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Viaggiare
Leggeri

Diario minimo di un italiano all'estero 

Un blog sui viaggi. Appunti, foto, riflessioni sui viaggi e sul vivere all'estero

Moto Victory a Cirencester

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17-05-2013 alle 09:31 | 0 commenti  | Permalink
Non c'era solo una Lambretta, a Cirencester, sui colli Cotswolds, in Inghilterra. C'e' chi fa le cose in grande e arriva in paese con una moto piu' grande d'una cattedrale, e la piazza davanti alla chiesa gotica dedicata a San Giovanni Battista, forse per far ammirare l'architettura del bicilindrico a V (sara' in stile gotico?).

E' il caso di questa moto Victory, di peso imprecisato e cilindrata intorno ai 1.600-1700 centimetri cubici. Non e' proprio viaggiare leggeri, ma non tutti i gusti sono alla menta... del resto, anche la Harley Davidson non e' una piuma, eppure ci sono tanti che la usano per viaggiare.

Moto Victory a Cirencester




Tags: chiese e templi, Cotswolds, foto, moto, mototurismo

Piovono cani e gatti, ma non solo: frasi idiomatiche inglesi sulla pioggia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17-05-2013 alle 08:35 | 0 commenti  | Permalink
Nella lingua inglese, la pioggia compare in molte frasi idiomatiche. La piu' nota, insegnata ai bambini italiani gia' alle elementari, e' "to rain cats and dogs", cioe' "piovono cani e gatti", per dire che sta piovendo a dirotto. Impariamo alcune nuove frasi legate alla pioggia.

  • (To be) right as rain = in gran forma, perfetto.
  • To rain on my parade = rovinare il mio momento di gloria.
  • Come rain or shine = capiti quel che capiti.
  • Charge it to the dust and let the rain settle it = fatturalo alla polvere e aspettati che sia la pioggia a pagare. In breve, non aspettarti d'essere pagato (per un lavoro eseguito).
  • Come in out of the rain = riparati dalla pioggia, ma e' anche un invito a svegliarsi, rendersi conto di quel che (ti) sta succedendo.
  • It never rains but it pours = le disgrazie non capitano mai da sole.
  • It's raining pitchforks (and hammer handles) = alternativa a "It's raining cats and dogs", per dire che sta piovendo molto forte.
  • Not know enough to come in out of the rain = "non sapere abbastanza per mettersi al riparo dalla piogga" e' un modo per dire che una persona e' molto stupida.
  • rain criticism down on somebody = far piovere critiche su qualcuno. Da segnalare un'altro modo per esprimere questo concetto: to take the flak (for something): prendere i colpi della flak, espressione nata durante la Seconda Guerra Mondiale, la Flak (maiuscola) era l'artiglieria antiaerea tedesca che 'accoglieva' i bombardieri angloamericani durante i bombardamenti sul continente.
  • To take a rain check = rinunciare ad un invito, rimandandolo ad un'altra occasione.


Tags: frasi e parole inglesi, Gran Bretagna, meteo, modi di dire, vivere in Inghilterra

Cosa fare se perdi la carta d'identita' o il passaporto a Londra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16-05-2013 alle 12:06 | 0 commenti  | Permalink
Una vacanza-studio in Inghilterra, di solito a Londra, fa parte del rituale primaverile di tanti studenti italiani.
Una tipica giornata di maggio inglese, la chiamano. La notte scorsa c'erano tre gradi, che freddo! E stamattina la professoressa vuole portare tutta la classe "a spasso" a Londra e dintorni. A piedi!!! Indosso la la camicia, il maglione, la sciarpa, la giacca a vento figa della Dry-JPN, il berretto e i guanti. Gigi e' gia' sotto casa che gioca col gatto degli inglesi. Lara e Silvia sono nella casa di fianco, aspettano che arrivi la professoressa. Poi ci troviamo tutti fuori, e al momento di controllare il portafoglio ... AAAAARGH! DOV'E' FINITA LA MIA CARTA D'IDENTITA'? L'avro' persa quando quella stronza di Lara mi ha distratto mentre stavo baccagliandomi la tizia della bancarella delle firme per salvare i panda dall'estinzione, in Gerrard Street a Chinatown? O forse quando sono andato in bagno nel museo vicino a Covent Garden? OPPURE ME L'HANNO RUBATA, 'STI LADRI!"


Documento smarrito? Stiamo calmi e andiamo al consolatoNiente panico, please. T'e' sparita la carta d'identita', non un rene. Se uno perde il passaporto o la carta d'identita' a Londra, nasce un problema concreto: nessuna linea aerea consente l'imbarco senza documento d'identita' (e varie linee aeree, compresa la popolare Ryanair, richiedono per l'imbarco la presentazione dello stesso documento usato in fase di prenotazione. Come fare?

La soluzione e' relativamente semplice: visitare il Consolato italiano a Londra, e seguire le istruzioni che abbiamo pubblicato nella guida "Passaporto o CI smarrita in Gran Bretagna: cosa fare".

L'indirizzo del Consolato e' il seguente:

Consolato Generale d'Italia LONDRA
38 Eaton Place
London SW1X 8AN
Tel: +44 (0)20 7235 9371
Fax: +44 (0)20 7823 1609
Email: consolato.londra@esteri.it
Sito web: www.conslondra.esteri.it
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12

Tags: carta identità, Gran Bretagna, oggetti smarriti, passaporto

Bambini e minori sui voli Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16-05-2013 alle 09:07 | 0 commenti  | Permalink
Per molti viaggiatori, le regole riguardo al trasporto di bambini e minori sui voli Ryanair non sono chiare. Le riportiamo qui, e vi ricordiamo che sono visibili sia nelle nostre domande frequenti, sia sul sito Ryanair.

Le regole della Ryanair rispetto al trasporto di bambini si possono sintetizzare cosi':
- I neonati sotto i 7 giorni di eta' non sono accettati a bordo;
- I bambini tra gli 8 giorni e i 23 mesi (compresi) vanno inclusi nella prenotazione come "bambini al di sotto dei due anni" (ovviamente). Ogni bambino tra gli 8 giorni e i 23 mesi dev'essere accompagnato da una persona di almeno 16 anni.
- Dai 24 mesi di eta' in poi i bambini pagano come gli adulti, sui voli Ryanair.
- Fino ai 16 anni non compiuti, i ragazzi devono viaggiare accompagnati da una persona con piu' di 16 anni. Quando Ryanair parla di "minori" sul suo sito, si riferisce a minori di 16 anni.
- NON sono disponibili servizi di accompagnamento e altre prestazioni speciali.
- I minori italiani sotto i 14 anni che viaggiano con la nuova carta d'Identità con uno o entrambi i genitori possono viaggiare nella zona UE / Schengen senza documentazione aggiuntiva richiesta.
- Se il viaggio e’ al di fuori dell’area UE / Schengen devono, oltre alla CI, essere in possesso del loro certificato di nascita.
- I minori italiani che viaggiano senza genitori, ma con un accompagnatore adulto dotato del nuovo tipo di carta d'identità, e' necessario essere in possesso di un "Affido".
- I minori italiani inferiori a 16 anni che viaggiano con un solo genitore o con il tutore devono essere in possesso di un 'Affido' che deve essere firmata dal genitore che non è in viaggio.

Tags: bambini e minori, Ryanair

Un ingresso secondario piccolo piccolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15-05-2013 alle 09:20 | 4 commenti  | Permalink
Ci sono case che hanno due ingressi, sia in Italia che in Gran Bretagna. E il secondo ingresso, quello "di servizio", e' di solito meno vistoso del primo. Nascosto, a volte. Nel caso di questa casa vista a Castletown, sull'isola di Man, l'ingresso secondario e' minuscolo. E dire che gli abitanti dell'isola non sono particolarmente piccoli ... e neppure i famosi gatti senza coda, tipici dell'isola di Man, sono tanto piccoli da poter passare da questa porticina.

Ingresso secondario minuscolo


Tags: foto, gatti, Gran Bretagna, isola di Man, porte portoni e cancelli

Villaggio di Fairford, Cotswolds: sognando la vecchia Inghilterra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14-05-2013 alle 12:16 | 3 commenti  | Permalink
Fairford, Cotswolds. Sorprendente, l'Inghilterra e' piena di tipici villaggi inglesi!



L'area del (dei?) Cotswolds, in particolare, sembra uscita da qualche vecchia serie televisiva britannica tipo All Creatures Great And Small ("Creature grandi e piccole" in Italia) o Midsomer Murders ("L'ispettore Barnaby"). Vecchie case in pietra e legno, il ruscello che scorre a pochi metri dal centro del villaggio. Un pub in cui si ritrova la varia umanita' che vive da generazioni in quest'angolo d'Inghilterra. Il postino che conosce tutti e fa di tutto e di piu' per aiutare; l'anziano titolare del pub, ex poliziotto, che ogni tanto s'improvvisa detective; contadini e allevatori, con dita grosse larghe come manici di scopa, che si concedono una mezza dozzina di birre dopo una giornata nei campi; una coppia di mezza eta' trasferitasi qui in campagna da Londra, che non ha ancora legato con i "vecchi" residenti; la parrucchiera del paese, con una figlia adolescente che freme dalla voglia di fuggire da questo brandello di diciannovesimo secolo per vedere il mondo.

La realta' e' un po' meno stereotipata. Fairford, sul fiume Coln, a pochi chilometri da Cirencester e Swindon, e' un villaggio di circa tremila abitanti, in cui ci sono probailmente tutti i personaggi tratteggiati sopra, ma anche due ristoranti cinesi, uno indiano e un kebab shop. E vari turisti, alcuni anche italiani (quella coppia sulla Vespa bianco-rossa sembra piuttosto italica), una rumorosa Mayfayre (festa di maggio per l'arrivo della primavera) al campo sportivo locale, probabilmente con qualche pallone da football americano, vista la presenza dell'aviazione americana nella vicina base militare nota di RAF Fairford.

La chiesa di Saint Mary


La chiesa di Saint Mary, nelle foto, venne eretta intorno al 149, e' un esempio di architettura tardo-gotica perpendicolare (come la chiesa di San Giovanni Battista, a Cirencester), con vetrate aventi separatori in sottile pietra, e con contrafforti di sostegno piu' leggeri di quelli dello stile gotico originale. St. Mary ospita la piu' completa serie di vetrate a mosaico medievali presenti in Gran Bretagna.

Per la serie "solo in Inghilterra succedono cose cosi'", nel sagrato della chiesa c'e' una lapide commemorativa per Tiddles, il gatto che viveva nella chiesa e che mori' cadendo dal tetto. Come in altre "chiese della lana" dei Cotswolds, all'interno della chiesa stessa sono presenti le tombe dei commercianti del settore laniero che hanno finanziato la costruzione dell'edificio.


Tags: Cotswolds, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna

Siete piu' pigri degli immigrati stranieri...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14-05-2013 alle 07:55 | 1 commenti  | Permalink
... dice Boris Johnson, il sindaco di Londra (e spada di Damocle su David Cameron, leader dei Tories), ai britannici. Nell'ambito del continuo dibattito nel partito conservatore riguardo all'abbandono della Comunita' Europea, Johnson ha detto qualcosa di nuovo: uscire dall'Europa non risolverebbe i problemi della Gran Bretagna. Se gli stranieri (fra cui il sottoscritto) rubano il lavoro ai cittadini britannici, la colpa e' solo loro, dei britannici stessi, troppo pigri per lavorare sodo quanto gli immigrati.

Se un politico italiano di primo piano dicesse "Non sono gli stranieri a rubarvi il lavoro, siete voi ad essere pigri", cinque minuti dopo aver finito questa frase, la sua auto verrebbe incendiata.

Boris Johnson, che occupa quello che tanti considerano la seconda carica politica piu' importante della Gran Bretagna, non s'e' fermato qui. Nel suo articolo per il Daily Telegraph pubblicato domenica, Johnson ha affermato:
If we left the EU, we would end this sterile debate, and we would have to recognise that most of our problems are not caused by "Bwussels", but by chronic British short-termism, inadequate management, sloth, low skills, a culture of easy gratification and underinvestment in both human and physical capital and infrastructure.

Traduzione: Se lasciassimo la comunita' europea, concluderemmo questo sterile dibattito, e saremmo costretti a riconoscere che la maggior parte dei nostri problemi non sono causati da "Bwussels" (il modo posh di pronunciare "Bruxelles", che e' il simbolo dei mali portati dalla Comunita' Europea - ndr)) ma dalla cronica visione a corto raggio britannica, da management inadeguato, dalla pigrizia, dall'incompetenza (dei lavoratori - ndr), da una cultura (del business - ndr) fatta di facili gratificazioni, e dal sotto-investimento in risorse umane e infrastrutture.

In quell'ultimo riferimento alle infrastrutture e' possibile leggere un tentativo di Johnson di supportare la sua Boris Island, il progetto di un nuovo aeroporto londinese costruito nell'estuario del Tamigi e destinato a soppiantare Heathrow come aeroporto principale di Londra. Ma anche se fosse cosi', la sua critica al sistema britannico e' profonda, e - sorprendentemente - arriva da destra, non da un rivoluzionario con bandiera rossa alla Ken Livingstone, il precedente sindaco di Londra.

Non basta? Johnson continua affermando che, secondo conversazioni avute con un responsabile di un'agenzia di risorse umane (vedi altro articolo del Telegraph), un solo posto di lavoro su dieci va a lavoratori britannici. Ripeto - e inverto la frase - perche' pare difficile da accettare una statistica simile: nove posti di lavoro su dieci vanno a stranieri.
Con tutti i distinguo del caso (posti altamente specializzati, o troppo poco specializzati, o in un'area specifica con forte presenza straniera, etc.), ma resta una proporzione sensazionale. E, nell'esperienza di chi scrive, si tratta di cifre non lontane dalla realta'.

Nel 2012 ho lavorato per un'azienda inglese a Paddington Station (si', ci sono uffici, nella stazione). Io sono italiano. Di fianco a me un programmatore messicano. Davanti a me un programmatore sudafricano. Alla mia destra, un matematico lituano, un sistemista di rete sudafricano, una stagista inglese e un project manager anglo-britannico. Piu' lontano, nello stesso ufficio: una project manager russa, un'autrice di contenuti kazaka, una venditrice spagnola, un programmatore Flash greco, un'esperta in Salesforce kosovara, un grafico inglese, un'esperta di marketing svedese-etiopica, una manager statunitense, un responsabile informatico anglo-giamaicano, uno specialista in assistenza clienti di Trinidad...


Una delle radici dei mali britannici e' secondo Boris Johnson la scuola: uno studente su quattro finirebbe le elementari senza saper leggere, scrivere o fare calcoli elementari.
E, continua, "e' da persone ignoranti in fatto di economia accusare gli immigrati dell'Est Europa per il fatto che si alzano presto, lavorano sodo e sono cortesi e disponibili, tutte cose che rendono possibile al mercato della ristorazione londinese di prosperare".

E pensare che il successo di un certo modo di fare politica, in Italia, e' basato sul concetto che "va tutto bene, siete bravissimi, continuate cosi', non c'e' niente da cambiare". Ecco invece un politico che dice: piantiamola di dare la colpa agli immigrati, alla Comunita' Europea, a chi non e' come noi. La colpa e' nostra.

(A chi pensa che anche per l'Italia sia ...

Tags: abrasioni superficiali, Londra e dintorni, migranti, politica, vivere in Inghilterra

Sciopero addetti bagagli aeroporto Bruxelles

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13-05-2013 alle 13:13 | 3 commenti  | Permalink
Da ieri sera (domenica 12/05/2013), gli addetti alla movimentazione dei bagagli dell'aeroporto di Zaventem/Bruxelles sono in sciopero. Si tratta dei dipendenti di Swissport, una delle maggiori societa' di servizi aeroportuali in Europa. Lo sciopero e' stato messo in atto senza preavviso, e sta portando conseguenze prevedibili: ritardi nella consegna dei bagagli ai passeggeri, caos nella tabella di marcia dei voli, e cancellazione di vari voli.

Secondo Jan Van der Cruysse, portavoce del Brussels Airport, il 50% dei voli e' stato colpito dallo sciopero. Van der Cruysse dice anche:
Stiamo avvisando i passeggeri di portare solo bagaglio a mano, se possibile. In caso contrario, non aspettate il vostro bagaglio in stiva presso il nastro trasportatore: compilate il modulo sul sito della linea aerea, e la vostra valigia vi arrivera' a casa in un paio di giorni.

Non so voi, ma l'idea di abbandonare il bagaglio in aeroporto per due giorni (soprattutto se si conta di stare a Bruxelles for pochi giorni) non mi attira; certo, se l'alternativa e' aspettare otto ore in aeroporto, ci penserei su. Ottimo invece l'altro consiglio, valido sempre per riuscire a viaggiare leggeri: viaggiate col solo bagaglio a mano, se possibile.

Tra le linee aeree colpite, Aer Lingus, Air Canada, Brussels Airlines, Jet Airways, US Airways e Delta Air Lines. Quello degli scioperi del personale addetto ai bagagli, a Bruxelles, pare un problema sempre incombente: gia' nel 2008 si verificarono seri problemi per un altro sciopero.

Tags: avvisi ai viaggiatori, bagagli in stiva, Belgio e belgi, personale di terra, scioperi

Festival musicali in Gran Bretagna - Maggio 2013

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13-05-2013 alle 11:19 | 0 commenti  | Permalink
C'e' chi ha scoperto poco fa i Rolling Stones. Chi ascolta solo Bastille e The 1975. Chi ripensa con nostalgia a Paul Morrissey e ai suoi Smiths, e chi senza tecno e rave non potrebbe vivere. Se ami la musica dal vivo, l'Inghilterra e' un paradiso, specialmente con l'arrivo di primavera ed estate: e' la stagione dei festival musicali. Di solito occupano un weekend, ed offrono l'occasione per ascoltare buona musica dal vivo, divertirsi e (spesso) campeggiare. Alla stazione di Paddington se ne vedono spesso: dai sedici anni ai sessanta, di solito con zaino, tenda e sacco a pelo sulle spalle, spesso con coloratissimi stivali di gomma, perche' in Inghilterra, anche d'estate, pioggia e fango sono compagni frequenti.

Ecco alcuni festival musicali che si svolgeranno nel maggio 2013:

The Great Escape 2013


GENERE: Indie (musica 'indipendente')
DOVE: Brighton
QUANDO: 16-18 maggio 2013
BIGLIETTI: £51.00
CAMPEGGIO: No
SITO INTERNET: escapegreat.com

PARTECIPANTI: A Tribe Called Red, Aa Wallace, Allah-Las, Alunageorge, An On, Andy Shauf, Arcane Roots, Atlas Genius,
Awaken I Am, Babe, Bastille, Beach Fossils, Bear’S Den, Big Wave Riders, Billy Bragg, Billy Bragg, Blue Hawaii, Blackeye, Blaudzun, Brodka, Brooke Candy, Bastille, Cairo Knife Fight, Cairo Pythian, Caitlin Park, Catfish And The Bottlemen, Charlie Straight, Childhood, Christine And The Queens, Chvrches, Cloud Boat, Concrete Knives, Cousins, Cub Scouts, Dan Croll, Dancing Years, Daniel Drumz, Dark Star, David Ram Jam Rodigan Mbe, Deep Sea Arcade, Del Barber, Diane, Diiv, Dingus Khan, Dinosaur Pile-Up, Drenge, Dune, Eagulls, Echo And The Empress, Ed Harcourt, Eddi Front, Elisapie, Eliza And The Bear, Eye Emma Jedi, Farao, Fimber Bravo, Findlay, Fist City, Foam Lake, Gallops, Girls In Hawaii, Golden Fable, Hacktivist, Highasakite, Houndmouth, How To Dress Well, Humans, Hungry Kids Of Hungary, Husky Rescue, Iggy Azalea, Indiana, Indians, Is Tropical, Jacco Gardner, Jackie Onassis, Jagwar Ma, Jenny Hval, Joe Banfi, Kamp!, Kimberly Anne, King Krule, Kins, Kodaline, Lab Coast, Lawrence Arabia, Lewis Watson, Little Green Cars, London Grammar, Lord Huron, Lostalone, Lowell, Luke Sital-Singh, Mac Demarco, Made In Japan, Marika Hackman, Marmozets, Mausi, Mazes, Mel Parsons, Merchandise, Mikal Cronin, MØ, Mo Kenney, Monophona, Murder By Death, Murmansk, Mutiny On The Bounty, Neighbourhood Youth, Nick Mulvey, Night Engine, No Ceremony, Only Real, Owlle, Parlour, Parquet Courts, Phantom, Phosphorescent, Pinkunoizu, Plaster, Portasound, Rah Rah, Rainy Milo, Rebekka Karijord, Royal Canoe, Rubik, Ruen Brothers, Ryan Keen, Saint Michel, San Zhi, Sarah Macdougall, Say Yes Dog, Sharks, Skaters, Skip&Die, Snakadaktal, Soak, Spectres, Stevie Neale, Stonefield, Story Books, Superfood, Susanne SundfØR, Sweet Baboo, Swim Deep, Syron, Tall Ships, Teleman, Temples, The 1975, The Balconies, The Black Heart Rebellion, The Eighties Matchbox B-Line Disaster, The Elwins, The Griswolds, The Hounds Below, The Midnight Beast, The Naturals, The Neighbourhood, The Other Tribe, The Strypes, The Trouble With Templeton, The Upskirts, Three Trapped Tigers, Thumpers, To Kill A King, Toddla T Sound, Tom Odell, Tomorrow’S World, Towns, Tres B, Tripwires, Troumaca, Unknown Mortal Orchestra, Unno, Velcro Hooks, Velociraptor, Wall, Warm Myth, White Fence, Wolf Alice, Woods, Yan Wagner, Young Rival, Your Favourite Enemies.


Bearded Theory Festival 2013


GENERE: per famiglie, pare
DOVE: Derbyshire
QUANDO: 17-19 maggio 2013
BIGLIETTI: £79, pass per 3 giorni
CAMPEGGIO: si'
SITO INTERNET: www.beardedtheory.co.uk
PARTECIPANTI: A Guy Called Gerald, AHAB, Andy Faze, Asian Dub Foundation, Astrodruid, Bakseats, Bayer, BB BlackDog, Beanfeast Banjos, Billy Vincent, Bootscraper, Buster Shuffle, Chukkel, Citizen Fish, Clayton Blizzard, Clumsy, DJ Mosienko, DJ Woodzee, Doleman & Emerson, Drop Bear, Drum-machine, Ed Tangent, Engine Ears, Ezio, Far Cue, Frayed Knott, Frenzy, Gallon Drunk, Goldblade, Humming Birds, Jazz Morley, Jive Aces, Jolly Jock, Karine Polwart, Kickflip, Left Hand Drive, Left Step Band, Levellers, Liquid Lounge, Lorraine, Lost Element, Lucy Ward, Macka B & The Roots Reggae Band, MagicLantern, Major Triadz, Maroon Town, Muddy Summers & the DFWs, Neds Atomic Dustbin, New Groove Formation, New Model Army, OCDJ HRH The Pernickity Bint, OOOD, OVNI, Peatbog Faeries, Pete Jackson, Peter Donegan, Please Y Self, Police Dog Hogan, Port Erin, Puddock Stew, Pure Mischief, Pussycat & The Dirty Johnsons, Radio Mary, Red Ruff, Rev P Dread & Ms Something-else, Reverend & The Makers, Ruts DC, Seth Lakeman, Shanks Pony, Shooglenifty, Shootin` the Crow, Sicknote, Stiff Little Fingers, Subgiant, Sunday Driver, Tankus the Henge, The Bar-Steward Sons of Val Doonican, The Beards, The Beekeepers, The Boot Hill Al...

Tags: eventi, Gran Bretagna, musica

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