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Leggende e storie delle isole di Singapore

di ViaggiareLeggeri, 22 giugno 2009 | Tempo lettura 9' | 0 commenti | Commenta

Singapore e' un'isola circondata da decine di isolette, tutte con la propria piccola origine leggendaria. Come tutte le isole del mondo, del resto. Vediamo alcune di queste leggende sulle isole singaporiane.

Pulau Brani, isola a sud di Singapore, ha non una ma tre leggende malesi. Il suo nome significa "Isola del coraggioso", e secondo la prima leggenda tale nome venne dato all'isola in quanto luogo di sepoltura di antichi guerrieri pirati. La seconda leggenda riguarda la presenza di un flusso di acqua dolce che arriverebbe dalla spiagga o forse addirittura dal fondo marino, e che non si mescolerebbe all'acqua marina. La terza leggenda parla di un pozzo in cima all'isola la cui acqua avrebbe qualita' speciali.

Pulau Hantu, l'isola dei fantasmi. E' composta in realta' da due isole con un'area complessiva di 12,6 ettari: Pulau Hantu Besar (la grande isola dei fantasmi) e Pulau Hantu Kechil (la piccola isola dei fantasmi). Con la bassa marea e' possibile attraversare a piedi la laguna che separa le due isole. Due antichi guerrieri combatterono in mare, fino ad arrossare il mare col sangue dei loro marinai. I jinn, creature soprannaturali che vivevano in fondo al mare, non gradirono, e con un grande vortice aspirarono i due guerrieri in mare; i due, imperterriti, continuarono a darsele di santa ragione fino a quando i jinn spruzzarono acqua in faccia a uno dei due guerrieri, accecandolo temporaneamente (non chiedetemi che effetto fa uno spruzzo d'acqua in faccia quando ti stanno trascinando in fondo al mare: e' una leggenda) e consentendo all'altro guerriero di colpirlo a morte con un fendente della sua spada; il guerriero accecato, con un colpo alla cieca, colpi' e uccise il suo assassino. Gli dei decisero che interferire negli affari umani non e' cosa buona, e i due guerrieri furono trasformati nelle due isole di Pulau Hantu, in modo che i loro spiriti potessero vivere nelle li'. E si dice che gli spiriti dei due feroci guerrieri malesi vaghino infatti sulle due isole, manifestandosi di notte e quando infuria il maltempo.

Pulau Jong, isola di 6.000mq a sud di Singapore ... e a questo punto puo' essere utile confermare qualcosa che probabilmente avrete gia' capito: le isole di Singapore non "circondano" Singapore in modo omogeneo. Sono quasi tutte a sud, invece, in quanto a nord, ovest ed est c'e' la Malesia e non c'e' spazio per molte isole (la distanza tra Singapore e la Malesia varia tra poche centinaia di metri e un paio di chilometri). E non iniziamo a parlare di come queste isole si sono formate, leggende a parte, perche' non c'e' tempo ne' spazio per parlare di deriva dei continenti, oggi.

Pulau Jong, dicevamo. Isola di 6.000mq a sud di Singapore, il suo nome significa "isola della giunca", e la sua leggenda dice che una notte, una giunca cinese venne attaccata da pirati malesi (un classico ben prima di Salgari, pare) nel punto in cui ora si trova l'isola. Nel momento in cui i pirati stavano per abbordare la giunca, il capitano della giunca si sveglio', vide i pirati e urlo' in modo cosi' terrificante che lo spirito del mare trasformo' l'intera giunca in un'isola.

Non so voi, ma secondo me la storia di Pulau Jong pone tre assillanti quesiti:
1) Che fine fecero il capitano e l'equipaggio della giunca quando questa si trasformo' in un'isola? Vennero trasformati in piante, oppure - visto che e' un pelino piu' facile assaltare un'isola che assaltare una giunca - vennero rapidamente raggiunti e massacrati dai pirati malesi?
2) Che razza di capitano era, quello della giunca cinese, se ha continuato a dormire durante buona parte dell'attacco?
3) Non sapevo che urlare fosse un modo per spaventare feroci pirati (o per invitare lo spirito del mare a trasformare un battello in un'isola), ma prendo nota. E se poi il traghetto su cui piantero' un urlo terrificante NON si trasformasse in un'isola, dovro' pagare una multa?

L'Isola di Jurong copre 30kmq, e' artificiale e risulta dall'unione di sette isolotti; e' stata completata nel 2000. Visto che non ho trovato su Wikipedia nessuna leggenda in proposito, ecco che dal mio cassetto magico salta fuori una leggenda ad hoc per Jurong.
A sud di Singapore si trovavano sette isolette disabitate, e su ciascuna isola risiedeva uno spirito, ne' maligno ne' benigno, ma dotato di senso pratico. I sette spiriti si chiamavano BASF, BP, Exxon, DuPont, Chevron, Shell e Sumitomo; si incontrarono nel lembo di mare che separava le sette isolette e decisero di colmarlo per poter camminare da un'isola all'altra senza bagnarsi gli spiritati e spiritosi piedi. Per colmare il mare, i sette spiriti iniziarono a prendersi a poderose pacche sulla schiena, e ad uno ad uno sputarono fuori, non si sa come, infiniti granelli di bile che avevano dentro di se'. Un granello dopo l'altro, i sette spiriti riempirono il tratto di mare tra le loro sette isole e, illuminati e rasserenati dalla bile eliminata, fondarono aziende coi loro nomi, e costruirono grandi stabilimenti industriali sull'isola creata dall'unione delle sette isole. La nuova grande isola venne chiamata "Jurong", che in lingua malay significa "l'isola dove gli spiriti ricchi diventano piu' ricchi godendo anche di ottimi sgravi fiscali".

Kusu Island, l'"isola della tartaruga", di cui abbiamo parlato altre volte. Secondo una leggenda, due marinai, un malese e un cinese, sopravvissero ad un naufragio aggrappandosi ad una grande tartaruga. Per salvarli, la tartaruga si trasformo' in un'isola, appunto Kusu Island. I due uomini, per ringraziare la tartaruga, eressero sull'isola due templi, uno musulmano, l'altro cinese.

Pulau Pawai: il suo nome significa "isola della processione del Raja", mentre anticamente l'isola era chiamata "isola dell'alligatore". Posso solo ipotizzare che un alligatore abbia divorato la processione del Raja, e che l'isola, in un raro caso di celebrazione dello sconfitto, sia stata dedicata quindi al Raja anziche' all'alligatore. Oggi ne' l'alligatore ne' la processione del Raja riuscirebbero a vivere sull'isola: e' un poligono di tiro delle Forze Armate di Singapore.

Pulau Satumu: il nome dell'isola significa "un albero". Di alberi ora ce ne sono di piu', ma soprattutto su Pulau Satumu si trova il bel faro dedicato a Raffles.

Pulau Tekukor prende il suo nome dalla tortora ('tekukor; in malese; se a questo punto non avete intuito che 'pulau' significa 'isola', andate alla lavagna e scrivete dieci volte "la prossima volta faro' attenzione quando leggo"). In un raro caso di topografia che deriva da eventi futuri, Pulau Tekukor e' anche nota come "Monkey Island", o l'isola della scimmia: un comitato internazionale (con vari scienziati italiani) sta cercando di trasformare l'isola in un ecoparco per la protezione delle scimmie.

Pulau Palawan: mini-isola a sud dell'isola di Sentosa, si dice che sia il punto piu' a sud del continente asiatico. Della terraferma asiatica. Ora, spiegatemi come fa un'isola (Palawan) a sud di un'altra isola (Sentosa) che si trova a sud di un'altra isola (Singapore) ad essere considerata "terraferma asiatica". Se non e' una leggenda questa...

Saint John's Island. L'Isola di Saint John, forse quella che preferisco tra le isole di Singapore, non ha leggende particolari, e' semplicemente infestata da fantasmi secondo tutti i singaporiani a cui l'ho menzionata. Sara' che in passato ha ospitato un lebbrosario e poi una prigione di massima sicurezza. Leggende a parte, l'isola di St. John e' il luogo in cui Sir Raffles, il fondatore di Singapore, pose l'ancora prima di raggiungere Singapore.

Pulau Sejahat: piccola isola a nord-est di Singapore che potremmo chiamare la "Maginot di Singapore". Come la Linea Maginot francese, infatti, Pulau Sejahat era dotata di batterie antinave (51!) per difendere Singapore da un'eventuale assalto giapponese. L'assalto giapponese arrivo', ma via terra e da nord. Le batterie rimasero inutilizzate e vennero distrutte dalle truppe britanniche (ricordiamolo: Singapore era una colonia della Corona, durante la seconda guerra mondiale).

Pulau Sekudu, minuscola isola tra Singapore e l'isola di Pulau Ubin. Secondo una leggenda, tre animali di Singapore - un maiale, un elefante e una rana - si sfidarono in una gara di nuoto fino alle coste della Malesia: "chi perde restera' di sasso", devono aver detto prima di calarsi nelle acque dello stretto di Johor. Ne' l'elefante ne' il maiale sono noti come grandi nuotatori, e infatti annegarono e vennero trasformati nell'isola di Pulau Ubin; neppure la rana riusci' a raggiungere la Malesia, e venne trasformata nell'isoletta di Pulau Sekudu, poco piu' di uno scoglio. Quella rana doveva essere davvero scarsina come nuotatrice: se guardate una mappa, vi accorgerete che Pulau Ubin - il luogo in cui l'elefante e il maiale annegarono - e' piu' distante dalle coste di Singapore di quanto non lo sia Pulau Sekudu, luogo dove la rana annego': quella rana nuotava peggio di un elefante!

Pulau Tekong e' un'altra isola infestata da spettri. Non si sa se siano spettri recenti (trasferitisi dopo che l'isola e' stata ceduta alle Forze Armate di Singapore) o antichi.

Le Sister Islands sono Pulau Subar Laut e Pulau Subar Darat. Separate da un breve ma pericoloso tratto di mare, il loro nome deriva da due sorelle, Mimah e Linah, che vivevano con la madre vedova. La madre mori', le due sorelle andarono a vivere con un lontano parente. Un giorno, Linah incontro' un gruppo di pirati che stavano prelevando acqua da un pozzo; scappo', un pirata la insegui' e la raggiunse a casa del parente; con un pugnale in mano, le disse che voleva sposarla, e se ne ando'. Le due sorelle piansero insieme, durante la notte. Il giorno dopo, il pirata e i suoi uomini arrivarono a prelevare Linah; lei e Minah si aggrapparono l'una all'altra, ma i pirati riuscirono a portare via Linah sulla loro barca. Il cielo si oscuro' e una tempesta sconvolse il mare. Minah, che cercava di raggiungere la barca dei pirati a nuoto, annego'. Linah, assistendo alla morte della sorella, si butto' in mare e anch'essa annego'. Il giorno dopo, due isole apparvero in mare, nel luogo in cui le sorelle erano annegate. E ogni anno, nel giorno dell'anniversario della della morte delle due sorelle, le Sisters' Island sono avvolte da una tempesta.



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