Viaggio a Savannah (da "Il cielo sopra l'America")

1 messaggio - Argomenti: Georgia, racconti, Stati Uniti
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Messaggio del 14-01-2014, 12:58:36
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Viaggio a Savannah (da "Il cielo sopra l'America")


ciao a tutti. ad agosto è uscito un mio libro "on the road" dal titolo "Il cielo sopra l'America". L'esito è stato ottimo ma solo a carattere regionale, perché
essendo la casa editrice piccola la distribuzione fuori dall'Emilia-Romagna è stata fatta solo su ordinazione, così come il libro è acquistabile on line da Feltrinelli. Hoepli e comunque tutti i maggiori siti specializzati. Ne approfitto per pubblicare qualche capitolo, partendo da quello sulla bellissima Savannah e su uno strano ristorante


Via col vento alla mezcalina
Meravigliosa Savannah, spanish moss e architettura d’epoca


Come cantava Ray Charles, la Georgia è uno stato che
resta sempre nel cuore, ovunque ci si trovi. Il testo della
famosa canzone dedicato allo “stato della pesca”, tuttavia,
non può risultare completamente veritiero finchè non si visita
Savannah.
Meravigliosa, misteriosa, occupata nel modo migliore,
sia come densità (poco più di 300.000 anime) che come
discrezione dai suoi abitanti, questa città è il trionfo dell’architettura
più sfarzosa del Diciannovesimo secolo, che non
viene confinata esclusivamente nello splendido Historic District,
regno di musei, gallerie, edifici antichi e altri luoghi
di interesse.
Ad impreziosire il tutto, a Savannah, ci sono decine di
parchi e di spazi verdi, sovrastati dall’inconfondibile Spanish
Moss, nome scientifico “Tillandsia usneoides”. Si tratta
di una pianta che cresce sopra gli alberi più imponenti come
querce e cipressi ed è caratteristica in particolare del Sud-
Est degli States. Oltre che a Savannah, infatti, è possibile
trovarla nei bayou della Louisiana, tra un volo d’airone ed il
rapido manifestarsi di un alligatore. Lunghe file di querce
che danno gentile ospitalità a questa pianta accompagnano
le tranquille e rilassanti passeggiate all’interno della città, a
caccia di scorci particolari o di curiosità.
Come, ad esempio, la Mercer House, splendido esempio
68 - S. Camerani
di architettura del Sud che ha ospitato Midnight in the garden
of good and evil, il film realizzato da Clint Eastwood
alla fine del secolo scorso e che ha permesso anche a molti
americani di scoprire le bellezze di Savannah. E’ in questo
film che, al telefono, il protagonista esalta l’ambiente definendolo
“Via col vento alla mezcalina”, ed è in questo edificio,
che è possibile visitare ogni giorno con tanto di guida
e per un modesto biglietto d’ingresso, che si dipanano le
vicende misteriosamente scabrose del protagonista. Eastwood
ed i suoi sceneggiatori hanno preso spunto da un delitto
effettivamente accaduto a Savannah, modificando ovviamente
protagonisti e movente ma restando comunque nel
mondo dell’aristocrazia cittadina, quella che guarda fuori
restando dietro le tendine e si manifesta soltanto in particolari
occasioni mondane. Quando arriva la sera, dall’Historic
District e dai suoi palazzi neoclassici con splendide colonne
bianche che fanno tanto aristocrazia arricchitasi con il cotone
(“Via col vento”, appunto) è bene spostarsi al Riverfront,
perché lungo la passeggiata che costeggia il Savannah River
si trovano ristoranti, negozi di abbigliamento anche a prezzi
interessanti e ovviamente locali notturni.
E’ distante un paio di blocchi, però, spostandosi verso il
centro, il night nel quale si esibisce spesso Lady Chablis, la
datata drag queen che impersona se stessa nel film di Eastwood.
Savannah è umida, misteriosa, sempre afosa ed intrisa
di magia voodoo. Ma è soprattutto una splendida città,
più di ogni altra figlia privilegiata della cultura e dell’aristocrazia
del vecchio Sud.
Il cielo sopra l’America - 69
Pranzando a casa di Mrs.Wilkes
L’edificio, dall’esterno, è tanto bello quanto normale, se
giudicato nella splendida globalità architettonica di Savannah.
Non sarebbe semplice individuare esattamente l’ingresso
del ristorante se non fosse che, ogni giorno dell’anno
a pranzo (a cena è chiuso), una ordinata fila di persone in
attesa non aiutasse il turista curioso. Quasi sempre americano,
perché questo incredibile posto è tanto noto negli States,
ed in particolare tra la gente del profondo Sud, quanto
ignoto ai viaggiatori europei. Molti dei quali, di conseguenza,
non potranno mai provare l’esaltante cucina dei discendenti
della signora Wilkes.
La fondatrice di questo piccolo ristorante è infatti scomparsa
nel 2002, ma i suoi ritratti campeggiano ancora alle
pareti, quasi a voler intimare chi ha proseguito la sua opera
(vista l’età, il signore che sta alla cassa potrebbe essere
tranquillamente il marito, o forse il fratello) a farlo sempre
nel massimo rispetto del cliente. Missione compiuta, visto
che ogni giorno e solo a pranzo, perché a cena il locale è
chiuso, tante persone si mettono pazientemente in fila pur
di assaggiare le specialità della cucina del Sud garantite dal
ristorante.
Terminata un’attesa che di solito non si protrae mai a
lungo, poi, si entra otto alla volta. Non uno di più, non uno
di meno, perché i tavoli di casa Wilkes sono rigorosamente
da otto e favoriscono nel modo più assoluto l’integrazione
immediata tra i convitati.
70 - S. Camerani
Al momento di sedersi, sul lungo tavolo fanno già bella
mostra di sé una dozzina di piatti da portata colmi di
squisiti contorni e specialità tipiche, accompagnati da acqua
(anzi, da caraffe di ghiaccio con acqua) e soprattutto di the
freddo della Georgia. Man mano che il pranzo procede poi,
giunoniche cameriere di colore sobillano clienti e relativi
palati con carni cotte al momento, in modalità diverse ma
sempre squisite. La cerimonia dei saluti è abbastanza dolorosa
non tanto perché la fame non sia stata appagata; anzi,
è sempre meglio arrivare a piedi in modo da smaltire con
una bella camminata la consistenza del pranzo. Piuttosto,
dispiace lasciare un posto così familiare ed originale, apprendendo
magari al momento che non sarà aperto per la
cena. In fila indiana, allora, così come si è entrati si passa
alla cassa, e non serve specificare cosa o quanto si è riusciti a
mangiare. Perché il prezzo è fisso, e galleggia incredibilmente
tra i 15 ed i 20 dollari, a seconda del menù del giorno.
° Mrs Wilkes Dining Room, 107 West Jones Street,
Savannah, tel. 912 232 5997.
www.mrswilkes.com
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