E' da anni che sono passato alla fotografia digitale. Dopo oltre vent'anni di reflex a pellicola, nel 2001 passai ad una compatta digitale Fuji, continuando ogni tanto a far foto con una Nikon FE2. Apprezzai da subito l'immediatezza delle foto digitali, la possibilita' di rivedere immediatamente quanto scattato. La macchina digitale forniva una seconda possibilita': scattare, rivedere, correggere e scattare di nuovo. Migliorarsi, imparare piu' in fretta dai propri errori, ecco cosa apprezzavo. Qualcosa mancava ancora: il mirino ottico della mia macchina digitale era piccolo e mi mancava quello delle reflex; niente piu' cieli intensi come quelli che ottenevo con polarizzatore piu' pellicola Kodachrome o Velvia; niente grandangolo, niente teleobiettivo, niente macro. Nel 2007, prima di andare verso il west, acquistai la mia prima reflex digitale. Durante quel viaggio, nel bagagliaio dell'auto c'era la solita fedele FE2 con un grandangolo 20mm e un paio di rullini da 36: non la toccai. E non credo d'aver scattato piu' di un paio di rullini, dal 2007 a oggi: il passaggio alla reflex digitale e' stato indolore e naturale.
Ma ci sono ancora tanti appassionati che usano macchine fotografiche "analogiche" e pellicola. Per esempio, Eddy:
mamma mia quanto sono antico.... io mi porto ancora la mia fantastica reflex pentax SF7 con tanto di pellicola, anzi di pellicole da cambiare e usare secondo le diverse situazioni. Senza scordare i b/n e vari filtri, praticamente 10 kg solo di borsa fotografica...
(...) vuoi mettere la soddisfazione di svilupparsi da soli un bel rullino B/N chiuso in bagno con tanto di luce rossa accesa...
TUTTO VERO! Aggiungerei che delle 500 foto digitali tra 10 anni o probabilmente meno non se ne conserver? neanche una.... soldi buttati per non avere nulla!
Il rullino da 36 ha conservato il ricordo invece: lo metti in un cassetto e le foto le rivede anche tra 100 anni senza problemi di pc, schede ecc!!
Io dopo qualche anno di digitale sono felicissimamente tornato a fotografare con la pellicola.
A favore della fotografia analogica c'e' la soddisfazione di creare un'immagine avendo il controllo dell'intero processo, sviluppo compreso, per alcuni. C'e' la non-obsolescenza del supporto (provate a leggere i files presenti su una scheda XD lasciata in un cassetto per cinque anni). C'e' il progresso tecnologico degli scanner, che permette di digitalizzare un negativo con qualita' finale migliore anno dopo anno. C'e' la crescente disponibilita' di macchine fotografiche analogiche eccezionali a prezzi abbordabili, sul mercato dell'usato (e - sorpresa! - sono spesso macchine perfettamente funzionanti).
Ci sono persino tante macchine fotografiche, a volte persino reflex, che vengono regalate: date via per niente. Come quellle in questa foto, per esempio.
Io ho un rullino da 36 fotogrammi da completare, nella mia vecchia e fedele FE2. E tu, farai foto digitali quest'anno, oppure userai la vecchia e amata pellicola?
Quando ci sono di mezzo gli aerei, il pubblico si divide: alcuni ne hanno paura a priori, altri vorrebbero avere un DC-3 Dakota in giardino, piazzerebbero due camere, cucina e bagno nella fusoliera, con frigorifero e rete wi-fi controllati tramite avionica. Io ho un giardino piccolo e probabilmente mi dovrei "accontentare" di un Lysander o di uno Storch ...
Il filmato mostra la flessione che si verifica alle estremita' alari di un Boeing 787 Dreamliner. Per chi non avesse familiarita' con le tecnologie aeronautiche (e non solo), ricordo che tutte le strutture sono progettate con un compromesso tra rigidita' e elasticita'. Certo, a volte l'elasticita' spaventa: lo so anch'io, dopo aver lavorato per due anni al ventiquattresimo piano di un grattacielo a Singapore: sentivo il pavimento oscillare...
A volte gli interessi dei passeggeri e quelli delle linee aeree sembrano contrapposti, ma non sempre lo sono. E' il caso dei sedili degli aerei: le compagnie aeree vorrebbero stipare a bordo piu' persone possibile, e quindi piu' sedili possibili (a parte Ryanair, che vorrebbe farci viaggiare in piedi, secondo l'AD Ryanair); noi passeggeri, invece, vorremmo avere tanto, tanto spazio a bordo, tanto che alcuni escogitano trucchi imbarazzanti per avere due posti al prezzo di uno. Posizioni opposte e non conciliabili? Fortunatamente no, con un pizzico di aiuto da parte della tecnologia (e un briciolo di buon senso).
Nella classe economica, Lufthansa ha avvicinato i suoi sedili, che erano a 32 pollici (81,28cm) e ora sono a 30 pollici (76,2 cm) l'uno dall'altro. La distanza viene definita "pitch" ed e' misurata dal retro di uno schienale al retro del successivo schienale (vedi illustrazione). Lufthansa ha avvicinato i sedili di cinque centimetri, ma paradossalmente lo spazio a disposizione - soprattutto nella zona delle ginocchia - e' aumentato grazie ad alcuni accorgimenti. Primo, i nuovi sedili sono ultrasottili: la spessa imbottitura utilizzata in passato e' stata sostituita da materiali simili a quelli delle sedie da ufficio, ed anche la struttura rigida dei sedili e' stata razionalizzata per ridurne lo spessore. Secondo, la tasca porta-riviste e' stata spostata piu' in alto, in modo da non interferire con le ginocchia, e questo e' il tocco di buon senso: se sono le ginocchia a sbattere contro il sedile davanti a noi, perche' complicare ulteriormente la vita dei passeggeri mettendo davanti alle loro rotule la tasca per le riviste? Spero che altre linee aeree applichino perlomeno questa modifica.
In questo modo Lufthansa e' riuscita ad aggiungere due file di sedili sui suoi Airbus A320, portando il numero di passeggeri da 162 a 174. Secondo Lufthansa, la variazione dello spazio tra sedili, e la sostituzione dei sedili stessi con i nuovi modelli piu' sottili su tutti i velivoli Lufthansa che operano in Europa, consentira' di trasportare un numero di passeggeri per i quali sarebbe stato necessario acquistare altri dodici Airbus A320. E nonostante la riduzione dello spazio tra i sedili, lo spazio effettivamente utilizzabile sembra aumentato e i passeggeri sono soddisfatti.
Sara' vero? Avete volato in classe economica sugli Airbus A320-200 NEK e Airbus A321 NEK della Lufthansa? Avete notato una diminuzione dello spazio a disposizione rispetto a voli analoghi effettuati in passato? Condividi le tue impressioni nei commenti qui sotto.
Quando si viaggia in aereo ci si sente meno sicuri che a terra, non e' una novita': starsene per aria ad oltre dieci chilometri da terra dentro un cilindro d'alluminio lascia indifferenti molti viaggiatori, mentre e' fonte di grande preoccupazione per altri. E in alcuni casi tale preoccupazione si manifesta nel timore che l'aereo su cui ci si trova stia cadendo a pezzi, come ha scritto nel forum un lettore che ha scambiato le parti mobili dell'ala di un aereo (flaps, elevoni, slats) per "palette o denti che (...) mi svolazzavano sotto il naso, in un inquietante su e gi?".
Se seguite questo sito da un po' saprete gia' che l'aeronautica e' una delle passioni del padrone di casa, qui. E l'oggettino che vedrete nel video qui sotto e' qualcosa che non puo' non far sorridere (e magari saltellare eccitati) gli appassionati di aeronautica, motori, e di tecnologia in generale.
Non aggiungo altre parole per descrivere l'oggettino, basta il video. E questo video e' probabilmente l'unica occasione che i non-milionari tra noi avranno per vedere questa turbina, visto che costera' 6350 dollari. Mi piacerebbe, ma ad un centesimo di quel prezzo, per favore.
Siti internet e richiesta consenso cookies, scadenza direttiva EU 2009/136/EC. http://t.co/MOo3sdGd e http://t.co/0ug0S4Pi 13:19, 25/05/2012
TV: The Good Wife, ieri. Matthew Perry (Friends) e' efficace nel ruolo del viscido cattivo. Pero' speriamo non rimpiazzi Michael J.Fox! 08:40, 25/05/2012
Preferite aziende settore viaggi che tollerano critiche online, oppure quando scegliete hotel/tour operator verificate che sia immacolato? 19:25, 24/05/2012
Dieci cose di Singapore che mi mancano oggi : http://t.co/oepMoC9G 12:12, 24/05/2012