisi causata dalle
ceneri vulcaniche. Il comunicato delle 14,45 di oggi (venerdi' 16 aprile) dice, in sintesi:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a spostarsi verso sud attraverso il Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua.
A seguito dell'analisi delle ultime informazioni dell'ufficio meteorologico, NATS segnala che le restrizioni al traffico nello spazio aereo sopra Inghilterra e Galles resteranno in vigore perlomeno fino alle 07:00 (ora britannica) di sabato 17 aprile. Dalle 19:00 (ora britannica) di oggi, le restrizioni ai voli verranno rimosse per gran parte dei voli all'interno dello spazio aereo scozzese, compresi gli aeroporti scozzesi, delle isole Shetland e Orcadi, e Irlanda del Nord.
In base a quanto detto, anche il traffico sull'Atlantico del nord sara' operativo da/verso aeroporti negli spazi aerei menzionati. Queste disposizioni non significano che tutti i voli saranno operativi. Chiunque speri di volare oggi o domani dovrebbe contattare la sua linea aerea prima di recarsi in aeroporto.
Stiamo cercando l'opportunita' per rendere operativi alcuni voli, in collaborazione con il controllo aereo, in caso di spostamento sufficiente delle nuvole di cenere. Alcuni voli all'aeroporto di Manchester sono stati operativi questa mattina, anche se le restrizioni sono state in seguito reinstaurate.
Speriamo ci siano opportunita' per volare verso Newcastle dopo le 01:00 (ora britannica) di domani mattina (sabato). Ulteriori aggiornamenti alle 20:30.
Ulteriori aggiornamenti tra qualche ora, quindi.
Nel frattempo, un effetto collaterale della nuvola di cenere vulcanica si e' manifestato in luoghi inaspettati: le borse. A Londra, le azioni di British Airways sono scese dell'1,1% durante la mattinata, Lufthansa del 2,1% e Air France-KLM dell'1,7%. Con la mia incompetenza in faccende finanziarie, mi chiedo se le linee aeree low cost come Ryanair e easyJet subiscano maggiormente l'impatto di una crisi come questa, rispetto alle linee aeree commerciali.
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I voli cancellati a causa delle
ceneri vulcaniche sono in aumento. Ecco il comunicato ufficiale del NATS (National Air Traffic Services) britannico delle 8,30 di questa mattina (venerdi'), tradotto e sintetizzato:
La nuvola di ceneri vulcaniche continua a coprire la maggior parte del Regno Unito, e l'eruzione in Islanda continua. A seguito di un riesame delle ultime informazioni dell'Ufficio Meteorologico britannico, NATS avvisa che le restrizioni che impediscono i voli sullo spazio aereo inglese rimarranno in vigore fino alle 01:00 (ora britannica) di domani, sabato 17 aprile, come minimo.
I voli in Irlanda del Nord e sulle isole occidentali scozzesi da e verso Glasgow e Prestwick continueranno ad essere consentiti fino alle 19:00 (ora britannica). Anche il traffico aereo sull'Atlantico del nord da e verso Glasgow potra' essere consentito in questo periodo.
Dalle 19:00 (ora britannica), le previsioni indicano che lo spazio aereo scozzese potrebbe essere in grado di accettare voli interni all'interno della scozia e con l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, e voli sull'Atlantico settentrionale da e verso gli aeroporti in Scozia e Irlanda del Nord.
Riesamineremo ulteriori informazioni dell'Ufficio Meteorologico e alle 13:30 (ora britannica) forniremo ulteriori aggiornamenti. La situazione e' in evoluzione e soggetta a cambiamenti.
Aggiornero' il sito se ricevero'/trovero' ulteriori aggiornamenti sui media britannici.
Tags: aeroporti, cancellazione, meteo, Regno Unito
Cenere vulcanica che arriva dall'Islanda e impedisce i voli, ecco qualcosa che uno non s'aspetta, il giovedi', quando sta per tornare in Italia dopo qualche giorno in Inghilterra. Stavo osservando il sito Ryanair in cerca di offerte, quando sono incappato in
quest'avviso, che traduco e sintetizzo:
A causa di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda, lo European Air Traffic Control ha confermato che per ragioni di sicurezza verranno chiusi vari spazi aerei nel nord Europa.
(...)
Aggiornamento ore 09:00:
La chiusura dello spazio aereo sta causando estesi ritardi e cancellazioni:
- Dalle 9:00 (ora locale UK) nessun ulteriore volo da/verso il Regno Unito sara' operativo;
- Dalle 10:00 (ora locale irlandese) nessun ulteriore volo da/verso l'Irlanda sara' operativo;
- Dalle 11:00 (ora locale) nessun ulteriore volo da/verso Norvegia, Svezia e Danimarca sara' operativo.
Cancellazioni e ritardi persisteranno domani, e i passeggeri sono invitati a continuare a seguire la situazione tramite Live Flight Information.
Tags: aeroporti, cancellazione, meteo, Regno Unito, Ryanair
Nel 1989 visitai il Lake District, in Inghilterra, e la mia Honda CB125 grippo’. Ne aveva tutte le ragioni, avevo appena toccato i 105Km/h, dopo aver finito il rodaggio - mai oltre i 100 - da Torino all’Inghilterra. Idea geniale, far installare un cilindro maggiorato una settimana prima di partire. Dopo il grippaggio, in autostrada sotto la pioggia, un inglese con un furgone si fermo' e mi diede un passaggio fino alla citta' successiva, dove chiese informazioni sul piu' vicino meccanico, e poi mi porto dal concessionario Honda di Mansfield, nel Nottinghamshire; se ne ando' solo dopo che il commesso del negozio confermo' che si sarebbero occupati della mia moto.
Io: Ci sono campeggi o bed and breakfast, a Mansfield?
Un commesso: no, ma chiedi a John, dietro al bancone.
John Birchall, un impiegato dell'officina, offri' di ospitarmi a casa sua durante la riparazione della mia moto. Non potevo dormire in casa perche’ non c’erano piu’ letti liberi: ai figli Jonathan (il piu' vecchio, 12 anni), Ben, David e Tom (il piu’ piccolo, tre anni) si erano aggiunti altri due bambini per il weekend, e la piccola casetta
semi detached sembrava un parco giochi. Piantai la tenda nel giardino dei Birchall, e ne fui felicissimo: Mansfield e' turistica come Rozzano o Brandizzo, e non e' che campeggi e bed&breakfast pullulino. Non avevo altra scelta, e m'era capitato un colpo di fortuna, insieme alla sfortuna del grippaggio.
I Birchall non erano ricchi ne' particolarmente benestanti, ma si capiva che c'era una passione che tutti avevano, in famiglia: le moto. Nel garage dei Birchall c'erano varie vecchie moto, compresa una Honda CB900 con sidecar; in casa c'erano solo riviste di moto, e i figli erano interessati alle due ruote come il loro papa’.
John e sua moglie, Sue, mi offrirono da mangiare per tutta la mia permanenza; io e i figli andammo al cinema insieme a vedere Indiana Jones e l’Ultima Crociata; mi colpi’ vedere come Ben, benche’ avesse solo dodici anni, fosse gia' una persona responsabile: copriva gli occhi dei fratelli minori durante le scene piu’ cruente del film, che doveva aver gia’ visto; e no, non ha tre mani: il piccolo Tom non venne al cinema con noi.
La moto entro’ in officina giovedi’ sera e ne usci’, se ben ricordo, lunedi’ a meta’ mattina. Tornai a casa senza mai passare i 60 km/h, avevo cilindro e pistone da rodare, e fu una velocita’ ideale per risparmiare: la mia piccola Honda quattro tempi fece
51 62 ch...
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Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di
catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.
Tags: fiumi e laghi, immagini, Londra, ponti e tunnel, Regno Unito
Ieri, Ryanair ha cancellato molti voli a causa del maltempo che ha colpito le isole britanniche. Ecco la traduzione dell'avviso presente sul
sito Ryanair:
Interruzioni del servizio causa neve - 6 gennaio - Aggiornamento ore 23:00
A causa della continua caduta di neve nel Regno Unito e in Irlanda, si e' reso necessario per Ryanair cancellare dei voli.
La situazione alle ore 23:00 e' la seguente:
Gli aeroporti di Dublino, Londra Stansted, Londra Luton, Londra Gatwick e Bristol hanno riaperto ma stanno operando con ritardi significativi.
Come conseguenza delle (precedenti - ndr) chiusure di questi aeroporti, Ryanair ha dovuto cancellare i voli elencati sotto.
Ryanair si aspetta di operare secondo la normale tabella di marcia giovedi' 7 gennaio (tempo permettendo) e a tutti i passeggeri prenotati su voli del 7 gennaio e' raccomandato di presentarsi all'aeroporto normalmente.
Ryanair si scusa sinceramente per ogni problema causato ai passeggeri a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
I passeggeri che avevano prenotato per volare con uno dei voli cancellati (vedi tabella seguente - ndr) possono scegliere il prossimo volo disponibile gratuitamente oppure chiedere un rimborso per il/i loro volo/i non utilizzato/i cliccando su uno dei link seguenti.
Per riprenotare il volo, il link e'
https://www.bookryanair.com/SkySales/FRManageBooking.aspx?culture=EN-GB&pos=MYFLIGHT.
Per chiedere un rimborso, il ...
Tags: cancellazione, meteo, Regno Unito, Ryanair
I media italiani hanno riferito del caso di Simona Bonomo, studente italiana della London Metropolitan University,
fermata ed arrestata a Londra per aver filmato alcuni edifici. La
Sezione 44 del Terrorism Act 2000, creata per prevenire reati terroristici, e' anche definita "Poteri di fermo, perquisizione, detenzione e arresto nel Regno Unito", e in base a tale descrizione e' stata usata ed
abusata. Ma come John Yates, Assistente Commissario per le Operazioni Speciali, ha
ricordato ai comandanti di distretto della polizia londinese, e' necessario usare il buon senso e non e' vietato fotografare edifici.
"Unless there is a very good reason, people taking photographs should not be stopped"
Ora, resta da vedere cos'e' una "very good reason" per fermare una persona; nonostante le parole di Yates, la valutazione di cio' che e' o non e' una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale continuera' ad essere affidata al personale delle forze di polizia. Percio', come
detto in passato, teniamo presente che ogni volta che tiriamo fuori la macchina fotografica o la videocamera ci sara' qualcuno che pensera' stiate preparando un attacco terroristico. A maggior ragione se siamo all'estero.
Tags: diritto di fotografare, Londra, polizia, Regno Unito, sicurezza
Per anni, la parola
viaggiare ha avuto per me un solo significato: viaggiare in moto.

Caricare qualcosa su un mezzo a due ruote e partire verso nord o ovest. Perche' non est e sud, non so; probabilmente e' una questione di facilita' d'accesso: avere le Alpi a nord e ad ovest di Torino ha reso quella barriera naturale un "portone d'ingresso" verso l'Europa - soprattutto attraverso il
Moncenisio, il mio valico preferito -, e il mio interesse per le isole britanniche ha fatto il resto.
Moto, dicevo. Non moto potenti, non ne ho mai avute, e non ne ho mai sentito il bisogno. La voglia di andare lontano in moto l'ho avuta perlomeno da quando ho avuto un ciclomotore decente, un Motron GL4, col quale ho visitato Lanselbourg, Modane, il Lago Maggiore e Savona nel corso di gite da un giorno (meglio 360km in motorino in un giorno, oppure dormire fuori casa e dividere il viaggio in due giorni? Per un
teenager squattrinato, dormire fuori casa era troppo costoso).
Ho visitato il Lake District inglese su una Honda CBx125 da dieci cavalli, l'Irlanda e la Scozia con una Moto Morini 350. Inghilterra, Galles e Scozia con una CBR600, ed e' appunto Lei che compare nella foto. Lei: non diedi un nome a quella moto, ma la sua livrea candida e le sue forme arrotondate non hanno mai dato adito a dubbi sulla sua potenziale femminilita'. Questa foto, scattata al ritorno dal viaggio in Scozia, mostra la CBR coperta di moscerini accumulati durante la discesa dal nord verso l'Italia.
Tags: immagini, moto, Regno Unito, Wanderlust
Fino a mezzanotte del tre maggio,
Brussels Airlines ha in offerta dei voli a basso costo tra Italia e Inghilterra, utilizzabili fino al 30 novembre 2009. Un'occasione perfetta per chi ama
lamentarsi di Ryanair salvo poi continuare a servirsene: eccovi un'altra alternativa rispetto alle solite Ryanair-easyJet-Alitalia-British Airways. Ecco alcuni prezzi dall'offerta Brussels Airlines:
- Birmingham - Bologna: 123 sterline
- Birmingham - Roma: 120 sterline
- Birmingham - Milano Malpensa: 131 sterline
- Birmingham - Napoli: 131 sterline
- Birmingham - Torino: 146 sterline
- Birmingham - Venezia: 139 sterline
- Bristol - Bologna: 151,80 sterline
- Bristol - Roma: 138,80 sterline
- Bristol - Milano Malpensa: 129,80 sterline
- Bristol - Napoli: 151,80 sterline
- Bristol - Torino: 151,80 sterline
- Bristol - Venezia: 144,80 sterline
Altri aeroporti britannici utilizzati per i collegamenti della Brussels : Londra Gatwick, Manchester e Newcastle.
Immagino i commenti, vedendo questi prezzi: "Eh, troppo cari, voliamo con Ryanair e cerchiamo di infilare l'impossibile nel bagaglio a mano, arrivando due minuti prima della chiusura del check-in, e se qualcuno dell'equipaggio non mi parla in italiano, a bordo, m'incacchio pure".
Tags: linee aeree, offerte speciali, prezzi, Regno Unito
La sala partenze dell'aeroporto di Jersey e' in fase di ampliamento. I lavori, che comporteranno la ricollocazione dell'area partenze e la creazione di un negozio
duty free di dimensioni maggiori di quello attuale, dureranno da marzo a luglio 2009, con una spesa preventivata di quattro milioni di sterline. L'operazione e' stata prevista per dare una mano all'economia di Jersey e delle altre isole del Canale della Manica, durante l'attuale fase di crisi globale. L'aeroporto, utilizzato da chi scrive nel febbraio 2005, aveva un'aria non squallida ma quantomeno triste, e un miglioramento non potra' che migliorare l'atmosfera dell'aerostazione.
L'aeroporto di Jersey e' raggiungibile da St.Helier tramite l'autobus di linea numero 15, che parte dalla centrale Liberation Square (quella col monumento alla liberazione dai nazisti) e conclude il suo percorso di fronte all'ingresso dell'area partenze dell'aeroporto.
Tags: aeroporti, cantieri, crisi economica, Isole del Canale, Regno Unito
Siamo a Sentosa, l'isola molto turistica e poco esotica a sud di Singapore. Mia moglie ed io, accompagnati dal nostro ex collega Dan in visita a Singapore, siamo in spiaggia e ci godiamo il caldo. Dormicchiamo. Oltre trenta gradi, siamo alla fine di gennaio ma sarebbe lo stesso se fossimo alla fine di febbraio, agosto o novembre: di pomeriggio la temperatura scende raramente sotto i trenta gradi, a Singapore, e spesso supera i trentacinque, in qualsiasi mese.
Abbiamo un'isoletta artificiale di fronte a noi, e dietro le centinaia di navi che transitano negli Stretti di Singapore ogni giorno. Dan ed io andiamo a nuoto sull'isoletta, che sara' ottanta metri per trenta, a dir tanto. Camminiamo in spiaggia, parlando dei bei vecchi tempi a Londra, del periodo meno bello che abbiamo trascorso entrambi ad Atlanta, e del suo nuovo lavoro che lo porta a viaggiare tra Leeds, in Inghilterra, e Sydney, in Australia. E' curioso come, lavorando insieme, si e' spesso prossimi allo scannarsi, e col tempo, invece, si arriva a tollerare anche comportamenti che ci parevano insopportabili e a capire chi ci pareva incomprensibile. I "bei tempi a Londra" sono stati anni cosi', in cui momenti di prossimita' intellettuale tra persone di nazionalita' differenti si alternavano con periodi di reciproca intolleranza. Sembrano passati secoli, da quel periodo.
Esplorato ogni metro quadrato della piccola isoletta, torniamo verso la "terraferma", l'isola di Sentosa. Entriamo in acqua, e dopo cinque metri l'acqua inizia ad essere troppo profonda per toccare il fondo: la traversata e' lunga una trentina di metri, non c'e' corrente ne' pericoli, e non paiono esserci motivi per preoccuparsi. Ma succede qualcosa di imprevisto: Dan rovista sul fondo, prima coi piedi e poi, immergendosi, con le mani. Dopo qualche secondo riemerge, le braccia appesantite da qualcosa che e' ancora sott'acqua. Ecco che emerge il mistero: sul fondo, Dan ha recuperato il piano di un tavolino in acciaio, tondo, un metro e mezzo di diametro, lievemente ossidato.
Non gli dico di lasciarlo dov'e': entrambi abbiamo un pizzico di quell'attitudine da
hessiani miglioratori del mondo che porta a prendere decisioni poco pratiche, poco ragionevoli. Propongo invece all'ex collega di passarmi un'estremita' del tavolo, che ad occhio pesera' una decina di chili, in modo che si riesca entrambi a nuotare con un braccio solo...
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Costruito nel 1386, il
castello di Donnington (che non ha niente a che fare col
villaggio di Castle Donington, col GP di Donington e col festival "Monsters of Rock" di Castle Donington) si trova a Donnington, vicino a Newbury, nel Berkshire. Durante la guerra civile inglese del 1642-1651, il castello fece il suo dovere e respinse attacchi in varie occasioni, compresa la seconda battaglia di Newbury. Venne conquistato dalle truppe parlamentari al termine di un assedio durato diciotto mesi, e ne venne ordinata la demolizione nel 1646. Non sappiamo quanto fosse grande il castello in origine, ma il lavoro di demolizione non sembra sia stato portato a termine molto bene, vista che le due torri all'ingresso del cancello sono rimaste in piedi.
Ma dai ... ti dicono di distruggere un castello, e ti dimentichi delle torri e dell'ingresso? Cos'hai distrutto, la cuccia del cane?
Il pub del villaggio di Donnington e' un tipico pub rurale inglese. Se ci arrivate come turisti, e siete anche stranieri, aspettatevi un'accoglienza freddina, tipo quella che gli avventori del pub
Slaughtered Lamb (l'agnello macellato) riservano ai due giovani turisti statunitensi). La birra, in compenso, e' buona.
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Legoland, Windsor, Inghilterra. Uno dei falchi presenti vicino al castello (di Legoland, non di Windsor).
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Cavalli in liberta' a due passi dal Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow. Colne Valley Park, tra Stanwell Moor e Staines. Oltre alla bellezza e alla tranquillita' di questi animali, coi loro occhioni azzurri, mi ha colpito il fatto che se ne stessero da soli, senza guardiani in zona, in un parco dal quale e' facile uscire.
Foto scattata con una compatta digitale Fujifilm F610, file originale da circa 4000 x 3000 pixel.
Tags: animali, immagini, parchi, Regno Unito
Non so quanti connazionali abbiano gia' perso il lavoro a causa della recessione; probabilmente la presenza di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione rendera' meno comune la perdita del lavoro. All'estero - in Inghilterra e negli USA, per esempio - perdere il lavoro e' invece un evento frequente (*) anche al di fuori dei periodi crisi, e ancora piu' comune nella situazione attuale, con aziende che riducono il personale di continuo. In una simile situazione, tanti decidono che spendere per un viaggio e' rischioso, ed e' per venire incontro a costoro che due tour operator britannici ed una linea aerea hanno iniziato ad offrire garanzie ai clienti che prenotano viaggi questo mese. Thomson e First Choice (entrambi fanno parte di TUI), piu' la linea aerea Flybe stanno offrendo una copertura in caso di licenziamento. In caso di licenziamento tra la data della prenotazione e la data del viaggio, e conseguente necessita' di rinunciare ad un viaggio, queste aziende offrono rimborsi piu' o meno completi delle spese sostenute. Per ottenere i rimborsi di Thomson e First Choice e' necessario dimostrare di essere stati licenziati (niente dimissioni volontarie) e di aver lavorato nella stessa azienda per almeno due anni.
C'e' una considerazione da fare: queste tre aziende britanniche ricevono soprattutto pagamenti in sterline. La sterline sta perdendo valore ogni giorno nei confronti di euro/dollaro/altre valute. Se un cliente acquista oggi un viaggio per settembre 2009 con una di queste tre aziende, e paga ora, e poi perde il lavoro in agosto, la sua caparra varra' meno (ipotizzando che la sterlina continui a perdere valore) al momento in cui il cliente verra' rimborsato. Ma questo e' voler cercare il pelo nell'uovo: venire rimborsati per un viaggio che, causa licenziamento, non e' piu' economicamente sostenibile e' gia' una bella garanzia.
Quante aziende italiane seguiranno l'esempio di Thomson, First Choice e Flybe? Proviamo a dire un numero: zero.
(*): tanto frequente che esistono molti modi per descriverlo. Ecco alcuni modi di dire legati al perdere il lavoro: "retrenchment", "downsizing", "layoff", "termination" (difficile non pensare a Schwarzenegger quando un amico ti dice "I have been terminated"), "redundancy" ("M'hanno fatto ridondante..."), "sorry, we have to
let you go" ("But I do not WANT to go!", e' spesso la risposta), "sacking" (nel caso di licenziamento con merito), "I got my pink slip" (il licenziamento viene tradizional...
Tags: linee aeree, pagamenti, Regno Unito, rimborsi, tour operator
E' di pochi giorni fa la notizia che gli aeroporti di Heathrow (Londra) e Francoforte verranno ampliati. Heathrow, al momento l'
aeroporto col maggior numero di passeggeri internazionali, avra' la sua terza pista, per la
gioia degli abitanti dei paesi intorno all'aeroporto. Francoforte, l'
aeroporto che serve il maggior numero di destinazioni internazionali arrivera' a quattro piste con la prossima espansione.
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Non e' una di quelle novita' che vi cambieranno la vita, ma se state per visitare il Somerset, in Inghilterra, sappiate che a Dunster e' ora possibile pagare in Euro con un cambio uno a uno nei confronti della sterlina: se vedete qualcosa che costa dieci sterline in un negozio, potrete pagarlo con dieci euro. Dunster, nota per la sua produzione di capi d'abbigliamento in lana, si trova nell'Exmoor National Park, e la maggior parte dei suoi visitatori arriva dall'Italia e dalla Scandinavia. Una simile offerta (1 sterlina = 1 euro) viene praticata al momento dai negozi del
Royal Mile di Edinburgo.
Non aspettiamoci che queste offerte durino molto... non appena la sterlina riconquistera' terreno nei confronti dell'euro (al momento
una sterlina vale 1,04 euro), i negozianti di Dunster e di Edinburgo ricominceranno ad applicare un cambio sfavorevole o magari anche a rifiutare il pagamento in euro. E se invece il valore della sterlina continuera' a scendere, saranno i visitatori continentali ad aspettarsi tariffa di cambio piu' favorevoli di 1 sterlina = 1 euro.
Tags: pagamenti, Regno Unito
Se quest'anno, nonostante la recessione e l'aumento di prezzi, riuscirete ad andare in vacanza nel periodo natalizio, magari in un luogo con sole e mare, vedrete meno sudditi della regina Elisabetta Seconda. La sterlina ha perso valore nei confronti dell'euro, e se un anno fa una sterlina valeva 1,40 euro, oggi i turisti britannici ottengono meno di un euro quando cambiano le loro sterline negli uffici di cambio. Di conseguenza, come dice il
Telegraph, un cappuccino che costa 2 euro in un ristorante di Roma, un anno fa costava al turista britannico 1,43 sterline, mentre oggi gli costa 2 sterline. E il caffe' non incidera' certo quanto l'albergo sul costo totale della vacanza: un turista britannico che visiti a distanza di un anno lo stesso hotel a Pallanza e che, grazie agli sforzi dell'albergatore, si trovi di fronte allo stesso prezzo di 100 euro pagato un anno fa, avra' la sgradita sensazione che le sue sterline valgano molto poco: un anno fa quei cento euro equivalevano a 70 sterline, ora invece spendera' 100 sterline, una fetta piu' significativa del suo stipendio. Bella botta.
La Francia e le destinazioni mediterranee (Spagna, Grecia e Portogallo piu' dell'Italia) subiranno il maggior calo di turisti britannici, che a quanto pare stanno scegliendo destinazioni piu' economiche a poca distanza: in nord Africa.
Come spesso avviene, anche da questa cattiva notizia (per chi lavora nel settore alberghiero) si possono estrarre alcuni aspetti positivi:
1) Se la sterlina e' in calo, il dollaro statunitense e' in ascesa: i vuoti lasciati dai turisti britannici potrebbero essere colmati da un aumento di turisti statunitensi;
2) I turisti britannici che vanno in cerca della classica vacanza
sesso piu' alcool piu' sole piu' mare (stile
Club 18-30) sono quelli che probabilmente sceglieranno destinazioni al di fuori della zona-Euro. Non sono visitatori tipici dell'Italia, quindi e' improbabile un tracollo delle prenotazioni britanniche in Italia;
3) Provate a prenotare un albergo in una delle localita' in cui la percentuale di britannici sul totale dei visitatori e' elevata, per esempio le isole del Golfo di Napoli (
Capri, Ischia, Procida): il calo di tu...
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Repubblica parla di
Sark, una delle Isole del Canale della Manica, e lo fa senza badare ai dettagli.
Da
www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/sark/sark/sark.html:
(A Sark) non c'è un aeroporto, e nemmeno un porto in grado di far attraccare qualcosa di più di una barca a remi o di un motoscafo, per cui chi vuole raggiungere Sark deve volare o prendere un ferry fino a Jersey, un'altra isola della Manica, e poi trovare qualche marinaio che lo conduca a destinazione
Ci sono regolari e frequenti collegamenti via traghetto dalla Francia a Jersey, e ci sono regolari collegamenti (maree permettendo) tra Jersey e Sark. Non c'e' bisogno di chiedere al marinaio con la pipa in bocca e l'ancora tatuata sul bicipite di darvi un passaggio su una fetida barca piena di lische di pesce.
Altre particolarità del posto: auto e camion non possono circolare.
Neppure moto, motorini, scooter, furgoni. Gli unici veicoli a motore autorizzati a circolare sull'isola sono i trattori agricoli.
(L') isola di Sark, quaranta case su una zolla di terra verde, a qualche decina di chilometri dalla costa della Gran Bretagna, nel canale della Manica.
Repubblica, vorrai mica incoraggiare chi vuol raggiungere Sark a nuoto dalle coste britanniche? Di solito, "qualche" vuol dire "pochi". "Qualche decina di chilometri" dovrebbe voler dire tra 1km e 50km, o magari persino 60km. Ma
Sark dista 120km dalla Gran Bretagna; e' invece a poche decine di chilometri dalla Francia.
Che il giornalista di Repubblica abbia confuso la Gran Bretagna con la Francia? Ecco un
aiutino per evitare futuri equivoci:
- La Francia e' a sud e ad est dell'isola di Sark. La Gran Bretagna e' a nord di Sark;
- La Gran Bretagna e' un isola ed e' lontanuccia dall'Italia; la Francia ce l'abbiamo oltre i confini occidentali;
- Salite in auto e guidate fino in Francia. Attraversatela fino a Calais o all'imbocco del
Chunnel, e raggiungete il sud dell'Inghilterra. Continuate a guidare sul lato destro della strada, e diteci se vi piace;
- Se andate in Francia e ordinate uno
Yorkshire Pudding, non ve lo portano;
- Se andate in Gran Bre...
Tags: castronerie, giornalismo, Isole del Canale, Regno Unito, Sark
Se vivete nel Regno Unito o in Irlanda, amate scrivere dei vostri viaggi e conoscete bene l'inglese, il concorso del
Telegraph vi interessera'.
Si tratta di scrivere una descrizione non piu' lunga di 500 parole sulla vostra "
travel discovery of the year", sia che si tratti di una nuova destinazione, di un viaggio che vi ha aperto nuovi orizzonti (geografici e non), o della riscoperta di qualcosa che gia' conoscevate. Sono previste sei categorie per
Adventure, Beach, Britain, Cruise, Rail, Snow. E' possibile partecipare con un solo testo. Tra i premi, un viaggio in Sud Africa, computer e altro.
Le informazioni sul concorso sono visibili sul
sito del Telegraph.
Tags: racconti, Regno Unito, scrivere
Eurostar ha dichiarato che i suoi treni non opereranno nel "Chunnel", il tunnel sotto il Canale della Manica, oggi, venerdi' 12 settembre 2008, a causa di un incendio avvenuto ieri a bordo di un treno merci in transito nel tunnel, a circa dieci chilometri da Calais. Quattordici persone a bordo del treno merci hanno subito lievi ferite o hanno inalato fumo.
L'incendio e' tuttora in corso, vigili del fuoco britannici da un lato e francesi dall'altro stanno lavorando per spegnerlo. Non ci saremmo aspettati niente di diverso...
Agli automobilisti in coda all'ingresso inglese del tunnel sono stati distribuiti buoni omaggio per utilizzare i traghetti in partenza da Dover. Il traffico sull'autostrada M20 presenta code.
Aggiornamento del sabato mattina
Il tunnel e' stato riaperto, il traffico ferroviario ha ripreso a circolare, anche se a ritmo ridotto.
Eurotunnel said shuttle and Eurostar trains are operating a limited service on Saturday.
[dal
sito della BBC]
Tags: Francia, incidenti, Regno Unito, ritardi, treni

Il
West Pier di Brighton venne costruito nel 1866. Nel 1975, durante la crisi economica che preparo' la strada alla Signora di Ferro (Margaret Thatcher,
or course), il suo declino culmino' nella chiusura al pubblico; parte del ponte venne lasciato crollare per prevenire l'accesso, per motivi di sicurezza. Teenagers ... weekend al mare ... qualche tanica di birra di troppo ... si', non e' difficile capire che il West Pier rischiava di diventare un campo giochi per adolescenti storditi.
Una serie di incendi, probabilmente dolosi, e l'opera degli agenti atmosferici hanno contribuito a distruggere quasi completamente il West Pier. Per vedere com'e' ridotto oggi, consultate
Wikipedia o
cercate con Google.
Andare a Brighton per qualche ora, durante il weekend, come facevano tanti altri italiani di Londra, permetteva di mangiare pesce e di godersi la vista di edifici non comuni, come appunto lo West Pier, il
Royal Pavilion e l'ancora in forma
Brighton Pier.
Noi preferiamo ricordarlo cosi', il West Pier, in quest'immagine del gennaio 2003, che lo mostra malmesso e abbandonato ma ancora carico di fascino.
Tags: immagini, mare, monumenti, Regno Unito
Foto scattata qualche tempo fa a Londra, in King's Road.

Una Moto Morini Tre e Mezzo parcheggiata di fronte ad un negozio Harley Davidson. Un piccolo bicilindrico a V italiano di fronte ad un negozio che, piu' che una moto, vende un'
esperienza ... l'esperienza di spendere parecchie migliaia di euro per comprare una moto con cilindrata tra 2,5 (HD con 883cc) a 4 volte (le versioni 1340cc) quella del Morini 3 1/2, il tutto per andare alla stessa velocita', consumando parecchio di piu' su una moto molto piu' pesante e meno maneggevole. Eh, che esperienza...
Quella Morini di fronte al negozio Harley Davidson potrebbe essere di un motociclista interessato ad acquistare un'americanata su due ruote. Ma conoscendo vari
morinisti, ed essendolo stato anch'io, credo invece che il proprietario del bicilindrico emiliano abbia parcheggiato li' in segno di sfida.
"Avrete motori enormi e portafogli di pari dimensioni, ma se volete vedere una moto vera,
guardate questa!".
Fotografia scattata a Londra nel 2001 su pellicola tradizionale e poi scansionata / scannerizzata / scannata.
Tags: immagini, Londra, moto, Regno Unito
Il personale addetto a bagagli e check-in degli aeroporti di Stansted e Gatwick scendera' in sciopero il 25 e il 29 agosto 2008 (non nei giorni intermedi). E' possibile che lo sciopero si estenda ad altri aeroporti inglesi.
Ricordiamo ai lettori che Stansted e' l'aeroporto utilizzato da varie compagnie low cost, tra cui Ryanair e easyJet, per i voli da e per Londra.
Aggiornamento 16 agosto 2008
Una lettrice ci ha segnalato che un
altro sito italiano ha fornito date differenti per lo sciopero di Stansted, Gatwick e potenzialmente altri aeroporti inglesi. Abbiamo indagato ed ecco i risultati:
Un post su Travelblog indica il 18 e 22 agosto (un lunedi' e un venerdi') come giorni dello sciopero. Il post indica
quest'articolo del Telegraph come fonte. Leggendo l'articolo del Telegraph si nota che non menziona in modo esplicito la data dello sciopero. L'articolo dice:
The first 24-hour strike will start on Bank Holiday Monday and a second is planned for the Friday.
Per chi vive in Inghilterra, la frase sopra e' sufficiente a capire quando si svolgeranno i due giorni di sciopero: ci sono poche festivita', li', ma due cadono in agosto, e una e' gia' passata. L'altra, quella in cui si svolgera' lo sciopero, e'
l'ultimo lunedi' di agosto, quindi il 25/08/2008.
Altre fonti che confermano 25 e 29 agosto come date dello sciopero' sono la
BBC e il
Guardian.
Non siamo in posizione di garantire che non si svolgeranno scioperi il 18 e il 22 agosto. Ma ne' il Telegraph, ne' il Guardian, o la BBC, o Ananova hanno menzionato quelle date, che non corrispondono ad alcun Bank Holiday.
Speriamo questo possa rassicurare chi viaggera' la settimana prossima.
Secondo aggiornamento del 16/08/2008
Il sito italiano che aveva pubblicato la notizia dello sciopero indicando le date sbagliate ha corretto l'errore. Di piu': ha riscritto comple...
Tags: aeroporti, Regno Unito, sciopero

La foto che vedete mostra una tipica cabina telefonica britannica vicina ad una chiesa. L'ingenuo osservatore potra' pensare che la foto sia stata scattata a Haylesbury, o a Chelton-On-Tyne, o a Broughtonham. Invece c'e' ben poco di britannico, nella citta' in questione: l'immagine e' stata ripresa ad Avignone, in Francia. Le stesse cabine telefoniche britanniche sono usate anche altrove a fini decorativi, ne ho viste varie a Taipei (Taiwan), e anche in un paio di piccole citta' negli USA.
Un invito a riflettere su cio' che e' considerato tipico e cio' che non lo e': un viaggiatore straniero che non abbia mai visto una cabina telefonica britannica potrebbe facilmente pensare che questa cabina avignonese faccia parte delle tradizioni francesi. Impossibile? Beh, proviamo a pensare a turisti non cosi' familiari con storia e tradizioni europee, per esempio viaggiatori cinesi, coreani, giapponesi (oltre un miliardo e mezzo di persone), e alla confusione che facciamo noi occidentali tra le tradizioni dell'uno o dell'altro dei Paesi citati...
Diapositiva scattata durante un viaggio in moto da Torino ad Avignone nel 1997, scannerizzata malamente un paio d'anni piu' tardi.
Tags: destinazioni, Francia, Regno Unito, tradizioni
Uno sciopero si svolgera' il 7 gennaio, il 14 gennaio e (probabilmente) il 17 gennaio 2008 negli aeroporti di Heathrow, Gatwick, Stansted, Southampton, Glasgow, Edinburgh e Aberdeen. I lavoratori dei sette aeroporti hanno votato a favore dello sciopero nel corso di una vertenza sulle pensioni.
I primi due scioperi (7/1 e 15/1) saranno della durata di 24 ore, il terzo (fissato temporaneamente per il 17/1) sara' di 48 ore. Gli scioperi inizieranno alle 6 di mattina. Gli scioperi riguarderanno personale manutenzione, impiegati, sicurezza e vigili del fuoco degli aeroporti.
Tags: aeroporti, Regno Unito, sciopero
Tra il 23 dicembre 2007 e il 1 gennaio 2008, la stazione ferroviaria londinese di Liverpool Street sara' chiusa. Si tratta di uno dei capolinea del Stansted Express, che collega l'aeroporto di Stansted con il centro di Londra.
Durante il periodo citato, tutti i treni da Stanstead termineranno a Tottenham Hale, da dove e' possibile usufruire della Victoria Line della metropolitana di Londra.
Il 25 dicembre non ci saranno treni o autobus sostitutivi tra l'aeroporto di Stansted e Liverpool Street.
Il 26 dicembre un autobus colleghera' direttamente Stansted e Liverpool Street.
Buona fortuna...
Tags: Londra, Regno Unito, Ryanair, treni
L'aeroporto di Glasgow e' stato riaperto, anche se persiste il rischio di ritardi e cancellazioni di voli; nessun ritardo a Heathrow, traffico intenso ma in movimento; ingorghi a Gatwick a causa di controlli sulle auto che si dirigono verso l'aeroporto.
Stansted, Liverpool (John Lennon Airport), Southampton, Edinburgh e Aberdeen non segnalano problemi.
Tags: aeroporti, Regno Unito, sicurezza
A causa di un attacco contro l'aeroporto di Glasgow, tutti i voli in partenza e diretti verso Glasgow sono stati sospesi. L'aeroporto John Lennon di Liverpool e' stato chiuso per precauzione. Altri aeroporti britannici, tra cui Edinburgo, Newcastle, Birmingham, Manchester e Blackpool, hanno aumentato le misure di sicurezza.
Due uomini sono stati arrestati a Glasgow dopo aver tentato di sfondare una parete del terminale principale a bordo di un'auto in fiamme. Questo tentativo sembra essere collegato al ritrovamento di due auto-bomba a Londra, avvenuto venerdi'.
Tags: aeroporti, Regno Unito, sicurezza, terrorismo
Per una volta (vabbe', per la seconda volta) lasciamo parlare le immagini: ecco un filmato che presenta le celebrazioni del Natale a Jersey, Channel Islands. Come nel filmato precedente, viene dato rilievo al legame culinario della piccola isola con la Francia, come a voler rimarcare che a Jersey si mangia un po' meglio che in Gran Bretagna.
Tags: feste, Isole del Canale, Jersey, mangiare, Regno Unito
Nuovo cambiamento nelle misure di sicurezza adottate negli aeroporti britannici a seguito della scoperta di preparativi per un attentato terroristico in agosto: le nuove direttive del governo britannico consentono ora di portare un bagaglio a mano di dimensioni non superiori a 56cm per 45cm per 25cm. Strumenti musicali di dimensioni maggiori sono consentiti.
Permane il divieto di portare a bordo liquidi che non siano medicine o latte per bambini.
Tags: aviazione, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, Regno Unito
Un furgone da gelataio con un drappo British Airways, e gelati gratis. Cosi' British Airways sta cercando di riconquistare il pubblico infuriato dopo lo sciopero della settimana scorsa che ha appiedato ad Heathrow decine di migliaia di passeggeri.
Il furgone e' stato avvistato nell'area dell'aeroporto di Heathrow oggi, nel corso di una giornata afosa. Le nostre fonti ci dicono che non erano a disposizione molti Calippo o Magnum, ma che l'offerta di Cornetti e' stata generosa. Non siamo al momento in grado di dirvi se l'offerta di gelati fosse riservata ad una specifica categoria di pubblico, ma pare che nessun gelato sia stato offerto ai dipendenti di Gategourmet che hanno iniziato lo sciopero la scorsa settimana (e che sono ancora accampati vicino al lato sud dell'aeroporto), ne' ai dipendenti British Airways che hanno scioperato per solidarieta' con i colleghi di Gategourmet, ne' alle decine di migliaia di passeggeri che hanno subito le conseguenze di questo sciopero restando senza volo e/o senza cibo.
Tags: immagini, linee aeree, pubblicità, Regno Unito, sciopero
Tutti i voli della British Airways in partenza da Heathrow oggi (11/08/2005) sono stati bloccati a causa di uno sciopero, e 14 voli diretti verso l'aeroporto londinese sono stati rediretti verso altri aeroporti. Si stima che 17.000 passeggeri siano stati vittima di questo sciopero.
Lo sciopero riguarda il personale addetto ai bagagli e agli autobus dell'aeroporto, ed e' stato indetto per solidarieta' con 800 dipendenti del caterer GateGourmet, licenziati per uno sciopero non ufficiale svoltosi ieri.
I voli di venerdi' 12/08/2005 sono a rischio, e BA invita i passeggeri a verificare la situazione su www.ba.com
Numero britannico (gratuito) di supporto della British Airways: 0800 727 800
Numero di British Airways Italia: 199 712 266.
Aggiornamento: tutti i voli British Airways in partenza da Heathrow o in arrivo a Heathrow fino alle 21.00 del 12/08/2005 sono cancellati.
Tags: cancellazione, linee aeree, personale di terra, Regno Unito, sciopero
Turisti tedeschi e britannici finiscono spesso col litigare in Spagna (meta preferita per entrambi) in quanto i Tedeschi "prenotano" gli sdrai usando i propri asciugamano.
Ora un avvocato tedesco ha rivelato che questa modalita' di prenotazione non ha basi legali ne' nel sistema legale spagnolo ne' in quello tedesco.
L'avvocato - Ralf Hoecker - ha consultato tomi relativi alle leggi tedesche e spagnole per verificare se i turisti siamo autorizzati a prenotare gli sdrai usando un asciugamano, e la rimozione di tale asciugamano da parte di un altro turista costituisca reato. Non ha trovato nessuna menzione di questo problema, ed e' giunto quindi alla conclusione che prenotare con un asciugamano non e' vincolante, e che se qualcun altro lo rimuove non e' un crimine.
Pare che i Tedeschi abbiano la reputazione di essere degli "occupa-sdraio", in Gran Bretagna, ma non pare facciano niente di male, se posano un asciugamano su uno sdraio mentre vanno a pagare.
Basta comunque che la discussione non degeneri: danneggiare l'asciugamano di qualcun altro mentre lo rimuovete e' vietato.
Avete mai avuto discussioni, in spiaggia, a causa di uno sdraio? Discutetene con noi nel Forum.
Tags: comportamenti, Germania, mare, Regno Unito, Spagna
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