Blog, argomento: nikon
Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento
nikon
Se state organizzando un viaggio negli Stati Uniti e pensate di portare a casa qualche articolo Nikon pagandolo meno che altrove,
Se nel vostro prossimo viaggio negli Stati Uniti pensate di acquistare una macchina fotografica Nikon o un obiettivo della stessa marca pagandolo meno che altrove, preparatevi ad una doccia fredda: i prezzi Nikon sono in aumento. Come riporta
questo sito, i prezzi attuali dei prodotti Nikon elencati qui sotto sono superiori rispetto a quelli del 15 marzo, che gia' erano successivi ad un altro aumento.
Nikon D300s solo corpo
* B&H: $1599 (era $1529.95 il 15/03/2011)
* Adorama: 1699.95 (era $1599.00)
* Amazon: $1529.95 (era $1449.00)
Nikon D700 solo corpo
* B&H $2699.95 (immutato)
* Adorama: $2699.95 (era $2599.00)
* Amazon: $2649.95 (era $2399.95)
Obiettivo Nikon 70-200mm f/2,8 VRII
* B&H: $2399.95 (era $2299.00; scorte esaurite)
* Adorama 2399.95 (immutato)
* Amazon: $2399 (era 2119.95)
Obiettivo Nikon 14-24mm f/2,8
* B&H: $1999.95 (era $1799.95)
* Adorama: $1999.95 (era $1,829.95)
* Amazon: $1899 (era $1,789.00)
Nikon ha uno stabilimento a Sendai, in Giappone, nell'area maggiormente colpita dal terremoto/tsunami Tohoku dell'11 marzo 2011, che e' stato chiuso temporanemente, portando ad na riduzione della produzione complessiva Nikon. Meno produzione uguale meno articoli a disposizione dei consumatori, quindi prezzi dettati dal venditore, a causa della concorrenza ridotta, quindi aumenti.
E' possibile che anche i prezzi di altre case produttrici di articoli fotografici siano aumentati o stiano per aumentare: tra gli altri, anche lo stabilimento Canon di Utsunomiya e' stato colpito dal sisma (
link). E anche i prezzi in Italia - gia' piu' alti che altrove - subiranno probabilmente gli effetti della ridotta disponibilita' di macchine e obiettivi Nikon, Canon e di altre marche.
Dopotutto, comprare quel
Nikon 70-200 f/2,8 VRII a Singapore non sarebbe stata una cattiva idea...
Tags: acquisti, Nikon, prezzi, Stati Uniti
Secondo alcuni siti (
questo,
questo e
questo), l'obiettivo
Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII della Nikon ha problemi di finitura: una filettatura interna perde il rivestimento, e frammenti di vernice se ne vanno a spasso dentro l'obiettivo, tra una lente e l'altra. Pare trattarsi di un problema diffuso, e il servizio assistenza della filiale Nikon in Cina sta gia' affrontando il problema. Se leggete il cinese visitate
questa pagina.
Se avete un Nikkor 70-200mm f/2.8 VRII, impostate la lunghezza focale a 200mm e guardate nell'obiettivo attraverso la lente anteriore, aiutandovi con una torcia se necessario. Se ci sono frammenti, di corsa alla Nital!
Aggiornamento 21 gennaio 2010
Il problema sembra essere estetico e non funzionale.
Tags: fotografia, Nikon, obiettivi, reclami e rimborsi
Singapore: partenza di sabato, all'ora di pranzo, per Taiwan. Volo di quattro ore. Ritorno a casa la domenica successiva, di mattina presto. Sette giorni e qualche ora a Taiwan, con visite a Taoyuan e forse Taipei, alle montagne del Shei-pa National Park, nelle
Taroko Gorges, e probabilmente tante ore
dietro ad un finestrino (in auto, treno, battello). Che attrezzatura fotografica portare?
Sono stato a Taiwan nel 2004 e 2005 portando solo una macchina fotografica compatta (digitale). Nel 2008 avevo con me una reflex digitale con zoom 18-55mm e 55-200mm. Nel giugno 2009, per la visita a
Pingtung, Green Island e Taitung, portai il Sigma 50-500mm in sostituzione del 55-200mm, perche' speravo di vedere animali interessanti, oltre al Sigma 10-20mm. Questa volta, invece, avevo ...
Una
Nikon D300. Funziona, fa quel che deve, la batteria dura un paio di giorni.
Una
Nikon D40 di riserva. Lo so, non ha ne' risoluzione, ne' batteria, ne' capacita' risoluzione in comune con la D300. Ma monta gli stessi obiettivi e fa foto. Ed e' leggerissima e piccola. Non si sa mai. Non l'ho portata con me tutto il tempo, e' rimasta nel bagaglio in camera durante le visite a Hualien e a Shei-Pa; in caso di problemi alla D300 avrei perso solo poche ore di occasioni fotografiche (un professionista non potrebbe permetterselo, un dilettante per fortuna si').
Uno zoom
Nikon 18-105mm. Credo di aver scattato l'80% delle foto con quest'obiettivo. Se fosse stato un 18-200mm l'avrei probabilmente usato per il 95% delle foto, forse il 100%.
Nikkor 55-200mm. Leggero, e' rimasto nello zaino quasi tutto il tempo, e l'ho utilizzato soprattutto nel parco di Shei-Pa e in un villaggio delle Taroko Gorge. In entrambi i casi e' stato utilizzato per foto a distanza ravvicinata (fiori nel parco, farfalle e insetti nel villaggio). Ho rimpianto il Sigma 50-500mm a
Hualien, quando mi sono trovato a fotografare, nell'arco di poche ore,
egrette, aerei da ricognizione dell'aviazione militare taiwanese in volo sopra la spiaggia, e infine una mandria di bovini vicino all'area industriale della citta'. Ma il peso del "
Bigma avrebbe reso piu' spiacevole il viaggio. Meglio
viaggiare leggeri.
Lo zoom
Sigma 10-20mm. Poche foto in interni, pochi panorami metropolitani, questo supergrandangolo ha passato quasi tutto il tempo nello zaino.
Un computer portatile
Fujitsu per scaricare le foto. Leggero, ma non l'ho portato con me durante le escursioni: e' rimasto a Taoyouan anche durante i due giorni trascorsi nel parco di Shei-Pa e i tre passati ad Hualien. Non ha dato problemi.
Tre schede
CompactFlash della Sandisk, due da 8Gb e una da 4Gb. Senza il notebook non sarebbero state sufficienti, visto che ho scattato per 25Gb, soprattutto in "JPEG Fine". Negli ultimi giorni ho selezionato l'opzione "Size priority" sulla D300, in modo da risparmiare spazio quando possibile.
Uno zaino
Lowepro Flipside 300. Tanto spazio a disposizione senza tanto ingombro. E con la peculiarita' di avere le cerniere verso la schiena, in modo da rendere piu' difficile la vita ai ladri....
Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, fotografia, Nikon, Taiwan, viaggiare leggeri
Durante il recente
viaggio in Cambogia, come sempre, ho portato troppe cose, per quanto riguarda l'attrezzatura fotografica. E come sempre, qualcosa che sarebbe servito non era nello zaino. Per fortuna, niente si e' guastato durante il viaggio, anche se un problema con le schede di memoria Sandisk da 8Gb mi ha fatto temere d'aver perso delle foto. Ecco cos'avevo con me:
Un
corpo macchina Nikon D300: comprato usato due giorni prima della partenza per rimpiazzare la D40 (vedi sotto), ha prodotto ottime immagini. Certo, sarebbe stato utile fare un po' di pratica, in particolare mi sarebbe servito sapere che il bracketing va attivato
e poi disattivato. Altro piccolo inconveniente, le due schede CompactFlash da 8Gb che avevo con me hanno dato un errore arrivate a 23 foto (JPEG) dalla fine dello spazio a disposizione; temevo d'aver perso tutte le foto scattate, per fortuna non e' successo. L'errore sembra causato da una differenza tra lo spazio residuo a disposizione sulle schede e lo spazio "visto" sulle schede dalla D300, e potrebbe essere risolto formattando le schede CF in Windows anziche' tramite la macchina fotografica. Apprezzatissima la capacita' della D300 di produrre foto decenti anche a 6.400 ISO.
6.400 ISO! Dieci anni fa usavo raramente 1.000 ISO per evitare immagini sgranate, e ora ho a disposizione 6.400 ISO. In parte e' progresso, in parte si tratta di ridefinire cosa si intende per "foto decenti": il passaggio al digitale ha portato ad un abbassamento delle aspettative in fatto di qualita' dell'immagine finale, mi pare.
Un corpo macchina
Nikon D40 di riserva: il suo mezzo chilo si nota a malapena, nello zaino. La D40 e' passata da titolare a riserva (causando quindi l'acquisto della D300) a causa della rottura del display. Il suo utilizzo durante il viaggio e' stato limitato al tragitto hotel-aeroporto il giorno del ritorno, quando tutte le schede CompactFlash della D300 erano sature. Probabilmente faro' riparare il display (preventivo: 200 S$, circa 100 euro).
Un obiettivo
Nikkor 18-105mm. Acquistato contemporaneamente alla D300, usato. Luminoso a sufficienza, leggero a sufficienza, e con un'estensione sufficiente a coprire la maggior parte delle opportunita' fotografiche, ad esclusione delle foto all'interno dei templi, per le quali e' stato necessario usare uno zoom grandangolare (vedi sotto). L'obiettivo e' dotato di VR (Vibration Reduction), che - insieme alla buona resa della D300 ad alte sensibilita' - permette di fare foto con pochissima luce.
Uno zoom
Sigma 10-20mm. Buon obiettivo, ideale per fotografare negli interni piu' angusti. Nient'altro da dire, se non che sarebbe bello avere un 10-105mm, in modo da non dover neppure passare dal 10-20mm al 18-105mm. Certo, a questo punto tanto varrebbe sperare che qualcuno metta in commercio un
10-500mm che sia luminoso, leggero, con elevata qualita' ottica e pure economico.
Un obiettivo
Nikkor 55-200mm f/4-5.6G DX AF: un nome lungo per un obiettivo leggero, compatto ed economico (si trova usato a 100 euro). Ho pensato a lungo se fosse il caso di lasciarlo a casa, visto che il 18-105 arriva ad una focale "tele" sufficiente per me, abituato al 18-55mm della D40 e al 10-20mm che uso di frequente. Visto peso e ingombro, consiglio di avere sempre quest'obiettivo in un angolino dello zaino (sempre che non abbiate a disposizione un altrettanto compatto 70-300mm). Sarebbe stato meglio aver avuto a disposizione la versione VR (Vibration Reduction), come ho verificato facendo foto in bracketing al
tramonto di Ta Prom a 200mm. Difficile sovrapporre tre immagini dello stesso tramonto per provare a fare dell'
HDR.
Un vecchio
Nikkor 50mm 1,4 con messa a fuoco manuale: ho pensato potesse essermi utile per fare foto di notte a Siem Reap, ma i tre
stop di vantaggio sul 18-105mm (usato a 50mm) sono stati vanificati dalla difficolta' di mettere a fuoco con poca luce, e dalla scarsa resa alla massima apertura. Quest'obiettivo ha passato tutto il tempo nello zaino, tranne un quarto d'ora della prima sera. Un 50 1,8 AF sarebbe stato piu' pratico.
Tre
schede CompactFlash Sandisk Ultra II, di cui due da 8Gb e una da 4Gb. Venti Gb per tre giorni e mezzo, basteranno, no? No. Il primo giorno (venerdi', mezza giornata passata sul lago Tonle' Sap) e il secondo (sabato: Angkor Wat, Ta Prohm, Bayon e altri templi) ho scattato in
RAW + JPEG Basic; il terzo giorno (domenica, vari templi e un lungo percorso sul
tuk tuk sono passato a
JPEG Fine, riservando l'uso del formato RAW ad alcune foto isolate che si sono poi rivelate non essere dei capolavori. Il quarto giorno (lunedi': ritorno ad Angkor Wat, Bayon e visita a nuovi templi) ...
Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, Cambogia, fotografia, Nikon
Il 28 luglio avevamo scritto di un
richiamo della Nikon D5000 per problemi d'accensione. Avevamo raccomandato di visitare
http://advisory.nikonrepair.eu/language_select.aspx e di verificare se numero di matricola della vostra D5000 era tra quelli soggetti al richiamo Nikon. Se avete fatto la verifica e la matricola della vostra D5000 non era tra quelle soggette a richiamo, c'e' una sorpresa: Nikon avvisa che il numero di D5000 con problemi d'accensione e' maggiore di quanto inizialmente indicato. Ecco cosa dice l'
avviso ai clienti della Nikon:
Important:
As of August 12, 2009 additional product serial numbers have been added to the list of ?Affected Product Serial Numbers?. If you have previously checked your camera?s serial number prior to August 12, 2009 we recommend that you try again with the updated list.
Grazie Nikon, bello scherzo! Prima o poi ci dirai che TUTTE le D5000 sono soggette a richiamo, immagino...
Tags: assistenza clienti, fotografia, Nikon
Come
anticipato ieri, sono stati presentati oggi alcuni nuovi corpi macchina Nikon:
D300S e
D3000. Non e' stata presentata la Nikon D700X, data per possibile ma non certa ieri.
Ecco i dati dei due nuovi corpi macchina:
Nikon D300S: una D300 lievemente modificata e con video HD. Stesso sensore da 12,3Mp della D300, stesso sensore AF a 51 punti, avanzamento fino a 7 fotogrammi per secondo, due vani per utilizzare schede CF e SD, aggiunta di una modalita' silenziosa (gia' presente nella D5000). La D300S verra' venduta (all'estero, in Italia non so) con AFS DX NIKKOR 16-85mm f/3.5-4.5 VR oppure AF-S DX NIKKOR 18-200mm f/3.5-5.6G ED VR II.
Nikon D3000: sostituisce la D60 e potrebbe anche riuscire a sopprimere la
Nikon D40, la
Macchina Che Non Voleva Scomparire Dal Catalogo. Sensore da 10,2 Mp, sistema autofocus con 11 punti, display da 3 pollici, velocita' massima di avanzamento 3 fotogrammi al secondo, peso poco sotto il mezzo chilo senza batteria. Niente video, niente Live View, e niente display basculante. Avevo ipotizzato si trattasse di una versione MOLTO semplificata della D5000, ma in realta' pare avere poco in comune con la sorella maggiore; persino il sensore, con i suoi 10,2Mp, sembra preso dalla D60 piuttosto che dalla D5000, che ne usa uno da 12,3Mp. Tutte queste scelte al risparmio porteranno, si spera, ad un prezzo molto basso. Altrimenti... tenetevi la macchina fotografica che avete.
Viste le caratteristiche dei due corpi macchina, e' improbabile che la nuova Nikon D3000 faccia concorrenza alla D5000, il cui prezzo rimarra' quindi invariato. La D300S, invece, dovrebbe far scendere sostanziosamente il prezzo delle D300 ancora disponibili in negozi e online; il ribasso della D300 potrebbe beneficiare anche chi sta per acquistare una Nikon D90, il cui prezzo potrebbe scendere di qualche euro per evitare di subire la concorrenza della vecchia D300 a prezzi scontati. Ma sono solo ipotesi, queste, adatte a giornate in cui fa troppo caldo, o piove troppo, per poter andare in giro a fotografare (
*).
(
*): trattandosi di un sito di viaggi, non posso consigliarvi di fare fotografie in casa...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon
Il 30 luglio sono previsti annunci e conferenze stampa per alcuni nuovi corpi macchina Nikon. Non e' ancora stato reso noto quali saranno i nuovi prodotti, ma e' molto probabile che ci siano alcuni, se non tutti, i seguenti modelli:
-
D300s (o D400): si affianca, o piu' probabilmente sostituisce, la Nikon D300. Rispetto alla D300 offrira' ripree video;
-
D3000: versione semplificata della recentissima Nikon D5000, probabilmente senza video o senza Live View.
-
D700x: corpo della Nikon D700, sensore da 24 megapixels. Ci sarebbe da sbavare, se uno potesse permettersela.
La Nikon D3000 potrebbe rivelarsi il sostituto ideale dell'ormai anziana
D40 (l'eta' delle macchine digitali e' come quella dei cani: un anno vale per sette), che nonostante i soli 6Mp e il suo autofocus a soli tre punti, e' stata per peso, autonomia ed ergonomia la mia fedele compagna di viaggio dal 2007 ad oggi. A meno che non condivida i
problemi di affidabilita' della D5000.
L'introduzione dei nuovi modelli ipotizzati piu' sopra avrebbe un effetto collaterale importante, per chi ha gia' deciso di comprare un corpo macchina Nikon: una D300s farebbe scendere il prezzo delle D300 ancora disponibili nei negozi e online, e questo porterebbe probabilmente ad un ribasso del prezzo della Nikon D90, che altrimenti si troverebbe a costare poco meno della D300. La D700x, quando arrivera', potrebbe far scendere un poco il prezzo della D700, portandola alla portata di quei comuni mortali che hanno il braccino meno corto del mio: comprerei la D700 solo se costasse la meta' di quel che costa ora.
Detto quanto sopra, non dimenticate il peso che un buon soggetto (magari una destinazione esotica) e una migliore educazione artistica potrebbe avere sulla qualita' delle foto che producete. Un corso serale di pittura potrebbe aiutarvi a creare belle foto piu' di quanto farebbe una nuova macchina fotografica.
Tags: acquisti, fotografia, Nikon
Se siete pronti per andare in vacanza e state per infilare la vostra Nikon D5000 nel bagaglio a mano (
mai mettere una macchina fotografica nel bagaglio in stiva!), vi conviene pensarci due volte: come segnalato da vari siti (
1,
2,
3), Nikon ha riconosciuto l'esistenza di difetti di fabbricazione che impediscono l'accensione della D5000. Questo e' il
nocciolo dell'avviso (sottolineatura mia):
Avviso per gli utilizzatori di Nikon D5000 (aggiornato il 22. luglio)
(...) un componente elettronico del gruppo controllo accensione presente in un numero esiguo di Nikon D5000, pu? non rispettare gli standard qualitativi previsti e raramente impedire alla macchina fotografica di accendersi.
Come identificare la presunta non conformit?
La macchina fotografica non si accende spostando il selettore di accensione su "on". Ci? potrebbe accadere anche quando la macchina fotografica ? alimentata dalla batteria a piena carica o con il connettore di alimentazione EP-5 e l'adattatore CA EH-5a collegato.
La mia D5000 presenta questa non conformit??
Per verificare se la propria D5000 necessita di un intervento presso l?assistenza, selezionare il link "Controllo numero di serie" sottostante. Se dal controllo effettuato emerger? la necessit? di un intervento in assistenza, saranno fornite tutte le istruzioni su come procedere.
Se hai una D5000, so cosa stai pensando. "Figuriamoci, la mia Nikon si accende benissimo!". Certo, oggi. A casa. In salotto. Immagina di essere finalmente arrivato alla destinazione del tuo viaggio, che sia Chichen Itza, l'antica citta' di Petra o il sole di mezzanotte di Capo Nord; la D5000 ha funzionato perfettamente per tutto il viaggio, la tiri fuori dallo zaino per scattare due-trecento nel luogo che desideravi visitare da tempo, e ... la macchina non si accende. Il tuo modernissimo capolavoro di tecnologia giapponese (
made in Thailand) e' ora un pezzo di plastica inutilizzabile. Ti rassegni a fare foto col telefonino, dopo aver educatamente segnalato a santi e madonne il tuo disappunto. Al ritorno dal viaggio vendi la Nikon e compri una Canon o una Sony. No, non e' questo il modo migliore per risolvere il problema... soprattutto ora che sei stato avvisato.
Se avete una Nikon D5000, visitate
questa pagina dove potrete inserire il numero di serie e controllare se la vostra macchina fotografica e' soggetta a richiamo. Se non lo e', bene. Altrimenti, decidete se volete correre il richio descritto sopra o se invece conviene seguire le istruzioni Nikon per fare controllare - ed eventualmente riparare - la vostra D5000.
Disclaimer: no, Nikon e i suoi distributori non mi danno una lira per parlare di prodotti Nikon.
Tags: assistenza clienti, Nikon
Dopo qualche giorno d'uso dello zoom Sigma 50-500mm,
acquistato pochi giorni fa, ecco le mie prime impressioni riguardo all'obiettivo:
- Ho letto una dozzina di recensioni del Sigma 50-500, in italiano, inglese e tedesco. Le recensioni sono utili fino ad un certo punto, a meno che a scriverle sia qualcuno che ha la stessa esperienza (grande o piccola) di chi legge, e lo stesso "percorso fotografico". Se compro il Bigma dopo aver usato solo obiettivi corti e leggeri come i 18-55 e i 55-200 che fanno parte del kit iniziale di molte macchine, l'impressione su peso, dimensioni e luminosita' del Bigma sara' probabilmente negativa. Se uno ha sempre potuto permettersi obiettivi luminosi come il Nikkor 80-200/2,8, storcera' il naso di fronte all'apertura massima 4-6,3 del Sigma 50-500. Se invece acquista il Bigma dopo aver usato obiettivi poco luminosi, o dopo aver fatto esperienza con altri obiettivi non piccoli ne' leggeri, peso/dimensioni/luminosita' del Bigma non saranno un problema.
- La prima impressione prendendo in mano il nuovo obiettivo e' che non fosse molto pesante. Dopo mezz'ora che lo tenevo all'altezza degli occhi ho cambiato idea. Dovro' frequentare piu' spesso la palestra del condominio...
- La seconda impressione e' stata "come ho fatto a fare a meno dell'autofocus sul 500mm che ho usato negli ultimi quindici anni"? Mettere a fuoco un 500mm, tanto piu' se con diaframma fisso (8) e profondita' di campo ridottissima, e' sempre stata un'impresa per me. L'autofocus del Bigma e' rapido e preciso.
- Peccato per la distanza minima di messa a fuoco quando il Sigma 50-500 e' impostato su 500mm: 3 metri sono tanti, il Tamron 500/8 scende sino a 1,70 metri.
- Poco luminoso, scrivono alcuni recensori? Mi facciano il piacere! Dopo tanti anni con un 500mm/8, avere un 500mm/6,3 e' una gran comodita'.
- Velocita' minima: vale la regola del reciproco, quindi 1/50esimo di secondo con focale 50mm, 1/200 con 200mm, 1/500 con focale 500mm. Sia col Tamron 500/8 che col Bigma (a 500mm) sono riuscito a scattare immagini nitide scendendo sotto 1/500; mi stupisce un po' l'aver scattato immagini nitide col Bigma a 500mm con esposizioni da 1/2 di secondo!
- Zoom contro focale fissa: in questo caso lo zoom 50-500mm sembra offrire una qualita' superiore al 500mm. Seguiranno confronti tra le foto prodotte dai due obiettivi.
- Peso: il 50-500mm pesa 1,9 chili, il 500mm pesa circa 600 grammi: meno di un terzo. Le focali coperte dallo zoom semplificano la vita del fotografo: un'escursione naturalistica col solo 500mm e' poco pratica, ci vuole come minimo un 55-200mm o 80-200mm per quei fortunati momenti in cui un cervo o un facocero si avvicina a pochi metri. Col solo 500mm si otterrebbero dei primi piani di un occhio o di un orecchio; col Sigma 50-500mm si puo' arrivare a riprendere l'animale a figura intera, senza bisogno di cambiare obiettivo per passare dalle focali "corte" (50-200mm) a quelle piu' lunghe (fino a 500mm).
- Apertura massima: a 55mm l'apertura massima, 4, e' migliore di quella offerta dal Nikkor 18-55 (a 55mm) e identica al Nikkor 55-200 (a 55mm).
- Ingombro in borsa/zaino: lo zaino Tamrac Adventure 7 che uso di solito era perfetto per il mio corredo fotografico pre-Bigma. C'e' voluto un riposizionamento dei pannelli divisori per far entrare l'obiettivo nel vano inferiore dello zaino, ma in questo modo quel vano non offre spazio per altri obiettivi, solo per un eventuale corpo macchina senza obiettivo. Inoltre, l'obiettivo sforza lievemente le pareti esterne dello zaino, cosa rischiosa in caso di urti. Ci sara' da spendere anche per uno zaino nuovo...
- Trasporto in borsa/zaino: obiettivi lunghi e pesanti come il Bigma non dovrebbero essere inseriti in uno zaino o in una borsa fotografica montati sul corpo macchina. Se la borsa urta contro un oggetto esterno, o viene sottoposta a torsioni o compressioni (nel bagagliaio di un'auto, nel vano bagagli di un aereo, o anche solo in un autobus), il peso e la leva esercitata dal lungo obiettivo andranno a stressare l'attacco dell'obiettivo, sul corpo macchina. Fish ha scritto un
ottimo articolo su questo argomento.
- Prezzo: ho comprato moto che costavano meno del Sigma 50-500mm, e le ho usate per visitare Inghilterra, Scozia e Irlanda (e un po' d'Italia). Dovendo scegliere, e' meglio avere un obiettivo costoso e usarlo vicino a casa, o non comprarlo e viaggiare di piu', facendo foto con qualcosa di piu' economico? La seconda che hai detto?
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi
Per l'ennesima volta da quando sono a Singapore, sono stato alla ricerca di nuova attrezzatura fotografica, nei giorni scorsi; sara' perche' in un'area esotica lontano dall'Italia, e ogni giorno ho la speranza ed il desiderio di fotografare qualcosa di nuovo, di inusuale, di bizzarro. A Singapore, dove regna l'ordine, la pulizia e forse anche il conformismo, e' la natura ad offrire soggetti interessanti da fotografare: varani d'acqua,
saltafossi, granchi coloratissimi con chele sproporzionate; e questo prima ancora di entrare in campo ornitologico, che apre una marea di opportunita' fotografiche. Ecco quindi il desiderio di sostituire il mio teleobiettivo Tamron 500mm con un tele-zoom.
Hai gia' un 500mm e ne vuoi comprare un altro? E chi sei, il fratello scemo di Moratti?
No, non sono milionario e no, non colleziono obiettivi da 500mm. Il Tamron 500mm e' un obiettivo
catadiottrico, che usa degli specchi per "comprimere" l'obiettivo pur mantenendo una elevata lunghezza focale, e' quindi piu' corto (una decina di centimetro) e piu' leggero (pesa poco piu' di mezzo chilo) di altri obiettivi con la stessa lunghezza focale. E' anche relativamente economico: io lo comprai a meta' degli anni Novanta per circa 400.000 lire. Ma non e' un obiettivo perfetto: la struttura dell'obiettivo non consente la presenza del diaframma, per cui si lavora sempre a f/8; nessuna possibilita' di chiudere il diaframma (non c'e', come detto) per aumentare la ridottissima profondita' di campo; non dispone dell'autofocus; esposizione manuale (con la mia Nikon D40); pur essendo leggero, rende necessario trasportare altri obiettivi con se', e cambiare ottica durante un safari fotografico (foss'anche in un parco dietro casa) porta ad occasioni perse e al rischio di contaminare l'interno del corpo-macchina con polvere e corpi estranei. Infine, i fanatici contatori di pixel vi diranno che il "bokeh" (il modo in cui vengono resi gli oggetti fuori fuoco) di quest'obiettivo e' sgradevole: a me non da fastidio, ad altri evidentemente si'.
L'ennesima uscita fotografica, con una quantita' di foto scartate per messa a fuoco meno che perfetta, per difficolta' di scelta (55-200mm o 500mm? Come diceva il fotografo Edward Weston,
se hai piu' di un obiettivo, hai la garanzia d'avere sempre l'obiettivo sbagliato montato sulla macchina), per poca luce, mi ha convinto ad allungare il mio
braccino corto per raggiungere il portafoglio; e visto che a fine mese andro' su un'isola taiwanese per fotografare animali, il sostituto del Tamron 500mm andava comprato in fretta, non con i soliti sei mesi di confronti, liste, dubbi e domande a persone che a volte ne sanno meno di me. Un
amico mi aveva detto d'essere soddisfatto del suo Sigma 50-500mm, il cosiddetto "
Bigma" (da
big +
Sigma), per cui quello e' stato il primo obiettivo preso in considerazione; si sono poi aggiunti il Sigma 150-500mm, il Tamron 200-500mm e il Sigma 120-400mm. Ho letto e riletto alcune recensioni online, tra cui quelle di
The Digital Picture,
Vivid Light,
Lone Star Digital e
Juza; ho esaminato le foto pubblicate, mi sono fatto un'idea della qualita' e delle prestazioni dell'obiettivo, e ho quindi scartato il Tamron 200-500 (visto dal vivo a Pasir Ris: il fotografo che lo usava ha perso molti scatti in quanto lo teneva sempre sul cavalletto), il Sigma 120-400mm (non voglio rinunciare a 100mm da una parte e 70mm dall'altra) ed il Sigma 150-500mm; scelta difficile, quest'ultima, in quanto il 150-500 e' il sostituto del 50-500 nella gamma Sigma, almeno per quanto riguarda la disponibilita' nei negozi di Singapore (ne parleremo poi).
Il 150-500mm non offre un risparmio rilevante se confrontato col "Bigma", pesa (lievemente) di piu', e' piu' lungo, offre 100mm di escursione focale in meno rispetto al Bigma, e soprattutto produce immagini che non sembrano all'altezza del 50-500. Resta dunque in campo solo il Bigma.
Ho quindi iniziato a cercare il Bigma online. Su Ebay ne ho trovati vari, nuovi o quasi, venduti intorno a 900-1.000 dollari americani, a cui vanno aggiunti i soldi della spedizione; non male, ma nel mio caso c'e' anche da aggiungere il 7% di GST (l'IVA singaporiana) al momento in cui l'obiettivo entrera' a Singapore, portando il totale a circa 1600-1700 dollari di Singapore. L'acquisto da Adorama, B&H o altri negozi online comporta costi simili: l'obiettivo e' venduto, nuovo, a 1.025USD. Ho pensato di acquistare il Bigma da Adorama, e farlo consegnare ad un collega statunitense che stava per venire a Singapore per lavoro, in modo da a...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, obiettivi, Singapore
Nei giorni scorsi abbiamo parlato del
ciclo vitale del fotoamatore e condiviso l'esperienza della
selezione di una macchina fotografica. Oggi, come promesso, parleremo di una delle possibilita' a disposizione di chi desideri provare una macchina fotografica prima di acquistarla. Parleremo del
noleggio di attrezzatura fotografica.
Non e' una novita' che si possano noleggiare macchine fotografiche, obiettivi, flash e altri accessori. I fotografi professionisti - e probabilmente molti fotoamatori - lo fanno da tempo. Non pretendo d'aver scoperto l'acqua calda: semplicemente, non avevo ancora noleggiato personalmente una macchina fotografica.
Poche settimane dopo il mio arrivo a Singapore, undici mesi fa, uscii per una escursione fotografica e mi trovai a condividere percorso e fermate - quindi a fotografare gli stessi soggetti - con un ragazzo malese; sulla sua macchina aveva lo zoom grandangolo che stavo pensando di acquistare, il Sigma 10-20mm. "L'ho affittato per provarlo", disse, quando gli chiesi quanto l'avesse pagato, e mi offri' l'obiettivo per provarlo sulla mia macchina. Lo comprai poche settimane dopo, al termine di lunghe ricerche a Sim Lim Square, Orchard Road e Funan Centre (se ne parla
qui e
qui).
Ora, avendo provato le Nikon D90 e D300 alla sede Nikon di Singapore, in Anson Road (non sono necessarie prenotazioni: andate e provate la macchina che desiderate), ho pensato di noleggiarle per provarle in modo piu' approfondito. Dieci minuti con una macchina fotografica sono utili per una prima impressione, ma un weekend insieme e' un'altra cosa (
sto parlando di macchine fotografiche o di ragazze?). Dopo la visita alla Nikon Singapore sono passato da Peninsula Plaza e Funan Centre, per vedere i prezzi della macchine in questione in alcuni negozi. Eccoli:
Cathay Photo, al pianterreno di Peninsula Plaza:
- D300, solo corpo: 2100 dollari di Singapore (1040 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1720 SGD (850 euro);
Alan Photo, Funan Centre:
- D300, solo corpo: 2030 SGD (1005 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1690 SGD (835 euro);
- D90, solo corpo: 1390 SGD (690 euro);
John 3:16, Funan Centre:
- D300 con obiettivo 18-105mm: 2400 SGD (1190 euro);
- D300, solo corpo: 2050 SGD (1015 euro);
- D90 con obiettivo 18-105mm: 1650 SGD (815 euro);
Questi prezzi rendono obsoleti quelli indicati su
questa pagina mesi fa, al tempo di una ricerca per un visitatore del sito.
Oltre a questi tre negozi, ho notato un negozio di fianco a Cathay Photo, in Peninsula Plaza, che aveva molti corpi ed obiettivi usati di tutte le marche e che vendeva una D300 a 1780 SGD (circa 880 euro); la macchina era in buone condizioni ma, essendo scaduta la garanzia, era coperta da un solo mese di garanzia del negoziante. Troppo poco.
Durante la visita a John 3:16 ho chiesto se ci fosse, dentro il Funan Centre, qualche negozio dove poter noleggiare i corpi macchina che stavo considerando. A quel punto mi sono reso conto che, a differenza degli altri negozi di articoli fotografici menzionati qui e nel resto di ViaggiareLeggeri.com, questo - John 3:16 - e' l'unico negozio in cui non sembravano esserci clienti stranieri: tutti i presenti, escluso me, avevano
aspetto cinese o malese, le due etnie principali di Singapore. E appena fatta la domanda sul noleggio sono iniziate varie conversazioni in inglese, cinese e malay sul dove noleggiare, su quanti corpi macchina aveva a disposizione una ditta e quanti un'altra, sulla scomodita' degli orari di una o di un'altra. Alla fine, tutti concordi che il posto migliore per trovare informazioni in proposito era il sito ClubSnap.com, il piu' popolare sito di fotografia di Singapore, cui sono gia' iscritto. Una visita al sito, un paio di ricerche in Internet, e mi iscrivo alla newsletter del Camera Rental Centre (www.cameraRental.biz). E' venerdi' sera, e a mezzanotte del venerdi' questo negozio invia la sua newsletter con le offerte speciali (meta' prezzo) del weekend. Puntuale, a mezzanotte arriva la newsletter e nell'elenco ci sono la D300, la D90 e la D700. Voglio noleggiare la D300, con la D90 come seconda scelta e la D700 come soluzione di ripiego (nel senso che la noleggerei ed userei per il weekend ben sapendo che non la acquisterei).
Sabato seguo la procedura indicata nella newsletter: vado al Camera Rental Centre, al numero 32A di South Bridge Road, vicino al fiume e a Boat Quay. Salgo al primo piano ed entro nel negozio, piccolo ma pulito, moderno ed ordinato. C'e' un altro cliente prima di me, in un momento finisce e se ne va. Chiedo se hanno ancora un corpo D3...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, noleggio, Singapore
Abbiamo parlato di recente del
tragico destino del fotoamatore, condannato da una pulsione incontrollabile a cambiare macchina fotografica come un serpente cambia pelle: ogni anno o, se possibile, piu' spesso.
Durante la preparazione dell'articolo "
Fotoamatori e acquisti", mi e' sembrato opportuno sperimentare personalmente cio' di cui stavo scrivendo. Sto quindi
simulando la fase
6 ("ricerca di una nuova macchina fotografica"). Si tratta della ricerca di un corpo macchina piu' avanzato per sostituire la mia Nikon D40. Alla faccia del nome di questo sito, sto quindi studiando il passaggio da una delle reflex digitali piu' leggere ed economiche sul mercato, quindi ideale per un viaggio, ad una parecchio piu' pesante e costosa. Per dire: la D40 e' cosi' piccola e leggera che, pedalando a Singapore, la porto a tracolla senza borsa, appoggiata sulla schiena o penzolante davanti al petto.
Chiedo scusa ai possessori di sistemi Canon, Olympus, Pentax, Fuji, Sigma, Sony, ma il percorso che segue e' relativo ad un amatore con alcuni corpi macchina Nikon ed obiettivi vecchi e nuovi Nikon, per cui altre marche verranno menzionate poco.
La mia scelta e' per il momento ridotta a tre modelli Nikon da 12 megapixel:
- Nikon D700: digitale full-frame, produce immagini di qualita' simile (uguale, secondo alcuni) alla professionale D3, ma a prezzo molto piu' basso;
- Nikon D300: piu' piccola della D700 e con formato DX anziche' full frame, ha corpo in magnesio e alluminio, come la D700;
- Nikon D90: corpo in plastica, quindi piu' leggera e piccola di D300 e D700, ma capace di produrre immagini di qualita' simile a quelle della D300
La scelta, in realta', si e' immediatamente ridotta a due modelli, D300 e D90. La D700, pur essendo piu' piccola della D3 con cui condivide il sensore, e' enorme. Niente a che vedere con le reflex non digitali Nikon (a parte la serie F, enorme anch'essa dopo la F3). Il prezzo, poi, e' il colpo di grazia: sara' anche piu' basso di quello della D3, ma son pur sempre 3.000 dollari USA. Dal punto di vista tecnologico, acquistare una macchina con sensore
full frame ha per me piu' senso rispetto ad una con sensore DX. Con una D300/D90/D200/D80/D60/D40x/D40, la tentazione di acquistare obiettivi DX (piu' leggeri ed economici di quelli full frame, ma incompatibili con i corpi macchina full frame) e' irresistibile, al prezzo di ritrovarsi per casa obiettivi che non saranno poi utilizzabili quando si passera' ad un corpo macchina full frame. E la mia sfera di cristallo mi dice che quel momento arrivera' presto, probabilmente nei prossimi due anni: col calo di prezzo dei sensori di grandi dimensioni, Nikon e Canon introdurranno nuovi modelli full frame e toglieranno dal catalogo tutti o quasi i modelli DX (mini-profezia: la D40 e' sopravvissuta alla sua erede D40x, secondo me restera' in listino piu' a lungo anche della successiva D60).
D90, D300, D700, D3. Stavo persino pensando alla vecchia D200, che si trova online (usata) per circa 550 USD.
E' interessante confrontare queste macchine fotografiche sulla carta, ma tenerle in mano e provarle sarebbe piu' utile per valutarle. Ho quindi fatto una visita alla sede centrale Nikon a Singapore, in Anson Road, per provare "in carne ed ossa" queste macchine. Ho trovato un tecnico/venditore, Marcus, che oltre alla D300, D90 e D700 a disposizione dei visitatori, ha prelevato dal retro anche una D200 e una D3 per farmele provare.
La D200 e' ancora in listino a soli 100 SGD (50 euro) meno della D300, e vederla vicina alla sorella piu' recente non le giova; la D3 e' obiettivamente al di la' di quel che posso volere (e pagare), per cui l'ho presa in mano, ne ho esplorato i comandi, ho guardato attraverso il mirino e nello schermo sul dorso, e dopo un minuto l'ho posata. Col suo peso non avrei potuto comunque tenerla in mano piu' a lungo.
Per la D300, D700 e D90, Marcus mi ha invitato a portare una scheda SD e una CF, in modo da poter scattare qualche foto per poi studiarle con calma. Sono quindi tornato in Anson Road il giorno dopo ed ho scattato varie foto con la mia D40 e con le D90, D300 e D700 a disposizione, usando uno zoom Nikkor 18-105 VR. A casa ho poi confrontato le immagini su uno schermo da 22 pollici, e la prima cosa che e' saltata all'occhio, prima ancora della differenza tra i 6Mp della D40 e i 12Mp delle altre, e' stata l'esposizione - perfetta - della D700 e della D300; la D40 ha sovraesposto di un paio di stop, e la D90 ha sballato il bilanciamento del bianco. Le foto scattate con la D700, inoltre, avevano una qualita' in piu': sembravano prese da una brossura, talmente erano perfette: persino le inquadrature che ho scelto e la sfocatura dello sfondo erano sicuramente merito della macchina e non mio!
Ho iniziato a sentire due voci, nella stanza in cui stavo esa...
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore
Il fotoamatore e' una bestia strana: ama scattare foto ed ama cambiare attrezzatura di frequente, non appena c'e' una nuova fotocamera che promette foto con un megapixel in piu' o sensibilita' un po' piu' alte. Quelli che resistono alla tentazione di cambiare corpo macchina ogni anno si ritrovano a volte con un tarlo che li rode, il dubbio che una macchina piu' recente avrebbe potuto salvare una foto risultata poi mediocre, o rendere bellissima una foto gia' bella. "
Ah, se avessi avuto la Canikon D1d10, quella foto l'avrei scattata a ISO 25.000, e non avrei avuto quel lieve mosso, fotografando in notturna la scapoli-ammogliati aziendale!"; oppure "
Se avessi avuto un grandangolo piu' corto di quello che mi sono portato ad Angkor Wat, avrei potuto fotografare molto meglio quei templi!". Dubbi che tengono svegli di notte.
L'immutabile ciclo vitale del fotoamatore si puo' riassumere nelle seguenti fasi:
- scoperta della macchina fotografica che lo rendera' abile e famoso quanto Ansel Adams (o perlomeno quanto Corona);
- acquisto della suddetta nonostante i commenti contrari dei familiari ("costa troppo!") e degli amici fotoamatori ("Ah, non acquisti il modello di punta della Canikon? Ti accontenti di QUELLA?");
- esaltazione per la quotidiana scoperta di nuove strabilianti caratteristiche nel corpo macchina acquistato;
- abitudine: dopo i primi ventimila scatti e la rilettura settimanale della lunga documentazione della macchina, il fotoamatore sarebbe capace di usarla ad occhi chiusi, e a volte lo fa;
- noia: la scintilla si e' spenta, e prendere in mano la macchina fotografica non gli da' piu' l'emozione dei primi tempi; il desiderio di novita' si palesa;
- ricerca di una nuova macchina fotografica: il fotoamatore inizia a passare piu' tempo in Rete che a scattare foto, e cerca "qualcosa" (una reflex da 24 megapixel? Una digitale a telemetro? Un corpo macchina per pellicola medio formato tradizionale?) che riaccenda in lui il sacro fuoco fotografico. Contemporaneamente, la sua macchina fotografica viene sottoposta a prove umilianti (confrontarne la risoluzione con quella di una scansione da immagine largo formato per poi dire "Cavolo, non mi ero reso conto d'aver comprato una macchina cosi' mediocre") ed estenuanti (resistera' alla pioggia? E a una caduta in mare? Se la avvicino ad un magnete tipo sfasciacarrozze si rovinera'? Proviamo...) per rendere evidente e necessaria la necessita' di una nuova macchina;
- Scoperta: ricomincia il ciclo, vedi 1;
Cercare di arrestare questo ciclo equivale a voler fermare un'auto tenendola per il paraurti: al massimo si riesce a rallentarla. Il fotoamatore medio riesce al massimo a resistere qualche anno senza cambiare macchina fotografica, di solito grazie all'aiuto della moglie e all'astensione dagli incontri con altri fotoamatori. Quanto segue e' la cronologia degli acquisti di un appassionato squattrinato:
- Marzo 1979:
Fujica ST605n, la mia prima reflex;
- Aprile 1986:
Minolta X700, rimpiazza la ST605n (che mantengo) come macchina principale;
- Febbraio 1993:
Nikon FE2, rimpiazza Fuji e Minolta, rubate da ignoti il mese prima;
- Luglio 1996:
Nikon F, si aggiunge alla FE2; verra' usata poco;
- Agosto 1996:
Zorki 3, un capriccio poco costoso e poco pratico; verra' usata pochissimo;
- Novembre 2001:
Fujifilm 4800Z, la mia prima digitale, seppur compatta; Nikon F e FE2 (e Zorki) finiscono in un ripostiglio;
- Dicembre 2005:
Fujifilm D610: rimpiazza la 4800Z, defunta sotto la Tour Eiffel (momento ideale...);
- Ottobre 2007:
Nikon D40: rimpiazza la D610, che iniziava a funzionare male (vedi fase
6, sopra...); i vecchi obiettivi per le Nikon F e FE2 tornano ad essere utilizzati.
In conseguenza di suoi frequenti e costosi acquisti, il fotoamatore medio vive circondato da minacce: genitori che che, visto il conto del suo nuovo telezoom 100-400mm, lo informano che d'ora in poi dovra' pagare l'affitto della camera in cui vive; una moglie che, sentendogli progettare l'acquisto di un corpo macchina da duemila euro, gli dice che se lui compra quella macchina, dovra' regalarle per il compleanno una borsetta di pari prezzo (
*); il fotonegoziante sotto casa che, dopo avergli lasciato manipolare quel corpo macchina una dozzina di volte, minaccia di tagliargli le gomme dell'auto se l'acquista all'ipermercato dove costa venti euro in meno.
Tutto questo per dire:
lasciateli tranquilli, questi poveri fotoamatori!
(*): una borsetta da duemila euro "fa" qualcosa in piu' di una da mille euro o di una da cento euro? E piu' in generale, una borsetta "fa" qualcosa?
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore, umorismo
Un gigabite e mezzo di immagini. Non e' il risultato di una vacanza di due settimane in Grecia, o di un tour dell'Himalaya. Sono le foto che ho scattato in una giornata sulle isole di Kusu, St. John e Lazarus, a sud di Singapore. Una giornata piovosa e ventosa, in cui non ho potuto scattare foto con continuita'. E la mia macchina non produce grosse immagini: non piu' di due megabytes e mezzo ciascuna, visto che ha
solo sei megapixels (e non scatto in formato RAW, di solito). Nel suo blog,
Scott Kelby ha dichiarato che fara' a meno della nuova Nikon D3X da
24 Megapixels e continuera' ad usare le sue D300, D3 e D700 (poverino!), capaci di 12 megapixels, per evitare di raddoppiare gli sforzi a cui il suo hardware informatico e' sottoposto. Magari e' una scusa per evitare di buttare oltre ottomila dollari nella D3X, ma e' vero che, passando ad una macchina che produce files immagine di dimensioni molto piu' grandi di quelli che usate attualmente, finirete con l'aver bisogno di una CPU piu' potente e, soprattutto, di piu' RAM e piu' spazio sul disco rigido.
Sono troppi, 24 megapixels?
Tags: fotografia, Nikon, viaggiare leggeri

La stazione centrale dei vigili del fuoco in Hill Street, a Singapore, e' un bell'edificio in mattoni rossi e bianchi, progettato nel 1905 e portato a termine nel 1908. Hill Street si trova alle spalle di Funan Centre (informatica) e Peninsula (fotografia), due degli innumerevoli
shopping malls di Singapore. Tra l'altro, se dovete chiedere informazioni, o dare indicazioni ad un tassista, a Singapore vi conviene usare i nomi dei centri commerciali, non delle vie, come punti di riferimento.
Torniamo a noi. Un aneddoto curioso sulla centrale dei vigili del fuoco e' che l'esercito d'occupazione giapponese, durante la seconda guerra mondiale, incarcero' i cittadini britannici presenti a Singapore (e
uccise oltre 8.000 cittadini cinesi) non incarcero' i pompieri britannici che vi operavano, e li lascio' liberi di continuare il loro lavoro.
La stazione centrale divento' monumento nazionale nel 1998, ed e' tuttora in uso. Ospita anche un museo sulla storia della Protezione Civile e dei vigili del fuoco di Singapore.
Una nota a parte merita la foto visibile qui a fianco. E' stata scattata il 24 agosto 2008, ed e' l'ultima immagine catturata dalla mia macchina digitale, una Nikon D40. "Ultima" nel senso che non ce ne saranno altre. Una settimana molto piovosa, qualche escursione fotografica di troppo, qualche goccia d'acqua che ha raggiunto aree del corpo macchina non protette da guarnizioni, e la macchina ha smesso di funzionare.
Con la D40 ho scattato 16.118 da ottobre 2007 al 24 agosto 2008, e se potessi la ricomprerei: costa parecchio meno della D40x e D60, e' molto piu' portabile della D80, e ... salendo nella gamma Nikon, prezzi e
pesi diventano proibitivi, per me che amo viaggiare leggero.
Costo della macchina: 350 Euro; preventivo della riparazione (le infiltrazioni non sono coperte da garanzia, che comunque nel caso delle macchine Nikon di fascia bassa e' valida solo nella nazione in cui la macchina e' stata
acquistata): 185 Euro. Cerchero' di usare pellicola e scanner...
Tags: foto, fotografia, monumenti, Nikon, Singapore
Viaggiatori e macchine fotografiche sono un binomio costante: se incontrate un viaggiatore di lungo corso, un turista in spiaggia a Rimini, o un
fricchettone in riflessione a Madras, potete essere quasi certi che avra' una macchina fotografica in tasca. Se poi incontrate un appassionato di fotografia e di viaggi, e' probabile che abbia sulle spalle uno zaino con una mezza dozzina di obiettivi e due corpi macchina reflex, oltre a mezzo chilo di schede di memoria.
Come ogni oggetto, anche le macchine fotografiche sono soggette a guasti, e in quei casi ci affidiamo di solito alla garanzia. Attenzione alle sorprese! Nikon, per esempio, fornisce su alcuni modelli una garanzia di un anno valida solo nello
stato in cui la macchina fotografica e' stata acquistata. Se siete quindi in viaggio al momento in cui la vostra Nikon si guasta, una richiesta di assistenza al piu' vicino centro assistenza Nikon portera' ad una spesa non da poco. Sono appunto in attesa di sapere quanto mi costera' riparare la mia Nikon D40, per ora so che
al massimo dovrebbe trattarsi di 250 dollari. L'avevo pagata 500 dollari quand'ero negli USA; siamo vicini al limite oltre il quale una sostituzione diventa conveniente. Un'alternativa e' spedire il corpo macchina tramite corriere ad un centro assistenza USA, e anche in questo caso i costi non sono indifferenti. Un'ulteriore opzione e' far riparare la macchina quando si tornera' nella Nazione in cui e' stata acquistata, sperando che nel frattempo non scada la garanzia.
Tags: fotografia, Nikon
No, non ho una Nikon D300, non me la posso permettere, o meglio: non potrei giustificare una spesa simile con me stesso. Non credo che la D300 mi permetterebbe di fare foto tre volte migliori di quelle che ottengo con la Nikon D40 (pagata 500 dollari nell'ottobre 2007); immagino invece che finirei col lasciare spesso a casa quel fantastico arnese da 825 grammi (tanto pesa la D300) e perderei l'occasione di scattare molte belle foto; con una leggera reflex da 475 grammi come e' la Nikon D40, questo rischio non sussiste (e infatti e' qui in ufficio, a mezzometro da me).
"
Come usare la Nikon D300" e' una frase che molti visitatori hanno digitato in Google, e alcuni di loro sono capitati su questo sito in passato. Mi pare quindi opportuno fornire qualche link utile per imparare ad usare la D300:
- Il sito ufficiale DigiTutor Nikon:
www.nikondigitutor.com/eng/d300/index.shtml
- Estratti dalla guida di David Bausch alla fotografia digitale con la D300:
www.nikonguides.com/pages/300dfocus1.htm
- Recensione di Scott Kelby della D300:
www.scottkelby.com/blog/2007/archives/811
- Recensione di Ken Rockwell:
www.kenrockwell.com/nikon/d300.htm
- Dettagliata prova della D300 da parte di Thom Hogan:
www.bythom.com/nikond300review.htm
- Guida utente della D300:
www.usermanualdownload.com/nikon-d300/
Della nuova Nikon D700 parleremo un'altra volta, e se invece state cercando qui informazioni per imparare ad usare la Nikon D3, forse quella macchina non fa per voi...
Sono a Singapore dall'aprile 2008, e i prezzi qui NON sono competitivi, perlomeno non con gli USA, che al momento sono, credo, uno dei paradisi per gli acquisti fotografici. Qui a Singapore ho acquistato
un Sigma 10-20 HSM con attacco Nikon pagandolo l'equivalente di 620 dollari USA; negli Stati Uniti, lo stesso obiettivo costa 500 dollari USA (su
www.adorama.com e altrove).
Nell'ottobre del 2007 vivevo ad Atlanta, USA. In quel periodo acquistai su
www.adorama.com la mia Nikon D40, pagandola 499 dollari. Mesi dopo, a Natale 2007, vidi la D50 (!), cioe' la macchina che la D40 sostitui', in vendita in un supermercato Panorama vicino a Torino per oltre 700 Euro. Circa 1000 dollari USA, per intenderci. Quindi ... i prezzi in Italia sono alti.
Scaviamo ancora piu' indietro nel tempo. Nel 2001 comprai una Fuji FinePix 4800Z in Inghilterra, dove vivevo a quei tempi. La pagai circa 400 sterline. Un anno e mezzo dopo, in Italia, vidi la stessa macchina fotografica in vendita ad un prezzo quasi doppio; nel frattempo, in Inghilterra il prezzo era sceso fino a 350 sterline.
Un'eccezione, ora: la mia macchina successiva, una Fuji FinePix F610, comprata a Taiwan come 'gray import' dal Giappone, venne pagata l'equivalente di 250 sterline. Il mese dopo l'acquisto, la vidi in vendita all'Auchan di Corso Romania, a Torino, esattamente allo stesso prezzo. Purtroppo questa sembra essere stata un'eccezione.
In conclusione, se avete l'occasione di comprare la vostra attrezzatura fotografica all'estero, fatelo.
Tags: acquisti, fotografia, Nikon, Singapore, Stati Uniti

Lunedi', in giro a Taiwan, ho scattato molte foto usando la mia Nikon D40 comprata lo scorso ottobre. Pochi minuti fa, scaricando le foto sul computer, ho avuto una sorpresa: nella scheda SD usata a Taiwan c'erano due directory: in una alcune centinaia di foto numerate fino a DSC_9999.JPG, nell'altra alcune centinaia di altre foto con numerazione a partire da DSC_0001.JPG. Dopo alcuni secondi di torpore causato dalla scoperta, la spiegazione: la D40 memorizza solo quattro cifre progressive, ecco il motivo per l'azzeramento del contatore una volta scattata l'immagine 9999. Probabilmente, alla Nikon avranno pensato che pochi utenti della D40 sarebbero arrivati a diecimila foto ... e hanno pensato male: a me sono bastati sette mesi per arrivare a quel numero. E ora, o rinomino tutte le nuove foto (o le vecchie), o mi trovero' prima o poi con un incubo informatico: immagini scattate a mesi o anni di distanza aventi numeri identici o simili. Grazie, Nikon!

Continuando con le foto scattate nelle prime settimane dopo il mio trasferimento a Singapore, ecco la foto di un altro incontro avvenuto nel parco di
Pasir Ris, a nord di Singapore. Per ignoranza diro' solo che credo si tratti di un'iguana, vista a cinque-sei metri dal ponte in legno su cui stavo camminando.
Questa foto, la precedente (il "pesce che cammina") e probabilmente alcune delle successive non saranno eccezionali tecnicamente, ma grazie ai soggetti inusuali (almeno per me), diventano interessanti. Per fare foto migliori ci vorrebbe ancora piu' pazienza: credevo fosse difficile fare foto al freddo, ma quando ci sono 30-33 gradi tutti i giorni e umidita? altissima, diventa difficile anche solo pensare senza sudare... e pensare aiuta, quando si vuole scattare una bella foto. Ancora piu' serio il problema con il display delle macchine digitali: tutte le foto, se viste nel display poco dopo averle scattate, sembrano troppo chiare, e quindi si finisce col non compensare l'esposizione (pratica invece raccomandabile sulle piu' economiche reflex Nikon digitali (D40, D40x, D60) e anche su alcune non proprio economiche; il risultato sono foto poco incisive e a volte semplicemente sovraesposte. E per fortuna che non ci si mette di mezzo anche il mosso: pesce camminante e iguana erano piu' lenti di un monologo di Celentano.
Aggiornamento 12/11/2010
Trattasi non di iguana ma di varano, il
Varanus salvator, chiamato "water monitor" in inglese.
Tags: animali, foto Singapore, Nikon, parchi, Singapore
La nuova Nikon D60 condivide dimensioni, forma e CCD della D40x. Ha quindi 10.2 megapixel, display da 2 pollici e mezzo. L'obiettivo di serie e' il Nikkor 18-55mm VR (Vibration Reduction). La macchina utilizza il 3D Color Matrix Metering II gia' disponibile su modelli Nikon piu' costosi.
La D60 godra' del sistema di riduzione della polvere sul sensore, sistema gia' utilizzato sulla D300. La nuova macchina disporra' anche dell'Active D-Lighting, visto in azione sulle D300 e D3. La D60 non pare disporre del
live view (la possibilita' di vedere nel display l'immagine inquadrata).
Nessuna notizia, per adesso, sul prezzo della D60, che sostituira' la D40x e sara' disponibile nel febbraio 2008.
Aggiornamento 30 gennaio 2008
La Nikon D60 e'
in catalogo su BH PhotoVideo a 799 dollari con l'obiettivo 18-55VR e a
699 dollari solo corpo. Non e' al momento acquistabile, si puo' solo scegliere di aggiungerla alla propria
wishlist.
... e mi sono venute in mente alcune cose.
Mi sono interessato alla Nikon D50 quasi un anno fa, nel febbraio del 2007, dopo averla vista in vendita in un negozio CompUSA qui a Sandy Springs, Atlanta, Georgia, USA, Continente Americano, Pianeta Terra, Via Lattea ... insomma, avete capito dove sono. I negozi della catena CompUSA stavano chiudendo, un anno fa, e quella D50 era un'offerta da prendere al volo: 450 dollari con l'obiettivo Nikon 18-55mm di serie. Certo, era una macchina che era stata esposta in vetrina per qualche tempo, e poteva non essere in condizioni perfette. Ma il prezzo di listino era almeno duecento dollari piu' alto. Beh, non la comprai subito, e quando ritornai nel negozio, il giorno dopo, era gia' stata venduta. Rimuginai sul mancato acquisto per settimane, finche' la consultazione di vari siti mi convinse che la nuova Nikon D40 era meglio, e che era inutile piangere sulla spesa non fatta. Mesi dopo, quando la D40 scese sotto i 500 dollari, ne comprai una, che sto usando con soddisfazione. Per vedere che foto permette di fare, guardate il
calendario che ho realizzato. Ok, il calendario e' dilettantesco, e' stato fatto con un modello di Microsoft Word e poi completato con OpenOffice, ma le foto sono carine, mi pare.
Dove eravamo? Ah, gia', ho visto una Nikon D50 in vendita in Italia...
Natale 2007, in vacanza a Torino come al solito. Sono stato al supermercato Panorama tra Settimo Torinese e San Mauro (nessuno sa con precisione dove sia il confine tra i due comuni). Ho visto una Nikon D50 in vendita a 750 euro.
Settecentocinquanta euro??? Nel gennaio 2008? Praticamente sono 1050 dollari! Ed e' passato quasi un anno da quando la macchina e' uscita dal catalogo Nikon. La D40 l'ha sostituita in quel periodo, e nel marzo del 2007 e' iniziata la commercializzazione della Nikon D40x, una versione con sensore da 10 megapixel della D40, con un prezzo 200 dollari piu' alto. Se la D40 e' un gioiello (piccola, leggera e capace), la D40x aspira ad essere una via di mezzo tra la D40 (con cui condivide nome e quasi tutto il resto) e la D80 (di cui usa il sensore da 10MP); peccato che perda, rispetto alla D40, il sincro flash a 1/500 (la D40x ha solo 1/200).
E la D50? Cosa farne?
La D50 in vendita a Panorama era sotto vetro, neanche fosse una
Nikon D3. Pero', qualche mese fa, ne avevo vista una in un altro grande magazzino americano, il
BrandsMart USA di Doraville, Georgia. Il prezzo era intorno ai 600 dollari, ma quel che aveva raffreddato il mio entusiasmo era stato il mirino della macchina: dopo aver provato la D40 in tanti negozi, quello della D50 mi sembrava piu' scuro e meno gradevole da usare. Considerando che anche il display era cosi' cosi', se confrontato con quello della D40, mi misi il cuore in pace e, come detto, decisi di aspettare che il prezzo della D40 si abbassasse. Cosa puntualmente avvenuta nell'ottobre 2007, quando acquistai la macchina online su
Adorama.
Aggiornamento 20 gennaio 2008: se qualcuno ancora cerca la Nikon D50, e' in vendita su
Adorama a
449 dollari, col 18-55 di serie. Non si tratta di una macchina nuova, ma di una ex-demo ("Demo: Demonstration condition almost like new, might show very light use").
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