Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: Taiwan 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento Taiwan

Per il bambino che è in te, il negozio di Gundam

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/12/2011 alle 11:54 | 1 commenti  | Permalink
Qualche anno fa (ok, MOLTI anni fa) la televisione italiana trasmetteva cartoni animati giapponesi che mostravano robot giganteschi e, in generale, storie di fantascienza. Alcuni, tra cui soprattutto Jeeg, mostravano cose difficili da credere anche per un ingenuo bambino di otto anni: un tizio salta, la sua collega (interinale?) Miwa gli lancia i componenti, e il tizio diventa un robot alto venti metri. Quasi piu' facile credere a Babbo Natale. C'erano pero' altri cartoni animati in cui le leggi della fisica venivano piu' o meno rispettate, in cui i robot non erano misteriose cose arrivate da un altro pianeta, ma erano fatti di metallo, richiedevano carburante e munizioni, e venivano pilotati da tizi con i quali ci si poteva immedesimare.

Tra le mie serie preferite ce n'era una cosi': Gundam. E quando mi sono trovato davanti ad un negozio che vende solo cose relative a Gundam, sono tornato bambino (non che abbia mai smesso d'esserlo, ma pazienza).

Gundam a Taipei


Il negozio non e' a due passi dall'Italia, ma merita una visita se vi trovate in Asia per lavoro (e di chef italiani che girano il mondo ce ne sono tanti). E' all'interno di Nova, uno dei centri commerciali informatici piu' forniti di Taipei, la capitale di Taiwan, e vi si trovano dei modelli di Gundam alti tre metri e altri alti tre centimetri.

Nova, il centro commerciale, e' a due passi dalla stazione ferroviaria principale di Taipei, ed e' aperto fino alle dieci e mezza di sera (nove e mezza durante il weekend).

Tags: foto, nostalgia, Taipei, Taiwan, televisione

Eva Air, Hello Kitty: i vostri bimbi vorranno andare a Taiwan, vedendo questa foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/11/2011 alle 17:56 | 1 commenti  | Permalink
Airbus A330 di Eva Air in livrea Hello KittySe avete una figlia o una nipote sotto i dieci anni, e' probabile che sia una fan di Hello Kitty, la gattina giapponese che si trova ovunque: sui temperamatite, sulla biancheria, nei cellulari ... e sugli aerei. Eva Air e' una della piu' grandi linee aeree di Taiwan, e ha decorato tre dei suoi Airbus A330 con immagini di Hello Kitty. Non solo gli aerei, anche le carte d'imbarco, i biglietti, i pasti ed il personale di bordo di questi tre velivoli e' in tema Hello Kitty.

I tre Airbus A330 in livrea Hello Kitty volano sulle rotte dal Taoyuan International Airport a Tokyo, Fukuoka e Hokkaido in Giappone, piu' Seul (Corea del Sud) e Hong Kong. Poche speranze di vederli dalle nostre (italiche) parti, quindi.

Due foto di precedenti decorazioni Eva Air:
Eva Air aveva gia' utilizzato la livrea Hello Kitty in passato. Ecco uno dei velivoli con le precedenti decorazioni

Un'altra decorazione Hello Kitty sui velivoi Eva Air

Nota: Il nome ufficiale di Eva Air e' Eva Airways.

Tags: linee aeree, Taiwan

Mangiamoci un giglio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/09/2011 alle 13:04 | 0 commenti  | Permalink
Giorni fa avevo parlato della fioritura dei gigli sul monte Liushihtan, a Taiwan. I fiori di questa pianta sono commestibili, e posso confemare per esperienza personale che sono molto buoni, fritti.

Gigli fritti, una delizia


Tags: fiori e piante, foto, mangiare, Taiwan

Fioritura dei gigli sul colle Liushihtan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/09/2011 alle 06:42 | 0 commenti  | Permalink

L'Hemerocallis fulva (Giglio turco) e' una pianta nativa dell'Asia, il suo nome scientifico significa "bellezza di un solo giorno": il fiore di questa pianta dura infatti un solo giorno, sboccia al mattino e muore la sera. E, cosa lievemente meno romantica, e' una pianta commestibile. Caratteristiche sufficienti a convincere i nostri amici di Hualien (Taiwan) a portarci a vedere la fioritura di questi gigli, al monte Liushihtan, il "monte delle sessanta pietre". O dei sessanta massi.

Da Hualien al monte Liushihtan (六十石山) ci sono circa 106 chilometri, la strada e' larga e in ottime condizioni (mappa)), ma noi andiamo tranquilli (leggi: lenti), e alla fine impiegheremo quasi tre ore per raggiungere il monte. Esistono versioni contrastanti sull'origine del nome del monte: la mia preferita e' che durante l'occupazione giapponese (1895-1945) un ufficiale giapponese, arrivato in cima alla montagna, vide dei massi che stavano scendendo a valle; con nipponica precisione li conto', i massi erano sessanta.
Quale che sia l'origine del nome, l'area ha un che di giapponese, soprattutto in questa giornata d'agosto. Come del resto tutta Taiwan, che in quei cinquant'anni di presenza giapponese si e' trasformata in una Nazione culturalmente a cavallo tra la Cina e il Giappone.

Arriviamo al monte, e come dicevano quei tali di Tutti insieme appassionatamente,...


Tags: destinazioni, fiori e piante, foto Taiwan, Taiwan

Airbus A330 alla frutta...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2011 alle 19:29 | 0 commenti  | Permalink
... ma non e' che il velivolo sia alla fine della propria vita operativa. Si tratta invece di un Airbus A330-300 della China Airlines, una delle maggiori linee aeree taiwanesi. La livrea di questo Airbus e' denominata "Taiwanese Fruits".
Frutti taiwanesi su un Airbus A330


Tags: aviazione, foto, Taiwan

Dalla Cina con furore (ma e' Taiwan)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/04/2011 alle 13:12 | 0 commenti  | Permalink
Un cartellone per il vecchio Dalla Cina Con Furore
Cartellone pubblicitario del film "Fist of Fury" (Dalla Cina Con Furore), con Bruce Lee. Visto e fotografato in un villaggio rurale a Taiwan, vicino ad un teatro/cinema storico.



Tags: cinema, foto Taiwan, Taiwan

Due blog sull'Asia: Sushicam e Betelnut Equation

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/03/2011 alle 02:30 | 0 commenti  | Permalink
Se leggete questo forum, c'e' una buona probabilita' che siate interessate all'Asia, visto che spesso ho scritto, in passato, di Singapore, Taiwan, Vietnam e Cambogia. Oggi vi propongo due siti, due "blog", che parlano di due Paesi asiatici, il Giappone e Taiwan.

Sushicam (sushicam.com) e' il blog di Jeff Laitila, uno statunitense che lavora in Giappone. Ottimo fotografo, Jeff pubblica su Sushicam.com fotografie e articoli che permettono di vedere il Giappone piu' da vicino e di rendersi conto di quanto sia simile e allo stesso tempo differente rispetto alla nostra cultura. Ho scoperto questo sito anni fa, cercando informazioni per costruire artigianalmente una macchina fotografica digitale; Jeff aveva gia' avuto la stessa idea e aveva creato una Lomo digitale. Sushicam.com e' stato spesso vittima di hacker, in passato, per cui se lo visitate e trovate una pagina, un'articolo, una fotografia che vi piace, visitate tutto il resto del sito: la prossima volta potrebbe non essere piu' visibile.

Il secondo sito che vi suggerisco oggi e' Betelnut Equation (betelnut-equation.blogspot.com ). Si tratta di un sito dedicato a Taiwan, da dove scrive l'autore, Dan Chapman, inglese. A differenza di Sushicam, Betelnut Equation e' un blog interamente testuale, niente fotografie. In compenso, le storie raccontate da Dan, collezionate nell'arco di quindici anni trascorsi a Taiwan, sono molto inusuali e coinvolgenti: dalle conversazioni con altri amici occidentali come lui residenti a Taipei e dintorni, alle esperienze lavorative in una cultura in cui "il capo ha sempre ragione", alle avventure sentimental-sessuali in un mondo in cui le regole sociali sono spesso parecchio differenti da quelle occidentali.
Il nome, l'equazione della noce di betel (*), si riferisce forse all'abitudine di camionisti e operai taiwanesi di masticare un miscuglio di foglie di betel e noci di betel, miscuglio che ha un'alta correlazione con i tumori del cavo orale. Il micidiale preparato viene venduto da ragazze giovani e poco vestite - le "betelnut girls" - in chioschi vivacemente illuminati, piazzati lungo le strade principali delle citta' minori. L'equazione e' quindi, probabilmente, il tentativo di spiegare questa - ed altre - contraddizioni del mondo taiwanese.




*: Betel, altri nomi: Areca, Avellana d'India, Noce di arec, Palma arec.

Tags: Giappone, siti Internet, Taiwan

Ci saranno abbastanza peperoncini?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2011 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
Sara' abbastanza piccante?
Avevo mangiato questo piatto a Singapore, e ne avevo parlato qui. Venerdi' ho ripetuto l'esperienza al ristorante Leong's Legend di Londra, in occasione del Capodanno cinese, ma ... solo di stiscio: io ho ordinato un piatto (relativamente) piu' leggero, la zuppa piccante di manzo con noodles (spaghetti cinesi), mentre mia moglie ha ordinato quello che nel menu' del ristorante viene definito "Strisce di manzo bollito in minestra estremamente piccante". Le strisce di manzo le abbiamo mangiate, alcuni peperoncini anche, qualche cucchiaiata di brodo pure, ma per finire l'intero piatto avremmo dovuto sudare parecchio, cosa non consigliabile in una fredda giornata invernale.

Il ristorante Leong's Legend si propone come "ristorante taiwanese", ma ho chiesto ad una cameriera, e m'ha confermato che in realta' il personale e' tutto cinese. Niente di nuovo: meta' dei ristoranti italiani in cui sono stato in Inghilterra sono gestiti da turchi, ex-yugoslavi e bulgari...

Tags: capodanno cinese, foto, Londra e dintorni, mangiare, Taiwan

Quiz III: dov'e' stata scattata questa foto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/10/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Ritorna il quiz della settimana, e questa volta ci avventuriamo fuori dal Piemonte, finalmente: dove e' stata scattata la foto di questo albergo dal nome cosi' italiano? Vista la difficolta' della domanda questa settimana, per vincere, sara' sufficiente indovinare il nome del lago presso cui si trova questo hotel.

Anche per questa settimana, il sito di annunci economici www.affari.to ha messo a disposizione un buono omaggio del valore di 15 euro in servizi a pagamento, da usarsi sul loro sito.

Se conoscete il nome del lago su cui si affaccia quest'hotel, scrivetelo nell'area commenti di questa pagina. Chi indovina per primo vincera' il premio (e verra' citato nel blog domani).

Dove si trova il misterioso Hotel Del Lago?


3 ottobre 2010, h.00:30


La risposta al quiz di questa settimana era Sun Moon Lake, Taiwan. Il Sun Moon Lake si trova piu' o meno al centro dell'isola di Taiwan (mappa), ed e' una destinazione turistica popolare. Il nome ("lago del sole e della luna") deriva dal fatto che, grazie alla presenza di un'isola (Lalu), la parte orientale del lago pare somigliare al Sole, mentre la parte occidentale parrebbe una mezzaluna. Uso il condizionale in quanto ho visto il lago da una teleferica, ma non ero abbastanza in alto per notare queste forme.

Sembra che il Sun Moon Lake sia uno dei luoghi, a Taiwan, in cui e' piu' intensa l'attivita' spiritica, se ci credete. Il lago era molto caro a Chiang Kai-shek, uno dei due "padri della patria" di Taiwan (l'altro e' il Dottor Sun Yat-sen), e da quasi tutti i punti della costa e' possibile vedere la pagoda Ci En, fatta edificare da Chiang Kai-shek in memoria di sua madre.

E il misterioso "Hotel del Lago"? Si trova al 101 di Zhongshan Rd., Yuchi Shiang, Nantou County. Buon hotel, colazione a buffet un po' poco fornita in fatto di dolci, camere spaziose, a due passi da tutto. Non so come mai abbia un nome cosi' italiano.
In paese ci sono vari ristoranti, un negozio di dolci fatti a mano che raccomando (dall'hotel attraversate la strada, proseguite sul lato destro e lo troverete dopo un'ottantina di metri), la stazione degli autobus con i quali e' possibile svolgere giri turistici intorno al lago, giri che meritano d'essere fatti per la presenza di alcuni bei templi.

Tags: alberghi, fiumi e laghi, foto, quiz, Taiwan

Acquistare uno smartphone HTC Legend a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/09/2010 alle 10:15 | 0 commenti  | Permalink
Durante il viaggio in Nuova Zelanda, in luglio, m'e' morto il cellulare. Non e' stata una tragedia: il Samsung SGH-i600 aveva iniziato a dare problemi e a mostrare i suoi limiti da tempo. Produceva pessime foto, la sua capacita' di connettersi a reti wireless era precaria (si scollegava da solo nonostante tutte le possibili configurazioni fossero state esplorate e provate), non c'era molta scelta di programmi gratuiti, e il suo schermo non era particolarmente grande. Di buono aveva una robustezza decente ... beh, pareva averla, prima di smettere di funzionare.

Durante la visita a Taiwan, ad inizio agosto, mi sono interessato ai cellulari HTC, che per due anni mi erano stati raccomandati da un collega con cui lavoravo a Singapore. Ho visitato una fiera di elettronica sotto il 101 a Taipei, ed ho avuto modo di provare vari modelli HTC. Il Desire m'e' piaciuto, col suo enorme schermo da 480x800px e il suo processore da 1GHz, ma grazie a queste caratteristiche, il suo prezzo ed il suo peso superavano la cifra che ero disposto a pagare. L'HTC Smart era lento. I modelli HTC con Windows non mi interessavano. I ragazzi dello stand ufficiale HTC mi hanno quindi proposto il Legend e l'Aria, quest'ultimo appena uscito, senza sapermi spiegare le differenze, a parte le dimensioni e la carrozzeria (monoscocca in alluminio per il Legend, in plastica per l'Aria). I prezzi erano i seguenti:

ModelloPrezzo in NTDEquivalente euro
HTC Desire19.900480
HTC Aria14.900360
HTC Legend14.900360
HTC HD Mini14.900360
HTC Wildfire11.900287
HTC Smart7.900190
HTC Hero13.900335
HTC HD218.900456
HTC Tattoo8.900215
HTC Touch210.900263
HTC Touch Diamond212.900311


Pubblico questa tabella in quanto 1) HTC e' di Taoyuan, una citta' vicina a Taipei, e 2) spesso si sente dire che fare acquisti in Paesi lontani comporta prezzi piu' alti/piu' bassi/ridicoli, e volevo chiarire che, pur essendo a volte piu' conveniente comperare all'estero, non e' che un cellulare costi un tozzo di pane.

La visita alla fiera mi ha lasciato interdetto. Ero interessato ad acquistare un HTC, probabilmente il Desire, il Legend o l'Aria, ma i prezzi non erano cosi' bassi da invogliarmi all'acquisto immediato. Inoltre, alla domanda "c'e' un programma per prendere note scritte, su questi modelli con Android?", i ragazzi dello stand HTC avevano risposto che no, non c'erano programmi del genere installati, ma che erano facilmente scaricabili. Considerato che i programmi per prendere appunti sono sempre stati presenti sui cellulari che ho avuto in passato, mi sono chiesto quali altri applicativi sarebbero stati assenti "ma scaricabili", sugli HTC con Android.

Passata la fiera ... gabbato lo santo? Beh, "gabbato l'acquisto", in questo caso. Sono andato per tre giorni a Hualien, al Sun Moon Lake, senza avere con me un cellulare, e senza sentirne la mancanza. Camminate, fuochi artificiali, farfalle giganti, templi con milioni di ex voto, poi siamo tornati a Taoyuan, dai miei parenti. E con l'avvicinarsi della data della partenza, mi sono preparato ad uno dei rituali che ormai si consuma dal 2004: l'acquisto prima della partenza.

Logica vorrebbe che, se uno va in vacanza in un Paese lontano e decide di acquistare un oggetto ad alta tecnologia, l'acquisto venga fatto nei primi giorni, in modo da avere tempo a disposizione per rilevare eventuali problemi e riportare l'oggetto in questione dove e' stato acquistato.

Belle, le teorie.

Il mio acquisto taiwanese, giustificato di solito con "mi serve", "qui costa meno", "qui ci sono gadget che non si trovano ancora in Europa", "e' un modo per aiutare l'economia taiwanese", in realta' finisce sempre con verificarsi quando la mia partenza e' imminente: di solito la sera prima di ripartire, dopo la cena d'arrivederci ai parenti. Quest'anno, invece, sono riuscito ad anticipare di un giorno l'acquisto, e mi sono trovato quindi a visitare Nova due giorni prima di ripartire per Singapore e poi per l'Europa. Nova e' un palazzo vicino alla stazione di Taoyuan che ospita decine di negozi di informatica, telefonia e fotografia, e dove si possono trovare prezzi competitivi, tanto quanto a Taipei, di solito. La visita a Nova e' stata preceduta da esplorazioni in altri negozi, nei quali non ho visto prezzi molto differenti da ...

Tags: acquisti, Taiwan, telefonia

Delfini a Hualien

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/08/2010 alle 10:38 | 0 commenti  | Permalink
Hualien e' una citta' di circa centomila abitanti sulla costa orientale di Taiwan. Ha ottime piste ciclabili, tra cui una molto bella che corre lungo la spiaggia, c'e' una base dell'aviazione militare taiwanese da cui decollano rumorosi F5 e F16, ed e' un punto di partenza per escursioni nelle Taroko Gorges. Quello che non sapevo, finora, e' che Hualien (la citta' di Hualien, non la regione di Hualien, che copre il 50% della costa orientale taiwanese) e' anche un'area in cui e' possibile vedere balene, orche e delfini. E Grandi Squali Bianchi, visto che ne venne pescato uno lungo quasi sette metri e pesante due tonnellate e mezzo nel 1997). Cosi' ieri, dopo una pedalata troppo lunga con uno zaino fotografico sovraccarico, su una bici non abbastanza grande, sono arrivato al porto da diporto di Hualien e ho acquistato un biglietto per un'escursione di whale watching, al modesto prezzo di 800 NTD (New Taiwan Dollar), cioe' circa 20 euro. Dell'escursione parlero' in seguto, ecco intanto la foto di una coppia di delfini.Delfini a Hualien, Taiwan


Tags: animali, foto, pesci, Taiwan

Un ciclista a Taoyuen: avra' caldo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2010 alle 05:46 | 0 commenti  | Permalink
Ciclista taiwanese ben coperto
Un ciclista a Taoyuen (Taiwan) si protegge dal sole e dall'inquinamento come puo'. Temperatura al momento in cui la foto e' stata scattata: circa 35 gradi.

Tags: Asia, bici, foto, meteo, Taiwan

Via dalla Nuova Zelanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2010 alle 16:47 | 0 commenti  | Permalink
Dopo un mese passato in Nuova Zelanda, faccio fatica a credere che domani me ne andro'. Mia moglie ed io siamo arrivati ad Auckland un mese fa, e pare ieri - per le sensazioni dei primissimi momenti passati qui - e pare d'essere qui da anni - per la quantita' di posti visitati, per l'essere ritornati in alcuni posti (per esempio Rotorua), per la quantita' di gente incontrata e di cose viste (per dire: quattro De Havilland Vampire in tre musei differenti).

Ora sono in un hotel non lontano dall'aeroporto. Sessantacinque dollari a notte, una sensazione intensa di sporcizia e poca manutenzione: residui fecali nel WC, sedie con le gambe sghembe, telecomando della tv tenuto insieme con il nastro adesivo, quattro lampadine fulminate, frigorifero che non viene pulito dai tempi dell'incoronazione di Elisabetta Seconda. Non faro' neppure la doccia prima di andare a dormire: la faro' domattina, col disinfettante, per ripulirmi.


Nei prossimi giorni continuero' a pubblicare foto e appunti di viaggio sulla Nuova Zelanda, in attesa di scrivere della visita a Taiwan che faro' la settimana prossima. No, non ho vinto una lotteria, vado invece a Taiwan per risparmiare: se dovessi restare a Singapore spenderei un capitale, a Taiwan invece posso stare da parenti e tagliare decisamente le spese, nonostante il costo del biglietto aereo.

Tags: Nuova Zelanda, Taiwan

Una piccola cafe racer taiwanese (II)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2009 alle 12:56 | 0 commenti  | Permalink
Un'altra foto della piccola moto sportiva vista a Hualien.Minisportiva a Hualien, Taiwan
Il motore pare un 125cc o 150cc quattro tempi, simile all'Honda 125cc 4T che usai per visitare il Lake District in Inghilterra. Con tutto l'affetto che ancora ho per quella moto, devo ammettere che attraversare la Francia con un motore in rodaggio, facendo 80km/h in autostrada, mi diede tempo per familiarizzare con ogni singola parte della moto, contare tutti i fili d'erba intorno all'autostrada, e memorizzare i numeri di targa di tutte le auto che mi sorpassarono (ok, questa e' una balla: mi sorpassarono troppe auto per riuscire anche solo a tenerne il conto, tantomeno per memorizzarne le targhe).

Nonostante la lentezza di quella Honda CB125x ... se avessi la patente, qui a Singapore, cercherei di comprare una moto piccola, leggera, sportiva e a quattro tempi, come quella della foto.

Tags: foto, moto, Taiwan

Una piccola cafe racer taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2009 alle 06:34 | 0 commenti  | Permalink
Elaborazione sportiva su base Sym
Hualien, sulla costa orientale di Taiwan, e' piena di piccole moto con manubrio in due pezzi, scarico alleggerito e rialzato, pedali arretrati ed altre modifiche che le fanno sembrare delle moto vecchio stile, quasi delle cafe' racer. Forse c'entra Steve McQueen, come ho ipotizzato ieri. Sia come sia, queste moto, frutto dell'elaborazione di moto della Sym, Sanyang e altre marche non molto diffuse in Italia, hanno un bel rombo e sembrano adatte al traffico taiwanese piu' di quanto lo sarebbe una Suzuki Hayabusa, o a anche solo una 600cc.

Tags: foto, moto, Taiwan

A Taiwan sulle tracce di Steve McQueen

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/11/2009 alle 07:42 | 0 commenti  | Permalink
Il film "The Sand Peebles" (1966) e' piuttosto noto, ma puo' riservare sorprese interessanti ai viaggiatori, e fornire spunti a chi viaggia in Asia.

In Italia, "The Sand Peebles" venne distribuito col titolo "Quelli della San Pablo", e Steve McQueen ottenne la sua unica candidatura all'Oscar interpretando il protagonista, il marinaio Jack Holman. Il film era ambientato nella Cina del 1926, quindi poco dopo la fine della dinastia Ming e la costituzione della prima Repubblica Cinese (1911). Negli anni Sessanta, pero', lasciar girare ad una corporation statunitense un film in Cina non era tra le priorita' della Rivoluzione Culturale cinese, e la pellicola venne quindi filmata a Taiwan e a Hong Kong (fonte). A Taiwan le riprese ebbero luogo nell'area settentrionale dell'isola, tra le citta' di Taipei e Keelung e il villaggio di Tam Sui.

Steve McQueen causo' qualche problema ai produttori e al regista: da motociclista "serio" qual era (le moto le guidava, non ci si faceva solo fotografare sopra o vicino), si fece mandare una Suzuki T20 - bicilindrica, due tempi, 250cc - per poter girare a Taiwan (fonte). Pare anche che abbia preso parte a sfide in moto con soldati statunitensi di stanza a Taiwan, in puro stile cafe' racer: da un bar all'altro, e chi arriva secondo paga da bere.

Sarei felice di trovare qualche bar o ristorante con foto di McQueen, a Taiwan, e probabilmente la ricerca non andrebbe limitata alla sola area in cui The Sand Peebles venne filmato: viste le buone prestazioni della moto, il ridotto traffico sulle strade taiwanesi (nel 1965), le dimensioni dell'isola (lunga 500 km, larga al massimo 200km, con un'area intorno al 10% di quella dell'Italia), i lunghi mesi di lavorazione del film, e la reputazione di McQueen come fanatico delli motori, pronto a cogliere qualsiasi occasione per fare qualcosa di divertente su due ruote, non mi stupirebbe scoprire che l'attore ha usato l'intero perimetro dell'isola come suo "circuito personale", magari da percorrere in un giorno solo. Piu' facile da dirsi che da farsi, comunque, data la difficolta' di percorrere la costa orientale taiwanese ad alta velocita'.

Ecco quindi un'idea per un viaggio a Taiwan: cercare tracce del passaggio di Steve McQueen - e del resto del cast del film "The Sand Peebles" (compreso Gavin McLeod, il capitano Stubing di "Love Boat - La nave dell'amore") - a Taiwan. Non so se sia merito di McQueen, ma la cultura dei cafe' racer e' tuttora in voga, a Taiwan, soprattutto sulla costa est (Hualien e dintorni): il mese scorso ho notato una quantita' di moto che, pur se di cilindrata tra i 125 e i 250cc, avevano manubri ribassati, marmitta sportiva, peso ridotto all'osso e look da anni Sessanta-Settanta.

Tags: cinema, idee per un viaggio, moto, Taiwan

Una cavalletta taiwanese, again

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/11/2009 alle 05:03 | 0 commenti  | Permalink
Ancora lei, la cavalletta che ho osservato per dieci minuti nel Taroko National Park di Taiwan. I colori di questa bestiolina erano impressionanti: l'ho notata quando era a venti metri di distanza da me, e non per le dimensioni (sara' stata lunga tra i 15cm e i 20cm).La solita cavalletta taiwanese che vuol farsi notare


Tags: animali, foto, Taiwan

Una cavalletta taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/11/2009 alle 02:53 | 0 commenti  | Permalink
Cavalletta taiwanese
Una cavalletta fotografata in un villaggio del Taroko National Park di Taiwan.

In realta' non so se sia una cavalletta. Potrebbe essere una locusta. O un grillo. O una mantide non religiosa. Le mie conoscenze entomologiche si limitano a "insetto che vola" e "insetto che non vola", per cui questo lo chiamerei "insetto verde brillante che non ha provato a volare nei dieci minuti in cui l'ho osservato". S'e' limitato a zampettare sotto il portico di una baita, nel villaggio che stavo visitando.

Tags: animali, foto, Taiwan

Una farfalla taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2009 alle 02:39 | 0 commenti  | Permalink
Farfalla
Farfalla fotografata in un villaggio turistico del Taroko National Park di Taiwan. E non era sola: ad occhio e croce ci saranno state trecento farfalle simili a questa, nei giardini intorno all'edificio che ospita ristorante, negozio e gallerie fotografiche.

Tags: animali, foto, Taiwan

Dannati alieni: fanno pubblicita' coi cerchi nel grano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/11/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Pubblicita' nei campi vicino a Hualien, Taiwan
Pubblicita' aliena in un campo vicino a Hualien (Taiwan).

In realta' la scritta annuncia semplicemente "Hualien Downtown", cioe' "centro della citta' dii Hualien".

Tags: foto, misteri, Taiwan, Taiwan dal finestrino, umorismo

Viaggio a Taiwan: l'attrezzatura fotografica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/11/2009 alle 06:55 | 0 commenti  | Permalink
Singapore: partenza di sabato, all'ora di pranzo, per Taiwan. Volo di quattro ore. Ritorno a casa la domenica successiva, di mattina presto. Sette giorni e qualche ora a Taiwan, con visite a Taoyuan e forse Taipei, alle montagne del Shei-pa National Park, nelle Taroko Gorges, e probabilmente tante ore dietro ad un finestrino (in auto, treno, battello). Che attrezzatura fotografica portare?

Sono stato a Taiwan nel 2004 e 2005 portando solo una macchina fotografica compatta (digitale). Nel 2008 avevo con me una reflex digitale con zoom 18-55mm e 55-200mm. Nel giugno 2009, per la visita a Pingtung, Green Island e Taitung, portai il Sigma 50-500mm in sostituzione del 55-200mm, perche' speravo di vedere animali interessanti, oltre al Sigma 10-20mm. Questa volta, invece, avevo ...

Una Nikon D300. Funziona, fa quel che deve, la batteria dura un paio di giorni.

Una Nikon D40 di riserva. Lo so, non ha ne' risoluzione, ne' batteria, ne' capacita' risoluzione in comune con la D300. Ma monta gli stessi obiettivi e fa foto. Ed e' leggerissima e piccola. Non si sa mai. Non l'ho portata con me tutto il tempo, e' rimasta nel bagaglio in camera durante le visite a Hualien e a Shei-Pa; in caso di problemi alla D300 avrei perso solo poche ore di occasioni fotografiche (un professionista non potrebbe permetterselo, un dilettante per fortuna si').

Uno zoom Nikon 18-105mm. Credo di aver scattato l'80% delle foto con quest'obiettivo. Se fosse stato un 18-200mm l'avrei probabilmente usato per il 95% delle foto, forse il 100%.

Nikkor 55-200mm. Leggero, e' rimasto nello zaino quasi tutto il tempo, e l'ho utilizzato soprattutto nel parco di Shei-Pa e in un villaggio delle Taroko Gorge. In entrambi i casi e' stato utilizzato per foto a distanza ravvicinata (fiori nel parco, farfalle e insetti nel villaggio). Ho rimpianto il Sigma 50-500mm a Hualien, quando mi sono trovato a fotografare, nell'arco di poche ore, egrette, aerei da ricognizione dell'aviazione militare taiwanese in volo sopra la spiaggia, e infine una mandria di bovini vicino all'area industriale della citta'. Ma il peso del "Bigma avrebbe reso piu' spiacevole il viaggio. Meglio viaggiare leggeri.

Lo zoom Sigma 10-20mm. Poche foto in interni, pochi panorami metropolitani, questo supergrandangolo ha passato quasi tutto il tempo nello zaino.

Un computer portatile Fujitsu per scaricare le foto. Leggero, ma non l'ho portato con me durante le escursioni: e' rimasto a Taoyouan anche durante i due giorni trascorsi nel parco di Shei-Pa e i tre passati ad Hualien. Non ha dato problemi.

Tre schede CompactFlash della Sandisk, due da 8Gb e una da 4Gb. Senza il notebook non sarebbero state sufficienti, visto che ho scattato per 25Gb, soprattutto in "JPEG Fine". Negli ultimi giorni ho selezionato l'opzione "Size priority" sulla D300, in modo da risparmiare spazio quando possibile.

Uno zaino Lowepro Flipside 300. Tanto spazio a disposizione senza tanto ingombro. E con la peculiarita' di avere le cerniere verso la schiena, in modo da rendere piu' difficile la vita ai ladri....

Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, fotografia, Nikon, Taiwan, viaggiare leggeri

Stazione di Luodong, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/11/2009 alle 17:20 | 0 commenti  | Permalink
Stazione di Luodong
Stazione ferroviaria di Luodong, contea di Yilan, Taiwan. Luodong e' una delle fermate piu' importanti per i treni che percorrono la costa orientale di Taiwan, da Taipei (e Taoyuan) a Hualien, uno dei punti di partenza per le visite alle Taroko Gorges.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Nuova galleria: pescatori e barche a Hualien, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/11/2009 alle 00:52 | 0 commenti  | Permalink
I pescatori e il mare
Una nuova galleria fotografica e' stata inserita nel sito: Barche da pesca a Hualien, Taiwan. Non ho familiarita' col mondo dei pescatori, nel mio Paese al massimo si pescavano i gamberi nel Po, e vedere una lancia portata in mare con un bulldozer a poche decine di metri da me, a Hualien (costa orientale di Taiwan) ha attirato la mia attenzione.

Tags: battelli, mare, Taiwan

Elicottero taiwanese fatto in casa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2009 alle 04:45 | 0 commenti  | Permalink
Elicotter-auto o auto-elicottero? Visto a Taiwan
Si sara' mai alzato in volo, quest'elicottero? E' piu' facile che si tratti della reincarnazione (meglio: reinmetallazione) di un'auto, forse un'utilitaria che sognava di volare sopra gli ingorhi e lo smog, per raggiungere l'aria pulita delle montagne taiwanesi.

Fotografato nello Shei-pa National Park di Taiwan.

Tags: auto, elicotteri, fai da te, foto, Taiwan

Un fotografo indeciso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/11/2009 alle 04:39 | 0 commenti  | Permalink
Un fotografo indeciso in spiaggia a Taiwan
"Sara' meglio scegliere un diaframma aperto, in modo che le onde in primo piano risaltino su di uno sfondo indistinto, oppure scegliere un diaframma molto chiuso e avere tutto a fuoco? Se scelgo il diaframma chiuso mi ritrovo con un tempo lento, e finisce che faccio una foto mossa, a meno di non usare una sensibilita' alta che rovinera' poi i dettagli dell'immagine. Ah, che dilemma!"

Nota al fotografo visto in spiaggia a Hualien (Taiwan): l'acqua e' bagnata e non fa bene alle macchine fotografiche, neppure a quelle compatte, a meno che siano impermeabili. E andare in giro con i vestiti fradici d'acqua salata non sempre e' piacevole. Meglio fare qualche passo e allontanarsi dal bagnasciuga, no?

Tags: foto, fotografia, mare, Taiwan

In montagna a Taiwan, sopra le nuvole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2009 alle 17:21 | 0 commenti  | Permalink
In montagna a Taiwan
Trovarsi in montagna a Taiwan, a 1900 metri di quota, con la testa - e i piedi - tra le nuvole. Bello.

Shei-pa National Park, Taiwan. Si tratta di un parco nazionale situato nella parte centrale dell'isola di Taiwan, vicino a picchi come il Hsuehshan (3.886 metri) e Dabajian Mountain (3.490 metri). Montagne vere, quindi, poco piu' basse delle nostre Alpi. La montagna piu' alta di Taiwan e' Yushan, 3.952 metri.

A Taiwan ci sono oltre 150 montagne alte piu' di 3.000 metri. Considerato che i turisti occidentali sono accolti sempre con molto calore (quelli provenienti dalla Cina un po' meno), una visita alle montagne taiwanesi e' altamente raccomandabile. Se poi, tornati a valle, volete perdervi in uno dei tanti centri commerciali informatici di Taipei, fate pure ... l'ho fatto anch'io.

Tags: foto, montagna, parchi, Taiwan

Berlusconi, grazie per le figuracce

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2009 alle 06:34 | 0 commenti  | Permalink
A diecimila chilometri dalla mia citta' natale, chiedo ai miei interlocutori - tra i trenta e i quarant'anni, laureati, curiosi di quel che succede nel mondo - quali siano le ultime notizie che hanno letto, sentito o visto sull'Italia.

Grosso errore.

Uno dice che "Berlusconi, il presidente italiano", ha detto che Barack Obama e' abbronzato; e non e' colpa delle tv asiatiche, se persino i mass media italiani chiamano Berlusconi "Presidente" anziche' "Presidente del Consiglio". Un altro ha sentito che la Regina Elisabetta ha cazziato Berlusconi che stava gridando (chiamava il suo abbronzato "amico" Obama). Un paio hanno chiesto se e' vero che Berlusconi ha suggerito alle vittime di un terremoto di considerare le loro sistemazioni provvisorie in tenda come "una vacanza in campeggio" (e a Taiwan, i terremoti li prendono molto sul serio). E tutti i presenti avevano letto delle tante accuse al Presidente di legami con la mafia.

Tutto Berlusconi, solo Berlusconi. Ma poteva andare ancora peggio. Ho tastato il terreno chiedendo se erano arrivate notizie di altri scandali. M'hanno risposto "parli di quelli di Berlusconi con la prostituta, con la ministra e con la minorenne? Si', la tv ne ha parlato, ma e' solo una conferma che gli italiani pensano al sesso prima che a tutto il resto, non e' la fine del mondo."

No, non e' la fine del mondo.

Quando qualcuno vede il leader di una Nazione, l'impressione che ne ricava viene estesa ai connazionali del leader. La percezione del turista americano all'estero e' migliorata di colpo con l'elezione di Barack Obama, come ho potuto osservare di persona mesi fa quando, scambiato per un americano, ho ricevuto i complimenti per aver "eletto un buon presidente, non come quel criminale, Bush" (e troverete commenti siti anche in Rete). Che uno abbia votato per Obama o che lo odi, ora si ritrova a godere i benefici dell'avere quel presidente.
E che io abbia votato Berlusconi o no, ora mi ritrovo ad essere assimilato a Berlusconi, quando sono all'estero. Come voi.

Tags: italianità, personaggi, Silvio Berlusconi, Taiwan

La Combat Zone di Taipei e gli stereotipi occidentali

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/10/2009 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
L'autore del blog Betelnut Equation, Dan Chapman, ha pubblicato un ottimo articolo a proposito di The Zone (anche nota come "The Combat Zone"), un'area di Taipei (Taiwan) piena di locali notturni con "ragazze a pagamento", frequentata in passato da militari statunitensi in servizio a Taiwan, ed ora da visitatori occidentali.
Non ci andavamo mai, in quanto siamo giovani e (sebbene occidentali - ndr) non siamo degli stranieri di passaggio (...) La "Combat Zone" (...) e' uno strano posto che ricorda la Tailandia o le Filippine, con le sue luci al neon e i locali con nomi tipo Malibu o California Dreaming, e con ragazze all'entrata dei locali che ti invitavano ad entrare. Cose del genere non le vedi da nessun'altra parte a Taipei; certo, ci sono centinaia di Adult KTV (karaoke per adulti, con "entreneuse", e ci sono bordelli, ma la "vendita" e' sempre "soft", passiva, quasi, celata dietro ad una porta.

Chapman e i suoi amici vanno in un secondo locale:
Sedevamo vicino ad un gruppo di tizi dalla Silicon Valley che erano in citta' per una fiera informatica. Avevano tutti una ragazza vicino a loro, e continuavano a chiederci se ne volevamo una. Dicemmo loro che non era necessario pagare per avere compagnia femminile, a Taiwan, e loro risero increduli.

Tutto intorno a noi, uomini d'affari europei o americani stavano pagando cifre spropositate per la compagnia di ragazze molto ordinarie. E lo stavano facendo perche' pensavano fosse necessario. Questa e' l'Asia dopotutto, e - soprattutto se avevano passato molto tempo in Cina o in Tailandia - in questi uomini si era creata l'impressione che tutte le ragazze nei bar e nei locali fossero prostitute, e che qualsiasi ragazza che non fosse a pagamento fosse a casa, impegnata a fare la calza o a leggere testi buddisti. Non avevano idea che potesse esistere una classe media occidentalizzata che frequentava locali e si divertiva (come i loro corrispettivi occidentali in patria - ndr).

L'articolo di Betelnut Equation e' illuminante non tanto e non solo per quanto riguarda Taiwan, ma piuttosto per la sua accurata descrizione dei visitatori occidentali e degli stereotipi che appesantiscono il loro bagaglio intellettuale. In questo caso, i viaggiatori occidentali incontrati nel secondo locale della "Combat Zone" di Taipei avevano una visione polarizzata delle donne asiatiche: disponibili a pagamento, oppure caste, innocenti e "tutte casa e chiesa", come si dice in Italia; non riuscivano a credere che anche a Taipei potessero esistere, al di fuori dei night club per stranieri, ragazze "normali" che si divertono come le loro coetanee di Parigi, Roma e Londra.

La potenza degli stereotipi.

Questo e' uno dei principi ispiratori di questo sito: aiutare ad imparare a viaggiare leggeri non solo portandosi dietro poche valige, ma soprattutto smontando e rottamando gli stereotipi che alterano le nostre esperienze di viaggio.

Tags: Asia, stereotipi, Taiwan

In baita a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/10/2009 alle 12:52 | 0 commenti  | Permalink
In baita a Taiwan
Sapevo che Taiwan ha varie montagne alte oltre 3000 metri, e almeno una vicina ai 4000. Ma sapere in via teorica e' una cosa, sperimentare personalmente e' un'altra, ed e' bello, dopo il caldo costante e l'umidita' di Singapore, trovarmi a 1800 metri di quota, in una baita rivestita d'odoroso pino, col tramonto alle cinque quando il sole scompare dietro alle montagne vicine; le nuvole sotto, non solo sopra. E finalmente ritrovare l'alternarsi di caldo e freddo.

Tags: foto, meteo, montagna, Taiwan

La costa orientale di Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2009 alle 06:20 | 0 commenti  | Permalink
Costa orientale di Taiwan
Prendere il treno che percorre la South Link Railway a Fangshan. Fatto. Attraversare da ovest verso est le montagne che coprono la parte centrale dell'isola. Fatto. Raggiungere la costa orientale. Fatto. Apprezzare il panorama. Apprezzare anche il treno, pulito e puntuale. Fatto.

Foto scattata sulla costa orientale di Taiwan tra Tawu (Daww) e Taimali, risalendo in direzione di Taitung, dove prenderemo un traghetto per Lyudao, nota come l'Isola Verde, Green Island.

Tags: foto Taiwan, mare, Taiwan, Taiwan dal finestrino

L'albero dei sacchetti di plastica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2009 alle 13:21 | 0 commenti  | Permalink
Albero con sacchetti di plastica
Lasciata Pingtung risaliamo in pulmino lungo la costa occidentale di Taiwan in direzione di Fangshan, dove prenderemo il treno che percorre la South Link Railway e che porta sulla costa orientale dell'isola attraversando un'area montuosa.

Ovunque vediamo alberi con sacchetti di plastica. A volte sembra ci sia del liquido, dentro, altre volte no. Pare che dentro i sacchetti ci siano in realta' i frutti dell'albero, un mango.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

L'onnipresente M e' anche a Pingtung

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2009 alle 06:15 | 0 commenti  | Permalink
Il McDonald's di Pingtung, Taiwan
Pingtung, sud di Taiwan. Posto quieto e non affollato, molto differente dal frenetico nord di Taiwan. Foreste e spiagge, granchi e tartarughe, palme e montagne. Una montagna che sembra la Torre del Diavolo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", se non per forma almeno per ubicazione E all'improvviso, dal nulla, ti trovi davanti la M gialla di McDonald's. Come ovunque.

Pingtung non e' poi cosi' isolata, dopotutto.

Tags: foto, globalizzazione, marchi, Taiwan

Fu, Lu e Shou: i tre Saggi taoisti della Buona Fortuna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/08/2009 alle 09:16 | 0 commenti  | Permalink
Fu, Lu e Shou in spiaggia a Taiwan
Fu (fortuna), Lu (prosperita') e Shou (longevita') rappresentano le tre energie universali provenienti dall'interno del corpo umano. Fu e' a volte anche tradotto con "felicita'", tra l'altro. Fu ha origine nella testa. Lu nel petto e Shou nel basso ventre.

Nella foto si vedono, da sinistra a destra, Shou, Lu e Fu. Credo. Shou e' sempre raffigurato con un cranio spropositato, ma Fu e Lu hanno sempre la barba, hanno sempre con un copricapo su teste di proporzioni normali, e solo la pergamena in mano a Fu, e i bambini che lo circondano, aiutano a distinguerlo da Lu. Le tre statue nella fotografia, fotografate sul tetto di un tempietto in spiaggia a Pingtung (Taiwan) poco prima del tramonto, mostrano invece bambini in braccio a tutti e tre i Saggi della Buona Fortuna, tanto per complicare l'identificazione. Il rotolo di papiro rosso in mano alla figura di destra fa pensare si tratti di Fu. Ho chiesto ad alcuni conoscenti di fede taoista, e senza imbarazzo hanno ammesso di non saper riconoscere Fu da Lu.

Questi tre dei, o saggi, o santi, della religione taoista si trovano, sotto forma di statue o in un dipinto, nel tempietto presente nelle case di ogni famiglia taoista, perlomeno a Taiwan. I tre della foto, invece, si godono la vista sul mare a Pingtung, il che non e' male.

Tags: Asia, foto, religione, Taiwan

Chateau Beach Resort, l'hotel di Cape Number 7

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/08/2009 alle 07:50 | 0 commenti  | Permalink
Lo Chateau Beach Resort di Pingtung, Taiwan
Dopo aver percorso circa 400km in treno piu' pulmino siamo arrivati al Chateau Beach Resort di Pingtung (Taiwan). Si tratta dell'hotel in cui sono state girate molte scene del fim Cape n.7, di cui avevo scritto lo scorso dicembre. Non male: camera e bagno normali, colazione a buffet con venti metri di tavolo del buffet da cui scegliere, bar aperto fino a notte, bella spiaggia.

Note negative:
- E' solo possibile fare il bagno in un pezzettino di mare, dimensioni cinquanta per venti metri, ed e' obbligatorio indossare un giubbotto galleggiante o tirarsi dietro un galleggiante alla Baywatch;
- L'hotel e' un pelo fuori dal centro di Pingtung, per cui c'e' da camminare un po';
- L'hotel e' piuttosto caro.

Confrontando il film con la realta' odierna di Pingtung, direi che il boom turistico del sud taiwanese e' gia' arrivato: l'hotel era tutto esaurito (fine maggio 2009), le strade cittadine, di sera, erano piene di gente quanto Rimini o Viareggio, e la quantita' di skaters e surfisti vista a Pingtung fa pensare che tra i villeggianti vi siano molti giovani e giovanissimi, che probabilmente torneranno in futuro.

Tags: alberghi, foto, Taiwan

Gente a Pingtung

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/08/2009 alle 07:41 | 0 commenti  | Permalink
Gente che mangia e ride a Pingtung, Taiwan
Pingtung (Taiwan) di sera, gente che cammina, mangia e ride. Mangia, soprattutto. Prima di entrare nel ristorante del pesce-martello abbiamo comprato del cibo da alcune bancarelle nel centro, e dopo essere usciti dal ristorante io ero pieno, ma il resto della comitiva si e' fermato in una dozzina di banchetti differenti per comprare un po' di questo, un po' di quello, e mangiare il tutto. Pingtung ha molti negozi di articoli per il surf e relativo abbigliamento, e lo stile ricorda un po' quello di altri paradisi per surfisti: molto rilassato, poca fretta, parecchia gente amichevole.

Tags: antropologia spicciola, foto, Taiwan

Gradisce del pesce martello, sir?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2009 alle 18:25 | 0 commenti  | Permalink
Pesce martello al ristorante
Pesce martello visto in un ristorante di Pingtung, Kenting, a Taiwan. Ho letto che branzini e aragoste costano un capitale, nei ristoranti italiani. Peccato, perche' sono buoni e altrove non sono cosi' costosi. Nei ristoranti di Atlanta il seabass (branzino) non costa molto, idem qui a Singapore e a Taiwan. In Inghilterra costava appena piu' degli altri tipi di pesce, un paio di anni fa. E per le aragoste... in Italia m'ero fatto l'idea che fossero cibo che si vede una volta nella vita, o poco piu'. Sorpresa... perfettamente abbordabili, i prezzi delle aragoste, sia negli USA che in Inghilterra e, ancora di piu', a Singapore e a Taiwan.

Tornando al pesce martello della foto... mai visto un pesce martello cosi' da vicino. Era lungo circa un metro ed era ovviamente morto ed esposto su un cumulo di ghiaccio in un ristorante sulla strada principale di Pingtung, all'estremita' meridionale di Taiwan. Ho scritto "ovviamente morto", ma in realta' c'e' poco di ovvio, nel prematuro decesso di questo pesce: nei ristoranti taiwanesi, singaporiani e di Hong Kong, pesci e crostacei sono vivi e vengono soppressi a richiesta. E non solo li': mesi fa, ad Atlanta, sono stato in un ristorante della catena "Red Lobster", in cui si va soprattutto per mangiare aragoste e gamberi. Un amico inglese, al momento di scegliere l'aragosta, e' andato come di prammatica di fronte alla vasca in cui sguazzavano - pigramente - i crostacei, e ha ha rifatto il monologo piu' famoso di Robert De Niro in Taxi Driver, rivolto ad un'aragosta che lo fissava.

Lui: Stai guardando me? Stai guardando me? ... Ma guardi me? Ehi chi stai guardando? Guardi me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma chi credi di guardare tu?
L'aragosta: ...
Lui: Scelgo questa.



Tags: dialoghi, foto, pesci, ristoranti, Taiwan

Arte aborigena a Checheng e cultura aborigena a Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2009 alle 09:30 | 0 commenti  | Permalink
Scultura e murale aborigeno a Checheng
A Taiwan ci sono solo cinesi, giusto? L'Ilha Formosa e' cosi' vicina alla Cina che sicuramente la popolazione sara' tutta Cinese, no? Non proprio.

La popolazione di Taiwan ammonta a circa 23 milioni ed e' costituita al 98% da "cinesi" e al 2% da aborigeni. Il termine "cinesi" include cinesi Han (Benshengrén, cioe' "persone delle provincia locale"), traferitisi a Taiwan nei secoli passati, che costituiscono l'84% di quel 98%, e da cinesi trasferitisi a Taiwan dopo la guerra civile cinese degli anni (19)40 (Waishengren, cioe' "persone da una provincia esterna") per il rimanente 16%.

Gli aborigeni costituiscono quindi il 2% del totale dei taiwanesi, cioe' poco meno di 500.000 persone. Vivono soprattutto nell'area centro-orientale dell'isola, area montuosa e coperta da foreste; il governo taiwanese riconosce tredici tribu': Ami, Atayal, Bunun, Paiwan, Puyuma, Rukai, Tsou, Saisiyat, Tao, Thao, Kavalan, Truku e Sakizaya. Tra taiwanesi cinesi e taiwanesi aborigeni non c'e' segregazione: buona parte della popolazione d'etnia cinese ha anche sangue aborigeno nelle vene.

Le tribu' aborigene taiwanesi appartengono alle popolazioni austronesiane, di cui fanno parte le popolazioni di Malesia, Indonesia, Filippine, Brunei, Tailandia (in parte), Timor Est, Palau, Vietnam, Cambogia, Micronesia, Polinesia e, sorprendentemente, Madagascar (la soluzione e' probabilmente a .. Rennes-Le-Chateau!).

Le successive ondate migratorie provenienti dalla Cina hanno portato alla commistione tra aborigeni delle pianure e cinesi Han, mentre gli aborigeni taiwanesi residenti nell'area montana centro-orientale dell'isola hanno mantenuto un'identita' distinta a causa della limitata penetrazione di genti e cultura cinese in quell'area.

Nel ventesimo secolo, gli aborigeni taiwanesi si sono trovati in una situazione simile a quella dei loro omologhi negli USA e in Australia: alcolismo, isolamento e disadattamento sociale, limitato accesso a risorse educative e tentativi di assimilazione culturale piu' o meno forzata ne hanno intaccato l'identita' e ridotto la differenziazione linguistica: le lingue austronesiane sembrano essere nate proprio a Taiwan, ma delle 26 lingue aborigene locali, sono una minima parte e' sopravvissuta alla recente evoluzione sociale dell'isola.

La presenza aborigena a Taiwan all'inizio del terzo millennio e' molto piu' importante della sua consistenza numerica: a sessant'anni dalla separazione dalla Cina, Taiwan sta ridefinendo la propria identita' nazionale come nazione-ponte tra Cina, Austronesia ("isole del sud" in greco) e Giappone. Cina, per etnia della maggior parte della popolazione taiwanese e per tradizioni comuni con la Repubblica Popolare Cinese (da ricordare che i maggiori capolavori culturali cinesi sono nel National Palace Museum di Taipei, e non sulla terraferma); Austronesia per l'etnia delle popolazioni aborigene; Giappone per i cinquant'anni di colonizzazione nipponica che hanno visto Taiwan trattata come un "piccolo Giappone" anziche' come una terra da depredare.

Tags: cultura aborigena, foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Un busto di Chiang Kai-shek e la dechiangkaishekizzazione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2009 alle 05:44 | 0 commenti  | Permalink
Proseguiamo verso sud il viaggio attraverso iniziato a Taoyuan. Eravamo partiti con un treno ad alta velocita', da Kaohsiung abbiamo poi continuato con un minibus in direzione del Kenting National Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Questa foto e' stata scattata in maggio a Checheng (Che-Cheng), una delle aree colpite dal tifone Morakot nell'agosto 2009. Mostra l'ingresso di un edificio governativo della contea di Checheng, con un display che segnala una "festa delle cipolle" a partire dal primo maggio del 2009 (98 + 1911, visto che il 1911 e' l'anno della dichiarazione della repubblica cinese) per le comunicazioni agli studenti (e ai passanti) e, piu' in alto, il busto di Chiang Kai-shek e la bandiera taiwanese.Scuola con busto di Chiang Kai-shek a Checheng
In teoria, le immagini di Chiang Kai-shek dovrebbero essere meno diffuse che in passato, a Taiwan, per vari motivi (tra i quali il fatto che il suo governo aveva i crismi della dittatura), ma in realta' il suo busto e' ovunque; varie conversazioni avute con conoscenti taiwanesi, prima e durante l'alluvione causata dal tifone Morakot, mi portano a credere che il processo di dechiangkaishekizzazione di Taiwan potrebbe essere arrivato ad un vicolo cieco: la figura storica di CKS giganteggia, di fronte ai politici successivi, e benche' Sun Yat-sen sia da considerare il "Padre della Patria" sua di Taiwan che della Cina attuale, e' Chiang Kai-shek la figura fondante di Taiwan come Stato separato e indipendente dalla Cina. Non potrebbe essere altrimenti: Sun Yat-sen mori' nel 1925, quasi un quarto di secolo prima separazione non consensuale tra Taiwan e Cina.

L'area di Checheng su GoogleMaps:



Tags: foto, personaggi, politica, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Casa con muro rosso a sud di Fangliao, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti  | Permalink
Casa con muro rosso a Taiwan; complimenti all'imbianchino
I muri esterni delle case taiwanesi sono spesso decorati con piastrelle. Scelta non difficile, vista la fiorente produzione locale di piastrelle, in cui sono coinvolti anche macchinari modenesi e designer italiani. Dicevo... beh, non tutte le case sono coperte di piastrelle: quella nella foto, a sinistra, ha un bel muro dipinto in color rosso cadmio. Sara' per farsi vedere da lontano.

Foto scattata a sud di Fangliao da un finestrino del minibus che stava portandoci in albergo a Kenting.

Tags: edifici, foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Il gommista di Fangliao

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/08/2009 alle 08:55 | 0 commenti  | Permalink
Gommista nell'area di Fangliao
Dopo Kaohsiung abbiamo proseguito in pulmino fino a Pingtung, nel Kenting Park, all'estremita' meridionale di Taiwan. Piu' o meno a meta' strada, quindi a Fangliao o dintorni, siamo passati davanti ad una classica abitazione taiwanese: officina/bottega/negozio al pianterreno, abitazione dell'artigiano/bottegaio/negoziante al piano di sopra. La prima volta che ho visto questo tipo di edifici a Taiwan mi sono tornati in mente vari cartoni animati giapponesi dei tardi anni 70/primi anni 80, in cui i protagonisti - o i loro amici - vivevano in edifici identici, per esempio in Trider G7. Cartoni animati giapponesi, e Taiwan e' stata una colonia giapponese dal 1895 al 1945, l'architettura giapponese avra' pur lasciato qualche traccia nell'Ilha Formosa.

Tags: edifici, foto, moto, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Vista dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2009 alle 04:25 | 0 commenti  | Permalink
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, Taiwan
Panorama cittadino dalla stazione di Kaohsiung, al termine del viaggio col treno ad alta velocita' taiwanese 700T. Giornata torrida, ed era solo il 26 maggio.

Kaohsiung e' la seconda citta' piu' popolata del'isola di Taiwan, con circa un milione e mezzo di abitanti. Il mese scorso a Kaohsiung si sono svolti i World Games 2009, una sorta di Olimpiade per sport non inclusi nei giochi olimpici ufficiali, a cui hanno partecipato quasi 6.000 atleti in rappresentanza di 103 nazioni. L'Italia si e' presentata on 189 atleti e si e' piazzata seconda dietro alla Russia per numero totale di medaglie 41 l'Italia, 47 la Russia), staccando nettamente la terza classificata, la Cina (29 medaglie) e i poveri Stati Uniti, solo quarti (26 medaglie). Tra i vari sport presenti ai World Games sono compresi softball, squash, biliardo, rugby a 7, ginnastica acrobatica e ritmica, biliardo, bowling e sumo. Taiwan ha partecipato, come fa dalle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, col nome di "Chinese Taipei", per evitare problemi con la Cina, che considera Taiwan una "provincia ribelle" e non una Nazione indipendente.

Tags: foto, sport, Taiwan, treni

Tempio e fabbrica vicino a Tainan, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/08/2009 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Tempio e fabbrica (probabilmente di cemento) fotografati a Taiwan lungo il percorso del treno ad alta velocita' 700T da Taipei a Kaohsiung. Non c'erano cartelli in zona, Foto scattata alle 11,58, il treno era partito intorno alle 10,45 ed e' arrivato poi a Kaohsiung alle 12,15 circa, eravamo probabilmente intorno a Tainan. La fabbrica e' dietro al tempio, in secondo piano, con cupolone bianco e ciminiere.
Tempio e fabbrica a Tainan, Taiwan

Il tempio nella foto e' tipico di Taiwan e dello spirito taiwanese (e probabilmente cinese) non per lo stile architettonico ma per la varieta' di culti che vi si celebrano: in molti templi dell'isola a forma di foglia di tabacco (Taiwan, appunto) si celebrano negli stessi templi riti buddisti, taoisti, e vengono venerate divinita' popolari, la piu' importante - ed intrigante - delle quali e' probabilmente Matsu. "Intrigante" in quanto Matsu (o Mazu, o 媽祖) e' la dea del mare, protettrice di marinai e pescatori, ed e' a volte raffigurata con la pelle scura. In Occidente esiste una tradizione di adorazione della "Grande Madre", simbolo della terra e legata ad agricoltura e ciclo delle stagioni, che potrebbe essersi fusa, col tempo, con il piu' recente culto della Madonna, portando alla proliferazione in Europa di ... madonne con la pelle nera. Ma sono solo speculazioni: il culto della dea Matsu e' molto piu' recente di quello della Grande Madre e di quello della Madonna, visto che risale agli anni intorno al 1000 D.C.. Gia' che stiamo speculando, l'idea di una Dea del Mare, Matsu appunto, mi fa pensare al film giapponese Ring (リング), e al legame tra la protagonista Sadako e il mare. Uhm ... sto per andare a dormire, e ripensare ad uno dei piu' spaventosi film dell'orrore che io abbia mai visto forse non e' una buona idea...

Tornando a Taiwan: il sincretismo dei taiwanesi (la loro capacita' di combinare elementi di religioni differenti e apparentemente incompatibili tra loro) farebbe dannare anche un salesiano, ed e' riassunto bene nelle parole che un'anziana madre taiwanese disse a sua figlia:
Quando sei lontana da casa, che tu sia a Taiwan o all'estero, professa qualsiasi religione tu voglia, se ne vuoi professare una. Quando sei a casa con noi, cerca di essere buddista. Senza esagerare.

Parole sante.

Tags: chiese e templi, foto, religione, Taiwan, Taiwan dal finestrino

Scendendo verso sud a Taiwan, una strada di campagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2009 alle 10:59 | 0 commenti  | Permalink
Strada di campagna a Taiwan
Altra foto scattata dal treno scendendo lungo la costa occidentale di Taiwan. Sulle linee taiwanesi ad alta velocita' e' obbligatorio prenotare il posto a sedere, per fortuna; sui treni taiwanesi normali si sale col biglietto e, se ci sono posti a sedere, ci si siede, salvo poi doversi alzare se, qualche stazione piu' avanti, sale a bordo un passeggero con la prenotazione per il posto in cui ti trovi.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Taiwan dal finestrino: campagna sulla costa occidentale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/08/2009 alle 12:02 | 0 commenti  | Permalink
Taiwan vista dal finestrino di un treno
Foto scattata dal treno ad alta velocita' 700T diretto da Taoyuan verso sud lungo la costa occidentale di Taiwan. Il treno stava passando attraverso la contea di Hsinchu, poco a sud di Taoyuan.

Tags: foto, Taiwan, Taiwan dal finestrino, treni

Stazione ferroviaria di Taoyuan, treno ad alta velocita' 700T

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/08/2009 alle 18:37 | 0 commenti  | Permalink
Il treno ad alta velocita' taiwanese
Alla stazione di Taoyuan, vicino all'aeroporto internazionale di Taipei. Arriva lo High Speed 700T, il treno ad alta velocita' taiwanese basato sul Shinkansen 700 giapponese. Taiwan e' piccola, molto piu' piccola del Giappone, ma una linea ferroviaria ad alta velocita' e' utile anche qui: per percorrere la costa occidentale taiwanese da Taoyuan a Kaohsiung, circa 300 chilometri, c'e' voluta circa un'ora e quaranta minuti, comprese un paio di fermate intermedie.

Tags: Asia, Taiwan, treni

Un dentista aborigeno taiwanese del Neolitico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2009 alle 10:25 | 1 commenti  | Permalink
Estrazione di un dente presso gli aborigeni Peinan, una delle tribu' che popolavano quella che i portoghesi in seguito chiamarono l'ilha formosa (isola bella). Foto scattata nel Museo Nazionale delle Preistoria a Tatung, Taiwan. Dentista aborigeno taiwanese, parecchio tempo fa


La tecnica descritta dall'immagine ricorda, come dinamica, i quadretti umoristici che ho visto per anni nella sala d'attesa del mio dentista torinese. Erano disegni che mostravano estrazioni caserecce, tra cui una in cui un poveretto fissava una corda ad un suo dente e, all'altra estremita', ad una porta che avrebbe poi chiuso di colpo per rimuovere il dente. Non ho competenze odontoiatriche, ma da paziente che ha avuto qualche estrazione, mi pare che sia la soluzione degli aborigeni taiwanesi, sia quella illustrata nelle vignette del dentista nostro contemporaneo abbiano un limite: il dente viene estratto tirandolo in avanti. Non sarebbe stato meglio tirarlo verso il basso, in modo che la radice del dente scivoli (per quanto possibile) fuori dalla sua sede, anziche' andare a "fare battuta" contro il lato anteriore della sede stessa?

La prossima volta che incontrero' per strada un dentista uscito dal Neolitico glie lo chiedero'.

Tags: foto, musei, salute, storia, Taiwan

Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2009 alle 07:38 | 0 commenti  | Permalink
Parcheggio per cani a Taitung, Taiwan
Un parcheggio per cani fotografato a Taitung, sulla costa orientale di Taiwan. Se viaggiate e avete un cane, avrete familiarita' con la segnaletica riguardante i vostri amici quadrupedi e magari avrete visto qualcosa del genere anche sotto casa, che sia a Moncalieri, Rozzano o Aprilia. Io non avevo mai notato parcheggi per cani, finora...

La foto e' stata scattata nel parco di fronte al Museo Nazionale delle Preistoria durante una giornata lavorativa e in un momento in cui il sole scaldava parecchio, questo forse spiega l'assenza di cani nel parcheggio.

Tags: cani, foto, Taiwan

Angurie, Oceano Pacifico e gentilezza taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/07/2009 alle 06:14 | 0 commenti  | Permalink
Hualian, Taiwan. Pedaliamo lungo una spiaggia, alla nostra sinistra l'oceano Pacifico, alla destra, al di la' della strada, una base dell'aviazione militare taiwanese, con alcuni F-16 pronti a decollare. Le bici sono di un parente che vive qui, e dei vicini che glie ne hanno prestate alcune: siamo in sette, non tutti hanno sette bici!

La pista ciclabile su cui stiamo pedalando e' perfetta, liscia come l'olio; la giornata e' calda, siamo a poca distanza dal Tropico del Cancro; l'umidita' e' piu' sopportabile che a Singapore, e c'e' un accenno di brezza proveniente dall'oceano. Bell'acqua limpida e belle onde, non sorprende che Taiwan stia diventando popolare tra i surfisti.
Bici, sole e oceano, amici e angurie

Un gruppo di ragazzi e ragazze si sbraccia per fermarci. Pensiamo abbiano bisogno di aiuto, magari e' successo qualcosa a uno di loro. Invece no: hanno comprato troppa anguria e hanno bisogno di aiuto per finirla, vogliono dividerla con noi. E col resto della popolazione taiwanese, pare: nei quindici minuti che passiamo con loro li vediamo fermare tutti i ciclisti di passaggio, per invitarli a condividere la loro anguria. Che e' ottima, tra l'altro: ne' farinosa ne' eccessivamente succosa.

Tags: bici, foto Taiwan, mangiare, mare, Taiwan

Pescatrici taiwanesi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/06/2009 alle 05:04 | 0 commenti  | Permalink
Pescatrici taiwanesi
Pescatrici fotografate sulla costa orientale di Taiwan. Maggio 2009.

Tags: foto Taiwan, mare, Taiwan

Equivoci linguistici taiwanesi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/06/2009 alle 04:20 | 0 commenti  | Permalink
Una decina di giorni fa ho scattato questa foto vicino a Hualian, sulla costa orientale di Taiwan. Non parlo il cinese, ne' cantonese ne' mandarino, e non leggo il cinese, ne' tradizionale ne' semplificato, ragion per cui, quando ho voluto scoprire il significato della scritta che compare in questa foto, ho dovuto chiedere a due conoscenti che parlano e leggono il cinese (e che sono di etnia cinese).

telefono pubblico a Hualien, Taiwan
A Taiwan si parla il cinese mandarino e si scrive in cinese tradizionale. Le due persone a cui ho chiesto di tradurre la frase vicina al numero di telefono mi hanno fornito queste versioni:

- "Connessione diretta garantita"
- "Noi teniamo pulite le tubature del vostro bagno"

C'e' qualche lieve differenza d'interpretazione, come vedete.

La frase si pronuncia "bao ning tong", pare. Se leggete il cinese, inserite un commento (in basso in questa pagina) e fateci sapere come interpretate questa frase.


Tags: Cina, foto Taiwan, lingue, Taiwan

L'uomo sul tetto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/06/2009 alle 07:41 | 0 commenti  | Permalink
Un uomo passa la giornata sul tetto di una casa, vicino a Taoyuan, isola di Taiwan. Fa caldo, e l'uomo si protegge dal sole con un ombrello. Guarda in direzione della ferrovia, forse lo pagano per tenere il conto dei treni che passano. O per scacciare gli uccelli che si avvicinano al tetto. Magari e' li' durante una pausa della sua giornata lavorativa, e guardare la gente che cerca di indovinare perche' l'uomo stia sul tetto e' il suo passatempo...




Tags: antropologia spicciola, Asia, foto Taiwan, Taiwan, Taiwan dal finestrino

La settimana scorsa nel blog

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/06/2009 alle 06:41 | 0 commenti  | Permalink
02/06/2009: in Dieci pensieri su Taiwan ho messo per iscritto alcune cose che mi sono rimaste impresse in mente dopo una settimana passata a Taiwan: la passione per il cibo, la gentilezza della gente, il paradiso tropicale che e' la costa orientale taiwanese.
05/06/2009: la foto di una scogliera a Green Island, al largo dell'isola di Taiwan. Potrebbe essere in Cornovaglia o in Sardegna, un panorama come questo.
06/06/2009: un confronto tra Taiwan e Singapore. Entrambe Tigri asiatiche con economie floride e investimenti nella cultura e nella tecnologia, entrambe indipendenti dal secondo dopoguerra (Taiwan 1949, Singapore 1959), Taiwan e Singapore sono unite anche dalla scarsa conoscenza che se ne ha all'estero: un conoscente statunitense mi ha chiesto in quale parte della Cina si trovi Singapore, e un italiano in Inghilterra, sentendo che parlavo di Taiwan, voleva che gli mandassi una cartolina da Bangkok. T-A-I-W-A-N, non T-H-A-I-L-A-N-D!

Tags: riassunti, Taiwan

Un confronto tra Taiwan e Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/06/2009 alle 16:04 | 0 commenti  | Permalink
Come ho scritto pochi giorni fa, sono tornato da poco da un viaggio a Taiwan, e mi e' capitato spesso, durante il viaggio, di pensare a cio' che accomuna questi due Paesi e a cio' che li differenzia.

- Singapore e Taiwan sono due delle "Quattro Tigri Asiatiche", con Hong Kong e la Corea del Sud.
- Sia a Taiwan che a Singapore si parla il cinese mandarino (a Singapore come seconda lingua, dopo l'inglese).
- Il clima: a Taiwan fa caldo e c'e' tanta umidita', ma Singapore e' molto peggio a causa di un'umidita' ancora superiore;
- Panorami urbani: a Singapore spiccano i tanti condizionatori d'aria; a Taiwan sono invece i serbatoi d'acqua sul tetto delle case, ad attirare l'attenzione (la mia, perlomeno);
- A Taiwan la popolazione e' di etnia cinese o aborigena; a Singapore, il "cittadino medio" singaporiano puo' essere di etnia cinese, malese, indiana, indonesiana, europea...
- Singapore e' una Nazione che vuole eccellere, e cosi' i suoi cittadini. Taiwan e i suoi cittadini vogliono vivere bene; somiglia all'Italia, Taiwan.
- A Singapore, le connessioni wireless gratuite sono disponibili in molti posti, primi tra tutti i soliti McDonald's e Starbucks. A Taiwan non ci sono molte connessioni gratuite, e anche le due aziende citate fanno pagare la connessione.
- Sia a Taiwan che a Singapore si ama mangiare bene. A Taiwan la cucina cinese e' migliore, a Singapore la varieta' di ristoranti (indonesiani, malesi, tailandesi, filippini) e' maggiore.
- A Singapore si parla l'inglese britannico, e molto bene. A Taiwan si usa l'inglese statunitense.
- A Taiwan la mentalita' imprenditoriale sembra piu' diffusa che a Singapore, dove si preferisce fare carriera in un'azienda esistente piuttosto che crearne una.
- Singapore e' piena di triatleti, jogger, canottieri (nel senso di gente che voga in canoa, cayak e dragon boat); a Taiwan, se si corre e' per andare al ristorante.
- Singapore e' un nodo-chiave del traffico aereo asiatico, e gode della presenza di molti turisti di passaggio. Taiwan e' alla periferia della rete aerea asiaticae, e se uno capita a Taipei o Kaohsiung, e' perche' quella e' la destinazione del suo viaggio.
- Osservanza delle leggi: a Singapore, persino l'altezza dei grattacieli e' limitata per legge. A Taiwan le leggi contano, ma c'e' attenzione, non rispetto ossessivo: per esempio, semafori e precedenze vengono trattati all'italiana, a volte.
- Parlando di grattacieli: a Singapore ci sono vari edifici alti 280 metri; a Taiwan c'e' il Taipei 101, l'edificio abitabile piu' alto del mondo, alto 509 metri (cima dell'antenna), 449 metri (tetto) o 439 metri (ultimo piano) a seconda di come lo si vuole misurare.
- A Singapore ci sono tante ragazze che camminano male: ginocchia a X in tanti casi, camminata con le ginocchia larghe in altri. Tante. A Taiwan non ne ho notata neppure una, in quattro visite dal 2005 a oggi.

Tags: Singapore, Taiwan

Scogliera a Green Island

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/06/2009 alle 16:11 | 0 commenti  | Permalink
Scogliera a Green Island, Taiwan
Scogliera a Green Island, Taiwan.

Tags: destinazioni, foto Taiwan, mare, Taiwan

Dieci pensieri su Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/06/2009 alle 18:26 | 0 commenti  | Permalink
Un cigno nero a Cihu. Sorprendente come TaiwanDomenica sono ritornato a Singapore dopo un viaggio di una settimana a Taiwan, dove ho visto il nord (Taipei, Taoyouan e dintorni), il sud (Kenting), l'area orientale (Green Island, Taitung, Hualien), passando anche per la costa occidentale (Kaohsiung). Avrei voluto scrivere immediatamente qualcosa su questa settimana abbondante (da sabato 23 a domenica 31 maggio) passata nella cosiddetta "provincia ribelle" cinese, ma ho avuto qualche problema nel riadattarmi alla vita qui: lasciare Taiwan per tornare a Singapore mi ha dato la sensazione di allontanarmi da "casa", anziche' tornare a casa, e mi ritrovo a girare nell'appartamento in cui vivo da un anno come un animale in gabbia.

Per parlare di questo viaggio iniziero' oggi con alcuni brevi pensieri, nei prossimi giorni pubblichero' resoconti di alcuni posti e momenti speciali di questo viaggio.

1) Il clima di Taiwan. Sono stato a Taiwan nel 2004, 2005 e 2008, sempre tra fine marzo e fine maggio, e ogni volta mi sono trovato male per il clima caldo e umido. Questa volta, invece, il clima m'e' parso molto piu' piacevole, quasi perfetto: caldo di giorno ma spesso ventilato, e fresco di notte, al punto che ho pensato di mettere una maglia con le maniche lunghe. Non e' il clima taiwanese che e' cambiato: sono io che, dopo un anno passato a Singapore, molto piu' calda e umida, trovo sollievo nella temperatura e umidita' di Taiwan.

2) Il 101. "One-Oh-One", il 101, il grattacielo piu' alto del mondo dal 2004. L'avevo visitato nel 2005, ci sono tornato lunedi' 25 maggio e ... e' una visita che vale la pena fare. E rifare.

3) Il cambio della guardia alla tomba di Chiang Kai-shek, a Tzuhu (Cihu). Rito solenne in un'atmosfera raccolta, poco frequentato da turisti occidentali (ero l'unico, domenica).

4) I cigni neri a Tzuhu (Cihu): avevo visto uno o due cigni neri a Sanremo, l'anno scorso, ma a Cihu ce n'erano decine. Bellissimi.

5) Mangiare bene, mangiare spesso. Non so come facciano i taiwanesi, durante l'orario d'ufficio: durante il weekend si va a mangiare qualcosa ogni ora-ora e mezza. Esci per una gita alle nove dopo aver fatto colazione, alle dieci ci si ferma mezz'ora a mangiare in un ristorantino specializzato (in collo d'anatra, in granchi, o dove si puo' bere il sangue d'aragosta) lungo la strada, alle dodici si raggiunge la destinazione e si va in un ristorante 'serio'. Si prosegue l'escursione. Alle due e mezza ci si ferma a mangiare qualcosa di leggero, magari in un chiosco ambulante, e verso le quattro e mezza si fa una breve pausa, di solito di nuovo in un chiosco o comunque non in un ristorante. Uno spuntino, poi si va a cena, e dopo la cena si compra qualcosa da mangiare passeggiando (noodles, gelati, bubble tea). Ne avanza poco, di tempo, per fare altre cose!

6) Oceano Pacifico: un ossimoro. Durante la traversata in traghetto verso Green Island (Lu Dao), il mare era cosi' mosso che ho dato di stomaco come non facevo dal 1996 (traversata Granville-Jersey), e come me sono state male decine di persone. Meglio prendere precauzioni.

7) Ci sono tanti cicloturisti, a Taiwan. Dimenticatevi il vecchio stereotipo dei milioni di biciclette come mezzo di trasporto quotidiano (tra l'altro, quella e' la Cina, non Taiwan: qui usano auto e tanti, tantissimi scooter): parlo di cicloturisti all'occidentale, con bici da corsa e abbigliamento tecnico, che attraversano l'isola per godersi le poco trafficate strade del sud e della costa orientale. Durante una conversazione con un gruppo di ciclisti ho "scoperto" che la Giant, nota marca di bici sportive, e' taiwanese, e non statunitense come avevo spesso sentito dire.

8) La conoscenza della lingua inglese e' in decisa crescita. Durante la visita del 2005 avevo trovato una sola persona in grado di fare un discorso preciso ed elaborato in inglese: un poliziotto cui avevo chiesto indicazioni sul
Chiang Kai-shek Memorial. Questa volta ho avuto varie conversazioni interessanti.

9) La gentilezza dei taiwanesi e' spesso spettacolare: sabato stavamo pedalando lungo l'Oceano Pacifico a Hualien quando un paio di ragazze si sono sbracciate per farci segno di fermarci. Loro e i loro amici (una decina di ragazzi e ragazze) avevano comperato troppe fette di anguria e le stavano regalando a tutti i passanti. Ci siamo fermati a mangiare e parlare per mezz'ora, all'ombra di una pensilina, con l'oceano da una parte, una base militare con F16 pronti a decollare dall'altra, e ottima anguria in mano. Perfetto.

10) Taiwan paradiso tropicale sul Pacifico. Nel sud e lungo la costa orientale, Taiwan offre un ambiente adatto al surf, e le citta' hanno uno stile molto hawaiano. Non mi stupirei se in futuro Taiwan (e in particolare Hualien, Taitung e Kenting) diventasse una destinazione ambita per i surfisti di tutto il mondo.

Tags: Asia, destinazioni, liste, Taiwan, viaggio

Mare e liberta': dimenticatevene

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/05/2009 alle 16:31 | 0 commenti  | Permalink
Blog: Mare e liberta': dimenticatevene
Spiaggia di Kenting, vicino al punto piu' a sud dell'isola di Taiwan. Siamo poche decine di chilometri a sud del Tropico del Cancro, ci sono trentadue gradi ed e' un caldo meno umido di quello, per esempio, di Singapore. Si sta bene. L'albergo dove siamo oggi e' lo Chateau Beach Resort, reso famoso - in Asia, probabilmente non in Italia - dal film Cape No. 7. Bella struttura grande e moderna, anche se non amo i resort, troppo simili ad un' "isola di produzione" della fabbrica globale del turismo. Alcune belle piscine, prima della spiaggia; no grazie, per me, da torinese, la piscina e' un surrogato del mare: se c'e' questo, quella non serve. Ma stavolta..

... Stavolta il mare non e' piu' come in passato. Su questa spiaggia, la balneazione e' consentita solo in un rettangolo di mare largo una cinquantina di metri e lungo una ventina. E per entrare in acqua si deve prima indossare un giubbotto galleggiante o, in alternativa, trascinarsi dietro un galleggiante di plastica. No grazie, in acqua mi piace sentirmi libero, niente orologio, niente ornamenti, costume da bagno e non "bermuda", piedi nudi anziche' calzature in gomma antitaglio e antiscivolo ...

Vi invito a commentare: le spiagge che avete visitato di recente sono come quella di Kenting appena descritta?

Tags: leggi e regole, mare, Taiwan

Le svastiche nella storia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/05/2009 alle 16:27 | 0 commenti  | Permalink
Blog: Le svastiche nella storia
La maggior parte dei testi e dei siti che parlano di svastiche e nazismo concordano nel dire che Hitler ha 'prelevato' la svastica da culture orientali, in cui rappresenta il sole, e ne ha invertito la direzione, trasformandola in un simbolo lunare. Che marea di stronzate. Le tradizioni asiatiche contengono svastiche di entrambi i tipi, come quella visibile in questo antico vaso fotografato nel National Palace Museum di Taipei, a Taiwan.

Tags: Germania, guerre, musei, storia, Taiwan

Pochi turisti all'aeroporto di Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/05/2009 alle 08:59 | 0 commenti  | Permalink
Blog: Pochi turisti all'aeroporto di Taiwan
Aeroporto internazionale di Taipei, a Taiwan, un sabato pomeriggio. Pochi viaggiatori in arrivo, pochissimi occidentali. Probabilmente un altro italiano, forse piemontese, c'era un autista con un cartello per "Piero Cavassa", o un cognome simile. Poca, poca gente. Il giorno dopo, domenica, assisto al cambio della guardia alla tomba di Chiang Kai-shek, il "generalissimo" che guido' Taiwan nei primi decenni d'indipendenza dalla Cina; la tomba e' a Cihu, lungo la strada statale 7, sulle colline vicino a Taoyuen. Non ci sono altre facce occidentali, tra le centinaia di spettatori che assistono al cambio della guardia; molti mi rivolgono la parola per scambiare due parole in inglese, un paio di bambini si avvicinano per chiedere di farsi fotografare con me. I militari che custodiscono la tomba di CKS mi lasciano scattare un paio di foto dopo la chiusura. Cigni bianchi ed altri neri nel lago presso il piccolo mausoleo.

I turisti, a Taiwan, dovrebbero essere molti di piu'. Se non per altro, almeno per vedere l'unico Paese al mondo in cui, grazie ad una colonializzazione nipponica meno cruenta che altrove, cultura cinese e cultura giapponese si fondono armoniosamente.


Scritto tra sabato 23 e domenica 24 maggio 2009.

Tags: aeroporti, Taiwan, viaggio

ViaggiareLeggeri va in vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/05/2009 alle 04:04 | 0 commenti  | Permalink
Per i prossimi dieci giorni saro' a Taiwan, impegnato a fotografare animali a Green Island e sulla costa orientale dell'Isola Formosa, come i portoghesi chiamavano Taiwan.

A Singapore ci sono 30 gradi, ora, alle dieci e mezza di mattina. A Taipei ce ne sono 18, e come spesso capita, piove. Temperature percepite a confronto, secondo il sito della CNN: 39 gradi Singapore, 20 gradi Taipei: ho sempre trovato Taipei un posto caldo e umido, questa volta avro' probabilmente freddo, avendo fatto l'abitudine alle condizioni meteo singaporiane.

Arrivederci.



Tags: Taiwan, viaggio

Cape n.7: un film sul Sud taiwanese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/12/2008 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
Se state preparando un viaggio a Taiwan, consigliamo di andare a vedere, se verra' distribuito in Italia, il film Cape No. 7. Il film, ambientato nella piccola citta' di Hengchun, mostra un'area taiwanese spesso sconosciuta, quella del sud in cui la vita scorre ancora tranquilla e la tecnologia non e' ancora diventata onnipresente. Il film e' una storia d'amore e di musica non banale, che tocca con delicatezza il problema dei rapporti tra Taiwan e il Giappone.

Non vi rovineremo la visione svelando dettagli della trama. Vi segnaliamo solo il personaggio di "Old Mao", il vecchio postino con ambizioni musicali. E vi raccomandiamo, ovviamente, di visitare Taiwan, e in particolare la sua costa orientale e l'area meridionale, prima che vengano trasformate dal prossimo boom turistico di queste aree, che magari non arrivera' questo mese o il prossimo anno, ma che prima o poi arrivera'

Links:
www.imdb.com/title/tt1267160/
http://en.wikipedia.org/wiki/Cape_No._7

Tags: cinema, Giappone, Taiwan

Attraversare Taiwan a piedi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/10/2008 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Leggendo in dettaglio su fourcornersofjapan.net le avventure di Ian Fraser e Chris Lynch, che stanno concludendo la traversata del Giappone a piedi, immaginavo che questi tizi avessero venti, venticinque anni. Invece no. Quarantatre' e trent'anni. I piedi hanno iniziato a prudermi: e' da un po' che non faccio lunghi viaggi a piedi, o anche solo in bici. Dallo scorso millennio.

Boschi e montagne intorno a Wu Ling Farm
Pensavo a Taiwan, che in certe cose e' un piccolo Giappone. L'influenza culturale giapponese li' e' sostanziale: dal sedicesimo secolo l'impero giapponese ha incrementato i contatti e l'influenza sulla piccola isola nota anche col nome portoghese di Formosa; nel 1895, poi, dall'influenza si passo' al controllo diretto dell'isola, quando Taiwan venne ceduta dalla Cina al Giappone a seguito della sconfitta nella prima guerra cino-giapponese. A differenza della politica giapponese in Cina e altrove (a Singapore, per esempio) l'occupazione giapponese prima e durante la seconda guerra mondiale vide un numero ridotto di violenza e brutalita', e fu segnata invece dal tentativo di assimilare ed assorbire la popolazione taiwanese all'interno della cultura giapponese (per contrasto, e' bene ricordare che l'impero Giapponese, nella prima meta' del ventesimo secolo, agi' contro i cinesi come contro una razza inferiore, vedi massacro di Nanchino per esempio).

Taiwan venne quindi trattata come un "piccolo Giappone", e i suoi cittadini educati come i cittadini giapponesi, soprattutto a partire dal 1919, quando la politica di assimilazione venne formalizzata dal primo ministro nipponico Hara Takashi. I taiwanesi vennero spinti verso l'uso di costumi giapponesi (lingua, religione, abbigliamento, struttura delle abitazioni, nomi individuali.

Beh... la storia di Taiwan magari sara' l'argomento specifico di un post in futuro. Per ora, basti sapere che molti taiwanesi combatterono nell'esercito giapponese, i sentimenti anti-nipponici non si svilupparono a Taiwan come successe invece in Cina e in Corea. Visitare Taiwan offre l'occasione di assistere ad un incontro tra la cultura cinese pre-Rivoluzione culturale e quella giapponese.

Vista la sua relativa vicinanza a Singapore, e le dimensioni minori - quindi piu' adatte alle mie condizioni atletiche attuali - se confrontate col Giappone, sto pensando... perche' non attraversare Taiwan a piedi? E’ parecchio piu’ piccola del Giappone, ma come il Giappone offre varieta’ di panorami e genti: ci sono ancora dodici tribu’ di aborigeni provenienti da Oceania, Indonesia, persino dal Madagascar. Montagne (3900 metri), fiumi, aree isolate e altre densamente popolate, spiagge da surf e isolati templi buddisti, il grattacielo piu' alto del mondo e campi di riso.

Sarebbe bello potersi prendere un "mese sabbatico" (magari due) per attraversare Taiwan da nord a sud, magari passando per il centro.

Sarebbe bello.

Tags: Asia, camminare, Taiwan, viaggiare leggeri

Vista di Taipei dallo Sherwood Hotel

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/09/2008 alle 06:52 | 0 commenti  | Permalink
Taipei
Elaborazione. Immagine scattata da una camera dell'ottimo Sherwood Hotel a Taipei.

La foto sembra suggerire alti livelli di inquinamento, quasi un'atmosfera da dopobomba; in realta' si trattava di una mattina con un'alba luminosa e con nuvole.

Taipei ha seri problemi di inquinamento, come riportato in quest'articolo del Taipei Times:

The study showed that on average scooter drivers were exposed to PM2.5 concentrations of 161 micrograms per cubic meter during their daily commute, substantially more than the 90 micrograms per cubic meter for car drivers and 105 micrograms per cubic meter for people riding on the MRT.

(...) Cyclists were likely the worst off as exercising increases the volume of oxygen breathed in.

Quindi, se girate a Taipei in scooter, in bici o a piedi (come faccio io), indossate una mascherina, anche quelle piu' leggere ed economiche: secondo l'articolo citato, bloccano almeno un terzo delle particelle che altrimenti raggiungerebbero i vostri amati polmoni.

Tags: foto Taiwan, Taipei, Taiwan

Dal 4 luglio e' piu' facile visitare Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il governo cinese e quello taiwanese hanno raggiunto un accordo per facilitare i viaggi dalla Cina a Taiwan. Il 4 luglio 2008 verra' inaugurata una serie di voli che saranno operativi solo dal venerdi' al lunedi' dalle citta' cinesi di Beijing, Shanghai, Guangzhou, Xiamen e Nanjing verso gli aeroporti taiwanesi di Taipei, Taoyuan, Kaohsiung, Taichung, Penghu, Hualien, Kinmen e Taitung. L'intero programma comprende 36 voli andata e ritorno dalla Cina a Taiwan.

Fino a questo accordo, per raggiungere Taiwan dalla Cina era necessario fare scalo a Hong Kong.

Ricordiamo che l'aeroporto piu' comodo per raggiungere la capitale Taipei e' il Taipei Song Shan Airport; arrivare al Taoyuan International Airport (Chiang Kai Shek Airport) comporta un tragitto di poco inferiore ad un'ora per raggiungere il centro di Taipei.

Nel parco di Wu Ling Farm L'accordo e' stato raggiunto il 16 giugno 2008, e promette di portare a Taiwan molti piu' turisti di quanti non vi arrivino ora.
Taiwan e' un'isola con un numero estremamente basso di turisti, se rapportato alle bellezze naturali (montagne per le capre come me, oceano per i surfisti), artistiche (una grande collezione di oggetti antichi cinesi e' conservata nel National Palace Museum, per citare un museo che da solo vale una visita a Taiwan), religiose (i templi buddisti nelle foreste al centro dell'isola) e alimentari dell'isola (visitate un mercato del pesce...). Per tacere del piacere che proverebbero i tecnologici nell'acquistare una scheda SD da 4Gb a meno di dodici euro, o un Acer EeePc a meno di 200 euro...

Interessante notare come il governo cinese, discutendo con quello taiwanese, ne abbia di fatto riconosciuto il diritto a rappresentare Taiwan, che non e' piu' quindi una "provincia ribelle". Speriamo continui, la normalizzazione dei rapporti tra ROC e PROC!

Tags: aviazione, Cina, linee aeree, musei, Taiwan

Taiwan o Cina? Chi controlla i passaporti ne sa meno dei passeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Passaporti cinese e taiwanese a confrontoAeroporto di Malpensa, conversazione tra un passeggero e sua moglie, in transito dalla Grecia in direzione Londra, e due addette al controllo passaporti, che non indossavano la divisa di nessuna forza di polizia.

Impiegata 1: La signora e' sua moglie?
Passeggero: Si'.
Impiegata 1: Cittadinanza?
Passeggero: Taiwanese.
Impiegata 1: Il passaporto pero' e' stato emesso in Cina.
Passeggero: No, e' stato emesso a Taiwan.
Impiegata 1: Pero' dice "Republic Of China".
Passeggero: E' stato emesso a Taiwan. "Republic Of China" e' il nome ufficiale di Taiwan
Impiegata 1: Ma dice Cina.
Passeggero: Non dice Cina. Dice "Republic Of China", che e' il nome di Taiwan.
Impiegata 1: Ma perche' scrivono Cina?
Impiegata 2: Ho letto che Taiwan fa parte della Cina.
Passeggero: Non e' cosi'. Taiwan e' separata dalla Cina, ha il suo presidente, il suo governo, il suo esercito, le sue tasse, tutto separato dalla Cina.
Impiegata 1: Pero' il passaporto dice "Republic Of China"!
Passeggero: Allora ... durante e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in Cina avvenne una guerra civile. Da una parte le forze comuniste di Mao, dall'altra quelle nazionaliste di Chiang Kai-shek. Tra la fine della guerra e il 1949, sia la Cina che Taiwan erano parte della "Republic Of China", sotto il controllo del partito di Chiang Kai-Shek, il Kuomintang. Nel 1949, Mao e il partito comunista cinese sconfissero i nazionalisti di Chiang Kai-shek, che si ritirarono sull'isola di Taiwan; i comunisti proclamarono la "People's Republic Of China" in Cina, mentre i nazionalisti, a Taiwan, continuarono ad essere sotto il nome "Republic Of China".
Impiegata 1: Studiato, eh?
Passeggero: La storia di Taiwan e' interessante... non solo per motivi di famiglia.
Impiegata 1: Quindi Taiwan e' parte della Cina...
Passeggero: COSA???
Impiegata 2: Allora e' la Cina ad essere governata da Taiwan?
Passeggero: .............. (sconsolato)
Moglie del passeggero: Why is it taking so long? [traduzione: Come mai ci vuole cosi' tanto tempo (per passare il controllo)?]
Passeggero: Because they do not know what Taiwan is [traduzione: Perche' non sanno cosa sia Taiwan]
Moglie del passeggero: And you really think you can teach them that in five minutes? [traduzione: E pensi davvero di poterglielo spiegare in cinque minuti?]
Passeggero: No...
Impiegata 2: Prego ... (dopo aver visto la coda che si e' formata, lasciano passare passeggero e consorte).

Tags: aeroporti, Cina, passaporto, politica, Taiwan

Contatore poco lungimirante sulla Nikon D40

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/05/2008 alle 17:03 | 0 commenti  | Permalink
La foto numero 9999 scattata dalla mia Nikon D40. National Center for Traditional Arts - Yilan CountLunedi', in giro a Taiwan, ho scattato molte foto usando la mia Nikon D40 comprata lo scorso ottobre. Pochi minuti fa, scaricando le foto sul computer, ho avuto una sorpresa: nella scheda SD usata a Taiwan c'erano due directory: in una alcune centinaia di foto numerate fino a DSC_9999.JPG, nell'altra alcune centinaia di altre foto con numerazione a partire da DSC_0001.JPG. Dopo alcuni secondi di torpore causato dalla scoperta, la spiegazione: la D40 memorizza solo quattro cifre progressive, ecco il motivo per l'azzeramento del contatore una volta scattata l'immagine 9999. Probabilmente, alla Nikon avranno pensato che pochi utenti della D40 sarebbero arrivati a diecimila foto ... e hanno pensato male: a me sono bastati sette mesi per arrivare a quel numero. E ora, o rinomino tutte le nuove foto (o le vecchie), o mi trovero' prima o poi con un incubo informatico: immagini scattate a mesi o anni di distanza aventi numeri identici o simili. Grazie, Nikon!


Argomenti correlati a "Taiwan"


BlogItalia - La directory italiana dei blog

Leggi gli aggiornamenti di questo sito su Twitter

ViaggiareLeggeri su Twitter