Blog, argomento: stanwell moor e dintorni
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stanwell moor e dintorni
Stanwell Moor, piccolo villaggio in piena
Chavland. Non la capitale mondiale dello stile, come dimostra quest'auto, decorata per un addio al celibato. Le corna di bue e il
turf da golfsul tetto sono un buon inizio, le scritte sull'intera superficie della vettura sono fatte con pennarelli indelebili, ma credo che l'Oscar per lo stile sia il mezzo manichino in reggicalze a cui e' stato attaccato il torso e la testa di Godzilla.
Priceless.
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Sabato scorso c'e' stata la prima nevicata della stagione, a
Londra. E' stata attesa a lungo, e quand'e' arrivata, nel villaggio di
Stanwell Moor, i bambini piu' piccoli si sono lanciati nella preparazione di pupazzi di neve. Altri, appena piu' cresciuti, hanno preferito dedicarsi alla specialita' olimpica del tiro all'auto con palle di neve. Molti adulti non hanno apprezzato e si sono impegnati nella corsa sulla neve conclusa da insulti e minacce. Altri adulti, piu' romantici hanno deciso di fare una passeggiata nel villaggio, sotto la nevicata, e si sono poi trovati al pub del villaggio per una classica pinta di scuro nettare irlandese.
Il giovedi' seguente (ieri), nel tardo pomeriggio, e' arrivata la seconda nevicata. E nonostante sia arrivata tanta neve quanta ne era arrivata sabato, e in un lasso di tempo piu' breve, non c'e' magia. Arrivare secondi non da' grandi soddisfazioni, neppure se sei una nevicata.
Tags: foto, Londra e dintorni, meteo, Stanwell Moor e dintorni
Anche nel
Surrey e' arrivata la neve. All'improvviso eppur prevista, e' arrivata dietro al
Sei Nazioni, nascosta da un evento che fa tenere gli occhi incollati davanti alla tv, al punto da non buttarne neppure uno fuori dalla finestra. Non che buttare un occhio dalla finestra sia una buona idea, con quel che costano, ma .... ci siamo capiti.
Altra neve prevista nelle prossime ore.
Tags: foto, Gran Bretagna, meteo, Stanwell Moor e dintorni
Stanwell Moor, Inghilterra. Invito per una festa per il giorno di San Valentino nella sala del villaggio.
Tags: cartoline, feste, Stanwell Moor e dintorni, vivere in Inghilterra
Roba da matti. E' una domenica piena di sole, ti alzi tardi, fai qualche lavoro in casa, ti prepari ad un pranzo leggero e ad una visita a qualche villa del
National Trust, e senti bussare alla porta. E' un vicino:
- Lo sapevi che sei senza la targhetta coi numeri?
- No, ti sbagli, e' qui, lo vedi? La targhetta col numero di casa e' sempre qui, vicino al portone.
- ... parlo dell'auto. Sei senza la targa dell'auto.
- No! Cosa ... come .... 'stardi.
La mia auto e' senza targhe, sia quella davanti che quella dietro sono state rimosse. Col vicino vado a vedere le altre auto della via, nessuna ha subito furti. Dice che potrebbe essere stato il commerciante che mi ha venduto l'auto. Mi pare improbabile, siamo in buoni rapporti, s'e' dimostrato onesto e l'ultima volta che ci siamo sentiti, meno di un mese fa, gli ho detto che vorrei fosse la sua ditta a fare il MOT, la revisione annuale dell'auto.
- Allora e' peggio.
They'll use the plates for a bank job.
Pare d'essere in un film di gangster, tipo
Lock, Stock & Two Smoking Barrels, o il classico
The Italian Job, invece e' solo
Stanwell Moor, un villaggio che sembra uscito da
Midsomers Murders (
l'Ispettore Barnaby). Ma l'ipotesi del vicino e' realistica: le targhe serviranno per qualche reato, le piazzeranno su un'auto rubata per fare una rapina in banca, forse.
Come ottenere nuove targhe
Ho chiamato la polizia del Surrey, ho denunciato il furto. Il poliziotto con cui ho parlato, paziente e attento, mi ha detto che non c'e' molto da fare: non ci sono elementi su cui indagare, l'unico caso in cui ci saranno novita' riguardo a quelle targhe sara' nel caso vengano usate per un crimine. Mi consiglia di piazzare una targa di cartone all'interno dell'auto, di guidare l'auto il meno possibile senza targa, e di portare comunque con me il numero della denuncia che mi ha dettato, in modo da poter dimostrare d'essere il proprietario della vettura nel caso venissi fermato.
- Ma come posso ottenere una targa nuova? Devo contattare la DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency)?

Il poliziotto m'informa che per ottenere una copia della targa (copia permanente, non un duplicato temporaneo) basta andare in un supermercato Halfords (ce ne saranno anche altri, immagino, ma questa e' la catena piu' diffusa nel sud dell'Inghilterra) con patente e documenti dell'auto.
Chiamo il negozio Halfords della mia zona, e chiedo se svolgono queste operazioni. Mi rispondono che possono farla in giornata. Vado, e nel giro di mezz'ora, col pagamento di 42 sterline, montano le due nuove targhe sulla mia auto. Il commesso che monta le targhe deve fare alcuni adattamenti, gli attacchi originali sono stati rotti.
- Queste targhe sono la parte piu' pulita della tua auto, ora...
- Lo so, lo so. Ma l'auto non la lavo, a meno che il Ministero della Sanita' mi dica che rappresenta un rischio per la pubblica salute. E magari qualche ladro preferira' lavorare su auto pulite e evitera' di avvicinarsi.
- Beh, non e' che il tuo sistema abbia funzionato molto...
Tags: auto, crimini, furti, Gran Bretagna, Stanwell Moor e dintorni
Sono capitato a Egham, oggi, per fare la spesa. Egham si trova nel Surrey, lungo A30, la strada che porta da Londra a Bath. Ha meno di 6.000 abitanti, Egham, ma lungo la sua High Street sembra esserci piu' gente di quanta ci si potrebbe aspettare da un villaggio cosi' piccolo. Sara' per merito della Royal Holloway University, la vicina universita' che ha 9.000 studenti. Oggi, il centro di Egham era affollatissimo: decine, forse centinaia di ragazzi vestiti all'italiana (con maniche lunghe e jeans, non in maglietta e pantaloncini come fanno gli inglesi quando la temperatura sale sopra i cinque gradi centigradi), con zainetti bianchi e blu marchiati Astrolabio. Erano ovunque, e li si sentiva: in generale noi italiani parliamo ad un volume piu' alto degli inglesi, ma soprattutto, ogni comitiva di giovani studenti all'estero (sia che si tratti di studenti italiani, sia che siano studenti stranieri) tende a comunicare
tutto immediatamente: il gruppo di studenti e' per esempio in un supermercato, e uno studente vede qualcosa di inusuale o bizzarro in uno scaffale; i suoi amici sono in un'altra parte del supermercato, ma lui (o lei) non li chiamera' dopo averli cercati e trovati: urlera' semplicemente quel che desidera far sapere ai suoi amici. Al Tesco di Egham, oggi, le voci si rincorrevano tra uno scaffale e l'altro, il messaggio era sempre piu' o meno lo stesso: "Oh, ragazzi, venite qui a vedere cos'ho trovato!".
Tra le riflessioni a cui i miei connazionali mi hanno portato, una era rivolta al passato. Nel 1987, nel corso di una gita scolastica a New Malden, varie mie compagne di scuola mi raccontarono d'essere state insultate e prese a sassate da ragazzini locali, piu' giovani di loro. Ne parlai con uno degli insegnanti dell'istituto in cui studiavamo inglese, e seppi che una larga comitiva "di Milano" (poteva essere di Torino, di Napoli o di di Bergamo, per quanto ne so) aveva causato disordini in citta' nei mesi precedenti, e che da quel momento ogni comitiva di studenti italiani era stata presa di mira da vari gruppi di ragazzi del posto.
Oggi, prima di fare la spesa, ho avuto una breve conversazione con una delle insegnanti che accompagnava i ragazzi italiani. Si chiama Clotilde, e col marito - insegnante anche lui - aveva accompagnato una trentina di studenti tra i dodici e i diciotto anni, tutti alla Royal Holloway University per corsi di inglese. Come tante altre comitive simili, provenienti da tutta Italia, s'erano appoggiati ad un'azienda chiamata Astrolabio, ed erano tanti: 600 studenti italiani ospiti dell'universita' locale. L'insegnante mi ha spiegato che sono gli studenti piu' giovani, soprattutto, erano quelli che potevano trarre beneficio da una vacanza-studio come quella, per il tipo di apertura mentale che puo' portare. Ma anche per i piu'vecchi non c'e' da disperare, avrei voluto aggiungere: la mia prima visita in Inghilterra avvenne quando avevo diciannove anni, e nonostante quel ritardo, il mio inglese pare non aver sofferto.
Tags: scuola, Stanwell Moor e dintorni
... ora ci sono un locale in cerca d'inquilino e un banco dei pegni. C'erano una volta due agenzie interinali, in questa piazza del centro di Staines, nel Surrey, vicino al pub
The Town Hall, ma entrambe hanno chiuso nel corso dell'ultimo anno.
Sospetto che le conseguenze della crisi economica attuale saranno durature e peggiori di quanto dichiarano i leader politici italiani. Quelli inglesi non ci provano neanche, a indorare la pillola.
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Stanwell Moor e' un classico villaggio inglese: poco piu' di mille abitanti, casette basse, due pub, e prati popolati da cavalli, pecore e mucche. Quei cavalli (*), pero', non passano tutto il loro tempo brucando nel Colne Valley Park: ogni giorno, alcuni cavalli sono "di turno": per lezioni di equitazione, o forse per clienti che desiderano solamente fare una passeggiata a cavallo.
E quando percorrono la strada che delinea il perimetro del villaggio, due cavalli sono sufficienti a creare piccoli ingorghi stradali: per non spaventarli, gli automobilisti fermano le proprie vetture ai margini della strada, e aspettano il passaggio dei maestosi quadrupedi.
(*): abbiamo parlato dei cavalli di Stanwell Moor
qui,
qui e
qui.
Tags: cartoline, cavalli ed equini vari, Stanwell Moor e dintorni, strade
Visto a Stanwell Moor. Il messaggio sul lenzuolo dice "Happy 40 Jimmie Little Legs". Cosa posso dire? Auguri Jimmie!
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Vs bene avere una casa galleggiante sul Tamigi, ma questo e' un condominio!
Visto entrando ad Hampton Court.
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Una tipica "narrowboat", fotografata presso le chiuse di Sunbury-on-Thames, e capace di passare anche nei canali piu' stretti della rete fluviale inglese.
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Barca vista tra Chertsey e Shepperton.
Quella Shepperton, famosa con Pinewood per i suoi studi cinematografici.
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Proseguendo in direzione di Londra, ecco un ponte in pietra a Chertsey, parecchio piu' bello di quello di Staines visto poco fa.
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Pur avendo pedalato spesso lungo il Tamigi, non avevo mai prestato attenzione ai dettagli del loro funzionamento. Le chiuse sono due "cancelli" a tenuta d'acqua. Ne viene aperto uno, ed uno o piu' battelli si accomodano nello spazio tra i due portoni. Quello che era stato aperto viene richiuso, e il livello dell'acqua tra le due chiuse viene abbassato - se le barche vanno verso est, cioe' verso Londra e verso il mare - espellendo l'acqua in eccesso tramite degli sfoghi a valle delle chiuse; quando il livello dell'acqua tra le chiuse e' pari a quello ad est delle stesse, ne viene aperta una e i battelli proseguono lungo il loro percorso. Semplice.
Tags: bici, cartoline, fiumi e laghi, Londra e dintorni, Stanwell Moor e dintorni

Una bella Lambretta vista in centro, a Staines, Middlesex. Il maestoso edificio sullo sfondo e' l'ex municipio di Staines, ora diventato un pub con l'appropriato nome The Town Hall.
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Un'altra scultura a Staines, dopo quella vista ieri. Sempre nella zona del Two Rivers Parking, questa volta siamo nel campo della meccanica: potrebbe trattarsi di un macchinario industriale usato in passato.
La scultura si chiama "Pound Mill", ed e' stata commissionata dallo Spelthorne Borough Council all'artista
John Atkin. Una mappa che indica la posizione delle opere d'arte pubbliche esposte a Staines e' scaricabile presso il sito dello
Spelthorne Borough Council.
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Staines, Two Rivers Parking. In primo piano una scultura che raffigura i due fiumi di Staines che si uniscono ... a formare l'omonimo parcheggio, suppongo. Sullo sfondo una Ducati. Preferisco la seconda, grazie
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Negli ultimi giorni sono avvenute alcune cose piuttosto interessanti a Singapore, in Irlanda e in Inghilterra.
A
Singapore, Lee Kuan Yew ha rassegnato le dimissioni. LKY, come lo chiamano i singaporiani (che non amano perdere tempo con i nomi lunghi) e' uno dei padri di Singapore, e ricopriva il ruolo di "Minister Mentor", ma secondo colleghi e conoscenti, era ancora lui a prendere le decisioni, a Singapore, e non il Primo Ministro
Lee Hsien Loong (suo figlio). Non pare il tipo che vuole godersi la vita a ottantasette anni, LKY: potrebbe avere problemi di salute.
In
Irlanda si sta svolgendo la visita ufficiale della Regina Elisabetta II. Era dal 1911 che un sovrano britannico (Re Giorgio V) non visitava l'Isola di Smeraldo, e in quell'occasione l'Irlanda era ancora parte del Regno Unito. Un momento toccante, oggi, e' stata la deposizione da parte della Regina di una corona nel
Garden of Remembrance a Dublino, dedicato agli irlandesi caduti combattendo gli inglesi nel corso dei secoli.
In
Inghilterra, in coincidenza con la visita di Elisabetta II in Irlanda, sale l'allarme per il terrorismo repubblicano irlandese (dell'Irlanda del Nord; Elisabetta sta visitando l'Irlanda del Sud): ieri le strade intorno a Buckingham Palace, a
Londra, sono state chiuse al traffico per cinque ore ed una valigia abbandonata vicino ad un hotel in Northumberland Avenue e' stata fatta brillare.
Venendo ad eventi piu' vicini (a me), i proprietari dell'
auto vandalizzata ieri a
Stanwell Moor hanno contattato la polizia, e si sono sentiti rispondere che e' possibile sporgere una denuncia solo se le gomme sono state bucate o tagliate, non se sono state sgonfiate. Fino a qualche settimana fa, ogni giorno passavano nel villaggio i "bobby" di quartiere, a piedi, per vedere e far sentire la propria presenza. Spariti loro, sono iniziati i sabotaggi.
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Sette e mezza di sera, esco di casa e vado a prendere mia moglie alla stazione della metropolitana. Al ritorno a casa, il parcheggio di fronte a casa mia e' occupato da un'auto che non ho mai visto da queste parti, saranno ospiti di un vicino. C'e' poco da fare, hanno parcheggiato lungo il marciapiede, in un'area che non e' riservata a me, per cui chi arriva primo parcheggia; io lascio l'auto (una
vettura di cortesia) davanti alla casa dei miei vicini, di fianco alla mia.
Undici e mezza di sera. I proprietari dell'auto
estranea sono qui fuori, stanno cercando di uscire dall'angusto spazio che io e John (un altro vicino) abbiamo lasciato, ci saranno non piu' di quaranta centimetri di spazio in totale, tra davanti e dietro alla loro berlina. Non e' che potessimo fare diversamente, anche noi dobbiamo parcheggiare...
Si tratta di un'anziana coppia. Dopo alcuni tentativi, vedo che rinunciano, e iniziano ad allontanarsi a piedi. Esco e mi dirigo verso di loro, spiego che posso spostare l'auto in modo da offrir loro spazio sufficiente per uscire. Rispondono che non e' quello il problema, il marito ha parcheggiato troppo vicino al marciapiede e ora una ruota e' bloccata. Da esperto in materia (ci vuole lo spessimetro per vedere a che distanza parcheggio dal marciapiede) vado a vedere; l'auto e' ad almeno otto centimetri dal marciapiede. La coppia, gentile e molto mite, osserva l'auto. Il marito le gira intorno, e dice che non ricordava d'aver parcheggiato con una ruota a terra. Anzi, due. Anzi, tre.
L'auto di questa anziana coppia ha TRE ruote a terra. A meno che la coppia sia passata sopra il carico perso da un camion che trasportava chiodi, e' improbabile che abbiano bucato tre pneumatici venendo qui. Quindi, vandali, piccoli criminali o qualcosa di piu' losco e misterioso...
E non e' la prima volta. Poche settimane fa, all'auto di una coppia di miei amici, parcheggiata per due settimane davanti a casa mia durante un loro viaggio sul continente, e' stata sgonfiata una gomma, con sabotaggio della valvola interna del pneumatico, svitata con maestria.
I misteri di Stanwell Moor, ci si potrebbe fare una serie tipo
Midsomer's Murders (l'Ispettore Barnaby, in Italia).
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Nella foto, un'agenzia viaggi sulla via principale di Staines, nel Surrey, in Inghilterra.
E' questo il destino delle agenzie viaggi? Chiudere di fronte all'avanzata dei servizi online?
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Una sterna comune in volo sulla brughiera di Stanwell Moor. Come da manuale (*), stava urlando "kir kir kirr", che in dialetto sternico significa "cari pesciolini del
fiume Colne, inutile che vi nascondiate, oggi ho una fame da avvoltoio e non ce n'e' per nessuno". Le foto e' stata scattata poco prima che la sterna avvistasse qualcosa nel fiume e si tuffasse da una quota di una decina di metri.
(*): il manuale e' la Collins Nature Guide intitolata "Birds of Britain & Europe", di J.Nicolai, D.Singer e K.Wothe, tradotta dal tedesco all'inglese da Ian Dawson. La sterna comune (
Sterna hirundo in latino, anche nota come
rondine di mare,
common Tern in inglese) viene descritta a pagina 132.
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Pare una minacciosa gang di vitelli ...
... e invece no. I vitelli al pascolo nella brughiera di Stanwell Moor sono animali curiosi e timidi: me ne stavo seduto in una panchina nel
Colne Valley Park, e un vitello distante una ventina di metri ha iniziato ad osservarmi. Avanzava quando guardavo altrove, si fermava quando lo guardavo, faceva un passo indietro quando mi muovevo. Quand'ero bambino facevo a volte un gioco simile con i miei amici, si chiamava
le belle statuine.
Arrivato ad una decina di metri da me, il vitello e' stato raggiunto da altri due vitelli, poi da un quarto, poi - uno per volta - da altri cinque. Quando il loro leader esitava, altri vitelli avanzavano un po', quasi per stimolarlo a mantenere il ruolo di guida.
- Come si dice vitello in inglese? Veal?
- Pensi sempre a mangiare, tu. Si dice 'veal' quando parli di cibo, si dice calf se parli di un vitello vivo.
A volte, quando incontro un animale e riusciamo a capirci un poco, penso che dovrei diventare vegetariano.
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Con un investimento di una sterlina e mezzo abbiamo acquistato quindici biglietti alla lotteria dello "street party" di Stanwell Moor, e uno dei biglietti ci ha permesso di portare un orsetto commemorativo in peluche. E cosi' avremo anche noi un piccolo souvenir di questa giornata memorabile.
Complimenti a chi ha avuto il coraggio di andare, oggi, fino a Westminster: il tempo non eccezionale e la folla immensa - un milione di persone, pare - hanno convinto tanti a non andare a Londra, oggi.
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Village hall di Stanwell Moor, la festa per il matrimonio reale e' appena iniziata. Visti finora:
- circa 60 persone, il villaggio conta 1300 abitanti.
- un politico locale in cerca di voti.
- un paio di famiglie locali di sangue italiano.
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Siamo nel Windsor Great Park, e dopo un inizio travagliato (non sempre e' facile trovare sei sterline in monetine per pagare il parcheggio), stiamo ora raccogliendo a tutto spiano gli indizi che ci porteranno al premio finale di questa caccia al tesoro per bambini, organizzata da The Royal Landscape nel Great Park di Windsor.

Nella foto, il totem donato dalla popolazione del Canada alla Regina Elisabetta Seconda nel 1958. Il totem era protagonista, nel questionario che ci e' stato dato, di varie domande, e si trova a Virginia Water, un parco collegato al Windsor Great Park.
Domande? Questionario? Ma non era una caccia al tesoro per bambini?
Certo, e' una caccia al tesoro per bambini attraverso un magnifico parco durante la giornata di Pasqua, ma visto che siamo in Inghilterra, divertimento e apprendimento fanno entrambi parte di questa giornata. Ai partecipanti viene chiesto di contare i coniglietti pasquali di cartone appesi nel parco, di leggere le targhette identificative delle piante per trovarne una di un certo tipo, anagrammare il contenuto di un cartello, e in generale seguire un percorso nel parco per trovare una serie di indizi. Camminare all'aria aperta, in una bella giornata di sole, imparando qualcosina. Beh, sempre meglio che passare il pomeriggio di Pasqua davanti alla tv o camminando lungo il Po a San Mauro Torinese!
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Per chi segue le vicende delle residue famiglie reali, tra qualche giorno avra' luogo un matrimonio importante: il principe William del Galles, figlio del Principe Carlo e di Diana Spencer, si sposera' il 29 aprile 2011 nell'abbazia di Westminster a Londra con Kate Middleton. Sarebbe facile fare del sarcasmo e dire che le nozze reali sono interessanti solo per chi legge Hello! o Novella 2000, ma non sarebbe la verita': ricordo il matrimonio tra Carlo e Diana, durante il quale, con la tv accesa a fare da sottofondo, io e altri amici tredicenni lavorammo al montaggio di aeromodelli Airfix con colla Britfix e vernici Humbrol (tutto
Made in Great Britain, neanche a farlo apposta). In un'Italia senza monarchia, e in cui i leader politici
erano poco amanti dei riflettori, quel matrimonio fu un evento epocale. E non solo in Italia: sono capitato con mia moglie in mezzo a conversazioni su Diana, il suo matrimonio e il suo funerale, con gente di una dozzina di nazioni differenti, e tutti hanno seguito - e sentito - quegli stessi eventi.
... dicevo che si sposera' l'erede al trono dei Windsor. Qui a Stanwell Moor siamo a pochi chilometri dal castello reale dei Windsor a Windsor (
*). Nonostante vari incontri occasionali con membri della famiglia reale avvenuti negli ultimi anni, sorprendentemente nessuno ha pensato di invitarmi alle nozze reali. In compenso, ho perlomeno ricevuto l'invito ad una festa di piazza nel villaggio di Stanwell Moor.
Sara' un'occasione meno esclusiva, ma probabilmente molto piu' divertente di un matrimonio reale.
*: la famiglia reale dei Windsor prende il nome dal castello di Windsor. Si tratta di un "battesimo" recente: fino al 1917, la famiglia reale britannica portava il nome tedesco di
Saxe-Coburg and Gotha; durante la prima guerra mondiale il nome venne sostituito dal piu' inglese "Windsor", vista la guerra in corso con la Germania.
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