Fare surf a Jersey in febbraio

Meglio che starsene coi piedi davanti al caminetto...?

15 febbraio 2018 FOTOREPORTAGE Tempo lettura 4'

Sei a Jersey per il weekend di San Valentino (del 2014), è febbraio, fa freddo. Fai colazione in albergo, in un'ampia sala vetrata con vista sulla spiaggia, un bel maglione caldo addosso. Forse ci sono degli spifferi, perché il freddo che c'è fuori ti pare di sentirlo anche tu, nonostante l'omelette rovente che stai trangugiando.

Ad un tavolo vicino alla finestra, un bambino tira la mamma per il braccio. "Mom, look, there's a seal in the sea! There's two... Four! Four black seals!"

Quattro foche nere... o forse no



Sono surfisti. Tizi con una tuta in neoprene, una tavola di poliuretano, e una stoica resistenza al freddo. Gli inglesi e il freddo hanno una relazione particolare.

E oltre a loro c'è qualcuno che si fa una nuotata. Non per fare qualcosa di speciale, come quando a Torino o Milano ci si tuffa nei fiumi intorno a Capodanno, per fare qualcosa di speciale.



Le onde non sono quelle di Oahu, o di Jeffreys Bay, e oggi non sono neppure come quelle meno celebri di Jici Beach o quelle - letali - di Bitou. Magari anche in Cornovaglia c'è più schiuma. Ma qui a Jersey c'è una bella atmosfera, oggi.







I surfisti sono fuori, in acqua. Dentro il ristorante dell'albergo, al calduccio, tante persone li osservano da dietro i vetri. Io sono a meta' strada, sulla spiaggia, e penso che magari, forse, se ci fossero una trentina di gradi potrei anche provare a salire su una tavola da surf.



Questi surfisti mi fanno venire in mente una vignetta di Joe Bar, uno dei migliori fumetti sul mondo dei motociclisti. Ci sono due dei protagonisti, credo Edouard Bracame e Guido Brasletti, che anziché essere in moto sono in un'auto. Uno dei due sta guidando, l'auto procede su un'autostrada imbiancata dalla neve, l'altro e' seduto di fianco, l'autoradio trasmette musica, si intuisce che fuori fa freddo, e che l'auto offre un caldo e confortevole rifugio. Poi la scena cambia: i due, Bracame e Brasletti, sono su una moto, anzi un sidecar, e stanno guidando in una tormenta di neve, diretti all'Elefantentreffen: quello di loro che non sta guidando si sveglia, e rivela che la visione di loro due in una comoda auto era stato un suo incubo.







Non c'è bisogno di avere il fisico di Mick Fanning o Kelly Slater per fare surf. Questo tizio, per esempio, potrebbe essere il vostro vicino di scrivania, quello che si lamenta d'aver messo su cinque chili tra Natale e Capodanno. Pero' poi, una volta in acqua, e' nel suo elemento.




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