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Diario minimo di un italiano all'estero, argomento: fiumi e laghi
Diario di viaggio da Londra Atlanta Singapore: Notizie, riflessioni, fotografie, curiosita'. Per gli articoli del blog dei mesi scorsi,
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Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di
catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.
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Bici lungo Marina Bay, a Singapore. Acquistata nel gennaio 2001 per sessanta sterline da un negozio di Egham (Surrey, UK), ha calpestato strade e sentieri inglesi, statunitensi e singaporiani. La catena non e' stata oliata da... beh, non e' mai stata oliata. Che questa bici, nonostante non sia stata curata, non sia ancora caduta a pezzi sembra dimostrare che alcuni
sistemi non hanno bisogno di interventi umani per continuare a funzionare nonostanti danni e traumi.
Sullo sfondo, le tre torri del nuovo casino' di Marina Bay, che potrebbe essere pronto tra pochi mesi. Sono sicuro d'aver sentito dire che sarebbe stato pronto entro la fine del 2009. Curioso, George Orwell parlava di riscrivere la storia per cancellare tracce degli errori, ma non c'e' bisogno di pensare a governi autoritari, per vedere questa pratica messa in atto: e' uno dei capisaldi del
project management moderno.
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Il laghetto di Ho Con Rua, vicino al centro di Saigon, e' un monumento lievemente inquietante. Dovrebbe raffigurare un gigantesco fiore di loto, ma a me fa venire in mente un acquedotto o un'installazione militare. Nonostante la sua poca somiglianza con il fior del loto e l'uso di cemento grezzo, il posto e' maestoso: la torre/scultura che rappresenta il loto e' alta e svetta in mezzo ad un laghetto d'acqua verde (inquinata? Sporca? Colorata?) attraversato da passerelle curve che si incrociano; la struttura centrale, vicino al "loto", ha un terrazzo cui si arriva per mezzo di una lunga scalinata. Sotto alla struttura centrale la gente si ritrova per mangiare, parlare, stare vicini.
Il laghetto di Ho Con Rua ("Cong truong Con Rua") e' anche noto come "lago della tartaruga", anche se di tartarughe, nell'acqua verde, non se ne vedono. Pare pero' che ci fosse la statua di una tartaruga, in passato.
Nella prima meta' del secolo scorso, l'area del laghetto ospitava un memoriale ai soldati francesi caduti durante la conquista dell'Indocina. All'inizio degli anni settanta, seguendo i consigli di esperti dell'onnipresente
feng shui (geomanzia), il presidente del Vietnam del Sud, Thieu, fece edificare il monumento per tenere a bada la "coda" del dragone del Vietnam del Sud, situata appunto dove ora c'e' il laghetto. C'era anche una grande tartaruga di cemento, simbolo della saggezza.
Se siete fedeli praticanti del feng shui, magari vi conviene chiudere questa pagina ora e andare su un altro sito...
Il laghetto ed il monumento dovevano proteggere il Vietnam del Sud dai colpi di coda. Dalle ribellioni. Dalle turbolenze sociali e politiche.
I lavori vennero completati nel 1974. Un anno dopo, nel 1975, il Vietnam del Sud venne conquistato/invaso/liberato dall'esercito del Vietnam del Nord e il Vietnam venne riunificato. Vien da pensare che gli esperti di geomanzia abbiano
preso una vacca per le balle, nel decidere di erigere questo monumento, o che l'architetto abbia progettato un monumento troppo piccolo per un dragone cosi' grosso. O forse il monumento ha funzionato, ma ha tenuto a bada il dragone del Vietnam meridionale mentre il Vietnam settentrionale lo attaccava (della serie "tu lo tieni e io lo picchio").
Forse, liberarsi dai conquistatori stranieri - cinesi, mongoli, francesi, statunitensi - era la cosa giusta da fare, per il dragone vietnamita, e nessun monumento e' riuscito a tener giu' la sua coda...
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Sul
lago di Tonle' Sap (Cambogia) vivono centinaia di persone, forse migliaia, in case galleggianti, barche, palafitte. C'e' una chiesa cattolica galleggiante. C'e' una centrale di polizia galleggiante. Ci sono vari negozi galleggianti, soprattutto per i residenti, ma alcuni anche per turisti. Li riconoscete dalle stronzatine: se ce ne sono in vendita (pelli di coccodrillo, cappellini di venti tipi differenti, oggetti decorativi), il
target del negozio sei tu. In uno hanno serpenti e coccodrilli vivi: i serpenti hanno vita piu' lunga, prima di essere cucinati vengono utilizzati per offrire ai turisti qualcosa di esotico da fotografare; i coccodrilli mal si prestano a queste opportunita' fotografiche... e vengono cucinati quando sono polposi a sufficienza. Anch'io mi sono fatto fotografare con un serpente sulle spalle, e mi pare fosse parecchio sonnolento, forse drogato. E ora, dopo aver scritto questa frase, non riesco a scacciare dalla mente l'immagine di un serpente con
dreadlocks e barcollante, che si avvicina alla gente per strada chiedendo "
Checciai du' piotte?".
...
La signora fotografata non era vicino al negozio per turisti, che - va detto - e' comunque ben poco occidentalizzato ed e' caratteristico a sufficienza da meritarsi una visita (lo trovate in posizione abbastanza centrale nel lago, probabilmente ). La signora l'ho vista invece visitare varie "case" (barche) e consegnare le bottiglie che si vedono nella foto. Sara' aceto balsamico.
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Il lago di Tonle' Sap e' al centro della Cambogia, vicino alla citta' di Siem Reap ("Siam sconfitto" ... bel nome per una citta', peccato che poi i Siamesi, cioe' i Tailandesi, l'abbiano conquistata ) e non lontano dai
templi di Angkor. Tanti cambogiani vivono sul lago, e non intendo "presso": vivono in palafitte e case galleggianti.
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Note dopo una visita a Isola Bella, sul Lago Maggiore:
1) Siamo arrivati sull'isola col traghetto Pallanza-Isola Superiore-Isola Bella-Stresa. Traghetto confortevole, personale professionale, pochi passeggeri a bordo.
2) Arrivati ad Isola Bella, abbiamo notato vagonate di turisti, soprattutto tedeschi e svizzeri, che sbarcavano da altri battelli. I turisti hanno continuato a sbarcare per tutto il tempo in cui siamo stati sull'isola (poco meno di due ore);
3) Ristoranti, bar, chioschi d'alimentari: zero;
4) Palazzo Borromeo chiuso fino a marzo;
5) Gatti in giro sull'isola: tanti e belli.
Bisognini lasciati dai gatti: tanti e meno belli. Difficile camminare senza pestarne almeno un paio.
Ora, se un alieno caduto dal cielo si ritrovasse su Isola Bella, probabilmente si chiederebbe: ci sono tanti turisti, perche' il giardino del Palazzo Borromeo e' chiuso? E perche' non c'e' da mangiare sull'isola? E soprattutto,
se mangio un gatto qualcuno si arrabbiera'?
Qualcuno con piu' spirito imprenditoriale (e meno fame) dell'alieno sopra descritto potrebbe invece presentare un semplice progetto:
Primo: aprire almeno UNA bancarella / chiosco che venda cibo di rapida preparazione. Panini, salumi, formaggi, oppure caffe' e cioccolata calda.
Secondo: stipendiare una o due persone perche' puliscano una volta al giorno le stradine in cui allignano i gatti dell'isola;
Terzo: aprire in toto o perlomeno in parte i giardini Borromeo anche d'inverno.
Il giorno della visita all'Isola Bella, le stradine della vicina Isola dei Pescatori erano pulite, e su quell'isola erano aperti diversi locali in cui era possibile mangiare. Forse quei locali potrebbero mandare una scialuppa di salvataggio ai poveri e affamati turisti tedeschi alla disperata ricerca di un
brautwurst sull'Isola Bella...
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