Blog, argomento: scarpe e scarponi 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento scarpe e scarponi

Irreparabili

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/11/2011 alle 10:55 | 2 commenti  | Permalink
Scarponi desolati! Due settimane fa ho spedito i miei scarponi La Sportiva "desolati" a Lyon Equipment, l'importatore inglese del marchio italiano. Venerdi' mi sono stati restituiti con una lettera, che traduco qui:


Gentile xxx,
Grazie per averci inviato i suoi scarponi La Sportiva Oregon.

I suoi scarponi Oregon ci sono stati inviati in condizioni usate, con la suola sinistra completamente staccata dalla tomaia e con quella destra staccata in modo significativo.

Ciamo spiacenti che cio' sia successo, ma cio' nonostante non siamo in condizione di riparare o di rimpiazzare gli scarponi a causa della loro eta'. La Sportiva garantisce l'acquirente iniziale dei suoi prodotti contro i difetti di fabbricazione e di lavorazione per un periodo di un anno dalla data d'acquisto.

Anche se i suoi scarponi non sono stati utilizzati intensamente durante il periodo in cui li ha avuti, ci sono numerose variabili che possono influenzare la loro durata, per esempio il modo in cui vengono conservati.

Ci dispiace di non poter offrire ulteriore aiuto in quest'occasione.

Se desidera discutere questo resoconto, oppure se desidera ulteriori informazioni, per favore mi contatti, i miei dato sono indicati sopra.

Cordiali saluti
(segue la firma)


Scarponi desolati, il giorno del danno No, non mi aspettavo la sostituzione dei miei scarponi con un nuovo paio, sono passati troppi anni (sette o otto) dall'acquisto. Speravo fossero almeno riparabili, ma i danni riportati dallo scarpone sinistro, che ho usato senza suola durante la lunga discesa da Red Pike hanno reso impossibile anche questa possibilita'. Beh, non e' che potessi mettere gli scarponi nello zaino per preservarli, e camminare scalzo camminando su rocce e pietre. E m'incuriosisce quel commento sulla conservazione degli scarponi. Come vanno conservati? Io li ho tenuti in una scatola, in casa, dentro uno sgabuzzino. Potrebbe non essere sufficiente...

L'azienda produttrice degli scarponi, la ditta italiana La Sportiva, non ha risposto a due email che ho inviato tra settembre e ottobre. L'importatore nel Regno Unito, Lyon Equipment, e' stato molto piu' ricettivo e ha risposto alla mia richiesta di assistenza. Peccato, anche l'assistenza clienti e' un fattore che determina le scelte di un consumatore.


Giudizio finale sugli scarponi La Sportiva Oregon


Scarponi desolati, sopravvissuto nonostante loro! Prezzo competitivo, calzata scomoda, qualita' dell'assemblaggio scadente e fonte di rischi per la salute, assistenza clienti buona (quella britannica) e al contempo inesistente (contattando l'indirizzo email della sede centrale italiana).

Ho avuto ed ho varie paia di scarponi da montagna, e questi La Sportiva sono finora i peggiori, visto che ho rischiato di farmi male, quando si sono rotti in successione.

Tags: abbigliamento, assistenza clienti, reclami e rimborsi, scarpe e scarponi

Shoes. Una promessa, una minaccia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2011 alle 19:48 | 0 commenti  | Permalink
Shoes. Una promessa, una minaccia
Girare per negozi d'abbigliamento mi piace poco, comprar scarpe ancora meno (mi toglieranno la cittadinanza italiana per questo?). Ma a volte capita.

Negozio vicino a St. Paul e al Barbican Centre, a Londra.

Tags: acquisti, cartoline, Londra e dintorni, scarpe e scarponi

La Sportiva, nessuna risposta per gli scarponi difettosi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/10/2011 alle 15:25 | 1 commenti  | Permalink
Alla fine di agosto ho scritto a La Sportiva riguardo alla perdita delle suole Vibram dei miei scarponi durante un'escursione nel Lake District, causata probabilmente da un difetto in fase di assemblaggio degli scarponi. A quella prima email ha fatto seguito una mia piu' formale richiesta di assistenza inviata alla ditta il 13 settembre, richiesta che non ha prodotto finora alcun risultato. Ecco il testo dell'email:
Subject: Richiesta assistenza con scarponi danneggiati
Date: Tue, 13 Sep 2011 19:08:16 +0100
To: lasportiva@lasportiva.com

Buongiorno,
Il 23 agosto 2011 ero nel Lake District e indossavo i miei scarponi La Sportiva che ho da sette-otto anni. In tutto questo tempo gli scarponi sono stati utilizzati molto poco: dieci-quindici volte in pianura per passeggiate in brughiera, e tre-quattro volte in collina in Inghilterra, piu' un paio di volte per passeggiate in Georgia, USA, e per una tranquilla camminata in Nuova Zelanda. Non ho usato i Vostri scarponi in Italia in quanto avevo degli Asolo di prezzo simile ai Vostri comperati nel 1991, usati intensamente e ancora in ottime condizioni. Non faccio alpinismo ne' attivita' sportive di alcun tipo, come confermato dall'usura ridotta dei miei scarponi LaSportiva (suole a parte) e Asolo (ancora in condizioni ottimali).

Usando i vostri scarponi per un'escursione in nell'area occidentale del Lake District, ho avuto la sorpresa di perdere parzialmente una suola e completamente l'altra. Fortunatamente dopo la parziale dissolazione del primo scarpone dopo aver raggiunto il picco di High Stile, ho deciso di scendere a valle, altrimenti la perdita completa della seconda suola - avvenuta durante la discesa da Red Pike - sarebbe avvenuta durante l'ascesa a Haystacks, o peggio durante una discesa attraverso una delle tante pietraie. La rottura dei Vostri scarponi mi e' costata l'interruzione di una camminata di 39km nel Lake District in due giorni, programmata da tempo con amici escursionisti.

Non mi era mai successo di perdere le suole degli scarponi, tantomeno con prodotti di marca. Gli escursionisti che erano con me, tra cui due clienti LaSportiva, sono rimasti stupefatti e preoccupati nel vedere questo danno, visibile nella fotografia allegata, e hanno attribuito - come me - la perdita delle suole ad un difetto di fabbricazione. Ho altre fotografie e ho gli scarponi con me, se desiderate altre immagini sono a disposizione.

Ho contattato il Vostro importatore nel Regno Unito, Lyon Equipment, e sono stato da loro consigliato di riportare gli scarponi nel negozio in cui li acquistai per un'ispezione, cosa impossibile in quanto non ho piu' la ricevuta dell'acquisto e non sono in grado di identificare il negozio.

Gradirei verificare la fattibilita' di una risuolatura degli scarponi ed eventuali opzioni alternative a disposizione.

Prodotti che si guastano in condizioni pericolose, assistenza clienti inesistente. Sembra che a La Sportiva non interessi avere clienti...

Per finire, ecco un'altra foto dei miei scarponi La Sportiva rovinati.

Scarponi La Sportiva e suole Vibram: una coppia male assortita?


Tags: assistenza clienti, foto, reclami e rimborsi, scarpe e scarponi

Altra foto degli scarponi La Sportiva de-solati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2011 alle 02:29 | 10 commenti  | Permalink
Se avessi usato piu' spesso i miei scarponi La Sportiva, potrei pensare che sia stata la puzza a causarne l'esplosione, pardon, la separazione tra scarpone e suola. Invece li ho usati poche volte, forse meno di una ventina, di cui almeno una dozzina per passeggiate nella brughiera di Stanwell Moor, in piano e con terreno morbido, e non piu' di due-tre volte per passeggiate in collina. Stavano appena appena iniziando a prendere la forma dei miei piedi e a far meno male che in precedenza. E invece erano arrivati alla fine della propria esistenza, nonostante l'assenza di usura (suola compresa). Ho appena contattato La Sportiva e l'importatore della marca per la Gran Bretagna, sono curioso di sapere come risponderanno.
Scarponi devastati

In attesa di una risposta da La Sportiva, ecco un'altra foto degli scarponi, scattata al ritorno alla base (Ennerdale Bridge), a dissolazione completamente avvenuta. Come dicono gli amici che erano con me in montagna, e quelli che erano a valle ad attendermi, "mai vista una cosa del genere, due scarponi che si autodistruggono a poche ore l'uno dall'altro".

E a voi, e' mai successo niente del genere?



Tags: abbigliamento, camminare, foto, scarpe e scarponi

Comprar scarponi a Keswick

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/08/2011 alle 15:31 | 3 commenti  | Permalink
Dopo il collasso dei miei scarponi LaSportiva, ieri, mi sono ritrovato con le gambe doloranti e, ?soprattutto, senza scarponi in un'area famosa per i tanti percorsi escursionistici. Nonostante ripetute mie promesse di appendere al chiodo gli scarponi (o quel che ne resta) e di rinunciare alle camminate in montagna, mia moglie mi ha convinto ad andare a Keswick, a mezz'ora da Ennerdale, per comperare un nuovo paio di scarponi.

Keswick ?(pron.cesik)e' una bella citta' del Lake District, meno affollata di Windermere e Ambleside, e ogni due negozi ce n'e' uno che vende scarponi e articoli per l'escursionismo. Il problema e' che, per ogni negozio che vende scarponi validi di marche affidabili (Scarpa, Karrimoor, Asolo, Meindl) ce ne sono tre che vendono scarponi di dubbia qualita'. E' utile un minimo di preparazione, prima do buttarsi nell'acquisto di calzature che possono compromettere la vostra salute. Ok, nel mio caso sono stati scarponi di marca (LaSportiva) a farmi interrompere un'escursione di 40km nel Lake District occidentale, a causarmi dolori alle ginocchia e a farmi rischiare anche qualcosa in piu', ma di solito le marche citate finora sono garanzia di qualita'.

Ho un paio di scarponi Asolo AF530 (o qualcosa del genere) da vent'anni, e non mi hanno mai dato problemi. Decido quindi di cercare scarponi Asolo con suola Vibram, uno o piu' strati di GoreTex, e una struttura simile a quelli che ho da tanto tempo. Niente attacchi per ramponi, niente di veramente tecnico.

Come dicevo, la quantita' di negozi tra cui scegliere e' elevata, a Keswick, e un paio d'ore bastano appena per vederli tutti. I piu' grandi non sono necessariamente i migliori, e i piu' noti (Millets, Blacks) non sono ne' economici ne' particolarmente forniti di prodotti di qualita'. In un paio di piccoli negozi trovo degli scarponi Asolo che mi piacciono, ma nella taglia sbagliata prima, ad un prezzo troppo alto poi: costano 150 sterline nel primo dei due negozi, 180 nel secondo. Mia moglie, che ieri aveva visitato Keswick, ricorda d'aver visto un altro negozio, non nella via principale, vicino ad un concessionario Fiat. Un grosso negozio. Lo troviamo, si chiama George Fisher, e nonostante sia molto grande, non ha tantissime marche: solo le migliori e (ahi!) piu' costose. Ha degli scarponi Asolo che mi piacciono, gli Asolo Fandango MM. Li provo nella taglia 9 1/2 (43 e 2/3), poi nella 10: meglio la prima. Provo anche un paio di Asolo in pelle, ma sono dolorosi (per me) nella zona dei lacci e del tallone. Compro i Fandango alla non modica cifra di 150 sterline, con possibilita' di restituzione e rimborso nel caso fossero scomodi. Cifra elevata, 150 ?: dovro' usarli per qualche bella escursione, per giustificare quest'acquisto.



Prima di uscire dal negozio mostro ad un commesso la foto degli scarponi "desuolati"; lui chiama una collega piu' esperta (una "boot nerd"), che li identifica come LaSportiva Fusion. Come tutti quelli che hanno visto quella foto, ammette di non aver mai visto niente del genere. E infatti gli amici con cui ero arrivato fino a High Stile hanno pensato fosse un difetto di fabbricazione.

Spero di non trovarmi mai piu' con scarponi senza suola.

Tags: acquisti, cartoline, Gran Bretagna, Lake District, scarpe e scarponi

Quando gli scarponi rovinano una vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2011 alle 11:30 | 1 commenti  | Permalink

Zaino carico, hai marciato per oltre quattro ore sui picchi piu' belli del Lake District, ora sei a High Stiles, e stai marciando bene. E si apre la suola di uno dei tuoi scarponi: staccata dalla punta dello scarpone destro fino all'inizio del tacco. Se continui la camminata con i tuoi amici li rallenterai, col rischio di non riuscire ad arrivare al pianoro dove dovete pernottare (Haystacks) e di non completare il giro pianificato, 42 chilometri in due giorni.

Quindi contatti amici a valle, concordi un punto d'incontro a valle, a Buttermere, e chiedi che ti portino della colla da calzolaio (stanno facendo spesa), se la trovano, e tutti gli scarponi di riserva lasciati al cottage che usate come "base" per questa settimana di vacanza. ?Fissi temporaneamente la suola con un laccio d'emergenza, saluti gli amici con cui hai trascorso quest'inizio di giornata, concordi di raggiungerli dopo aver riparato o sostituito gli scarponi, e torni indietro di qualche centinaio di metri fino a Red Peek, un bel punto panoramico in cui inizia un sentiero che porta a Buttermere.

E a meta' del sentiero ti si stacca la suola del secondo scarpone!

Da quel punto fino alla fine, il sentiero e' fatto di pietre molto scivolose. In quel momento scopri che, persa la suola Vibram, la superficie inferiore dei tuoi scarponi LaSportiva e' bianca e scivolosissima, sembra vetroresina,solo molto liscia: basta appoggiare il piede sinistro per perdere l'equilibrio.

Nuova politica, quindi: non appoggiare la punta dello scarpone destro, tenuta insieme con una stringa; non appoggiare per primo il piede sinistro, pena una scivolata sul sentiero costeggiato da rovi e crepacci, e posarlo solo su rocce piatte, e senza caricarlo con tutto il mio (modesto) peso.

Non il modo migliore per procedere speditamente o in sicurezza. Riesco ad evitare di scivolare, ma arrivo all'appuntamento a Buttermere parecchio in ritardo e con le gambe a pezzi: sono sceso da Red Peek facendo equilibrismo, non alpinismo. ?Addio escursione.

E a voi, e' mai capitato di distruggere due scarponi - non danneggiati in precedenza - nel giro di poche ore?

Tags: foto, Gran Bretagna, Lake District, montagna, scarpe e scarponi

Dopo la staccionata coperta di reggiseni, ecco quella con le scarpe

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/07/2010 alle 18:18 | 0 commenti  | Permalink
Gia' avevo parlato della staccionata coperta di reggiseni vista vicino a Fox Glacier Township, e avevo menzionato quella di Cardrona. Ed ecco una staccionata lievemente meno eccitante e probabilmente un po' piu' maleodorante, con centinaia di paia di scarpe e scarponi (e qualche stivale di gomma) appese in vari modi.Staccionata coperta di scarpe
Non chiedetemi chi sia stato a piazzare quelle scarpe. Magari sono gli stessi che fanno i cerchi nel grano.

Staccionata vista tra Nelson e Picton, Nuova Zelanda, isola del sud.

Tags: foto, Nuova Zelanda, scarpe e scarponi

Tempio buddista birmano a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/03/2009 alle 17:00 | 0 commenti  | Permalink
Tempio buddista birmano a Singapore
"Hai purtato i'scarpett?", diceva il mio insegnante di educazione fisica di terza media. "Hai portato le scarpe da ginnastica?", intendeva dire. Beh, un ragazzino che ha visitato il tempio buddista birmano in Tai Gin Road, a Singapore, ha certamente portato le sue scarpette. Le ha dovute lasciare fuori, come si fa entrando in tutti i templi buddisti e indu' (e probabilmente di altre religioni), e quel teschio con le tibie incrociate, fuori da una chiesa, fa una strana impressione. Come se una delle due non avesse significato: l'andare in chiesa o l'indossare scarpe con il simbolo dei pirati (simbolo funesto).

Il tempio risale al 1875, e pare ospiti la piu' grande statua di marmo del Buddah al di fuori della Birmania. "Pare" in quanto chi scrive era sudato fradicio dopo una lunga pedalata, quando e' arrivato di fronte al tempio, e non si e' reputato degno di entrare in un luogo consacrato. Soprattutto per il timore di spingere tutti i fedeli presenti ad una conversione in massa ad altre religioni che vietino l'ingresso in chiesa a ciclisti grondanti sudore, se possibile. Alle sette di sera di un mercoledi' (oggi), ad ogni modo, c'erano poche persone in visita al tempio.

Il tempio buddista birmano e' a due passi dal memoriale dedicato a Sun Yat Sen, il padre della Cina moderna (e a cui fa riferimento anche di Taiwan, paradossalmente). Ne riparleremo.

Professore, grazie per avermi fatto sistemare l'asticella del salto in alto, durante le sue lezioni, reputandomi inadatto a saltare. Sara' per quello che, alla fine dell'anno, vinsi la gara d'istituto di salto in alto...

Tags: chiese e templi, foto, scarpe e scarponi, Singapore, templi di Singapore

Per fare spese bisogna essere dei professionisti: ma funzionano, gli articoli comprati?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/11/2007 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Come scritto in alcuni post pubblicati su questo sito, ho comprato di recente dei pantaloni da escursione, scarpe da ginnastica e zaino per attrezzatura fotografica. La settimana scorsa ho messo alla prova questi accessori guidando da Atlanta, Georgia, a Mexican Hat, un villaggio nello Utah vicino alla Monument Valley, da dove sono partito per escursioni in zona. Come si sono comportati pantaloni, scarpe e zaino (piu' altri oggetti comprati per l'occasione)?

Zaino Tamrac 5547 Adventure 7
Nel comparto inferiore ho inserito uno zoom Nikkor 55-200 con paraluce, un tele catadiottrico Tamron 500mm, lenti addizionali per macro, un coltello svizzero, un cavo USB2 con avvolgitore. La macchina (Nikon D40) l'ho tenuta nello scomparto superiore, con un PDA HP, un mini-blocco note, guanti e cappellino in pile, una giacca impermeabile Columbia. Nelle tasche a rete esterne ho caricato un cavalletto tascabile (mai usato) e una bottiglia d'acqua da mezzo litro.
Pro: leggero e mai fastidioso, lo zaino e' spesso rimasto in auto, dietro al sedile del guidatore.
Contro: non ho quasi mai usato il 55-200 e non ho neppure toccato il 500mm, durante questo viaggio, in parte per mancanza di fauna da fotografare, in parte per la scarsa rapidita' d'estrazione dallo zaino (per cui ho cercato di trasportare il 55-200 nelle tascone dei nuovi pantaloni). Non ho ancora comprato cinghie per fissare il cavalletto allo zaino, per cui l'ho sempre trasportato a mano.
In conclusione: buono.


Scarpe Reebok
Confortevoli camminando, stringono un po' sul collo del piede. Valide su vari terreni, sono diventate scivolose solo con il ritorno ad Atlanta e con la relativa pioggia. Piedi sempre freddi durante il viaggio, ma non accuserei le scarpe.
Pro: prezzo basso, "chiudono bene" il piede.
Contro: un po' troppa pressione sulla parte alta del piede.
In conclusione: ottimo rapporto qualita'/prezzo.


Pantaloni "cargo" Dockers"
Belli. Davvero ben disegnati, larghi il giusto senza far fare ad un quasi-quarantenne come me la figura di quello che vuole fingersi sedicenne e con baggy trousers. Ma pratici, no, questi pantaloni non lo sono. Vista l'impossibilita' di trovare una taglia 30-32 (vita-gamba), ho comprato dei 32-32 che tendono a scivolare verso il basso, soprattutto se non si infila maglia, camicia o canottiera dentro, e ancora di piu' se si "caricano" i tasconi anteriori di accessori (cellulare, portafoglio). Infilare un obiettivo (tipo il 55-200 Nikkor citato in questa pagina) in uno dei tasconi e' un impresa che rende piu' pratico trasportare l'obiettivo in uno zaino. Le tasche anteriori sono poi piazzate malamente (da progetto, non per colpa di chi ha assemblato i pantaloni): i tasconi sono spostati verso l'esterno della gamba, cosi' che quando la si piega, tendono a finire nell'incavo dietro il ginocchio, per esempio durante salite su scalinate ripide. Le tasche anteriori superiori, invece, sono troppo vicine all'inguine: girare con le mani in tasca e' un'attivita' da lasciare a chi non si preoccupa per l'accusa di essere un wanker, e un cellulare in quelle tasche rischia di danneggiare gli organi riproduttivi.
Pro: tengono bene lo sporco, sono morbidi e piacevoli da indossare, sono belli.
Contro: tasche mal progettate.
In conclusione: considerato che le tasche sono forse l'unico elemento a differenziare quest'articolo da un normale paio di pantaloni, gli errori di progetto nel disegnarle ne rendono sconsigliabile l'acquisto a chi conti di caricarle di oggetti. Per brevi escursioni, con poco carico, invece, possono andare bene.


Cappello in pile
[Non recensito in precedenza] Comprato nel negozio TJ-Max del Perimeter Shopping Center di Sandy Springs (Atlanta) per tre dollari, s'e' dimostrato ottimo, soprattutto per uno come me che non ama coprirsi la testa. Valutazione positiva.


Zoom Nikkor 55-200
[Non recensito in precedenza] Pagato circa 120 dollari su eBay, ricondizionato da Nikon USA dopo una breve vita come prodotto dimostrativo. Usato poco durante questo viaggio, giudizio rimandato.

Tags: scarpe e scarponi

Per fare spese bisogna essere dei professionisti: scarpe da ginnastica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/11/2007 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Mi servono scarpe da ginnastica per escursioni, non quelle "fighette" con suola sottile da portare coi pantaloni 'baggy trousers'. Visitando il supermercato Target piu' vicino, noto un paio di Reebok o simili a circa trenta dollari, mia moglie mi invita a comprarle immediatamente, io non sono in vena di spese in quel momento; torno al supermercato due giorni dopo e non le trovo; compro quindi un paio di scarpe simili ma di na marca sconosciuta, per 20 dollari. Mia moglie non approva, prezzo uguale qualita', per lei. Alla prima passeggiata con le nuove scarpe, mi accorgo che sforzano il piede in modo strano.

Risultato: ho trovato delle Reebok, un paio di giorni fa, le ho comprate 30 dollari, e sembrano buone. Mia moglie sorride.

Tags: scarpe e scarponi

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