A volte uno va in vacanza e gli sfuggono notizie importanti. A volte le notizie importanti sono solo parole, ma dette da persone importanti.
Il 18 agosto, il Presidente degli
Stati Uniti Barack Obama ha accennato alle
agenzie viaggi, e sembrava stesse parlando dei dinosauri o di altre specie estinte. Forse perche'
stava parlando di dinosauri. Ecco
le sue parole (il grassetto e' mio):
(...) businesses have gotten so efficient that ? when was the last time somebody went to a bank teller instead of using the ATM, or used a travel agent instead of just going online? A lot of jobs that used to be out there requiring people now have become automated.
Sintetizzo il Barack-pensiero: di questi tempi, chi c'e' che usa ancora le agenzie di viaggio, anziche' semplicemente andare online a prenotare tutto per conto proprio?
Vi stupirebbe sapere che le agenzie viaggi statunitensi non hanno preso bene le parole del Presidente?
ASTA (American Society of Travel Agents) ha scritto una lettera (spero abbiano usato la posta elettronica, altrimenti se la vanno a cercare, l'accusa di essere obsoleti!) alla Casa Bianca per dirgliene quattro. Nella lettera si dice che:
1) l'industria dei viaggi negli USA comprende quasi 10.000 agenzie viaggio con 15.000 uffici, con oltre 120.000 dipendenti (che pagano le tasse, come per far capire a Mr. Obama che sono che finanziano il budget degli Stati Uniti), con stipendi di 6,3 miliardi di dollari,
2) le vendite annue di viaggi di queste aziende ammontano a 146 miliardi di dollari, cioe' oltre il 50% di tutti i viaggi venduti. Oltre il 50% di tutti i biglietti aerei, oltre il 79% di tutti i viaggi organizzati e oltre il 78% di tutte le crociere vendute negli USA.
3) piu' di 144 milioni di viaggiatori organizzano i loro viaggi tramite le agenzie viaggi statunitensi.
Avete presente quei film in cui un moribondo trova la forza di rialzare la testa e dire ancora qualche parola? Ecco, appunto.
Le agenzie viaggi statunitensi erano 32.000 nel 1998, sono scese a circa 20.000 nel 2007, e secondo quanto scritto dall'ASTA sono ora meno di 10.000. Tante agenzie saranno state assorbite da agenzie piu' grandi, ma leggendo questa
discussione tra agenti di viaggio nel forum, si evince che per tanti professionisti seri che organizzano viaggi con cura e tenendosi al passo coi tempi, ci sono altrettanti agenti che non sanno adattarsi ai tempi moderni.
I dati sul calo di agenzie viaggi negli Stati Uniti e' ancora piu' significativo se si tiene presente che e' avvenuto (e sta continuando) nonostante l'aumento di popolazione degli USA (248.709.873 abitanti nel 1990, 281.421.906 nel 2000, 308.745.538 nel 2010). Una ricerca di mercato svolta da
IBISWorld contiene un'ulteriore conferma: la continua evoluzione dell'industria dei viaggi eliminera' molte piccole agenzie viaggi tradizionali.
Sto cercando di ricordare quand'e' che sono entrato per l'ultima volta in un'agenzia viaggi. Non credo sia successo in questo millennio. E anche prima, non ho mai acquistato un viaggio: ho visto due prezzi, ho guardato la mia
moto parcheggiata fuori dall'agenzia, e ho deciso come andare in vacanza. Ma il problema delle agenzie viaggi non sono i viaggiatori che come me non amano farsi organizzare il viaggio da altri. Sono i loro clienti attuali.
Tra i clienti delle agenzie viaggi, quanti sono quelli che prima o poi impareranno a prenotare online da soli l'
albergo e l'aereo?
E tra quelli che ora prenotano i propri viaggi online senza servirsi di agenzie viaggi, quanti sono quelli che faranno un'inversione a U e inizieranno ad utilizzare le agenzie viaggi? In un mondo nel quale l'informatizzazione copre tutte le fasce d'eta', questi tizi non solo non entreranno in un'agenzia viaggi fisica: non penseranno neppure di utilizzare un'eventuale agenzia viaggi online!
Sapete qual'e' la definizione di una smentita? Una notizia data due volte. Ecco cos'e', la lettera delle agenzie viaggi statunitensi al Presidente Obama. La conferma di un'estinzione prossima ventura.
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E' meglio acquistare il biglietto aereo e magari l'intera vacanza con un'agenzia viaggi, oppure e' piu' conveniente acquistarlo tramite Internet?
Una premessa, prima di offrire suggerimenti riguardo a quali siti utilizzare e quali servizi scegliere: la domanda e' "E' davvero conveniente, acquistare un viaggio o una vacanza tramite Internet?". La risposta e' si', e' conveniente perche' permette di visitare tante agenzie viaggi in pochi minuti, anziche' dover telefonare o visitarle, sperando di non trovare coda. E' conveniente perche' permette di confrontare i prezzi delle varie agenzie viaggi senza dover raccogliere listini prezzi e offerte speciali in giro. E fin qui, siamo al confronto tra agenzie viaggi tradizionali e agenzie viaggi online (che abbiano o meno un'agenzia tradizionale alle spalle).
Dove si risparmia davvero e' nel preparare il viaggio su misura per noi: se volessimo farlo senza Internet, perderemmo un sacco di tempo e dovremmo affidarci a ritagli di informazioni ("Sono stato li' dieci anni fa, c'era un alberghetto molto carino proprio a pochi metri dalla spiaggia") basate sui ricordi di amici e conoscenti. Con Internet, si puo' acquistare online il biglietto aereo per (esempio) Atene, poi acquistare online il biglietto aereo che ci portera' a Santorini, prenotare online l'albergo e magari anche un'escursione in barca a vela.
Un'ultima cosa: molti operatori italiani sembrano sguazzare nella mancanza di concorrenza, come se ci fossero solo loro ad offrire un servizio simile. Come risultato, i prezzi si alzano e i clienti vengono serviti male. L'uso di Internet per organizzare le vacanze permette anche, eventualmente, di discutere di persona con responsabili o impiegati delle agenzie viaggi, avendo sottomano prezzi e caratteristiche dell'offerta dei loro concorrenti. Come minimo, si otterra' uno sconto ...
Se lavorate in un'agenzia viaggi, o se possedete un'agenzia viaggi, e non condividete le opinioni espresse in quest'articolo, scrivete in proposito nel nostro forum su viaggi e vacanze.
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