Blog, argomento: foto Italia 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento foto Italia

Urbino, un busto alla moda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/01/2011 alle 10:45 | 0 commenti  | Permalink
Urbino, statua con berretto
Urbino, gennaio 2010. Busto di Fulvio Corboli Aquilini (1762-1826) studioso di filosofia, matematica, architettura, muslca e pittura.

Tags: foto, Italia, Marche, monumenti

San Marino, gennaio 2011

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2011 alle 18:23 | 0 commenti  | Permalink
Fontana donata dagli USA a San Marino


Tags: foto, Italia

Cartello antifurto visto a Rivolto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/09/2010 alle 10:33 | 0 commenti  | Permalink
Una mela avvelenata
Un cartello che ha attirato l'attenzione di molti passanti durante la camminata verso la base delle Frecce Tricolori a Rivolto (UD).

Tags: foto, Italia, umorismo

Perche' guidare per 1000 km in due giorni? Per la PAN!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Frecce Tricolori a RivoltoDomenica mattina, sveglia alle quattro, saro' riuscito a dormire a malapena due ore. Doccia per svegliarsi, latte e cereali, ultima decisione da cui dipende il destino del mondo ("Meglio portarsi dietro il 10-20mm oppure meglio lasciarlo a casa e avere lo zaino piu' leggero?"), poi salgo in auto, imbocco la A4 e vado a Rivolto, comune di Codroipo, Friuli, per il Cinquantennale delle Frecce Tricolori. Arrivo verso le dieci e un quarto, dopo aver rispettato i limiti di velocita', aver spiegato a mia moglie, straniera, come mai tra quei signori vestiti di verde che abbiamo incontrato alla stazione di servizio, diretti ad una manifestazione a Venezia, non avevano neppure una bandiera italiana. Arrivo dopo aver riassaporato il piacere di guidare col sole basso diritto in faccia. Parcheggio la Panda a Campoformido, prendiamo uno dei pullman-navetta preparati dall'organizzazione dell'evento, arrivati a Rivolto scendiamo e camminiamo a lungo nella campagna friulana, insieme ad una marea umana multinazionale e multietnica, unita dalla comune passione per il volo, prima di raggiungere l'aeroporto.

E lo spettacolo inizia. Si susseguono voli dimostrativi di velivoli dell'AMI e pattuglie acrobatiche, e pensieri portati da aerei visti mai abbastanza.

Passa il Tornado, l'aereo dell'AMI che sento piu' "mio" per averlo seguito fin da prima che entrasse in servizio.

Quel C-27 Spartan che passa in volo rovesciato avra' a bordo lo stesso gentilissimo equipaggio che incontrai a Singapore?

L'obiettivo che sto usando (50-500mm) attira l'attenzione di altri appassionati di fotografia. Un signore con una Nikon D50 mi chiede dell'obiettivo, e se uso l'autofocus o se lavoro in manuale (us l'autofocus con 3D Tracking). Inizio a parlare con Ivan, udinese, e si parla di tutto, fotografia, aviazione, moto. Intorno, tante famiglie, quasi piu' straniere che italiane: tanti sloveni e croati, olandesi e tedeschi. Tanti bambini, anche, e una quantita' sorprendente di ragazze, prova che l'aeronautica non e' solo una passione per nerd maschi.

A pranzo arrivano degli aerei rossi, li guardo e non li riconosco immediatamente. Poi li identifico: sono il secondo motivo per cui sono venuto qui, la ragione per cui ho scelto la domenica anziche' il sabato: la pattuglia dei Red Arrows della Royal Air Force. Gira voce che siano arrivati a Rivolto dopo aver svolto un'altra esibizione, oggi, in Gran Bretagna.

Il sole cuoce la pelle, nonostante la crema con fattore 50. Facciamo fuori molte bottiglie d'acqua, e al momento di buttare via i vuoti sembra che nessuno, tra le migliaia di spettatori, sembra aver buttato via le bottiglie dove capita: ci sono decine di persone che, come me, attendono il loro turno per buttarle nei fustoni della raccolta differenziata, controllati da un signore (un volontario, credo) che ha il suo daffare per evitare che anche solo UNA bottiglia finisca nei fustoni sbagliati.

Nel pomeriggio si susseguono le pattuglie acrobatiche maggiori, in ordine crescente d'interesse, almeno per me: la Patrulla Aguila spagnola e' ottima, dopo arriva la Patrouille Suisse che e' una sorpresa, non li avevo mai visti dal vivo: usa dei vecchi F-5 (un altro velivolo col quale ho un legame affettivo: fu uno dei primi modellini che mi capitarono tra le mani, ai tempi della prima elementare) con una bella livrea, e sembrano avere un'approccio piu' creativo rispetto ad altre pattuglie. Per dire, alcuni dei loro passaggi iniziano da est e sembrano piu' vicini, rispetto agli aerei visti finora, alla zona del pubblico. La Patrouille Suisse chiude la sua esibizione con i sei velivoli che lanciano flares altra "esclusiva".

Parlando di figure: tutte le pattuglie hanno disegnato in cielo un cuore. Niente in contrario, ma ... dopo i primi tre o quattro, l'effetto novita' sfuma, e lo stupore del pubblico si trasforma in un "Naaah, ce l'ho gia', una foto simile a questa!".

Con la Patrouille de France la qualita' dell'esibizione sale ulteriormente di livello: piu' velivoli, traiettorie multiple che si incrociano, velivoli piu' vicini. Poi arrivano i Red Arrows, e la loro esibizione e' in buona parte a microfoni aperti, e sentiamo l'entusiasmo di questi piloti nelle loro parole e, ancora di piu', negli urli che scaricano nel microfono dopo una manovra: sembra di sentire l'entusiasmo di Jenson Button dopo una vittoria!

Arriva l'EFA, ed e' uno spettacolo anche lui: col Tornado, e' l'unico velivolo ad usare il postbruciatore (ed e' l'unico dei presenti ad esserne dotato, qui, oggi), e giustifica l'invito degli organizzatori a munirsi di tappi per le orecchie (no, io non li ho usati, non voglio perdermi neppure l'audio, di questa manifestazione).

Ed ecco, alle cinque e venti del pomeriggio, il clou della giornata, la giustificazione per quelle ...


Tags: aviazione, forze armate, foto, Italia

Baveno, Lago Maggiore, inverno 2008-2009

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/01/2009 alle 04:29 | 0 commenti  | Permalink
Chiesa di San Gervasio e San Protasio, a Baveno
Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, a Baveno (VB), sul Lago Maggiore.

Tags: chiese e templi, fiumi e laghi, foto, Italia, Piemonte

Le valanghe di Ceresole... e chi le sgombra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/01/2009 alle 14:30 | 2 commenti  | Permalink
Pala escavatrice in azione a Ceresole Reale
Escavatore in azione a Ceresole Reale (TO), nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Foto scattata il due gennaio 2009, due settimane dopo che due valanghe hanno travolto alcune case e bloccato la strada.

Tags: disastri naturali, foto, Italia, montagna, Piemonte

Le valanghe di Ceresole

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/01/2009 alle 09:12 | 0 commenti  | Permalink
Il lago di Ceresole
A Ceresole Reale (TO), il 16 dicembre, sono cadute due valanghe. Questa foto e' stata scattata il due gennario 2009, poco oltre il centro di Ceresole. La strada era troppo scivolosa per continuare in auto con le sole due ruote motrici di una pur eroica Panda, quindi abbiamo parcheggiato e abbiamo proseguita a piedi, sul lago, in direzione della Borgata Villa. Camminare sul lago di Ceresole non e' facile d'estate (a meno di avere poteri speciali, nel qual caso tanto varrebbe trasformar tutta l'acqua del lago in vino!), abbiamo colto percio' l'occasione per farlo con la neve (sprofondando per un metro).

Tags: disastri naturali, foto, Italia, montagna, Piemonte

Il santo protettore delle batterie antiaeree?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/01/2009 alle 03:13 | 0 commenti  | Permalink
Santi e cannoni. Museo Gottard Park
Museo Gottard Park, Castelletto Ticino. Ieri avevamo parlato di "composizioni imprevedibili", e quest'immagine sacra affiancata ad una batteria antiaerea ne e' un ottimo esempio, crediamo. Anche il guerriero celtico in compagnia di un F-104 Starfighter non era male...

Tags: forze armate, foto, Italia, musei aeronautici, religione

Il Museo Gottard Park di Castelletto Ticino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/01/2009 alle 05:08 | 1 commenti  | Permalink
F-104 al Museo Gottard Park
Mattino dell'ultimo giorno del 2008. Scendiamo lungo il lago Maggiore da Pallanza in direzione di Angera, giornata piena di foschia, poco traffico, occhi fissi sulla strada. Con la coda dell'occhio vedo un panorama noto: centro commerciale, outlet, piccola azienda, centro commerciale, outlet, centro commerciale, bowling, outlet, F-104 Starfighter ... F-104 Starfighter??? In un prato? Grazie ad una rotonda torno indietro in un attimo, e vedo che l'effe centoquattro non e' solo: a poche decine di metri c'e' un Fiat G-91 biposto, e poi grosse locomotive, motociclette ed altro ancora. Si tratta del "Museo Gottard Park" di Castelletto Ticino, in provincia di Novara, in cui sono raccolte macchine di varie epoche e di varia nazionalita': si va dall'F-104 gia' menzionato, a molte moto d'epoca ben restaurate (per esempio una Gilera "Disco Volante", un Rumi Formichino Bol d'Or, una Lambretta Sidecar Corsa), varie locomotive a vapore, un carro armato, e altro ancora. Statue, anche; un prevedibile guerriero celtico, un "Cristo degli Abissi" e alcune composizioni meno prevedibili (tornate domani mattina su questo sito e vedrete di cosa stiamo parlando...).

Il biglietto d'ingresso costa cinque euro. Non tanto in assoluto, ma un pelino troppo alto per le seguenti ragioni:

1) Gli oggetti in esposizione sono dotati di informazioni a volte poco dettagliate quando non assenti (tutta l'area all'aperto dedicata ai ciclomotori e' senza informazioni);
2) Molte "macchine" esposte sono di valore: tante altre, pero', rientrano a malapena nella categoria del modernariato: tra gli altri, una bella Gilera Dakota, una grossa Suzuki da turismo (che credo sia tuttora in produzione), un Malaguti Fifty (o era un Cimatti Gringo?) coperto di ruggine;
3) Una collezione come questa e' frutto dell'amore per la meccanica e per la tecnologia. Nel momento in cui il collezionista decide di presentarla al pubblico e di far pagare la visita, pero', diventa necessaria una cura maggiore degli oggetti esposti: le moto e le auto esposte nei padiglioni interni erano lucide e curate (ma poco visibili a causa della penombra dei locali), mentre l'F-104, il Fiat G-91 e il Piaggio P.166 erano tenuti male e presentati peggio: il G-91 in posizione precaria sull'orlo di una collinetta, l'F-104 appoggiato su un cavalletto piu' adatto a lavori di tappezzeria che a sostenere l'eroico "spillone" dell'Aviazione Militare Italiana, il P.166 (con targhetta che lo identificava erroneamente come velivolo della "II guerra mondiale" quando invece vide la luce poco prima degli anni sessanta) che sembrava un rottame in mezzo al prato anziche' un velivolo interessante - e di successo, ai suoi tempi - esposto in un museo.

Con tutto quanto detto sopra, l'ora trascorsa nella visita del museo e' stata un'ora ben spesa, e i suggerimenti elencati qui sopra vogliono essere uno spunto per migliorare il museo, compatibilmente con i fondi a disposizione.

Tags: aviazione, foto, Italia, musei, musei aeronautici

Isola Bella, Lago Maggiore: alcuni piccoli suggerimenti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/01/2009 alle 16:24 | 1 commenti  | Permalink
Isola Bella, lago Maggiore
Note dopo una visita a Isola Bella, sul Lago Maggiore:

1) Siamo arrivati sull'isola col traghetto Pallanza-Isola Superiore-Isola Bella-Stresa. Traghetto confortevole, personale professionale, pochi passeggeri a bordo.
2) Arrivati ad Isola Bella, abbiamo notato vagonate di turisti, soprattutto tedeschi e svizzeri, che sbarcavano da altri battelli. I turisti hanno continuato a sbarcare per tutto il tempo in cui siamo stati sull'isola (poco meno di due ore);
3) Ristoranti, bar, chioschi d'alimentari: zero;
4) Palazzo Borromeo chiuso fino a marzo;
5) Gatti in giro sull'isola: tanti e belli. Bisognini lasciati dai gatti: tanti e meno belli. Difficile camminare senza pestarne almeno un paio.

Ora, se un alieno caduto dal cielo si ritrovasse su Isola Bella, probabilmente si chiederebbe: ci sono tanti turisti, perche' il giardino del Palazzo Borromeo e' chiuso? E perche' non c'e' da mangiare sull'isola? E soprattutto, se mangio un gatto qualcuno si arrabbiera'?

Qualcuno con piu' spirito imprenditoriale (e meno fame) dell'alieno sopra descritto potrebbe invece presentare un semplice progetto:

Primo: aprire almeno UNA bancarella / chiosco che venda cibo di rapida preparazione. Panini, salumi, formaggi, oppure caffe' e cioccolata calda.
Secondo: stipendiare una o due persone perche' puliscano una volta al giorno le stradine in cui allignano i gatti dell'isola;
Terzo: aprire in toto o perlomeno in parte i giardini Borromeo anche d'inverno.

Il giorno della visita all'Isola Bella, le stradine della vicina Isola dei Pescatori erano pulite, e su quell'isola erano aperti diversi locali in cui era possibile mangiare. Forse quei locali potrebbero mandare una scialuppa di salvataggio ai poveri e affamati turisti tedeschi alla disperata ricerca di un brautwurst sull'Isola Bella...

Tags: fiumi e laghi, foto, idee per il settore turistico, isole, Italia

Palazzina di caccia di Stupinigi ancora chiusa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/12/2008 alle 07:12 | 0 commenti  | Permalink
La Palazzina di caccia di Stupinigi vista dall'alto
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, vicino a Torino, e' chiusa da tempo. La conclusione dei lavori e' prevista per la "fine del 2008", secondo il sito dell'Ordine Mauriziano, proprietario della Palazzina. Ecco quindi che, pur di vederla, uno si rassegna a fotografarla dall'alto. Foto scattata durante un volo Air France Parigi-Torino (come detto in precedenza, per Air France scattare fotografie non mette a repentaglio l'incolumita' dei passeggeri).

Della serie: risorse turistiche italiane non disponibili.

Tags: edifici, foto, Italia, monumenti, Torino

Medio Oriente nel Canavese

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/12/2008 alle 07:25 | 5 commenti  | Permalink
Medio Oriente o Canavese?
Edificio fotografato sulle colline del Canavese, in Piemonte. Piu' precisamente a Burolo, sulla Serra, quella lunga collina orizzontale che vedrete andando da Torino verso Ivrea (grazie a Giovanni per la segnalazione della localita').

Tags: edifici, foto, Italia, montagna, Piemonte

Castello a Cavaglia'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/12/2008 alle 07:38 | 0 commenti  | Permalink
Castello Rondolino, Cavaglia',
Castello Rondolino a Cavaglia', in provincia di Biella. Nonostante lo stile medioevale, il "Castello Rondolino" ha poco piu' di un secolo.

Tags: edifici, foto, Italia, Piemonte, storia

Stranieri e Natale a Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/12/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Torino, le cinque del pomeriggio, vigilia di Natale. In Piazza Castello il traffico scorre senza troppi intoppi, rallentando per far passare i pedoni di fronte a via Roma. I pedoni passano col verde, col giallo e col rosso. Tra i tanti pedoni, solo una ragazza si ferma al semaforo rosso. I suoi occhi hanno un taglio straniero. "Are you from the Philipphines?", le chiedo. "Yes, I am!", dice. "I thought so. Bye, and have a merry Christmas!". "Thanks!", dice, e si dirige verso via Garibaldi.


Stranieri che venite in Italia: tante volte verrete accusati di portare con voi criminalita', mancanza di igiene, abitudini "incivili", cibi dagli odori "strani" e religioni inaccettabili. Per favore, continuate a darci il buon esempio come fa la ragazza che rispetta i semafori.

Fotografia scattata in Piazza San Carlo; sulla sinistra, immagini della mostra "Figli degli altri - Percorsi fotografici delle seconde generazioni a Torino", di Ilaria Turba, a cura della Fondazione Giovanni Agnelli.

Tags: antropologia spicciola, feste, foto, Italia, Torino

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