Blog, argomento: Gran Bretagna destinazioni 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento Gran Bretagna destinazioni

Solstizio 2011 a Stonehenge: le altre foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2011 alle 10:46 | 0 commenti  | Permalink
Questa mattina mi sono alzato pensando a tante piccole cose. I problemi di un connazionale in Messico, la spedizione di un documento ad un consolato italiano, rughe in faccia degne dell'uomo di Similaun. E Stonehenge. Il 21 giugno ero Stonehenge per il solstizio d'estate, e di quella giornata pubblicai solo qualche foto in Inquietanti presenze a Stonehenge e Il popolo di Stonehenge.

Ecco alcune altre foto.

Stonehenge, solstizio 2011



Tags: destinazioni, foto Gran Bretagna, Gran Bretagna, monumenti

Cattedrale di Ripon, Yorkshire, e poi via a casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2011 alle 19:30 | 0 commenti  | Permalink
Come ho scritto ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.

Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.



Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.

Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.

Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?

Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.

L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.

Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...

Tags: appunti di viaggio, chiese e templi, destinazioni, foto, Gran Bretagna

Arrivati a Ennerdale, Lake District

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2011 alle 13:08 | 0 commenti  | Permalink
Heathrow-Ennerdale, sei ore d'auto. M25, M40, tanta M6 e poi, dopo l'uscita 40, belle strade tra le colline. Prevedibili code prima di Birmingham, tempo ottimo, automobilisti razionali ed educati come (quasi) sempre.

Il cottage che abbiamo prenotato, Fellview, e' carino e pulito, peccato non si vedano laghi da qui.

Inizia a piovere, giocheremo a Risiko, sperando in una schiarita per poter vedere il tramonto sul mare.


Tags: cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, Lake District

Staycation, la vacanza che non c'e'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/07/2011 alle 03:05 | 0 commenti  | Permalink
Quand'ero bambino, e anche un po' piu' in la', le mie vacanze estive duravano quasi tre mesi, e trascorrevo un mese lontano da casa, in villeggiatura nelle Marche. In seguito, da adulto, le mie vacanze si sono progressivamente accorciate, probabilmente come le vostre: quattro settimane di vacanza, di cui tre, a volte due, trascorse in viaggio. Negli ultimi dieci anni, ulteriore riduzione: non piu' di due settimane di vacanze, d'estate, con partenza la sera stessa dell'ultimo giorno di lavoro.

E ora e' arrivata la staycation (neologismo formato dalla fusine di "vacation", vacanza, e "stay", restare, in questo caso restare a casa). Niente vacanze in luoghi esotici. Nessun viaggio in altre Nazioni europee. Niente aerei. La staycation, emersa durante la crisi economica iniziata nel 2007, e' una pratica (forzata) che comporta, appunto, la rinuncia a lunghi viaggi, che vengono sostituiti da gite di un giorno, visite a parchi e musei locali, e in generale da escursioni con costo il piu' possibile prossimo a zero.

E c'era bisogno di inventarsi un nome come "staycation" per 'sta cosa? Mica e' un'invenzione nuova!

No, non e' un concetto nuovo, quello della 'staycation'. Ed ecco come sara' la mia, con partenza dalla zona di Heathrow, dove vivo:

- Una visita a Liverpool con un ex collega in arrivo da Singapore. Andremo in treno, e la nostra destinazione e' Anfield Park, lo stadio del Liverpool. 33 sterline per il treno, a/r, piu' un'altra decina di sterline per raggiungere la stazione a Londra (Euston) e per girare a Liverpool. Ci vado per amicizia e per curiosita', ma non nego che la visita a quello stadio potrebbe portare emozioni particolari, ad un torinese.

- Visite di un giorno a Londra, Stonehenge/Avebury/Silbury, Legoland, Windsor, con una famiglia di amici in arrivo dall'Italia per la loro prima visita in Inghilterra. A Londra vedremo il museo di storia naturale, il museo della scienza, il museo dei trasporti e la National Gallery, piu' Covent Garden, Chinatown, Trafalgar Square. Una tranquilla serie di escursioni per famiglie con bambini.

- Una settimana al Lake District, in una casetta presa in affitto con amici per un prezzo sorprendentemente basso. Non ad Ambleside, il mio villaggio preferito del District, visto che qualcun altro della comitiva ha posto un veto ("Ovunque, ma non ad Ambleside, per favore!"). Probabilmente mi portero' dietro un Risiko portatile, in puro stile staycation: escursioni a piedi di giorno, giochi da tavola in compagnia di sera.

- Una visita ad una base RAF per una sessione di plane-spotting. Oggetto del mio interesse e' l'AH-64 Apache, gia' visto e fotografato a Singapore ma sempre interessante. Destinazione probabile: Middle Wallop, Hampshire, non lontano da Stonehenge.

Certo, preferirei andare in vacanza in posti piu' remoti, che pero' sono anche piu' costosi. Andare ad est, a San Pietroburgo. Raggiungere le Ebridi. Ritornare in Cambogia. Gerusalemme e Tel Aviv. Affittare un'auto per girare sul circuito del Nurburgring. O andare in Sardegna. Ma come ho detto all'inizio, la "staycation" e' una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, per cui... si tratta di cercare di vedere il piu' possibile, e "ricaricarsi" al meglio, spendendo il meno possibile.

Tags: crisi economica, destinazioni, Gran Bretagna, vivere low cost

Spinnaker Tower, Portsmouth

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/06/2011 alle 16:07 | 0 commenti  | Permalink
Spinnaker Tower, Portsmouth
La Spinnaker Tower e' uno dei simboli di Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, e con la sua forma di vela gonfiata dal vento e' un simbolo perfetto per la citta' di Portsmouth, legata al mare (e' un'isola!) e sede da secoli di un importante porto e di un altrettanto importante arsenale.

Costruita tra il 2002 e il 2005, e' alta 170 metri, ha tre piattaforme panoramiche, la piu' bassa delle quali ha il pavimento parzialmente in vetro, in modo da dare la sensazione di camminare nel vuoto. L'ingresso costa 8 sterline a persona, il panorama comprende l'isola di Wight. E per gli appassionati di fotografia va notato come in nessuna delle tre piattaforme sia disponibile un punto d'osservazione non vetrato: tra voi e il panorama ci sara' sempre vetro (e riflessi), sulla torre della vela.

Tags: cartoline, destinazioni, Gran Bretagna

Il castello di Mount St Michael

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 16:10 | 0 commenti  | Permalink
Il castello di Mount St Michael
Non siamo riusciti ad andare a piedi fino a Mount St. Michael, la marea era ancora alta. In barca si paga una sterlina e mezza a testa,e le barche, che portano una decina di persone, partono ogni pochi minuti.

Una volta raggiunta l'isola e' d'obbligo una visita al castello, anche perche' non ci sono molte altre attrazioni da visitare. Il biglietto d'ingresso costa sette sterline a testa, che ci sono state rimborsate in quanto ci siamo iscritti, dopo aver visitato il castello, al National Trust, l'organizzazione che cura e mantiene castelli ed altri beni pubblici britannici. Costo 83,50 sterline per la tessera per due persone, pagamento in aprile.

Il castello merita una visita, nonostante le poche didascalie per gli oggetti esposti, per la qualita' del panorama e per le illustrazioni relative alla vita del personale di servizio sull'isola e nel castello di Mount St. Michael.. Che poi e' comunque un bel castello, ed e' possibile scattare foto in ogni sala, cosa inusuale di questi tempi.







Tags: cartoline, castelli e fortezze, destinazioni, Gran Bretagna, National Trust

Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/03/2011 alle 13:34 | 1 commenti  | Permalink
Riusciremo ad andare a piedi a Mount St Michael?
Siamo a Marazion, in Cornovaglia, di fronte a Mount St. Michael, il gemello inglese del piu' famoso Mont Saint Michel francese. Calera', la marea? Riusciremo ad andare fino al monte a piedi? Per ora pensiamo a mangiare qualche Cornish Scone e a trovare gli orari delle maree.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna, mare

Land's End, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 20:21 | 0 commenti  | Permalink
Land's End, Cornovaglia
Land's End e' il punto poi' occidentale della "terraferma" inglese, e la punta sud-occidentale della "terraferma" britannica, ed e' a una decina di miglia da Penzance. Ci siamo andati in autobus (6 sterline a testa, 50 minuti per arrivare); ce l'avevano descritto come un posto dove si entra solo a pagamento, il che per fortuna non e' vero. C'e' un buon ristorante, tanti visitatori in giro ma non troppi, molti gabbiani, e scogliere che ai piu' maturi faranno tornare in mente lo sceneggiato Poldark (1977 circa), ambientato in Cornovaglia.

Piu' che per Poldark, Land's End e' di solito associata a John O'Groats in frasi come "da Land's End a John O'Groats", per dire "da un capo all'altro della Gran Bretagna. John O'Groats e' tradizionalmente considerato il punto piu' a' nord della "terraferma" britannica (in realta' Dunnet Head e' piu' a nord), e ogni anno migliaia di persone cercano di completare - a piedi, in bici, in monopattino, nudi, in moto, in auto, su macchine per movimento terra, pullman di linea, facendo l'autostop - le circa mille miglia di percorso tra questi due punti estremi della Gran Bretagna.

Sono le 17,25, stiamo aspettando il pullman per tornare a Penzance, che dovrebbe essere qui tra dieci minuti. Ecco una cosa da tenere d'occhio, quando andrete a Land's End o in altri posti isolati: l'orario dell'ultimo pullman per tornare a casa. Noi l'abbiamo fatto, per fortuna, altrimenti sarebbe costosetto, chiamare un taxi per farci riportare a Penzance.

Tags: appunti di viaggio, cartoline, destinazioni, Gran Bretagna

A Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 18:04 | 0 commenti  | Permalink
Il viaggio in autobus da Heathrow a Penzance, in Cornovaglia, e' terminato stamattina alle nove come previsto. La maggior parte del percorso e' stata su strade di tipo "A", piu' piccole e tortuose delle autostrade, cosa che non raccomando a chi soffre il mal d'auto. Il tempo e' splendido, in contrasto con le previsioni del tempo che indicavano pioggia tutto il giorno.

Prezzo del viaggio notturno Heathrow-Penzance-Heathrow con pullman National Express per una persona: 42 sterline. Durata: circa 9 ore.



Tags: appunti di viaggio, destinazioni, Gran Bretagna, pullman

Destinazione Penzance, Cornovaglia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 04:27 | 0 commenti  | Permalink
Siamo a bordo del pullman 404, partito verso le 23,50 dal Terminale 3 di Heathrow. La destinazione misteriosa e' Penzance, in Cornovaglia, dove arriveremo verso le nove di mattina dopo un viaggio di piu' di cinquecento chilometri. Si trattera' di uno dei viaggi in pullman piu' lunghi, per me, probabilmente secondo solo ad un Torino-Londra del 1987 durato 25 ore.

La scelta di Penzance e' stata fatta soprattutto per visitare Land's End, il punto piu' ad ovest della "terraferma" britannica. Lo spunto, credo, viene da un episodio del programma televisivo Top Gear che abbiamo visto di recente, in cui Jeremy Clarkson, il presentatore, partiva da Land's End al tramonto per raggiungere una destinazione lontana (John O'Groats, credo) prima dell'alba.

Avremmo dovuto prendere il pullman 406 e poi cambiare a Plymouth intorno alle cinque e mezza di mattina e prendere il 404, secondo la nostra prenotazione. Fortunatamente al T3 di Heathrow abbiamo trovato il 406, e il guidatore ci ha detto che non ci sono problemi e che possiamo salire. Meglio, dormiremo qualche ora in piu'.

'Notte.

Tags: appunti di viaggio, destinazioni, Gran Bretagna, pullman

Sterlina perde valore, meno turisti britannici in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2008 alle 07:21 | 0 commenti  | Permalink
Se quest'anno, nonostante la recessione e l'aumento di prezzi, riuscirete ad andare in vacanza nel periodo natalizio, magari in un luogo con sole e mare, vedrete meno sudditi della regina Elisabetta Seconda. La sterlina ha perso valore nei confronti dell'euro, e se un anno fa una sterlina valeva 1,40 euro, oggi i turisti britannici ottengono meno di un euro quando cambiano le loro sterline negli uffici di cambio. Di conseguenza, come dice il Telegraph, un cappuccino che costa 2 euro in un ristorante di Roma, un anno fa costava al turista britannico 1,43 sterline, mentre oggi gli costa 2 sterline. E il caffe' non incidera' certo quanto l'albergo sul costo totale della vacanza: un turista britannico che visiti a distanza di un anno lo stesso hotel a Pallanza e che, grazie agli sforzi dell'albergatore, si trovi di fronte allo stesso prezzo di 100 euro pagato un anno fa, avra' la sgradita sensazione che le sue sterline valgano molto poco: un anno fa quei cento euro equivalevano a 70 sterline, ora invece spendera' 100 sterline, una fetta piu' significativa del suo stipendio. Bella botta.

La Francia e le destinazioni mediterranee (Spagna, Grecia e Portogallo piu' dell'Italia) subiranno il maggior calo di turisti britannici, che a quanto pare stanno scegliendo destinazioni piu' economiche a poca distanza: in nord Africa.

Come spesso avviene, anche da questa cattiva notizia (per chi lavora nel settore alberghiero) si possono estrarre alcuni aspetti positivi:
1) Se la sterlina e' in calo, il dollaro statunitense e' in ascesa: i vuoti lasciati dai turisti britannici potrebbero essere colmati da un aumento di turisti statunitensi;
2) I turisti britannici che vanno in cerca della classica vacanza sesso piu' alcool piu' sole piu' mare (stile Club 18-30) sono quelli che probabilmente sceglieranno destinazioni al di fuori della zona-Euro. Non sono visitatori tipici dell'Italia, quindi e' improbabile un tracollo delle prenotazioni britanniche in Italia;
3) Provate a prenotare un albergo in una delle localita' in cui la percentuale di britannici sul totale dei visitatori e' elevata, per esempio le isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida): il calo di turisti britannici potrebbe aver innescato una riduzione dei prezzi in quelle localita';
4) Se andate a Ibiza sara' meno facile imbattersi in Brits ubriachi pronti a menar le mani o a vomitare per strada;
5) La necessita' aguzza l'ingegno: se il calo di turisti britannici dovesse non essere accompagnato da un aumento di turisti statunitensi, gli operatori italiani del settore turistico potrebbero essere stimolati a guardare ad Oriente: India e Cina (2,5 miliardi di cittadini in totale) "producono" un numero di turisti in costante crescita, e questa potrebbe essere l'occasione per prepararsi ad attirare piu' turisti indiani e cinesi verso le destinazioni italiane (e per imparare il cinese mandarino, magari).

Tags: destinazioni, economia, Gran Bretagna, Italia

Esistono ancora luoghi caratteristici?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2008 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Cabina telefonica britannica ad AvignoneLa foto che vedete mostra una tipica cabina telefonica britannica vicina ad una chiesa. L'ingenuo osservatore potra' pensare che la foto sia stata scattata a Haylesbury, o a Chelton-On-Tyne, o a Broughtonham. Invece c'e' ben poco di britannico, nella citta' in questione: l'immagine e' stata ripresa ad Avignone, in Francia. Le stesse cabine telefoniche britanniche sono usate anche altrove a fini decorativi, ne ho viste varie a Taipei (Taiwan), e anche in un paio di piccole citta' negli USA.

Un invito a riflettere su cio' che e' considerato tipico e cio' che non lo e': un viaggiatore straniero che non abbia mai visto una cabina telefonica britannica potrebbe facilmente pensare che questa cabina avignonese faccia parte delle tradizioni francesi. Impossibile? Beh, proviamo a pensare a turisti non cosi' familiari con storia e tradizioni europee, per esempio viaggiatori cinesi, coreani, giapponesi (oltre un miliardo e mezzo di persone), e alla confusione che facciamo noi occidentali tra le tradizioni dell'uno o dell'altro dei Paesi citati...

Diapositiva scattata durante un viaggio in moto da Torino ad Avignone nel 1997, scannerizzata malamente un paio d'anni piu' tardi.

Tags: destinazioni, Francia, Gran Bretagna, tradizioni

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