Domenica, tardo pomeriggio, coppia in auto.
- Troveremo coda.
- Coda? Come, coda? Andando a Wellington, in Nuova Zelanda?
- Non importa dove sei. E' domenica sera, e stiamo dirigendoci verso la citta' piu' grande di questa zona. Ci sara' coda, tra le cinque e le otto.
- Ma dai...
- Giuro. E' una regola internazionale, non lo sai?
- Sara'...
Ovviamente trovammo coda. Stavamo arrivando a Wellington da nord, e la strada passo' da due corsie ad una, e da quel punto in poi, per un'ora - dalle sei alle sette - procedemmo a passo d'uomo, percorrendo un chilometro ogni sette-otto minuti.
Wellington e la Nuova Zelanda non sono eccezioni. Una domenica sera verso le sette, rientrando a
Taipei dopo una gita organizzata sulla costa orientale di
Taiwan ci ritrovammo in coda - e per fortuna seduti comodamente in un pullman da turismo - per un'ora. La domenica sera ad
Atlanta, rientrare in citta' da nord o da sud non faceva differenza: c'era comunque coda. La domenica sera, rientrare a
Torino dopo una giornata in Valle d'Aosta, per evitare code chilometriche uscivamo sempre dalla A5 a Volpiano, e immagino che chi vive a Milano, Roma o in qualsiasi altra citta' abbia aneddoti memorabili su ingorghi biblici in cui si scende dall'auto, si fraternizza con gli altri automobilisti e si organizzanono tornei di briscola su tavolate improvvisate. Anche se ora, piu' che altro, sara' facile organizzare sfide da auto ad auto a FIFA 12 con la Playstation, oppure chattare via Bluetooth coi vicini d'ingorgo con lo smartphone.
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Data: 28/11/2011 alle 12:41
- aggiornato 28/11/2011 alle 12:46
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