Blog, argomento: religione Stati Uniti
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religione Stati Uniti
[NOTA: quest'articolo e' stato pubblicato originariamente, in forma lievemente diversa, su un altro mio sito nel 2006)
Sono costretto a menzionare la religione, probabilmente sto per avere una crisi mistica, o forse e' solo l'impatto con la vita negli USA. Lo scorso weekend abbiamo noleggiato un'auto, una "piccola" Chevrolet, 2200cc e 145 HP, e siamo andati in giro a sud-ovest di Atlanta, con l'obiettivo di visitare Turin, un piccolo villaggio in quell'area; siamo poi ritornati a Sandy Springs risalendo verso nord e poi proseguendo verso est fino a casa.
Beh, a parte Turin, un buco con 156 anime, case semi-diroccate e poverta', ci ha impressionato il numero di chiese presenti ovunque. Una metodista ... poi una battista ... poi un centro di culto dei testimoni di Geova ... poi ogni tanto una cattolica (di solito con annessa scuola) ... poi altre chiese meno note ... e poi si ricomincia con una metodista. Persino a Turin, che ha cosi' pochi abitanti, ci sono quattro chiese visibili, e magari altre nascoste. E non e' che siano edifici piccoli: in media sono solo poco meno ampi del Duomo di Milano. Beh, che cosa ci si puo' aspettare da una Nazione che parla di Dio anche sulle sue banconote?
Colgo l'occasione per 'dispel' (come si dice in Italiano? Smentire? Dimostrare falso? Sono qui da sole due settimane, e gia' dimentico la mia lingua... ) un 'mito' sugli USA: il limite delle 55 miglia orarie. Per anni s'e' detto che negli USA non si possono superare le 55 miglia all'ora, circa 88 km/h; c'era persino una canzone di Sammy Hagar, in seguito diventato il cantante dei Van Halen, intitolata "I can't drive 55".
Sulla tangenziale di Atlanta ("Er grande raccordo anulare"), col limite delle 55 miglia, io ho guidato fino a 75 miglia per ora (mph), e mi sono tenuto sulle due corsie di destra, senza mai usare le due "veloci": quelle erano occupate da veicoli che andavano ad almeno 80 mph. Non c'erano i bolidi che passano sulle autostrade italiane a 200 all'ora, e non per mancanza di soldi: di Porsche e Lamborghini se ne vedono in giro in abbondanza, qui...
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Foto scattata sulla Interestate 40, negli Stati Uniti, in Oklahoma.
Ehhh, 'sti americani mettono Gesu' dappertutto ... sono dei fanatici religiosi ... persino sui dollari c'hanno scritto "In God we Trust"... tutti casa e chiesa, e poi invadono altre nazioni quando la benzina gli costa piu' di tre dollari al gallone.
E gia', perche' noi italiani, col santino / Gesu' / madonna sul cruscotto per proteggerci, e ogni volta che quello davanti a noi si ferma ad un rosso di periferia dove non passa mai un cane iniziamo a strombazzare e imprecare, noi non siamo ipocriti.
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Foto scattata a Savannah, Georgia, USA. Il signore col cartello era educato e niente affatto fastidioso, nella sua crociata. Il gelato acquistato nella gelateria era ottimo, ma il caldo georgiano di luglio e le sataniche fiamme evocate dal cartello hanno portato ad un rapido scioglimento.
Se qualcuno ha il coraggio di dire che gli americani sono dei bambinoni, e che questa foto ne e' l'ennesima prova, suggerisco di accendere la tv e dare un'occhiata a cio' che ci beviamo noi italiani ... a quello cui noi italiani crediamo e a quello che giudichiamo importante... veline, letterine, tronisti, politici incapaci di discutere, giornalisti che per "indagine" intendono "copia e incolla", altri "giornalisti" che portano a nuovi livelli l'arte di leccare il deretano dei potenti, genitori che incitano i figli ad aggredire la polizia ...
Fotografia scattata nel 2006.
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Un passeggero di un volo United Airlines da New York a San Francisco, alzatosi dal suo posto durante l'imbarco dei passeggeri all'aeroporto JFK, e' stato fatto scendere dall'aereo.
Il passeggero, ebreo ortodosso, si era alzato per recitare le sue preghiere ed aveva ignorato le istruzioni del personale di bordo di tornare a sedersi. Due amici del passeggero hanno spiegato agli assistenti di bordo che, una volta iniziata una preghiera, non e' consentito interromperla, e che la durata di tali preghiere era di due minuti. Al termine della preghiera, il passeggero ha spiegato al personale di bordo che non intendeva essere maleducato, non rispondendo ai loro richiami. La spiegazione non e' bastata, e il passeggero e' stato fatto scendere dal personale di sicurezza. Il volo e' partito senza di lui.
E per fortuna che il fedele non era musulmano, altrimenti non solo sarebbe stato rimosso dall'aereo, ma sarebbe anche stato riempito di botte, probabilmente.
Tags: aeroporti, religione, Stati Uniti, terrorismo, United Airlines
Cenare in Arkansas e scoprire che per bere devo passare il confine e rientrare in Oklahoma, perche' la citta' di Van Buren, Arkansas, in cui si trova il ristorante, e' in una "dry county" in cui bere alcolici non e' consentito. Ripenso a Footloose e a quante cose gli Americani amano vietarsi.
Se i pellegrini del Mayflower se ne fossero rimasti a casa, avrebbero avuto sulla cultura britannica un impatto paragonabile a quello avuto su quella, nascente, statunitense? Non credo. E se quella nave avesse deviato verso nord, forse ora avremmo fondamentalisti cristiani in Groenlandia, e Stati Uniti un po' meno rigidi.