Blog, argomento: linee aeree Alitalia 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento linee aeree Alitalia

Alitalia produce profitti. No, non e' la trama di un film di Spielberg

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/11/2009 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
Alitalia ha annunciato un profitto operativo di 15 milioni di euro per il terzo trimestre del 2009. Miracolo AZ!

Nnn sono tutte rose e fiori, nell'etereo mondo della Nuova Alitalia: il primo trimestre del 2009 ha portato perdite per 210 milioni di euro, il secondo ha visto ulteriori perdite per 63 milioni di euro, e l'obiettivo di raggiungere il pareggio nel terzo trimestre e' - come dire... - un po' lontano. Quei 15 milioni di profitto rappresentano in ogni caso un segnale positivo e inusuale: tra 2003 e 2007, la compagnia di bandiera nazionale aveva prodotto perdite nette superiori ai tre miliardi di euro, la direzione potrebbe avere problemi per decidere cosa fare di quei 15 milioni; speriamo che Colaninno non decida di spenderli tutti in bonus per i manager.


Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi

Alitalia dominante in Italia, evanescente in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2009 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Alitalia e' salva, viva Alitalia. Ma oltre alle perdite dichiarate dalla stessa Alitalia, altre nubi gravano sulla compagnia di bandiera nazionale. Se sentite porte scricchiolare e pesanti passi avvicinarsi, i vostri sensi non v'ingannano: il futuro dell'Alitalia e' roseo quanto quello di qualcuno che stia per incontrare Freddy Krueger.

Nel mercato aereo interno italiano, Alitalia - che ora comprende anche Air One, non dimentichiamolo - continua a dominare: meta' dei posti a disposizione in voli interni italiani sono su voli Alitalia, e la concorrenza e' ancora parecchio distante: Meridiana, la concorrente piu' vicina, ha un terzo della capacita' di carico passeggeri dell'Alitalia (16% contro 49% del mercato), terza e' Ryanair intorno al 10%, poi Windjet, easyJet, BluePanorama, Air Italy, Lufthansa, itAli Airlines ed Eurofly. Se volate all'interno del territorio nazionale, c'e' una possibilita' su due che voliate con Alitalia.

Nei collegamenti internazionali europei la situazione dell'Alitalia e' meno allegra. Dopo la potatura dei rami secchi conseguente al cambio di proprieta', chi vuole andare all'estero e chi vuole visitare l'Italia spesso si ritrova a non avere un volo Alitalia a disposizione. Alitalia non effettua alcun volo verso Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo. A fare la parte del leone nei collegamenti tra l'Italia e il resto d'Europa e' l'irlandese Ryanair, con circa 20% dei posti a bordo disponibili sul mercato, seguita - con quote intorno al 10% - da easyJet, Alitalia e Lufthansa. La compagnia di bandiera tedesca, in particolare, ha gia' piu' voli Italia-Europa rispetto ad Alitalia (11,7% contro 9,4%), e si appresta a scavalcare la "nostra" linea aerea anche nel numero di passeggeri sulle rotte intereuropee.

Avete volato con Alitalia di recente? Avete notato quanto spazio avevate a disposizione per i vostri gomiti e per il vostro bagaglio a mano? Probabilmente non avrete neppure trovato coda per utilizzare i servizi a bordo. Il motivo e' che Alitalia vola con meno passeggeri a bordo delle altre linee aeree. Nel primo trimestre del 2009, il fattore di carico dell'Alitalia era circa del 51%, contro 76,5% di Iberia, 74,5% di Air France, 74,4 di Lufthansa e 72,7% di British Airways. In pratica, tre posti su quattro erano occupati, su aerei Air France/Iberia/Lufthansa/British Airways, mentre solo due posti su due erano occupati da passeggeri sui voli Alitalia dei primi tre mesi del 2009. Nel secondo trimestre c'e' stato un sostanziale aumento per Alitalia, che e' schizzata al 65%, sempre al di sotto delle linee aeree straniere citate.

Per gli amanti dei complotti e' da notare la completa assenza di Myair nelle statistiche citate (fonte: OAG). La crisi della Myair non favorisce quindi Alitalia o altre linee aeree, in quanto il numero di passeggeri Myair (delusi, furibondi e forse un po' truffati) abbandonati a terra dalla linea low cost di Torri di Quartesolo e' troppo ridotto per incidere sulle quote di mercato delle linee aeree menzionate finora.

Tornando per un momento alle Nazioni non servite da voli Alitalia, c'e' una categoria particolare che viene colpita: i politici italiani. Se leggerete che un politico italiano, magari un europarlamentare, non ha usato l'Alitalia per un viaggio ufficiale in Europa, per una volta potra' non essere colpa sua: probabilmente la compagnia di bandiera nazionale non serve quella rotta.

Quindi, non critichiamo a priori i politici italiani che viaggiano in Europa usando altre linee aeree: Alitalia non ha voli diretti verso le nazioni che ospitano le seguenti agenzie dell'Unione Europea:

- Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, con sede a Dublino;
- Agenzia europea dell'ambiente, con sede a Copenhagen;
- Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a Lisbona;
- Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, con sede nel Lussemburgo;
- Agenzia europea per la sicurezza marittima, con sede a Lisbona;
- Agenzia europea delle sostanze chimiche, con sede a Helsinki;
- Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, con sede a Vienna.

Tags: Alitalia, crisi economica, Europa, linee aeree, linee aeree in crisi

Vecchia Alitalia, Nuova Alitalia: perdite erano, perdite sono

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2009 alle 16:18 | 0 commenti  | Permalink
Il sito ilsussidiario.net ha analizzato i risultati della "nuova Alitalia", e nei libri contabili della compagnia di bandiera nazionale non ci sono nuove notizie. La nuova Alitalia e' piu' piccola e snella della "vecchia Alitalia", ma in proporzione ha perdite superiori. Confrontando il primo semestre 2007 col periodo equivalente del 2009, si nota come l'Alitalia di oggi (che comprende AirOne) abbia ricavi pari a 1,28 miliardi di euro, mentre nel 2007 i ricavi erano di 2,31 miliardi di euro: la perdita e' del 45%. I costi operativi del vettore sono diminuiti da 2,44 a 1,55 miliardi, ma la diminuzione e' solo del 36%. Ilsussidiario.net ipotizza una perdita di 500 milioni di euro come risultato netto per il 2009, molto simile a quello delle vecchie gestioni Alitalia, ottenuto pero' con un'azienda grande la meta' e con un ricavo dimezzato. Viene da chiedersi se la cordata CAI reclutata per salvare Alitalia sara' disposta a metter mano al portafoglio per aumentare il capitale sociale, in caso di perdite. Ricordiamo le quote azionarie della CAI (Compagnia Aerea Italiana):

25,00% - Air France-KLM
10,62% - Gruppo Riva tramite Riva Fire S.p.A.
8,85% - Gruppo Benetton tramite Atlantia S.p.A.
8,85% - Intesa San Paolo S.p.A.
7,08% - Roberto Colaninno tramite Immsi S.p.A.
5,31% - Antonio Angelucci tramite Th S.A.
5,31% - Carlo Toto tramite Toto Costruzioni Generali S.p.A.
4,43% - Gruppo Ligresti tramite Fondiaria SAI S.p.A.
4,43% - Salvatore Mancuso tramite Equinoxe S.a.r.l.
3,10% - Gaetano Carbonelli - D'Angelo tramite G&C Holding
2,04% - Achille D'Avanzo tramite Solido Holding
1,77% - Antonio Orsero tramite Gf Group
1,77% - Marco Tronchetti Provera con Pirelli & C. S.p.A.
1,77% - Fruppo Gavio tramite Finanziaria di Partecipazioni e Investimenti S.p.A.
1,77% - Francesco Caltagirone Bellavista tramite Acqua Marcia Finanziaria S.p.A.
1,33% - Gruppo Fratini tramite Fingen S.p.A.
1,33% - Maurizio Traglio tramite MPA S.r.l.
1,33% - Edoarda Crociani tramite Vitrociset
1,24% - Davide Maccagnani tramite Macca S.r.l.
0,88% - Giuseppe Fontana tramite Loris Fontana&C. S.A.p.A.
0,88% - Vincenzo Manes tramite Fondo I2 Capital Portfolio S.p.A.
0,88% - Steno Marcegaglia tramite Marcegaglia S.p.A.
0,01% - Salvatore Mancuso tramite Equinox Two S.C.A.
0,01% - Intesa Sanpaolo tramite Ottobre 2008 S.r.l.
0,01% - Francesco Caltagirone Bellavista tramite Acqua Pia Antica Marcia/Societ? dell'Acqua Pia Antica Marcia S.p.a.

Chi, fra questi azionisti, sara' tanto lungimirante da finanziare l'eventuale aumento di capitale societario dell'Alitalia?

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Nuova Alitalia: debiti, concorrenza, scioperi ... niente di nuovo, insomma

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/03/2009 alle 18:18 | 0 commenti  | Permalink
Reuters ci informa che Alitalia, dopo la recente privatizzazione sponsorizzata dal governo italiano, prevede di perdere duecento milioni di euro nel corso del 2009, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Sabelli. Come si fa a perdere duecento milioni di euro? Quando perdo una moneta da due euro mi metto a cercarla e di solito la trovo, ma Alitalia fa le cose in grande. Con perdite di queste dimensioni, i fornitori di Alitalia vedranno pochi soldi, e anche i dipendenti non e' che possano stare tranquilli. Certo, l'amministratore delegato guarda al bicchiere mezzo pieno, e dice che le perdite avrebbero potuto essere MOLTO piu' alte.

Lufthansa e le Ferrovie dello Stato faranno concorrenza ad Alitalia sulla rotta Roma-Milano. Altra cattiva notizia per Alitalia, la concorrenza non e' uno stimolo ma una tragedia, se un'azienda non vi e' abituata.

Per tirarci su di morale: un passeggero che voli con Southwest (o con altre linee aeree che hanno passeggeri) rischia di essere schiacciato da vicini di sedile enormi, mentre chi viaggia con la "nuova" Alitalia avra' tanto spazio per se': i voli della nostra compagnia di bandiera (oops... "ex" compagnia di bandiera) hanno il 41% dei sedili non occupati. Ecco pronto uno slogan che raccomandiamo ad Alitalia: "Se volete spazio a bordo, viaggiate Alitalia!.

Air France/KLM avra' iniziato il conto alla rovescia: quanto manchera' prima che si liberi di questa costosa zavorra tricolore?

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Vendita Alitalia: Lufthansa perde interesse

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/10/2008 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Il blog T2Impact, parlando dell'acquisizione della linea aerea BMI (British Midlands) da parte di Lufthansa, giunge alla conclusione che Lufthansa sta per acquistare SAS (Scandinavian Airlines), partner in Star Alliance. E considerato che Lufthansa e' l'unica linea aerea che ha fatto un'offerta al governo austriaco per l'acquisto delle Austrian Airlines, T2Impact considera improbabile che la compagnia aerea tedesca sia davvero interessata ad acquistare anche Alitalia, e suggerisce quindi che Air France/KLM, partner di Alitalia all'interno di SkyTeam, sia l'unico vero acquirente rimasto sul mercato per la nostra compagnia di bandiera.

Continua a ridursi il numero di compagnie aeree, e le varie alleanze - SkyTeam, Star Alliance, OneWorld - somigliano sempre piu' a piscine in cui sguazzano uno o due grossi squali e, temporaneamente, tanti pesci piccoli, destinati ad essere ingoiati e assimilati dagli squali.

Tags: Air France, Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, Lufthansa

Crisi Alitalia: commenti sui siti stranieri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/09/2008 alle 04:48 | 0 commenti  | Permalink
L'agonia dell'Alitalia sta attirando attenzione non solo dei lettori del nostro sito, ma anche di mass media e blog stranieri. Ecco alcuni estratti:

  • CrankyFlier.com: Alitalia non e' ancora morta, ma ci e' vicina: "I sindacati non sono riusciti a capire che senza una riduzione del personale, tutti avrebbero perso il lavoro". Segue un esplicito Do NOT book any flights on this airline.
  • FlyingWithFish.com: Osservando l'agonia di una linea aere: il quasi certo fallimento di Alitalia
    - "Osservare un fallimento cosi' enorme diventa ancora piu' doloroso, vedendo che i sindacati sono rigidi nel rifiuto di cedere su qualsiasi punto, con una linea aerea che perde circa un milione di euro al giorno".
    - "Negli scorsi sette o otto mesi e' diventato evidente che i sindacati non stanno facendo scelte basate su informazioni, stanno semplicemente infilando la testa nel terreno" (come degli struzzi);
    - "La situazione dei bagagli a Roma-Fiumicino appare ineguagliabile per quanto riguarda ritardi, smarrimenti e la completa incapacita' di gestire le attivita' basilari di un aeroporto in modo efficente";
    - (A Fiumicino) "(...) quasi 100.000 bagagli sono stati smarriti in una settimana nell'estate del 2007";
    - "Oggi Alitalia continua ad avere problemi per rifornire di carburante i suoi aerei. I camion-cisterna che consegnano il carburante arrivano, ma le aziende fornitrici stanno iniziando ad esigere garanzie per i pagamenti, prima di rifornire gli aerei dell'Alitalia";
    - "(...) sembra che Altero Matteoli, il Ministro dei Trasporti italiano, stia iniziando le procedure per revocare la licenza di volo commerciale dell'Alitalia".
  • Google: La licenza Alitalia potrebbe durare poco: "(...) A meno che venga raggiunto un accordo che garantisca fondi ad Alitalia entro i prossimi tre o quattro giorni, la licenza verra' sospesa" (frase attribuita al presidente dell'ENAC Vito Riggio).
  • Wall Street Journal: Prenotato con una linea aerea defunta? La tua carta di credito puo' aiutarti: "Alitalia potrebbe non avere denaro a sufficienza per continuare a volare oltre i prossimi giorni"
  • Wall Street Journal: Prenotato con Alitalia? Ecco cosa devi sapere; alcuni consigli a chi ha prenotato con Alitalia dal Wall Street Journal:
    - "Verifica se il volo e' con Alitalia o con una linea aerea che collabora con Alitalia in codesharing (per esempio gli altri membri di SkyTeam Delta, Continental, NorthWest, Air France, Aeroflot, KLM, Korean Air, etc.); se il volo e' gestito da queste linee aeree, rilassati, non ci saranno problemi";
    - "Se il volo e' invece gestito da Alitalia, verifica se e' possibile cambiare la prenotazione e volare con un'altra linea aerea SkyTeam; ci sara' da pagare (200 dollari), ma e' un'opzione meno stressante (del mantenere la prenotazione Alitalia)";
    - "Attenzione alle assicurazioni sui viaggi: la maggior parte delle polizze esclude la copertura per linee aeree con problemi finanziari o che sono gia' in bancarotta";
    - "Acquista sempre i tuoi biglieti aerei usando una carta di credito. La spesa per un biglietto acquistato con una linea aerea che, fallendo, smette di volare, potrai di solito ottenere la cancellazione dell'acquisto";
    - "Se resti a piedi, verifica se un'altra linea aerea e' disposta ad onorare il tuo biglietto. Ci sara' da pagare e verrai messo probabilmente in una lista d'attesa". Sempre meglio che essere abbandonato lontano dall'Italia.


Chiudiamo con una citazione di Rocco Buttiglione; si tratta di una frase del 2004, da un articolo del Corriere (no, non e' un giornale straniero, ma la frase l'ho trovata sul New York Times prima, e solo poi sul Corriere):
Se tutti capiscono che Alitalia pu? fallire allora l'azienda si salva. S...

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, sindacati, siti Internet

Scommesse sui fallimenti, Alitalia data 2 a 5

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/09/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink
Ci sono tanti siti dedicati al mondo delle scommesse, non stupisce quindi scoprire che Paddypower.com accetta scommesse su quale sara' la prossima linea aerea a fallire. E non stupisce, anche se magari un po' dispiace, vedere che Alitalia e' in cima alla lista: viene offerta 2-5, il che, pur non capendo niente di gioco d'azzardo, immagino significhi che bisogna puntare cinque (dollari, sterline, euro, talleri, dobloni) per vincere due. Un fallimento prevedibile, quindi.

La nostra compagnia di bandiera e' seguita da SkyEurope (3-1) e da Spanair (14-1). Le linee aeree date come 'infallibili', nel senso che ci sono poche possibilita' che finiscano in bancarotta, sono British Airways, Air France, Ryanair e Lufthansa, tutte date 100 a 1.

Come dar torto alle cifre di queste scommesse? Alitalia e' destinata al fallimento. Che saltino fuori politici populisti desiderosi di presentarsi (di nuovo) come salvatori della patria non sorprende, ma questo non aiutera' a risolvere il problema dell'Alitalia. Magari vendere tre o quattro ville in Sardegna sarebbe gia' piu' utile.

Tags: Alitalia, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope

Crisi Alitalia e posizione dei sindacati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/09/2008 alle 04:55 | 0 commenti  | Permalink
Una breve ma precisa analisi della situazione Alitalia e soprattutto della relativa posizione dei sindacati, dal blog T2Impact, tradotta e riassunta:

I creditori vogliono denaro.
Alitalia ha meno di 50 (forse meno di 30) milioni di Euro in banca.
Pare che una soluzione per aggirare le regole dell'Unione Europea (e aiutare Alitalia) sia stata trovata.
Il governo ha approvato una legge speciale pro-Alitalia sulla bancarotta.

E i sindacati vogliono scioperare... pure lunacy (pazzia pura)

In effetti, la posizione dei sindacati ricorda quella che vidi anni fa in un fumetto, forse di Bonvi: soldati in trincea, gira voce che ci siano trattative in corso (per concludere la guerra, in quel caso), e ... una flotta di bombardieri viene mandata a bombardare il nemico, interrompendo ogni trattativa.

Non ho mai apprezzato Margaret Thatcher, e penso che abbia portato tanti soldi quanti danni alla societa' britannica. Eppure, forse ci vorrebbe la Iron Lady, in Italia, per far ragionare le direzioni sindacali: c'e' la possibilita' di un accordo per salvare Alitalia, e per ottenere ancora di piu' si rischia seriamente di non perdere tutto. Sperando poi che il governo, o la solita favoletta della cordata di imprenditori italiani, arrivi e salvi tutto.

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, sindacati

Alitalia rischia di tagliare dei posti di lavoro, Delta Airlines ne taglia immediatamente trentamila

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/03/2008 alle 17:13 | 0 commenti  | Permalink
Delta Airlines, una delle maggiori compagnie aeree mondiali, offrira' a 30.000 (trentamila) dipendenti un incentivo per andarsene volontariamente. 30.000 su un totale di 55.000 dipendenti attualmente impiegati da Delta: un bel taglio. La ragione fornita per la riduzione del personale e' l'attuale crisi legata al costo del petrolio, che costa ora 111 dollari al barile, quasi il doppio del prezzo di un anno fa. La ragione vera, intuibile anche leggendo articoli pubblicati negli scorsi mesi su questo sito, e' un'altra: la prospettiva di una fusione tra Delta Airlines e Northwest e' molto realistica, e arrivare a tale fusione senza personale in esubero (sono stato un esubero anch'io, e quest'espressione continua a farmi venire in mente personale eccessivamente estroverso...) permetterebbe a Delta una posizione negoziale migliore.

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Viaggi aerei, cibo nel bagaglio in stiva: occhio, e' vietato!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/01/2008 alle 22:57 | 0 commenti  | Permalink
Abbiamo appena letto di una disavventura capitata con Alitalia al parente di un visitatore di questo sito, che aveva trasportato frutta nel bagaglio (perso da Alitalia). E abbiamo scoperto che e' vietato trasportare frutta nel bagaglio in stiva, con Alitalia. Il contratto in formato PDF disponibile sul sito Alitalia presso www.alitalia.com/IT_IT/footer/legals/index.htm dice:
"Non possono, in generale, essere inseriti nel bagaglio registrato oggetti quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: oggetti di valore, fragili o deperibili (...)". Il cibo (o quantomeno la frutta fresca) e' deperibile e percio' vietato. Su www.alitalia.com/IT_IT/footer/faq/baggage.htm, inoltre, si legge, in risposta alla domanda "Quali oggetti non posso inserire nel mio bagaglio registrato?": "Non puoi inserire oggetti (...) deteriorabili (ad esempio liquidi infiammabili, cibo (...)".


Un Boeing 747 della Air FranceEcco quanto dicono i siti di alcune altre linee aeree riguardo al trasporto di cibo nel bagaglio in stiva:

Ryanair: nessuna menzione
British Airways: nessuna menzione
Air France: "L?introduzione di carne, latte o prodotti a base di carne o di latte nell?Unione Europea ? sottoposta a rigorose condizioni sanitarie d?importazione. Informarsi presso le autorit? sanitarie locali."
Delta: "Delta allows you to carry perishable items such as fresh or frozen foods, fruits, vegetables, meats, fish, poultry, bakery products, flowers, cut flowers, floral displays and vegetable plants in the aircraft cabin as part of your carry-on baggage allowance, provided no agricultural rules are violated for the destination country." Quindi, cibo solo nel bagaglio a mano, purche' non violi le regole dello Stato di destinazione.

E per chi vola verso gli Stati Uniti, qualche regola sui cibi consentiti nel bagaglio, dal sito della British Airways:

"All travellers entering the United States are required to declare any meats, fruits, vegetables, plants, and plant and animal products they may be carrying. The declaration must cover all items carried in baggage and hand luggage. Most fruits and vegetables are either prohibited from entering the United States or require an import permit.

Failure to declare all food products can result in civil penalties.

Fresh meat is generally prohibited from most countries.
Canned, cured, or dried meat is severely restricted from most countries.
Bakery items and all cured cheeses are generally admissible."


Traduzione e adattamento in italiano:
"A tutti i passeggeri in arrivo negli Stati Uniti e' richiesto di dichiarare carni, frutta, verdura, piante, e prodotti di origine animale o vegetale trasportati. La dichiarazione riguarda sia i bagagli in stiva che il bagaglio a mano. La maggior parte della frutta e della verdura non puo' essere trasportata negli Stati Uniti o richiede un permesso d'importazione.

La mancata dichiarazione di prodotti alimentari trasportati puo' portare a sanzioni civili.

La carne fresca e' generalmente proibita dalla maggior parte delle nazioni.
(L'importazione di) Carne in scatola, affumicata e disseccata e' rigorosamente controllata nella maggior parte delle nazioni.
Panetteria/pasticceria e formaggi invecchiati sono generalmente consentiti."


Tags: Alitalia, bagagli smarriti, cibo nel bagaglio, divieti, linee aeree

Volate con Alitalia, se volete, ma non investiteci denaro

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/10/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
L'amministatore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, ha dichiarato che Alitalia non e' in grado di produrre profitto e che il capitale investito verra' eroso a ritmo progressivamente piu' veloce, a causa del successo delle compagnie a basso costo.

La dichiarazione e' parte di un documento consegnato alla Commissione trasporti della Camera dei Deputati.

Cosa significa, in soldoni? Che Alitalia ha costi eccessivi per il mercato dei voli attuale; che ogni volo causa perdite e non profitti alla compagnia di bandiera italiana; che il personale impiegato da Alitalia e' in quantita' eccessiva e mal utilizzato; che il "business model" delle compagnie low cost non e' contrastabile da Alitalia. E che, infine, Alitalia non combattera' Ryanair, Easyjet e le altre linee low cost attraverso la riduzione dei prezzi.

Abbiamo scritto di finanza? No, cercavamo solo di spiegare per quale motivi gli aerei Alitalia si vedranno sempre di meno in cielo e sempre piu' negli hangar degli aeroporti.

Tags: Alitalia, guadagnare, linee aeree, linee aeree in crisi

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