Una delle domande sui viaggi che vengono poste piu' frequentemente nei motori di ricerca e' "come fare per avere la fattura Ryanair?" Sgombriamo il campo da un equivoco, per iniziare: sui viaggi internazionali non viene applicata l'IVA, come riportato in quest'articolo del Sole 24 Ore:
Il trasporto aereo internazionale di passeggeri, infatti, non è soggetto a imposta, in quanto la stragrande maggioranza degli stati membri hanno utilizzato la facoltà concessa di non applicazione dell'Iva
Restano i viaggi nazionali: come ci ricorda il sito Ryanair, i voli interni in Italia, Francia, Portogallo, Germania e Spagna sono soggetti a IVA secondo le aliquote nazionali vigenti. Per questi voli, come e' possibile ottenere una ricevuta per i voli? Dice il sito Ryanair (il neretto e' nostro):
L'itinerario di viaggio o la conferma tramite posta elettronica sono validi come ricevute d'acquisto. Per i viaggi internazionali non viene applicata l'IVA sulle tariffe aeree. Per i voli interni in Italia, Francia, Portogallo, Germania e Spagna, tuttavia, le tariffe e i supplementi visualizzati sono soggetti a IVA alle percentuali in vigore stabilite dai relativi governi. Per le prenotazioni di voli interni in questi paesi, la ricevuta dell'IVA verrà automaticamente inviata tramite posta elettronica.
E se il viaggio e' gia' stato effettuato, magari da qualche mese, e avete smarrito la prenotazione? Ryanair - al link citato sopra - dice:
Se i clienti necessitano della copia di una prenotazione già effettuata, è possibile visualizzare e stampare nuovamente l'itinerario di viaggio nella sezione "La mia prenotazione" sul sito Web Ryanair per i 9 mesi successivi al viaggio.
Quali sono le vostre esperienze in fatto di ricevute Ryanair? Parliamone ...
SITA ha pubblicato un grafico sull'evoluzione dell'esperienza dei passeggeri fino al 2015. Il grafico riflette la diffusione dei "nuovi media" e l'informatizzazione di massa, con la conseguente diversificazione dei canali di diffusione delle informazioni. Se non reggete i social media, vi consiglio di interrompere la lettura qui e farvi un caffe'.
Qual'e' la situazione attuale, e cosa vogliono i passeggeri, secondo le ricerche della SITA?
- L'80% vuole essere aggiornato sullo status dei voli tramite cellulare (SMS), il 65% tramite i social media (Facebook, Twitter, o quel che useremo tra due anni);
- Il 62% dei passeggeri e' attivo nei social media;
- Il 70% dei passeggeri viaggia con uno smartphone;
- Il 74% dei passeggeri prenota tramite i siti Internet delle linee aeree;
- Il 55% dei passeggeri dicono NO alla diffusione dei loro dati personali.
Come sara' l'esperienza del passeggero nel 2015?
- Il 90% delle linee aeree offrira' la possibilita' di effettuare il check-in tramite cellulare;
- Il 70% delle linee aeree e il 58% degli aeroporto informera' i passeggeri sullo status del loro volo tramite i social media;
- L'80% degli aeroporti condividera' i propri dati con le linee aeree;
- L'89% delle linee aeree vendera' biglietti tramite delle "app" per smartphone;
- Il 53% delle linee aeree condividera' i propri dati con gli aeroporti.
Il grafico e' scaricabile qui in formato PDF. Qui sotto un estratto dell'infographic.
Ryanair e Easyjet in Europa, Southwest negli USA, AirAsia e JetStar in Asia. Sono solo alcune tra le linee aeree low cost di successo. Tutte operano su scala continentale, quindi locale: il dominio commerciale dei voli intercontinentali e' ancora in mano alle linee aeree "tradizionali". Perche'? Sarebbe possibile volare low cost da Milano a New York, da Roma a Bangkok, da Torino a Johannesburg?
Norwegian Air Shuttle (NAS) e' una linea aerea norvegese che sta tentando di lanciare il modello low cost nei voli intercontinentali, ma - come insegna quel buco nell'acqua che e' stato Ryanair Transatlantic - e il limitato successo di Air Asia X dimostrano che non e' un'impresa facile: il modello low cost mal si sposa ai voli a lungo raggio.
I "segreti" del successo delle linee low cost regionali
Come fanno le linee aeree low cost a vendere biglietti a prezzi da cena in pizzeria? Ne abbiamo discusso nel forum dal 2005 (in Come fa Ryanair a far pagare cosi' poco?), riassumiamo qui gli elementi-chiave per il successo di una low cost (sperando che anche gli imprenditori italiani prendano nota, prima di lanciarsi in imprese commerciali senza avere dati realistici in mano):
1) Massimizzazione dell'utilizzo di velivoli e personali (poco tempo a terra, piu' voli possibili al giorno);
2) Voli pieni, o perlomeno posti pagagi (ergo: zero rimborsi se non si vola);
3) Operazioni da aeroporti secondari, in orari in cui gli slot per decollo e atterraggio hanno i costi piu' bassi;
4) Tutto extra: il biglietto non comprende bagaglio in stiva, cibo, bevande, intrattenimenti;
5) Piu' posti a sedere possibili: riduzione al minimo dello spazio per ciascun passeggero;
6) Standardizzazione dei velivoli: idealmente un solo modello, in modo da ridurre costi di formazione e manutenzione;
7) Semplificazione delle procedure burocratiche di imbarco e sbarco. L'Unione Europea e' servita;
8) Incentivi da parte delle comunita' in cui la low cost opera (visto che porta turisti e potenziali residenti);
9) Voli di breve durata: un'ora e mezza per andare dall'Inghilterra all'Italia, quando un viaggio in auto da Milano a Bologna dura altrettanto. Diventa quindi possibile avere una seconda casa in posti dove costa molto meno (Croazia, Portogallo).
10) Velivoli a basso consumo di carburante e con lunghi intervalli tra una manutenzione e la successiva.
Quanti di questi fattori giocano un ruolo negativo nella redditività di un volo low cost a lungo raggio?
Il piano di Norwegian Air Shuttle
I bassi consumi del Boeing 787 Dreamliner e dell'Airbus A350 vengono considerati fondamentali per il successo di una low cost intercontinentale, perlomeno da Bjorn Kjos, il boss della Norwegian Air Shuttle. I Dreamliner della NAS avranno 292 posti, probabilmente non particolarmente spaziosi, e Kjos conta di operare ciascun volo con costi pari al 50% dei costi dei concorrenti che operano su rotte comparabili. E di vendere quindi biglietti che costano la meta' di quelli dei concorrenti. Ma NAS utilizza anche velivoli di progettazione meno avanzata, come i Boeing 737-800s e gli Airbus A320neo.
Kjos conta anche di venire incontro alle esigenze della nuova classe media asiatica (che insalatona concettuale... indiani e cinesi, malesi e coreani tutti insieme?), desiderosa di viaggiare. NAS volera' verso la Cina, Hong Kong, l'India, e piu' che far soldi con i norvegesi che voleranno verso sud, conta di guadagnare sugli asiatici che volano verso altri continenti.
Bel piano, ma ...
Se una low cost regionale puo' avere costi d'esercizio minori fino al 60% rispetto ai vettori tradizionali, il risparmio e' ridotto al 20% sui voli intercontinentali, secondo John Strickland, un esperto in aviazione intervistato dalla BBC.
Per un volo di 10 ore sono da prevedersi almeno un pasto e mezzo, probabilmente due, per ciascun passeggero. I pasti vanno trasportati, aggiungendo peso al velivolo ed elevando il consumo. Se i pasti sono a pagamento, come prevedibile, i costi del "biglietto low cost intercontinentale" iniziano a gonfiarsi.
Un altro problema sono gli aeroporti: se NAS volasse da Milano a New York non sarebbe possibile usare "Milano - Orio al Serio" (BG) come fa Ryanair, il che comporta costi ulteriori. Altro fattore, la burocrazia - sia per il passeggero che per la linea aerea - che regola i voli intercontinentali e' differente e minore, in Europa, rispetto a quella asiatica.
Auguriamo successo a Norwegian Air Shuttle, anche a noi farebbe piacere viaggiare low cost da un continente all'altro, ma ... speriamo abbia fatto bene i suoi calcoli.
Un po' meno che notizie, un po' piu' che voci di corridoio, queste brevi annotazioni che riguardano LHR, l'aeroporto di Heathrow. Chiamiamoli pettegolezzi.
- La terza pista di LHR. La settimana scorsa la BBC ha intervistato vari abitanti del villaggio di Stanwell Moor, alla fermata dell'autobus 441 nel nostro villaggio. Le domande erano incentrate sul piano - reso pubblico il 7 giugno - di estendere l'aeroporto di Heathrow con la costruzione di una terza pista attraverso il pacifico villaggio di Stanwell Moor, 1300 anime.
- La signora che non cede. Leggende locali - confermabili tramite ricerche online, ma preferisco accontentarmi di quel che dicono i residenti di questa zona - raccontano che l'aeroporto di Heathrow nacque come soluzione temporanea durante la Seconda Guerra Mondiale, e che quel che era temporaneo divento' poi permanente. Ma non tutti i proprietari dei terreni hanno ceduto. Dentro il perimetro dell'aeroporto e' presente un piccolo appezzamento - coordinate 51.471052,-0.421536 - di proprieta' di una vecchia signora. La signora non ha intenzione di vendere il terreno, e ci tiene - o teneva, fino a poco tempo fa - dei cavalli.
- Sei terminali. Vi sembrano tanti, cinque terminali, per un'aeroporto? Ufficialmente Heathrow (codice: LHR) ha cinque terminali, ma c'e' un sesto edificio, gia' completo, che e' destinato a diventare il Terminale 6 dell'aeroporto. E' a Harmondsworth, a nord-ovest dell'aeroporto, i locali lo chiamano Waterside, ed e' una delle sedi della British Airways. Al momento e' circondato da laghetti ed e' vicino ad un parco pubblico, ma il conto alla rovescia per l'espansione di LHR in quest'area e' iniziato.
- Dov'e' il Numero Due?. Parlando dei terminali di Heathrow, un piccolo, minuscolo mistero sta per essere risolto. I terminali di Heathrow sono numerati dall'1 al 5, ma del Terminale 2 non c'e' traccia: non partono e non arrivano voli, non ci sono treni della Piccadilly Line che vi ci portino. La soluzione e' semplice: Heathrow aveva un Terminal 2, inaugurato nel 1955, ma e' stato chiuso nel 2009 e demolito nel 2010. Il nuovo Terminale 2 dovrebbe essere completato nel 2014, avra' una capacita' di 30 milioni di passeggeri all'anno, e ospitera' le linee aeree della Star Alliance (Lufthansa, Scandinavian Airlines, Thai Airways International, Air Canada, United Airlines, etc.). Un terminale in piu', un terminale in meno: con l'apertura del Terminale 2, verra' chiuso e poi demolito il Terminale 1.
- Piccole cospirazioni aeroportuali tra amici. Tra colazione e pranzo c'e' tanto tempo, la mente vaga, esplora, ipotizza e collega eventi che non sembrano apparentemente collegati.
I Maya avevano previsto Justin Bieber? La forfora e' legata alla guerra ispano-americana del 1898? Il semaforo guasto vicino al bar di Gigi all'angolo fa parte di un piano di invasione degli alieni di Tau Ceti?
Gli eventi in questione:
a) La strada che passa attraverso il villaggio di Harmondsworth - immediatamente a nord dell'aeroporto di Heathrow, e vicino all'ipotetico Terminale 6 - e' chiusa da ieri per lavori, e sara' chiusa per otto settimane per l'installazione di dossi anti-velocita', dice la versione ufficiale.
b) La BBC trasmettera' tutte le sere, questa settimana, un programma di un'ora dedicato al funzionamento dell'aeroporto di Heathrow, con interviste a controllori di volo, piloti, manovali, e con viste mozzafiato (il time-lapse che mostra i decolli ogni 60" basterebbe a giustificare il canone BBC).
c) E' da una decina di giorni che Boris Johnson, il sindaco di Londra, ha smesso di spingere l'idea di "Boris Island", un nuovo aeroporto londinese nell'estuario del Tamigi.
Quale ipotesi di cospirazione lega questi tre eventi? Questa: (forse) il piano per l'espansione di Heathrow, con la terza pista e il sesto terminale, e' stato segretamente approvato, i lavori sono iniziati sotto mentite spoglie, la BBC sta mostrando come l'espansione di Heathrow sia essenziale per il successo della Gran Bretagna, e Boris s'e' messo il cuore in pace, magari rassegnandosi a diventare "solo" il prossimo Primo Ministro, o magari a presentare la prossima edizione di Top Gear al posto di Jeremy Clarkson.
Dentro il Terminale 5 dell'aeroporto di Heathrow c'e' una galleria d'arte, come in altri aeroporti. Ma l'arte non si ferma all'interno del terminale. Fuori, vicino alle fermate degli autobus, c'e' questa opera d'arte creata con carriole ("wheelbarrows", in inglese). Se non e' arte povera questa...
Con i tanti posti da vedere e le tante cose da fare in questo periodo, viene naturale dimenticarsi qualcosa. Come il Tourist Trophy, TT in breve, la corsa su strada che si corre ogni anno dal 1907 sull'isola di Man. Ogni anno la gara porta decine di migliaia di visitatori sull'isola, e contribuisce a rendere famosa questa terra un po' inglese, un po' irlandese, un po' vichinga.
Il TT Faceva parte del motomondiale fino alla morte di Gilberto Parlotti, nel 1976, e al conseguente rifiuto di Giacomo Agostini di continuare a correre tra muretti, pali della luce e marciapiedi, senza vie di fuga, sul circuito di 60km che si snoda tra citta', colline e lunghi rettilinei alberati.
La gara si svolge durante la prima settimana di giugno, e ogni giorno ci sono corse per categorie differenti: Outright ("open"), Supersport TT, Lightweight TT, Ultra-Lightweight TT, Senior TT, TT Superstock, TT Zero (motori con zero emissioni) e Sidecar TT. Il circuito di 60 km consente velocita' di punta superiori ai 300 km/h, e medie sul giro superiori ai 200 km/h. Viene ripetuto fino ad un massimo di sei giri, e comprende anche punti in cui le moto saltano sugli scollinamenti (Ballaugh Bridge). E' un circuito pericoloso, in cui sono scomparsi tanti corridori e, nei periodi in cui non si svolgono gare, tanti motociclisti che hanno voluto mettersi alla prova dove corrono i loro campioni. I partecipanti al TT non hanno una fama globale come i corridori del Motomondiale o dela Formula 1, ma sono spesso piu' alla mano, e sempre piu' ammirati. Nomi come Joey Dunlop (26 vittorie), Phil McCallen, John McGuinness sono scolpiti nella memoria degli appassionati.
Per illustrare meglio la gara abbiamo scelto un estratto da Closer To The Edge, un documentario sul TT.
I protagonisti di questo segmento sono Guy Martin (capellone con basettoni, popolarissimo ma ancora alla ricerca della prima vittoria al TT), Ian Hutchinson (5 vittorie al TT2010!) e John McGuinness (20 vittorie al TT).
Le scuole finiscono, la stagione dei concerti inizia, ovunque ci sono motoraduni ed eventi motociclistici speciali (tipo il Tourist Trophy all'isola di Man). E ora e' pure iniziato il Bourget, per chi s'interessa di aviazione e ha tempo e denaro per fare un salto a Parigi. E non siamo ancora ufficialmente in estate!
Ryanair e Easyjet sono le linee aeree low cost piu' popolari in Europa, e le loro offerte speciali costituiscono l'opportunita' principale per viaggiare all'estero per molti giovani viaggiatori italiani. Come ci si registra per ricevere via email le offerte speciali di queste linee aeree? Tramite una pagina web sul sito di ciascuna linea aerea.
Ecco le informazioni richieste da Ryanair (l'asterisco indica i campi obbligatori):
Indirizzo e-mail *
Titolo *
Nome *
Cognome *
Età
Lingua *
Città *
Paese *
Aeroporto di partenza (aeroporto di partenza preferito) *
Aeroporto di partenza 2 (2 ° aeroporto di partenza):
Ed ecco quelle richieste da Easyjet:
Indirizzo e-mail *
Password *
Titolo *
Nome *
Cognome/i *
Indirizzo *
Indirizzo (continua)
Città *
CAP *
Paese *
Numero di cellulare *
Sono interessato in particolare ai voli in partenza da [tre aeroporti a disposizione]
Easyjet sembra chiedere informazioni piu' personali rispetto a Ryanair (Ryaanir chiede l'eta' del registrante, ma non e' un campo obbligatorio). La differenza tra i due moduli e' che quello Ryanair e' solo l'iscrizione ad una newsletter, mentre quello di Easyjet e' un modulo per registrarsi sul sito, i dati che inserite sono quelli che dovrete poi utilizzare per accedere ad eventuali sezioni per utenti registrati, come parte dell'area assistenza clienti.
I due moduli a confronto (l'immagine e' parecchio lunga)
...
Oggi inizia il festival dell'isola di Wight 2013, che potete vedere in streaming cliccando sul link. Il festival e' un'ottima scusa per tornare a parlare dell'isola di Wight, visitata poco tempo fa.
L'isola e' bella e degna di una o piu' visite, ma c'e' un'area che e' piu' spettacolare delle altre: all'estremita' occidentale dell'isola si trovano The Needles ("gli aghi"), una fila di tre formazioni naturali in gesso che emergono dal mare. In origine erano quattro, ma la quarta (di forma allungata, da cui il nome Needles) crollo' nel 1764. Al di la' delle tre rocce si erge un faro, entrato in servizio nel 1859 e funzionante senza personale dal 1994. A sud-est (a sinistra) della fortificazione, la vista su Scratchell's Bay vale da sola il prezzo dell'ingresso nella fortezza: una spiaggia lunga circa centocinquanta metri che termina su una parete verticale di gesso, raggiungibile solo dall'alto (notare i due tizi nell'ultima foto).
Sul promontorio al di la' del quale si vedono i Needles si trova una fortificazione con batterie antinave, The Needles Battery , costruita nel 1861-1863.
Per vedere i Needles e' necessario fare una bella camminata per raggiungere la fortificazione (pagando poi il biglietto), oppure scendere verso il mare con uno dei sentieri vicino al parcheggio ufficiale. E' anche visibile un monumento che ricorda gli esperimenti qui condotti nel 1897-1900 da Guglielmo Marconi nell'ambito delle trasmissioni radio.
Prezzi per accedere alla Needles Battery:
- Adulti: £4.80
- Bambini: £2.40
- Famiglie: £12.00
"Ciao Mauro,
[quote]Domanda nella realizzazione di nuove opere In UK vengono tenute in considerazion...", 18-06-2013, in Pettegolezzi da Heathrow, 19-06-2013
"Interessante il messaggio potrebbe essere: Se non è possibile con l'aereo vi ci portiamo con la cari...", 18-06-2013, in Le carriole di Heathrow
"Devono Essere o molto Pazienti o Molto Pragmatici gli abitanti di Stanwell Moor, Una Notizia cosi in...", 18-06-2013, in Pettegolezzi da Heathrow, 19-06-2013
"Sono quasi del tutto D'accordo ma non su "l'occasioane amnistia" perchè in un paese dove l...", 17-06-2013, in Singapore, niente IVA in aeroporto
"Patricia, dopo aver letto il tuo messaggio ho chiamato lo 0044 871 246 0003. Mi ha risposto una voce...", 17-06-2013, in Numeri di telefono Ryanair