Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: fiumi e laghi
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fiumi e laghi

Altre foto scattate nella bella e costosa zona di Little venice, vicino alla stazione di Paddington, a Londra. Arrivando dall'aeroporto con la Piccadilly Line dovete solo uscire dalla metro, girare a sinistra passando sotto un cantiere, e quando arrivate al canale (il Grand Union Canal), seguitelo andando a sinistra. Passerete vicino alle sculture dei due tizi vicino al grattacielo, e poco dopo giungerete in un punto in cui il canale si allarga, vicino ai Rembrandt Gardens. Li' troverete la maggior parte delle
narrow boats che ho fotografato.
Tags: fiumi e laghi, foto, Londra e dintorni
La barca di un burattinaio a Little Venice, vicino alla stazione di Paddington.
Tags: battelli, cartoline, fiumi e laghi, Londra e dintorni

Vicino a Paddington Station c'e' una serie di canali navigabili. La chiamano Little Venice.
Tags: cartoline, fiumi e laghi, Londra e dintorni
Il Goosenecks State Park e' un parco a poca distanza dal villaggio di Mexican Hat, nello Utah. Il nome del parco, e l'attrazione principale dello stesso, deriva dal tortuoso percorso del fiume San Juan, che scorre in fondo ad un canyon. L'ingresso nel parco e' gratuito, non sono presenti strutture come ristoranti o alberghi (solo un paio di bagni pubblici), ed e' consentito il campeggio. Ma in novembre fa piuttosto freddo...
E dopo il Gooseneck State Park, via verso la sconosciuta
Valley Of The Gods...
Tags: fiumi e laghi, foto Stati Uniti, monumenti naturali, Stati Uniti

Il
Lake District inglese e', come dice il nome, il "distretto dei laghi". Eppure, formalmente, solo Bassenthwaite Lake e' un lago. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir", come ho scritto ieri parlando di
Ennerdale Water. Ma cosa sono "mere", "water", "tarn" e "reservoir"? La distinzione spesso appare arbitraria, cercheremo ora di offrire qualche indicazione in proposito.
Mere, nella lingua inglese, e' un suffisso utilizzato per laghi che sono molto ampi in proporzione alla loro profondita'. Larghi e poco profondi, quindi, tanto che spesso sono parzialmente paludosi, come Martin Mere (che
non e' il
lago sotto cui si trova la base segreta di Martyn Mystere, cari amanti dei
misteri!).
...
Tags: fiumi e laghi, foto Gran Bretagna, Lake District
Quanti sono i
laghi del Lake District? C'e' poco da indovinare: come abbiamo scritto parlando di
Ennerdale Water, c'e' solo un lago nel Lake District: Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri specchi d'acqua sono
"meres", "waters", "tarns" o "reservoirs".
E quanti sono tutti questi specchi d'acqua? Io ne ho contati 88:
- Alcock Tarn, ad est di Grasmere, sotto Heron Pike;
- Angle Tarn, a nord di Bowfell;
- Angle Tarn, ad est di Patterdale, presso Angletarn Pikes;
- Bassenthwaite Lake;
- Beacon Tarn nelle Blawith fells, ad ovest di Coniston Water;
- Blackbeck Tarn ad Haystacks;
- Bleaberry Tarn, a nord di Red Pike, vicino a Buttermere (
foto);
- Blea Tarn, vicino a Boot, Eskdale;
- Blea Tarn, tra Pike of Blisco e Lingmoor Fell
- Blea Tarn (un'altra), su Watendlath fell, a nord di Ullscarf;
- Blea Water, sotto High Street;
- Blelham Tarn, ad ovest di Windermere;
- Blind Tarn, sul lato orientale della cresta meridionale di Dow Crag;
- Boretree Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- Bowscale Tarn, sul pendio di Bowscale Fell;
- Brothers Water;
- Burnmoor Tarn, tra Eskdale e Wasdale;
- Buttermere;
- Chapelhouse Reservoir, a sud-est di Uldale;
- Codale Tarn, ad est di High Raise e dei Langdale Pikes;
- Coniston Water;
- Crummock Water;
- Dalehead Tarn, tra Dale Head e High Spy;
- Derwent Water;
- Devoke Water;
- Dock Tarn, ad est di Rosthwaite e a sud di Watendlath;
- Easedale Tarn, ad ovest di Grasmere;
- Elter Water;
-
Ennerdale Water;
- Esthwaite Water;
- Floutern Tarn, a nord di Great Borne;
- Foxes Tarn, a nord di Scafell;
- Goat's Water, ad ovest dell'Old Man of Coniston;
- Grasmere;
- Greendale Tarn, presso Middle Fell vicino a Wasdale;
- Grisedale Tarn, tra Fairfield e Dollywaggon Pike;
- Gurnal Dubs, ad ovest di Garnett Bridge;
- Harrop Tarn, nelle Wythburn fells, ad ovest di Thirlmere;
- Haweswater Reservoir;
- Hayeswater;
- High Dam Tarn, ad ovest dell'estremita' meridionale di Windermere;
- High House Tarn, a sud di Glaramara;
- Innominate Tarn, sugli Haystacks;
- Kentmere Reservoir;
- Knipe Tarn, a sud-est di Bowness-on-Windermere;
- Lanty's Tarn, ad ovest di Patterdale;
- Levers Water, sul lato orientale delle Coniston fells;
- Lingmoor Tarn, a Lingmoor Fell;
- Little Langdale Tarn;
- Little Tarn, vicino a Orthwaite, a sud di Uldale;
- Littlewater Tarn, vicino a Bampton;
- Loughrigg Tarn, sotto Loughrigg;
- Loweswater;
- Low Tarn, a sud di Red Pike, tra Yewbarrow e la cresta tra Seatallan e Haycock;
- Low Water, a nord dell'Old Man of Coniston;
- Meadley Reservoir, presso Flat Fell, Ennerdale;
- Moss Eccles Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Over Water, a sud di Uldale;
- Parkgate Tarn, vicino a Eskdale;
- Potter Tarn, ad ovest di Garnett Bridge;
- Red Tarn (Helvellyn), sotto la cima di Helvellyn;
- Red Tarn (Langdale), tra Cold Pike e Pike of Blisco;
- Rydal Water;
- Scales Tarn, sotto la cima di Blencathra e Sharp Edge;
- Schoolknott Tarn, a sud-est della citta' di Windermere;
- Scoat Tarn, sotto Red Pike e Scoat Fell;
- Seathwaite Tarn, ad ovest delle Coniston fells;
- Siney Tarn, a nord di Eskdale;
- Skeggles Water, tra Kentmere e Longsleddale;
- Small Water, tra Mardale Ill Bell e Harter Fell;
- Sprinkling Tarn, tra Scafell Pike e Seathwaite Fell;
- Stickle Tarn, sotto Pavey Ark nei Langdale Pikes;
- Styhead Tarn, presso Styhead Gill, al (passo) Sty Head Pass, tra Scafell Pike e Great Gable;
- Tarn at Leaves sulla Rosthwaite Fell;
- Tarn Hows;
- Tewet Tarn, sotto Low Rigg vicino a St John's in the Vale;
- Thirlmere;
- Three Dubs Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Three Tarns, tra Bowfell e Crinkle Crags;
- Tosh Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Ullswater;
- Wast Water;
- Watendlath Tarn;
- Wet Sleddale Reservoir;
- Windermere;
- Wise Een Tarn, tra Windermere e Esthwaite Water;
- Woodhow Tarn, a sud-est di Wast Water, vicino al fiume Irt;
- Yew Tree Tarn, tra Holme Fell e Tarn Hows.
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Ennerdale Water, nel Lake District. A venti minuti di cammino da Ennerdale Bridge, che per una settimana e' stata la mia base per escursioni nel
Lake District inglese.
Ennerdale Water e' il lago piu' occidentale del Parco Nazionale del Lake District, ed e' un lago glaciale (occupa la cavità creata dall'azione erosiva di un ghiacciaio). E' lungo 3,9 chilometri e largo da 700 a 1.500 metri, e profondo fino a 45 metri.
Tra le peculiarita' di questo lago c'e' quella di ... non essere un lago.Nel "distretto dei laghi"c'e' ufficialmente un solo lago, Bassenthwaite Lake. Tutti gli altri sono "mere", "water", "tarn" o "reservoir". Ne parleremo ancora.
La seconda peculiarita' di Ennerdale Water e' che Bill Clinton, 42esimo presidente degli
Stati Uniti, chiese la mano di Hilary Rodham, futura signora Clinton, proprio lungo le sponde di questo lago.
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Wasdale e' uno dei punti di partenza migliori per l'ascesa verso Scafell Pike e Scafell, i due punti piu' alti dell'Inghilterra. Parcheggio a pagamento (5,40 sterline) del National Trust, per mangiare e dormire e' possibile utilizzare il Wasdale Head Inn, al fondo della strada asfaltata.
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Sul Tamigi si vedono case galleggianti bellissime, alcune molto grandi, altre molto curate nei dettagli. Tante sono costose, ma a me piace questa, non grande, non bellissima, forse non costosa, certamente poco idrodinamica, e credo piu' facile da fabbricare rispetto alla maggior parte delle case galleggianti del Tamigi: e' praticamente un parallelepipedo. E a dimostrazione che le soluzioni piu' semplice e razionali sono raramente le piu' diffuse, non ho visto case galleggianti simili a questa, lungo il Tamigi.
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Gli impianti per il trattamento dell'acqua a Hampton sono qualcosa di piu' semplici edifici destinati ad una funzione non particolarmente emozionante. Costruiti a meta' del diciannovesimo secolo per ovviare alla carenza di acqua potabile a causa dell'inquinamento del Tamigi, gli impianti sono in tradizionale stile vittoriano, e a me, personalmente, paiono delle bellissime cattedrali alla tecnologia del tempo.
Gli impianti si trovano lungo la strada A308, e utilizzano acqua proveniente dalle riserve fuori-terra
King George VI e
Staines Reservoirs, che prelevano acqua dal Tamigi presso Hythe End, poco prima della chiusa di Bell Weir.
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Ad Hampton, vicino ad Hampton Court, c'e' un piccolo tempio lungo il Tamigi. E' dedicato a William Shakespeare, e venne costruito nel 1756 dall'attore, drammaturgo e produttore teatrale David Garrick. E' aperto al pubblico la domenica pomeriggio (14,00-17,00) dalla prima domenica di aprile all'ultima domenica di ottobre. L'ingresso e' gratuito, e
questi sono gli eventi del 2011.
Parcheggiare a Hampton non e' facile, pedalare lungo il fiume e' molto piacevole, il consiglio e' ovviamente quello di andare al Garrick's Temple in bici, se siete in zona e avete una bici a disposizione.
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Hampton Court, la destinazione della pedalata di oggi. L'ingresso costa circa 15 sterline a persona.
Tags: bici, fiumi e laghi, lomografia, Londra e dintorni, ville e palazzi inglesi

Pur avendo pedalato spesso lungo il Tamigi, non avevo mai prestato attenzione ai dettagli del loro funzionamento. Le chiuse sono due "cancelli" a tenuta d'acqua. Ne viene aperto uno, ed uno o piu' battelli si accomodano nello spazio tra i due portoni. Quello che era stato aperto viene richiuso, e il livello dell'acqua tra le due chiuse viene abbassato - se le barche vanno verso est, cioe' verso Londra e verso il mare - espellendo l'acqua in eccesso tramite degli sfoghi a valle delle chiuse; quando il livello dell'acqua tra le chiuse e' pari a quello ad est delle stesse, ne viene aperta una e i battelli proseguono lungo il loro percorso. Semplice.
Tags: bici, cartoline, fiumi e laghi, Londra e dintorni, Stanwell Moor e dintorni

Sono barche, e contengono tutto il necessario per vivere in permanenza sul Tamigi, spostandosi di tanto in tanto da un villaggio all'altro. Magari sono anche noleggiabili per una vacanza londinese alternativa.
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Scavando tra le foto dei viaggi fatti col mio vecchio
Morini Treemezzo, mi sono capitate tra le mani le scansioni di vecchie foto scattate in Scozia. Era il Novanta, non proprio ieri, ed era piu' facile di oggi capitare in posti incantevoli di cui non si conosceva l'esistenza. Eccone uno.
La foto mi ricorda quella celebre di Ansel Adams intitolata "
The Tetons and the Snake River", fatte le debite proporzioni (non faccio foto come Ansel Adams, e si vede).
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La King George VI Reservoir e' una delle tante riserve d'acqua che punteggiano il panorama inglese. Sono serbatoi fuori terra, sopraelevati rispetto al terreno circostante, che alimentano la rete idrica locale.
Questa riserva si trova tra Staines e Stanwell Moor, nel Surrey, ed e' costeggiata da un sentiero che collega la citta' di Staines, circa ventimila abitanti, e il villaggio di Stanwell Moor: due pub, un takeaway bengalese, il parrucchiere unisex e l'ufficio postale/drugstore, gestito da indiani, come da steteotipo.
Tra Stanwell Moor e Staines, oltre al sentiero e alla riserva d'acqua, c'e' il Colne Valley Park. Poco frequentato, di solito, ma pare che poche settimane fa ci fossero varie
troupe televisive, arrivate per documentare l'inusuale passaggio di un uccello migratore, il Cracticus quoyi (uccello beccaio nero), proveniente dalla Russia e diretto verso l'Australia. E questo, secondo un abitante di Stanwell Moor, e' l'unico evento accaduto nel villaggio da quando me ne andai all'inizio del 2006.
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Ritorna il
quiz della settimana, e questa volta ci avventuriamo fuori dal Piemonte, finalmente: dove e' stata scattata la foto di questo albergo dal nome cosi' italiano? Vista la difficolta' della domanda questa settimana, per vincere, sara' sufficiente indovinare il
nome del lago presso cui si trova questo hotel.
Anche per questa settimana, il sito di annunci economici
www.affari.to ha messo a disposizione un buono omaggio del valore di
15 euro in servizi a pagamento, da usarsi sul loro sito.
Se conoscete il nome del lago su cui si affaccia quest'hotel, scrivetelo nell'area
commenti di questa pagina. Chi indovina per primo vincera' il premio (e verra' citato nel
blog domani).
3 ottobre 2010, h.00:30
La risposta al quiz di questa settimana era
Sun Moon Lake, Taiwan. Il Sun Moon Lake si trova piu' o meno al centro dell'isola di Taiwan (
mappa), ed e' una destinazione turistica popolare. Il nome ("lago del sole e della luna") deriva dal fatto che, grazie alla presenza di un'isola (Lalu), la parte orientale del lago pare somigliare al Sole, mentre la parte occidentale parrebbe una mezzaluna. Uso il condizionale in quanto ho visto il lago da una teleferica, ma non ero abbastanza in alto per notare queste forme.
Sembra che il Sun Moon Lake sia uno dei luoghi, a Taiwan, in cui e' piu' intensa l'attivita' spiritica, se ci credete. Il lago era molto caro a Chiang Kai-shek, uno dei due "padri della patria" di Taiwan (l'altro e' il Dottor Sun Yat-sen), e da quasi tutti i punti della costa e' possibile vedere la pagoda Ci En, fatta edificare da Chiang Kai-shek in memoria di sua madre.
E il misterioso "Hotel del Lago"? Si trova al 101 di Zhongshan Rd., Yuchi Shiang, Nantou County. Buon hotel, colazione a buffet un po' poco fornita in fatto di dolci, camere spaziose, a due passi da tutto. Non so come mai abbia un nome cosi' italiano.
In paese ci sono vari ristoranti, un negozio di dolci fatti a mano che raccomando (dall'hotel attraversate la strada, proseguite sul lato destro e lo troverete dopo un'ottantina di metri), la stazione degli autobus con i quali e' possibile svolgere giri turistici intorno al lago, giri che meritano d'essere fatti per la presenza di alcuni bei templi.
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Piccolo lago prima del Lago Rosset, in direzione del Col Rosset. Si parte a piedi da uno degli ultimo tornanti che dal Passo del Nivolet porta alla "piana" del Nivolet, si segue il sentiero, che porta vicino ad un alpeggio e sotto una piccola cascata, infine si raggiunge un primo laghetto (foto), poi il Lago Rosset, infine - dopo una bella serie di tornanti - si arriva al Col Rosset. Da li', volendo, si scende poi in Valle d'Aosta, verso il Rifugio Benevolo. Volendo.

Al Nivolet' (anche noto come
Nivule') ci si arriva da Torino in auto (o bici, o moto, o pullman), prendendo la strada statale 460, passando da Rivarolo, Cuorgne', Pont Canavese, Locana, i terribili tornanti di Noasca, Ceresole, il Passo del Nivolet ...
I
terribili tornanti di Noasca sono chiamati cosi' dal Millenovecentottantasei, o forse era l'Ottantasette, periodo in cui varie missioni di esploratori settimesi si scontrarono con questi quattro tornanti, a cavallo di valorosi ciclomotori neppure elaborati, e arrivarono decimati ai duemilaseicento metri del Passo del Nivolet. Si narra di un motorino Girelli (no, non Garelli, proprio Girelli) abbandonato in cima a una montagna, di un Ciao che costrinse il suo guidatore a pedalare in tutte le curve, di un Motron GL4 che esauri' la benzina al momento di scendere e che arrivo' al primo benzinaio grazie al traino di un amico.
Si narra anche di innumerevoli amici e parenti svogliati che, trascinati sul Nivolet da questi ex esploratori negli anni successivi, rimasero a bocca aperta di fronte alla vista dall'alto dei laghi Serru' e Agnel, ipnotizzati dalle innumerevoli marmotte, sbalorditi davanti alla "piana" del Nivolet, estasiati dai pasti (e dal panorama) al
rifugio Citta' di Chivasso, spossati e felici dopo aver raggiunto il Col Rosset, incuriositi di fronte alle serpentine amazzoniche del fiume che scorre sulla piana, turbati scoprendo degli auguri in cima ad un monte il giorno del loro compleanno...
Insomma, andateci, al Nivolet. Il Rifugio Citta' di Chivasso, sul passo del Nivolet e con vista stupenda, e' aperto ancora fino al weekend del 19 settembre. Il Rifugio Savoia, vicino ai laghi sulla piana del Nivolet, dovrebbe essere aperto fino al 25 settembre.
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Probabilmente questo non e' l'unico ponte con cancello sul Tamigi. Ma e' stato il primo che ho visto. Un cancello chiuso, e oltre il ponte un'isola privata.

Visto nel corso di una pedalata vicino ad Hampton Court, nel 2003. Foto ritrovata nel corso dell'operazione di
catalogazione delle foto degli ultimi dieci anni.
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A Singapore da sei giorni dopo due settimane in Italia. Abbiamo trovato un canale tv che trasmette vecchie soap opera britanniche (Emmerdale), ed e' tornata un pelo di nostalgia per il periodo che trascorsi nel Regno Unito, soprattutto nel pittoresco villaggio di Englefield Green.
Poi, pero', ho aperto la finestra, e la forte brezza che e' entrata, inusuale per Singapore, mi ha fatto sentire un'altrettanto intensa nostalgia per un altro posto che ho avuto la fortuna di visitare: gli Stati Uniti. Ecco quindi una foto del Gooseneck Canyon, nell'Utah, scattata nel novembre 2007, poche ore prima di ritrovarci senza freni, al buio, sulla strada sterrata piu' ripida del West.

Eh si', mi mancano un po', i grandi spazi degli USA.
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Bici lungo Marina Bay, a Singapore. Acquistata nel gennaio 2001 per sessanta sterline da un negozio di Egham (Surrey, UK), ha calpestato strade e sentieri inglesi, statunitensi e singaporiani. La catena non e' stata oliata da... beh, non e' mai stata oliata. Che questa bici, nonostante non sia stata curata, non sia ancora caduta a pezzi sembra dimostrare che alcuni
sistemi non hanno bisogno di interventi umani per continuare a funzionare nonostanti danni e traumi.
Sullo sfondo, le tre torri del nuovo casino' di Marina Bay, che potrebbe essere pronto tra pochi mesi. Sono sicuro d'aver sentito dire che sarebbe stato pronto entro la fine del 2009. Curioso, George Orwell parlava di riscrivere la storia per cancellare tracce degli errori, ma non c'e' bisogno di pensare a governi autoritari, per vedere questa pratica messa in atto: e' uno dei capisaldi del
project management moderno.
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Il laghetto di Ho Con Rua, vicino al centro di Saigon, e' un monumento lievemente inquietante. Dovrebbe raffigurare un gigantesco fiore di loto, ma a me fa venire in mente un acquedotto o un'installazione militare. Nonostante la sua poca somiglianza con il fior del loto e l'uso di cemento grezzo, il posto e' maestoso: la torre/scultura che rappresenta il loto e' alta e svetta in mezzo ad un laghetto d'acqua verde (inquinata? Sporca? Colorata?) attraversato da passerelle curve che si incrociano; la struttura centrale, vicino al "loto", ha un terrazzo cui si arriva per mezzo di una lunga scalinata. Sotto alla struttura centrale la gente si ritrova per mangiare, parlare, stare vicini.
Il laghetto di Ho Con Rua ("Cong truong Con Rua") e' anche noto come "lago della tartaruga", anche se di tartarughe, nell'acqua verde, non se ne vedono. Pare pero' che ci fosse la statua di una tartaruga, in passato.
Nella prima meta' del secolo scorso, l'area del laghetto ospitava un memoriale ai soldati francesi caduti durante la conquista dell'Indocina. All'inizio degli anni settanta, seguendo i consigli di esperti dell'onnipresente
feng shui (geomanzia), il presidente del Vietnam del Sud, Thieu, fece edificare il monumento per tenere a bada la "coda" del dragone del Vietnam del Sud, situata appunto dove ora c'e' il laghetto. C'era anche una grande tartaruga di cemento, simbolo della saggezza.
Se siete fedeli praticanti del feng shui, magari vi conviene chiudere questa pagina ora e andare su un altro sito...
Il laghetto ed il monumento dovevano proteggere il Vietnam del Sud dai colpi di coda. Dalle ribellioni. Dalle turbolenze sociali e politiche.
I lavori vennero completati nel 1974. Un anno dopo, nel 1975, il Vietnam del Sud venne conquistato/invaso/liberato dall'esercito del Vietnam del Nord e il Vietnam venne riunificato. Vien da pensare che gli esperti di geomanzia abbiano
preso una vacca per le balle, nel decidere di erigere questo monumento, o che l'architetto abbia progettato un monumento troppo piccolo per un dragone cosi' grosso. O forse il monumento ha funzionato, ma ha tenuto a bada il dragone del Vietnam meridionale mentre il Vietnam settentrionale lo attaccava (della serie "tu lo tieni e io lo picchio").
Forse, liberarsi dai conquistatori stranieri - cinesi, mongoli, francesi, statunitensi - era la cosa giusta da fare, per il dragone vietnamita, e nessun monumento e' riuscito a tener giu' la sua coda.
E la tartaruga? Che fine ha fatto?
Pare che la tartaruga sia saltata per aria poco dopo la riunificazione del Vietnam da un gruppo di nostalgici del vecchio Vietnam del Sud. Speravano di far "rialzare la coda" al dragone sudvietnamita, e forse ce l'hanno fatta, anche se non nel senso che si aspettavano: in Vietnam si fabbricano le nostre magliette, le nostre scarpe. L'economia vietnamita e' gia' piu' prospera di quella di vari Stati europei, e il suo tasso di crescita e' spettacolare; non che sia una sopresa, visto che il Paese era da ricostruire dopo il 1975.
Il Vietnam del Nord - comunista - ha vinto la guerra, ma non si direbbe, osservando il Vietnam ora. E' il capitalismo del Vietnam del Sud che si e' imposto.
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Sul
lago di Tonle' Sap (Cambogia) vivono centinaia di persone, forse migliaia, in case galleggianti, barche, palafitte. C'e' una chiesa cattolica galleggiante. C'e' una centrale di polizia galleggiante. Ci sono vari negozi galleggianti, soprattutto per i residenti, ma alcuni anche per turisti. Li riconoscete dalle stronzatine: se ce ne sono in vendita (pelli di coccodrillo, cappellini di venti tipi differenti, oggetti decorativi), il
target del negozio sei tu. In uno hanno serpenti e coccodrilli vivi: i serpenti hanno vita piu' lunga, prima di essere cucinati vengono utilizzati per offrire ai turisti qualcosa di esotico da fotografare; i coccodrilli mal si prestano a queste opportunita' fotografiche... e vengono cucinati quando sono polposi a sufficienza. Anch'io mi sono fatto fotografare con un serpente sulle spalle, e mi pare fosse parecchio sonnolento, forse drogato. E ora, dopo aver scritto questa frase, non riesco a scacciare dalla mente l'immagine di un serpente con
dreadlocks e barcollante, che si avvicina alla gente per strada chiedendo "
Checciai du' piotte?".
...
La signora fotografata non era vicino al negozio per turisti, che - va detto - e' comunque ben poco occidentalizzato ed e' caratteristico a sufficienza da meritarsi una visita (lo trovate in posizione abbastanza centrale nel lago, probabilmente ). La signora l'ho vista invece visitare varie "case" (barche) e consegnare le bottiglie che si vedono nella foto. Sara' aceto balsamico.
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Il lago di Tonle' Sap e' al centro della Cambogia, vicino alla citta' di Siem Reap ("Siam sconfitto" ... bel nome per una citta', peccato che poi i Siamesi, cioe' i Tailandesi, l'abbiano conquistata ) e non lontano dai
templi di Angkor. Tanti cambogiani vivono sul lago, e non intendo "presso": vivono in palafitte e case galleggianti.
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Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, a Baveno (VB), sul Lago Maggiore.
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Note dopo una visita a Isola Bella, sul Lago Maggiore:
1) Siamo arrivati sull'isola col traghetto Pallanza-Isola Superiore-Isola Bella-Stresa. Traghetto confortevole, personale professionale, pochi passeggeri a bordo.
2) Arrivati ad Isola Bella, abbiamo notato vagonate di turisti, soprattutto tedeschi e svizzeri, che sbarcavano da altri battelli. I turisti hanno continuato a sbarcare per tutto il tempo in cui siamo stati sull'isola (poco meno di due ore);
3) Ristoranti, bar, chioschi d'alimentari: zero;
4) Palazzo Borromeo chiuso fino a marzo;
5) Gatti in giro sull'isola: tanti e belli.
Bisognini lasciati dai gatti: tanti e meno belli. Difficile camminare senza pestarne almeno un paio.
Ora, se un alieno caduto dal cielo si ritrovasse su Isola Bella, probabilmente si chiederebbe: ci sono tanti turisti, perche' il giardino del Palazzo Borromeo e' chiuso? E perche' non c'e' da mangiare sull'isola? E soprattutto,
se mangio un gatto qualcuno si arrabbiera'?
Qualcuno con piu' spirito imprenditoriale (e meno fame) dell'alieno sopra descritto potrebbe invece presentare un semplice progetto:
Primo: aprire almeno UNA bancarella / chiosco che venda cibo di rapida preparazione. Panini, salumi, formaggi, oppure caffe' e cioccolata calda.
Secondo: stipendiare una o due persone perche' puliscano una volta al giorno le stradine in cui allignano i gatti dell'isola;
Terzo: aprire in toto o perlomeno in parte i giardini Borromeo anche d'inverno.
Il giorno della visita all'Isola Bella, le stradine della vicina Isola dei Pescatori erano pulite, e su quell'isola erano aperti diversi locali in cui era possibile mangiare. Forse quei locali potrebbero mandare una scialuppa di salvataggio ai poveri e affamati turisti tedeschi alla disperata ricerca di un
brautwurst sull'Isola Bella...
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